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Sempre più spesso a caccia di uomini giovani da ammaliare e sedurre.

CougarItalia.com, il portale specializzato negli incontri tra donne quarantenni ed uomini più piccoli, ha stilato la classifica dei giovani attori con le quali idealmente esse vorrebbero fare l'amore.

Sul podio degli uomini più hot di questa calda estate troviamo il il "Marco Polo" Lorenzo Richelmy (29 anni) al primo posto, l'"Uomo Ragno" Tom Holland (23 anni) al secondo posto, ed Ansel Elgort (25 anni), che è terzo. A stilare la graduatoria è CougarItalia.com, il portale che promuove incontri tra donne 35-50enni e uomini più giovani.

Tra gli attori che quest'estate hanno catturato il cuore del pubblico femminile, al quarto posto si colloca Nick Robinson (24 anni). E, poi ancora, è quinto Edoardo Strano (26 anni), un giovane attore siciiiano che ha debuttato per la prima volta al ci¬ne¬ma nel nuo¬vo film di Mar¬co Bel¬loc¬chio "Il tra¬di¬to¬re".

In sesta posizione troviamo quindi il gallese Taron Egerton (29 anni) che in "Kingsman - Secret Service" ha il ruolo del favorito del personaggio interpretato da Colin Firth: il film si rivela un grande successo incassando oltre 400 milioni di dollari. E settimo segue Tye Sheridan (22 anni), che ha debuttato con il film "The Tree of Life" di Terrence Malicke.

Al numero otto della classifica stilata da CougarItalia.com troviamo Daniel Kaluuya (30 anni) che ha recitato sul grande schermo nei film "Johnny English - La rinascita", "Kick-Ass 2" e "Sicario". E chiudono poi la graduatoria, rispettivamente al nono e decimo posto, l'attore franco-statunitense Timothée Chalamet (23 anni) che ha esordito sul grande schermo con "Men, Women & Children" e con "Interstellar", e Lucas Hedges (22 anni) che ha avuto ruoli in film molto applauditi in "Manchester by the Sea" e "Lady Bird".

Certo è che le quarantenni italiane sono prevalentemente «donne cougar», dall'inglese puma o pantera, vale a dire predatrici, le più propense alle esperienze per rendere la loro vita sessuale più varia.

Come vivono la propria vita sessuale? «Nella fascia di età compresa tra i 40 ed i 48 anni, il 75% delle donne dichiara di esserne soddisfatta o pienamente soddisfatta. Solo un 2% è insoddisfatto o decisamente insoddisfatto, mentre un 18% dichiara di non avere al momento un partner. E vi è infine anche un 5% di indecise nel giudizio» risponde Alex Fantini, fondatore di CougarItalia.com.

 

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Da un sondaggio condotto da SpeedDate.it su un campione di mille uomini e mille donne di età compresa tra i 18 ed i 50 anni risulta che oltre 9 persone su 10 (92%) hanno lo smartphone quesi sempre in mano, lo utilizzano sui mezzi pubblici, nel luogo di lavoro e perfino in vacanza.

Roma - Oltre 9 italiani su 10 hanno lo smartphone sempre in mano, lo utilizzano sui mezzi pubblici e nel luogo di lavoro. Il 75% degli italiani dichiara inoltre che non rinuncerà a questa abitudine neanche in vacanza.

A metterlo in evidenza è un'analisi di SpeedDate.it, il portale che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare gente nuova e molti nuovi potenziali partner, che ha realizzato un sondaggio coinvolgendo 2 mila uomini e donne single di età compresa tra i 18 ed i 50 anni.

Ad essere «vittime» della «sindrome da hand-phone» -così come è stata definita a livello internazionale questa dipendenza- sarebbero dunque 56 milioni di italiani.

«Il telefonino ha la capacità "ipnotizzare" le persone davanti ad uno schermo» commenta Roberto Sberna, direttore generale di SpeedDate.it, sintetizzando i risultati della ricerca.

