Le Amazzoni vinsero battaglie grazie alla loro f×ga. Così rispose "Il Signor Giancarlo" alla "Ruota della fortuna" di Mike Bongiorno nel 1995. Ancora nel ricordo di tantissimi l'immagine di Paola Barale in studio, accanto al tabellone, piegata in due dalle risate. 

Di Nicola Comparato Parma, 2 novembre 2019 - Una leggenda vivente, il nuovo profeta, l'uomo che rinunciò al denaro per la gloria. Stiamo parlando di lui, Giancarlo Pelosini, conosciuto da tutti come il "Signor Giancarlo", nato e cresciuto a Rosignano Solvay in provincia di Livorno, pensionato, ex dipendente SIP/TELECOM, padre, nonno e marito felice da 45 anni, divenuto celebre negli anni '90 per la sua partecipazione a "La ruota della fortuna", trasmissione televisiva di successo condotta dal grande "Mike Bongiorno".

Durante una puntata del quiz, su una domanda riguardante "Le Amazzoni", il "Signor Giancarlo" per dare la soluzione rispose che.... "Vinsero battaglie grazie alla loro f×iga". Una vocale cambiò per sempre la televisione e la vita di tutti noi, consacrandolo "eroe nazionale".

A distanza di tanti anni "Il Signor Giancarlo" è tornato con un singolo musicale in uscita tra pochi giorni dal titolo "FIGA (Le Amazzoni)". Produttori della canzone "Ale Alo & Lukino Simjay". Il brano riprenderà la gaffe del 1995 alla Ruota della Fortuna di Mike Bongiorno, diventata virale sul web negli ultimi tempi. Sarà disponibile su tutti i digital stores e sulle piattaforme di streaming. Contestualmente uscirà anche il video su YouTube. 

Per info e contatti: 

Pagina Facebook del Signor Giancarlo 

https://www.facebook.com/signorgiancarloreal/  

Pagina Facebook Ale Alo DJ 

https://www.facebook.com/alealodjfanpage/  

Pagina Facebook Lukino Simjay 

https://www.facebook.com/lukinosj/  

Profilo Instagram Signor Giancarlo 

https://instagram.com/giancarlopelosini?igshid=13f105bbn8nmm  

Profilo Instagram Ale Alo DJ 

https://instagram.com/alealodj?igshid=1e3mn21pjfti2  

Profilo Instagram Lukino Simjay 

https://instagram.com/lukinosimjay?igshid=rkhdk85ldgvf 

 

Prende l’avvio il 25 ottobre prossimo la XXIV edizione di ParmaJazz Frontiere Festival: oltre un mese di programmazione, fino ai primi di dicembre, per un Festival che, come tradizione, mescola produzione, grandi ospiti e formazione. Antiche Presenze, Futuri Misteri: questo il titolo, come sempre giocato su poesia e suggestione, scelto dal Direttore Artistico Roberto Bonati per un’edizione che vedrà salire sul palco nomi come quello di Arve Henriksen assieme al Trio Mediæval (25 ottobre - Teatro Farnese) o, per rimanere in ambito nordico, il progetto svevo-giapponese del Trees of Light (27 ottobre - Teatro Farnese). Spazio anche alle giovani generazioni con Pedro Melo Alves (batteria), vincitore del Premio Giorgio Gaslini 2019, che salirà sul palco della Casa della Musica (7 novembre) insieme al chitarrista Pedro Branco. A seguire il Gabriele Fava Group.

Fra i grandi ospiti del festival ci saranno anche Tor Yttredal (24 novembre - Voltoni del Guazzatoio) in duo con Roberto Bonati in una nuova produzione e Morten Halle (2 dicembre - Casa della Musica) in trio con Alberto Tacchini e Roberto Bonati.
Mario Piacentini (9 novembre - Casa della Musica) regalerà le suggestive note del suo pianoforte proponendo il progetto Kryptikós.
Tra le nuove produzioni il nuovissimo solo di Vincenzo Mingiardi: un concerto per chitarra dal suggestivo titolo di 969/019 (23 novembre).
Fra i temi ricorrenti del Festival anche il rapporto fra musica e spiritualità che quest’anno sarà al centro del repertorio di ispirazione sufi di Kudsi Erguner, uno dei più importanti suonatori di flauto ney, e Pierre Rigopoulos alle percussioni (9 novembre - Casa della Musica). Un grande spazio è dedicato alle nuove generazioni, giovani musicisti, nati all’interno del Festival, che stanno crescendo artisticamente: la nuova produzione di Luca Perciballi, impegnato nel workshop con il Liceo Bertolucci He do the police in different voices, prezioso momento di formazione che si conclude, come ogni anno, con un concerto (16 novembre - Casa Della Musica); ma anche Andrea Grossi con il suo Blend 3, e il Roberta Baldizzone White Quartet (entrambi il 16 novembre - Casa della Musica). L’appuntamento con la Stanza per Caterina (3 novembre - Casa della Musica) sarà affidato ad Areni Agbabian, pianista, cantante e compositrice americana di origini armena.

