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Lunedì, 07 Ottobre 2019 21:05

Mugello, what else?

Antonio Fuoco, in coppia con il neo campione Stefano Gai, vince l'ultimo atto del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance sovvertendo i pronostici. Il ritorno in pista di Zanardi accende i riflettori sulla categoria. A Scarperia vanno in scena anche F4, Formula Regional, Prototipi e TCR. Un weekend di automobilismo nostrano, e non solo, in una cornice da favola.

di Matteo Landi

Mugello a Fuoco, avevamo scritto pochi istanti prima della gara. Una speranza per il giovane pilota della Ferrari Driver Academy, impegnato con la Scuderia Baldini 27 al volante di una Ferrari 488 GT3. Una profezia, potremmo dire, dopo il fantastico successo ottenuto dal ragazzo di Cariati. Un trionfo che ha tinto di Rosso il fine settimana del Mugello ed ha consegnato a Stefano Gai, pilota con cui si è alternato alla guida durante le tre ore di gara, il titolo di Campione Italiano Gran Turismo Endurance. Già campione italiano GT nel 2016, Stefano ha condotto lo stint centrale di gara, mostrando come al solito grinta e classe. Nell'ultima frazione la situazione per Fuoco, al volante per due stint su tre, sembrava difficile ed il titolo per Gai pareva un miraggio. Ma ci hanno creduto, e dopo il ritiro della favoritissima BMW Fuoco ha dato il via ad una serie di sorpassi tali da issarsi in seconda posizione. Il pilota italiano è divenuto una furia incontrastabile, avvicinandosi al leader Postiglione su Lamborghini. Quando negli ultimi minuti di gara sono stati resi noti i cinque secondi di penalità affibbiati al pilota del Toro, Fuoco ha dato lo stesso il massimo, avvicinandosi ulteriormente al pilota in testa. Alla fine è stato un tripudio Rosso, con un festeggiante Stefano Gai, zuppo di champagne e felice.

Bel ritorno per Zanardi ma poca soddisfazione per BMW

Poteva essere il fine settimana di Erik Johansson e Stefano Comandini. I piloti BMW sono arrivati in Toscana da leader del campionato. Al Mugello hanno accolto fra le loro fila nientemeno che Alessandro Zanardi. Il campionissimo bolognese ha sfoggiato la sua immensa classe e la sua solita disponibilità con un pubblico osannante fin da quando è arrivato in pista venerdì scorso. Alessandro ha guidato nella prima parte di gara. Inizialmente guardingo, ha poi compiuto un bel sorpasso e consegnato la sua BMW M6 a Comandini in quinta posizione. Un risultato che in quel momento avrebbe consacrato campioni Erik e Stefano. Poi il già citato problema tecnico occorso a Johansson ha spento le speranze di BMW Italia. Comunque un weekend da ricordare per Zanardi, tornato su quattro ruote dopo le vittorie in handbike. Ed un ringraziamento al pilota bolognese deve arrivare da tutto il circo della serie italiana, sotto i riflettori ogni volta che Alex torna a divertirsi nel principale campionato nostrano per auto a ruote coperte.

Team Bmw

Un weekend ricco di eventi

Oltre all'ultimo atto del Turismo Endurance al Mugello sono andate in scena le gare del Campionato Italiano Sport Prototipi, dell'Italian F4 Championship, del TCR Endurance e della Formula Regional European Championship. In quest'ultima categoria il mattatore è stato il danese Frederick Vesti. Vincitore di due gare su tre si è aggiudicato il titolo al volante della Tatuus schierata dal team Prema. Gara 3 è stata appannaggio di David Schumacher, secondo in gara 1 e penalizzato in gara 2. Ha attirato attenzione il figlio dell'ex F1 driver Ralf Schumacher, presente nel paddock, vincitore di altre tre gare nel corso della stagione. Il norvegese Dennis Hauger è stato invece il dominatore assoluto della F4 italiana, fregiandosi inoltre del titolo. Segnatevi questo nome perchè presto lo rivedremo vincitore anche nelle classi superiori. Fra i prototipi c'è da rimarcare la performance di Giacomo Pollini, vincitore di gara 1 e trionfante in campionato. Samuele Piccin ha vinto invece la gara del TCR al volante della bellissima Seat Cupra. Stessa vettura con cui Giovanni e Alessandro Altoe' hanno conquistato il titolo. Belle auto e marchi importanti come Volkswagen, Audi e la già citata Seat hanno animato la prima edizione del campionato organizzato da ACI Sport. Un weekend emozionante, nella fantastica cornice verde che solo il Mugello sa regalare. Sole e nebbia, colori e passione. Mugello, what else?

