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Delmet da settant’anni è il punto di riferimento per le aziende che richiedono un trattamento dell’Inox a 360°. Grazie alla sua esperienza, Delmet fornisce un servizio efficace e completo. Si occupa della progettazione e produzione di impianti automatici e manuali o in alternativa offre un servizio impeccabile, chiavi in mano, ai propri clienti e inoltre realizza una gamma completa di prodotti chimici atti pensati per il trattamento dell’acciaio, specifici per decapaggio, passivazione, elettrolucidatura, sgrassaggio e derouging.

Una visione pionieristica e una competenza specialistica
Il primo e fondamentale punto di forza di Delmet è la sua presenza sul territorio italiano dal 1949, epoca in cui nessun’altra azienda offriva una gamma di servizi legata all’elettrolucidatura dell’acciaio inossidabile. Grazie all’utilizzo di un brevetto tedesco, Delmet ha precorso i tempi offrendo per prima alle aziende italiane una soluzione professionale per il trattamento dell’acciaio.

Un ulteriore valore differenziante è dato dall’esperienza dello staff, sempre accuratamente selezionato e in grado di offrire una consulenza personalizzata alle aziende. Le competenze del team si convertono in risposte specifiche alle esigenze dei clienti.

Obiettivi ieri e oggi: il cliente al centro
La missione di Delmet è garantire la massima soddisfazione dei clienti, con un servizio completo e duraturo. L’approccio personalizzato, il dialogo e la collaborazione diretta tra staff e clienti e il servizio su misura sono fondamentali per garantire un risultato eccellente.

L’offerta dei servizi si basa sull’esperienza diretta maturata nei due stabilimenti adibiti al servizio conto terzi, in tali ambiti infatti Delmet è la prima “cliente di sé stessa”, per questo motivo gli impianti, le macchine e i prodotti chimici che offre al mercato sono il frutto di una progettazione e realizzazione meticolosa e in continua evoluzione per essere sempre aggiornata con le più recenti ed efficaci tecnologie.

“La nostra vera forza è disporre di soluzioni a 360° per tutte le esigenze di trattamento superficiale dell’acciaio.” afferma il team Delmet. “Le nostre tecnologie si evolvono continuamente per soddisfare, con efficienza, la domanda di un pubblico sempre più attento ad ottimizzare i processi, a rispettare l’ambiente e a snellire le strutture. Nel nostro DNA vi è l’innovazione: il nostro comparto di ricerca e sviluppo è sempre all’opera, nel solco della tradizione di stile e passione che hanno sempre contraddistinto la nostra azienda."

Una soluzione decisiva a un problema specifico
Delmet offre una risposta professionale alla rimozione del rouge. Attraverso l’operazione di derouging, infatti, il processo agisce sullo strato di rouge per rimuoverlo chimicamente grazie a trattamenti effettuati con sostanze sgrassanti e disossidanti.

Il cliente ha la garanzia di un impianto ripristinato e perfettamente conservato con la certezza di un intervento rapido e professionale, svolto da operatori altamente qualificati

Un’offerta eccellente per le domande più esigenti
Le grandi aziende del settore farmaceutico e alimentare trovano in Delmet un alleato vincente per assicurare lo stato di massima sterilità, obbligatoria in questi campi. Le operazioni effettuate da Delmet, infatti, risolvono e prevengono le problematiche relative alle contaminazioni causate da particelle di metallo pesante ossidate e agli attacchi micro-corrosivi sulle superfici.

In ambito nautico, l’esperienza di Delmet entra in campo per ripristinare le condizioni originarie dell’acciaio inox e garantire la massima prestazione in condizioni in cui, visto l’alto potere di corrosione dell’acqua salata, la sicurezza e l’affidabilità dei materiali sono elementi prioritari.

Tutti dettagli sui servizi proposti, le soluzioni offerte e i contatti per richiedere una consulenza sono disponibili al sito delmet.it o sulle piattaforme social.

 

Martedì, 05 Novembre 2019 18:40

Il rossetto icona del make-up che viene da lontano.

