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Domenica, 12 Gennaio 2020 10:53

Lavoro: alla ricerca di addetti commerciali

La Società Nuova Editoriale soc. coop., editrice di “Gazzetta dell’Emilia & dintorni”, ricerca giovani ambosessi da inserire nel ruolo di ACCOUNT commerciali di servizi di comunicazione digitale e pubblicità per le provincie di Piacenza – Parma – Reggio Emilia – Modena
La Candidata/o deve possedere spiccate doti commerciali e relazionali, conoscenza di base delle tecniche di comunicazione e web marketing,
Offresi un breve corso di addestramento, a carico dell’azienda, e un compenso provvigionale di sicuro interesse. Incentivi e premi al raggiungimento degli obiettivi concordati.

Inviare C.V. con il consenso al trattamento dei dati personali a:
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Whatsapp: 3518796408

 

Pubblicato in Lavoro Emilia
Martedì, 07 Gennaio 2020 15:12

Lavoro, addetti commerciali cercasi!

Ci rivolgiamo a volonterosi e dinamici, anche "diversamente giovani", che intendano raggiungere nuovi obiettivi professionali e economici nel campo della comunicazione e pubblicità.
Scrivete un breve curriculum a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., con telefono e mail per contatto rapido, e sarete richiamati per un primo colloquio.

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Per contatti rapidi, Whatsapp: 3518796408

Pubblicato in Lavoro Emilia
Martedì, 27 Agosto 2019 10:16

Il “Bonus pubblicità” diventa permanente

L'Unione Stampa Periodica Italiana, in una informativa dell'8 agosto scorso, ha segnalato la prossima pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale, delle modifiche al cosiddetto "Bonus Pubblicità" che diventerà una misura permanente. domande dovranno essere presentate dal 1° al 31 ottobre 2019, per la pubblicità effettuata nel corrente anno.

USPI: “Soddisfazione per l’impegno mantenuto dal Governo. La messa in sicurezza del credito di imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali è stata una delle prime nostre richieste agli Stati Generali dell’Editoria, per aiutare il settore editoriale (e non solo)”.
Il nuovo testo del decreto, insieme alla legge di conversione, devono ora essere pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.


"Come anticipato alcuni giorni fa, - scrive USPI - il decreto-legge 28 giugno 2019, n. 59 (AC. 2019), dopo l’approvazione della Camera dei deputati è passato, in terza lettura, all’esame del Senato con il numero AS. 1374-B.
Ricordiamo che in Aula alla Camera, su proposta della 7ª commissione, era stato approvato l’emendamento 3.0.100 (testo 2 corretto) che ha reintrodotto il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali nei giornali e nelle TV locali per il 2019 e ha reso la misura strutturale valevole anche per gli anni successivi.
Martedì 6 agosto scorso, l’Aula di Palazzo Madama ha approvato in via definitiva il testo nella formulazione approdata dalla Camera, senza ulteriori modificazioni. Per l’effettiva efficacia giuridica, si attende ora solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. A questa seguiranno le determinazioni specifiche attuative del Dipartimento editoria della Presidenza del consiglio.
Al momento sappiamo che le domande dovranno essere presentate dal 1° al 31 ottobre 2019, per la pubblicità effettuata nel corrente anno.
Nel 2018, sono state oltre 4.800 aziende le aziende e i liberi professionisti coinvolti nella misura."

**********
AS 1374-B
«Articolo 3-bis
(Modifiche all’articolo 57-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50)
All’articolo 57-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sono apportate le seguenti modifiche:
1. a) al comma 1 le parole «a decorrere dall’anno» sono sostituite dalle seguenti: «per l’anno»; 

2. b) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: 

“1-bis. A decorrere dall’anno 2019, il credito d’imposta di cui al comma 1 è concesso, alle stesse condizioni e ai medesimi soggetti ivi contemplati, nella misura unica del 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, nel limite massimo di spesa stabilito ai sensi del comma 3, e in ogni caso nei limiti dei regolamenti (UE) indicati al comma 1. Ai fini della concessione del credito d’imposta si applica il Regolamento adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 maggio 2018, n. 90. Per l’anno 2019, le comunicazioni per l’accesso al credito d’imposta di cui all’articolo 5, comma 1, del citato Regolamento, sono presentate dal 1° al 31 ottobre.”.
1. c) al comma 3, dopo il terzo periodo è inserito il seguente: 

