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I brand di Conserve Italia sponsor della 18° edizione della rassegna gastronomica di Castel San Pietro che ha visto la partecipazione di 23 scuole europee.

Bologna, 17 maggio 2016 - Decisamente nutrita e qualificata l'adesione di scuole alberghiere di tutta Europa alla 18° edizione del concorso internazionale "Bartolomeo Scappi", organizzato a fine aprile a Castel San Pietro Terme (BO) dal locale istituto con la partecipazione di ben 23 squadre, equamente ripartite tra italiane e straniere (l'Austria la nazione più rappresentata) con concorrenti provenienti anche da Istanbul e Riga.

Questo appuntamento ormai tradizionale del settore enogastronomico con la rete degli istituti alberghieri europei, articolato in tre sezioni (cucina, sala e bar) e relative sottosezioni, è stato sponsorizzato da Conserve Italia con i marchi Cirio Alta Cucina e Yoga. I pomodori Cirio sono stati ampiamente utilizzati nella tre giorni di concorso e Pelati, Datterini, Polpa e SuperCirio sono stati tra i protagonisti in cucina.

Le giurie hanno lavorato a fondo per valutare tutti i concorrenti e stilare le classifiche finali: la premiazione è avvenuta nel corso della serata conclusiva, che ha visto professori e allievi dello Scappi impegnati nell'organizzazione di una cena di grande prestigio culinario.
Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia, ha partecipato, insieme ad altri dirigenti del consorzio, all'evento conviviale ed ha premiato personalmente i tre giovani vincitori della sezione "Bar": nell'ordine, Bettina Hechenberger dell'istituto "Am Wilden Kaiser" di St. Johann in Tirol (Austria), Jil Conter del liceo tecnico "Alexis Heck" di Lussemburgo e Brendan Guendouza del Lycée d'hotellerie e de tourisme di Guyancourt (Francia). Gli altri vincitori sono risultati Youri D'Aversa (Italia) per la sezione Cucina, Cristian Rohel (Lussemburgo) per la sezione Gelateria, Alessandro Poletto per la categoria Sommelier, l'istituto Medici di Legnago (VR) per la sezione Slow Sloorp e lo chef Davide Battizocco del ristorante "La Sosta del Gallo" per la sezione "cuochi professionisti".

"Sono soddisfatto della partecipazione di Cirio Alta Cucina e Yoga al concorso di Castel San Pietro – ha dichiarato il direttore generale Pier Paolo Rosetti – perché si è trattato di un evento gastronomico che ha coinvolto concorrenti di tanti paesi, quindi una vetrina ideale per i nostri marchi che possono vantare notorietà e diffusione di carattere internazionale. Trovo inoltre molto positivo far conoscere e - mi auguro - apprezzare i nostri prodotti a giovani promettenti studenti, che saranno gli chef del domani, comunicando i valori di italianità, gusto e resa che contraddistinguono la nostra gamma d'offerta".
(in Allegato Pdf i Vincitori e le foto dei prodotti)

Mercoledì, 23 Marzo 2016 09:49

Come spiegare ai bambini il terrorismo?

Il sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei minori spiega come affrontare l'emergenza bambini-informazioni sul terrorismo...

Di Alexa Kuhne

Parma, 23 marzo 2016

Il bombardamento di notizie a cui sono sottoposti i bambini è ormai inarrestabile. Non lo si può evitare, nemmeno spegnendo la tv, perché ci sarebbero la radio o le chiacchiere a scuola o al supermercato.
Inevitabilmente, si finisce per parlare, di continuo, di fatti che ormai ci riguardano troppo da vicino e che stanno sicuramente impattando con violenza con la ingenua mente dei nostri piccoli, rendendoli vittime di cose per loro incomprensibili e costringendoli a crescere prima...
La questione che si pone a un adulto che si trovi a dover maneggiare una pletora di informazioni e immagini drammatiche che arrivano senza filtri a un figlio è davvero delicata e va trattata con particolare attenzione. Perché non basta più evitare: è necessario affrontare, con le dovute precauzioni.
Ecco quale potrebbe essere l'approccio più corretto secondo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori, sociologo e giornalista.

sociologo Antonio Marziale

I più piccoli sono in qualche modo colpiti dalle immagini divulgate dai notiziari?

"La guerra, o terrorismo che dir si voglia, è troppo vicina a noi. È in atto e ne siamo coinvolti. Difficile non rimanere scioccati davanti agli accadimenti, come quello odierno in Belgio, e altresì difficile spiegare cosa sta accadendo ai bambini, che chiedono spiegazioni".

Come comportarsi per aiutarli a comprendere nella maniera meno traumatica?

"Creando, a casa come a scuola, occasioni di spiegazione e dibattito. Un compito in classe per far sì che siano loro a spiegarci da dove cominciare a parlare, a seconda della percezione che essi già possiedono. Da un disegno. Poco importa se si perdono ore di matematica o religione o altre materie. Tutti i docenti sono abilitati ad intraprendere il discorso, perché sono adulti di riferimento, dei quali i piccolini si fidano".

Quindi mai tacere o nascondere?

"I bambini necessitano della verità per imparare a misurarsi con il quotidiano che li circonda, per quanto nuda e cruda possa essere. D'altronde le favole non sono tutte 'belle': si pensi al cacciatore che uccide la mamma di Bambi: sempre la verità davanti alla paura.

Con quali parole?

"Non bisogna certo essere laureati in pedagogia o scienze internazionali: bastano le parole che sentiamo dentro. La nostra verità arriva forte ai bambini, molto di più delle 'balle' rassicuratrici, cui gli adulti siamo abituati pensando di avere davanti 'ebeti' da calmierare".

Tacere sui fatti del mondo significa renderli impreparati?
"Risparmiare la verità ai bambini, pensando che siano troppo piccoli per capire, li trasforma in vittime alquanto impreparate di fronte a qualsiasi trauma la vita li destinerà".

Pubblicato in Cronaca Emilia
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