Pubblicato in Motori Emilia
I protagonisti di questa nuova stagione sportiva della Rugby Parma dai piccoli dell'under 6, alle giovanili, dai senior ai veterani della squadra di touch rugby si sono presentati alla città nella sede del club. Staff, Dirigenti, allenatori, tecnici sono saliti sul palco per ritirare la nuova maglia che indosseranno sui campi. Il presidente della Bernado Borri ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto dalla Società e per l'impegno di tutto lo staff. Leonardo Spadi, Consigliere Incaricato con delega alla Partecipazione Giovanile del Comune di Parma, ha portato i saluti dell'Amministrazione Comunale rinnovando il sostegno ad una Società che porta avanti percorsi sportivi importanti per i ragazzi della nostra città.
Lunedì, 07 Ottobre 2019 07:56

Donne in corsa... per il "Benessere" - le foto

Sesto anno di Donne in corsa, l’iniziativa che sostiene i progetti del volontariato al femminile. (Foto di Francesca Bocchia)

Un’iniziativa ogni anno più grande e condivisa pensata per sostenere l’operato di otto associazioni: ANDOS, APE, Casa della Giovane, Centro Antiviolenza, Centro di Aiuto alla Vita, Famiglia Più, Futura e Pozzo di Sicar 

 

DONNE IN CORSA 2019 FOTO FRANCESCA BOCCHIA (9).jpg

Pubblicato in Salute e Benessere Parma
Lunedì, 07 Ottobre 2019 06:23

Serie A: Un Parma inerme cade contro la Spal

Brutto passo indietro dei crociati dopo le due vittorie consecutive della scorsa settimana. Nulla da salvare nella prestazione della squadra che si dimostra molto incostante dall’inizio della stagione.

di Luca Gabrielli Parma, 6 ottobre 2019 - Ci risiamo. Il Parma non riesce a fare quel passo avanti per poter dare una svolta alla stagione e lottare per qualcosa di più della salvezza. Dopo i sei punti conquistati al Tardini condite da prestazioni convincenti sul piano del gioco, si andava a Ferrara contro la Spal per dar seguito a questa striscia positiva. Non è stato affatto così perché ad affrontare i giocatori di D’Aversa c’è stata una squadra con il coltello tra i denti che ha dominato per tutti i 90’ e avrebbe meritato un risultato ben più largo. È infatti di Peragna nella prima frazione di gioco a segnare il goal partita con un piattone destro imprendibile per l’estremo difensore Sepe. Ed è proprio il portiere napoletano a salvare il risultato con un intervento prodigioso ad una mano sulla conclusione da fuori area a botta sicura di Missiroli. Il Parma non ha saputo creare una sola occasione pericolosa dalle parti di Berisha e ha subito per tutta la gara la fame di vittoria dei padroni di casa. La Spal ha giocato con cinque marce in più andando più volte vicino al goal del raddoppio mentre il Parma fin da subito ha gettato incomprensibilmente la spugna. Dopo cinque sconfitte in sei gare i ferraresi risorgono e si defilano dalle zone basse che li stavano attanagliando mentre i ducali restano a metà classifica a nove punti.

Preoccupante involuzione sul piano del gioco

A destare preoccupazione non è il risultato. Ci sta di perdere in trasferta contro una diretta concorrente per la salvezza ma è il modo in cui si perde.
Il Parma è sceso in campo molle, privo di determinazione e assolutamente in balia dell’avversario. E ancora più disarmante è stata l’incapacità di scuotersi durante la partita restano amorfi di fronte agli avversari. L’unico elemento a salvarsi è stato Sepe che ha evitato un passivo ben più pesante. Completamente sterile l’attacco con Gervinho in giornata no, Cornelius lasciato solo lì davanti e il gioiellino Kulusevski lasciato inspiegabilmente negli spogliatoi da D’Aversa nell’intervallo. I centrocampisti sono sempre arrivati secondi sul pallone nei contrasti non mettendoci quella grinta che serve nella massima serie.
Anche il mister deve fare mea culpa perché non è possibile continuare a vedere prestazioni scialbe e amorfe come quelle di ieri e contro la Lazio. Ora ci saranno due settimane per lavorare sulla testa dei giocatori grazie alla pausa per le nazionali, dopodiché si tornerà a giocare al Tardini in un’altra sfida salvezza contro il Genoa.

