La cerimonia, organizzata da Coni, Panathlon, Unione Nazionale Veterani dello Sport, Comitato Italiano Paralimpico, Comune e Provincia di Parma, ha visto la premiazione di oltre sessanta atleti. Ieri a Parma, presso Palazzo Giordani sono state assegnate le benemerenze sportive provinciali: una grande festa all'insegna dello sport.

Tra i premiati gli atleti di livello internazionale Ayomide Folorunso, Kiara Fontanesi, Giulia Ghiretti, Elisa Maffini, Sergio Pianezzola.

Oltre al Presidente della Provincia, presenti alla cerimonia il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti e l’Assessore Marco Bosi, il Delegato provinciale allo Sport Alessandro Garbasi, il Presidente regionale del Coni Umberto Suprani e il Delegato provinciale Antonio Bonetti, Il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Andrea Grossi, il Presidente dei Vetrani dello Sport Corrado Cavazzini.

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I PREMIATI

Atlete/i che hanno ottenuto titoli internazionali: 
Ayomide Folorunso - Atletica leggera, 
Kiara Fontanesi - Motociclismo, 
Giulia Ghiretti - Nuoto paralimpico, 
Elisa Maffini - Bodybuilding
Sergio Pianezzola - Automobilismo

Atlete/i che hanno ottenuto titoli italiani assoluti: 
Alberto  Biavati - Tiro a segno
Guido Dalla Rosa Prati – Volo a vela
Sara Fantini– Atletica Leggera
Alessandro Guarnieri– Tennistavolo
Edwige Jeanne Gwend – Judo
Eleonora Peroncini– Triathlon
Filippo Rinaldi– Triathlon
Riccardo Rollo – Powerlifting
Asia Sassi– Judo
Andrea Vicini – Tiro a segno
Elisa Vinante – Powerlifting

Atlete/i che hanno ottenuto titoli italiani Special Olympics:
Davide Buttarelli– Campione invernale
Andrea Craviari– Campione invernale
Francesco Grossi – Campione invernale
Marco Labiola - Campione invernale
Francesco Mosca – Campione invernale
Federico Zhang– Campione invernale


Atlete/i che hanno ottenuto titoli di categoria:
Affaticati Giulia – Ciclismo
Agro Lorenzo Sylvain – Judo
Allevato Paolo – Squash
Bassi Chiara – Softball
Biagi Simona – Automobilismo
Brandi Primo – Automobilismo
Bruno Samuel – Danza sportiva
Calestani Celini – Danza Sportiva
Colonna Alessia – Softball
Corazzini Simone – Automobilismo
Delleolle Massimo – Automobilismo
Davoli Sergio Elio – Automobilismo
Di Lazzaro Elisa Maria – Atletica leggera
Dondi Viola – Danza sportiva
Fontana Armando – Automobilismo
Fontana Norberto – Atletica leggera
Frosi Veronica – Ciclismo
Giampietri Stefano – Triathlon
Grenti Emanuele – Duathlon
Longagnani Andrea – Softball
Magnani Alessandro – Judo
Manici Stefano – Motociclismo
Marchelli Michele – Motociclismo
Mazzoni Melissa - Softball
Mazzotti Caterina – Judo
Oki Desola – Atletica leggera
Orsatti Francesca – Atletica Leggera
Orsoni Riccardo – Atletica leggera
Owusu Henry Asare – Judo
Piana Francesco – Automobilismo
Piana Giovanni – Automobilismo
Riboldi Sara – Softball
Rossi Ferdinando – Tennistavolo
Scotti Edoardo – Atletica leggera
Silvi Fabio – Automobilismo
Spagnoli Michele – Automobilismo
Traversi Alessandro – Automobilismo
Volo Marco – Atletica leggera
Zani Lorenzo – Danza sportiva
Zilli Enrico – Motociclismo

Galleria fotografica a cura di Francesca Bocchia

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Pubblicato in Sport Parma

Da alcuni anni la Pietra di Bismantova, dell'Appennino reggiano, si è affermata come una piccola capitale nazionale di una disciplina atletica e acrobatica originale, che sta diventando sempre più conosciuta: la slackline.

Si tratta di una specialità che viene esercitata camminando su una fettuccia di poliestere o nylon, che per certi versi assomiglia all'arte del funambolismo, ma ne differisce in alcuni aspetti fondamentali: si cammina su una fettuccia piatta e non su un cavo o su una corda, inoltre non prevede l'uso del bilanciere. La fettuccia può essere sospesa a meno di un metro da terra, oppure a grandi altezze (ovviamente ancorati e in piena sicurezza), come succede proprio a Bismantova, dove i ragazzi dell'Asd Slackline Bologna da alcuni anni realizzano percorsi che uniscono i costoni della rupe. E così, nel giro di poco tempo, la Pietra è diventata un polo rinomato tra gli appassionati di tutta Italia, che da mercoledì, 15 maggio, fino a domenica 19 maggio, per cinque giorni arriveranno alla rupe per il “Bismantova Highline Meeting 2019”, evento realizzato in collaborazione con il Comune di Castelnovo e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Nell'arco dei 5 giorni sono previsti eventi non soltanto per i praticanti dello slackline, ma anche tante altre attività outdoor immersi nella fantastica cornice della Pietra di Bismantova. Arrampicata, workshop e corsi, yoga, possibilità di provare per la prima volta la pratica dello slackline su fettucce posizionate a poca distanza dal suolo, Parkour, massaggi, musica e spettacoli. Gli organizzatori prevedono l'allestimento di ben 24 percorsi - highlines distribuite in 4 diversi settori.

