Martedì, 08 Luglio 2025 12:02

Parma, Operazione della Polizia: 15 Perquisizioni per Rissa e Violenza In evidenza

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In data odierna, la Polizia di Stato di Parma -in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione- al termine di un’articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna, ha eseguito 15 perquisizioni a carico di altrettanti giovani (tra cui un minorenne), gravemente indiziati dei reati di rissa, lesioni aggravate, tentata violenza privata aggravata, e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, in concorso tra loro, in ordine ai seguenti fatti.

In data 23 maggio scorso, al termine del campionato di serie A, che ha visto assegnare il titolo di campione d’Italia alla squadra del Napoli Calcio, un consistente numero di tifosi partenopei si sono ritrovati in Piazza Garibaldi a Parma, per festeggiare la vittoria della squadra partenopea fino a tarda sera.

L’occasione ha generato un forte risentimento -evidentemente per una rivalità tra le due tifoserie- nella componente più intransigente della tifoseria locale, tanto che nel corso dei festeggiamenti, improvvisamente, un gruppo di circa 20/30 giovani completamente vestiti di nero, con il volto travisato, si sono presentati in piazza Garibaldi ed hanno cominciato ad aggredire fisicamente i tifosi partenopei, al fine di impedire loro i festeggiamenti in corso.

In particolare il gruppo in questione -impugnando strumenti atti ad offendere, quali cinghie e bastoni, sedie, bottiglie di vetro, cartelli stradali e bidoni trovati in strada- con minaccia e violenza ha aggredito i tifosi della squadra del Napoli, scagliando contro di loro e colpendoli con i suddetti oggetti e proferendo frasi quali: “terrone di merda, questa non è casa tua, vai a festeggiare a casa tua”, ed attingendo anche persone minorenni.

Tale condotta ha generato attimi di confusione e di panico, da cui ha avuto poi origine una rissa tra le opposte tifoserie con conseguente lancio di bottiglie e oggetti; tale rissa, cominciata in Piazza Garibaldi, è poi proseguita nell’attigua Via Farini, interrotta solo dall’intervento delle forze dell’ordine, allertate tempestivamente.

All’arrivo delle Forze dell’ordine, infatti, i tifosi parmigiani si sono dileguati, disperdendosi nelle vie limitrofe a Via Farini.

Nell’immediatezza dei fatti, poliziotti della Locale Digos e dell’UPGSP -allo scopo di ricostruire l’accaduto e identificare i responsabili- hanno ascoltato i testimoni presenti sul posto ed acquisito le immagini registrate sia dalle telecamere del comune, che quelle degli esercizi pubblici nelle adiacenze ai luoghi interessati ai fatti.

L’attività investigativa posta in essere successivamente dalla Locale Digos, che sì è concretizzata nella visione di tutte le immagini, nonché nell’ascolto sia delle parti offese che dei testimoni, ha consentito di individuare 15 tifosi del Parma, autori dell’aggressione nei confronti dei tifosi partenopei; detti tifosi sono stati riconosciuti dagli investigatori della locale Digos, in qualità di appartenenti alla locale compagine ultras dei “Boys”.

Alla luce di quanto ricostruito, la Procura della Repubblica ordinaria e quella per i minorenni -ciascuno per quanto di propria competenza- hanno disposto, nei confronti degli indagati, la perquisizione personale e quella domiciliare, ed altresì -nei confronti di alcuni maggiorenni- la perquisizione informatica degli strumenti tecnologici in loro uso, il tutto con la finalità di acquisire elementi a riscontro dell’impianto accusatorio fin qui emerso, con particolare riferimento all’abbigliamento indossato dagli indagati al momento dei fatti, nonché ai rapporti tra loro intercorrenti ed alla organizzazione dell’aggressione contestata.

La perquisizione è stata dunque eseguita in data odierna dal personale Digos della Questura di Parma, in collaborazione con le Digos di Bologna, Cremona, Modena, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini.

A tutti gli indagati -dei quali due sottoposti già a DASPO- è stato notificato l’avvio del procedimento per il provvedimento di DASPO fuori contesto.

Il presente comunicato stampa viene diramato al fine di evidenziare l’impegno della Procura e delle forze di polizia nel contrasto ad ogni forma di sopraffazione e nella riaffermazione del principio (fondamentale in uno Stato democratico) della libertà di manifestazione del pensiero, che non può essere conculcata da chi (come nel caso concreto) ritenga di essere legittimato a stabilire chi abbia (o meno) il diritto di manifestare, in ambito sociale, politico ovvero -come nell’attuale circostanza- sportivo: di qui la contestazione del reato di concorso in tentata violenza privata aggravata, consistente appunto nel tentativo, da parte degli indagati, di impedire agli “avversari” di manifestare in piazza.

Ed è in questa particolarità che va ravvisato l’interesse pubblico alla conoscenza dei fatti, alla base del presente comunicato stampa.

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