Vi sono oggetti di uso frequente, così legati alla consuetudine che non ci interroghiamo mai sulla loro origine e sulla loro storia. Se non per tutte, per molte donne, il rossetto è esattamente uno di quegli accessori cosmetici che potrebbe rientrare nella casistica di cui sopra, eppure il rossetto ha una storia affascinante e assai antica, a testimonianza di quanto la cura della persona fosse importante già dall’antichità.


Vi sono ipotesi che fanno risalire l’origine dei nostri rossetti agli antichi Sumeri (2500 – 2600 a.C.). Pare che già la sovrana Pu-Abi ne facesse uso abituale al punto di includerlo nel suo corredo funerario. Nella sua tomba infatti è stata ritrovata una piccola scatola in oro contenente una pasta spalmabile e un piccolo pennello per l’applicazione. L’analisi dell’impasto a rilevato la presenza di polvere rossa, olio di sesamo ed essenza di rosa.


Scarabei camini, squame di pesce e cera d’api erano invece gli ingredienti, presso gli Egizi, usati per creare impasti da applicare sulle labbra. Ne facevano uso tanto le donne quanto gli uomini, questi ultimi lo utilizzavano per sottolineare il loro status sociale. I romani ne facevano ampio uso, anche per adornare le statue degli Dei, ma tra gli ingredienti impiegati figurava anche il solfuro di mercurio, elemento la cui tossicità era all’epoca ignorata. Per contro, i greci, arrivarono a vietarne addirittura l’uso e il rossetto rimase prevalentemente ad appannaggio delle prostitute.


Il medio evo non fu esattamente un periodo all’insegna del rossetto e dei cosmetici in genere, considerati oggetti di frivolezza e dissoluzione, bisogna invece risalire al ‘700, presso le corti dei sovrani europei, perché questo fascinoso accessorio tornasse in auge. Agli inizi del ‘900, nel periodo coincidente con l’attivismo delle suffragette, il rossetto venne usato come simbolo di lotta e di emancipazione femminile, mentre qualche anno più tardi, durante la Seconda guerra mondiale, la propaganda antinazista ne fece ampio uso contrastando il nazismo anche sul piano culturale e del costume.


Ai giorni nostri le vicissitudini del rossetto sono solo un ricordo. Pupa cosmetici è l’esemplificazione di un’azienda moderna, scevra da arcaici pregiudizi ed attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti per make-up, bellezza e cura della persona. L’ampia gamma dei suoi rossetti include rossetti matt, liquidi, metallizzati, lipstick e tanti altri must have e si caratterizza per un make-up naturale, glamour o vivace, di lunga durata e a prova di bacio.
 

Il primo modello di apprendimento automatico che genera versi poetici con il Machine Learning. Il progetto nasce dal laboratorio congiunto tra QuestIT e il Siena Artificial Intelligence Lab - SAILab

Siena 7 agosto 2019 -  Come può una macchina comporre versi che rispettano lo stile di perso-naggi del calibro di Dante Alighieri e Francesco Petrarca? È questa la sfida del progetto “Dante vs Petrarca", un modello di apprendimento automatico in grado di replicare lo stile poetico delle terzine e dei versi tratti da La Divina Commedia e da Il Canzoniere, simulando il comportamento creativo di un essere umano attraverso due algoritmi che generano un contenuto originale e corretto nella forma stilistica, sfruttando la tecnica del Deep Learning.


Il lavoro di ricerca nasce nell’ambito del laboratorio congiunto tra QuestIT, azienda del gruppo The Digital Box e guidata dal presidente Marco Landi - ex COO di Apple Computer - e SAILab - Siena Artificial Intelligence Lab, il laboratorio di ricerca e sperimentazione di applicativi di intelligenza artificiale del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Scienze Matematiche dell’Università di Siena.
Per vedere il funzionamento della piattaforma è possibile visualizzare il progetto al link https://www.dantepetrarca.it/ .

Il progetto “Dante vs Petrarca”. Lo studio nasce dall'idea di replicare, attraverso le macchine, la peculiarità tipicamente umana di comporre poesie, in modo da trasmettere significati emotivi profondi proprio come fanno i poeti nel loro pro-cesso creativo. “Dante vs Petrarca” è un vero duello a colpi di poesia, dove il con-fronto procede generando un verso o una terzina, utilizzando come incipit una parola ripresa dal verso precedente con la tecnica del Machine Learning.

