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Partenza dalla piazza di Colorno e arrivo nei giardini della Reggia: oltre 16 km immersi nella natura della Bassa. Iscrizioni fino a domani su www.mysdam.it e all’Erreà Point -

 

Parma, 8 aprile 2014 –

Si potrà correre in luoghi pieni di fascino, immersi tra storia e natura. Si terrà domenica 13 aprile nella Bassa parmense la “Diecimiglia di Maria Luigia”, la gara nazionale Fidal di 16,1 km: da piazza Garibaldi di Colorno, di fronte alla Reggia, si passerà per Vedole, Sant'Andrea, Rivarolo e Torrile, per poi rientrare a Colorno e tagliare il traguardo nello splendido giardino del Palazzo ducale. Una manifestazione che sarà l’occasione non solo per praticare sport ma anche per far conoscere a tutti il territorio, grazie alle diverse iniziative in programma sabato per i podisti e per chi li accompagna, e dare una mano a chi ne ha bisogno: per ogni pettorale assegnato un euro sarà infatti donato all'associazione Help for Children; mentre per ogni kg di Parmigiano Reggiano venduto dell’azienda agricola Valserena, un euro sarà devoluto alla sezione Avis di Torrile.  

La gara, che si svolgerà su un percorso pianeggiante, è organizzata dalla Polisportiva Torrile Running Team, con la collaborazione del Comune di Colorno, il patrocinio della Provincia e grazie al contributo di Erreà, Cantine Ceci e Italiana Assicurazioni. 

Questa competizione potrà diventare nel tempo un esempio di come unire lo sport alla promozione del nostro territorio - ha detto il responsabile dell’Agenzia provinciale per lo Sport Walter Antonini, nella presentazione di questa mattina in Provincia -.  Gli organizzatori hanno infatti colto nel segno affiancando alla gara sportiva dei pacchetti turistici per permettere a chi viene di godere delle bellezze del Parmense: la corsa diventa così una vetrina di ciò che possiamo offrire anche dal punto di vista enogastronomico, paesaggistico e culturale”. 

La festa per i podisti, per i loro familiari e amici inizierà quindi già dal sabato. Grazie alla collaborazione dei Comuni di Colorno e Mezzani, della Provincia, dell’Ufficio turistico di Colorno e dell'Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, si potrà infatti approfittare di  diversi pacchetti turistici, con prezzi agevolati per i runners: dalle visite guidate alla Reggia di Colorno e alla Riserva naturale di Torrile ai giri in barca sul Po, dalle visite gratuite all'Acquario di Mezzani al noleggio biciclette per una rilassante scampagnata.

La partenza della gara è fissata domenica alle 10. “Quest’anno abbiamo scelto per la gara un luogo magnifico, che tutti ci invidiano, la Reggia di Colorno: nei suoi giardini si terranno tutte le operazioni prima della partenza e si concluderà la corsa, con le premiazioni e il Pasta Party – ha spiegato il presidente della Polisportiva Torrile running team Mauro Melegari -. Cercheremo di accogliere al meglio i tanti podisti che arriveranno, ne aspettiamo circa 500, in modo da far trascorrere a tutti una bella giornata di sport”. 

“Abbiamo già ricevuto tante iscrizioni dal Nord Italia, come dalla Lombardia, dal Veneto o dalla Liguria ma speriamo che anche tanti parmigiani vogliano partecipare, anche perché in molti ancora non conoscono bene la nostra Bassa – ha aggiunto l’organizzatore della gara Andrea Fanfoni -. Tra i podisti iscritti c’è già Ivana Iozzia, vincitrice della maratona di Torino dello scorso anno, e due atleti di livello internazionale, uno proveniente dal Ruanda e l’altro dal Kenia”. 

Le iscrizioni sono aperte su www.mysdam.it fino alle 24 di domani, mercoledì 9 aprile (costo 20 euro). Inoltre ci si potrà iscrivere, sempre fino a domani sera, nel negozio Erreà Point di via Nuvolari di Parma (zona ex salamini) e mercoledì 9 aprile al Centro di atletica di Parma Lauro Grossi, durante il meeting Fidal. I tesserati Fidal delle società di Parma avranno infine la possibilità di iscriversi anche sabato 12 dalle 16 alle 19 nel cortile della Reggia di Colorno. Sono previsti sconti per i gruppi numerosi: ogni 10 iscrizioni una verrà omaggiata dagli organizzatori, se la squadra veste Erreà gli omaggi saranno invece due ogni dieci. 

Potranno gareggiare anche i non tesserati Fidal, Uisp, Csi o Aics: basterà infatti munirsi di certificato medico sportivo e del tesserino giornaliero Fidal per potersi presentare al via. 

A tutti i partecipanti sarà consegnato un pacco gara che comprenderà una maglietta tecnica Erreà Sport, una bottiglia di spumante “Otello Rock” delle cantine Ceci, la “Card del Ducato” dell'Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, che consentirà di avere sconti per un anno sugli ingressi ai castelli, e un coupon che darà accesso ai podisti e ai loro famigliari al Pasta party che si terrà nella tensostruttura allestita dai volontari della Protezione civile a fine corsa. 

Sarà possibile ritirare il pettorale e il pacco gara sabato 12 aprile dalle 16 alle 19 e domenica 13 dalle 7,45 alle 9,45 nel cortile della reggia di Colorno (ingresso piazza Garibaldi).

