L’episodio si è verificato nel primo pomeriggio del 6 novembre, quando un collaboratore di un circolo sportivo di Borgo Val di Taro, mentre si trovava all’esterno della struttura intento a fornire alcune delucidazioni informative a un socio, ha notato un uomo entrare nell’ufficio e trattenersi per alcuni minuti.
Insospettito dal fatto che l’uomo si intrattenesse all’interno senza che vi fosse alcun addetto presente, il collaboratore si è diretto rapidamente verso l’ufficio, sorprendendo l’uomo mentre si stava allontanando.
A quel punto ha immediatamente verificato il contenuto di una busta che aveva poco prima lasciato sulla scrivania, al cui interno erano custoditi quasi 600 euro in contanti, provento dell’attività del circolo, constatato che il denaro era sparito.
La reazione del collaboratore del circolo è stata immediata. Ha intimato all’uomo, che si stava allontanando, di fermarsi e, dopo avergli chiesto spiegazioni in merito alla sparizione del denaro, lo ha indotto, prima che potesse darsi definitivamente alla fuga, a restituire la somma che ha estratto da una tasca dei pantaloni.
Superato l’iniziale momento di confusione, l’addetto del circolo ha contattato telefonicamente un collega, raccontandogli tutto l’accaduto.
Quest’ultimo, che si trovava di passaggio nella zona in auto, ha notato una persona corrispondente alla descrizione fornita muoversi rapidamente nell’abitato e senza perdere tempo ha deciso di chiamare il 112, seguendo il sospetto a distanza in modo discreto.
Grazie alle costanti e precise indicazioni telefoniche fornite dall’automobilista al 112, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile è riuscita a rintracciare il sospetto all'interno del paese, identificandolo in un 53enne italiano residente fuori regione già gravato da precedenti vicende di polizia legate a reati contro il patrimonio.
Il 53enne è stato quindi accompagnato presso la caserma dei Carabinieri di Borgotaro per gli accertamenti e gli approfondimenti del caso.
Nel corso della tempestiva indagine i Carabinieri hanno raccolto le testimonianze e acquisendo la formale denuncia del collaboratore del circolo.
Al termine degli accertamenti svolti e con un quadro indiziario ormai chiaro, per il 53enne è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.
È doveroso precisare che l’odierno indagato è, allo stato attuale, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà valutata dall'Autorità Giudiziaria nel corso dell'intero iter processuale, e definita soltanto a seguito dell'eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.











































