Pubblicato in Calcio Parma
Domenica, 06 Ottobre 2019 13:52

Mugello a Fuoco!

A pochi minuti dal via dell'ultima gara del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance abbiamo intervistato Antonio Fuoco, nostra giovane promessa, ottimo pilota Gran Turismo e collaudatore della Scuderia Ferrari di F1.

di Matteo Landi

Autodromo Internazionale del Mugello, Scarperia. Fra poco, alle 14 e 45 scatterà l'ultima gara del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance. Tutti gli occhi sono puntati su Alessandro Zanardi ed il suo ritorno su quattro ruote. Un compito gravoso e di responsabilità il suo: correrà con Stefano Comandini ed Erik Johansson, al comando della classifica di campionato. Alex non si può permettere sbavature se i suoi compagni vorranno fregiarsi del titolo. Non meno impegnativo è il compito di Antonio Fuoco. Classe 1996, campione di Formula Renault Alps nel 2013, compagno di squadra di un certo Charles Leclerc quando entrambi correvano in F2, categoria che ha visto l'italiano race winner, dopo il terzo posto ottenuto in classifica generale l'anno precedente in GP3. Conosciuto ai più per essere il giovane collaudatore Ferrari per la squadra di F1, al servizio di Mattia Binotto, e membro del Ferrari Driver Academy, è impegnato anche nelle ruote coperte. Ed al volante della Ferrari GT3 della Scuderia Baldini, sostituto di piloti del calibro di Giancarlo Fisichella e Jacques Villeneuve, cercherà di aggiudicarsi la vittoria, aiutando il compagno di squadra Stefano Gai in lotta per il titolo. Al Mugello abbiamo scambiato qualche parola con il pilota di Cariati, a pochi minuti dal via della gara di tre ore che scatterà alle 14 e 45 e che vedrà la squadra Ferrari partire in prima fila.

Antonio, in qualifica siete andati forte.

Si, è andata abbastanza bene in qualifica. C'è stato un pò di traffico, con le GT4 non è così semplice. Però alla fine dei conti partiremo in prima fila, sarà una bella occasione.

Oltre a far del vostro meglio dovrete sperare in una debacle BMW, altrimenti la Scuderia Baldini non potrà conquistare il titolo.

Il mio obiettivo è vincere la gara. Dopo dipenderà anche dal risultato BMW. La questione titolo non è matematicamente chiusa. Sappiamo che sarà difficile, ma abbiamo comunque delle possibilità. Cercheremo di fare il massimo.

Quali stint farai?

Il primo ed il terzo stint. La gara è lunga, qualcosa di nuovo per me, cercherò di fare il massimo nell'interesse della squadra.

Sostituire Villeneuve e Fisichella è impegnativo.

E' una sostituzione importante. Loro hanno fatto le prime tre gare e si sono ben comportati. Da parte mia si tratterà di concludere il campionato nel migliore dei modi.

Com'è lavorare con Stefano?

Stefano è una brava persona ed un grande pilota. C'è un bel rapporto fra di noi. Specialmente in questo campionato è importante trovarsi bene con la persona con cui condividi l'auto. Siamo a stretto contatto tutto il weekend, è importante trovarsi bene con lui e con tutti gli uomini della Scuderia.

Il prossimo anno cosa farai? Ancora GT?

Ancora non so con esattezza ma probabilmente si, ancora GT.

La prossima stagione è ancora lontana. Intanto in bocca al lupo Antonio. E vinca il migliore, in quella che si preannuncia come una battaglia appassionante fra piloti blasonati e professionisti, con la presenza non meno importante di qualche gentlemen driver. Enjoy Mugello!

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Domenica 6 Ottobre a Modena la classificazione degli atleti per la 2^ Super Coppa Uisp di basket in carrozzina. Da un’esperienza di una società reggiana, l’esempio di come lo sport possa superare le differenze rendendole un valore invece di un ostacolo.