Le premiazioni si terranno in piazza Garibaldi a partire dalle 11.50. Ai vincitori, oltre ai premi in denaro per circa 3mila euro, ci saranno in palio numerosi cesti alimentari. Infine, Italiana Assicurazioni, fin dal primo anno sponsor della gara, metterà in palio un trofeo per la squadra più numerosa. 

Alla presentazione di questa mattina in Provincia erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Colorno Michela Canova, il sindaco di Torrile Andrea Rizzoli e il sindaco di Mezzani Romeo Azzali. 

 

Il percorso

Si parte dalla piazza di Colorno. Si procede per via San Rocco, via Pasini, Vedole. Si passa in territorio Torrilese, attraversando l'abitato di Sant'Andrea dove è posizionato il traguardo volante Cantine Ceci. Si prosegue in direzione Chiesa di Sant'Andrea, ponte di Rivarolo, Argine fra Rivarolo e Torrile, ponte di Torrile, strada Selva, Circolo Amicizia e si torna a Vedole. Si percorre l'ultimo tratto del percorso sull'argine della Santissima Annunziata e poi si imbocca via Mazzini (Duomo) e quindi ritorno in piazza Garibaldi. Si entra in Reggia, si attraversa il cortile e si esce sotto gli scaloni, arrivando nel giardino.

 

Per info: 

www.torrilerunningteam.it

www.turismo.comune.colorno.pr.it

In allegato scaricabile il volantino

 

(Fonte: Ufficio stampa Provincia di Parma)

 

 

Si è disputato domenica scorsa il terzo gran premio della stagione di Formula 1 fra duelli e conferme. 

 

Parma, 8 aprile 2014 - di Matteo Landi -

 

Dopo due gare non troppo spettacolari accomunate dal dominio dei piloti Mercedes gli appassionati della massima Formula attendevano con curiosità l'arrivo del circus in Bahrain per vedere se, sulla pista dove le squadre hanno percorso più chilometri durante i test invernali, vi sarebbe stata un'inversione di tendenza.
I riscontri cronometrici del venerdì, tuttavia, evidenziavano una velocità delle frecce d'argento per tutti inavvicinabile, con la Ferrari che sembrava essere la prima degli altri. Arrivati alle prove che contano per la definizione della griglia di partenza le rosse sprofondano invece in un'evidente crisi prestazionale: un combattivo Kimi Raikkonen non riesce a far meglio della sesta posizione distanziando di circa 6/10 di secondo Fernando Alonso che, a causa anche di una mancanza di potenza della sua power unit, agguanta un'insoddisfacente decima posizione. Solo una penalizzazione inflitta dai commissari a Ricciardo, altrimenti qualificatosi ottimamente terzo, per la cattiva gestione del pit stop che di fatto lo ha messo fuori gara in Malesia, permette ai piloti Ferrari di avanzare di una posizione sulla griglia di partenza della gara domenicale. La pole position, invece, si rivela essere una lotta fra i due piloti Mercedes con Rosberg pronto ad approfittare di un decisivo errore del compagno di squadra. Molto indietro il campione del mondo Vettel, capace di effettuare solamente l'undicesimo giro veloce. All'indomani, su una pista illuminata artificialmente, le due Mercedes si trovano a darsi battaglia fin dalla partenza: Hamilton pronto ad approfittare di un'esitazione del compagno di squadra si invola davanti a tutti. I due riescono subito a costruire un cospicuo vantaggio sugli inseguitori. Una gara ricca di sorpassi con duelli sia a centro gruppo che al vertice, con Hamiton e Rosberg pronti a duellare con una tale cattiveria agonistica da arrivare più volte vicini al contatto: un applauso va ai vertici Mercedes, che lasciando ai loro piloti libertà d'azione, hanno permesso agli spettatori di assistere ad una lotta entusiasmante. Non da meno i due piloti Red Bull, con Ricciardo che, senza timori reverenziali nei confronti del più esperto e vincente compagno di squadra Vettel, riuscirà al termine della gara ad agguantare un'ottima quarta posizione avendo la meglio sul tedesco con un sorpasso da brivido e facendosi largo fra i più competitivi piloti motorizzati Mercedes. I piloti Ferrari, invece, hanno vissuto un'altra gara difficile. La scarsa velocità di punta evidenziata dalle rosse durante le qualifiche è risultata essere un grave handicap in gara: nei lunghi rettilinei del Bahrain le due Ferrari si sono dimostrate essere quasi delle chicane mobili per i concorrenti motorizzati Mercedes e degli ostacoli non insuperabili per quelli spinti dalla power unit Renault. A Maranello dovranno analizzare a fondo la situazione per cercare di capire come uscire da un così grave stato di difficoltà, visto anche che le regole 2014 sembravano fatte su misura per chi, come Ferrari e Mercedes, si costruisce tutto sotto lo stesso tetto e se i tedeschi non hanno deluso le aspettative lo stesso non si può dire per la squadra di Maranello. Chi sta messa peggio della rossa è la Lotus: lo scorso anno fra i top team quest'anno relegata alle retrovie, con Maldonado che in Bahrain ha mostrato, ancora una volta, la sua propensione all'errore andando a colpire al termine del rettilineo principale la Sauber di Gutierrez e generando uno spettacolare incidente, fortunatamente senza conseguenze per i piloti, con il messicano della Sauber ritrovatosi in aria a testa in giù per qualche frazione di secondo. Chi, nonostante l'accesa lotta col compagno di team, non ha avuto problemi è stato Hamilton che con la sua Mercedes è andato a transitare per primo sul traguardo precedendo Rosberg. A completare il podio ci ha pensato Sergio Perez su Force India, che dopo essere stato silurato al termine della scorsa stagione dalla Mclaren, si è andato a prendere una rivincita non da poco consegnando alla squadra indiana il secondo podio della sua storia. Solo due punti invece per Alonso, nono, davanti a Raikkonen.
Dopo il 900esimo gran premio della sua storia la Formula 1 lascia il deserto del Bahrain per ripresentarsi fra due weekend in Cina.

