Visualizza articoli per tag: cultura

Sabato 12 e domenica 13 ottobre torna "I Like Parma", la terza edizione dell'iniziativa dedicata alla scoperta del patrimonio artistico della città.

Ad inaugurare la manifestazione, in concomitanza con le Giornate Fai di autunno, sarà il concerto ad ingresso gratuito "Musica in Cattedrale per I like Parma" che si svolgerà nel Duomo cittadino, simbolo delle bellezze artistiche di Parma, venerdì 11 ottobre, alle ore 21.15.

Il concerto, che prevede musiche di Vivaldi, Pachelbel, Händel, Massenet e Bach, vedrà la presenza dell'Orchestra da Camera di Parma, di Marco Bronzi, violino solista e concertatore, e di Elisa Netzer, arpa solista di fama internazionale laureata al Conservatorio di Parma.

Don Alfredo Bianchi interverrà su “Dipinti e affreschi della navata centrale e dell‘organo del Duomo“.

La serata è offerta alla cittadinanza dall’assessorato alla Cultura del Comune di Parma, in collaborazione con l’Orchestra da Camera di Parma, la Diocesi e la Fabbriceria della Basilica Cattedrale di Parma.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Sabato 12 ottobre, alle ore 16.30, presso la libreria Mondadori Point di Modena in via Fonte d’Abisso 9/11, la giovane autrice presenta la sua raccolta di liriche. Per parlare al cuore di amore, tempo che fugge, emozioni, speranze e, soprattutto, sulla necessità di rimanere se stessi. Accompagnamento musicale di Lucia De Carlo all’arpa celtica.

Modena -

È un libro da tenere sempre in tasca e da leggere ogni volta che abbiamo voglia di condividere un’emozione. Niente di Personale (Damster Edizioni) debutto letterario di Anna Boccadamo, è un piccolo gioiello che raccoglie liriche a prima vista assai diverse sia per tema che per stile, ma che si configura, invece, come un ‘opera completa e armonica.

Anna Boccadamo presenterà la sua raccolta di liriche sabato 12 ottobre, alle ore 16.30 presso la libreria Mondadori Point di Modena in via Fonte d’Abisso 9/11. 

Dialoga con l’autrice la giornalista Manuela Fiorini. La lettura di liriche sarà alternata da musiche e brani interpretati da Lucia De Carlo con l’accompagnamento dell’arpa celtica.

Anna Boccadamo è nata a Gallipoli nel 1991. I suoi studi universitari si sono svolti nelle aule di via Zamboni e via Azzo Gardino di Bologna. Al piano -1 della Sala Borsa ha incontrato le poesie di Wisława Szymborska e Jaroslav Seifert che l’hanno conquistata perdutamente. 

Niente di personale” è la sua prima pubblicazione. Attraverso l’uso sapiente del verso libero, la giovane autrice ci parla di amore, nelle forme della malinconia, della delusione, dell’infelicità, ma anche di un sentimento realizzato e completo. Altri filoni tematici, come la natura, il viaggioi ricordi d’infanzia si trasformano a poco a poco da emozioni personali a universali, da condividere con il lettore. 

Ricorrono poi temi “moderni”, specchio della società attuale, come il tempo, che scorre sempre troppo in frettache vorremmo fermare o afferraree la disillusione, che crea incertezza su chi siamo e sui nostri sogni. C’è poi il tema della funzione della scrittura, che si evolve da necessità personale delle prime liriche, a emozioni da condividere.

SCHEDA DEL LIBRO

Anna Boccadamo

Niente di personale

Collana Poetae – Damster Edizioni (www.damster.it

F.to 11x18 - Pag 70 - € 10

cover_libro_nientedipersonale.jpg

 

Pubblicato in Dove andiamo? Modena
Lunedì, 07 Ottobre 2019 15:26

Le Giornate FAI d’Autunno a Reggio Emilia

Tornano anche a Reggio Emilia le Giornate FAI d’Autunno, evento nazionale della Fondazione giunto alla sua VIII edizione, venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 ottobre, quest’anno dedicato al nuovo BENE FAI di Recanati “L’Orto sul Colle dell’Infinito”, inaugurato lo scorso 26 settembre alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e luogo che ispirò l’idillio.

La Delegazione di Reggio Emilia, nell’intento di contribuire alle Celebrazioni per i Quattrocento anni della Basilica della Ghiara e perseguendo una delle linee guida del FAI che invita alla riscoperta di beni noti ma raccontati attraverso un punto di vista inusuale, grazie alla disponibilità dei Padri Serviti e della Fabbriceria Laica, propone l’apertura del Tempio con un programma straordinario di “Suoni e Luci in notturno”, occasione per apprezzarne la visione degli interni valorizzati attraverso un innovativo impianto illuminotecnico e l’applicazione di strumenti digitali multimediali. 

