Fermato in auto è stato trovato in possesso di una pistola scacciacani senza tappo rosso e di un coltello multiuso. L’automobilista, positivo ai pre-test per alcol e droga, ha rifiutato gli accertamenti sul posto e le analisi in ospedale.
L’immediato intervento di due pattuglie dei Carabinieri ha portato all’identificazione del presunto responsabile e al sequestro dell’arma, fortunatamente risultata essere una pistola ad aria compressa priva del tappo rosso.
Il contachilometri segnava poco più di 100mila chilometri, ma la realtà meccanica e documentale ne raccontava oltre 250mila. È l'ennesimo caso di truffa legata alla compravendita di auto usate, sventato grazie alle indagini dei Carabinieri della Stazione di San Pancrazio P.se.
Inseguiti e bloccati dai Carabinieri di Sissa Trecasali dopo un maldestro tentativo di fuga in sella a uno scooter rubato. Per uno dei presunti responsabili anche la denuncia per il possesso di un documento d'identità alterato. Restituito alla legittima proprietaria il mezzo rubato a Parma a fine marzo.
L'auto era stata rubata nella notte a Fidenza, ma non ha fatto molta strada. Il sistema GPS si è rivelato indispensabile, permettendo ai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di intercettare il veicolo. A bordo è stato sorpreso uno straniero che dormiva. La vettura è stata infine restituita al legittimo proprietario e per il 34enne è scattata la denuncia.
Decisiva l'indagine dei Carabinieri della Stazione di Collecchio che attraverso il complesso tracciamento dei flussi telefonici e finanziari, sono riusciti a dare un volto alla presunta autrice del raggiro operante sul web.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Parma Centro hanno concluso una tempestiva attività d'indagine che ha portato alla denuncia alla Procura della Repubblica di Parma di un 40enne straniero, ritenuto il presunto responsabile di un furto di liquori ai danni di un'attività commerciale del centro cittadino.
I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del locale Tribunale, su richiesta di questo Ufficio di Procura, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di beni e disponibilità liquide per un valore complessivo di oltre 1.100.000 euro.
I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del locale Tribunale, su richiesta di questo Ufficio di Procura, nei confronti di una società di capitali della provincia di Parma attiva nel settore della produzione di macchine per imballaggio.
Il tempestivo intervento dei Carabinieri in via Borghesi ha permesso di recuperare documenti e oggetti appena sottratti da una vettura in sosta. Svelato anche il mistero del paramento sacro che la donna indossava a mo' di sciarpa: apparteneva a un religioso dell'Ospedale Maggiore.