Non poteva mancare l’appuntamento con Roberto Bonati e la sua Chironomic Orchestra (10 novembre - Voltoni del Guazzatoio). E con un altro appuntamento ormai annuale per il Festival, quello con Cartoons in collaborazione con il Teatro Regio (30 novembre - Ridotto del Teatro Regio). Così come il tradizionale concerto dell’European Academy Ensemble (28 novembre - Casa della Musica) che quest’anno vedrà incontrarsi sul palco gli allievi dell’Academy of Music and Drama di Göteborg, della Faculty of Performing Arts di Stavanger, della Norwegian Academy of Music di Oslo, oltre al Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma.

ParmaJazz Frontiere, membro della rete dello Europe Jazz Network, della rete I-Jazz e dell'Associazione Remo Gaibazzi, fa parte delle iniziative di Parma2020 ed è un festival realizzato con il contributo di Comune di Parma, Regione Emilia Romagna, Fondazione Monteparma, Fondazione Cariparma, Dallara Automobili, Reale Ambasciata di Norvegia, Unione Parmense degli Industriali e con la collaborazione di Casa della Musica, Fondazione Teatro Regio, Complesso Monumentale della Pilotta, laFeltrinelli Libri e Musica di Parma, Conservatorio di Musica "Arrigo Boito", Department of Music and Dance dell’Università di Stavanger, Academy of Music and Drama di Göteborg, Norwegian Academy of Music di Oslo, Liceo Musicale “Attilio Bertolucci” e Phocus Agency.

 

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 PROGRAMMA COMPLETO

Ven 25 ottobre |CMP - Teatro Farnese, h 20:30
Arve Henriksen&Trio Mediæval
Rímur
Anna Maria Friman |voce
Linn Andrea Fuglseth |voce
Jorunn Lovise Husan |voce
Arve Henriksen|tromba


Dom 27 ottobre |CMP - Teatro Farnese, h 19
Anders Jormin |Lena Willemark |Karin Nakagawa
Trees of Light
Karin Nakagawa | koto 25 corde
Lena Willemark |violino, viola e voce
Anders Jormin |contrabbasso


Dom 3 novembre |APE Parma Museo, h 19
Una Stanza per Caterina
Areni Agbabian
voce e pianoforte


Gio 7 novembre |Casa della Musica, h 20:30
Pedro Melo Alves
vincitore del "Premio Internazionale Giorgio Gaslini" 2019
con
Pedro Branco
Pedro Branco | chitarra
Pedro Melo Alves | batteria

a seguire

Gabriele Fava Group
I Can See The Darkness Fall Produzione ParmaFrontiere 2019
Gabriele Fava | sax tenore
Tommaso Parmigiani | chitarra elettrica
Giancarlo Patris | contrabbasso
Marcello Canuti|batteria


Sab 9 novembre |Casa della Musica, h 20:30
Mario Piacentini
Kryptikós
Mario Piacentini | pianoforte

a seguire

Kudsi Erguner |Pierre Rigopoulos
Yol “Sufi Invocations”
Kudsi Erguner | flauto ney
Pierre Rigopoulos | percussioni


Dom 10 novembre |CMP – Voltoni del Guazzatoio, h 18
Roberto Bonati |Chironomic Orchestra
The Art of Improvised Chironomy
Produzione ParmaFrontiere 2019

Roberto Bonati | direttore
Diletta Longhi | voce
Angela Malagisi | voce
Cecilia Preste | voce
Elena Rosselli | voce
Thomas Marvasi | clarinetto basso
Gabriele Fava | sax soprano
Emiliano Vernizzi | sax soprano e tenore
Claudio Morenghi | sax tenore
Matteo Valentini | sax tenore
Fabio Frambati | flicorno
Alberto Ferretti | tromba
Antonio Ronchini | tromba
Federica Catania | violino
Sara Valentina Pelosi | violino
Paolo Ricci | violino
Davide Santi | violino
Serafima Gorskova | viola
Caterina Ferrari | violoncello
Giacomo Marzi | contrabbasso
Giancarlo Patris | contrabbasso
Luca Perciballi | chitarra
Tommaso Salvadori | vibrafono
Roberta Baldizzone | pianoforte

Sab 16 novembre |Casa della Musica, h 17
Luca Perciballi |Liceo Musicale Attilio Bertolucci
He Do the Police in Different Voices Produzione ParmaFrontiere 2019

Esito della VI° edizione del Workshop rivolto agli allievi del Liceo Musicale “A. Bertolucci” di Parma,
condotto da Luca Perciballi

Giulia Petucco | voce e percussioni
Letizia Zanfardino | flauto
Arianna Ruggeri | fagotto
Nico Tosi | trombone
Erika Bernardo | percussioni
Tommaso Pezzani |percussioni
Michele Violi |percussioni
Nicolò Rainieri |pianoforte
Tito Zucchi |pianoforte e violoncello
Giacomo Bianchi |chitarra
Matilde Lombatti |chitarra
Daniele Loche |violino
Mattia Rossetti |viola
Gianluca Spagnoli|violoncello