Unicamente nelle serate di Venerdì 11 e Sabato 12 ottobre dalle 19.00 alle 22.00, si potrà ammirare uno spettacolo sorprendente della Ghiara, mediato dal racconto degli Apprendisti Ciceroni® del Liceo Ariosto-Spallanzani, e allietato da uno speciale contributo musicale dedicato dal Maestro Giovanni Basile, allievo d’organo dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Peri-Merulo. 

Una delle attrazioni inedite del percorso di visita sarà costituita dall’esposizione temporanea delle due magnifiche pale di Lionello Spada e di Palma il Giovane che, restituite in una perfetta riproduzione con stampe su tela ad alta definizione, sono state ricollocate sugli altari delle Cappelle Brami e dell’Arte della Seta, dove si trovavano nel Seicento. Le due opere, sottratte al Santuario nel 1786 dal Duca di Modena, si trovano oggi nella Galleria Estense.

Per gli aderenti FAI e per coloro che vorranno iscriversi alla Fondazione usufruendo della promozione d’autunno riservata ai nuovi Soci, sarà possibile visitare, negli stessi orari serali di Venerdì  11 e Sabato 12, il Museo della Basilica, in cui è allestita fino al 13 ottobre una eccezionale Mostra di antichi e preziosi paramenti liturgici del Tempio, così come pure accedere, per gentile concessione della Provincia di Reggio Emilia, allo Scalone d’onore e alla grande Sala da Pranzo del Palazzo Ducale, oggi Palazzo Allende, con la presentazione degli Apprendisti Ciceroni® del Liceo Gaetano Chierici.

Il programma delle Giornate si completerà con l’apertura prevista per Sabato 12 e Domenica 13, con orario continuato dalle 10.00 alle 16.00, della splendida Chiesa di San Giovanni Evangelista, detta di San Giovannino e conosciuta come “La Piccola Ghiara”. Grazie alla disponibilità della Venerabile Confraternita dell’Immacolata Concezione e San Francesco d’Assisi che ha cura di questo meraviglioso scrigno, sarà possibile scoprire il patrimonio di bellezza artistica della chiesa, dopo il recente recupero della facciata, insieme all’esposizione, riservata agli aderenti FAI, di alcuni tesori di corredo non conosciuti, con l’accompagnamento degli Apprendisti Ciceroni® del Liceo Aldo Moro e dell’Istituto Angelo Motti.

Le visite saranno libere, spiega il Capo Delegazione architetto Roberta Grassi, ma sarà gradito un contributo facoltativo a favore del FAI, quale riconoscimento per l’offerta gratuita di un prodotto culturale di valore come una visita straordinaria a luoghi spesso non accessibili, raccontata con l’apporto degli studenti che, nel partecipare al Progetto Apprendisti Ciceroni® del FAI, hanno modo di maturare la consapevolezza del valore per la tutela del patrimonio storico artistico dell’Italia, vivendo una esperienza di cittadinanza attiva Il sostegno per il FAI è destinato al restauro, alla conservazione e alla gestione dei Beni della Fondazione, la cui rara bellezza viene resa continuamente disponibile alla fruizione del pubblico.

Un weekend unico, irripetibile, che venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 toccherà 260 città, coinvolte a sostegno della campagna di raccolta fondi del FAI “Ricordati di salvare l’Italia”.

 

Questo il programma delle aperture reggiane: 

- Venerdì 11 ottobre - ore 19.00 - 22.00

Basilica della Ghiara (Tutti i visitatori, con corsie preferenziali per aderenti FAI)

Apprendisti Ciceroni® Liceo Ariosto-Spallanzani

 

Museo della Ghiara e Mostra dei Paramenti (Solo aderenti FAI)

Scalone d’onore e Sala da pranzo del Palazzo Ducale (Solo aderenti FAI)

Apprendisti Ciceroni® Liceo Chierici

 

- Sabato 12 ottobre - ore 10.00 - 16.00 (orario continuato)

Chiesa di San Giovannino (Tutti i visitatori, con corsie preferenziali per aderenti FAI)

Apprendisti Ciceroni® Istituto Motti

 

- Sabato 12 ottobre - ore 19.00 - 22.00

Basilica della Ghiara (Tutti i visitatori, con corsie preferenziali per aderenti FAI)

Apprendisti Ciceroni® Liceo Ariosto-Spallanzani

 

Museo della Ghiara e Mostra dei Paramenti (Solo aderenti FAI)

Scalone d’onore e Sala da pranzo del Palazzo Ducale (Solo aderenti FAI)

Apprendisti Ciceroni® Liceo Chierici

 

- Domenica 13 ottobre - ore 10.00 - 16.00 (orario continuato)

Chiesa di San Giovannino (Tutti i visitatori, con corsie preferenziali per aderenti FAI)

Apprendisti Ciceroni® Liceo Moro

 

L’edizione 2019 delle Giornate FAI d’Autunno è possibile grazie all’importante contributo di UBI Banca, DHL Express Italy, GEDI Gruppo Editoriale, Ferrarelle ed è supportata dal Patrocinio della Commissione europea, del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane e di Responsabilità Sociale Rai, con la media partnership di TG1, RAI TGR, RAINEWS24.

