Martedì, 19 Novembre 2019 09:20

Aeroporto In(utile) e dannoso?

Da "Manifesto San Leonardo riceviamo e pubblichiamo la loro posizione per lo sviluppo dell'aeroporto.

L’abbiamo detto più volte, sostenendo le posizioni del Comitato NOCARGO.

Alla faccia del KMVERDE, della tanto pubblicizzata candidatura di PARMA a CAPITALE VERDE EUROPEA 2022, Il progetto di ampliamento dell’Aeroporto e la sua parziale conversione a CARGO non potrà che peggiorare le condizioni ambientali della città a causa del significativo incremento del rumore e dello smog con preoccupanti ricadute sulla salute delle nuove generazioni, più suscettibili al danno rispetto alla popolazione adulta.

In un momento storico dove si sta, SEMPRE PIU’, assumendo consapevolezza dei tanti danni provocati dagli idrocarburi è quantomeno bizzarro impegnare molti soldi, anche pubblici, nell’ ampliamento di un aeroporto.

E’ veramente interesse collettivo:
- Un aeroporto cargo, enormemente rumoroso ed inquinante, con aerei che viaggeranno di giorno e di notte sulla città?
- Un traffico aggiunto di decine di TIR al giorno sulle nostre strade?
- Il consumo di suolo non solo per l’ampliamento dell’area ma anche per la costruzione di depositi?
- Un peggioramento delle condizioni di vita e di salute di migliaia di parmigiani?
- L’utilizzo di tanti soldi pubblici per un intervento sostanzialmente privato?
- Il crollo del valore degli immobili di Parma Ovest e Nord Ovest, come è successo in tutte le città che hanno un aeroporto inserito nel tessuto urbano della città?

Nonostante l’impronta “ecologica” di cui questa Amministrazione cerca di fregiarsi con posizioni pubbliche e protocolli (il NO all’inceneritore, il Kilometro Verde, gli eventi connessi al Festival dello Sviluppo Sostenibile, il Protocollo “Per Parma città verde”, la candidatura a Capitale Verde Europea, il riconoscimento ECOMONDO), non ci pare si stia andando in questa direzione.

Ai kilometri grigi dei tanti supermercati, dei centri commerciali, delle nuove edificazioni si aggiungerà così la scia grigia del trasporto aereo.

Dov’è quindi la rivoluzione verde?

Non sarebbe più GREEN potenziare il trasporto ferroviario sviluppando il CEPIM di Fontevivo, sviluppare nuove reti ferroviarie ad esempio verso il Quartiere Industriale SPIP?
Non sarebbe meglio attrarre Imprese Verdi , non certo impianti di Bio Massa di immense dimensioni come prospettato alcuni mesi fa?

Food Valley o Smoggy Valley?

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"Manifesto San Leonardo"

 

Riceviamo dal comitato Manifesto san Leonardo e pubblichiamo la lettera trasmessa alcuni giorni fa al Comune di Parma. (in allegato una esplicativa galleria immagini)


ALL’ASSESSORATO ALL’ URBANISTICA
ALL’ASSESSORATO ALLE POLITICHE DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

DEL COMUNE DI PARMA

e p.c. Consiglieri Comunali
e p.c. CCV San Leonardo e Cortile San Martino
e p.c. COMMISSIONE PAESAGGISTICA
e p.c. Rete Parma Verde
e p.c. Associazioni Ambientaliste

 

Nel corso di questi anni abbiamo costantemente evidenziato come il nostro quartiere sia afflitto da molteplici problematiche: inquinamento ambientale, criminalità organizzata e non, riqualificazioni iniziate, ma ancora incomplete a distanza di più di un decennio, traffico veicolare di passaggio, pesante presenza di centri commerciali di grandi dimensioni ad interesse sovra-comunale, supermercati e non ultima quella della salute dei cittadini (insalubrità da inquinamento).

Con queste premesse ci saremmo aspettati una forte presa di posizione e di salvaguardia anche attraverso il nuovo PSC: IL REALE STOP AL CONSUMO DI SUOLO è una delle più urgenti necessità per la difesa dei beni comuni e della qualità di vita attuale e delle generazioni future.

Prendiamo positivamente atto della recente Delibera del Comune che recepisce gli indirizzi della Regione, ma dobbiamo evidenziare come nel nuovo PSC ( http://www.comune.parma.it/PianoStrutturaleComunale.aspx), che conferma le gravi carenze ambientali del Quartiere San Leonardo/Cortile San Martino (carenza alberi, rumore, calore, traffico …), siano ancora presenti moltissime aree di trasformazione urbana, cioè nuove aree di edificazione, nonostante la tanto declamata intenzione di ridurre il consumo del suolo.

Nel corso della seduta del Consiglio Comunale tenutasi il 22/7/2019, in cui è stato approvato il nuovo PSC, abbiamo ascoltato esponenti della maggioranza al governo della città, giudicare la delibera come “percorso virtuoso”, di passaggio “dall’espansione urbanistica alla riqualificazione urbana”, di retrocessione di aree edificabili a terreno agricolo, di creazione di … “polmoni verdi per garantire uno sviluppo armonico e sostenibile della nostra città”.