 

Sab 16 novembre |Casa della Musica, h 20:30
Roberta Baldizzone White Quartet
Changing Textures Produzione ParmaFrontiere 2019
Gabriele Fava| sax soprano / tenore
Roberta Baldizzone | pianoforte
Ricardo Costa| chitarra elettrica
Marcello Canuti| batteria

a seguire

Andrea Grossi Blend 3
Lubok Produzione ParmaFrontiere 2019
Manuel Caliumi | sax contralto
Michele Bonifati | chitarra elettrica
Andrea Grossi| contrabbasso

In collaborazione con Associazione I-Jazz - italiajazz
Presentato all’interno del progetto Nuova Generazione Jazz


Sab 23 novembre |CMP – Voltoni del Guazzatoio, h 20:30
Vincenzo Mingiardi
969/019 Produzione ParmaFrontiere 2019
Vincenzo Mingiardi| chitarra


Dom 24 novembre |CMP – Voltoni del Guazzatoio, h 18
Tor Yttredal |Roberto Bonati
Incanti
Co-produzione ParmaFrontiere Faculty of Performing Arts University of Stavanger

Tor Yttredal| sax soprano / tenore, clarinetto basso
Roberto Bonati| contrabbasso


Gio 28 novembre – Casa della Musica, h 20:30
European Academy Ensemble
The Frailest Leaves of Me Co-produzione ParmaFrontiere 2019
Una dedica a Walt Whitman nel centenario della nascita

Un Progetto di ParmaFrontiere

dall'Academy of Music and Drama di Göteborg
Sebastian Petersson | trombone
Daniel Andersson | contrabbasso

dalla Faculty of Performing Arts UiS
Mathilda BendiKsen Anker | voce
Benjamin Synnevåg Sagebø| batteria

dalla Norwegian Academy of Music di Oslo
Ingrid Skaåland Lia | sassofono
Erling Skorpen |tromba
Leo Dommersnes Sundström |pianoforte

dal Conservatorio di Musica "A.Boito" di Parma
Elena Rosselli | voce
Giacomo Ruggeri | chitarra
Giancarlo Patris | contrabbasso


sab 30 novembre – Ridotto del Teatro Regio, h 15:30 e 18
Cartoons!
Alla ricerca degli Aristogatti Produzione ParmaFrontiere 2019
Se puoi sognarlo puoi farlo!
Sabina Borelli | voce narrante
Diletta Longhi | voce
Matteo Valentini | sassofono
Paolo De Matteis | pianoforte
Giancarlo Patris | contrabbasso
Benedetta Rositano | batteria

In collaborazione con Fondazione Teatro Regio - Cartellone RegioYoung

lun 2 dicembre |Casa della Musica, h 20:30
Morten Halle |Alberto Tacchini |Roberto Bonati
Meeting Produzione ParmaFrontiere 2019
Morten Halle|sax
Alberto Tacchini| pianoforte
Roberto Bonati| contrabbasso

 

Confronti. Dialoghi sulla musica tre le pagine

Sab 26 ottobre |laFeltrinelli Libri e Musica, h 18:30
Vesper and Silence |The Songs We Used To Sing
Whirling Leaves |Changing Textures
Presentazione ultime uscite discografiche ParmaFrontiere


Lun 4 novembre – Associazione Remo Gaibazzi, h 18:30
Roberto Masotti
autore di Jazz Area (Seipersei, 2019)
presenta il suo libro e commenta il volume di
ClÉmentine Deroudille, Doisneau e la musica (Jaca Book 2019)
Conduce l’incontro Alessandro Rigolli

Mer 13 novembre – laFeltrinelli presso La Galleria, h 18:30
Jacopo Tomatis
autore di Storia culturale della canzone italiana (Il Saggiatore, 2019)
presenta il suo libro e dialoga con Marco Buttafuoco
Conduce l’incontro Alessandro Rigolli

Mer 20 novembre – laFeltrinelli presso La Galleria, h 18:30
Claudio Sessa e Stefano Zenni
Sessa curatore di Mister Jelly Roll di Alan Lomax (Quodlibet, 2019)
e Stefano Zenni autore di Louis Armstrong. Satchmo: oltre il mito del jazz (Stampa Alternativa, 2018)
Conduce l’incontro Alessandro Rigolli



formazione

Ottobre/Novembre – Liceo Musicale “A. Bertolucci”
Workshop Luca Perciballi
He Do the Police in Different Voices

 

 

 

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Di Nicola Comparato -  Sono nati nel 2003 a Reggio Emilia, ma i membri della "Banda" provengono anche da Carpi, Bologna e Parma, un vero e proprio progetto "Emiliano/Internazionale". Il loro nome é un tributo al fumetto satirico di Roberto Zamarin. Fin da subito i Bandabastarda uniscono il loro amore per la musica a messaggi di solidarietà, lavorando a stretto contatto con enti, associazioni e movimenti, creando un contesto multiculturale che diventa sempre più grande e che supera i confini musicali, arrivando a toccare realtà come quella del teatro, del documentario, del cortometraggio e dell’educazione.