 

 

Torna con la sua terza edizione “I like Parma - Un Patrimonio da vivere”, la fortunata iniziativa organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Parma in collaborazione con la Delegazione FAI di Parma in occasione delle “Giornate Fai d’Autunno”, con il patrocinio della Regione Emilia RomagnaSabato 12 e domenica 13 ottobre un ricco programma di aperture straordinarie e gratuite di palazzi, musei e spazi artistici cittadini visite guidate, concerti, mostre.

“Anche questa edizione di “I Like Parma” - ha esordito l'assessore alla Cultura Michele Guerra – rinsalda i rapporti tra gli assessorati del Comune e FAI, con l'obiettivo di aprire i luoghi della città, rendendola ancor più accogliente, in modo gratuito. Ogni anno cerchiamo di far riscoprire nuovi spazi del patrimonio artistico cittadino facendo in modo che la cittadinanza possa riappropriarsene”.

Ma già durante tutta la settimana, dal 7 all’11 ottobre, saranno circa 2000 gli alunni delle scuole  della città e della provincia che parteciperanno alle visite guidate e ai laboratori dedicati alla scoperta del patrimonio storico, artistico e culturale della nostra città organizzati dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’assessorato ai Servizi Educativi e proposti gratuitamente a tutte le scuole, dall’infanzia sino alla secondaria. 

“Il numero degli alunni che partecipano ad “I Like Parma” – ha detto Ines Seletti, assessora ad Educazione ed Innovazione Tecnologica – fa capire quanto sia significativo il coinvolgimento delle scuole in questo progetto. La volontà è sempre quella di investire per la cultura delle nuove generazioni cercando di creare occasioni arricchenti che possano interessare le famiglie tutte”.

conferenzastampa.jpeg

Le attività saranno condotte dalle guide turistiche abilitate e dalle associazioni culturali del territorio che hanno risposto all’Avviso Pubblico indetto dall’assessorato alla Cultura, e vanno dagli itinerari alla scoperta delle meraviglie della nostra città alle proposte legate ad archeologia, libri, musica e teatro di figura

Inoltre, grazie al contributo di SMTP - Società per la mobilità e il trasporto pubblico, per le classi che ne faranno richiesta anche il trasporto sarà gratuito, nell’ottica di favorire la partecipazione anche delle scuole della periferia e della provincia senza peso economico per le famiglie.

“Grazie alla collaborazione con il Comune – ha sottolineato Giovanni Fracasso, presidente della delegazione FAI di Parma – rinnoviamo un programma di aperture che vogliono far riscoprire luoghi di grande interesse del patrimonio cittadino, coinvolgendo tutta la città e in particolare le scuole, anche grazie all'apporto prezioso nelle attività delle Giornate da parte degli studenti volontari”.

 

20 luoghi con aperture straordinarie e gratuite

Saranno venti i luoghi con aperture straordinarie e gratuite, in molti casi accompagnate da visite guidate. Si segnalano, fra gli altri, la Cappella di Santa Maria ai Servi della Fondazione Don Gnocchi, la Chiesa di San Francesco del Prato con l’allestimento dell’opera “Luisa Miller”, il Chiostro delle Maestre Luigine, la Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti, la Chiesa di San Quintino, oltre a numerosi musei cittadini e alla mostre, come “L’Otello di Boito e Verdi: storia di un capolavoro” a Palazzo Bossi Bocchi e “Costellazioni familiari. Dialoghi sulla libertà” di Gianluigi Colin, ospitata a Palazzo del Governatore, che per le due giornate di sabato 12 e domenica 13 aprirà al pubblico ad ingresso gratuito.