Abbiamo allora “ripercorso” il nostro quartiere e purtroppo abbiamo verificato che sono ancora tante le aree che in questo momento sono ancora verdi ma su cui compaiono cartelli “area edificabile”, e su quelle dove non ci sono cartelli incombe la pianificazione edilizia, magari con destinazione a nuovi supermercati oppure ad attività di ristorazione o magari centri commerciali? (vedi nostre foto e tavole PSC dal sito del Comune di Parma settore Pianificazione Territoriale).

Leggiamo sugli organi di informazione (Gazzetta di Parma 21/5/2019) che è stato tagliato il “60% delle previsioni di sviluppo urbanistico ereditate dal vecchio Piano Strutturale”, ma per quanto riguarda il Quartiere San Leonardo e Cortile San Martino (se si esclude una zona SPIP oltre l’Autostrada) non ci pare un PSC così futuristico ed ambientalistico: come detto, rimangono ampie previsioni di nuove aree edificabili in un quartiere che si può e si deve rigenerare senza consumo di suolo (riutilizzando tutte quelle aree già e non ancora oggetto di riqualificazione ma anche i diversi quartieri artigianali presenti che spesso presentano capannoni non utilizzati….). I recenti dati ISPRA sulla cementificazione del suolo parlano chiaro.

Da tempo viene promesso al quartiere un “patto per San Leonardo” in cui affrontare con un’attenzione multidisciplinare le problematicità del quartiere, ma analizzando il PSC ci sembra che sia stato predisposto un “Piatto per San Leonardo” al servizio della città.

Avevamo auspicato l’inizio di una vera rivoluzione ambientale che non si limitasse ad essere GREEN solo dirottando le auto dal centro alle periferie, verso i Centri Commerciali, facendo così diventare il nostro quartiere (richiamando l’area C di Milano) la nuova area CC (acronimo di Centri Commerciali).

Lo abbiamo più volte detto ma lo ripetiamo: è davvero IMPOSSIBILE “progettare la città, i quartieri in modo SOSTENIBILE FIN DA OGGI, senza aspettare un DOMANI INDEFINITO quando molto sarà già costruito e l’ambiente distrutto?

Anche per questi motivi chiediamo una ASSEMBLEA PUBBLICA per comprendere il futuro che ci aspetta ed una MORATORIA IMMEDIATA con l’obiettivo di mantenere integre tutte le aree verdi urbane e periurbane rimaste affinché il SUOLO, bene comune limitato e non rinnovabile, sia salvaguardato e con esso tutte le funzioni che ci offre e che sono insostituibili (produzione di cibo, depurazione delle acque di falda, stoccaggio di carbonio, conservazione della biodiversità….), in coerenza anche con la MOZIONE SUL CLIMA approvata dal Consiglio Comunale in data 22/7/2019.

PARMA CAPITALE VERDE EUROPEA è ancora lontana …………..

MANIFESTO PER SAN LEONARDO

 

Pubblicato in Cronaca Parma
Giovedì, 19 Settembre 2019 09:09

Elettrodotto San Leonardo

ELETTRODOTTO SAN LEONARDO -  riceviamo e pubblichiamo, da "Manifesto san Leonardo", la comunicazione destinata alla amministrazione comunale di Parma

Spett.le Comune di Parma
Assessore ALINOVI
Assessore BENASSI

e p.c. CCV SAN LEONARDO
e p.c. CCV CORTILE SAN MARTINO
e p.c. Presidente Consiglio Comunale
e p.c. Capigruppo Consiglio Comunale

Gentili Assessori,

facendo seguito alle nostre lettere precedenti ed alla risposta dell’Assessore Alinovi datata 23/2/2019, comunichiamo che in data 13/3/2019 abbiamo scritto alla proprietà BRF PROPERTY SPA, a TERNA SPA ed ARPAE PARMA una lettera con la quale abbiamo richiesto informazioni circa lo stato della situazione (lettera che alleghiamo, ma che già conoscete in quanto allegata alla risposta di BRF PROPERTY SPA (del 18/3/2019), indirizzata anche al Comune di Parma).

Nella comunicazione di risposta da parte di BRF PROPERTY SPA risulta che nell’ottobre 2018 in una riunione presso il Comune di Parma , Terna ha informato che l’ ”avvio della progettazione delle pratiche autorizzative è subordinato al recepimento di una variante, rispetto al progetto preliminare approvato nel PUA, relativo all’adeguamento della linea in corrispondenza dello stabilimento Bormioli Luigi, necessario al fine di assicurare la continuità di alimentazione degli impianti produttivi”.

Anche ARPAE da parte propria ha, sin dal 2015, ha dato il nullaosta alla realizzazione dell’interramento degli elettrodotti.

Tra gli impegni assunti della nuova convenzione 2016 Comune/Proprietà figura “...realizzazione dell’intervento di completo interramento delle linee elettriche ad alta tensione anche al di fuori comparto, contribuendo così al risanamento ambientale di una porzione del quartiere San Leonardo densamente popolato e che vede la presenta di arre destinate a parco pubblico e di strutture sensibili quali la Scuola dell’Infanzia Sole e Luna (da Deliberazione CC-2016-4 DELLA SEDUTA DI CONSIGLIO COMUNALE DEL 19/01/2016);

Anche nel recente PSC 2030 per l’Ambito Territoriale 22AR Tangenziale Nord sono indicati fra gli OBIETTIVI “ridurre l’esposizione della popolazione all’inquinamento elettromagnetico”; fra gli ASPETTI PROBLEMATICI “presenza di molte linee elettriche AT che attraversano l’ambito”; fra gli INTERVENTI (GENERALI) “ spostare o interrare gli elettrodotti presenti, con particolare riferimento ai tratti che interessano zone abitate”; nelle ATTREZZATURE E SPAZI COLLETTIVI “ spostare o interrare gli elettrodotti presenti, con particolare riferimento ai tratti che interessano zone abitate e le zone a verde pubblico.