«Il progetto Dante vs Petrarca - commenta Marco Maggini, docente del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione e Scienze Matematiche dell’Università di Siena - nasce da una collaborazione congiunta nell’ambito del laboratorio su tecnologie di analisi semantica del linguaggio artificiale, con il quale è possibile, per la prima volta, dare vita a nuovi versi poetici replicando la creatività di un poeta».

«Oltre alla sfida in sé, puramente di carattere scientifico e tecnologico - spiega Leonardo Rigutini, responsabile di ricerca e sviluppo di QuestIT- disporre di mac-chine addestrate, in grado di generare versi e terzine nello stile di autori scom-parsi, può anche costituire un valido strumento per studiare e comprendere le ca-ratteristiche chiave di un poeta».

Il profilo di QuestIT. QuestIt si occupa di realizzare soluzioni di intelligenza arti-ficiale basate su tecnologie cognitive e di apprendimento automatico, supportan-do le aziende a dare valore ai propri dati e migliorandone i processi e l’organizzazione. Nasce nel 2007 come spin-off del gruppo di ricerca in Intelligenza Artificiale dell’Università di Siena, sotto la guida di Marco Gori, docente del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione e Scienze Matematiche.

Nel 2010 QuestIT consolida il team: un organico di 25 figure professionali, giovani e competenti, che vantano oggi numerose pubblicazioni di alto livello scientifico. Nel 2016 viene acquisita da The Digital Box, azienda leader nel settore del Mobile Marketing & Advertising nata nel 2013 nella “Murgia Valley“ tra Gravina in Puglia e Gioia del Colle, con sedi anche a Barcellona e Palo Alto, e grandi investitori come Mobyt, Atlantis Ventures e Macnil Gruppo Zucchetti. Con l’entrata in TheDB, Que-stIT si inserisce come uno dei primi laboratori di innovazione di Intelligenza Artificiale italiani per lo sviluppo e ricerca software in ambito digitale. Nel 2019 l’azienda inaugura il Siena Artificial Intelligence Lab, il primo laboratorio congiunto di Intelligenza artificiale nel Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Siena.

In Emilia, e precisamente in zona Parma, opera l’agenzia Bu.On. Impresa (buonimpresa.com) “Enterprise Partner” e agenzia con Certificazione avanzata Customer Experience ALGHO.
Per contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Risparmiare sulle utenze domestiche è il cruccio di tantissimi consumatori, soprattutto nel periodo invernale, quando l'esigenza di scaldarsi aumenta vertiginosamente e insieme ad essa le bollette da pagare.

Fortunatamente oggi non è più così difficile pagare di meno per il riscaldamento, pochi accorgimenti come approfittare della luce del sole durante il giorno, o utilizzare cronotermostati, aiutano sensibilmente.
Ma se vuoi ridurre drasticamente la cifra spesa a fine anno devi buttar via la vecchia stufa, tra l'altro talvolta poco sicura e indirizzarti verso impianti di riscaldamento più moderni.

Quale scegliere? Vediamo insieme modelli e benefici delle stufe moderne.
Inoltre con l'ecobonus 2018 potrai avere detrazioni fiscali fino al 65% per il rinnovamento di impianti di riscaldamento per la tua casa o la tua impresa!

STUFE A BIOETANOLO
Sempre più famose, le stufe a bioetanolo risultano non solo gradevoli esteticamente, (ce ne sono oramai di tutte le misure, anche piccolissime, da centrotavola), ma facilitano notevolmente il risparmio.
Si tratta di impianti alimentati con un alcol infiammabile, l'etanolo, bioetanolo perché prodotto a partire da sostanze di origine vegetale.
Una buona soluzione da un punto di vista ambientale ed economico, questo combustibile, infatti, costa dai 2 ai 5 euro al litro.
Purtroppo da alcuni mesi si è diffusa on e offline la credenza secondo la quale le stufe a bioetanolo emanino un cattivo odore di benzina, infestando gli spazi della casa e mettendo in pericolo le persone che vi ci abitano.
Si tratta di episodi saltuari, non affatto collegati al modello scelto, che di base non presenta questa caratteristica, quanto alla scarsa qualità di alcuni marchi rivenditori di bioetanolo, quindi attenzione agli acquisti, bisogna informarsi bene o farsi consigliare da un esperto.