 

Passaporto Culturale

Anche per la terza edizione di “I like Parma” è stato realizzato il Passaporto Culturale, che accompagnerà il viaggio di tutti i visitatori: portandolo con sé nei 20 luoghi e raccogliendo almeno otto degli sticker che raffigurano monumenti e personaggi di Parma si riceverà in regalo l’esclusivo gioco di memoria “Parma 2020 Card”, con cui mettere alla prova la propria memoria abbinando le carte che ritraggono le bellezze di Parma, o un volume d’arte. I premi potranno essere ritirati presso lo Spazio A di via Melloni dove dal 12 al 15 ottobre sarà allestito anche l’Infopoint a cui rivolgersi per avere tutte le informazioni sull’iniziativa e sugli eventi in corso, e che sarà aperto con i seguenti orari: sabato 12 e domenica 13 dalle 10 alle 19, lunedì 14 e domenica 15 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

“I like Parma – Un patrimonio da vivere” è un progetto del Comune di Parma e della Delegazione FAI di Parma realizzato in collaborazione con:

APE Parma Museo – Fondazione Monteparma, ASP Ad Personam, Associazione Parma Color ViolaComitato per San Francesco del Prato, Complesso Monumentale della Pilotta, Conservatorio “Arrigo Boito”, Destinazione Emilia, Fabbriceria della Basilica Cattedrale, Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS, Fondazione Teatro Regio, Liceo Artistico Statale “Paolo Toschi”, Musei del Cibo della provincia di Parma, Museo d’arte cinese ed etnografico, Museo Glauco Lombardi, Orchestra da Camera di Parma, Palazzo Bossi Bocchi – Fondazione Cariparma, “Parma, io ci sto!”, Parma illustrata, SMTP – Società per la mobilità e il trasporto pubblico, Università di Parma.

Le attività proposte gratuitamente alle scuole sono realizzate da: ArcheoVea  Impresa Culturale srlArtificio Società Coop, Coop 100 laghi, Itinera Emilia Coop, Libreria Libri e Formiche, Officina Fantastica, Zazì srl e dalle guide turistiche Alice Abbati e Antonella Ramazzotti.

Qui sotto il allegato tutto il programma

Sabato 5 ottobre all’Istituto Peri appuntamento con le musiche dal Fronte Occidentale.

Sabato 5 ottobre le musiche della Grande Guerra risuoneranno ancora nell’Auditorium dell’Istituto Peri-Merulo di Reggio Emilia con il convegno e concerto “Nelle Fiandre, 1917”, organizzato dal Centro Studi Musica e Grande Guerra, Istoreco e Istituto Peri in collaborazione con EWMD (European Women Management Development), Soli Deo Gloria, Icarus Ensemble e Familgia Artistica Reggiana. Giunta alla quarta edizione, il convegno ricopre oramai una certa rilevanza nazionale per gli appassionati del genere. 

Il programma

La giornata, dedicata ques’anno alla produzione francese (Ravel, Debussy, Lili Boulanger) e inglese (Ivor Gurney, Parry, Holst, Scott-Gatty) è aperta a tutti gli interessati ed è nata, come il Centro Studi, con uno scopo ben chiaro: raccontare con canti e musica chi ha vissuto la drammaticità della guerra. Dalle 14.30, nell’Auditorium dell’Istituto di Studi Superiori Musicali “A. Peri – C. Merulo” di Reggio Emilia, in via Dante Alighieri 11, apriranno la giornata di studi gli interventi musicologici di Giuseppe Fagnocchi, Antonio Lovatto, Marco Pedrazzini, Silvia Perucchetti. A seguire, presentazione del libro Al rombo del cannon di Franco Castelli, Emilio Jona e Alberto Lovatto. Presiede il fondatore e vice presidente dell’Associazione Carlo PerucchettiAlle 18 spazio alla musica con Giacomo Pieracci, basso, Elisa Copellini e Marco Pedrazzini pianoforte e il Coro Mavarta diretto da Silvia Perucchetti, che si esidirà con Antonio De Vanna pianoforte, Laura Zambianchififfaro, flauto e ottavino, Simone Copellini tromba, e Anelio Bosio percussioni. 

Musiche di Claude Debussy, Ivor Gurney, Lili Boulanger, Hubert Parry, Alfred Scott-Gatty, Bernard Hamblen.

Durante la giornata saranno presentati anche i libri e i CD nati dagli interventi ed esecuzioni delle scorse edizioni per sostenere le attività dell’Associazione.

Il Centro Studi Musica e Grande Guerra

Oltre ad avviare e completare la raccolta delle musiche, il Centro Studi organizza – in collaborazione con altre realtà culturali – convegni di studio, concerti e manifestazioni che contribuiscano alla conoscenza e alla diffusione della musica della Prima Guerra Mondiale. Inoltre si propone di documentare la ricerca con la pubblicazione di cataloghi e studi relativi alle musiche raccolte; tutte le notizie raccolte vengono riunite in un vasto e dettagliato data-base informatico messo a disposizione dei soci: un data-base di autori e delle composizioni, suddiviso per stati o aree culturali, un archivio di partiture, un archivio sonoro delle opere censite e la bibliografia generale degli studi di settore.

