Martedì, 10 Febbraio 2026 12:15

Pellegrino Parmense: bracconaggio e armi cariche in auto - blitz notturno dei Carabinieri. Quattro persone denunciate In evidenza

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Un normale controllo alla circolazione stradale si è trasformato in una complessa operazione antibracconaggio, mettendo in luce l'efficacia della rete di controllo dell'Arma dei Carabinieri. Un intervento che dimostra l’efficace capacità operativa dell'Arma, in grado di unire il capillare controllo del territorio alla tutela ambientale. La sinergia tra la linea territoriale e la specialità Forestale conferma l'unicità di un'istituzione pronta a fronteggiare, con competenza trasversale, gli scenari investigativi più disparati.

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Pellegrino Parmense hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma quattro uomini (un 67enne, due 56enni e un 38enne), tutti italiani e residenti fuori provincia, ritenuti, in concorso tra loro, i presunti responsabili di trasporto di armi cariche, abbattimento e cattura di fauna selvatica con l’utilizzo di mezzi vietati.

L'episodio è avvenuto nella notte del 5 febbraio, intorno alle 23.00, in località Castellaro di Pellegrino. I Carabinieri della locale Stazione, impegnati di pattuglia in un servizio preventivo in una zona isolata, hanno intimato l'alt a un furgone che procedeva con fare sospetto. A bordo del mezzo sono stati identificati quattro cittadini italiani, in particolare un 67enne, due 56enni e un 38enne, tutti provenienti dal nord Italia.

L'orario tardivo, il luogo isolato (recentemente teatro di alcuni reati predatori) e le risposte vaghe ed elusive fornite dagli occupanti del mezzo circa la loro presenza in quell’area, hanno indotto i Carabinieri ad approfondire le verifiche.

L’ispezione del furgone ha portato i militari ad imbattersi in una scoperta inquietane: all'interno di grossi contenitori di plastica erano stati stipati cinque caprioli abbattuti da poco.

L’attività ispettiva dell’abitacolo del veicolo ha rivelato dettagli ancora più allarmanti sotto il profilo della sicurezza. Sui sedili posteriori, infatti, i militari hanno rinvenuto una carabina calibro 308 Winchester. L'arma, dotata di una sofisticata ottica termica (strumentazione il cui uso è severamente regolamentato), è stata trovata con la bascula aperta ma con il colpo in canna, pronta all'uso, configurando una situazione di potenziale pericolo. Accanto al fucile sono stati trovati anche un grosso coltello da caccia e munizionamento aggiuntivo.

A quel punto, la capacità di intervento dell'Arma si è ampliata grazie al supporto specialistico dei Carabinieri Forestali di Salsomaggiore. L'azione congiunta ha permesso di ricostruire la dinamica dei fatti: sebbene uno dei fermati fosse titolare di regolare licenza di caccia, l'attività è stata svolta in totale violazione delle norme.

L'abbattimento sarebbe avvenuto in orari non consentiti, al di fuori dei periodi del calendario venatorio e con l'utilizzo di dispositivi vietati come i visori termici, aggravato dal trasporto di armi cariche all'interno di un veicolo.

Gli accertamenti hanno portato al sequestro penale della carabina, dell'ottica, delle munizioni e del coltello.

Le carcasse degli animali sono state affidate all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per i necessari esami autoptici.

I quattro uomini, che secondo le indagini avrebbero agito in concorso nell'ambito di un medesimo disegno criminoso, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e dovranno ora rispondere delle gravi violazioni contestate.

È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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