Da questo lungo tempo trascorso senza che siano state intraprese, per quanto a nostra conoscenza, le necessarie azioni da parte dell’Amministrazione, stanno derivando palesi conseguenze in termine di scempio ambientale (vedasi tagli alberi Scuola Sole e Luna / Via Taddei / Via Milano) e di pericolo sanitario per l’esposizione della popolazione all’inquinamento elettromagnetico (con particolare attenzione alle Scuole per l’Infanzia), nonché, come evidenziato dall’Attuatore, in termini di ritardi nello sviluppo progettuale.

E’ altresi evidente che occorre agire presto con azioni concrete.

Siamo pertanto a chiedere la data in cui è stata deliberata la Variante di PUA (se effettuata), la data di programmazione della delibera sulla Variante del PUA (se in programma): in ogni caso quali siano i tempi di attuazione dell’interramento degli elettrodotti.

A seguito della grave situazione ambientale e della scarsa attenzione ecologica fino ad oggi dimostrata nei confronti di questo Quartiere, vi invitiamo a porre in atto rapidamente tutte le attività necessarie a consentire l’esecuzione dell’opera, ormai non più prorogabile.

In attesa di cortese riscontro, salutiamo cordialmente.

MANIFESTO PER SAN LEONARDO

 

 

Da "Manifesto San leonardo" riceviamo e pubblichiamo alcune considerazioni in merito alla mobilità sostenibile, una lettera indirizzata all'omonimo assessorato di Parma. Copenaghen è ancora lontana…

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Gentile Assessorato alla Mobilità Sostenibile

e p.c. CCV SAN LEONARDO

e p.c. CCV CORTILE SAN MARTINO

e p.c. ORGANI DI INFORMAZIONE

 

Abbiamo guardato più volte il video pubblicato sulla pagina Facebook di “Città di Parma” in data 26/07/2019, e pur riconoscendo un impegno della Amministrazione nell’ampliamento dei percorsi utilizzabili dalle biciclette, vorremmo però evidenziare che quelli presentati nel video non sono “piste cliclabili” bensì percorsi ciclopedonali, cioè itinerari pedonali in cui è consentito il passaggio delle biciclette.

I percorsi promiscui pedonali e ciclabili, possono essere realizzati esclusivamente “ in caso di traffico pedonale ridotto e in assenza di attività attrattrici di traffico pedonale, quali ad esempio vie con forte presenza di attività commerciali e insediamenti abitativi ad alta densità.” (articolo 4 comma 5b del D.M. 30/11/1999 n°557); quanto sopra è stato tratto in gran parte dal sito citato nel comunicato del Comune che, tramite apposito link, porta alla pagina “Andare in bici fa bene…”. https://www.bikeitalia.it/percorsi-ciclopedonali-cosa-sono-e-perche-dovremmo-smettere-di-realizzarli/ , riteniamo pertanto che possa essere considerato dal suo assessorato come del tutto affidabile.

E’ dunque evidente che la nuova pista ciclo-pedonale in Via San Leonardo non risolve il problema della sicurezza dei pedoni e dei ciclisti dato l’ elevato numero di intersezioni a raso e di passi carrai che connotano il percorso, senza dimenticare i cordoli dei marciapiedi non smussati che costringono i ciclisti ad una sequela di salti e rimbalzi non certo salutari; queste insidie,in certe condizioni, possono rivelarsi più pericolose dell’utilizzo della corsia destinata alle auto

Ecco perché quanto comunicato nel video ci è parso eccessivamente autocelebrativo.

Pur consapevoli che la città è spesso già strutturata e che quindi le sue modificazioni possono presentarsi difficili e costose è altresì evidente che per “rivoluzionare” la mobilità verso una mobilità “dolce” sarebbe necessario intervenire con coerenza e con coraggio e soprattutto con priorità.

E’ altresì evidente che “è meglio questo che niente” ma non prendiamoci in giro.

Avete mai percorso la pista in giornate non di pausa estiva? Avete notato quanti “gradini” ci sono negli attraversamenti stradali?

Certo ci sono anche aspetti positivi: la stessa pista ciclo-pedonale di via Prampolini, da poco realizzata, ha il merito di restringere la careggiata e di rallentare il traffico.
La zona 30 realizzata in via Milano/Via Ravenna/Via Prampolini ha il merito di “proteggere” i pedoni ed i ciclisti.

Se però a poche centinaia di metri viene aperta un’altra strada che porterà nuovo traffico parassitario nel quartiere, oppure si avviano iniziative commerciali che attraggono un numero sempre maggiore di autoveicoli, il vostro invito ad andare in bici appare quantomeno contraddittorio.

Senza considerare che una volta inforcata la bicicletta dovremmo pedalare in continuazione … : avete mai provato a posteggiare la bicicletta in centro? stalli all’acqua ed al sole……

Perché non utilizzare gli spazi Ex-Cobianchi come deposito biciclette in centro?
Perché non realizzare un bici park per educare alla mobilità sostenibile: magari sottraendolo a nuove edificazioni ? Un’ ipotesi potrebbe essere l’ampliamento del centro sportivo di Moletolo anziché consentire nuove costruzioni .