Reggio Emilia -

Lo sport che include non trasforma le persone in ciò che non sono, semplicemente cambia le regole. È ciò che è successo al basket in carrozzina in Uisp grazie alla caparbietà di alcuni atleti reggiani dell’ASDRE, che domenica 6 ottobre a Modena parteciperanno alla 2^Super Coppa Uisp di basket in carrozzina per la classificazione dei giocatori disabili.

Un campionato come tanti? Non proprio, perché le regole sono state create per dare a tutti la possibilità di competere e misurarsi sul campo sulla base delle abilità e non delle disabilità. Una differenza sostanziale, che dal 2016 ha creato un’opportunità che fino a quel momento non esisteva tra gli enti di promozione sportiva. Non ci sono limiti di età o di sesso, normodotati e disabili giocano insieme ed è il regolamento di gioco che si adatta ai giocatori, non il contrario. Una vera e propria rivoluzione nata da un’idea maturata a casa nostra dai componenti dell’Associazione Sport Disabili Reggio Emilia di Villa Sesso.

L’espressione di questa piccola rivoluzione sportiva è l’evento di classificazione dei giocatori in programma questa domenica a Modena nella palestra dell’Istituto Galileo Ferraris dalle 10 alle 17:30. All’evento partecipano tutti gli atleti delle squadre in campionato, che dovranno esibire le proprie abilità di gioco e ai quali una giuria assegnerà un punteggio in funzione delle abilità e delle capacità fisiche e tecniche. Al punteggio corrisponde una fascia dal verde al rosso valida tutta la stagione, che da regolamento determina il punteggio di gara per azioni e infrazioni di gioco. Così facendo le differenze tra i giocatori non sono un ostacolo, ma un valore nel rispetto di tutti. 

Il campionato, che da quest’anno diventa nazionale inizierà a fine novembre per arrivare a giugno con i playoff a Cesenatico in occasione della manifestazione Basket d’amare vedrà la partecipazione di quattro squadre: Asdre Reggio Emilia, Wheelchair Basket Forlì – A.S. Delfini 2001 Montecchio Maggiore (Vicenza) – Olympic Basket Verona. 

Le porte della squadra mista dell’ASDRE sono sempre aperte. Chi volesse farne parte può incontrare tecnici e atleti il martedì dalle 19:00 alle 21:00 e il giovedì dalle 18:30 alle 20:30 all’interno della palestra Pegaso in via Ferri, 12 a Villla Sesso a Reggio Emilia.

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I crociati vincono la seconda partita consecutiva con un rocambolesco tre a due sul Torino. Imbarazzanti le difese delle due squadre che grazie ai loro scivoloni regalano emozioni al Tardini. Del subentrato Inglese il goal che regala la vittoria a D’Aversa. 

Parma, di Luca Gabrielli

Nel giro di poco meno di una settimana le sorti del Parma sono cambiate radicalmente grazie al bottino pieno strappato contro Sassuolo e Torino, giocate entrambe nello stadio di casa. Un timido risveglio dal punto di vista della prestazione e della determinazione visto in questi 180’ con la classifica che inizia a sorridere ai crociati, usciti, per il momento dalle zone basse e pericolose. Approccio alla gara finalmente giusto da parte dei ragazzi di D’Aversa che passano in vantaggio già al 2’ grazie a una ripartenza letale del solito Gervinho che regala un assist da appoggiare semplice semplice in rete per Kulusevski. Pochi minuti e il Toro trova il pari grazie a un colpo di testa di Ansaldi lasciato colpevolissimamente solo dal tremendo Gagliolo. Ma il momento che determina lo spartiacque della partita è al 29’ con l’espulsione per doppio giallo del difensoree granata Bremer e il calcio di rigore per i padroni di casa. Dal dischetto si presenta Gervinho che non fa meglio del suo collega Inglese e si fa ipnotizzare dal portiere Sirigu. Quella dagli undici metri sembra una maledizione e allora a segnare dal penalty ci pensa il “Gallo” Belotti che se lo procura dopo un incauto intervento di Laurini e lo trasforma con freddezza. E’ una partita pazza e nell’ultima azione del primo tempo il centravanti Cornelius, sostituto di giornata di Inglese, batte Sirugu con potente sinistro imbeccato splendidamente da un assist dell’imprendibile Kulusevski. La prima frazione termina due a due in un match che sembra la fiera degli errori e per questo regala uno spettacolo emozionante. 

