L'indagine è scaturita dalla denuncia del proprietario dell'immobile, il quale ha notato delle anomalie e si è prontamente rivolto ai Carabinieri di strada Garibaldi.
Dalle prime ricostruzioni, è emerso che alcuni anni prima, un incendio aveva gravemente danneggiato l'appartamento in questione, situato nel quartiere Pablo, rendendolo inagibile.
A seguito dell'evento, il contratto con l'allora inquilino è stato risolto e l'uomo ha necessariamente dovuto trovarsi una nuova dimora.
Per motivi di sicurezza, il proprietario ha provveduto a sbarrare l'accesso all'unità immobiliare, in attesa di raccogliere i fondi necessari per la sua riqualificazione.
Tuttavia, nei giorni scorsi, il proprietario, recandosi all'appartamento in compagnia di un'impresa edile per un sopralluogo in vista dei lavori, si è accorto che qualcuno lo aveva occupato abusivamente. I manufatti che bloccavano l'ingresso erano stati rimossi e la serratura della porta d’ingresso era stata sostituita.
Grazie alle preziose informazioni fornite dal proprietario, i Carabinieri della Stazione di Parma Centro hanno immediatamente avviato un'accurata attività investigativa.
Nella serata del 10 novembre, durante un servizio di pattuglia in città, i militari si sono presentati davanti alla porta dell'appartamento.
Dopo aver percepito dei rumori provenienti dall'interno, i militari hanno bussato alla porta. Inizialmente, nessuno ha risposto, ma la loro insistenza ha infine convinto gli occupanti ad aprire.
I Carabinieri hanno subito constatato che l’appartamento era stato occupato nonostante fossero ancora visibili i segni dell'incendio, seppur maldestramente rappezzati.
All'interno, i Carabinieri hanno constatato che gli occupanti si erano sistemati creando una sorta di domicilio di fortuna, con mobilio recuperato, vestiti e provviste alimentari.
I presenti sono stati identificati in tre uomini e una donna, tutti di origine straniera: un 51enne, un 36enne, un 35enne e una 26enne.
Tre di loro sono risultati residenti fuori provincia, mentre uno aveva un altro indirizzo in città. Il 36enne, inoltre, è risultato gravato da vicende di polizia per precedenti legati a reati sull'immigrazione.
Al termine degli accertamenti e dopo aver raccolto un solido quadro probatorio a loro carico, i quattro occupanti sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria.
È importante precisare che gli odierni indagati sono al momento solamente indiziati di delitto, seppur gravemente. La loro posizione sarà attentamente valutata dall'Autorità Giudiziaria nel corso dell'intero iter processuale e definita solo a seguito dell'eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, nel pieno rispetto dei principi costituzionali di presunzione di innocenza.











































