Per incentivare l’uso della bicicletta non basta un video/spot. Occorrono interventi ben studiati, una nuova attenzione all’urbanistica investendo in infrastrutture ciclabili , il tutto informando, ascoltando e coinvolgendo preliminarmente i cittadini.

Copenaghen è ancora lontana…….

MANIFESTO PER SAN LEONARDO

(allegata galleria fotografica)

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Da Manifesto San Leonardo riceviamo e pubblichiamo le considerazioni in merito all'OSTELLO DELLA GIOVENTU' e alla sua utilità nel processo di rigenerazione territoriale. 

 

Egregio Assessore CASA (Turismo e Commercio)

Egregio Vice Sindaco BOSI (Sport e Patrimonio)

Egregio Assessore GUERRA (Cultura e Politiche Giovanili)

Egregio Assessore FERRETTI (Partecipate)

 

e p.c. CCV CORTILE SAN MARTINO

e p.c. CCV SAN LEONARDO

e p.c. Capigruppo Consiglio Comunale

 

Gentili

in data 26/7/2019 abbiamo avuto l’occasione di incontrare il Presidente della Cooperativa Ballarò, società che si è aggiudicata nel novembre 2018 il bando per la gestione dell’Ostello della Gioventù di via San Leonardo.

Come abbiamo avuto più volte modo di esprimere (vedi email allegate) e come abbiamo anche confermato al Sig. Lombardo di Ballarò, la ri-apertura della struttura secondo noi riveste un carattere rilevante nell’ottica di una rigenerazione del territorio. Per questo abbiamo seguito e stiamo seguendo con molta attenzione gli sviluppi della situazione. Riteniamo che le funzioni attribuite a tale struttura, il tipo di attività già svolta dalla Cooperativa Ballarò anche in altre Provincie e la collocazione territoriale dell’Ostello, possano costituire una “risorsa/opportunità/presidio” per la zona e per la città.

Ci rivolgiamo pertanto agli Assessorati in indirizzo affinché ciascuno nel proprio ambito (turismo, sport, cultura, sicurezza, patrimonio) possa farsi parte attiva nello sbloccare tutte le eventuali situazioni di intoppo burocratico che impediscono la rapida ri-apertura dell’Ostello.

Evidentemente il nostro non è un invito ad “agevolare” quanto piuttosto a “risolvere” una situazione il cui sblocco aprirebbe tante opportunità al quartiere, alla città, in diversi settori quali lo Sport (ad esempio rapporti con Zebre Rugby, Amatori Rugby Parma, Inzani, .......), le Attività Produttive (ad esempio Chiesi Farmaceutici, Gardner Dencer, l'Ocme....), il Turismo (cicloturismo ad esempio visto che l’Ostello è proprio ubicato nel percorso Parma - Ciclabile del Taro - Roccabianca - San Secondo - Fontanellato – Noceto....) , la Cultura (possibilità di svolgere all’interno della struttura momenti di incontro, mostre......peraltro esperienza già fatta da Ballarò in altre città....), le Politiche Giovanili (l’Ostello è intitolato a Luciano Ferraris ancora oggi un importante riferimento nell’ambito dell’associazionismo giovanile in particolare nel mondo dello scoutismo.....), il Patrimonio (considerando la proprietà del Comune e la Conduzione da parte di Parma Infrastrutture si impedirebbe l’abbandono di un edificio pubblico, mettendolo a rendita ed incrementandone il valore....)

Siamo certi che, trattandosi di un edificio già precedentemente adibito alle stesse funzioni, non sarà difficile rintracciare le necessarie autorizzazioni e che sarà presto possibile ridare vita a questo luogo.

 

Restiamo in attesa di cortese riscontro.
Cordialmente

MANIFESTO PER SAN LEONARDO

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Lettera a Cooperativa Ballarò

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Data: 16 luglio 2019 alle 21.05
Oggetto: Re: OSTELLO DELLA GIOVENTU' - PARMA

Spett.le

 

COOPERATIVA BALLARO’

 

facciamo seguito alla precedente nostra del 27/2/2019 ed allo scambio di messaggi del 28/2/2019. Rileviamo con preoccupazione la mancata apertura dell’Ostello della Gioventù a voi affidato, prevista inizialmente per la metà di aprile 2019 e poi, a detta dell’Amministrazione Comunale, per l’inizio di luglio.

 

Ritenendo la riapertura della struttura di particolare interesse per il nostro Quartiere, senza alcuna volontà di intromissione nella vostra organizzazione, chiediamo di conoscere quali siano gli ostacoli che la impediscono, anche per poter, all’occorrenza, intervenire come cittadini nei confronti dell’Amministrazione Comunale e/o della Società Parma Infrastrutture SpA per sollecitarli rispetto ad eventuali inadempienze.

 

Ci auguriamo che lo Student's Hostel San Leonardo (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. così da voi nominato sul sito internet) possa presto rivedere i cancelli aperti.

 

Ringraziando per un cortese riscontro, porgiamo cordiali saluti.

 

MANIFESTO PER SAN LEONARDO

 

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Pubblicato in Costume e Società Parma

Lettera aperta del Manifesto San Leonardo alla amministrazione comunale di Parma, questa volta in relazione al nuovo insediamento commerciale di via Brodolini e alla viabilità.