“Le altre attività proposte in questi giorni – spiegano i ragazzi dell'Asd Slackline Bologna – sono innumerevoli poiché la Pietra e il suo territorio sono proprio il luogo ideale per divertirsi, allenarsi e stare a contatto con la natura. La Pietra di Bismantova è uno luogo in cui ci siamo sempre sentiti a casa, il Comune di Castelnovo Monti e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano ci hanno sempre accolti e supportati nei nostri progetti, è anche grazie a loro, alla collaborazione delle associazioni locali, al presidio delle forze dell'ordine che riusciamo ad organizzare un evento di tale entità. Un ringraziamento particolare va inoltre a tutta la comunità di highline italiana, con la quale realizziamo il meeting, è la realtà più bella che potessimo immaginare e senza questa fantastico gruppo non saremmo riusciti ad andare tanto lontano.

 

Pubblicato in Sport Reggio Emilia

Serie A - Debacle incredibile dei crociati che vengono sconfitti per quattro a uno dal Bologna nel derby dell’Emilia. La squadra è completamente slegata e con l’espulsione del capitano Alves mostra segnali di nervosismo.

Parma, 14 maggio 2019 -

di Luca Gabrielli 

 

E’ allarme rosso. A due giornate dalla fine del campionato, il Parma sta pericolosamente compromettendo una stagione che al termine del girone d’andata pareva nata sotto i migliori auspici. Ora invece, si trova bloccato a 38 punti e le ossa rotte dopo la terribile sconfitta subita ieri sera al Dall’Ara.

La zona retrocessione è a soli tre punti di distacco, con un Empoli che nelle ultime giornate sta lottando con il coltello tra i denti e sta facendo punti su punti per raggiungere l’ultimo piazzamento disponibile per rimanere in Serie A. La condizione del Parma invece è ai minimi storici sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista mentale. E’ soprattutto quest’ultimo aspetto a destare le maggiori preoccupazioni, con i ragazzi assolutamente privi di lucidità e determinazione e incapaci di reagire al primo goal subito.

La squadra si è completamente squagliata dopo la rete del vantaggio firmata da Orsolini cadendo in balia dell’avversario. Anche l’estremo difensore Sepe dopo aver salvato più volte i compagni dagli attacchi felsinei è incappato nella più classica papera sul calcio piazzato di Pulgar che ha decretato di fatto la conclusione del match.

Il resto è pura vergogna come detto nella conferenza post partita dal Ds Faggiano, con il carismatico capitano Bruno Alves che perde le staffe e si fa espellere e i padroni di casa che non sazi hanno continuato ad attaccare trovando altre due reti con il colpo di testa del brasiliano Lyanco e un’altra goffa autorete del subentrato Sierralta. Il goal della bandiera del rientrante Inglese non rende meno amara questa sconfitta che più che per i punti persi annichilisce lo spirito.

 

CON LA FIORENTINA LA GARA DELLA VITA AL TARDINI

Mancano solo 180’ alla fine della stagione e il Parma domenica prossima si gioca davvero tutto nelle mura di casa del Tardini. Arriverà la Fiorentina di Montella che da quando siede sulla panchina viola, dopo aver preso il posto del parmigiano Pioli, ha fatto più disastri che altro. Per i crociati sarà una vera e propria finale da affrontare con una determinazione del tutto diversa da quella vista ieri sera contro il Bologna. Questa settimana sarà probabilmente la più difficile per l’allenatore D’Aversa che dovrà riuscire a ricompattare il gruppo psicologicamente e prepararli alla battaglia. La note positive sono il rientro in campo del bomber Inglese che anche a mezzo servizio riesce comunque a segnare come visto al Dall’Ara e del centrocampista Kucka, altro elemento fondamentale dei ducali. Le note negative sono le assenze per squalifica di Luca Rigoni e soprattutto Bruno Alves, pilastro della difesa e guida della squadra. Chi li sostituirà dovrà in tutti i modi dare il 101% per questa gara da dentro o da fuori e dagli spalti il pubblico dovrà essere il dodicesimo uomo in campo che trascinerà i crociati alla tanto sospirata salvezza.

Pubblicato in Calcio Parma

Piacenza, 13 maggio 2019 - Spettacolare la gara di Triathlon Cross che si è svolta ieri, 13 maggio, alla diga di Mignano:

2,5 Km di corsa (frazione che ha sostituito quella di nuoto causa temperatura troppo rigida dell'acqua del bacino), 12 km di MTb su uno splendido anello sterrato lungo il contorno del lago e infine 5 km di trail sulla collina di fronte alla diga che ora si presenta nella sua massima bellezza.
Una gara impegnativa ma sicuramente unica nel suo genere per il contatto così diretto con la natura, tanto bella quanto selvaggia nei percorsi.
"E' il decimo anno consecutivo che Piacenza Sport organizza questa gara in acque libere piacentine e sono migliaia gli atleti che hanno ammirato la bellezza del nostro territorio" commenta Stefano Bettini, organizzatore della manifestazione.