Produzione concertistica. Il Centro Studi Musica e Grande Guerra, dal 2007 ad oggi e soprattutto durante gli anni del centenario 2014-2018, ha prodotto numerosi spettacoli musicali coinvolgenti, tutti improntati ai principi di contestualizzazione storica con informazione corretta, di facile comprensione per ragazzi e adulti, di varietà per i vari linguaggi che si intrecciano alla musica (letture da diari e poesie, immagini, sequenze cinematografiche ecc.). Una parte cospicua dell’attività è richiesta dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Mostre

In collaborazione con associazioni come il Museo “Il nemico era come noi” e Obiettivo storia, il Centro Studi è ideatore e produttore di un’intensa attività espositiva. Sono state realizzate mostre storico-divulgative su alcuni argomenti della I Guerra mondiale, proponendo sempre prospettive variegate: storia, documentazione testimoniale, arte visiva, poesia, musica, oggettistica. Le mostre hanno avuto luogo a Celle (Hannover, Germania), Reggio Emilia, Brescia, Cremona, Sondrio, Sant’Ilario d’Enza, Bibbiano, Rubiera, Sorbolo, Casina, Castelnuovo né Monti, Iseo (BS), Praticello (RE), Pavia, Cles, Roma, Imola (BO).

Pubblicato in Cultura Reggio Emilia

UniCredit partecipa alla XVIII edizione di "INVITO A PALAZZO". Si aprono le porte di Palazzo Magnani a Bologna e di Palazzo Pratonieri a Reggio Emilia

 

UniCredit partecipa anche quest'anno a "Invito a Palazzo", l'iniziativa promossa dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI) giunta alla sua XVIII edizione, che vede aperti gratuitamente al pubblico sabato 5 ottobre, dalle 10 alle 19, alcuni fra i palazzi più prestigiosi per interesse storico e architettonico appartenenti a Banche e a Fondazioni di origine bancaria operanti in Italia.

Per l’occasione, saranno visitabili alcune delle sedi più rappresentative di UniCredit a conferma dell’impegno del Gruppo a sostegno della cultura come motore di sviluppo sociale ed economico sostenibile e strumento di dialogo per la circolazione di idee, per la promozione della coesione sociale e del senso di appartenenza. 

Nel dettaglio, a Bologna sarà aperto Palazzo Magnani, via Zamboni n. 20, in collaborazione con Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. 

In programma visite guidate per le quali è gradita l’indicazione della fascia oraria di preferenza (10-12; 12-14; 14-16; dopo le 16) inviando una email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le ore 12 di venerdì 4 ottobre.
Alle 11 è previsto un incontro con il Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri che illustrerà l’operato del Comando. Un’occasione di confronto per conoscere le attività di tutela del patrimonio artistico del nostro Paese. 

A Reggio Emilia sarà aperto al pubblico Palazzo Pratonieri, via Toschi n. 9. In programma visite guidate per le quali è gradita l’indicazione della fascia oraria di preferenza (10-12; 12-14; 14-16; dopo le 16) inviando una email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le 12 di venerdì 4 ottobre. 


Pubblicato in Dove andiamo? Emilia
Il 29 settembre, a Modena, seconda giornata di sperimentazione della pedonalizzazione di largo Sant’Agostino, si possono visitare gratuitamente le esposizioni in corso e la Gispoteca.
Modena -

Domenica 29 settembre, seconda giornata di sperimentazione per la pedonalizzazione di largo Sant’Agostino, a Palazzo dei Musei si potranno visitare gratuitamente i Musei civici, la Gipsoteca "Graziosi" e le mostre in corso dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Dalla piazza senza auto parcheggiate si potrà accedere al complesso che ospita i Musei, le Gallerie Estensi e altri istituti culturali, quindi, salendo al terzo piano, si potrà accedere a “Storie d’Egitto. La riscoperta della raccolta egiziana del Museo Civico”, che racconta tante piccole storie, emerse dal progetto di ricerca che ha portato alla mostra in corso: storie collezionistiche di Duchi, illustri modenesi e oscuri antiquari; storie di furti e restituzioni; storie di viaggi in Egitto e di sbendamenti di mummie reali trasformati in eventi pubblici; storie emerse dalla diagnostica che ha determinato sesso, età e, dove possibile, informazioni sulle patologie e le cause di morte dei resti mummificati. In mostra anche l’installazione “Faccia a faccia con la mummia”, realizzata in occasione del Festivalfilosofia sul tema “persona”. Da indagini Tac e Rx, analisi antropologiche e paleopatologiche dei maggiori esperti del settore, unitamente alle tecnologie digitali del designer 3D Cicero Moraes, è stata creata un’ipotesi di ricostruzione del volto della mummia di bambino esposta nella mostra, restituendole così una piccola parte di identità.