Egregio Assessore Benassi
Egregio Assessore Alinovi

E p.c. CCV SAN LEONARDO
E p.c. CCV CORTILE SAN MARTINO

Spett.li ORGANI DI INFORMAZIONE

Con la presente facciamo seguito alle nostre precedenti comunicazioni, che peraltro non hanno ricevuto risposta, per esprimere il nostro sbigottimento in merito alla viabilità relativa al nuovo insediamento commerciale di Via Brodolini (che per chi non lo sapesse si trova tra Via Guerci e lo svincolo della tangenziale).

Per l’ennesima volta i cittadini vengono a conoscenza degli interventi decisi dal comune (tipologia dell’insediamento, viabilità) solo a cose fatte e non in precedenza, in barba alla tanto sbandierata partecipazione.

Infatti, stando a quanto per adesso è rilevabile dalla segnaletica già installata (di cui alleghiamo le foto), le direzioni che potranno utilizzare i fruitori della nuova struttura commerciale, saranno sicura fonte di problemi quali: traffico parassitario verso la zona residenziale, traffico caotico verso la rotatoria dell’uscita tangenziale N° 5, corsia Sud, in prossimità dell’ingresso del centro commerciale Euro Torri. Menzione particolare merita la direzione che porterà da Via Brodolini a Via Guerci, una piccola via a senso unico con sbocco su Via San Leonardo proprio di fronte a Via Silva, ossia l’accesso al centro commerciale suddetto da Via San Leonardo, zona già oggetto di nostre segnalazioni perché particolarmente densa di traffico e di problemi.

Con quale logica si prevede di aggiungere traffico a zone già problematiche prima del nuovo insediamento; con quale strategia?

Dopo la realizzazione di una mini-zona 30 (via Milano/Via Ravenna/Via Prampolini), attesa da tanti anni, a due passi da quell’area sorgerà una “Zona 30&Lode”!

Cordialmente

MANIFESTO PER SAN LEONARDO

Sabato, 06 Luglio 2019 06:27

San Leonardo: un verde "fuori" dal Comune

La nostra Amministrazione Comunale è molto attiva nel proporsi come nobile propugnatrice del rispetto dell'ambiente, della sostenibilità, del civismo, della lotta all'inquinamento: stipula protocolli con i gruppi ambientalisti, realizza convegni sulla sostenibilità e recentemente si candida a diventare European Green Capital nel 2022.

Da tutto questo fervore di iniziative, ci attendevamo ricadute positive per la città e per il nostro quartiere; invece in San Leonardo è stato programmato l'ennesimo abbattimento di alberi, effettuato con straordinaria tempestività, venerdì scorso 28 giugno, alla scuola materna Riguzzi. Così l'Amministrazione Comunale invece di intervenire presso Terna o chi per loro al fine di interrare i cavi dell'Elettrodotto, lascia che si continui lo scempio (ricordiamo che sono già stati tagliati quasi tutti gli alberi di Via Taddei ed è stato decapitato un cedro di 15 metri in via Milano). Ci dirà che non si poteva far nulla: anzi i lavori erano necessari per abbellire l'intero cortile dell'Asilo (ma intanto gli alberi abbattuti nel 2018 non sono stati sostituiti) e/o obbligati dalle esigenze di Terna ......

Dopo le nostre numerose lettere in cui chiedevamo di:

- sostituire tutti gli alberi morti per incuria o abbattuti perché ammalorati;
- ripristinare tutte le aiuole ove erano allocati alberi, comprese quelle asfaltate, approntando il terreno per accogliere nuove piante ad alto fusto;
- piantumare nuovi alberi lungo tutta la tangenziale e, come chiediamo da anni, lungo tutti gli assi di penetrazione in città, nelle tante vie del Quartiere che sembrano strade nel deserto, nei quartieri artigianali, nelle immediate vicinanze e nei parcheggi dei Centri Commerciali e Supermercati, magari privilegiando le specie che, più di altre, possano resistere ed assorbire gli inquinanti presenti ed in particolare le micropolveri.

- non abbiamo ottenuto nessuna rassicurazione in merito all'effettuazione di quanto sopra, anzi sono proseguiti abbattimenti e decessi per incuria degli alberi di S. Leonardo (vedi anche nostra rassegna facebook "un Albero salva la vita");

Eppure mai come in questo periodo di temperature torride, possiamo apprezzare la funzione ristoratrice degli alberi sull'uomo e la differenza che c'è tra le zone asfaltate, cementate e assolate e quelle alberate e ombreggiate.

Siamo forse diventati una zona extraterritoriale rispetto al Comune di Parma?

In Piazzale della Pace si innaffia alle 13e45 in una torrida giornata di Luglio (1° luglio) mentre le nuove mini-piante collocate qua e la per il Quartiere sono tutte (o quasi) seccate per incuria (o ci si aspettava che innaffiassimo noi in mezzo allo svincolo della tangenziale?)

L' abbattimento di alberi alla "Riguzzi" è tanto più grave perché è avvenuto ai danni di bimbi della scuola materna, che verranno privati di quella minima fonte di ossigeno e di quel piccolo filtro che mitiga lo sconsolante inquinamento, anche da elettromagnetismo, che grava su S Leonardo.

E' veramente necessario un cambio di rotta perché così non si può continuare.