"Quest'anno la location è diversa: ci siamo trasferiti in Val d'Arda. Una nuova avventura che mantiene stretto il legame con il Consorzio di Bonifica che ringraziamo insieme alle nuove amministrazioni locali coinvolte, Vernasca e Morfasso" continua Stefano Bettini.
La diga di Mignano, allestita a festa, si è presentata in tutto il suo splendore grazie all'acqua che ha raggiunto il massimo livello consentito, al paesaggio ora quanto mai rigoglioso e alla balena in legno rimessa in sesto dal personale del Consorzio coordinato da Luigi (responsabile operativo della manutenzione degli impianti) e Domenico (guardiano della diga). La balena - lunga diciotto metri e alta tre e composta da assicelle recuperate da vecchi bancali in disuso - era approdata alla diga in occasione del collaudo dello scorso anno a ricordo del cetaceo scoperto nei calanchi della Val d'Arda nel 1934 a testimonianza che 2 milioni di anni fa a far da padrone nella vallata era il mare.

"E' stata una giornata particolare: 85 anni fa ci fu l'inaugurazione della diga di Mignano, un'opera che può essere considerata il simbolo e metaforicamente la madre di una vallata che si è sviluppata anche grazie ai benefici che la risorsa stoccata garantisce rappresentando un simbolo di fecondità e protezione. L'acqua è vita e quello che un tempo era avveniristico oggi ci sembra scontato. Dobbiamo guardare avanti e non smettere di contribuire a rendere il nostro territorio felice" conclude Fausto Zermani Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza.

 

Pubblicato in Sport Piacenza

Passa la Pergolettese. Ultima speranza i play off. Nel campo neutro di Novara i Canarini perdono 1-2 con i lombardi e dicono addio alla promozione diretta.  Domenica prossima affronteranno il Fiorenzuola al Braglia.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

Il Modena ci ha creduto fino in fondo, ma alla fine ha dovuto arrendersi alla Pergolettese, che nel campo neutro di Novara vince sui Canarini per 2-1 e conquista la promozione diretta in serie C.

Entrambe le squadre si sono mostrate determinate a vincere fin dai primi minuti di gioco. A passare per prima in vantaggio è la Pergolettese, che al 13’va in rete con Morello. Pareggiano al 20’ i Gialloblù grazie a una punizione di Baldazzi, deviata da Bortoluz, che finisce nella rete dei lombardi. 

In campo si nota una certa “ansia da goal” che fa perdere di determinazione le azioni. Pettarin sfiora il palo al 37’, ma è la Pergolettese a passare in vantaggio al 38’ con un’azione che vede prima Piras che riesce a respingere un tiro di testa di Fabbro, ma il pallone viene intercettato da Franchi, che questa volta tira dritto in rete. Il primo tempo si conclude sul 2-1 per i lombardi.

La ripresa parte subito con un Modena combattivo. Al 51’ Montella tira dal limite dell’area, ma Stucchi è pronto e para. Appena un minuto più tardi ci prova anche Ferrario, ma il tiro è centrale e scontato, Stucchi lo para senza difficoltà. I Canarini non si danno per vinti e continuano ad attaccare conquistando due corner al 58’, ma entrambi non vanno a buon fine. La Pergolettese sente il “fiato sul collo” e contrattacca, ma anche tra i lombardi si sente un certo nervosismo. Al 65’ Franchi prova un tiro dal limite dell’area, ma il pallone è troppo alto. Stucchi para poi un colpo di testa di Ferrario al 71’. A questo punto la Pergolettese difende il risultato con tutte le sue forze. Ultimo strenuo tentativo del Modena nel recupero, ma il tiro di testa di Sansovini finisce lontano dalla porta. 

Il fischio dell’arbitro pone fine ai sogni del Modena. La Pergolettese è in serie C. Non tutto è perduto, però. Rimane una sottile speranza nei Play Off. Domenica prossima, 19 maggio, il Modena affronterà al Braglia il Fiorenzuola. Contemporaneamente si affronteranno anche Reggio Audace e Fanfulla. In finale andranno le squadre vincitrici delle rispettive partite. Chi la spunterà dovrà poi sperare in un eventuale ripescaggio per passare tra i professionisti. 

 

 

Pubblicato in Calcio Modena

FarmRun 2019, SAVE THE DATE. Giovedi 16 maggio alle 11,00 conferenza stampa di presentazione della quinta edizione e delle novità connesse.

Noceto, 13 maggio 2019 - la quinta edizione della Farm Run edizione 2019 sarà presentata

GIOVEDI 16 MAGGIO alle ore 11,00 al CENTRO SPORTIVO "IL NOCE" di Noceto in Via Alberto Sordi, 1.

Molte le novità che riguardano l'edizione 2019 che quest'anno, per la prima volta, la tradizionale Farm Run sarà affiancata da due eventi collaterali aperti a tutti: la Farm JUNIOR e la Farm DOG.

Saranno circa 1.000 gli atleti, provenienti da tutta Italia, attesi per la quinta edizione della corsa nel fango più apprezzata a livello nazionale, e 400 dei quali correranno i 12 km del percorso, cosparso di 40 fantaostacoli, per conquistare la vittoria finale o la qualificazione per il Campionato Europeo OCR o per il Campionato Mondiale OCR per i quali Farm Run è una delle due gare del Campionato Italiano OCR (Obstacle Course Race) autorizzata a qualificare.

Sin dalla prima edizione gli organizzatori hanno puntato sull'aspetto educativo e di aggregazione della manifestazione con l'intenzione di comunicare gli aspetti positivi di una sana, corretta e personalizzata attività all'aria aperta per restare in salute, fisica e mentale.

E' per questa ragione che alla quota competitiva sono sempre stati affiancati due eventi non competitivi di 12 e 5 km a disposizione di tutti coloro che intendano misurarsi con sé stessi nel tentativo di misurare e quindi superare i suoi personali traguardi.