Sempre ai Musei civici al terzo piano è invece in corso la mostra “Oscar Sorgato. Tenera è la luce. Un protagonista del chiarismo”, che fino al 10 novembre racconta la vicenda artistica e umana del pittore di origini modenesi Oscar Sorgato, la cui breve carriera si svolse quasi interamente a Milano negli anni trenta. L’artista è testimone del passaggio che porta al superamento dei canoni plastici del Novecento italiano a favore di un rinnovato approccio pittorico, caratterizzato da una pennellata tenue e sciolta di matrice neoimpressionista che si organizzò nel movimento del chiarismo. In mostra i racconti sonori scritti per l'occasione da Roberto Barbolini e Andrea Vitali ispirati a due opere dell'artista.

Lungo il percorso che porta alle due mostre se ne incontra una terza, che valorizza l’importante collezione che la ospita. Si intitola "Fiori vintage. Abiti e accessori 1920-1980" e declina il tema dei fiori attraverso la moda del Novecento. Abiti da cocktail, da sera e giorno, rendono testimonianza dell'intramontabile successo del motivo floreale che ha attraversato i secoli senza perdere attualità. Gli abiti sono esposti nella grande sala della prestigiosa collezione tessile Gandini, tra le più importanti d'Italia, che annovera esemplari di antichi tessuti dal Medioevo all'Ottocento, fino alle creazioni delle sartorie di Modena e Bologna e alle prestigiose firme della moda italiana.

Sarà inoltre aperta a ingresso gratuito, a piano terra con accesso dal Lapidario Romano, la Gipsoteca “Giuseppe Graziosi” che consente di ripercorrere le fasi salienti della carriera del poliedrico artista modenese (Savignano sul Panaro, 25 gennaio 1879 - Firenze, 2 luglio 1942) riconosciuto a livello nazionale.

I Musei civici di Modena hanno sede al terzo piano di Palazzo dei Musei in largo Sant’Agostino. Informazioni on line (www.museicivici.modena.it).

Il 29 settembre, a Modena, seconda giornata di sperimentazione della pedonalizzazione di largo Sant’Agostino, si possono visitare gratuitamente le esposizioni in corso e la Gispoteca.
Modena -

Domenica 29 settembre, seconda giornata di sperimentazione per la pedonalizzazione di largo Sant’Agostino, a Palazzo dei Musei si potranno visitare gratuitamente i Musei civici, la Gipsoteca "Graziosi" e le mostre in corso dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Dalla piazza senza auto parcheggiate si potrà accedere al complesso che ospita i Musei, le Gallerie Estensi e altri istituti culturali, quindi, salendo al terzo piano, si potrà accedere a “Storie d’Egitto. La riscoperta della raccolta egiziana del Museo Civico”, che racconta tante piccole storie, emerse dal progetto di ricerca che ha portato alla mostra in corso: storie collezionistiche di Duchi, illustri modenesi e oscuri antiquari; storie di furti e restituzioni; storie di viaggi in Egitto e di sbendamenti di mummie reali trasformati in eventi pubblici; storie emerse dalla diagnostica che ha determinato sesso, età e, dove possibile, informazioni sulle patologie e le cause di morte dei resti mummificati. In mostra anche l’installazione “Faccia a faccia con la mummia”, realizzata in occasione del Festivalfilosofia sul tema “persona”. Da indagini Tac e Rx, analisi antropologiche e paleopatologiche dei maggiori esperti del settore, unitamente alle tecnologie digitali del designer 3D Cicero Moraes, è stata creata un’ipotesi di ricostruzione del volto della mummia di bambino esposta nella mostra, restituendole così una piccola parte di identità.

Sempre ai Musei civici al terzo piano è invece in corso la mostra “Oscar Sorgato. Tenera è la luce. Un protagonista del chiarismo”, che fino al 10 novembre racconta la vicenda artistica e umana del pittore di origini modenesi Oscar Sorgato, la cui breve carriera si svolse quasi interamente a Milano negli anni trenta. L’artista è testimone del passaggio che porta al superamento dei canoni plastici del Novecento italiano a favore di un rinnovato approccio pittorico, caratterizzato da una pennellata tenue e sciolta di matrice neoimpressionista che si organizzò nel movimento del chiarismo. In mostra i racconti sonori scritti per l'occasione da Roberto Barbolini e Andrea Vitali ispirati a due opere dell'artista.

