Visualizza articoli per tag: politica

Caro Direttore,

Il Sindaco Federico Pizzarotti ha dichiarato recentemente in una intervista alla Stampa: “Il teatrino che si è creato in questi giorni è davvero surreale. Penso che di fronte alla destra che sta nascendo in Italia e in Europa servano posizioni ferree, “immoderate” ma “responsabili”. Per ora siamo troppo appiattiti sui populisti e le loro beghe: loro sono forti perché noi sì è deboli”.

Parole da vero leader che ha parlato di posizioni ferree, “immoderate ma responsabili” rispetto alle minacce che richiedono risposte chiare, cito il climate change, che mette a rischio la sopravvivenza dei nostri figli e nipoti sul pianeta; cito in chiave nazionale la principale minaccia che è la sopravvivenza della nostra pur fragile ma sempre insostituibile Democrazia liberale.

Entrambe queste minacce richiedono leader politici responsabili che abbiano la passione e la capacità di andare oltre la prossima scadenza elettorale.
Ovvio che, se la sfida al fenomeno del climate change può essere affrontata e vinta solo sul piano internazionale, la sopravvivenza della democrazia nel nostro Paese dipende solo ed esclusivamente da noi e questo disegno può ancora essere arrestato governando ciò a cui non siamo stati in grado di rispondere.

Gli unici temi che nell’immaginario e nella percezione politica dei cittadini hanno fatto breccia e hanno permesso alle forze della società chiusa di avere tanto consenso sono il fenomeno migratorio ed il sostegno al reddito, che la propaganda alimentata dai professionisti della paura e del rancore hanno colto e sfruttato in chiave elettorale.
Ma tutto ciò che già era nelle nostre mani, il “timido” sostegno al reddito, lo strumento del REI, che coinvolgeva i servizi sociali dei Comuni in progetti di autonomia dei singoli e dei nuclei famigliari (forti del fatto che stando ai numeri dell’Inps, al momento solo un cittadino su tre avente diritto al reddito beneficerà realmente del reddito di cittadinanza, attestando come il sussidio sia un fallimento), ed una proposta di legge, Ero Straniero, che può mettere ordine al fenomeno dell’immigrazione in “casa nostra” per garantirci strumenti di serietà e attendibilità in Europa per aprire un dialogo serio di riforma della materia migratoria proponendo la nomina di un commissario al mediterraneo di cui abbiamo grande bisogno.

La Lega, grazie ad una opposizione confusionaria, divisa ed incerta, è in costante crescita – in Regione Emilia Romagna dove a breve voteremo, la sola Lega è avanti nei sondaggi rispetto all’unione di tutti i partiti della società aperta – ma rappresenta in scala nazionale solo il 20% degli aventi diritto al voto: ciò significa che gli spazi politici, in Regione e in Italia, sono significativamente ampi, sta a noi essere credibili al punto di convincere il vero partito di maggioranza – quello dell’astensione – ad avere fiducia nelle proposte del fronte aperto.

E se il punto politico del comune sentire non è il legittimo scontro di posizioni dell’opportunità di allearsi al M5S o se andare subito al voto o formare un governo di legislatura che voti la legge di bilancio, impedisca l’aumento dell’Iva e aiuti l’Italia a tirarsi fuori dal disastro economico in cui sinora questo governo di sola propaganda antimigratoria l’ha cacciata, dobbiamo ripartire da ciò che avevamo ed abbiamo, cioè lo strumento del REI e proposta di legge di governo dell’immigrazione “Ero Straniero”, recentemente presentata in Parlamento.

Poi, ultimo passaggio, ci sono la credibilità ed i racconti delle persone chiamate a rappresentarela società aperta.

Hannah Arendt seguendo nel 1961 il processo per crimini di guerra ad Adolf Eichmann, lo definì “né perverso, né sadico, ma “spaventosamente normale”.
La “banalizzazione del male” – aggiungo i racconti sulle piattaforme sociali – non è, come dice il mio Sindaco, prendere “posizioni ferree, immoderate ma responsabili”, è l’appiattirsi ai populismi e proprio perché anche i rappresentati della società aperta cadono nei populismi stile “costante campagna elettorale”, i responsabili nazionali dei partiti che aspirano alla società aperta, devono essere molto attenti alla selezione dei propri candidati alle prossime elezioni Regionali dell’Emilia Romagna, ultimo baluardo, ultima trincea alla realizzazione di quella democrazia illiberale a cui la società chiusa si ispira.