Ma da questa edizione due nuovi marchi entreranno in gioco:
- Farm Junior dedicata a ragazze e ragazzi tra 12 e 15 anni accompagnati da un adulto e anche non accompagnati con età superiore a 15. Un modo per vivere un'esperienza unica con i figli o nipoti. Farm Junior (12-15 anni) è l'emozione di superare insieme più divertenti Ostacoli Fantagricoli della Farm Run di 5 km, la Fattoria del Fango più entusiasmante d'Italia!
Per maggiori informazioni: www.FarmRun.it/farm-junior

- Farm Dog la prima corsa ad ostacoli nel fango in Italia alla quale è possibile iscrivere con il proprio cane, di qualsiasi taglia, razza e attitudine purché "ben educato" e volenteroso di divertirsi. Farm Dog è un raduno non competitivo, sviluppato su un percorso di 5 km, all'insegna del divertimento e utile a misurare l'affiatamento tra il cane e il suo fedele accompagnatore. Una sfida che non è contro il cronometro, ma tra i limiti condivisi all'insegna del divertimento e all'inseguimento della forma fisica della "strana coppia".

Alla Farm Run del 22 giugno 2019  è possibile iscriversi ( https://www.farmrun.it/iscrizioni/ ) singolarmente o in Team.

____________

LINK utili

farmrun:http://www.farmrun.it 

https://www.facebook.com/farmrun.noceto 

Video Promo: https://youtu.be/BM1WRMidVOw 

Video Promo FarmDog: https://youtu.be/5CRwzQkYA54 

 

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Pubblicato in Sport Emilia
Domenica, 12 Maggio 2019 20:04

F1, Spagna: la quinta sinfonia Mercedes

Hamilton doma Bottas e torna leader nel mondiale. Ferrari, al passo del gambero, è giù dal podio. Adesso la squadra di Maranello subisce il ritorno della Red Bull.

di Matteo Landi

Gli ultimi giri del Gran Premio di Spagna riflettono perfettamente i valori in campo dell'attuale Formula 1. Quando la safety car è entrata in pista alla 46esima tornata, per permettere ai commissari la rimozione delle vetture incidentate di Norris e Stroll, la gara sembrava poter riprendere vitalità, vista la solitaria cavalcata in testa di Hamilton, seguito a distanza dal compagno di squadra Bottas. Al termine della fase di neutralizzazione, con le vetture distanziate tra loro di pochi metri, Hamilton ha invece ripreso da dove era rimasto. Con un giro "monstre" ha spento le speranze di successo di Bottas, che si è dovuto accontentare della seconda posizione finale nonostante la qualifica da urlo del giorno prima. Sabato il pilota n°77 aveva ottenuto una perentoria pole position. Annichilendo il penta-iridato Hamilton, staccato di ben 6 decimi. Un'enormità. Un distacco che non ha affatto demoralizzato il campione del mondo in carica: al via della gara gli sono bastati pochi metri per prendersi la leadership di corsa e campionato. Così la quinta gara della stagione 2019 va in archivio con l'ennesima doppietta Mercedes che fa all-in, battendo il record di doppiette da inizio di campionato che già deteneva. E se per Ferrari è notte fonda, in Red Bull possono guardare al prossimo Gp di Monaco con la consapevolezza che stavolta hanno perso, battute solo dal duo Mercedes, ma che nel Principato potranno contare su una vettura ottima nelle curve lente, quasi quanto la monoposto teutonica. Al contrario di quanto mostrato da Ferrari.

Ferrari, la malata è terminale: adesso dietro anche a Red Bull

A Maranello già si stavano leccando le ferite di un inizio di mondiale che avrebbe potuto regalare soddisfazioni ed invece è stato amaro. Adesso possiamo dire che la malata è grave e quasi terminale. Come le speranze di vedere finalmente un pilota di Rosso vestito finalmente iridato. La malata è la SF90, a Barcellona performante nei test invernali e deludente pochi mesi dopo. Che fine ha fatto la vettura quasi vincente e dominante del Bahrain? La sensazione è che la Scuderia italiana abbia avuto le carte buone ad inizio campionato, le abbia giocate male ed ora si ritrovi faccia a faccia con i soliti fantasmi del recente passato: l'incapacità di sviluppare la vettura allo stesso ritmo degli avversari. Arrivati in Europa, il momento in cui tradizionalmente tutti i top team sfoderano gli aggiornamenti necessari per affrontare al meglio la parte centrale della stagione, l'equipe di Mattia Binotto ha addirittura anticipato sviluppi previsti nei prossimi Gran Premi. La squadra ha prodotto uno sforzo notevole per assecondare quanto deciso dal Team Principal ma i risultati non sono stati quelli desiderati. In Spagna la Ferrari ha subito non solo la velocità Mercedes ma anche i progressi di una Red Bull che, adesso possiamo dirlo, aveva ragione sui dichiarati miglioramenti di un motore Honda che nel passato ha fatto tanto penare la McLaren ma che ora si rivela assolutamente adeguato per la lotta al vertice. Inoltre la squadra austriaca può contare su un pilota divenuto indiscutibilmente affidabile: Max Verstappen. A Barcellona l'olandese è salito sul podio dopo aver avuto la meglio sul duo ferrarista giunto al traguardo con Vettel di poco davanti a Leclerc. La gara delle due Rosse si è, di fatto, decisa alla partenza. Vettel ha tentato una manovra, seppur coraggiosa, quasi impossibile, quando ha attaccato all'esterno le due Mercedes in quel momento affiancate. Per percorrere la prima curva il tedesco ha spiattellato la ruota anteriore destra, spingendo persino leggermente fuori pista Leclerc. Risultato? Verstappen ha subito artigliato quella terza posizione che, nonostante le diverse strategie, ha conservato al traguardo. In questo periodo in Ferrari tutto risulta difficile. A partire dalla gestione dei piloti: prima Vettel ha ceduto la posizione ad un ben più veloce Leclerc poi, nella seconda parte di gara, è stato il monegasco a restituirla consapevole delle diverse strategie adottate. Leclerc sapeva che il quattro volte campione del mondo, a differenza sua, si sarebbe dovuto rifermare ai box. Ma in entrambe le situazioni si sono evidentemente rallentati a vicenda. La safety car entrata a fine gara ha poi costretto il pilota n°16 alla seconda sosta e l'ordine dei due si è definitivamente invertito. Vettel ha così concluso quarto, davanti a Leclerc. Prima dell'inizio della stagione vedere due Ferrari in lotta era il sogno di tanti, se le Rosse si fossero trovate indisturbate al comando.