STUFE A PELLET
Le stufe a pellet, ben più conosciute delle altre, risultano le più scelte dalle famiglie; si tratta di impianti di riscaldamento più complessi, da collegare ai termosifoni tradizionali, quindi vanno montate con l'aiuto di tecnici.
Intervengono sulla produzione di acqua calda, garantendone il fabbisogno giornaliero necessario.
Il pellet è il combustibile ecologico più economico e sicuro presente sul mercato; lo si ricava dalla segatura dopo la lavorazione del legno, questa viene essiccata, pressata e incastonata in piccolissimi cilindri, che vengono poi rivenduti per lo scopo.
Il prezzo per un sacco di 15kg va dai 5 ai 6 euro.
Più ingombrante di quella al bioetanolo, la stufa a pellet è sicuramente una buona soluzione per dire addio ai consumi elevatissimi e rispettare l'ambiente.

STUFE A LEGNA
A base circolare, quadrangolare, parallelepipeda (la scelta varia a seconda della grandezza dello spazio in cui vanno posizionate), le stufe a legna non necessitano di corrente elettrica e garantiscono anch'esse un notevole risparmio.
Addio alti consumi, addio continua manutenzione, ma soprattutto, utilizzando la legna diminuiscono disagi e fastidi più frequenti in altri impianti di riscaldamento; questo non significa che il loro posizionamento non richieda mani esperte, anzi, prima dell'acquisto è sempre consigliabile rivolgersi ad un professionista al fine di distribuire adeguatamente il calore.
L'alimentazione a legna consente di ottimizzare i tempi in cucina, specie la sera, quando al termine di una giornata lavorativa è meraviglioso rilassarsi, gustando una zuppa cotta sul fuoco vivo con i propri cari.

Giovedì 22 Giugno alle ore 18:00 presso il megastore La Feltrinelli di Parma in strada Farina n°17, nell'ambito della programmazione "Blog Digitale" (progetto formativo dell'agenzia parmigiana Imprenditore Online), sarà presentato il libro "EMAIL MARKETING acquisisci clienti e aumenta le tue vendite" (Flaccovio Editore) di Guglielmo Arrigoni.

Guglielmo Arrigoni, docente in Email Marketing e Lead Generation per InnovNess Sagl, Studio Samo, Talent Garden, DoLab School e altre Academy, dialogherà con Ferdinando Vighi (Imprenditore Online – Blog Digitale) sui contenuti del proprio libro e nello specifico, fornirà preziose informazioni su come trasformare i potenziali clienti in clienti pronti all'acquisto, e aumentare così le vendite e i proditti.

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Un evento rivolto a Imprenditori, aziende e a tutti coloro che desiderano capire meglio come sfruttare appieno le enormi opportunità commerciali offerte dall'email marketing e da tutto il mercato "digitale".

"L'email è a tutti gli effetti uno strumento di vendita. Ed è il più importante strumento di vendita che abbiamo. Guglielmo Arrigoni ha creato una specie di galateo in cui ti spiega passo passo come sfruttare al meglio l'email marketing per il tuo business. Questa è la sua teoria applicata sul campo, che oggi è diventata a tutti gli effetti pratica."

L'evento sarà anche trasmesso in diretta Live Streaming sulla pagina FB @BlogDigitale facebook.com/BlogDigitale.

Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia

Le donne si sa, sono sempre attente alle ultime mode in fatto di capelli e di bellezza. A tutte piace utilizzare prodotti di qualità, che rendano la pelle o i capelli setosi e bellissimi. Ma spesso i prezzi non sono alla portata di tutti.