Abbiamo già vissuto passaggi che non avremmo voluto vivere, la legge Orlando-Minniti, per esempio: legge che ha spalancato – ancor più – i portoni ai rappresentanti della società chiusa, sostanza e racconto di scelte non “immoderate e non responsabili” ma votate all’inseguimento di un elettorato che – come accaduto – ha scelto l’originale.
Ed hanno scelto l’originale perché noi, rappresentanti della società aperta, non siamo stati credibili e questo, al netto dei racconti di Calenda o Renzi, personaggi politici che sono facce della stessa medaglia.

I rappresentati della società aperta non possono utilizzare le stesse modalità, gli stessi “racconti”, non possono appiattirsi ai populisti ed alle demagogie, neppure se si tratta di un vetro rotto alla stazione di Parma.

“Loro sono forti perché noi sì è deboli”, diceva il mio Sindaco ma aggiungo, siamo deboli per i racconti deboli di chi ci dovrebbe rappresentare.

Grazie ancora.

MarcoMaria Freddi

Radicale, Consigliere Comunale di Effetto Parma – Federico Pizzarotti Sindaco

Pubblicato in Politica Parma

PARMA, 18 ago. - Comincia a prendere forma il movimento "Cambiamo!", lanciato dal governatore della Liguria Giovanni Toti e attorno al quale si stanno radunando tante persone che vogliono un centrodestra moderno, pragmatico e con le idee chiare. Una delle prima ad aderire è stata Francesca Gambarini, da tempo vicina a Toti e che fa parte del comitato nazionale fondatore del movimento.

La Gambarini, inoltre, si sta occupando dell'organizzazione di Cambiamo in provincia di Parma. "Sin dal primo giorno - commenta Francesca Gambarini - abbiamo iniziato a lavorare per creare un circolo sul nostro territorio. Già in tanti, sia tra i delusi da Forza Italia, sia tra chi non si sente rappresentato da nessuno degli attuali partiti, si sono avvicinati e mi hanno chiesto informazioni sul progetto. Cambiamo! sarà un movimento aperto senza rendite di posizione e che parlerà in modo chiaro e concreto, come sta facendo fin da subito Giovanni Toti. Per quanto mi riguarda, continuerò a lavorare per il territorio, come ho sempre fatto, e sarò a disposizione di tutti con rinnovamento entusiasmo. Più che le bandiere, sono importanti le persone e il nostro territorio ha bisogno di persone libere, capaci e preparate."

 

Francesca Gambarini.jpg

 

 

Pubblicato in Cronaca Parma
Domenica, 18 Agosto 2019 06:34

I botti di Ferragosto.

Non c’è che dire, un Ferragosto con i botti come questo del 2019 non si vedeva da molto tempo. Rimandate le ferie per gli esausti parlamentari italiani, richiamati per assistere alla mega sfida a poker sotto le stelle cadenti.
  
di Lamberto Colla Parma  18 agosto 2019 -

Non c’è che dire, un ferragosto con tanti scintillanti botti non si vedeva da tempo, abituati ormai a vedere i trolley al seguito dei parlamentari uscire dal portone del transatlantico per buttarsi su Capalbio o sulle barchette proprie o di amici per godersi il tanto atteso riposo.

Da molto tempo non si sentiva più parlare nemmeno del “Governo Balneare”, tanto in voga negli anni ’60, ‘70 e ’80 quando le maggioranze erano particolarmente risicate e a farla da padrone erano i piccoli partiti che di volta in volta favorivano una o l’altra maggioranza.
Un “governo di transizione” che avrebbe dovuto durare giusto il tempo di una stagione in attesa che i leader dei partiti trovassero un accordo duraturo, almeno sino all’estate successiva.

Purtroppo, seguì il periodo in cui per la maggiore andava il “Governo Tecnico”, quello che avrebbe dovuto essere super partes e condurre il Paese seguendo scelte tecniche, responsabili e fuori dai giochi dei partiti. L’apoteosi si ebbe con l’arrivo del Governo “lodenato” di Mario Monti, tutto “Austerity” (per gli altri) e demagogia (memorabile la scenetta della frugale cena di capodanno in risposta alla provocazione del Senatore Roberto Calderoli).