Ci auguriamo che tutte le associazioni ambientaliste firmatarie e non dell'Accordo Parma città verde sostengano l'Amministrazione nel percorso di candidatura a Parma Capitale Verde 2022 solo dopo aver visto azioni concrete, stimolando l'attuale amministrazione ad attuare politiche immediate, serie e durature per il VERDE URBANO.

MANIFESTO PER SAN LEONARDO

(Parma 2 luglio 2019)

RIGENERAZIONE E DIGNITA' PER IL QUARTIERE SAN LEONARDO - Dal Manifesto per San Leonardo la lettera indirizzata alla Commissione per la Qualità Architettonica ed il Paesaggio del Comune di Parma.

IL TESTO DELLA LETTERA

Data: 28 ottobre 2018 alle 19.13
Oggetto: RIGENERAZIONE E DIGNITA' PER IL QUARTIERE SAN LEONARDO

Spett.le

COMUNE DI PARMA

Commissione per la Qualità Architettonica ed il Paesaggio

e p.c. CCV SAN LEONARDO e CCV CORTILE SAN MARTINO

Egregi Membri della Commissione

il nostro Gruppo "Manifesto per San Leonardo" si fa promotore ormai da anni di evidenziare le situazioni critiche del nostro quartiere, di proporre soluzioni e di coinvolgere, ove possibile, altri cittadini, gruppi e associazione in questo impegno civico.

Il nostro Quartiere (San Leonardo e Cortile San Martino) ha subito negli anni passati e sta subendo ancora oggi una "riqualificazione" edilizia, o meglio sarebbe dire una ricementificazione aggressiva, che sta trasformando questo territorio in una grande distesa di asfalto e cemento, forse con un consumo di suolo "zero", ma con profonde ripercussioni sul piano ambientale e paesaggistico.

Quella che viene definita ancora oggi, anche nella prospettiva di " Parma Città della Cultura 2020", la porta della città non ha smesso di essere invece, come fu definita fin dal 1999, lo "zerbino" della città; potremmo dire visto il numero di supermercati aperti, in corso di apertura o progettati, la "dispensa" della città o il simbolo di un consumo e di uno spreco dissennato.

In molte parti del Quartiere compaiono, inoltre, moltissimi cartelli riguardanti la realizzazione di nuove aree commerciali e/o direzionali.

Il futuro della città è quindi destinato solo ad una progettazione quantitativa espressione del massimo sfruttamento delle "cubature" ammesse? O è possibile una "rigenerazione paesaggistica" che diventi opportunità per uno sviluppo "ambientalmente" sostenibile, che valorizzi il territorio, in un equo bilanciamento fra le giuste esigenze di progresso e di business degli imprenditori e le legittime aspettative dei cittadini?

Il grigio colore che attraversa da nord a sud, da est ed ovest il nostro Quartiere deve essere oggetto di una profonda rivisitazione.

Auspichiamo pertanto che tutti i progetti, sia pubblici che privati, sia quelli disciplinati dal Rue (zone tutelate e centro storico) ma anche, e prima di tutto, riguardanti i quartieri fuori dal centro storico siano valutati dalla Commissione in modo da tutelarli ed impedire peggioramenti continui.

Augurandoci che la Vostra Commissione possa contribuire al dibattito ed alla ricerca di nuove azioni per ridare dignità a questa parte della città, restiamo in attesa di vostro cortese riscontro e porgiamo cordiali saluti.

MANIFESTO PER SAN LEONARDO

(seguono firme e recapiti telefonici)

Pubblicato in Cronaca Parma

Il Manifesto per San Leonardo chiede il rispristino, con taglio più operativo, del CENTRO STUDI PER LA LEGALITA'. Riceviamo e pubblichiamo dal Manifesto per san Leonardo:

"Nella continua ricerca di soluzioni e contributi per portare legalità e sicurezza nel nostro Quartiere S. Leonardo abbiamo scritto a diversi organi istituzionali ed in data 21/8/2018 anche al Centro Studi per la Legalità (si veda Email a seguire); purtroppo a tutt'oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro, forse perché questo Centro Studi ha cessato di esistere pur risultando ancora ben evidenziato sul Portale del Comune di Parma.

Sarebbe davvero auspicabile la presenza di un Centro Studi che possa analizzare le condizioni di un tessuto sociale infragilito e infiltrato da organizzazioni criminali italiane e straniere, per ricercare con metodo e competenza scientifica soluzioni sistemiche, e non semplicemente sintomatiche, alla presenza delle Mafie sul nostro territorio e soprattutto che possa elaborare con le Istituzioni competenti, un articolato e realistico piano di contrasto al proliferare dell'illegalità e dell'insicurezza.

Per questo motivo chiediamo il ripristino ed il rilancio del CENTRO STUDI PER LA LEGALITA' con un taglio maggiormente operativo rispetto al precedente, anche in sinergia con Legge Regionale 28/10/2016 n.18 e delle indicazioni ed opportunità dell'Associazione AVVISO PUBBLICO di cui il Comune di Parma è ente pubblico aderente."

 

2018.08.21_Pagina_Comune_di_Parma_su_CENTRO_STUDI_LEGALITA.jpg

 

La mail del 21 agosto

---------- Messaggio originale ----------
Da: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Data: 21 agosto 2018 alle 19.54
Oggetto: QUALI INIZIATIVE PER IL QUARTIERE SAN LEONARDO?