“Per gli anni successivi al 2018, alla copertura degli oneri per la concessione del credito d’imposta di cui al presente articolo, si provvede mediante utilizzo delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’informazione, di cui all’articolo 1 della legge 26 ottobre 2016, n. 198, nel limite complessivo, che costituisce tetto di spesa, determinato annualmente con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 1, comma 4, della citata legge n. 198 del 2016, da emanare entro il termine di scadenza previsto dall’articolo 5, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 maggio 2018, n. 90, per l’invio delle comunicazioni per l’accesso al credito”».
Conseguentemente, al titolo del decreto-legge, dopo le parole: “per i beni e le attività culturali” inserire le seguenti: “, di credito di imposta per investimenti pubblicitari nei settori editoriale, televisivo e radiofonico”.
(Seguiranno aggiornamenti)

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Pubblicato in Economia Emilia

 La replica: "Un errore". La denuncia di un giovane siciliano all'estero: "Pensate che chiamare un ragazzo italiano-mafioso vi faccia vendere più panini?"

McDonald's si trova nuovamente sotto i riflettori delle critiche. Questa volta l'incidente è accaduto a Vienna, in Austria, il 9 luglio scorso e portato a conoscenza solo in queste ultime ore dalla stampa e dai social network e condiviso da milioni di consumatori nel mondo.

Il fatto: "Ciao mafioso, prova ora il nostro nuovo panino Bacon della casa, Bella Italia", questo il messaggio che un ragazzo siciliano di 30 anni, che abita a Vienna per motivi di lavoro, ha ricevuto da McDonald's. Il giovane non credeva ai suoi occhi quando, dall'applicazione della più famosa catena di fast food al mondo, ha letto la parola "mafioso".

L'intenzione di McDonald's era certamente quella di invogliare gli utenti a provare, in Austria, un nuovo panino ispirato alla cucina tipica mediterranea. E lo ha fatto accostando la parola Italia a mafia. Così il giovane siciliano ha scritto una lettera in inglese indirizzata al colosso dei panini: "Da assiduo cliente del vostro fast food, vi prometto che non mi vedrete più nei vostri ristoranti, né me, né i miei amici, né la mia famiglia. La notifica che mi avete inviato stamattina è la più offensiva e discriminatoria pubblicità che io abbia mai visto in vita mia". Nella missiva l'uomo fa riferimento anche a tutte le vittime di mafia che hanno sofferto o hanno sacrificato la propria vita per combattere Cosa nostra. Con questa pubblicità «gli avete mancato di rispetto» tuona. "Come osate associare tutti gli italiani a un branco di criminali? Sapete che molti giovani italiani hanno lasciato le loro case, le loro famiglie e i loro amici per trovare un lavoro onesto e una vita migliore? Pensate che chiamare a caso un ragazzo italiano "mafioso" vi faccia vendere più paninir?".

In realtà, secondo McDonald's Austria tramite una nota, si è trattato di un errore: "In occasione del lancio di un nuovo panino al Bacon, McDonald's Austria ha utilizzato una creatività basata sulla parola tedesca "mamfen" che significa "goloso". Per errore, nella traduzione inglese di questo gioco di parole, è stata usata la parola "mafioso".

McDonald's Austria si dichiara sinceramente dispiaciuta e si scusa per aver veicolato un messaggio che è risultato "offensivo". Ogni anno McDonald, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" spende in tutto il mondo oltre 3.000 miliardi di lire in pubblicità e promozioni commerciali. Il suo obiettivo è di dare un'immagine di se stessa come di un'impresa che ha a cuore i problemi sociali ed ambientali, e che è capace di offrire un posto piacevole per mangiare.

Ma dietro la facciata sorridente della pubblicità si nasconde un'altra realtà: l'unico interesse di McDonald's è di far quattrini, di guadagnare in tutti i modi possibili come fa ogni altra multinazionale.

( 17 giugno 2019 )

L'Agenzia Area Italia di Parma, con la campagna di raccolta fondi popolare per il restauro della chiesa della Capitale Italiana della Cultura 2020 ha ottenuto l'Oro per il miglior progetto pubblicitario. "Liberiamo San Francesco del Prato".