A onor del vero, prima di Monti, il “Vate” dell’Austerity era Romano Prodi il quale, con quella bella faccia pacioccosa e rassicurante, ha scorrazzato dall’IRI al Governo nazionale passando per un bel periodo attraverso la Commissione Europea dove si è ben distinto per fare gli interessi d’altri e ben poco quelli dell’Italia.

Ed ora invece sembra essersi conclusa la fase sperimentale di un “Governo a Contratto”, quello “giallo-verde” per l’appunto.

Un Governo composto da due elementi in emulsione dove l’apparente solubilità è determinata dalla costante agitazione. Infatti, non appena il minipimer “Conte” ha interrotto il processo di sbattimento ecco che, come acqua e olio, i due elementi si scindono perfettamente.

E’ quello che è accaduto nel giorno di Ferragosto quando, all’ennesima provocazione di Salvini, il premier Conte ha risposto con una infuocata lettera (data lui stesso alla stampa e pubblicata sul profilo FB) nella quale l’accusava di “Sleale collaborazione .

Una lettera che è stata la miccia per i fuochi di ferragosto, alla fine dei quali tutti i leader si sono ritrovati al “tavolo verde da poker” al quale si è autoinvitato lo stesso Matteo Renzi, un campione della specialità che, con l’apertura al M5S, ha bloccato l’avanzata alle elezioni salvando di fatto il PD e i grillini da una ennesima batosta elettorale, riuscendo a prendere tempo per organizzare le file dei strampalate truppe “giallo-rosse”.

Un’efficace stratagemma che ha obbligato lo stesso Matteo Salvini a una riapertura a Di Maio, puntualmente rispedita al mittente.

Martedi 20 agosto si voterà la mozione di sfiducia a Giuseppe Conte e le ipotesi in campo sono molteplici: dal Governo Balneare a guida Conte con indipendenti, a un Governo Tecnico del Presidente, forse una nuova maggioranza M5S-PD o infine, meno probabile, una maggioranza di destra che però dovrebbe andare a cercare i soliti “responsabili”, quel manipolo di parlamentari corsari (un tempo c’era Verdini e C.) disposti a sostenere un’alleanza di Governo che da sola non avrebbe i numeri per legiferare.

Staremo a vedere quello che accadrà martedi prossimo, ma le aspettative non sono certamente rosee, qualsiasi formazione ne dovesse uscire.

Posta a Poker.jpg

Video: https://youtu.be/6i2wGMTylAA  

______________________________________________
(Clicca qui per leggere gli altri editoriali)
 

Pubblicato in Politica Emilia

Editoriale:  - I botti di Ferragosto. - Le sorprese in dote all’USDA del 12 agosto - Allerta, pezzi di vetro nell'Aglio, olio e peperoncino -E’ allarme per i calabroni killer, un morto in Italia e un ferito grave in Spagna - Buon Ferragosto! -

cibus-33-18ago19-COP.jpg
SOMMARIO Anno 18 - n° 33 18 agosto 2019
1.1 editoriale
I botti di Ferragosto.
2.1 lattiero caseario Lattiero caseario. 6 agosto 2019
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
3.1 cereali e dintorni Le sorprese in dote all’USDA del 12 agosto.
4.1 cereali e dintorni tendenze. Ripresa delle quotazioni nazionali
5.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. La sorpresa soia come era prevedibile
6.1 sicurezza alimentare Allerta, pezzi di vetro nell'Aglio, olio e peperoncino
6.2 salute e sicurezza E’ allarme per i calabroni killer, un morto in Italia e un ferito grave in Spagna.
7.1 ferragosto Buon Ferragosto!
8.1promozioni “vino” e partners
9.1 promozioni “birra” e partners

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI)

 

  

(Scarica il PDF alla sezione allegati)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Editoriale:  - Un Italiano a Parigi,- Lattiero caseario. Latte spot e burro in caduta libera, stop crema e formaggi.- DOP IGP, la qualità dei territori. - Sabato 7 settembre torna a Bologna la Festa del BIO - Apicoltura. La Regione investe 560 mila euro - Cimice asiatica, Alleanza Cooperative chiede un tavolo di crisi - Fiume Po, scatta l’operazione “Argini Sicuri” -