Al Centro Studi Legalità del Comune di Parma

Il nostro Comitato "Manifesto per San Leonardo" si fa promotore ormai da tempo di evidenziare le situazioni critiche del nostro quartiere, di proporre soluzioni e di coinvolgere, ove possibile, altri cittadini, gruppi e associazione in questo impegno civico.

In quest'ottica già nel 2015 vi avevamo scritto (si veda copia email allegata) con l'esplicito scopo di conoscere il vostro esperto contributo alla prevenzione, contenimento e contrasto dell'illegalità e del crimine organizzato nel nostro Quartiere S Leonardo.

È ormai palese, e da più parti riconosciuto, che a San Leonardo operano e prosperano organizzazioni mafiose ben strutturate e radicate, che proseguono indisturbate le proprie attività criminali; quella dello spaccio (la più manifesta e flagrante) ha prodotto una vera e propria "occupazione del territorio", sfrontata, capillare e finora impunita. La situazione si va sempre più cronicizzando con la conseguenza di un progressivo ritiro dei cittadini perbene dalla vita di quartiere ed una continua progressione del degrado urbano e sociale.

Durante quest'arco temporale abbiamo continuato a sperare che, anche attraverso il vostro apporto di indagine, studio e ricerca, la condizione socio-ambientale di S. Leonardo potesse migliorare, ne constatiamo invece ogni giorno il progressivo e rapido peggioramento.

In considerazione delle notizie apparse, anche recentemente, sugli organi di informazione che evidenziano la presenza nel nostro Comune di Organizzazioni Mafiose italiane e straniere, riteniamo che questi articolati sistemi criminali non possano non annoverarsi tra quelli oggetto di attenzione da parte di codesto Centro Studi Legalità: appalti, traffico di stupefacenti, prostituzione, racket dell'accattonaggio, ecc.

Pertanto, coerentemente con quanto indicato sul sito del Comune di Parma in merito alla vostra missione: "....un osservatorio finalizzato a mantenere l'attenzione sul problema della criminalità a tutti i livelli che implica la necessità di fare "rete" con particolare attenzione al ruolo dell'ente locale", vi chiediamo quali studi, analisi, monitoraggi, iniziative o azioni per il nostro Quartiere abbiate intrapreso o intendiate implementare, facendo rete con tutte le Istituzioni competenti, al fine di promuovere la legalità e contrastare i fenomeni della criminalità organizzata sul nostro territorio.

Vi ringraziamo anticipatamente per la risposta che vorrete fornirci e porgiamo cordiali saluti.

 

 

 

Pubblicato in Cronaca Parma

Riceviamo e pubblichiamo la "Lettera aperta ai CCV dei quartieri San Leonardo e Cortile San Martino prevenuta dal "Manifesto Per San Leonardo".

Spett.le
CCV SAN LEONARDO
CCV CORTILE SAN MARTINO
Parma

Gentili membri dei Consigli Cittadini Volontari in indirizzo,
abbiamo avuto modo di incontrarci durante le vostre prime riunioni dopo l' elezione dei nuovi CCV: con alcuni di voi abbiamo avuto modo di confrontarci e collaborare durante lo scorso mandato , con gli altri speriamo di conoscerci e ragionare insieme nel tempo.

Il nostro Gruppo è animato e si muove con l' unico obbiettivo di contribuire al bene comune del Nostro Quartiere (S. Leonardo e Cortile S Martino) ed è in quest'ottica che ci pare utile ed importante ritornare sinteticamente ad evidenziare i temi e le problematiche da noi presentate negli anni e racchiuse nel documento MANIFESTO SAN LEONARDO; situazioni e criticita' che necessitano di essere tenute in evidenza e che riteniamo dovrebbero essere oggetto primario delle vostre Riunioni ed Ordini del giorno perché ancora irrisolte ed addirittura peggiorate

La necessità che come CCV (S. Leonardo e Cortile S Martino) riprendiate in mano i temi esposti nel MANIFESTO e quelli che abbiamo evidenziato via, via sulla nostra pagina Facebook (ad esempio i vari "Dove eravamo rimasti") nasce dal fatto che ultimamente ascoltiamo, talvolta attoniti, affermazioni del tipo:
- il Nostro Quartiere non è peggio di altri quartieri (sui quotidiani in effetti anche altri quartieri si lamentano per lo stato di abbandono.....),
- la situazione non è così male perché ci sono tante positività (nel Nostro Quartiere le associazioni, i gruppi, le parrocchie si muovono, si incontrano........),
- l'illegalità è diffusa ovunque ........

Ci pare evidente il tentativo di "annacquare" , smorzando, attenuando o ignorando i problemi cronicizzati del Nostro Quartiere che, come noi diciamo da anni, richiedono un impegno straordinario non solo dal basso, ma anche e soprattutto dall'alto delle Amministrazioni e delle Istituzioni.
E' evidente che il "mal comune" non è "un mezzo gaudio"!

Se criminalita'/illegalità/degrado stanno infestando anche altri quartieri, se il NOSTRO QUARTIERE piange e gli altri (e la città) non ridono, non ci dà soddisfazione anzi ci inquieta e ci preoccupa ancor di piu'.

Sul tema Sicurezza è prima di tutto doveroso ringraziare tutti gli appartenenti alle Forze dell'Ordine ed alla Polizia Municipale per gli sforzi che devono sostenere in mancanza di risorse, ma non possiamo non evidenziare che quanto è stato attuato fino ad oggi è, come i fatti dimostrano, insufficiente, inefficace o, per dirla in altro modo: tutto troppo "ordinario".