 

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L'evento itinerante "Un campione per amico" il 22 maggio prossimo farà tappa a Piacenza, portando in piazza Cavalli: Adriano Panatta, Ciccio Graziani, Andrea Lucchetta e Juri Chechi -

 

Piacenza, 7 aprile 2014 -

L’assessore allo Sport Giorgio Cisini ha partecipato oggi, a Roma, alla conferenza stampa nazionale di presentazione dell’evento itinerante “Un campione per amico”, che il 22 maggio prossimo farà tappa anche a Piacenza, portando in piazza Cavalli quattro grandi nomi di atleti che hanno scritto la storia di diverse discipline in Italia e e nel mondo: Adriano Panatta, Ciccio Graziani, Andrea Lucchetta e Juri Chechi.

L’iniziativa promossa da ApCommunication con il sostegno di Banca Generali e la partnership di Eni, è stata illustrata nel dettaglio per le dieci città coinvolte, che oltre a Piacenza sono Roma, Palermo, Taranto, Macerata, Arezzo, Biella, Como, Pordenone e Verona. Obiettivo, trasformare il cuore di queste località in vere e proprie palestre a cielo aperto, dove i quattro testimonial d’eccezione incontreranno i bambini delle scuole elementari e medie inferiori per trasmettere i valori educativi dello sport. Per ogni appuntamento, inoltre, in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico sarà dedicata particolare attenzione ai ragazzi con disabilità, che potranno conoscere da vicino le discipline oggetto dell’evento. 

“Sarà un’occasione preziosa per valorizzare la dimensione sociale dello sport come strumento di aggregazione e coinvolgimento – sottolinea l’assessore Cisini – contribuendo, come è intenzione dell’Amministrazione comunale, a favorire la pratica dell’attività fisica tra i più giovani. Condividendo questi princìpi, abbiamo dato volentieri la nostra collaborazione per una manifestazione di grande significato che porterà a Piacenza, tra l’altro, i quattro campioni straordinari che stamattina, nella sede del Circolo Canottieri Aniene a Roma, ho avuto l’onore e il piacere di incontrare”.  

Il sito ufficiale della kermesse, giunta alla quinta edizione, è www.uncampioneperamico.it 

 

(Fonte: ufficio stampa Comune di Piacenza)

 

 

Successo per la 31ª edizione della manifestazione podistica della Uisp. Atleti, famiglie e associazioni tutti insieme per una giornata di sport all'aria aperta -

 

Parma, 07 aprile 2014

«Una bellissima giornata di festa, all'insegna dello sport per tutti». È stato questo il primo commento di Enrica Montanini, presidente della Uisp Parma, di fronte alla grande partecipazione di atleti e famiglie alla 31ª edizione di Vivicittà, la manifestazione podistica che si è svolta ieri in oltre 40 città italiane e 20 estere.

Complice la bella giornata primaverile, ai Boschi di Carrega di Sala Baganza si sono ritrovati oltre 1500 persone, fra podisti agonisti e semplici sportivi, per trascorrere un'intera giornata immersi nelle suggestioni della natura parmense. L'iniziativa, organizzata a livello locale da Uisp, con il sostegno del Comune di Sala Baganza e della Provincia di Parma e il patrocinio dei Parchi del Ducato e dello Sportello Econstile, prevedeva tre diversi percorsi: quello agonistico di 12 chilometri, il non competitivo di 12 o 6 chilometri, il naturalistico di 10 chilometri, con partenza e arrivo dal centro sportivo Joker Center di Sala Baganza. Complessivamente i podisti che hanno partecipato alla gara competitiva sono stati 300, di cui 76 donne. Primo classificato assoluto fra gli uomini è stato Emanuel Marrangone del team “Il Castello” con 40'24''6; mentre la prima classificata fra le donne è stata Maria Pezzarossa del team “Cittadella 1592” con 47'38'',6. Gruppo più numeroso il “Casone Noceto” con 82 iscritti.

Fra i partecipanti della non competitiva, oltre a famiglie e appassionati di attività all'aria aperta, c'erano anche i ragazzi della Polisportiva Va Pensiero, dell'Unione Italiana Ciechi e della Libertas Sanseverina Parma che insieme a tutti i partecipanti hanno preso parte alla grande manifestazione podistica.

«Il Vivicittà ha dimostrato anche quest'anno l'importante opportunità che offre a tutti di trascorrere una giornata immersi nelle meraviglie dei Boschi di Carrega, praticando una sana camminata all'aria aperta – ha sottolineato la Montanini -. Siamo molto soddisfatti anche dell'interesse per l'orienteering, una delle novità delle ultime edizioni. Il successo del Vivicittà non sarebbe però possibile senza il prezioso contributo dei volontari, del Comune di Sala Baganza e del personale della nostra associazione: un grazie di cuore va quindi a tutti loro per il grande impegno organizzativo».