Li abbiamo contattati dopo aver ascoltato il loro brano "Hevi (Amore Curdo), che proponiamo in questo articolo. Il gruppo è composto da:

Alessandro Caporossi (voce)

Matteo Cimini (batteria)

Riccardo Montipò (basso elettrico)

Antonio Marzili(sax/voce)

Generoso Pierascenzi (chitarre/voce)

Galileo Rigenerato (percussioni)

 

"Ciao. Per la canzone "Hevi", ci siamo ispirati ad una poesia di Hisam Allawi "Appuntamento durante la tregua", attivista curdo siriano che vive ora a Parma, inoltre grazie alla mediazione di Serkan Xozatli, portavoce di Rete Kurdistan Parma, abbiamo avuto il beneplacito del Presidente di Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus, associazione impegnata in prima fila negli aiuti umanitari (la stessa associazione con il quale collabora Zerocalcare). Le immagini del video sono opera di un manipolo di fotografi (Le Giraffe, associazione di documentazione sociale) che sono stati nel Kurdistan turco, al confine con la Siria. Il brano è presente nel nostro ultimo album "Pane e Musica" uscito quest'anno (tra i brani c'è un brano dedicato a Bruno Neri calciatore partigiano e uno dedicato al grande Maestro Ettore Scola). Alcune informazioni sull' impegno sociale: abbiamo suonato nei campi profughi Sharawi tra Algeria e Marocco, sempre tramite una ong in Albania all' interno di strutture per minori, al G7 in Germania, al decimo anniversario della morte di Federico Aldrovandi a Ferrara (abbiamo scritto una canzone insieme a Lino Aldrovandi, gran bella persona). A luglio abbiamo suonato a Casa Cervi, in occasione della pastasciutta antifascista. Negli anni abbiamo partecipato a diverse iniziative legate alla Memoria della Resistenza (anche un CD tutto centrato su episodi accaduti tra l'appennino modenese e reggiano "Esiste chi Resiste"). Tra le piccole curiosità che ci riguardano: Abbiamo composto l' inno per i mondiali antirazzisti "Rovesciala" e il disegnatore Mauro Biani ci ha dedicato una vignetta. In conclusione, i luoghi del Kurdistan turco che appaiono nel video sono:

VAN
HAKKARI
YUKSEKOVA
DIYARBAKIR"

 

Per saperne di più:

Il sito dei Gasparazzo Bandabastarda

https://www.gasparazzo.it 

Pagina Facebook Gasparazzo Bandabastarda

https://www.facebook.com/GasparazzoBand/ 

La canzone "Hevi (Amore Curdo)

https://m.youtube.com/watch?v=BMsLW6i5Gj4 

Pubblicato in Arte Emilia
Lunedì, 14 Ottobre 2019 16:43

il Komandante al Manhattan a Collecchio

Sabato 19 ottobre il Komandante al Manhattan a Collecchio (PR)

Di Nicola Comparato - Nuova, ennesima tappa in provincia di Parma, del grande Dj Ginger il Komandante, il padre della techno. Il "Kommander" vi aspetta a Collecchio nel locale "Manhattan" a partire dalle ore 23.30/24 per una serata all' insegna della musica che lo ha reso celebre nel corso degli anni e che continua ad appassionare ragazze e ragazzi di ogni ogni età. Ad affiancare il Komandante ci sarà il dj "Denny T". La mia cassa è la tua cassa. Se non balli stai a casa!

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Programma:

Si comincia verso le 23.30/24 per chiudere la serata alle 04.

Ingresso gratuito con la possibilità di prenotare un menù a 15 euro

Manhattan, Collecchio (PR) in via Milano 2 (zona Parmalat)

Per info e contatti:

Telefono 345 6166796

Pagina Facebook Dj Ginger il Komandante

https://www.facebook.com/gingercomandante/ 

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Lo conferma la ricerca sostenuta da Mozart14 in collaborazione con il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, svolta nel reparto pediatrico di Onco-ematologia.
 

