Lunedì, 10 Novembre 2025 10:08

Fidenza: arrestato per rapina ed estorsione, misura cautelare per un 38enne senza fissa dimora In evidenza

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La Procura della Repubblica di Parma, concordando pienamente con le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri della Stazione di Fidenza ha chiesto ed ottenuto dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale, una misura cautelare a carico di (BENTAYBI Soufiane cl. 1987), gravemente indiziato dei delitti continuati di estorsione e rapina, aggravati dall’aver cagionato lesioni alla vittima, commessi nel territorio di Fidenza.

La contestazione si riferisce ad un episodio occorso in Fidenza nella nottata del 28.08.2025, allorquando la vittima è stata avvicinata da uno straniero (poi identificato per l’odierno indagato) che versava in un evidente stato di alterazione psicofisica, mentre si trovava fuori da un locale nei pressi di via XXIV Maggio, dove aveva trascorso la serata in compagnia di amici.

La vittima dopo aver rifiutato le sue insistenti richieste di denaro o sigarette, si sarebbe diretta verso la propria autovettura, ma sarebbe stata seguita e bloccata dall’indagato. In quel frangente, l'aggressore gli avrebbe strappato di mano le chiavi dell’auto costringendolo, sotto minaccia, a fornirgli un passaggio.

Una volta a bordo, con un gesto fulmineo, si sarebbe impossessato del borsello della vittima, contenente effetti personali e un telefono cellulare. Giunti nel centro di Fidenza, l'indagato avrebbe aggredito violentemente la vittima: dopo averla strattonata e afferrata per il marsupio, l'avrebbe scaraventata a terra e colpita con calci e pugni, arrivando a immobilizzarla ponendole un piede sul collo, cagionandole diverse escoriazioni e ferite.

Dopo la colluttazione, l’indagato si sarebbe impossessato definitivamente del marsupio, aprendolo e asportando un pacchetto di sigarette integro. Successivamente, dopo aver constatato l'assenza di denaro contante nel borsello, avrebbe preteso che la vittima prelevasse del denaro in cambio della restituzione degli effetti personali. Intimidito, il denunciante si sarebbe recato a un ATM della zona, prelevando e consegnando una banconota da 20 euro all'aggressore. Solo a seguito di questo atto estorsivo l'indagato avrebbe restituito il borsello, allontanandosi infine verso la Stazione Ferroviaria.

Tali condotte delittuose cagionavano alla vittima diverse escoriazioni agli arti superiori e inferiori e dolore toracico; condotto in Ospedale, alla persona offesa i medici diagnosticavano una “frattura alla X^ costa sinistra, ecchimosi ed escoriazioni ai quattro arti in politrauma da percosse”, con una prognosi di giorni 10 s.c.

La vittima., il giorno dopo l’aggressione ha presentato querela presso la Stazione dei Carabinieri di Fidenza che hanno subito avviato le indagini. La dinamica è stata ricostruita non solo grazie alle indicazioni della vittima (che ha riconosciuto in foto l’aggressore, individuandolo nell’odierno indagato), ma anche in virtù delle immagini acquisite dalle telecamere di videosorveglianza dell’ATM, che hanno consentito di riprendere le varie fasi della aggressione.

Il G.I.P. -che ha valutato i riscontri investigativi raccolti dai Carabinieri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Parma- ha ritenuto l’indagato fortemente indiziato di essere il responsabile delle condotte contestate e, visto il concreto e attuale pericolo di reiterazione di simili condotte e valutate le specifiche circostanze e modalità dei fatti commessi e della sua personalità, ha accolto la richiesta della Procura, emettendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Nella giornata del 30 ottobre 2025, i Carabinieri, attraverso continui e meticolosi servizi di osservazione sono riusciti a “localizzare” l’indagato, senza fissa dimora, facendo scattare l'operazione, che ha portato al suo arresto.

È doveroso rilevare che l’odierno destinatario della misura cautelare è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.

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