«Siamo felicissimi per questa belle giornata di sport e di socialità - ha commentato il sindaco di Sala Baganza, Cristina Merusi -. Il Vivicittà è una manifestazione in costante crescita che ci permette di riscoprire le bellezze del nostro territorio e i piccoli piaceri dello stare insieme,  distogliendo almeno per un giorno la mente dalle preoccupazioni della vita quotidiana. Molto importante è inoltre il messaggio di pace e speranza che questa manifestazione diffonde, facendoci sentire più vicini a tanti Paesi nel mondo».

«È sempre uno spettacolo vedere così tante persone tutte insieme – ha ribadito soddisfatto Gabriele Carpena, assessore del Comune di Sala Baganza –. Questa manifestazione è fantastica perché riesce a unire agonisti con le famiglie e i bambini».

E dopo la grande corsa e le premiazioni, gli organizzatori e i partecipanti hanno animato il ViviParty, il punto ristoro gestito dal Gruppo Alpini e dalla Protezione civile di Sala Baganza che quest'anno si è arricchito della preziosa collaborazione della cuoca Delia Savi.

 

Sponsor tecnici: Gazzetta di Parma, Conad Centro Nord, Iren Spa, Gruppo AutoZatti, Joker Center, Valenti Premiazioni, Erreà Sport.

 

Associazioni ed enti coinvolti: Fiso; Assistenza Pubblica di Sala Baganza, Felino, Collecchio; Proloco di Sala Baganza; Associazione Sala Nostra; Gruppo comunale di Protezione Civile Sala Baganza; Gruppo Alpini Sala Baganza; Gruppo Alpini Avis Crocetta e Ospedalieri; Unione Pedemontana Polizia Municipale.

 

(Fonte: ufficio stampa Uisp Parma)

 

Al Tardini vittoria casalinga dei ducali. Bene anche Sassuolo e Bologna...

 

 


Parma, 7 aprile 2014 – di Maria Caterina Viscomi


Gara di grande equilibrio al Tardini, dove si sono sfidate Parma e Napoli. I crociati, al netto di Cassano e degli squalificati Amauri e Lucarelli, arrivano alla partita con la voglia di rifarsi dopo le tre sconfitte subite contro Juventus, Lazio e Roma; i partenopei invece sono alla ricerca di punti per non dire definitivamente addio al secondo posto. Donadoni parte con il 4-3-3, Rafa Benitez sceglie il 4-2-3-1 con Higuain davanti. All'11' l'argentino Fernandez va a segno di testa, ma la rete è annullata per fuorigioco; per il resto è un primo tempo di parità tra le due formazioni: troppi gli errori nei passaggi e nessuna particolare azione goal. Nella ripresa i ducali si aprono e creano maggiori pericoli: al 55' Parolo firma la sua ottava rete stagionale, portando i suoi in vantaggio. Bella l'azione: Paletta per Cassani che serve il compagno, a segno di piatto. Pochi minuti dopo il Napoli rischia di andare sotto di due distanze: al 63' la porta di Reina trema per un assist, che però si rivela impreciso, di Schelotto per Biabiany. Tra gli azzurri, Insigne lotta come un leone ma non ha vita facile con Molinaro pronto a chiuderlo e Mirante ad ostacolarlo tra i pali. Negli ultimi istanti di gara i partenopei costringono i ducali agli straordinari: dopo aver reclamato un rigore per un fallo del portiere emiliano su Zapata, gli ospiti si scatenano e tentano il pareggio, prima con Insigne (82') e poi con Zapata stesso in più occasioni.
Può esultare anche il Sassuolo che ha affrontato al meglio la difficile gara esterna contro l'Atalanta, fresca di sei vittorie consecutive. Allo Stadio Atleti Azzurri d'Italia, i neroverdi hanno conquistato tre punti importanti, che diventano ancora più importanti se si considera che il Livorno, attualmente con un solo punto in più, se la dovrà vedere con la capolista Juventus nel posticipo di stasera. I padroni di casa prendono l'iniziativa soprattutto nei primi minuti della partita, probabilmente sulla scia dei recenti entusiasmi; con il passare dei minuti gli emiliani reagiscono e crescono in intensità e pericolosità. A risolvere la pratica è Nicola Sansone, autore della doppietta che ha permesso alla squadra di Di Francesco di imporsi sulla Dea; il primo goal arriva al 33', il secondo nella ripresa (71') su calcio di punizione. Buona la prestazione anche dei difensori del Sassuolo: nonostante la peggiore difesa del campionato con 61 reti subite, il match è terminato a reti inviolate.
E' un Bologna che non ti aspetti quello visto nell'anticipo di sabato sera al Meazza. Dopo 686 minuti di gioco senza reti su azione (l'ultimo il 9 febbraio contro il Torino), i felsinei sono riusciti a regalare due motivi per esultare ai propri tifosi che ormai avevano dimenticato questa sensazione; artefici Cristaldo e Kone. Ma a far battere le mani ai coraggiosi andati in trasferta con la squadra è stato anche il numero uno rossoblù Curci, che al 84' para il rigore a Milito, quando il risultato è già sul 2-2. A sbloccarlo è l'argentino neroazzurro Icardi (6') che capitalizza un perfetto cross di Nagatomo; la rete del momentaneo pareggio porta il nome di Cristaldo (35'), nonostante a fare tutto sia il compagno Pazienza: Handanovic tra i pali dell'Inter respinge una conclusione di Christodoulopoulos, Pazienza rilancia ma la palla sfiora El Churry a cui dunque è assegnato il goal. Nella ripresa Icardi (63') realizza la doppietta che vale il 2-1, ma anche stavolta gli emiliani riescono a rimontare con Kone (73'). Sul finire i padroni di casa sprecano gli undici metri, i primi dall'inizio del campionato, e devono ringraziare Acquafresca, che al 93' sbaglia una rete già fatta, per non aver buttato all'aria l'intero match. 
Il Bologna porta dunque a casa un punto essenziale in chiave salvezza, mostrandosi capace di rendersi pericoloso anche contro una squadra che, seppur discontinua, è al quinto posto della classifica. I rossoblù sono ora a quota 27 insieme al Chievo, reduce dalla sconfitta ottenuta nel derby sempre nella giornata d'anticipo.