Nella ripresa i tecnici prendono i dovuti accorgimenti ma l’uomo in meno dei granata si fa sentire e lo spartito della gara lo disegna il Parma che tenta un po’ confusamente di vincere la partita. E ci riesce a dieci minuti dalla fine con Inglese subentrato che sfrutta l’unica occasione giunta sui suoi piedi per fissare il risultato sul definitivo tre a due. Si fa espellere anche l’allenatore del Torino Mazzarri che non capacita di aver perso una partita che probabilmente sarebbe finita in un altro modo giocata in parità numerica.

 

Tante emozioni in questa settimana ma soprattutto tanti punti per la classifica

Il Parma non poteva capitalizzare meglio le due gare consecutive giocate in casa contro Sassuolo e Torino raccogliendo sei punti d’oro per togliersi da una brutta situazione di classifica che si era creata da inizio campionato. Certo ha avuto un ruolo importante anche la fortuna con l’autogol vittoria al 95’ con il Sassuolo e l’aver giocato in 11 contro 10 per più di un tempo contro il Torino. Ma bisogna ammettere che la reazione c’è stata da parte della squadra dopo le prestazione scialbe viste precedentemente. A stupire è il campioncino Kulusevski che migliora di giornata in giornata e si dimostra sempre di più elemento imprescindibile per questa squadra. Le occasioni da rete non mancano e questo è un bene ma dovrebbero essere capitalizzate meglio mentre è assolutamente da registrare il reparto difensivo troppo in sofferenza in tutte le partite. Domenica si a Ferrara contro una Spal con l’acqua alla gola ma la voglia di fare un filotto tre su tre di vittorie.

Pubblicato in Calcio Parma

Due reti di Ferrario e Sodinha portano i Canarini in vantaggio nel primo tempo. Ma i Romagnoli rimontano fino al pareggio. Decisiva la doppietta di De Grazia nella ripresa. 

 

Di Manuela Fiorini - foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

Una vittoria in casa tanto attesa per il Modena, che al Braglia batte il Rimini 4-2 in una partita animata e vivace. Nei primi minuti di gioco i romagnoli sono più pericolosi. Il Modena tiene sotto controllo gli avversari. Sodinha calcia al limite dell’area, ma Sala para senza problemi.

A sbloccare la situazione ci pensa Ferrario, che al 17’ riesce a contrastare gli avversari e mette la palla in rete accendendo l’entusiasmo dei tifosi Canarini. Lo stesso Ferrario ci riprova a pochi minuti dalla ripresa del gioco, su cross di Sodinha, ma questa volta manca di poco il pallone.

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Il raddoppio arriva al 24’quando Sodinha riceve la palla da Pezzella, entra in area e infila sotto la traversa sorprendendo Sala: 2-0 per il Modena. Il Rimini accorcia le distanze al 38’ con Zamparo, che su cross dalla sinistra, sfrutta l’occasione goal e accorcia le distanze dai padroni di casa. Il primo tempo si conclude sul 2-1 per i Gialloblù.

La ripresa inizia con tre cambi per i romagnoli. Al 46’Gerardi porta il Rimini in pareggio colpendo di testa una punizione di Palma. Sul 2-2, il Braglia trema.

Il Modena pare stanco, ma tenta il tutto e per tutto per riconquistare il vantaggio. Ci prova con un’azione che vede impegnati Bearzotti e Laurenti, che calcia forte cercando la porta, ma il pallone colpisce l’esterno della rete. Niente da fare. 

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Il vantaggio arriva al 63’ con De Grazia che tira da grande distanza. Ci si mette anche la fortuna: il pallone colpisce un avversario e prende una traiettoria inaspettata per il portiere Sala, che non riesce a impedire il goal: 3-2 per i Canarini. È sempre De Grazia che all’84’ segna la doppietta, tirando dal limite dell’area. Il pallone si insinua nell’angolino sinistro: è il 4-2 che mette in salvo la partita e sancisce la vittoria del Modena, che sale al 9° posto della classifica di serie C.

 Prossima sfida per i Canarini, domenica 6 ottobre contro il Sudtirol.