SOMMARIO Anno 18 - n° 32 11 agosto 2019 cibus-32-11ago19-COP.jpg
1.1 editoriale
Un Italiano a Parigi,
2.1 lattiero caseario Lattiero caseario. Latte spot e burro in caduta libera, stop crema e formaggi. -
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati ancora turbati. In attesa dei dati USDA.
4.1 cereali e dintorni tendenze.
6.1 agroalimentare dop igp DOP IGP, la qualità dei territori.
6.2 bio eventi Sabato 7 settembre torna a Bologna la Festa del BIO 
7.1 apicoltura Apicoltura. La Regione investe 560 mila euro
7.2 rischio cimice asiatica Cimice asiatica, Alleanza Cooperative chiede un tavolo di crisi
8.1 argini sicuri Fiume Po, scatta l’operazione “Argini Sicuri”
9.1promozioni “vino” e partners
10.1 promozioni “birra” e partners 

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI)

 

  

(Scarica il PDF alla sezione allegati)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica, 11 Agosto 2019 05:51

Un Italiano a Parigi.

Tra le diplomazie di Italia e Francia non è che in questi ultimi anni scorra buon sangue. Ciononostante il fascino dell’erre moscia, dopo Carla Bruni, sembra avere colpito anche dei politici di primo piano. Sandro Gozi, persa la poltrona governativa, fa il salto della quaglia e entra nello staff di Emmanuel Macron con le stesse funzioni che aveva con Renzi e Gentiloni.
  
di Lamberto Colla Parma  11 agosto 2019 -

La piaga dei cervelli in fuga ha colpito anche la nostra politica. Tra i giovani rottamatori del club renziano è Sandro Gozi il primo a espatriare verso la nazione del nuovo “Enfant Prodige” della politica europea.

Candidato per le europee nella lista di Emmanuel Macron, “En Marche” fondato nel 2016, in attesa che si liberi un posto a Bruxelles per l’uscita dei rappresentanti di Sua Maestà la Regina Elisabetta, dal 30 luglio l’ex sottosegretario agli Affari europei nel governo Renzi, ha ottenuto lo stesso incarico nel governo francese.

Considerati i tanti e delicati dossier aperti tra i due paesi transalpini, dalla questione strategico - militare Fincantieri-STX all’Alitalia, ma anche nelle telecomunicazioni dove il “corsaro” Bolloré spadroneggia tra Tim e Mediaset, o piuttosto la delicata e tragica questione libica, innescata da Sarkozy e perseguita dai suoi successori, dove recentemente altri missili francesi sono stati trovati tra le milizie del generale Haftar con il governo di Parigi che ha dovuto ammettere che i loro soldati (in passato aveva sempre mentito) sono su suolo libico.
Una operazione militare, quella di abbattere Gheddafi, utile a sostituire la predominanza ENI con la francese TOTAL.

Infine, la più recente questione aperta è quella che vede fronteggiarsi FCA e Renault con il terzo incomodo dell’Eliseo e marginalmente i partner giapponesi di Nissan.

Senza contare i rapporti nell’agroalimentare e le acquisizioni di Lactalis (Galbani, Parmalat ecc...) sfociate recentemente con l’acquisto della Nuova Castelli leader nel Parmigiano Reggiano.

Insomma di questioni di rilevanza strategica ce ne sono molte e pesanti e un Sottosegretario di Dossier riservati ne può aver avuto a disposizione molti e potrebbe fare “Buon Uso” delle informazioni nel nuovo incarico parigino.

Un dubbio lecito che ha infatti scatenato le ire di molti e diversi, alcuni dei quali addirittura chiedono di ritirargli la cittadinanza italiana e altri ancora invece hanno avanzato il sospetto che la mancata assegnazione a Milano a sede della Agenzia Europea del Farmaco (EMA era a Londra) possa avere goduto dello zampino del Sottosegretario dell’epoca. Proprio quel Sandro Gozi che si dichiara “Sovranista Europeo”, a giustificare la sua dipartita verso Parigi, mentre qualcun altro invece potrebbe dargli del Euroinomane o dell’Uemanoide, a seconda dei punti di vista.

Insomma alla sete di potere non si comanda e l’animo apolide può prendere il sopravvento pur di sedere su uno scranno importante, e chi se ne frega della dignità!

L’altra faccia della medaglia, perché un aspetto positivo bisogna trovarlo sempre, potrebbe essere che Gozi sia invece il cavallo di Troia per scardinare le resistenze francesi e aprire la strada a tanti altri nostri politici in disarmo, ma eccellenti guastatori.

Forza Gozi, avanti Renzi & C.