Una soluzione ci sarebbe: acquistare online. Spesso infatti sul web è possibile trovare prodotti dei brand più famosi a prezzi competitivi, ma come individuare un sito affidabile e sicuro?
 Noi oggi vi consigliamo Piperitas, il nuovo e-commerce di prodotti per capelli, ma non solo. 
Su www.piperitas.it troverete anche solari che proteggono la nostra pelle dai raggi solari, idee regalo cosmetiche e di bellezza, prodotti di make up e tanto altro.
Ma andiamo a conoscere meglio questo brand.

Chi è Piperitas

Piperitas è un brand italiano. Sul sito potrete trovare tantissimi prodotti di bellezza dei migliori marchi, come RedKen, Kerastase, ghd, Uppercut, Pureology, Moroccanoil, Babyliss, L'Oreal, Pansonic (per quanto riguarda phon, piastre liscianti e altri strumenti per la cura dei capelli), Olaplex e tante altre.
Piperitas, come è possibile leggere all'interno del sito, propone una vasta scelta di prodotti di bellezza, tutti con una componente comune: la qualità.
L'obiettivo di Piperitas è di offrire prodotti che possano facilitare il mantenimento del proprio look anche a casa propria e accontentare le esigenze di tutti.

Cosa troverete su Piperitas

Sullo shop online Piperitas troverete shampoo e prodotti per la colorazione diretta dei capelli, conditioner decoloranti, extensions, lacche, maschere per capelli, prodotti per proteggere i capelli dalle alte temperature del phon, spazzole e altri strumenti.
E se non siete sicuri di cosa acquistare, vi consigliamo di parlare con i professionisti dell'hair stylist, attraverso la chat del sito. Risponderanno alle vostre domande e vi aiuteranno a chiarire i vostri dubbi. Vi aiuteranno a scegliere il prodotto migliore per i vostri capelli, informandosi su quale sia la vostra problematica o l'obiettivo che vi interessa raggiungere oppure come individuare la migliore crema solare in base alle vostre esigenze. Sia che voi siate più o meno sensibili ai raggi solari, o che vi serva un prodotto per mantenere l'abbronzatura. Non conoscete il vostro fototipo? Niente paura, vi aiuteranno gli esperti di Piperitas, oppure potrete provare a individuarlo da sole, leggendo i suggerimenti che troverete all'interno del blog dello shop online.
Ogni persona è diversa, con caratteristiche fisiche differenti, ed è per questo che su Piperitas troverete così tanti prodotti, delle migliori aziende cosmetiche.

Prodotti per tutti

Sullo shop di Piperitas oltre a trovare i prodotti dei migliori marchi, sono a disposizione anche numerosi prodotti eco-friendly, vegani, per chi ha problemi di allergie, e per chi desidera prodotti più ricercati e lussuosi.
Il tutto poi, una volta scelto, valutato e acquistato, vi arriverà direttamente a casa in pochissimi giorni. Niente di più comodo, non è vero? Le transazioni avvengono in totale sicurezza ed è anche possibile effettuare resi e rimborsi, qualora il prodotto che avrete deciso di acquistare non corrisponda alle vostre aspettative. Tutto questo perché per Piperitas la soddisfazione dei clienti è sempre al primo posto.

Roma, 25 agosto 2016 - A seguito del tragico evento sismico che ha colpito il Centro Italia, Ekoclub International ha messo in preallarme gli uomini ed i mezzi delle regioni interessate dal terremoto.

La PROTEZIONE CIVILE della Regione Lazio ha posto in stato di allerta i gruppi di volontari dell'associazione attivi sul territorio coordinati dal responsabile nazionale Roberto Lancini che, con il vicepresidente Giuseppe della Corte e ad Armando Baiocchi, responsabile del Gruppo di Accumoli Terracina, segue le drammatiche vicende che hanno interessato la provincia di Rieti e le zone limitrofe.

Ekoclub International

Associazione nata negli anni 70 per ricostruire un modo corretto di vivere e pensare la natura. Fondata da profondi conoscitori dell'ambiente e delle sue più sane tradizioni , liberi da preconcetti e lontani da visioni disneyane. Assolutamente senza scopo di lucro e confermata tra le ONLUS, annovera tra i suoi iscritti diverse decine di migliaia di persone, con tendenza alla crescita. Attualmente il presidente è l'avvocato Fabio Massimo Cantarelli ed il vicepresidente dott. Roberto Lancini.