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Pubblicato in Calcio Modena
Domenica, 29 Settembre 2019 17:09

F1, Russia: Ferrari, che pasticcio!

Le Ferrari potrebbero dominare ma consegnano la vittoria ad Hamilton. Il ritiro di Vettel, che litiga con il box e si nega agli ordini di squadra, priva Leclerc di una vittoria quasi scontata. A Maranello si scoprono autolesionisti e la Mercedes ne approfitta con una doppietta

di Matteo Landi

Due Rosse in testa alla prima curva. Dopo la strepitosa pole position, allo start Leclerc fornisce la scia a Vettel, il tedesco scattato dalla terza posizione ne approfitta e come da accordi pre-gara si difende da Hamilton. Visto che c'è, passa anche il compagno monegasco. Il quale non difende la posizione, consapevole che l'avrebbe avuta indietro. In poche centinaia di metri per la Ferrari sembra maturare un'altra doppietta, concretizzando quel gioco di squadra impostato la domenica mattina. Un sogno che porterebbe a quattro le vittorie consecutive tinte di Rosso. Ma è proprio quando si inizia ad essere abituati a trionfare che si può peccare di ingordigia. E a Maranello, stavolta, dimostrano di non saper vincere. Vettel si ribella ed imposta un ritmo massacrante per gli avversari. Leclerc, quasi incredulo, prima si tiene in scia, poi si accontenta di seguire più distanziato il compagno di team. Conscio che Binotto e compagni gli avrebbero restituito quel favore con la strategia. Così accade: Leclerc si ferma prima del team mate, guadagnando la posizione su Vettel quando questi effettua la sua sosta ai box. Poi avviene l'inaspettato: la Rossa n°5 si ammutolisce, Vettel la parcheggia nella via di fuga e la direzione gara, prudentemente (troppo?), pone la gara in regime di virtual safety car. La classica manna dal cielo per Hamilton e Bottas: il duo Mercedes effettua il cambio gomme perdendo pochi secondi ed Hamilton si ritrova, come d'incanto, al comando. Ferrari e Leclerc a quel punto perdono l'attimo per cambiare nuovamente le gomme e montare quelle più soffici. Lo faranno troppo tardi ed il monegasco si ritroverà solamente terzo. Matura così una delle doppiette meno meritate per Mercedes. Nel giorno in cui a Maranello scoppia definitivamente il "Caso Piloti": da oggi, al box, sono consepoli che gestire "il bene Ferrari" a loro piacimento sarà più difficile.

Ferrari: la coppia è scoppiata

Da una parte Leclerc: giovane, velocissimo ed affamato. Dall'altra Vettel: veterano, quattro volte campione del mondo, poco propenso a lasciare spazio al nuovo che avanza. E la Ferrari che ritrova i fantasmi del passato, con un'affidabilità che torna a vacillare. A Maranello dovranno esaminare attentamente che cosa abbia innescato il ritiro del tedesco, ma sembra evidente che sia venuta a mancare la parte ibrida. Certo, se Vettel fosse riuscito a portare la vettura almeno in corsia box adesso commenteremmo una bella vittoria di Leclerc. Sabato il monegasco ha riscritto la storia Ferrari, aggiundicandosi la quarta pole position consecutiva: l'ultimo ad esserci riuscito era un certo Michael Schumacher che ne siglò altrettante al termine del 2000, seguite da altre tre all'inizio del 2001. Il futuro Ferrari passerà attraverso Charles Leclerc. Questo è innegabile. Quello che preoccupa i fan del Cavallino è il presente, che avrà ripercussioni anche nella stagione 2020 se team e piloti non si chiariranno a dovere, visto che Vettel ha un contratto valido anche per la prossima stagione. Oggi hanno vinto Hamilton e Mercedes, abili ad approfittare della mano protesagli dalla dea bendata, dimostrando di essere ancora la squadra che più di tutte sa vincere. Proprio loro che in passato hanno subito il complicato dualismo Rosberg-Hamilton, adesso stanno benificiando della rassegnazione di Bottas al ruolo di seconda guida designata, mentre i rivali Rossi, tornati forti, dovranno farsi le ossa se vorranno la prossima stagione lottare per l'iride, senza danneggiarsi da soli.