«Gli italiani sembrano essere così tanto presi dal loro telefonino da riuscire ad utilizzare una sola mano per moltissime attività che prima eseguivano a due mani, pur di non staccarsi dal loro cellulare» aggiunge Giuseppe Gambardella, fondatore di SpeedDate.it e di SpeedVacanze.it, il tour operator che ha inventato l'esclusiva formula dei viaggi e delle crociere di gruppo per single.

«In Italia ci sono oggi quasi 90 milioni di smartphone attivi, che gli italiani utilizzano sempre di più per navigare su Internet e sui social network, oltre che per le tradizionali chiamate, che arrivano a sommare 50 miliardi di telefonate ogni anno: oltre 136 milioni di telefonate ogni giorno» sostengono gli analisti di SpeedDate.it.

«Per strada oggi sembra spesso di essere circondati da "zombie" assorti nei loro telefonini. La sfida dunque è quella di imparare a governare la tecnologia senza diventarne schiavi» sottolinea Roberto Sberna. E vero è infatti che molto spesso, invece di rimanere «appiccicati» allo smartphone, si potrebbe approfittare del tempo libero per fare tante altre attività più interessanti, dalla lettura di un libro alle passeggiate, dal cucinare al praticare uno sport.

Certo staccarsi dallo smartphone non è semplice, ma con le esperienze proposte da SpeedDate.it e da SpeedVacanze.it non è così difficile. Durante lo "Speed Date" certamente l'uso del telefonino non è consentito e durante le "Speed Vacanze" le attività sono così tante che si perde gradualmente l'interesse per il telefonino.

Quanto tempo dedicano gli italiani al telefonino? Secondo SpeedDate.it un italiano su 5 utilizza il telefonino addirittura oltre 8 ore al giorno e questa percentuale sale al 45% tra i più giovani. Nella media generale, un altro 25% utilizza il telefonino per 4 ore al giorno. Il 20% si limita invece a "solo" 2 ore ed il rimanente 10% lo utilizza meno di un'ora al giorno.

«Tra i single ad essere più dipendenti dal telefonino sono maggiormente le donne e ad esserlo sono soprattutto i più giovani: la percentuale sale al 96% nella fascia di età compresa tra i 18 ed i 24 anni» concludono gli analisti di SpeedDate.it. (WORLDNET)

(ROMA 28 luglio 2019 - WORLDNET)

Il dating online? Non funziona. Sul web aumentano le occasioni di flirtare, ma le coppie che si formano non durano nel tempo e per molti è anzi solo un'occasione per tradire.

L'abbondanza degli incontri ha reso "disfunzionale" il corteggiamento. A metterlo in evidenza è Anima Select che preconizza la fine del dating online e l'inizio di un nuovo tipo di "matchmaking". Il primo esperimento di successo è stato quello di eHarmony, ad implementarlo uno psicologo che però ha avuto il limite di fermarsi al livello della logica.

«Ora è il momento del "matchmaking", che però non è solo "mettere insieme". Il primo esperimento di successo è stato quello di eHarmony creato dallo psicologo Neil Clark Warren, che però ha avuto il limite di fermarsi al livello della logica. Noi andiamo oltre, vogliamo privilegiare un approccio "analogico" -e quindi la comunicazione non-verbale- per scoprire quello che le persone veramente vogliono e che nella maggior parte dei casi non emerge a livello razionale»spiega Giuseppe Gambardella, ideatore e ceo di Anima Select ( www.AnimaSelect.it) , l'organizzazione che ha rivoluzionato il mondo degli incontri grazie alle tecniche scientifiche dell'«abbinamento emotivo».

Con i siti e le app si hanno sempre più incontri -ma sempre più dispersivi- con un numero forse anche rilevante di sconosciuti connessi in rete, ma anche dispersi e quindi in realtà poco presenti. Secondo quanto rileva una ricerca della Global Web Index -inoltre- i siti di dating sono usati non solo per cercare l'amore, ma anche per tradire. Secondo la società inglese di consumer profiling, il 42% degli iscritti alle app come Tinder è sposato (30%) o comunque in una relazione (12%).