I bambini e gli adolescenti ricoverati nel reparto di Onco-ematologia Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, traggono grande beneficio dai laboratori di musicoterapia Tamino sostenuti da Mozart14 APS. Ed è così anche per i loro genitori. Lo conferma oggi uno studio, recentemente concluso. Mozart14 ha infatti portato a termine, insieme al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, nel reparto di onco-ematologia pediatrica diretto dal Prof. Andrea Pession, un’osservazione coordinata dalla dottoressa Dorella Scarponi, medico specialista in psicologia clinica del reparto di onco-ematologia pediatrica e dalla Dottoressa Barbara Zanchi, presidente di Music Space Italy, che conduce per Mozart14 i laboratori Tamino nel reparto. Gli effetti osservati e quantificati nel corso dell’attività hanno mostrato come le interazioni sonoro-musicali, opportunamente realizzate all'interno di una relazione musicoterapeutica, possano incidere positivamente su elementi rilevanti per i pazienti ospedalizzati. Il fare delle scelte sonore, cercare la partecipazione con l'atro, sentirsi coinvolti in attività gratificanti e normalizzanti connesse alla musica, hanno attivato nei bambini maggiori possibilità di esercitare un controllo positivo sull'ambiente circostante, rimettendo in circolo emozioni positive capaci di distrarli dai vissuti carichi di paura, legati alla malattia e all'ospedalizzazione.

“Perché tanti bambini – più di 4000 dall'inizio delle attività nel 2006 - possano avere sempre il supporto degli incontri di musicoterapia TAMINO, abbiamo bisogno del sostegno di tutti voi” dichiara Alessandra Abbado. “Le Giornate di TAMINO ci aiutano a richiamare l’attenzione di chi vuole conoscerci e aiutarci. Abbiamo scelto questo periodo perché il 15 novembre ricorre la Giornata Europea della Musicoterapia. Per i bambini ricoverati” prosegue la presidente di Mozart14 “organizziamo nei diversi reparti del Padiglione 13 una vera e propria staffetta musicale che affiancherà per l’occasione i consueti incontri di musicoterapia nel pomeriggio di mercoledì 20 novembre. E lo spettacolo di Gek Tessaro Teatro in musica, in cui i disegni dell’artista si animano a suon di musica, sempre al Padiglione 13, giovedì 21 novembre pomeriggio.

Abbiamo inoltre programmato in città una serie di concerti gratuiti aperti al pubblico (i posti sono limitati, è bene prenotare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Chi vorrà potrà fare una donazione libera e consapevole a Mozart14, per sostenere i laboratori TAMINO di musicoterapia nei reparti pediatrici di Onco-ematologia, Terapia Intensiva Neonatale, Neonatologia, Chirurgia del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi”. 

 

 Ecco il programma: il 25 ottobre, alle ore 18.00 il Quartetto Mirus, con Federica Vignoni, Massimiliano Canneto - violini, Riccardo Savinelli – viola e Luca Bacelli – violoncello, si esibirà a Palazzo Magnani, sede UniCredit, in via Zamboni 20. Il 9 novembre, presso la sede della Chiesa Evangelica Metodista in Via Giacomo Venezian 1, alle ore 17.00 si terrà il concerto di Komos – Coro Lgbt di Bologna. Chiude la rassegna il concerto di Matteo Cimatti – violino e Marco Gaggini – pianoforte il 15 novembre, alle ore 18.00 presso la sede di UniCredit a Palazzo Magnani, in via Zamboni 20. I concerti realizzati presso Palazzo Magnani sono inseriti nel quadro del Progetto artistico di Fondazione del Monte e UniCredit.
Per info e prenotazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le attività TAMINO di Mozart14 sono realizzate grazie al sostegno di Regione Emilia-Romagna, 8x1000 Chiesa Valdese, UniCredit, Alfasigma.

SCHEDA MOZART14
SCHEDA LABORATORI TAMINO

Gradevole e delicato l'evento andato in scena all'Istituto delle Orsoline di Parma nell'ambito della programmazione di Verdi OFF.

"Un Recital in Salotto" di venerdi 11 ottobre ha visto le esibizioni delle Soprane Olesia Mamonenko e Stela Dicusara, del Baritono Huhegala Huhegala e al pianoforte Mayuko Kawaguchi che hanno eseguito brani di Giuseppe Verdi tratti da: I masnadieri, Falstaff, Otello, Giovanna d'Arco, I Vespri Siciliani, Nabucco, Il Trovatore e Il Corsaro.

Un recital a cura degli allievi del Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma con il coordinamento musicale di Donatella Saccani.

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Milano: Caterina Rappoccio presenta il suo nuovo singolo dal titolo "Il senso", un brano totalmente autoprodotto che fin dal primo ascolto entra in testa senza più uscirne. Ma qual'è "il senso" di questa canzone accompagnata da un originalissimo videoclip? Ce lo spiega lei.

