Redazione

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Il Campione inglese salterà la gara di domenica. Dopo il terribile incidente Grosjean scherza sui social e spera di poter disputare l'ultima gara della stagione.

di Matteo Landi

Dopo Valentino Rossi adesso tocca ad un altro Campione. Lo ha comunicato lui stesso, Lewis Hamilton salterà il Gp di Sakhir che si disputerà questa domenica. Il pilota inglese ha accusato lievi sintomi e una volta eseguito il tampone ha appurato la sua positività. Lewis dovrà per forza di cose interrompere momentaneamente quel cammino agonistico che sta riscrivendo le statistiche e la storia della massima formula. Con il titolo in saccoccia il pilota Mercedes potrà benissimo fare a meno di correre la prossima gara, l'importante è che stia bene. Sarà interessante vedere quale pilota sceglierà il team condotto da Toto Wolff per sostituire il campione del mondo. Stoffel Vandoorne non ha alle spalle una recente esperienza agonistica in F1, avendo corso con McLaren fra il 2016 ed il 2018, ma è già sotto contratto con la casa tedesca ed è vice-campione in carica di Formula E. Nico Hulkenberg è ormai il panchinaro di lusso del Circus e quest'anno non ha sfigurato quando la Racing Point lo ha chiamato in extremis per sostituire prima Perez poi Stroll. E poi c'è George Russell, pilota Mercedes temporaneamente "parcheggiato" alla Williams. Chiunque sarà ad occupare il sedile di Hamilton avrà tutto da perdere: sfigurare con la migliore monoposto della serie costituirebbe un grosso danno reputazionale. Se invece il sostituto di turno dovesse battere Bottas le preoccupazioni sarebbero tutte a carico del finlandese.

Grosjean sorride e spera in Abu Dhabi

"Mi è venuto in mente l'incidente di Niki Lauda. Non volevo finire in quel modo, dovevo uscire dal cockpit per i miei bambini. Sono rimasto per 28 secondi nelle fiamme, ma sono sembrati molti di più. Dopo quest'incidente sono felice di essere vivo". Romain Grosjean parla attraverso i social. Il terribile incidente di cui si è reso protagonista domenica scorsa non gli ha lasciato troppi strascichi, se non ustioni a mani e piedi. Scherza sulla sua lentezza nel "twittare" e sorride, come se la vita gli avesse offerto un'altra chance. E così è. Ovviamente non sarà in pista questa domenica ma sogna di poter disputare fra meno di due settimane la gara di Abu Dhabi , l'ultima gara della stagione. Potrebbe essere anche l'ultima della sua carriera nel Grande Circus, dato che non ha un contratto per la prossima stagione, e disputarla significherebbe chiudere degnamente quel cerchio che la sorte ha interrotto. Intanto la Federazione sta esaminando attimo per attimo quanto accaduto in quel drammatico primo giro. Halo, il dispositivo introdotto nel 2018 a protezione della testa dei piloti, ha compiuto il suo dovere, costituendo una condizione necessaria per la sopravvivenza del pilota svizzero che corre con licenza francese. Grosjean ci ha messo molto del suo, riuscendo a slacciarsi le cinture ed uscire dall'abitacolo nonostante le fiamme. Come già accaduto in passato l'incidente potrebbe dare la spinta propulsiva necessaria per lo studio di nuove soluzioni a protezione dell'incolumità di piloti e addetti ai lavori. Rimanendo consapevoli del fatto che "motorsport is dangerous".

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