Magnussen, il migliore degli altri. Grosjean vivacizza la gara

Dietro alla top six, chiusa da Gasly, abbiamo assistito alle battaglie che hanno dato brio ad un Gran Premio altrimenti asettico e noioso. Il migliore degli altri è stato indiscutibilmente Magnussen. Al volante della sua Haas ha colto un positivo settimo posto, davanti ad un coriaceo Sainz, ad un concreto Kvyat ed al "confusionario" Grosjean. Si ringrazia il francese per averci svegliato dal sonno che altrimenti si sarebbe impossessato della nostra domenica pomeriggio ma possiamo immaginare che in Haas non siano totalmente entusiasti della sua condotta. Prima ha ingaggiato una lotta fratricida con il suo compagno di squadra, finita senza drammi per motivi ignoti, poi si è preso a ruotate con Sainz, perdendo la posizione. Alla fine il pilota della squadra americana ha chiuso la zona punti, in decima posizione. Considerando la velocità mostrata questo fine settimana dalle vetture nero-oro il bottino poteva essere più generoso.

Alfa Romeo: battuta d'arresto

Assolutamente nero è stato il weekend di Alfa Romeo. Stavolta le vetture guidate da Raikkonen e Giovinazzi non sono state competitive. In Spagna neanche l'esperienza del finlandese ha fatto la differenza, data la totale mancanza di prestazioni delle monoposto della squadra del Biscione. Tuttavia, a differenza di quanto avviene al vertice, le vetture di centro gruppo continuano ad avere prestazioni piuttosto analoghe e fra due settimane, a Monaco, Raikkonen potrebbe benissimo tornare in zona punti e Giovinazzi riscuotere le prime soddisfazioni in un mondiale, fino ad ora, per lui al di sotto delle aspettative.

Barcellona, addio?

Le squadre si fermeranno adesso sul tracciato spagnolo per due giorni di test. Quando il regolamento non limitava le prove private la Ferrari trovava spesso giovamento dalle prove su pista, anche nei momenti più difficili. Chissà che anche stavolta non possano rappresentare una svolta positiva per le Rosse. Su una pista che, pare, potrebbe non ospitare più Gran Premi di Formula 1. Il circuito catalano ha scritto pagine indelebili della storia di questo sport. Sarebbe un peccato doverne fare a meno. Ma si sa, le esigenze del business non sempre seguono quelle del cuore.

Pubblicato in Motori Emilia

A Palazzo Giordani premiazione delle benemerenze sportive provinciali. Martedì 14 maggio alle ore 18,30. Organizzata da Coni, Panathlon, Veterani dello Sport, Comitato Italiano Paralimpico, Comune e Provincia di Parma. Tra i premiati gli atleti di livello internazionale Ayomide Folorunso, Kiara Fontanesi, Giulia Ghiretti, Elisa Maffini, Sergio Pianezzola.

Parma, 10 maggio 2019 –

Sarà una grande festa per lo sport parmigiano la premiazione delle benemerenze sportive provinciali che si svolgerà martedì 14 maggio alle ore 18,30 nel cavedio di Palazzo Giordani, sede della Provincia, in Viale Martiri della Libertà 15.

La cerimonia è organizzata da Coni, Panathlon, Unione Nazionale Veterani dello Sport, Comitato Italiano Paralimpico, Comune e Provincia di Parma, più di sessanta i premiati.

“Siamo ben felici di ospitare questo evento, che vede la collaborazione di tanti enti ed organismi sportivi per riconoscere chi nel corso dell’anno si è distinto nello sport – afferma il Presidente della Provincia Diego Rossi - Si tratta di una grande occasione per promuovere quei valori che anche noi come amministratori pubblici condividiamo: lealtà, impegno, sacrificio, rispetto delle regole, valori che sono alla base della convivenza civile delle nostre comunità.”

Oltre al Presidente della Provincia, parteciperanno alla cerimonia il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti e l’Assessore Marco Bosi, il Delegato provinciale allo Sport Alessandro Garbasi, il Presidente regionale del Coni Umberto Suprani e il Delegato provinciale Antonio Bonetti, Il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Andrea Grossi, il Presidente dei Vetrani dello Sport Corrado Cavazzini.