Lungo il percorso che porta alle due mostre se ne incontra una terza, che valorizza l’importante collezione che la ospita. Si intitola "Fiori vintage. Abiti e accessori 1920-1980" e declina il tema dei fiori attraverso la moda del Novecento. Abiti da cocktail, da sera e giorno, rendono testimonianza dell'intramontabile successo del motivo floreale che ha attraversato i secoli senza perdere attualità. Gli abiti sono esposti nella grande sala della prestigiosa collezione tessile Gandini, tra le più importanti d'Italia, che annovera esemplari di antichi tessuti dal Medioevo all'Ottocento, fino alle creazioni delle sartorie di Modena e Bologna e alle prestigiose firme della moda italiana.

Sarà inoltre aperta a ingresso gratuito, a piano terra con accesso dal Lapidario Romano, la Gipsoteca “Giuseppe Graziosi” che consente di ripercorrere le fasi salienti della carriera del poliedrico artista modenese (Savignano sul Panaro, 25 gennaio 1879 - Firenze, 2 luglio 1942) riconosciuto a livello nazionale.

I Musei civici di Modena hanno sede al terzo piano di Palazzo dei Musei in largo Sant’Agostino. Informazioni on line (www.museicivici.modena.it).

Mercoledì, 25 Settembre 2019 14:20

Il Tempietto del Petrarca torna a splendere

Concluso intervento da 120mila euro per il recupero anche dell’ex casa del custode e di tutta l’area realizzato dalla Provincia, d’intesa con Comune di Canossa e Unione, e finanziato dalla Regione.

25 settembre 2019

Il Tempietto del Petrarca è tornato a splendere grazie ad una serie di interventi progettati, e da poco completati, dalla Provincia di Reggio Emilia, che dal 1926 è proprietaria di questo piccolo gioiello incastonato tra le suggestive colline che dal greto dell’Enza si inerpicano verso i castelli di Canossa e Rossena. Realizzato intorno al 1840 su iniziativa di alcuni gentiluomini di Parma e con il contributo economico della duchessa Maria Luigia per ricordare il soggiorno a Selvapiana nel 1343 del sommo poeta – che lì, ospite dal capitano di ventura Azzo da Correggio, completò il poema Africa – il Tempietto è stato oggetto di un importante intervento di recupero funzionale e di risanamento conservativo. Il progetto, curato e diretto dall’architetto Fiorenzo Banenghi della Provincia, ha interessato anche l’ex "casa del custode", che ospita gli uffici per le informazioni e l'accoglienza turistica della Val d’Enza, e le relative aree di pertinenza, per una spesa complessiva di 120.000 euro. Le risorse sono state stanziate dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020, dopo un progetto presentato dalla stessa Provincia insieme al Comune di Canossa ed all’Unione Val d’Enza.

“Un bel lavoro di squadra tra enti del territorio che ci ha consentito un’importante azione di recupero e di valorizzazione del Tempietto del Petrarca, un monumento di interesse culturale vincolato dalla Soprintendenza, ma soprattutto – intervenendo anche sull’ex casa del custode e sull’area circostante – di iniziare a lavorare alla creazione di un vero e proprio parco”, spiega il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni. Il Tempietto si trova infatti al centro di un’area molto interessante, anche dal punto di vista ambientale e naturalistico, che ora sarà meglio attrezzata per soddisfare la richiesta di svago e di pace – proprio quelle che ricercava il Petrarca - in un luogo piacevolissimo, appartato, ma anche ben raggiungibile da una rete di  sentieri che si estende dall'abitato di Selvapiana fino al greto del torrente Enza.  “Nel cuore di quelle Terre matildiche - aggiunge il presidente Zanni - che rappresentano un punto di forza, dal punto di vista attrattivo, della nostra provincia e sulle quali, su iniziativa del sindaco di Canossa, si sta portando avanti un importante lavoro congiunto pubblico-privato attraverso un piano strategico d’area vasta finalizzato allo sviluppo socio economico del territorio”.

Il pregevole Tempietto che ricorda il soggiorno a Selvapiana del Petrarca – che vi ultimò la sua più importante opera latina – è abbellito dalle decorazioni pittoriche ad encausto di Francesco Scaramuzza (celebre illustratore di Dante, 1803-1886) e da una statua del Poeta in marmo di Carrara, realizzata Tommaso Bandini. Di proprietà della Provincia di Reggio Emilia dal 1926, è ora gestito in convenzione dal Comune di Canossa.

Dal 18 al 20 ottobre 2019, la decima edizione del Festival Fotografico alla Reggia di Colorno (PR), con mostre aperte fino al 3 novembre.

Sembra ieri che Gigi Montali, circondato e spinto dall’entusiasmo dei soci del Gruppo fotografico Color’s Light, inaugurava il ColornoPhotoLife nella splendida Reggia di Colorno, in provincia di Parma. Invece sono passati due lustri. E il 18 ottobre 2019, il festival taglia il traguardo della decima edizione nel segno del tema “L’effimero e L’eterno”, concetti legati inscindibilmente allo scatto e all’obiettivo fin dai tempi del dagherrotipo e ispiratori del progetto promosso dal Dipartimento Cultura che proprio nella rassegna vedrà il momento conclusivo.