Fiore all'occhiello dell'associazione è l'oasi di Canneviè, che è lo sforzo maggiore profuso da Ekoclub per l'ambiente: un posto sicuramente da vedere e vivere. La differenza di Ekoclub da altre associazioni ambientaliste è la centralità dell'uomo rispetto all'ambiente e di conseguenza la sua possibilità di raccogliere i frutti vegetali ed animali della terra, con rispetto e per reale necessità.

Nella prospettiva di un rinnovato impegno a difesa dell'ambiente non disgiunto dal territorio e dalle persone che lo popolano, si è svolta a Venafro (IS) l'incontro del presidente di Ekoclub International, amb. Fabio Massimo Cantarelli, con i soci e simpatizzanti dell'associazione della Provincia di Isernia.

di Ekoclub Venafro (IS) 11 agosto 2016 

Nella prospettiva di un rinnovato impegno a difesa dell'ambiente non disgiunto dal territorio e dalle persone che lo popolano, si è svolta a Venafro (IS) l'incontro del presidente di Ekoclub International, amb. Fabio Massimo Cantarelli, con i soci e simpatizzanti dell'associazione della Provincia di Isernia.

Nel corso della riunione, oltre ai temi più strettamente inerenti la gestione faunistica anche con riguardo al contrasto al bracconaggio, si è affrontata la problematica del Parco dell'Olivo.

In particolare è emersa la preoccupazione per la tenuta del terrazzamento e per il mantenimento degli alberi secolari che - ha evidenziato l'amb. Cantarelli - accompagnano le non meno antiche tradizioni del borgo citato da Orazio nei suoi versi e per secoli centro nevralgico dell'intera regione.

La città fu infatti protagonista della guerra sociale durante la fase repubblicana di Roma, sede vescovile abbellita da ben 33 chiese ed ancor oggi, tornando agli storici ulivi si picca di essere gemellata con Gerusalemme "quasi a rimarcare ancora una volta - ha sottolineato il presidente Cantarelli - l'elemento naturalistico connesso a quello culturale comuni - si parva licet componere magnis- delle due città".

Nel corso dell'incontro si sono altresì gettate le basi per la creazione di un Nucleo Antincendio per proteggere sia il Parco sia il territorio circostante.

Ekoclub International

Associazione nata negli anni 70 per ricostruire un modo corretto di vivere e pensare la natura. Fondata da profondi conoscitori dell'ambiente e delle sue più sane tradizioni , liberi da preconcetti e lontani da visioni disneyane. Assolutamente senza scopo di lucro e confermata tra le ONLUS, annovera tra i suoi iscritti diverse decine di migliaia di persone, con tendenza alla crescita. Attualmente il presidente è l'avvocato Fabio Massimo Cantarelli ed il vicepresidente dott. Roberto Lancini.

Fiore all'occhiello dell'associazione è l'oasi di Canneviè, che è lo sforzo maggiore profuso da Ekoclub per l'ambiente: un posto sicuramente da vedere e vivere. La differenza di Ekoclub da altre associazioni ambientaliste è la centralità dell'uomo rispetto all'ambiente e di conseguenza la sua possibilità di raccogliere i frutti vegetali ed animali della terra, con rispetto e per reale necessità.

Grazie alla segnalazione del sito monopattinoelettrico.eu diffondiamo la notizia dal mercato USA di molti hoverboard ritirati dagli scaffali dei principali centri commerciali. 

Come segnalato dal sito monopattinoelettrico.eu, tutto questo sta accadendo in quanto l'Agenzia di sicurezza federale degli Stati Uniti, pare avesse richiesto una certificazione apposta per evitare che si verificassero fenomeni di auto combustione. Questo problema è legato soprattutto alle batterie che si potevano incendiare a causa del surriscaldamento e alla vicinanza del motore elettrico.
Per questo motivo le grosse catene di negozi hanno ritirato questi hoverboard dalla circolazione e anche ad Amazon è toccato bloccare le vendite dei prodotti privi di questa certificazione.
In Europa invece tutto tace ma altre certificazioni sono state richieste dai produttori di queste tecnologie si innovative, ma che possono diventare pericolose. Inoltre molti di questi prodotti sono utilizzati da bambini e per tale motivo è obbligatorio un occhio di riguardo in più.
Vedremo come andrà a finire questa storia, per ora Amazon USA ha ritirato numerosi hoverboard e la Comunità Europea ha richiesto normative e certificazioni più rigide per la diffusione nei mercati.