I PREMIATI

Atlete/i che hanno ottenuto titoli internazionali: 
Ayomide Folorunso - Atletica leggera, 
Kiara Fontanesi - Motociclismo, 
Giulia Ghiretti - Nuoto paralimpico, 
Elisa Maffini - Bodybuilding
Sergio Pianezzola - Automobilismo

Atlete/i che hanno ottenuto titoli italiani assoluti: 
Alberto  Biavati - Tiro a segno
Guido Dalla Rosa Prati – Volo a vela
Sara Fantini– Atletica Leggera
Alessandro Guarnieri– Tennistavolo
Edwige Jeanne Gwend – Judo
Eleonora Peroncini– Triathlon
Filippo Rinaldi– Triathlon
Riccardo Rollo – Powerlifting
Asia Sassi– Judo
Andrea Vicini – Tiro a segno
Elisa Vinante – Powerlifting

Atlete/i che hanno ottenuto titoli italiani Special Olympics:
Davide Buttarelli– Campione invernale
Andrea Craviari– Campione invernale
Francesco Grossi – Campione invernale
Marco Labiola - Campione invernale
Francesco Mosca – Campione invernale
Federico Zhang– Campione invernale


Atlete/i che hanno ottenuto titoli di categoria:
Affaticati Giulia – Ciclismo
Agro Lorenzo Sylvain – Judo
Allevato Paolo – Squash
Bassi Chiara – Softball
Biagi Simona – Automobilismo
Brandi Primo – Automobilismo
Bruno Samuel – Danza sportiva
Calestani Celini – Danza Sportiva
Colonna Alessia – Softball
Corazzini Simone – Automobilismo
Delleolle Massimo – Automobilismo
Davoli Sergio Elio – Automobilismo
Di Lazzaro Elisa Maria – Atletica leggera
Dondi Viola – Danza sportiva
Fontana Armando – Automobilismo
Fontana Norberto – Atletica leggera
Frosi Veronica – Ciclismo
Giampietri Stefano – Triathlon
Grenti Emanuele – Duathlon
Longagnani Andrea – Softball
Magnani Alessandro – Judo
Manici Stefano – Motociclismo
Marchelli Michele – Motociclismo
Mazzoni Melissa - Softball
Mazzotti Caterina – Judo
Oki Desola – Atletica leggera
Orsatti Francesca – Atletica Leggera
Orsoni Riccardo – Atletica leggera
Owusu Henry Asare – Judo
Piana Francesco – Automobilismo
Piana Giovanni – Automobilismo
Riboldi Sara – Softball
Rossi Ferdinando – Tennistavolo
Scotti Edoardo – Atletica leggera
Silvi Fabio – Automobilismo
Spagnoli Michele – Automobilismo
Traversi Alessandro – Automobilismo
Volo Marco – Atletica leggera
Zani Lorenzo – Danza sportiva
Zilli Enrico – Motociclismo


Pubblicato in Sport Parma

Giro d'Italia 2019, si parte. Emilia-Romagna protagonista come mai prima, una grande festa popolare e dello sport che coinvolgerà buona parte del territorio regionale. Domani sera a Bologna presentazione show delle 22 squadre e dei 176 atleti

Dalle 21.30 luci e performance in piazza Maggiore con ospiti speciali 'Le Farfalle' della Nazionale italiana di ginnastica (ingresso libero). Bologna, città della Grande partenza l'11 maggio con la cronoscalata verso San Luca, e poi Riccione, Ravenna, Modena, Carpi e tante altre località lungo la Via Emilia. Oltre alla Repubblica di San Marino. La Corsa Rosa una grande opportunità per presentare al mondo eccellenze, bellezze e opportunità di un territorio. Emilia-Romagna terra delle due ruote: spostamenti doppi rispetto alla media nazionale, la legge regionale sullo sviluppo del sistema della ciclabilità e i 30 milioni investiti dalla Regione. Vola il turismo b ike (300 mila arrivi annui). Medaglia del Quirinale alla campagna sulla sicurezza dell'Osservatorio regionale. I grandi campioni e i personaggi emiliano-romagnoli che hanno fatto la storia della Corsa Rosa (compresa la sola donna che vi ha partecipato): un libro sui numeri e sulle storie del Giro e l'Emilia-Romagna

Bologna - Al via il Giro d'Italia 2019, un'edizione che vedrà l'Emilia-Romagna protagonista come mai prima. Con Bologna, città della grande partenza l'11 maggio, e Riccione, Ravenna, Modena, Carpi, tutte località di arrivo o partenza di una tappa, passando per San Marino.

Già 25 anni fa, nel 1994, la Corsa Rosa era partita dal capoluogo felsineo, ma è la prima volta che una porzione così estesa del territorio lungo la via Emilia sarà attraversata dai campioni in gara. Oltre alle città tappa, molte altre, insieme a Comuni e paesi, saranno toccate dalla carovana del Giro, come Sasso e Pontecchio Marconi, Vado, Rioveggio, Russi, Bagnacavallo, Lugo, Sesto Imolese, Budrio, San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Camposanto, Bomporto; e poi, ancora, Correggio, Reggio Emilia, Parma, Fidenza, Fiorenzuola d'Arda, Piacenza, Castel San Giovanni.

Una grande festa popolare e dello sport, che avrà il suo avvio ufficiale domani, giovedì 9 maggio, dalle 21,30 alle 23, in Piazza Maggiore a Bologna con la cerimonia di presentazione delle 22 squadre e dei 176 atleti in gara. Un evento aperto a tutto la cittadinanza (ingresso libero fino ad esaurimento della capienza della piazza), con un suggestivo spettacolo di luci, video e performance. Ospiti speciali, 'Le Farfalle' della quadra nazionale italiana di ginnastica. Uno show che farà praticamente da prologo alla cronoscalata Bologna-San Luca, la prima tappa di questo Giro (partenza sabato 11 alle ore 16.30 sempre da Piazza Maggiore).