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Quando lo sport diventa solo un mezzo per correre dietro le passioni, alla scoperta di sé stessi, infrangendo i propri limiti con “sudore, sabbia e cuore”. L'ultima gara 4 settimane fa in Giordania dove ha concluso i 250 km della Sahara Race in 38 ore e 20 minuti, tagliando il traguardo al quinto posto di categoria. 

 

Parma,  6 aprile 2014 - di Bondani Sara  

 

Un’ esperienza iniziata seguendo l’istinto, quell’istinto che non lo ha mai abbandonato nonostante l’esperienza maturata negli anni e che ancora ascolta per affrontare ogni sfida nel “mondo dell’ estremo”. Istinto e ragione, due aspetti per antonomasia in conflitto fra di loro, che Giuliano Pugolotti riesce a far convivere in un sottile equilibrio, diversi come i mondi che vive contemporaneamente, capace di destreggiarsi fra quotidianità e sfide estreme, fra affetti e passione, fra Occidente e Oriente.

Giuliano Pugolotti 53 anni, parmigiano, pubblicitario di professione, non è semplicemente un podista. Le gare sono infatti per lui il mezzo più stimolante per fare quello che lo appassiona davvero: affrontare sfide estreme.

Un’ avventura nata nel 1992, per caso, da una corsa domenicale, che l’ha portato ad approcciarsi al mondo dell’ agonismo e a capire in seguito, che tagliare traguardi non gli basta più. 

Seguendo l’ istinto è iniziata la sua avventura, lo stesso istinto che lo avrebbe poi guidato verso le zone più estreme della Terra. 

Affascinato dalle immagini in tv di una corsa nel deserto libico è iniziata la vera sfida, quella con sé stesso. “Mi sembrava una follia” - così commenta raccontando quell’episodio - “non ero mai stato in un deserto neanche da turista”. 

Ed ecco che nel 2005, mettendo da parte la ragione, inizia la sua avventura. Un percorso, che l’avrebbe portato ad oggi, a compiere 17 sfide verso i deserti, partecipando alle corse più estreme del pianeta. L'ultima gara, quattro settimane fa, in Giordania dove ha concluso i 250 km della Sahara Race in 38 ore e 20 minuti, tagliando il traguardo al quinto posto di categoria. 

Già questo basterebbe a rendergli merito per le indubbie doti da atleta, ma dietro il percorso  sportivo è iniziato quello di formazione, che lo porta oggi ad avere una visione profonda della natura e dell’essere umano. 

La sfida più grande, racconta, è stata da subito quella con sé stesso in cui la preparazione atletica non era purtroppo sufficiente. Durante la prima gara nel Sahara in Tunisia ha avvertito la paura, la sensazione di non essere adeguato a quel luogo. 

“Ero turista lì, per quello si era generata tutta quella paura” - commenta raccontando l’episodio, con la sicurezza di chi a posteriori è consapevole di averla superata e di non averla più avvertita. 

“Oggi il mio albergo preferito è quello a un milione di stelle” afferma sincero, riferendosi alla volta celeste.

Corre da solo, per chilometri, anche di notte - “Difficile trasmettere la sensazione che dà il deserto, non si può descrivere l’emozione che suscita essere da soli e non avere punti di riferimento. La sicurezza sei tu, quando sei nel deserto prendi coscienza di che potenzialità inutilizzata ha l’essere umano e di che forza ci è stata donata e allora la paura non esiste più. Per affrontare il deserto devi essere un attento osservatore della natura e del tuo corpo, che in ambienti così estremi cambia, si adegua e ti dà dei segnali.” Poi continua con un semplice esempio - “Già quando arrivo là, il mio organismo si prepara e il corpo, date le temperature altissime, inizia a trattenere liquidi perché possediamo una macchina perfetta. Il tuo fisico si adatta quanto più sei allenato e predisposto”.

La paura della prima gara resta ormai un lontano ricordo. Ha iniziato un percorso di vita, con la natura e con sé stesso, maturato e sviluppato negli anni. Una conoscenza consapevole dell’essere umano e delle sue potenzialità, sotteso dalla ferrea convinzione che si possa superare qualsiasi ostacolo; questo lo spirito con cui affronta situazioni estreme.

