Erano circa le 20:20 quando il giovane ha tentato di uscire da un supermercato di Viale Piacenza, cercando di pagare solamente una parte della merce prelevata dagli scaffali. L'addetto alla sicurezza, lo aveva infatti tenuto d'occhio fin dal suo ingresso nel negozio, notando che aveva abilmente nascosto nello zaino dei tranci di salume, eludendo il pagamento di questi alla cassa.
Fermato all'uscita del supermercato, l'addetto alla sicurezza ha richiesto spiegazioni al giovane, chiedendogli di svuotare lo zaino per verificare l'eventuale presenza di merce non pagata.
A questo punto, vistosi ormai scoperto e con l'intenzione di farla franca, il giovane ha repentinamente abbandonato lo zaino ed è fuggito di corsa in direzione del ponte delle Nazioni.
In quel preciso istante, una pattuglia dei Carabinieri della Sezione Radiomobile, impegnata in un controllo di routine su un veicolo sospetto nelle immediate vicinanze, ha udito le urla concitate del vigilante, il cui allarme ha attirato immediatamente l'attenzione dei militari.
Con prontezza i Carabinieri hanno immediatamente compreso la natura e la consistenza della situazione e si sono lanciati in un inseguimento a piedi del fuggitivo.
Raggiunto in una via laterale chiusa di Viale Piacenza da uno dei Carabinieri, il giovane, nel disperato tentativo di sottrarsi all'arresto, ha reagito con violenza, ricorrendo a spinte e calci nei confronti del militare. Non solo ha opposto resistenza fisica, ma ha anche ignorato gli ordini perentori del Carabiniere di non mettere le mani nella tasca dei pantaloni, che appariva visibilmente rigonfia.
Temendo che il giovane potesse estrarre un'arma dalla tasca, mettendo a rischio l'incolumità propria e altrui, il Carabiniere, in aderenza alle procedure operative, ha fatto uso della “pistola taser” in dotazione per neutralizzare la sua pericolosa condotta e impedire che la situazione degenerasse ulteriormente.
Dopo essere stato reso inoffensivo, su richiesta dei militari il giovane è stato immediatamente fatto assistere da personale sanitario, che non ha riscontrato alcuna complicazione fisica dovuta alla scarica elettrica ricevuta.
I Carabinieri hanno quindi recuperato lo zaino abbandonato dal giovane, scoprendo che era stato schermato artigianalmente con fogli di alluminio, al fine di eludere i sistemi antitaccheggio del supermercato. All'interno dello zaino sono stati rinvenuti tre pezzi di salume sottovuoto, per un valore commerciale complessivo di oltre 110 euro, che sono stati restituiti al responsabile del supermercato, il quale ha formalizzato la querela per il furto subito.
Il giovane, condotto presso la caserma di strada delle Fonderie, è stato ufficialmente identificato in un 18enne dell’est Europa senza una stabile dimora sul territorio nazionale.
Al termine degli accertamenti di rito, delle testimonianze raccolte e alla luce del suo comportamento aggressivo e delle evidenti responsabilità emerse nel corso dell'indagine, è stato dichiarato in stato di arresto.
Il giudice, dopo aver convalidato l'arresto, ha riconosciuto la gravità dei reati commessi sottoponendolo alla misura cautelare del divieto di dimora a Parma e nella provincia. È doveroso rilevare che l’odierno arrestato è allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.











































