La storia di San Francesco del Prato e il modo di raccontarla, coinvolgendo la collettività nel restauro della chiesa e nella riapertura alla città e al culto, conquistano il Premio Agorà, riconoscimento assegnato ai migliori progetti pubblicitari che si sono distinti per creatività, strategie e pianificazione. L'Agenzia Area Italia di Parma, guidata da Andrea Begani e Michele Rastelli, ha infatti ottenuto l'Oro con la "Campagna Raccolta Fondi Popolare Per il Restauro San Francesco Del Prato", progetto di comunicazione integrato, che nelle parole di Salvatore Limuti, Presidente del Premio Agorà il 29 giugno 2019 nel Teatro Comunale di Cefalù (PA), durante la cerimonia di premiazione, "con il claim Liberiamo San Francesco del Prato" ha saputo sensibilizzare cittadini ed istituzioni alla donazione, in favore del restauro della chiesa carcere".

Una campagna di comunicazione sociale efficace, basata sulla viralità e sui racconti storici, e con un obiettivo nobile.

Il progetto di rinascita di San Francesco del Prato, promosso e coordinato dal "Comitato per San Francesco del Prato", è uno dei temi cardini su cui si muove la città eletta "Capitale Italiana della Cultura" per il 2020. Una struttura maestosa che diventerà luogo di eventi musicali, accademici e culturali, ma che sarà anche riconsegnata ai Frati Minori Conventuali che circa 800 anni fa l'hanno edificata.

Per informazioni: Comitato San Francesco del Prato: www.sanfrancescodelprato.it 

Nella foto, da sinistra: Stefano Andreoli del Comitato per San Francesco del Prato
Don Alfredo Bianchi del Comitato per San Francesco del Prato
Andrea Begani di Areaitalia
Saverio Borrini, progettista

Pubblicato in Economia Parma
Venerdì, 16 Novembre 2018 09:19

The Ad Store sempre più global e sempre più human

In occasione del suo 25° anniversario, il primo network di agenzie creative indipendenti presenta a Lisbona il suo rafforzato modello di human working.

Si è tenuta a Lisbona l'annuale convention del network The Ad Store: 2 giorni di open discussion e working session a cui hanno preso parte le 17 agenzie del gruppo – comprese le 3 new entry del 2018: The Ad Store Egypt (Cairo), The Ad Store España (Barcellona), The Ad Store Mexico (Città del Messico).

L'umanizzazione dei brand e un approccio sempre più focalizzato sull'ascolto reale del target sono stati i principali temi discussi in convention. Obiettivo: condividere un metodo di business evoluto e in linea con gli attuali trend, per sviluppare strategie di marketing e comunicazione sempre più efficaci, in ogni parte del mondo in cui il network è presente con le sue agenzie – dall'Africa agli Stati Uniti, dall'America Latina all'Europa.

A guidare i lavori The Ad Store Italia, headquarter del network, che detiene la ownership del trademark e coordina le attività di sviluppo internazionale e fast networking delle 180 risorse impegnate in 4 continenti. "Tutte le nostre agenzie sottoscrivono come primo atto il nostro Humanifesto ( https://www.adstore.com/humanifesto  ), impegnandosi a collaborare con regole di efficienza, rispetto e valorizzazione delle persone - dichiara Natalia Borri, Presidente di The Ad Store – "Questo significa essere The Human Network: un modello rivoluzionario che dopo i due giorni a Lisbona ne esce ancora più rafforzato."

La convention di Lisbona è stata infatti l'occasione per ribadire il significato di human communication per The Ad Store. "Per noi, i brand sono come persone – dice il fondatore e presidente emerito Paul Cappelli - e quello che noi facciamo è stare al loro fianco in ogni fase, dalla nascita alla crescita, allo sviluppo. Li facciamo nascere, dandogli un nome e un'identità, con l'attività di branding. Li aiutiamo a comunicare con il mondo, dando loro una voce, un linguaggio. Li sosteniamo nella creazione delle loro relazioni e a creare networking. Come lo facciamo? Al centro di tutto c'è l'ascolto".

The Ad Store ha infatti presentato una propria piattaforma multidisciplinare, battezzata Ad Personam, che unisce strumenti quantitativi e qualitativi all'approccio del design thinking per conoscere ed ascoltare il target. La piattaforma è già attivata in ottica retail con un focus multipaese e multiterritorio, dove cioè un brand, pur mantenendo la coerenza con la sua identità global, deve adattarsi alle peculiarità del target locale.

The Ad Store (adstore.com) nasce 25 anni fa a New York con una missione: superare la burocrazia e la lentezza dei network tradizionali della pubblicità e della comunicazione per offrire un servizio di fast networking internazionale che metta al centro la creatività e le relazioni dirette e trasparenti con il cliente. Oggi il network conta 180 persone distribuite in 17 agenzie nel mondo ed è guidato da The Ad Store Italia (adstore.it) specializzata nello sviluppo di campagne dalla forte valenza strategico-creativa e con una grande expertise in ambito di Destination Marketing, Food&Wine, Beauty, Fashion e Healthcare.