Di Caterina Rappoccio - "Saluto e ringrazio innanzitutto la Gazzetta dell'Emilia per avermi concesso questo spazio e tutti i fans vecchi e nuovi. Quanto a questo nuovo singolo è difficile parlare di qualcosa di appena nato e al contempo così tanto vissuto; se così deve essere, il tempo farà sì che si spieghi da sé e del resto è proprio per questo che spesso provo ad esprimere con la musica ciò che le sole parole non possono dire. La Musica è fatta di perle fra silenzi.
Un forte abbraccio e buon ascolto a tutti.....Cat"

Il link per ascoltare il nuovo singolo "Il senso" su Youtube:

https://youtu.be/tUi9gNmQiSw 

"Potete ascoltare e vedere gratis tutte le canzoni di Caterina Rappoccio a questo link:

https://www.youtube.com/watch?v=EOJvB0ptGWs&list=PLJxEfeqA97WYxf0voi8ewfcmU374hdKBo 

E potete avere l’mp3 originale di ogni canzone direttamente via email al costo di un caffè (1€) da inviare con PayPal a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tramite questo link https://www.paypal.com/it/webapps/mpp/send-money-online
oppure al link diretto https://www.paypal.me/caterinarappoccio "

 

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Intervista a Caterina Rappoccio, conosciuta con il nome d'arte "Caterina", la ragazza che negli anni '90 ci ha fatto sognare con la canzone "Aeroplano" cantata in duetto con Max Pezzali e con il suo singolo solista dal titolo "Favola Semplice". Caterina è nata a Milano dove tuttora risiede e non ha mai smesso di scrivere canzoni e produrre musica.

Di Nicola Comparato 3 ottobre 2019 -

1) Ciao Caterina. Hai fatto sognare tantissime ragazze e ragazzi, ma chi era Caterina prima di diventare Caterina?

Sempre Caterina. Mia madre dice che a sei mesi l’unico modo per farmi stare zitta era di sintonizzare la radio su una stazione di musica classica…

2) Hai avuto un successo strepitoso con "Aeroplano" in duetto col grande Max Pezzali e "Favola Semplice". Cosa ti è rimasto nel cuore di quel periodo?

La voglia di fare musica.

3) Che cosa cancelleresti invece?

Non cancellerei nulla, nemmeno una virgola.

4) Come sei entrata nel team di Claudio Cecchetto e com'è stato lavorare con Max Pezzali?

Mi iscrissi al concorso di Castrocaro spedendo una demo con 2 cover di Gianna Nannini: “Fotoromanza” e “America”. Superai tutte le selezioni e durante una delle prove Cecchetto mi fece sentire “Aeroplano” proponendomi di inciderla e cantarla per la finale del concorso. Quanto a Max, lavorare con altre persone è sempre utile e istruttivo.

5) In quegli anni hai lavorato anche con Fiorello, cosa puoi dirci della tua collaborazione con lui?

Fiorello è un grande, e non solo lui: anche suo fratello Beppe è davvero bravo.

6) Col tempo ti sei allontanata da quell' ambiente, per quale motivo? Forse non era adatto a te?

Beh, diciamo che in quegli anni era di grande ascesa il mondo di “Veline” e “Velone”, nel quale l’apparenza conta più della sostanza, cosa che di certo non mi faceva sentire molto a mio agio, e fra l’altro io ero decisamente troppo giovane per affrontare nel modo giusto quella gran brutta bestia che è il vero successo; ma soprattutto pensai che in ogni caso nessuno avrebbe mai potuto togliermi la cosa più importante per me, ovvero la mia musica e le mie canzoni.

7) Torneresti indietro se fosse possibile?

Assolutamente no. Non mi toglierei un giorno: poi dovrei rifare di nuovo tutto, sai che stress?!

8) Siamo abituati a vederti come una cantante, ma hai altre passioni oltre alla musica?

Mio nonno diceva che sono curiosa come una scimmia ed è vero: conoscere cose nuove mi stimola sempre, e dalla scienza alla filosofia, ricerco e seguo sempre con grande interesse tutte le conferenze e gli articoli che trovo su internet e non solo, riguardo ai più svariati argomenti.

9) Sul tuo canale Youtube sono presenti tante bellissime canzoni: Ora, La Taranta, La Nuova Stazione Spaziale, Mas Bien Loca... Come nascono i tuoi brani? Sei un'artista indipendente o hai un contratto discografico?

Al momento sono indipendente, anche se regolarmente iscritta alla Siae. Quanto alle canzoni mi arrivano sempre come doni dal cielo: mi alzo una mattina con un motivo in testa e poi imbraccio la chitarra o mi metto al piano e la canzone scaturisce da sola, di solito nell’arco di una decina di minuti; poi mi metto al computer e la realizzo integralmente registrando anche gli altri strumenti ed è una mia grande soddisfazione che sia tutto davvero interamente auto-prodotto.

10) Progetti per il futuro?

Di sicuro continuare a registrare e condividere, pubblicandoli, i doni musicali che mi arrivano.

11) Prima di salutarci, che consiglio daresti ai giovani che vogliono avere successo nella musica? A presto e grazie per la disponibilità.

Gli direi che in realtà il vero successo è stare bene, quindi se fare musica gli fa questo effetto continuare a farla è un’ottima idea… se poi oltre a questo deve succedere di riuscire a coinvolgere ed emozionare anche tutti gli altri, ben venga, ma di certo non è quella la vera priorità, né la cosa più importante.