Eliminare una "occupazione del territorio" come quella che negli anni si e' insediata in San Leonardo, richiede interventi specifici, dedicati e continuativi (conoscenza delle peculiarità territoriali di cui all'articolo 21 del Patto per una città più sicura del 2015!!!).

La cartina al "tornasole" di tale condizione critica è il perdurare, anzi il peggiorare, della situazione di illegalità e di pressoché totale impunità. Gli spacciatori aumentano mentre probabilmente si riducono le denunce, la sfiducia si accresce, ma soprattutto ci si sta "abituando" rassegnati, a subire la loro presenza indisturbata.
Occorre riconoscere la straordinaria gravità della situazione ed intervenire di conseguenza.

Anche la recente modifica al Regolamento della Polizia Municipale, per adeguarlo alle nuove disposizioni introdotte dal Decreto Minniti, sembra limitarsi ad un ambito ordinario tralasciando quelle opportunità che il decreto contempla e che aumenterebbero l'efficacia degli interventi attuabili. Infatti il decreto Minniti da maggiori poteri al Sindaco, sia in veste di Ufficiale del Governo per le ipotesi riconducibili alla sicurezza pubblica, sia quale Rappresentante della comunità locale per tematiche che vanno al di là della sola sicurezza pubblica (ad esempio tutela della tranquillità e del riposo dei residenti nonché dell'ambiente e del patrimonio culturale....).

Non possiamo accettare, lo ribadiamo, che le istituzioni si arrendano lasciando ai singoli cittadini l'onere della difesa e del contrasto all'illegalità e alla criminalità, come sembra avvenire guardando il recente articolo giornalistico sul pensionato che disturba gli spacciatori.

Si deve intervenire presto ed in modo "straordinario" sicuramente anche sul fronte del "consumo" attraverso il coinvolgimento di Scuole, Asl etc.... (ma qui occorre progettualità a medio/ lungo termine).

Ambiente: su tutti i temi da noi sollevati relativamente a questo ambito (smog, rumore, calore, elettromagnetismo....) tutto tace e noi continuiamo a respirare aria "strainquinata".
Silenziosamente emergono nuovi Supermercati (si parla di uno nuovo anche nell'area ex-Tarasconi), ma non si sente mai parlare di nuove alberature (ad esempio lungo gli assi di penetrazione) malgrado l'ampia disponibilità di spazi, né di sostituzione degli alberi morti, mentre le postazioni in cui sono stati abbattuti gli alberi vengono asfaltate; non vengono allestite le barriere antirumore, mentre si delineano, in un orizzonte molto prossimo, realizzazioni e costruzioni ad alto impatto ambientale, come l'Aeroporto Cargo, il Mall di Baganzola, un Nuovo impianto di trattamento rifiuti e, forse, l'aumento della quantità di rifiuti bruciati dall'inceneritore.

Pur apprezzando le zone 30, ci aspettavamo qualche intervento più incisivo sul traffico e pensiamo che per parlare di rivoluzione ambientale non sia sufficiente ampliare di pochi metri le zone trenta già esistenti o crearne altre di poche decine di metri quadri, peraltro non interconnesse tra loro.

Anche il nuovo complesso ex Cral Bormioli non può essere spacciato come la panacea di tutti i mali ambientali del San Leonardo .......
Partendo da queste premesse come possiamo pensare che il Protocollo d'intesa sul Verde del 23/5/2018 non rimanga solo sulla carta? se a quanto ci risulta non viene neppure applicata la Legge 29/1/1992 n.113 che prevede la piantumazione di un albero per ogni neonato residente?

Degrado: ahinoi!! anche qui non temiamo smentite........chiediamo uno sforzo di memoria a tutti: andate a vedere le situazioni di degrado urbanistico da noi e da altri segnalate e verifichiamo quanto è stato fatto. .... Stu Stazione, Ex Boschi ...........Ex Bormioli Rocco ..........
Non ci risultano investimenti a sostegno del commercio di vicinato ..........

Chiediamo un impegno "straordinario" anche a voi Consiglieri pur consapevoli del fatto che siete "volontari", che avete risorse scarse se non addirittura nulle.
Mettete all'ordine del giorno questi temi, chiedete documentazione a supporto per valutare la coerenza col bene pubblico delle scelte effettuate sul Nostro Quartiere (ad esempio sull'Ostello della Gioventù, sull'apertura dei nuovi Supermercati, sul piano di Videosorveglianza che tenga conto della cartina Pusher, .....), coinvolgete i Consiglieri Comunali eletti dal quartiere nelle file della maggioranza e facciamo fronte comune per migliorare le nostre condizioni di vita.

SICUREZZA AMBIENTE DEGRADO SOCIALITA' EDUCAZIONE CIVICA......
Quello che sarà il NOSTRO QUARTIERE domani lo si sta determinando oggi.
E' necessario perciò mettere in piedi azioni immediate ed una progettualità che consenta di realizzare un quartiere SOSTENIBILE FIN DA OGGI.

p.s.: bisognerebbe chiedere anche una modifica del Bilancio Partecipativo in maniera tale che almeno un progetto per quartiere venga finanziato
Per maggiori approfondimenti vi rimandiamo alla lettura delle nostre lettere inviate a diversi destinatari in questi anni e presenti sulla nostra pagina face book.
Cordiali saluti
MANIFESTO PER SAN LEONARDO

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