Le opere realizzate per l’iniziativa – che ha coinvolto i Laboratori Di Cult FIAF in 7 Regioni italiane ed è stata condivisa a livello nazionale con i festival “FacePhotoNews” di Sassoferato (AN),  CARPE DIEM Sestri Levante (GE), CARPI Foto Festival del Grandangolo di Carpi (MO), nell’ambito di una manifestazione che si arricchisce inoltre della collaborazione con il comune di Ravenna con la rassegna “Camera Works” – vanno ad aggiungersi a una proposta culturale che porterà alla location d’eccezione della Reggia di Colorno il lavoro di importanti autori sulla scena nazionale e internazionale. In alcuni casi, di vere e proprie leggende: la mostra “Luigi Ghirri, Tracce nel labirinto” propone, ad esempio, una selezione di 41 fotografie vintage, utilizzate dall’artista reggiano nel 1991 per il progetto “Dentro un antico labirinto”, nato dalla proposta di Arturo Carlo Quintavalle di realizzare insieme un libro ampiamente illustrato, concepito dagli autori come una lettura del paesaggio italiano attraverso la storia dell’arte, la letteratura e, ovviamente, l’opera di Ghirri stesso. 

L’esposizione dedicata al fotografo di Scandiano è però solo uno degli infiniti motivi di interesse di una rassegna che propone inoltre negli spazi della Reggia e in quelli collegati a Parma le personali di Sara Munari e una piccola raccolta di Giovanni Chiaramonte, le mostre di fotografi emergenti quali Francesco Comello e Lorenzo Zoppolato insieme ad altre di interessanti autori del panorama nazionale. In particolare, tra le iniziative a margine dell’evento, lo Spazio BDC28 di Parma celebra i 50 anni dell’allunaggio con “The Bright Side of the Moon - fotografie vintage dagli archivi Nasa”, che dal 17 ottobre al 24 novembre vedrà esposte – oltre a 2  roadbook di Apollo 13 e Apollo 15 - 170 fotografie vintage degli archivi NASA relative ai primissimi lanci e training (1950 - 1966) e alle missioni dei programmi Mercury (1960 - 1963), Gemini (1964 - 1966) e Apollo (1966 - 1972). 

Lo spazio del Piano Nobile della Reggia è quello deputato, invece, ad ospitare la mostra di Chiara Samugheo intitolata “Celebrità", 70 splendide fotografie a colori e in bianco e nero che ritraggono volti e atteggiamenti di notissimi attori, registi, scrittori e personaggi dello spettacolo, immortalati dall’autrice tra la fine degli anni ’50 e la metà degli anni ’80. 

ColornoPhotoLife-Sandra-Milo-Credit-Chiara-Samugheo-5.jpg

Copyright: Credit Chiara Samugheo

Anche quest’anno, ColornoPhotoLife può contare, infine, sulla qualificata collaborazione con lo CSAC (Centro studi e archivio della comunicazione dell’Università di Parma), per dare vita a momenti di una viva cultura fotografica che si estende al Concorso a lettura di Portfolio Maria Luigia - tappa di Portfolio Italia - agli intensi incontri con autori e protagonisti della fotografia italiana e ai workshop di Sara Munari, Marco Gualazzini e Francesco Comello, dedicati rispettivamente ai temi “Portfolio fotografico, idee, perché, come”, “Il lavoro fotogiornalistico” e “Trovare la storia”.

Tutto ciò è reso possibile grazie al patrocinio di Destinazione Turistica Emilia, del sostegno di Comune di Colorno, Regione Emila Romagna e Provincia di Parma e alle ampie e qualificate collaborazioni che, ben coordinate dal volontariato culturale del Gruppo Fotografico Color’s Light e dalla professionalità di ANTEA Progetti e Servizi per la Cultura e il Turismo, hanno permesso di conseguire sinergie di particolare efficacia.

Nei giorni del festival, le mostre sono tutte a ingresso gratuito – dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 – a eccezione di quella dedicata a Luigi Ghirri e di quella di Chiara Samugheo, entrambe visitabili al prezzo di 4,50 euro con braccialetto identificativo. Per quanto riguarda la mostra “Celebrità”, nel periodo successivo al festival resterà aperta al pubblico dal martedì al venerdì, dalle ore 11 alle 15, con visita guidata obbligatoria insieme al biglietto d’ingresso alla Reggia, e il sabato e la domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, al prezzo di 4,50 euro con braccialetto identificativo.

Pubblicato in Cultura Parma
Pagina 8 di 150