Pubblicato in Design Emilia

Il Consorzio Parmigiano Reggiano torna on air con il terzo soggetto della campagna "Quello Vero è uno solo"

Reggio Emila, 8 marzo 2018 – Mercoledì 7 marzo il Consorzio del Parmigiano Reggiano è tornato in TV con il terzo soggetto della campagna "Quello vero è uno solo" che è iniziata il 29 ottobre scorso.

Questa volta, è la monoporzione ad essere protagonista dello spot. Uno snack sano e naturale, da portare con sé in tutti i momenti della giornata.
Un perfetto alleato per la salute e il benessere psicofisico: ricco di sostanze nutritive è indispensabile per la crescita dei bimbi, per la salute degli adolescenti e degli anziani e per fornire energia pronta a chi pratica sport.

La campagna mette in scena situazioni diverse dove l'amore, in tutte le sue sfaccettature, è il tema centrale: il terzo soggetto racconta la storia di un bambino che fa la classica imbarazzante domanda al suo papà.

Ed è nel dialogo tra il papà e il bambino, battuta dopo battuta, che il rapporto tra l'amore e il Parmigiano Reggiano prende forma, per poi rivelarsi.
L'indissolubile legame tra il formaggio più famoso al mondo e il sentimento per eccellenza è anche celebrato dal claim "Parmigiano Reggiano. Quello vero è uno solo."

"Il nostro sforzo è stato quello di dare valore alla marca e di parlare a tutti i nostri target di riferimento, presentando il Parmigiano Reggiano come un alimento che accompagna il consumatore durante tutti i momenti della sua giornata e della sua vita: un perfetto alleato per la salute e il benessere psicofisico: un 'alimento della vita'" ha affermato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano.

La campagna sarà on air da mercoledì 7 marzo sulle reti Rai, Mediaset, Discovery e Sky.
La campagna fa parte del progetto di riposizionamento in atto coordinato da Pietro Rovatti, brand consultant del Consorzio.
Credits GREY
Chief Creative Officer: Christopher Jones
Direzione Creativa Esecutiva: Roberto Battaglia
Direttore Creativo: Mario Esposito
Copywriter: Livia Aurora Cappelletti
Art Director - Edwin Herrera
Head of Account Department: Silvia Cazzaniga
Account Supervisor: Matilde Dettin
Account: Manuela Mignacca
Chief Strategy Officer: Gaetano De Marco
Creative Planner: Carlo Muttoni
TV Producer: Carla Beltrami
Art Buyer: Elena Seregni
PRODUZIONE
Executive Producer: Paolo Zaninello
Regia: Enrico Mazzanti
Musica: Ferdinando Arnò
Fotografa: Francesca Moscheni
PIANIFICAZIONE MEDIA
Media by Design (Italia Brand Group)

 

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Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Venerdì, 23 Febbraio 2018 10:20

L'Austerity ha colpito anche la campagna elettorale?

Sembra che il clima di Austerity abbia colpito anche le formazioni politiche. Sono lontani i tempi in cui la sfida politica si conduceva anche sulle affissioni quando, con efficaci blitz notturni, il faccione del "candidato" prendeva i posto  della locandina dell'avversario di turno, pur sapendo che la notte seguente sarebbe stato ripagato con la medesima moneta.

Non solo si è persa questa "goliardica" tradizione, molto spesso accompagnata da Affissioni Abusive,  ma addirittura sembra che ci si sia  dimenticati di questo efficace strumento di comunicazione.

Staremo a vedere se, con l'avvicinarsi del fatidico 4 marzo, gli spazi torneranno a "vivere". (Lgc)

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Pubblicità Pandora - Roberta Mori, presidente della commissione Parità dell'Assemblea dell'Emilia Romagna, fa denuncia all'Istituto di autodisciplina pubblicitaria: "Non bastano le scuse, occorrono denunce formali e sanzioni alle aziende che diffondono stereotipi di genere".

 

"Quando un'azienda viene attaccata sui social o dai media per aver diffuso una campagna pubblicitaria sessista si trincera immancabilmente dietro l'intento ironico e scherzoso. Peccato che ci sia ben poco da scherzare sul fatto che nel 2017 la donna venga dipinta come aspirante casalinga perfetta, cresciuta a economia domestica come sessant'anni fa". 