 

Video: https://youtu.be/6z7LfbbwH38

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"Per ascoltare e vedere gratis tutte le canzoni di Caterina basta cliccare su questa playlist di YouTube dal suo canale

https://www.youtube.com/watch?v=EOJvB0ptGWs&list=PLJxEfeqA97WYxf0voi8ewfcmU374hdKBo 

https://www.youtube.com/c/CaterinaRappoccio 

Potete anche contattarla scrivendo alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure inviando un messaggio alla sua pagina Facebook

https://www.facebook.com/CaterinaRappoccio/ 

Vi risponderà sempre personalmente.

A questo link invece https://drive.google.com/file/d/1-km0BTFVYqAWftnp3PebSFuysRzfCYFh/view potete anche leggere e scaricare gratis la sua raccolta “Lettere dalla Terra”, ovvero tutto il materiale a carattere letterario da lei auto-prodotto negli ultimi anni, fra articoli, poesie e aforismi, nonché “La Vera Storia di Yin e Yang”; quanto al suo sito web è

http://www.caterinarappoccio.flazio.com 

Acquistare le sue canzoni è facilissimo: basta inviare 1€ a canzone con PayPal al link diretto https://www.paypal.me/caterinarappoccio e in poche ore riceverete gli mp3 delle canzoni scelte direttamente via email, insieme al pdf della regolare ricevuta fiscale d'acquisto,
oppure inviando l'importo tramite questo link https://www.paypal.com/it/webapps/mpp/send-money-online alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. valida anche per richiedere e ricevere il suo
nuovo cd direttamente a casa vostra tramite spedizione postale, con autografo e dedica personalizzate."

 

 

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Nuovo tour in partenza per la band parmigiana con prima tappa all’Osteria Salamini venerdì 27 settembre.

Incontriamo Matteo Brozzi, voce e portavoce dei Figli dei Fuori, una band musicale parmigiana che si è fatta conoscere e apprezzare anche fuori dai “confini”, espatriando in province limitrofe e non solo, dove hanno avuto modo in questi anni di farsi apprezzare per il tipo di musica proposta e per la verve e la simpatia, oltre che l’indiscussa bravura dei suoi componenti.

Accompagnano infatti Matteo Brozzi, Daniele Morelli alle chitarre elettriche, Andrea Clerici al basso elettrico, Davide Prinz Marchetti alle chitarre acustiche e Gianluigi Bianche alle batterie… dipende quale porta.

  • Matteo quando nascono i Figli dei Fuori e da dove deriva questo nome?

“Nasciamo nel 2013 come idea: come realtà fisica, dopo un annetto di prove e riflessioni. Componemmo per hobby una canzone sul clima politico e il modus operandi della seconda repubblica dal titolo "LA DANZA DEL MENTRE", da qui le riflessioni sulle colpe delle nostre vicine generazioni precedenti ed essendo noi figli di genitori che fecero il famoso '68, abbiamo accomunato il periodo "figli dei fiori" pensando anche a cosa hanno realmente lasciato a noi. Dopo le scuse iniziali a mamma e papà abbiamo coniato "FIGLI DEI FUORI". In loro onore e un po’ anche "onere".

  • Come scegliete i brani da interpretare?

“In realtà re-interpretiamo. Non c'è un filone musicale da seguire, ma brani che ci stuzzicano il cambiamento ritmico e di genere: i pezzi rock che diventano reggae, i pezzi pop che diventano dance e via dicendo, che siano oggettivamente belli agli occhi nostri e del mondo, e che abbiano la possibilità di essere "mashuppati". Siamo molto liberi in questo senso.”

  • Qual è - se esiste - il vostro genere musicale preferito? 

“Come ti dicevo spaziamo molto come genere, passando dai brani dei Beatles, a Celentano, dai Depeche Mode, a Battiato, piuttosto che i Rage Against the Machine. Mi sento di dire che il nostro genere preferito sia "il genere musicale": ovviamente con chitarra acustica, chitarra elettrica, basso, batteria e voce.”

  • Chi di voi si occupa degli arrangiamenti?

“Assolutamente tutti insieme. Ogni idea diversa e bizzarra esce e si valuta provando l'esecuzione: ci vuole pazienza e apertura mentale, ma alla fine è sempre un buon compromesso di suoni e ritmi diversi.  Il "trucco" è fare ciò che ci piace e che ci diverte - a volte che ci galvanizza! - non abbiamo mai pensato di far piacere ad un certo tipo di pubblico oppure di montare uno spettacolo ad arte per avere più possibilità di "lavorare" o di andare in tutti i locali o club possibili. Se mentre proviamo sorridiamo soddisfatti e abbiamo voglia di rifarla, allora quella è la strada ed il percorso da seguire.”

  • Oltre alle cover, cantate anche pezzi vostri?