 28 gozi elemtetto inglese.jpg

 

Per approfondire il personaggio:
http://www.sandrogozi.it 

Foto Sandro Gozi tratta da Gallery del sito istituzionale http://www.sandrogozi.it/gallery.htm

 

______________________________________________
(Clicca qui per leggere gli altri editoriali)
 

Pubblicato in Politica Emilia

Editoriale:  -Tra diritto alla privacy e buongusto. Quando sbattere il mostro in “prima pagina”? - Lattiero caseario. Leggero calo del latte spot, burro crema e panna ancora giù - Cereali e dintorni. Attenzione alla criticità logistica di agosto.- Energia da scarti agricoli, la Regione Emilia Romagna investe 6,8 milioni -

SOMMARIO Anno 18 - n° 31 04 agosto 2019
1.1 editorialecibus-31-4ago19-COP.jpg
Tra diritto alla privacy e buongusto. Quando sbattere il mostro in “prima pagina”?
2.1 lattiero caseario Lattiero caseario. Leggero calo del latte spot, burro crema e panna ancora giù.
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Attenzione alla criticità logistica di agosto.
4.1 cereali e dintorni tendenze.
6.1 energia verde Energia da scarti agricoli, la Regione Emilia Romagna investe 6,8 milioni
6.2 ambiente e eventi Anche la diga del Molato nel programma di Confluenze Festival
7.1 acqua e caldo L’acqua c’è, per ora.
8.1promozioni “vino” e partners
9.1 promozioni “birra” e partners
(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI)
 

 

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI)

 

  

(Scarica il PDF alla sezione allegati)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La “gogna” non è mai stata abolita e quella mediatica è abusata e per di più senza regole nonostante le briglie della privacy.
  
di Lamberto Colla Parma  4 agosto 2019 - L’ispirazione mi è arrivata con l’ennesima notizia di presunti abusi sessuali di cui sarebbe accusato un prete di Piacenza.

Abituato a selezionare i comunicati stampa e le informative che giungono dalle diverse fonti, anche istituzionali e quindi dagli organi di sicurezza dello Stato, dove alla narrazione delle varie operazioni di polizia l’arrestato in flagranza di reato è identificato con l’etnia di appartenenza e le sole iniziali del nome e cognome, rimango sempre attonito quando, come nel caso piacentino, l’uomo è perfettamente pubblicizzato con nome e cognome, parrocchia di appartenenza e via di seguito con i dettagli che man mano emergono dalla strada e dalle “talpe”.

“Fino a maggio don Nome Cognome era il parroco di “parrocchia”, una delle chiese più frequentate della città.

Un sacerdote di Piacenza, don Nome Cognome, è stato arrestato con l’accusa di aver compiuto abusi sessuali ai danni di ragazzi maggiorenni. Fino a maggio era responsabile della parrocchia di San “parrocchia” una tra le più frequentate della città. Il vescovo Gianni Ambrosio lo aveva destituito in via cautelare dall’incarico dopo alcuni esposti giunti in diocesi. Da qui è poi scattata l’indagine della squadra mobile di Piacenza.
Oltre che per abusi sessuali, il prete è indagato anche per procurato stato di incapacità. Si sospetta che il sacerdote possa aver somministrato droghe o sostanze chimiche alle sue vittime per poi commettere le violenze.
Don “Nome” si trova agli arresti domiciliari su ordinanza di custodia cautelare e nei prossimi giorni verrà ascoltato dal giudice nell’interrogatorio di garanzia”.

Questo il testo riportato da molti siti web e TV sul quale vorrei concentrare alcune considerazioni.

La presunzione di innocenza e il diritto alla privacy dove sono finite nel pruriginoso caso del prete piacentino ma stessa cosa vale anche per il Sindaco di Bibbiano (ancora agli arresti domiciliari mentre è libero il capo della associazione piemontese) e via va per i tanti politici, lavoratori e dirigenti che si siano trovati immischiati in faccende giudiziarie e opportunamente poste sotto indagine ma poi prosciolti o assolti dalle accuse, spesso pesantissime?

Inquietanti sono le ultime parole del testo sopra riportato “nei prossimi giorni verrà ascoltato dal giudice nell’interrogatorio di garanzia”.

Ma come, i delinquenti seriali, arrestati in flagranza di reato, vengono protetti nell’identità mentre un soggetto libero, sottoposto a indagine e non ancora nemmeno ascoltato dal giudice, viene sbattuto sulle prime pagine di tutti i giornali? Poi, magari, in caso di assoluzione (come spesso accade a lustri di distanza) un solo e misero trafiletto sarà dedicato a questo “mostro” che nel frattempo avrà perduto il lavoro, la famiglia, la dignità, avrà speso migliaia di euro per difendersi e per curarsi.