“Nel deserto devi lasciarti trasportare, non ti devi porre con rigidità” - è la sua filosofia. 

Disavventure ne ha vissute tante in questi anni, una delle peggiori la tempesta di sabbia affrontata in Marocco nel 2012, durante una gara di 188 km in linea, senza soste. “L’organizzazione per la prima volta ha deciso di bloccare la gara subito dopo di me” - spiega. “Quella era “la Tempesta”! Ce ne sono tanti tipi, ma quella non ti fa proprio vedere la direzione” afferma sicuro. “Il gps si sgancia dal satellite, perché si creano chilometri di muro di sabbia e quindi il satellite perde il segnale e inoltre, non puoi fermarti più di venti minuti se no diventi una piccola duna”. 

A venirgli in aiuto in tutti i momenti più difficili, gli insegnamenti appresi dai Tuareg. Un legame capace di superare qualsiasi differenza culturale e di infondergli la fiducia in sé stesso, che solo quel popolo nomade, simbolo del deserto, avrebbe potuto fare.

 “Mi hanno detto di avere sempre fiducia e mai paura” - poi aggiunge - “mi ricordo che ero tranquillo perché quando hai i piedi sul ciglio devi pensare che non è finita”.

La vicinanza ai Tuareg l’ ha reso capace di cogliere il valore profondo delle cose. “La vera chiave si chiama semplicità, quella che noi occidentali purtroppo abbiamo perso” - afferma con la lucida consapevolezza e rassegnazione di chi si destreggia abilmente fra due mondi così lontani e diversi. 

Innato spirito di avventura e curiosità hanno portato Giuliano Pugolotti ad avere la capacità di ascolto e osservazione, necessaria per una scoperta che è ritorno alle origini, all’attenzione per il proprio corpo e per la natura. 

“Noi non siamo più come i Tuareg perché viviamo in un mondo che è diverso, non dico che sia migliore o peggiore”, afferma con la consapevolezza di un occidentale che è riuscito a stringere un legame forte con quel popolo, a migliaia di chilometri di distanza dalla sua quotidianità.

Negli anni, il “nostro” runner del deserto, ha imparato a sentire i luoghi e saperli ascoltare e quindi conoscere, acquisendo il soprannome di Desert Fox (Volpe del deserto)

“Il deserto per me oggi è un po' come essere a casa” dice tranquillo. “L’estremo è un mondo dove cerco di andare oltre la montagna che è dentro di me, perché sono i limiti che ci vengono imposti e che ci creiamo, a farci perdere la fiducia in noi stessi. Correndo da solo di notte al buio, senza punti di riferimento, non si prova paura se si conosce sé stessi e si conoscono i segnali della natura. Il deserto è un posto assolutamente democratico, basta saperlo ascoltare. Nonostante le disavventure è in un posto dove non c’è vita che impari a vivere” - conclude convinto.

Abbandonando il contatto con la sua parte di mondo occidentale e con tutto quello che rappresenta, compreso gli affetti più cari, entra nell’altra sua parte di mondo di cui non potrebbe fare a meno. “Lascio tutto sulla soglia una volta che entro nel deserto” afferma un po' malinconico, su quel “davanzale” che separa i suoi due mondi, così distanti ma indispensabili l’uno all’altro, consapevole che non potrebbe affrontare la sfida se non spogliandosi di tutto e ammettendo anche a sé stesso, il labile confine che li separa. 

 

desert rid

 

 

 

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Giovedì, 03 Aprile 2014 07:25

Disfatta del Parma, contro la Roma termina 4-2

 

 

 

 

Il recupero della 22^ giornata di campionato è andato ai giallorossi. 

Parma, 2 aprile 2014 – di Maria Caterina Viscomi

Parma di scena all’Olimpico di Roma per la seconda volta in quattro giorni: dopo la sconfitta ottenuta domenica contro la Lazio, è il turno della gara da recuperare contro la Roma. Sospesa per maltempo il 2 febbraio scorso all’ottavo minuto di gioco, la partita è ripresa dove era stata interrotta e cioè da una rimessa laterale per i padroni di casa. Ad arbitrare è sempre De Marco.
I precedenti storici favoriscono i secondi in classifica: nei 45 scontri passati, 27 sono andati a loro, solo 9 agli emiliani, 9 anche i pareggi. Tra le fila giallorosse sono assenti Strootman e Nainggolan, alla corte di Donadoni mancano invece due pilastri di questa stagione: Cassano e Paletta.
Tutto si decide nei primi minuti del match: ad aprire le marcature è Gervinho (12’) che mette la palla dentro dopo il palo del compagno Mattia Destro. Due minuti dopo all’ivoriano viene (giustamente) annullato un goal, seguito immediatamente dalla rete del Parma, siglata da Acquah (15’). Il pareggio dura un istante e stavolta è il capitano della Roma a poter esultare (16’). Il primo tempo è equilibrato ed entrambe le formazioni si mostrano capaci di dare spettacolo. La ripresa comincia con un goal di Pjanic (49’) che nel giorno del suo compleanno si regala una bellissima rete di piatto. Ma i giallorossi non si accontentano e all’83 calano il poker con Taddei che di testa concretizza un corner. Sul finire Donadoni prova il tutto per tutto e sostituisce Parolo con Josè Mauri e Schelotto con Palladino; è però il solito Biabiany ad accorciare, seppur inutilmente, le distanze (90’).
Nonostante una buona prestazione da entrambe le parti, il Parma incassa la terza sconfitta consecutiva dopo la striscia di 17 risultati utili. Il prossimo impegno dei gialloblù è quello di domenica sera contro il Napoli. 

