(HUDOROVIC Carlos cl. 1980 e BRAJDIC Luciano Sandro cl. 1992), gravemente indiziati, in concorso tra loro, del delitto di rapina, aggravato dall’aver cagionato lesioni alla vittima, commesso nel territorio di Fontanellato.
La contestazione si riferisce ad un episodio occorso a Fontanellato nel pomeriggio del 18.05.2025, allorquando la vittima -un commerciante che aveva allestito un banco espositivo di monili e orologi d’epoca presso il locale mercato dell’antiquariato- è stato aggredito alle spalle da un uomo (allo stato, si ritiene trattarsi di BRAJDIC Luciano Sandro odierno co-indagato) mentre riponeva parte dei preziosi a bordo del proprio furgone.
La vittima, infatti, era in procinto di lasciare la piazza del mercato e, dopo aver prelevato i preziosi di maggior valore, si era diretta verso il proprio automezzo, ma è stata pedinata, raggiunta e aggredita da uno degli autori del fatto.
In quel frangente, l'aggressore, cogliendo di spalle il commerciante mentre era in procinto di depositare una borsa all’interno dell’abitacolo del proprio automezzo, l’avrebbe preso e sbattuto violentemente a terra, riuscendo ad asportare gli effetti personali, i monili e gli orologi di ingente valore commerciale (oltre 20.000 euro) che il commerciante aveva appena appoggiato sui sedili del veicolo.
Una volta impossessatosi della refurtiva, il reo sarebbe salito su di un’automobile immediatamente sopraggiunta dopo la rapina e risultata condotta da altro soggetto (allo stato, si ritiene trattarsi di HUDOROVIC Carlos, odierno co-indagato) a bordo della quale hanno velocemente lasciato il territorio parmense.
Tale condotta delittuosa cagionava alla vittima diversi traumi agli arti superiori; condotto in Ospedale, alla persona offesa i medici diagnosticavano un “ematoma e abrasioni al gomito DX e SX, trauma contusivo con lividi in regione lombare e trauma alla spalla SX”, con una prognosi di giorni 10 s.c.
La vittima, nella stessa giornata, ha presentato querela presso la Stazione dei Carabinieri di Fontanellato che hanno subito avviato le indagini con il supporto dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fidenza, che sono successivamente subentrati nell’attività d’indagine.
La dinamica è stata ricostruita non solo grazie alle indicazioni e i filmati della bancarella consegnati dalla vittima, ma anche in virtù delle immagini acquisite dalle telecamere di videosorveglianza comunali presenti sul territorio, fornite da personale della Polizia Locale di Fontanellato, immagini che hanno apportato un contributo significativo alle indagini, consentendo, nel loro quadro d’insieme, di cristallizzare le fasi antecedenti e successive alla rapina.
L’indagine, ricca di dettagli oggettivi e concordanti tra loro, ha permesso agli investigatori di delineare un quadro indiziario concreto a carico dei due indagati.
La puntuale disamina degli elementi raccolti ha permesso agli investigatori di ricostruire l’arrivo dei due soggetti a Fontanellato a bordo di un’auto dalla quale è stato successivamente ricavato il numero di targa e l’intestatario, nonché l’itinerario percorso nel territorio parmense nel giorno della rapina. L’ulteriore studio dei filmati raccolti nella zona del mercato, oltre a quelli prodotti dalla vittima, ha consentito di accertare la meticolosa pianificazione del colpo da parte dei responsabili, che hanno osservato e pedinato la vittima eseguendo anche dei sopralluoghi delle merci in vendita prima di passare al compimento della vera e propria azione delittuosa e della successiva fuga.
In definitiva il G.I.P. -che ha valutato i riscontri investigativi raccolti dai Carabinieri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Parma- ha ritenuto gli indagati fortemente indiziati di essere i responsabili delle condotte contestate e, visto il concreto e attuale pericolo di reiterazione di simili condotte e valutate le specifiche circostanze e modalità dei fatti commessi e della loro personalità, ha accolto la richiesta della Procura, emettendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Nella giornata del 17 novembre 2025, i Carabinieri, attraverso continui e meticolosi servizi di osservazione sono riusciti a “localizzare” gli indagati in una provincia del nord Italia, facendo scattare l'operazione, che ha portato al loro arresto.











































