A presentare l'edizione 2019 – la numero 102 - oggi a Bologna, il presidente della Regione Emilia-Romagna, con il sottosegretario alla Presidenza della Giunta; il sindaco di Bologna, con l'assessore al Turismo e sport; il sindaco di Carpi; l'assessore allo Sport del Comune di Modena; l'assessore allo Sport del Comune di Ravenna. Per la Repubblica di San Marino, il Segretario di Stato per il Territorio, l'ambiente e il turismo.
Con loro il presidente di Apt, l'Azienda regionale per il turismo dell'Emilia-Romagna, Davide Cassani.

Bologna, Riccione, Ravenna, Modena, Carpi e la Repubblica di San Marino: un ricco calendario di eventi

L'Emilia-Romagna si prepara ad accogliere la grande carovana del Giro dall'11 al 22 maggio.
Con il Quartier generale del Giro e il Media center a Fico Eataly World a Bologna, ma anche con un ricco programma di eventi, organizzato dai Comuni delle città tappa e dalla Repubblica di San Marino.

Dalle duemila ore di pedalate gratuite che Mobike, il gestore del bike sharing a Bologna, sabato 11 maggio metterà a disposizione dei prime mille cittadini che scaricheranno l'app; allo spettacolo di fuochi d'artificio sul lungomare la notte di sabato 18 maggio, con il quale Riccione darà il suo benvenuto al Giro. Dall'opera teatrale "Il bestiale giro del 1914" - in scena il 20 maggio a Ravenna - che Ivano Marescotti ha dedica all'edizione vinta dal bolognese Alfonso Calzolari nel 1914; alle maxi-figurine Panini dei "capitani" delle 22 squadre del Giro 2019 esposte nei negozi del centro storico di Modena. Fino alle suggestive scenografie urbane in rosa che la Repubblica di San Marino ha allestito per accogliere sportivi e visitatori e alle iniziative con cui le associazioni sportive di Carpi saluteranno il Giro animando Piazza dei Martiri, prima dell'avvio della tappa.

La 102esima edizione del Giro d'Italia è un progetto frutto della collaborazione tra Rcs/Gazzetta dello Sport e Regione Emilia-Romagna con i Comuni di Bologna, Riccione, Ravenna, Modena, Carpi e il Governo della Repubblica di San Marino.

Il Giro è da sempre un appuntamento che coinvolge appassionati e sportivi, ma è anche una grande vetrina per presentare al mondo - le sue immagini vengono trasmesse in 198 Paesi - le eccellenze di tutto un territorio. La Food Valley con i grandi vini e i grandi prodotti Dop e Igp, ben 44, record europeo; la Motor Valley e i suoi marchi: Ferrari a Lamborghini, da Ducati a Maserati, per citarne solo alcuni; la Wellness Valley e il circuito di stazioni termali. E ancora: la Riviera Romagnola, le città d'arte lungo la via Emilia, l'Appennino con i suoi Borghi e la rete di parchi con il loro straordinario patrimonio di biodiversità.

Un'opportunità unica anche da un punto di vista turistico, per una regione che piace sempre di più, col record di quasi 60 milioni di presenze nel 2018, e che è stata incoronata destinazione Best in Europe 2018 dalla Guida Lonely Planet. Tra i settori in crescita anche quello del cicloturismo: l'Emilia-Romagna è infatti seconda in Italia dopo il Trentino Alto Adige in questa speciale classifica, con 300mila arrivi all'anno di tourist bike, in prevalenza stranieri (85%).

L'Emilia-Romagna e il Giro: una storia che nasce da lontano / Un libro sulla Corsa Rosa

Bologna nel 1909, anno della prima edizione, Lugo nel 1914 e Ferrara nel 1919. Sono queste le prime tre città emiliano-romagnole che hanno ospitato una tappa del Giro d'Italia. Un legame, quello tra Giro ed Emilia-Romagna, che negli anni si è nutrito di tanti arrivi e partenze che hanno toccato tutte le principali località lungo la Via Emilia, da Rimini a Piacenza. Si possono contare sulle dite di una mano le edizioni in cui neanche una tappa si è svolta in regione: 1913, 1965, 1996, 2000 e 2002. Mentre la prima tappa interamente emiliano-romagnola è stata, nel 1932, la Ferrara-Rimini.

Un legame reso ancora più forte dai tanti campioni emiliano-romagnoli: da Ercole Baldini, "Il treno di Forlì", che si è aggiudicato la Corsa Rosa nel 1958, nello stesso anno in cui si laureò campione del mondo su strada a Reims, a Vittorio Adorni, nato a San Lazzaro, in provincia di Parma, che conquista il Giro nel 1965 e che nel 1968, esattamente dieci anni dopo Baldini, fa proprio anche il titolo iridato a Imola. L'indimenticabile Marco Pantani, il Pirata di Cesena, che raggiunge l'apice della carriera nel 1998, vincendo nello stesso anno Giro d'Italia e Tour de France. Senza dimenticare Arnaldo Pambianco di Bertinoro (FC), vincitore dell'edizione 1961, nel centenario dell'Unità d'Italia. Fino al faentino Davide Cassani -oggi commissario tecnico delle nazionali italiane di ciclismo, e presidente di Apt Servizi - che tra le tante vittorie annovera anche due tappe del Giro: una nel 1991 e una nel 1993.

Solo alcuni dei personaggi e delle storie che vengono ricordate nel volume "L'Emilia-Romagna e il Giro, che storia!", curato da Alberto Bortolotti e Gianni Marchesini, volume realizzato dalla Marchesini Edizioni, che cura l'Almanacco annuale del ciclismo italiano, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna proprio in occasione di questa edizione del Giro.

