In particolare la vittima veniva colpita con un’arma da punta e taglio sul fianco sinistro e trasportato d’urgenza in pericolo di vita all’ospedale di Baggiovara ove veniva sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.
Dalle dichiarazioni assunte dalle persone presenti sul posto ad opera degli investigatori della Polizia di Stato si riusciva a ricostruire la dinamica di quanto accaduto, ovvero che l’aggressione era scaturita per contrasti nell’ambiente dello spaccio di sostanze stupefacenti
Dalle visioni delle telecamere di zona, si riusciva a verificare la presenza dell’indagato che a passo svelto, in orario compatibile con l’aggressione, si dirigeva verso la stazione ferroviaria di Modena salendo a bordo di un treno regionale con destinazione finale Bologna.
Gli investigatori individuavano l’indagato, nel giovane poi ieri fermato, accertando che lo stesso era stato più volte arrestato per violazione della normativa sugli stupefacenti, in prossimità della stazione ferroviaria di Bologna. Pertanto si diramavano ricerche a Bologna al fine di concorrere all’identificazione della persona.
Grazie alla immediata collaborazione del personale del compartimento della Polizia Ferroviaria di Bologna, l’indagato veniva sottoposto ad un controllo presso la stazione ed accompagnato in Questura a Modena per ulteriori accertamenti.
Lo stesso risultava indossare alcuni capi di abbigliamento del tutto compatibili con quelli ritratti all’interno del treno regionale all’atto della fuga da Modena (pantaloni, cover cellulare e scarpe).
Presso la Questura di Modena il Sostituto Procuratore procedeva personalmente alla attività di individuazione di persona mediante un testimone oculare, presente sulla scena del crimine, che visionando quattro giovani con caratteristiche antropometriche e tratti somatici simili, riconosceva con sicurezza l’indagato come la persona presente al momento dell’accoltellamento e poi datosi alla fuga.
All’esito della positiva individuazione di persona e sulla scorta delle altre fonti di prova acquisite il magistrato del pubblico ministero emetteva il decreto di fermo che veniva contestualmente eseguito dalla Squadra Mobile di Modena e dal personale della Polfer di Bologna.
Nelle prossime ore verrà formalizzata richiesta di convalida del fermo al Giudice per le indagini Preliminari di Modena con contestuale richiesta di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere in relazione al delitto di tentato omicidio.
Si rammenta che l’indagato deve considerarsi presunto innocente sino a sentenza irrevocabile di condanna.











































