 

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Mercoledì, 02 Aprile 2014 11:16

F1: Malesia. Dominio Mercedes. Ferrari in affanno

Si è corsa in Malesia la seconda gara dell'anno, tra conferme e poche sorprese.

 

Parma, 2 aprile 2014 - di Matteo Landi

 

Dopo il dominio schiacciante di Rosberg in terra australiana e la debacle Ferrari, i tifosi della rossa si attendevano un riscatto della squadra di Maranello. Le prime prove libere sembravano infatti promettere bene con Kimi Raikkonen molto vicino alle prestazioni delle due Mercedes e Fernando Alonso con tempi non lontani a quelli del suo compagno di squadra. Come nel gran premio inaugurale, però, la pioggia si è presentata durante le qualifiche, andando a scombinare i piani delle squadre. Su un asfalto scivoloso Hamilton e Vettel si sono resi partecipi di un avvincente duello vinto dal pilota inglese della Mercedes, ancora una volta in pole position. Per le Ferrari un'altra qualifica poco convincente: quarta posizione per lo spagnolo Alonso, sesta per il finlandese Raikkonen, che dopo aver fatto vedere ottime cose sull'asciutto al venerdì, non è riuscito a trovare la giusta confidenza con la monoposto durante le prove più importanti. Giunti alla domenica, alla partenza della gara, nonostante la pista sia tornata asciutta Hamilton mantiene la testa. Dietro di lui Rosberg riesce subito a beffare Vettel e ad acciuffare la seconda posizione con il campione del mondo in carica sopravanzato pure dal compagno di squadra Ricciardo. Per le Ferrari un avvio non esaltante, con Alonso che si trova nella prima fase di gara ad occupare la quinta posizione e con Raikkonen che dopo un ottimo start si è presto trovato con una gomma a terra a causa di un tamponamento subito dalla Mclaren di Magnussen, poi penalizzato dai commissari di gara. Per il finlandese della Ferrari è quindi stata una gara tutta in salita: ritrovatosi ultimo e staccato di quasi un giro ha fatto quello che ha potuto, con una vettura parzialmente danneggiata per lo sfregamento del fondo sull'asfalto durante il giro compiuto praticamente su tre ruote, non riuscendo però ad andare a punti.
Dietro al duo di testa Mercedes, la gara è stata avvincente, con Vettel pronto ad approfittare delle disavventure del compagno di squadra Ricciardo: un pit stop disastroso, con ruota mal fissata, penalità inflittagli dai commissari, rottura dell'ala anteriore e ritiro sono la cronaca della gara del talentuoso pilota australiano che dopo la, seppur giusta, squalifica subita nel gran premio inaugurale cercava migliore sorte. Ha provato a stare fra i primi anche Alonso: il pilota spagnolo non è riuscito però ad andare oltre al quarto posto, andando a copiare il risultato da lui ottenuto due settimane prima. Avvincente è stata la lotta fra i piloti Williams, con l'esperto Massa alla ricerca dei primi punti della stagione ed il giovane Bottas che ha dato ancora una volta spettacolo con una gara grintosa. Il box Williams ha poi chiesto insistentemente a Massa di lasciar strada al compagno di squadra, in quel momento più veloce. Il brasiliano non ha però ascoltato gli ordini impartiti dalla squadra resistendo agli attacchi del giovane finlandese: la Williams poteva forse ottenere qualche punto in più ma dare ordini di scuderia già alla seconda gara dell'anno appare prematuro e destabilizzante per il morale dei piloti e per l'armonia della squadra e da Massa, dopo anni da gregario in Ferrari, arrivato in Williams proprio per poter finalmente vestire i panni del caposquadra, non ci si poteva forse attendere una reazione diversa. Bottas non è quindi riuscito a sopravanzare l'ex ferrarista, che fatte le spalle larghe, ha arpionato un settimo posto. Là davanti la cavalcata solitaria delle Mercedes si è conclusa con la vittoria di Hamilton, seguito da Rosberg e da un redivivo Vettel su Red Bull. Con una doppietta delle frecce d'argento (l'ultima si era verificata nel lontano 1955) il circo della Formula 1 saluta il lontano oriente: tornerà a dar spettacolo il prossimo fine settimana in Bahrain.

 

 

Pubblicato in Sport Emilia

Il successo è arrivato nel Campionato di Primavera con 6 regate, bissando la vittoria della Settimana della Vela d’altura ad Alassio, classica d’inizio 2014 -

 

Parma, 1 aprile 2014 -

 

Doppio successo per lo Yacht Club Parma con la sua barca Stella, che ha trionfato nel Campionato di Primavera a La Spezia, subito dopo aver vinto per la quarta volta consecutiva la Settimana della Vela d’altura ad Alassio, classica d’apertura della stagione agonistica, con la partecipazione dei migliori velisti del Tirreno. 

A La Spezia la plurititolata barca parmigiana degli armatori Stefano Fava e Beppe Cavalieri si è imposta su una cinquantina di imbarcazioni, tutte agguerrite e competitive. Dopo 6 regate, svoltesi tra febbraio e l’ultimo weekend di marzo, Stella ha ottenuto il primo posto nella classe Orc, riservata alle “Formula Uno” del mare. 