Red Bull massimizza il risultato dopo le scelte Honda

Oltre alla squadra di Maranello, sembrano bisticciare con le strategie anche le squadre motorizzate Honda. I nipponici hanno preferito far scontare penalità importanti ai loro piloti pur di disporre di unità più fresche e potenti nella gara di casa fra due settimane. Tutto sommato non è andata troppo male in Red Bull: Verstappen ed Albon hanno conquistato la quarta e quinta posizione finale, dopo due belle rimonte. Anche se, viste le disavventure vissute da chi ha corso davanti, senza le penalità forse avrebbero potuto ottenere di più. L'anglo-thailandese ha vissuto un fine settimana controverso: a muro in qualifica, stupendo in gara quando ha compiuto sorpassi da urlo. Sembra evidente che stia subendo una pressione esagerata, soprattutto dopo che i vertici Red Bull hanno ribadito che il suo sedile sia assolutamente in discussione per la prossima stagione. Nessuna soddisfazione invece per Toro Rosso, con entrambi i piloti fuori dalla zona punti.

Alfa Romeo al passo del gambero

Gara da dimenticare anche per Alfa Romeo. Il Biscione non sta collezionando belle figure in questo finale di stagione. Raikkonen, il pilota di riferimento, ultimamente sembra aver perso bussola e motivazioni. Inspiegabile la sua falsa partenza, la cui conseguente penalità lo ha relegato ad una gara nelle retrovie. Poteva andare meglio a Giovinazzi, ultimamente più convincente del compagno di squadra, ma un incidente al via gli ha tarpato le ali. Purtroppo la squadra italo-elvetica sta procedendo al passo del gambero e la recente fuoriuscita di Simone Resta, tornato all'ovile Ferrari, sembra aver gettato scompiglio nel box.

Ultimo rush

Ancora cinque gare ci separano dal termine della stagione. Giappone, Messico, Stati Uniti, Brasile ed infine Abu Dhabi, saranno i paesi che ospiteranno le restanti gare. Considerando il passo tenuto dalle Ferrari nelle ultime due tutto sembra possibile e solo un mese fa sembrava impensabile. A Maranello hanno saputo lavorare sulla vettura e, finalmente, "capirla". Troppo tardi per ambire al titolo ma ci sono ancora buone possibilità di poter godere di una lotta non monocromatica al vertice. Adesso che la Ferrari è tornata nelle posizioni che merita i suoi uomini dovranno affrontare con successo nuove problematiche interne perchè, come dimostra Mercedes, bisogna saper vincere.

Pubblicato in Motori Emilia
 
Presentata in conferenza stampa alla presenza di Marco Bosi, vicesindaco con delega allo Sport, di Marianna Percudani, responsabile amministrativa del Comitato Territoriale UISP Parma e di Davide Antonelli, responsabile settore benessereUISP, la manifestazione sportiva 70anni +1 di Uisp Parma che si terrà il 28 e 29 settembre in Cittadella.
 
Un weekend di attività sportive e ricreative no stop si svolgeranno in Cittadella questo weekend, a cura di UISP Parma, con il patrocinio del Comune di Parma e con il contributo della Regione Emilia-Romagna, per festeggiare i suoi 70anni +1 di impegno sociale sul territorio.
 
“Con UISP c’è una grande sintonia per quanto riguarda l’approccio verso lo sport e siamo tutti molto contenti del reciproco percorso fatto insieme specialmente su alcuni temi difficili, come per esempio quello del carcere – ha aperto la conferenza stampa il vice sindaco Marco Bosi – UISP ha sempre avuto il coraggio di prendere posizioni complicate da spiegare e comprendere, ma lo sport, come abbiamo visto, può essere un buon veicolo per passare messaggi educativi non solo ai giovani e ai più piccoli ma a tutti”.
 
Sono più di 20 le ASD che saranno presenti per queste due giornate di Open day in Cittadella, con oltre 30 laboratori motori differenti, in cui chiunque potrà cimentarsi a provare le differenti attività sportive: dai più grandi ai più piccoli, perché per UISP “Lo sport è per tutti”. Sono dunque 71 anni che Uisp promuove lo sport e ciò che lo sport significa nel senso più profondo: motore d’aggregazione sociale, di divertimento paritario, solidarietà, rispetto pur nella competizione, coesione tra le persone, benessere, salute per tutti, rispetto per l’ambiente e sostenibilità.
 