In pratica il concetto di dating online racchiude realtà molto diverse e in conflitto tra loro ed appena l'11% di chi utilizza i siti di incontri e le app è veramente interessato a trovare un partner duraturo. Un considerevole 23% degli utenti considera invece l'uso degli strumenti di dating sul web solo una "fonte di trasgressione".

«Senza considerare che -tra chat, email e messaggi WhatsApp che non sono altro che una "negazione seduttiva"- l'abbondanza degli incontri facilitata dai portali e dalle app ha reso "disfunzionale" il corteggiamento» osserva Roberto Sberna, direttore generale di Anima Select.

Nella migliore delle ipotesi, quando le intenzioni sono buone, qualche coppia si forma ma le possibilità di successo sono esigue. Lo dimostrano i fatti: il 98% delle coppie così formate alla fine scoppiano.

Hanno provato a cavalcare quest'onda portali come Badoo e Lovepedia, che si sono particolarmente rivolti agli under-30, oppure come Lovoo e Meetic, forse rivolti ad un pubblico un po' più grande. Ma alla base non vi è mai stato un vero servizio di matchmaking.

Nel 2000 a Pasadena, negli Stati Uniti, il metodo di eHarmony voluto dallo psicologo Neil Clark Warren è stato innovativo. E così anche l'approccio a livello europeo di Parship che nel 2001 lanciava un portale dedicato degli incontri seri, orientati a costruire una relazione duratura e basati sull'affinità di coppia.

«Questi sono i primi tentativi di matchmaking online, senz'altro meritevoli» commenta il fondatore di Anima Select. Ma il limite è stato quello di fermarsi a livello della logica.

Ora Gambardella vuole andare oltre ed il suo asso nella manica è il «metodo delle discipline analogiche». Come nel 2000 per eHarmony, anche qui, dietro, vi è uno psicologo famoso: Stefano Benemeglio, padre delle discipline analogiche, noto per i molti esperimenti di successo portati avanti nelle sedi più prestigiose includendo anche l'Ordine dei Medici di Madrid e per la sua ampia ricerca portata avanti fin dagli Anni Settanta quando fu counselor e coach di numerose stelle di Hollywood.

Proprio dopo aver partecipato ai corsi tenuti dallo psicologo romano, l'imprenditore italo-inglese ha lanciato questa nuova iniziativa che -attraverso parametri analogici- consente ad Anima Select di offrire la possibilità di raggiungere un pieno benessere emotivo e trovare quella che veramente è la propria anima gemella.

Le probabilità di riuscita sono elevatissime poiché a priori il «match» avviene solo con persone che hanno una tipologia analogica compatibile. Seguendo queste tecniche scientifiche, le coppie così formate hanno sempre un "incastro reale"basato sulla determinazione di 8 tipologie emotive.

Dopo il flop delle app come Tinder -che a livello mondiale si stima avere oggi 50 milioni di iscritti, costretti ad acquistare servizi extra per vedere risultati che poi sono scarsi e non si capisce chi veramente può pensare di poter capire da un paio di foto e due righe di presentazione se una persona è veramente compatibile- nasce dunque un nuovo approccio che niente ha a che vedere con quello che esisteva negli Anni Ottanta, ma che tiene conto degli aspetti più profondi e innovativi della psicologia umana, prestando una particolare attenzione al benessere emotivodella persona.

La persona giusta è una sola ed è improbabile trovarla su un'app, ma in amore non bisogna mai accontentarsi. Nella vita reale, basandosi sulla propria tipologia analogica, trovare il partner speciale che si è sempre sognato non è poi così difficile. Per cominciare basta sottoporsi ad un semplice test, disponibile gratuitamente sul portale di Anima Select ( www.AnimaSelect.it ).