Ma quando questi, anche a distanza di anni, cercherà il proprio nome sul motore di ricerca tornerà alla mente la vicenda giudiziaria e le accuse ma non certamente l’assoluzione e la riabilitazione, men che meno quella sociale. Già perché quella ricerca rapida la farà certamente chi dovrebbe assegnare un lavoro al malcapitato “delinquente temporaneo” e emarginato permanente.

Domanda: per qualche spettatore o “like” in più, è etico mettere alla “gogna” un uomo o una donna libero e sottoposto solo a indagine?

Ebbene, se così fosse, ovvero che tutti accettassimo questo principio illegale, allora vorrei che venisse applicato a tutti, che siano le “fasce protette” come spesso sono i vari mascalzoni di strada o gli appartenenti alle famiglie “bene” di questa o quell’altra località.

Dalla presunzione di innocenza alla presunzione di mostruosità, un buon modo per vendere di più.

(https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/emilia-romagna/abusi-sessuali-arrestato-un-sacerdote-a-piacenza_3223642-201902a.shtml?fbclid=IwAR0PVuJoCbO82qTUcjUMZ4Kw6pBhrte0C9vx4Yq9MiG401cQ04z4OEWuNSQ )
______________________________________________

 CORTEO PRIMO MAGGIO 2019 PARMA 122.jpg

 

______________________________________________
(Clicca qui per leggere gli altri editoriali)

 

 

 


 

 

Pubblicato in Politica Emilia

Editoriale:  - Carola sarà ascoltata in Parlamento UE e invece multati i nostri 3 valorosi parlamentari.- Lattiero caseari. Burro in flessione, burro e panna nuovo crollo del prezzo. - Cereali e dintorni. Aperto un nuovo spiraglio sui dazi USA-Cina -Corsi per manutentori impianti pomodoro - Alert, sicurezza alimentare -


SOMMARIO Anno 18 - n° 30 28 luglio 2019
1.1 editoriale
Carola sarà ascoltata in Parlamento UE e invece multati i nostri 3 valorosi parlamentari.
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Burro in flessione, burro e panna nuovo crollo del prezzo..
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Aperto un nuovo spiraglio sui dazi USA-Cina
4.1 cereali e dintorni Poche novità sul fronte cereali..
5.1 pomodoro Corsi per manutentori impianti pomodoro
5.2 sicurezza alimentare Avviso per i celiaci
5.3 sicurezza alimentare Alert, sicurezza alimentare
6.1 sicurezza alimentare Rischio Listeria
6.2 pomodoro Campagna del pomodoro, Steriltom avvia i motori: prima in Italia
7.1 economia Distretti emiliani, export in crescita
8.1promozioni “vino” e partners
9.1 promozioni “birra” e partners

 

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI)

 cibus-30-28lug19-COP.jpg

  

(Scarica il PDF alla sezione allegati)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Editoriale:  - Il “mercato degli affidamenti”. Lo schifo che era già noto ma “tollerato - Lattiero caseari. Panna in crescita unica novità. - Cereali e dintorni. “Weather Market” - Bonifica Parmense, bilancio ok: avanzo positivo per un milione di euro presto reinvestito sul territorio - Pomodoro - Al via la campagna 2019: l’impegno di Prince -
SOMMARIO Anno 18 - n° 29 21 luglio 2019


1.1 editoriale
Il “mercato degli affidamenti”. Lo schifo che era già noto ma “tollerato”
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Panna in crescita unica novità.
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. “Weather Market”.
5.1 bonifica Bonifica Parmense, bilancio ok: avanzo positivo per un milione di euro presto reinvestito sul territorio
5.2 turismo ambientale Anche il BMW club di Como e Varese in visita al Molato
5.3 pomodoro Pomodoro - Al via la campagna 2019: l’impegno di Princes
6.1 ambiente sostenibilità Sostenibilità in ufficio: come ottenerla?
7.1 bracconaggio PO “Boom del biologico sul territorio reggiano”
8.1promozioni “vino” e partners
9.1 promozioni “birra” e partners

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI)

 cibus-29-21lug19-COP.jpg

  

(Scarica il PDF alla sezione allegati)