Non nasconde la sua irritazione Roberta Mori, presidente della commissione Parità dell'Assemblea dell'Emilia Romagna e coordinatrice nazionale degli organismi regionali, di fronte alla pubblicità del marchio di gioielli uscita sui cartelloni in tutta Italia che ha suscitato eco sui media per essere considerata discriminante nei confronti delle donne.

"Un ferro da stiro, un pigiama, un grembiule, un bracciale Pandora. Secondo te cosa la farebbe felice?", la campagna pubblicitaria del marchio di gioielli Pandora, è stata ripresa in tutti i social network, suscitando grandi polemiche. 'Da sempre Pandora ha a cuore le donne e quest'anno vuole aiutarle a trovare sotto l'albero il regalo perfetto', recita il claim.

E' scattata quindi la denuncia della presidente all'Istituto nazionale di autodisciplina pubblicitaria (IAP), l'unica autorità che in Italia è preposta a censurare e imporre alle aziende il ritiro di pubblicità scorrette e offensive.

"Le cittadine e i cittadini che si sentono discriminati da messaggi come questi possono denunciarli sul sito web dell'Istituto www.iap.it  e, se l'azienda ha aderito al Codice di autodisciplina, potranno contare sulla giusta sanzione", ricorda Mori. La presidente invita inoltre a non sottovalutare mai questi comportamenti, anche se possono sembrare innocui: "Si tratta di messaggi che nutrono l'inciviltà della prevaricazione e violenza di genere, che ci fanno tornare indietro di decenni e frenano, oltre all'emancipazione femminile, il progresso dell'intera società". - conclude Mori.

Pronta la replica sulla pagina Facebook di Pandora per chiarire la campagna pubblicitaria: 

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Nonostante la spiegazione e le scuse della nota, la pubblicità rischia la censura. Se lo scopo era quello di suscitare scalpore e far parlare di sé, nel bene o nel male, l'azienda ha fatto centro.

Pubblicato in Cronaca Emilia
Martedì, 14 Novembre 2017 16:53

La storia della Pubblicità in Italia

È la Pubblicità la protagonista della grande mostra in programma dal 9 settembre al 10 dicembre 2017 nei saloni della Fondazione Magnani-Rocca - la 'Villa dei Capolavori' a Mamiano di Traversetolo - Parma.

Volete la salute??
Bevete il Ferro China Bisleri

È il 22 giugno 1890 e sulla 'Tribuna Illustrata' appare il primo e più antico slogan italiano a cui ne seguirono tanti negli anni successivi come:

Bianchezza dei denti Igiene della Bocca .... La vera Eau de Botot è il solo dentifricio approvato dall'Accademia di Medicina di Parigi.

fino al celebre A dir le mie virtù basta un sorriso per il dentifricio Kaliklor (1919) esito felice di un concorso aperto a tutti divenuto una pietra miliare della storia della comunicazione pubblicitaria.

Da questi primi passi della storia della pubblicità prende avvio la mostra, a cura di Dario Cimorelli e Stefano Roffi, che, attraverso duecento opere dalla fine dell'Ottocento all'era di Carosello, si pone l'obiettivo di raccontare la nascita in Italia della pubblicità dalle sue prime forme di comunicazione semplici e dirette, all'introduzione dell'illustrazione come strumento persuasivo e spiazzante per novità e per fantasia, al rapporto tra illustrazione e messaggio pubblicitario attraverso i diversi media, dal più conosciuto manifesto, alla locandina, alla targa di latta e poi al packaging della confezione, fino all'arrivo della radio come strumento di comunicazione di massa.

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La mostra, fra gli altri contributi, si avvale della collaborazione col prestito di un importante numero di bozzetti originali di Carboni, Nizzoli, Testa, Sepo del Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell'Università di Parma, e di manifesti d'epoca del Museo nazionale Collezione Salce di Treviso, della Civica Raccolta delle Stampe 'Achille Bertarelli' del Comune di Milano, della Collezione Alessandro Bellenda – Galleria L'Imagine, Alassio - Savona.

PUBBLICITÁ!
La nascita della comunicazione moderna 1890-1957
Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma).
Fino al 10 dicembre 2017. Aperto anche tutti i festivi, compresi 1 novembre e 8 dicembre.
Orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) – sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Lunedì chiuso.
Ingresso: € 10,00 valido anche per le raccolte permanenti - € 5,00 per le scuole. Informazioni e prenotazioni gruppi: Tel. 0521 848327 / 848148 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.magnanirocca.it  

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Foto di Francesca Bocchia

 

 

Pubblicato in Cultura Parma
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