“Oltre alla Danza Del Mentre, abbiamo sfornato un Guerdot in ca' (Guarda a casa tua) che facciamo solo live. Con un testo in dialetto parmigiano che sostanzialmente parla in maniera ironica e dissacrante dell'ipocrisia della gente: quelli che criticano un atto e poi però applicano lo stesso concetto che criticano, e in casi molto più seri, come esempio di una strofa della canzone, per farti capire e per fartela censurare:

"Sat ved un nigor sul tram, tet fe un po’pu’ in a

Sat ved na nigra par streda vint euro e po’ a ca’"

La traduzione cortese sarebbe "se vedi un uomo africano dalla carnagione scura sul tram, ti scansi, se vedi una gentil donzella "di colore" lungo la via (dell'amore), le dai venti euro e la porti a casa".

  • In passato avete suonato con altri gruppi come gli Antonio Benassi, pensate ad altre collaborazioni future?

“In passato e in presente interagiamo col nostro amico Antonio e, magari chissà, un giorno ci saranno decisioni importanti. Per ora collaboriamo con chiunque abbia voglia e capacità: amiamo chi suona e più gruppi suonano, più siamo felici. Non abbiamo mai giudicato le scelte altrui e non abbiamo mai invidiato nessuno. Facciamo tutti arte: più c'è arte e più c'è cultura, più c'è cultura e più c'è bellezza … e la bellezza salverà il mondo. Bene, torno alla domanda: cosa vuol dire collaborare?!”

  • Un sogno nel cassetto dei Figli dei Fuori…

“Restare liberi, creare stupore, spaccare dei cuori e far sorridere, riflettendo sulle nostre "stupide" provocazioni. Cassetti aperti!”.

  •    Vi vedremo prossimamente sul palco? 

“Il 27 settembre saremo all’Osteria Salamini a Parma ed è la prima tappa del nuovo tour dal nome "IL MATTEO PIU' STUPIDO CE LO ABBIAMO NOI TOUR 2019/20". Comunichiamo una data alla volta per scelta, ne abbiamo tante altre, grazie alla gente che viene ad ascoltarci, quindi vi aspettiamo numerosi questo venerdì, se volete sapere quale sarà la seconda tappa del tour!”.

Come avrete capito I Figli dei Fuori sono artisti ironici, eclettici, irriverenti e un pò pazzerelli, con alle spalle esibizioni su palchi internazionali davanti a migliaia di persone. Amano poco parlare di sé, al contrario amano emozionare, far ridere e far riflettere, con qualche brano proprio e le loro rivisitazioni speciali di brani del passato lontano, recente e futuro prossimo.

Per chi vuole seguire questi “simpaticoni” artisti sopra le righe può visitare la loro pagina FB https://www.facebook.com/ifiglideifuori/… altro non hanno, quindi dovete accontentarvi di vederli dal vivo venerdì 27 settembre sul palco dell’Osteria Salamini in via G. Meazza, 33/A a Parma. Ingresso libero, ma per sedervi ad un tavolo – con possibilità di cenare dalle ore 20.00 - è consigliata la prenotazione al numero 345 7386832.

Francesca Caggiati

Pubblicato in Cultura Parma

Venerdì 13 settembre Alan Scaffardi inaugura le serate live all’Osteria Salamini - locale in via G. Meazza, 33/A a Parma che ricorda le taverne musicali anglosassoni, gli ambienti dei navigli milanesi e le atmosfere degli spazi ricreativi francesi dal sapore retrò - con una nuova formazione musicale.


“Megafone trio è un progetto swing anni ’30 in poi - spiega Scaffardi - realizzato pensando proprio alle sonorità acustiche di una volta. Uno spettacolo itinerante, in cui musica e musicisti non si fermano e si muovono tra il pubblico nel vero senso della parola. L’assenza di amplificazione rende il movimento più agile e dà modo agli spettatori di entrare direttamente a far parte dello spettacolo.”


Accompagnano Alan Scaffardi, voce del gruppo, Corrado Caruana alla chitarra e al contrabbasso Enzo Frassi, a cui si deve il nome del trio Megafone, proprio perché non c’è microfono, ma un megafono di metallo.
A partire dalle ore 20.00 c’è la possibilità di partecipare alla cena scegliendo tra due proposte di menù, uno tradizionale - che prevede entrée con polpettine miste di carne, lasagne caserecce, punta di vitello al forno con patate arrosto, misticanza, dolce della casa, coperto, acqua e caffè - e l’altro vegetariano – entrée con polpettine di verdure miste, cannelloni di ricotta e spinaci, zucchine ripiene contornate da sfoglie di zucchine fritte, insalata, dolce della casa, coperto, acqua e caffè. È consigliata la prenotazione al 3457386832 Giovanni o al 337 595682 Dado.


Il concerto-spettacolo, con inizio alle ore 23.00, è ad ingresso libero e inaugura ufficialmente la nuova stagione di musica dal vivo che proseguirà sabato 21 settembre con i TNT e venerdì 27 con “I figli dei fuori”.
Venerdì 20 invece ci sarà alla consolle dj Johnny, mentre sabato 28 settembre il dj set di Enrico Frambati, meglio conosciuto come il Frambo, con musica dance anni ’70 e ’80.

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