“Questa iniziativa è nata l’anno scorso con il festeggiamento dei 70 anni di UISP e abbiamo voluto ripeterla per dare continuità alla bella esperienza dell’anno passato: così abbiamo deciso di chiamarla 70anni+1 – ha sottolineato Marianna Percudani, Responsabile Amministrativa del Comitato Territoriale UISP Parma – tra i valori fondanti c’è lo Sportpertutti che vuol dire fare sport a misura di ciascuno: bisogna pensare alla persona e metterla al centro. Questi due giorni vogliono rappresentare quello che noi siamo: un’associazione di associazioni, quindi abbiamo invitato molte delle nostre società sportive affiliate per presentare alla cittadinanza le loro attività”.
 
La giornata di sabato 28 settembre si aprirà con l’intervento del Liceo Ulivi, che animerà la mattina del sabato insieme alle ASD affiliate UISP, coinvolgendo oltre 600 studenti di alcune scuole di Parma e Provincia in numerose attività sportive.
 
Contemporaneamente alle ore 9:00 inizierà anche il IV Torneo Antirazzista Matteo Bagnaresi, torneo di calcetto non competitivo, organizzato insieme all’ HSB cui si potrà liberamente partecipare iscrivendosi anche in loco (consigliata pre iscrizione della squadra a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).
 
La giornata proseguirà con numerose attività proposte dalle ASD affiliate UISP: dallo yoga alla capoeira, dal karate alla taiko, dal rugby alle arti circensi fino alle attività equestri, balli di gruppo, pole dance, scacchi giganti e molte altre.
 
Per tutta la giornata sarà presente il Circolo Arci San Lazzaro con torta fritta, salumi e panini.  Questa prima giornata si concluderà con un happy hour e a seguire si svolgerà una cena sociale rivolta ai tecnici, ai dirigenti e alle associazioni UISP coinvolte.
 
Prima di lasciare il palco al concerto si svolgerà la premiazione a Carlo Serioli, tra i fondatori di UISP Parma, mentre alle ore 21:00 si esibiranno i Gianburrasta Roots Reggae Band e Karne Murta (entrata gratuita).
 
Domenica 29 settembre dalle ore 9:30 ripartiranno tutte le attività della giornata precedente con conclusione alle ore 19:00.
In entrambe le giornate saranno presenti anche numerosi banchetti di alcune importanti realtà del territorio: ANMIC, CIAC, Alice , EMC2, la Fondazione Bagnaresi e Piani di Zona in quanto al centro di ogni progetto c'è la persona, con i propri diritti, motivazioni, differenze da riconoscere e da valorizzare: l'attenzione alle persone con diversa abilità, le differenze di genere e di orientamento sessuale, le diverse tradizioni che ogni persona contribuisce ad arricchire.
 
Tutti i materiali utilizzati per la distribuzione del cibo saranno in Mater-B, nel rispetto dell’ambiente, grazie anche alla partecipazione del Liceo Ulivi con il progetto Plastophobic, il primo istituto scolastico di Parma che ha detto stop all’utilizzo delle bottigliette di plastica a favore delle borracce.
 
“Grazie a questo progetto, nato dall’iniziativa dei nostri studenti a seguito di indagini svolte per comprendere realmente i numeri che ruotavano attorno al consumo di bottigliette di plastica nell’Istituto, siamo stati i primi in Italia ad aver ideato una nostra borraccia e aver abolito le macchinette d’acqua. Abbiamo così sviluppato un’idea progettuale chiamata Plastophobic che è stata presentata anche a Rai1 mattina questa primavera – ha detto Giovanni Brunazzi, Preside del Liceo Scientifico Ulivi – saremo presenti a questa manifestazione sabato mattina sia con un banchetto per spiegare alla cittadinanza il progetto ma anche con laboratori sportivi per far offrire l’opportunità ai ragazzi delle medie di avvicinarsi ad alcuni sport considerati minori”.
 
L’evento è patrocinato dal Comune di Parma, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, sponsorizzato da Iren (che predisporrà una fontana, affianco al palco, per l’erogazione gratuita di acqua per tutte e due le giornate), Coop Alleanza 3.0 e con la partecipazione del Liceo Scientifico Ulivi.
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