L’equipaggio, tutto targato Yacht Club Parma, si trova ormai ai massimi livelli velici, dimostrando in ogni campo di regata l’elevato tasso tecnico locale col supporto di un importante brand del territorio, lo sponsor Parmigiano Reggiano

La supremazia è stata netta nelle diverse condizioni di vento e mare, grazie anche all’abile tattico Roberto Pardini. Sempre nel Campionato di Primavera, va segnalata la prestigiosa vittoria della barca Kristina nella classe Tav (Tutti a vela), guidata da Giovanni Canali, con un team ancora una volta composto da atleti del Gruppo Sportivo dello Yacht Club Parma. 

Nella classe First 36.7, poi, un buon risultato è stato conseguito anche da T-Pol, altra imbarcazione del club di Parma, che è capitanata da Gianluca Carretta e ha la peculiarità di vedere alternarsi atleti ai quali viene offerta la possibilità di provare un’esperienza di regata spendendo solo 30 euro al giorno.

Tutte le attività agonistiche dello Yacht Club Parma sono il frutto della sua Scuola di Vela, che ha già aperto le iscrizioni ai tanti corsi di vela, sia per i ragazzi che per gli adulti, adatti a tutti i livelli di esperienza. Questa Scuola di Vela è intitolata a Roberto Allodi e si avvale di istruttori della Federazione Italiana Vela, rilasciando quindi un attestato riconosciuto in qualsiasi altra scuola vela di tutto il mondo.

Per informazioni sui corsi, www.yachtclubparma.it o tel. 342-6428884. 

 

(Fonte: ufficio stampa Yacht Club Parma)

 

Nel "tranquillo" GP di Doha battesimo del fuoco per la Clinica Mobile targata Zasa - Dalla Rosa Prati con 130 interventi medici e 301 di fisioterapia e il primo pilota rimesso in sella nonostante una caviglia rotta. Tutto come da tradizione.

Parma, 28 marzo 2014 -

Archiviato il "debutto" nel GP del Qatar, per la Clinica Mobile del Motomondiale, che da quest'anno è coordinata dal dottor Michele Zasa, è tempo dei primi bilanci.
Rientrato in queste ore a Parma, nel corso di un rapido debriefing operativo al Centro Diagnostico Europeo - Poliambulatorio Dalla Rosa Prati di Parma, base operativa della Clinica Mobile, il dottor Zasa ha diffuso i "numeri" del GP del Qatar 2014.
Numeri importanti, che testimoniano il tanto lavoro e la passione ma che da soli, pur dicendo molto, rischiano di nascondere le storie che stanno dietro ogni visita, ogni intervento, bendaggio o massaggio.
Nel corso della trasferta a Doha, da giovedì 20 marzo a domenica 23, la Clinica Mobile ha operato per 39 ore, realizzando 130 interventi medici e 301 interventi fisioterapici.
Nello specifico, gli interventi medici – 74 a piloti e 56 a personale del paddock – sono stati 46 di medicina generale; 23 di piccola chirurgia; 41 di terapia antalgica; e 20 conseguenti a traumi. Gli interventi fisioterapici - 290 a piloti e 11 a personale del paddock – sono stati 90 di tapping/bendaggio; 148 di massaggio; 28 di riabilitazione; e 35 strumentali.
GP del Qatar 2014: parola al dottor Michele Zasa. «È andato tutto bene, possiamo dire che è stato un GP di ordinaria amministrazione per la Clinica Mobile con molti interventi ma per fortuna nessuno a seguito di una grave caduta, confermando le statistiche del 2013 per le quali Doha è uno dei circuiti più sicuri e meno traumatici del Motomondiale».
E come da tradizione anche in Qatar c'è stato un "miracolo" firmato Clinica Mobile.
«Siamo riusciti a rimettere in sella per la gara il pilota tedesco della Moto2 Sandro Cortese che si è fratturato la caviglia sinistra ma che poi è riuscito a piazzarsi settimo».
Il dottorcosta li segue da lontano. «Ormai da alcuni anni il dottor Costa non ci seguiva più nelle trasferte extraeuropee, quindi non c'è stata molta differenza tra l'edizione 2014 del GP del Qatar e quella dello scorso anno. In compenso ci sentiamo spesso e gli chiediamo consigli su come procedere in determinate circostanze: quindi è un po' come se fosse sempre con noi».
Ed archiviato il Qatar è già tempo di ripartire: Austin, GP delle Americhe, 13 aprile.
«Siamo pronti, come sempre. Fatte tutte le verifiche l'8 aprile saremo in volo per gli USA».
In Qatar anche Guido Dalla Rosa Prati, CEO del Centro Diagnostico Europeo - Poliambulatorio Dalla Rosa Prati di Parma, base operativa della Clinica Mobile. «Fin dal primo GP le gare del Motomondiale 2014 si stanno dimostrando particolarmente avvincenti e combattute. Anche quest'anno la Clinica Mobile farà la sua parte, garantendo a piloti e personale del paddock competenze e professionalità. Personalmente è stata un'esperienza molto interessante dal punto di vista sanitario e sportivo: credo assisteremo ad un campionato straordinario».

 

(Fonte: Ufficio Stampa Zenzero Comunicazione)