Il regime dei minimi in vigore, nonostanete le agevolazioni, presentava dei limiti. Uno di questi, deducibile già in modo automatico, era rappresentato dal paletto dei 10.000 euro, limite facilmente raggiungibile una volta che il volume di affari si innalza leggermente. Di seguito le novità previste per il 2016. -

Parma, 23 dicembre 2015

Oggi Simone redattore di inprestiti.com ci spiegherà il regime dei minimi e le novità previste per il 2016.

Il regime fiscale italiano è da sempre caratterizzato da un alto livello di imposizione che penalizza imprese, dipendenti e lavoratori autonomi. Tuttavia, per la piccola imprenditoria, soprattutto quella che scaturisce dalle idee di freschi laureati oppure da lavoratori dipendenti succubi del precariato, un'attività eccessivamente penalizzata fiscalmente avrebbe scoraggiato visibilmente l'intraprendenza in essere, portando alla lunga il proprio progetto verso il naufragio. Per evitare contesti di questo tipo, era stata ideata una nuova proposta per questa categoria di impresa: il regime dei nuovi minimi. Questo sistema fiscale ridotto ritrova la sua fonte normativa nel Dl n.98 del 2011, poi trasformato in Legge 111 (che nel tempo si è sviluppato e perfezionato di anno in anno), con lo scopo appunto di agevolare i giovani, e meno giovani, nell'apertura di impresa poiché la tassazione sul reddito fino a 10.000 euro veniva sottoposta solo al 5% sul totale, cifra irrisoria, se vogliamo, rispetto al tradizionale regime di imposta. Inoltre, chi accedeva a questo sistema veniva esentato dal pagamento della seconda forma di imposta, cioè quella sulle attività produttive (IRAP). Ma non solo, nessun obbligo di Partita Iva (e di ritenute d'acconto), studi di settore, spesometro e così via. Gli unici adempimenti venivano rappresentati dalla numerazione delle singole fatture che di volta in volta sono emesse ai propri clienti (nel caso di attività commerciale con l'apposizione di marca da bollo del valore di 2 euro), l'iscrizione al VIES nel caso la propria attività intrattenesse rapporti all'interno dell'Unione Europea con paesi diversi dall'Italia, con conseguente presentazione di modello intrastat e dichiarazione per lo stato italiano circa l'imposizione di attività svolta all'estero. Altro non veniva previsto. Un sistema quindi snello e alla portata di chi vuole gestire una piccola impresa senza troppi affanni o responsabilità crescenti. Questo quantomeno per quanto riguarda la riforma originaria.

Il regime dei minimi in programma per il 2016

Nonostante le agevolazioni sopraindicate, il regime dei minimi attualmente in vigore, presentava dei limiti. Uno di questi, deducibile già in modo automatico, era rappresentato dal paletto dei 10.000 euro, limite facilmente raggiungibile una volta che il volume di affari si innalza leggermente, rischiando di cadere nelle fasce reddituali più elevate e portando così l'imprenditoria a cadere nel lavoro non dichiarato per preservare tale regime. Oppure i contribuiti previdenziali, onerosi perché disciplinati separatamente ma necessari molto spesso per esercitare la propria attività. Per il 2016, quindi, è stato messo in programma di innalzare a 30.000 euro la soglia massima di reddito tra lavoro dipendente e lavoro autonomo per usufruire del regime dei minimi, di scalare il costo per i contributi sociali e di garantire, per le aziende in start up fino ad un massimo di 5 anni, il regime di 5% per poi spostarsi al 15%. Non è ancora diventata legge, ma il programma inserito nella legge stabilità, pare orientarsi verso una normativa più flessibile e più diretto verso un criterio basato sui ricavi ottenuti e sui costi effettuati e non verso quello della competenza economica, scoraggiante in fase di dichiarazione.

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