Ed è ancora stato un forlivese, Tullo Morgagni, giornalista alla Gazzetta dello Sport, uno degli ideatori della Corsa Rosa, nel 1909. Mentre una grande firma del giornalismo italiano come Sergio Zavoli, ravennate, con la sua trasmissione "Processo alla Tappa" ha fatto entrare il Giro nelle case degli italiani, contribuendo a costruire una stagione indimenticabile della storia del costume nazionale.

Il Giro ha anche un cuore bolognese

Alfonso Calzolari, di Vergato, è stato nel 1914 il primo emiliano-romagnolo a conquistare il Giro d'Italia, nell'edizione del 1914, l'ultima prima della Grande Guerra.

Con lui sono stati tanti i corridori felsinei: a partire da Ezio Corlaita (1889-1967), che tenne a battesimo il Giro d'Italia partecipando già alla prima edizione del 1909 e che vinse tre tappe, due nel 1911 e una nel 1919. Passando per Diego Ronchini, di Imola, che corse in ben sette edizioni a cavallo tra anni Cinquanta e Sessanta, classificandosi al terzo posto in quella del 1959.

Trascorse la sua gioventù tra Bologna e Modena Alfonsina Strada - nata a Castelfranco Emilia e poi trasferitasi con la famiglia a Castenaso - la prima e unica donna a partecipare nel 1924 a un'edizione del Giro d'Italia.

Bologna è stata negli anni tra le città protagoniste del Giro: la prima tappa della prima edizione, nel 1909, fu la Milano-Bologna, con arrivo all'Ippodromo Zappoli fuori Porta san Felice. Mentre nel 1994, l'anno che vide nascere la stella di Marco Pantani, la città ha ospitato per la prima volta la Grande Partenza, esattamente come in questo 2019. In totale, le tappe del Giro d'Italia con arrivo o partenza nel Bolognese sono state oltre 50. Tra le tante località, oltre al capoluogo: Porretta Terme, il Corno alle Scale, Imola, Dozza Imolese, Pieve di Cento. Tra gli appuntamenti più suggestivi, quelli al Colle di San Luca: nel 1956 la prima cronoscalata e nel 1984 la tappa Bologna-San Luca, cui è seguita nel 2009 la Campi Bisenzio- Bologna San Luca.

Emilia-Romagna, una regione che si muove sempre più su due ruote: spostamenti doppi rispetto alla media nazionale

Emilia-Romagna terra di biciclette, ieri come oggi. Con una quota di spostamenti sulle due ruote doppia rispetto al resto d'Italia - 10% contro una media nazionale del 5% - è tra le regioni più virtuose nel campo della mobilità ciclistica e punta con decisione a rafforzare questo primato.

Negli ultimi anni, grazie alla spinta della legge regionale sugli "Interventi per la promozione e lo sviluppo del sistema regionale della ciclabilità" (numero 10/2017), si è registrato un significativo incremento dei percorsi ciclabili. Una rete che, tra ciclovie regionali (Destra Po, Adriatica, Francigena, Sole, Emilia) e piste urbane, ha ormai raggiunto la lunghezza complessiva di quasi 1.400 chilometri, su 3.800 chilometri di rete regionale pianificata.
Superano i 30 milioni di euro le risorse investite dalla Regione Emilia-Romagna nel corso dell'attuale legislatura per incentivare lo sviluppo della mobilità sulle due ruote tra piste ciclabili e infrastrutture e servizi per favorire l'integrazione treno-bici (velostazioni, depositi bici, ecc.).

Emilia-Romagna dunque all'avanguardia nel campo della mobilità sostenibile, ma anche regina del cicloturismo. Ciò grazie al selezionato circuito di circa 300 bike hotel, concentrati soprattutto lungo la Costa adriatica, in grado di offrire una qualificata gamma di servizi agli appassionati delle vacanze in bici.

Forte l'attenzione anche per la sicurezza su due ruote, a partire dai più piccoli, cui l'Osservatorio per l'educazione alla sicurezza stradale della Regione ha rivolto la campagna "Col casco non ci casco". Campagna, notizia di queste ore, che per il suo valore ha ottenuto il riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica./PF

 

(Foto di Matteo Manghi per Gazzetta dell'Emilia & Dintorni - Parma maggio 2017)

Questa mattina è arrivato a Parma 'Banca Generali Un campione per Amico', la più importante e longeva manifestazione italiana a carattere sportivo-educativo, che quest’anno celebra la sua ventesima edizione, promossa da quattro miti dello sport italiano come Adriano Panatta, Andrea Lucchetta, Francesco Graziani e Jury Chechi, in collaborazione, per il decimo anno consecutivo, con Banca Generali.
 
L’evento si pone l’obiettivo di avvicinare al mondo dello sport i bambini di età compresa tra i 6 e i 13 anni senza distinzione di abilità, attraverso l’insegnamento dei quattro grandi campioni. 
 
Questa mattina il vicesindaco Marco Bosi ha dato il via alla manifestazione nella palestra a cielo aperto di piazzale della Pilotta, dove i quattro importanti testimonial hanno insegnato ai bambini delle scuole elementari e medie inferiori, non solo i segreti per diventare dei veri campioni, ma soprattutto cosa vuol dire vivere lo sport attraverso l’integrazione, il rispetto delle diversità, la determinazione e la passione nell’inseguire i propri sogni.
 
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Pubblicato in Cronaca Parma