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Mercoledì, 04 Novembre 2020 06:17

Il nuovo Questore, Massimo Macera, in municipio

.Parma, 2 novembre 2020. Il nuovo Questore, Massimo Macera, ha fatto visita oggi pomeriggio in municipio, dove è stato ricevuto dal sindaco, Federico Pizzarotti, e dall'Assessore alla Sicurezza, Cristiano Casa.

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Rivceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del Signor Pino Agnetti, indirizzata al Sindaco Federico Pizzarotti, sulla nuova emergenza Covid.

Pubblicato in Costume e Società Parma
Sabato, 25 Aprile 2020 16:10

25 aprile 2020 - la celebrazione a Parma

Il discorso del Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, nella circostanza del 75esimo dalla Liberazione ma in piena crisi Covid-19.

Parma, 25 aprile 2020. Il 25 Aprile a Parma è stato celebrato con una cerimonia sobria, in linea con quanto previsto dalle misure anticontagio coronavirus. La liberazione dal nazifascismo, la fine della guerra ha coinciso quest'anno con un'altra importante battaglia, quella ingaggiata contro il Covid-19. Per questo non si sono svolti cortei di piazza ma, nel segno del principio #distantimauniti nei valori, il momento è stato celebrato dalle autorità senza la presenza del pubblico. La cerimonia è stata trasmessa in diretta sul portale e sulla pagina Facebook del Comune e dall'emittente televisiva locale.

La Festa della Liberazione, data fondamentale per la democrazia italiana, è stato un momento in cui i parmigiani, pur distanti fisicamente, si sono uniti idealmente nei valori e negli ideali connessi a questa importante ricorrenza che segna un momento cruciale della storia d'Italia ed è legata alla Resistenza, ai valori di libertà, uguaglianza ed alla lotta per la dignità ed i diritti dell'uomo, per la liberazione dal nazifascismo.

Le celebrazioni hanno visto il Sindaco, Federico Pizzarotti, ed il Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Tassi Carboni, fare tappa verso le 10.30 al Cimitero Monumentale della Villetta, per un momento di commemorazione, con la posa di una corona di fiori nel viale centrale del cimitero ed un mazzo di fiori al monumento al Partigiano, situato nell'arcata nord.

La mattinata è proseguita, poi, verso le 11, con la posa della corone d'alloro al monumento al Partigiano di piazza della Pace ed al monumento ai Caduti di Tutte le Guerre in via Melloni, alla presenza del Sindaco Federico Pizzarotti, del Presidente della Provincia Diego Rossi, dell'Assessore Regionale Barbara Lori e di Aldo Montermini in Rappresentante delle Associazioni Partigiane.

Al termine, il corteo ha raggiunto la Sala del Consiglio Comunale, dove, a porte chiuse, si sono tenute le allocuzioni ufficiali. Ha coordinato gli interventi Alessandro Tassi Carboni, Presidente del Consiglio Comunale di Parma. Al momento hanno preso parte il Prefetto Giuseppe Forlani e Aldo Montermini presidente provinciale Anpi, in rappresentanza di tutte le Associazioni Partigiane e Combattensticihe. La seduta è stata aperta dall'inno nazionale, eseguito a cura del Corpo Bandistico Giuseppe Verdi, trasmesso in streaming nella sala del consiglio.

Il Sindaco, Federico Pizzarotti, nel suo intervento, ha fatto appello alla speranza, alla fiducia, all'unità per vincere anche la battaglia che ha visto Parma colpita dal coronavirus ed i parmigiani, privati dalle libertà di muoversi e di incontrarsi. Ha citato lo scrittore Luis Sepúlveda, stroncato dal virus: "La libertà è uno stato di grazia, e si è liberi mentre si lotta per conquistarla". Il 25 Aprile, ha rimarcato il primo cittadino, è "per noi, il giorno della Memoria che porta con sé il seguente messaggio: lottare come in passato per i nostri diritti e la nostra sicurezza, ricordando i valori e gli ideali di chi ha affrontato i fantasmi della propria epoca, sconfiggendoli senza piegarsi". La Festa della Liberazione, quindi, come occasione per ricordare le "nostre radici antifasciste" e per fare in modo che "l'indifferenza non ci colga impreparati". Bella ciao, in questo senso, rappresenta un inno alla libertà, anche in tempi tristi e duri come quelli segnati dal coronavirus, uno stimolo per tutti a cantarla e rinnovare i valori che essa incarna.

Diego Rossi, Presidente della Provincia di Parma, si è soffermato sulla straordinarietà ed il valore di una ricorrenza, anche in tempi di distanziamento sociale. "E' per questo – ha sottolineato – che nell'essere uniti nella memoria riscopriremo con più profondità il valore del giorno della Liberazione, pietra miliare del percorso lungo la nostra storia". Ha ricordato i combattimenti ed il ruolo della Resistenza dai monti dell'Appennino alla città, i sacrifici di chi è scomparso per garantire la libertà ai propri figli e un futuro all'Italia, libera e democratica. Il Presidente della Provincia ha fatto riferimento ai valori della Costituzione ed ha citato un padre costituente, Pietro Calamandrei: "La resistenza vive ed è qui, è fatta di noi e dei nostri figli e dei nostri nipoti, è una certezza che non si spegne. Ogni tanto passano sul mondo momenti di crisi, di scoramento, non importa, la Resistenza resisterà"

Barbara Lori, Assessora Regionale, delegata del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, nel suo primo impegno pubblico, dopo essere stata colpita dal coronavirus, ha ricordato come il 25 Aprile rappresenti un momento di rinascita per l'Italia di oggi, così come quella di ieri, reduce dalla lotta all'antifascismo, in nome della libertà e della democrazia. "E' un'occasione – ha sottolineato – per guardare al futuro,con rinnovata fiducia, in una terra che ha visto i suoi cittadini protagonisti della lotta all'antifascismo". Ha ricordato la figura di Marco Pontirol Battisti, ucciso dai nazifascisti, nel 1944, a Felino, ed il forte debito di riconoscenza dell'Italia di oggi verso i Partigiani. Nel centenario della nascita, ha, poi, fatto riferimento alla figura di Nilde Iotti, Partigiana e Parlamentare, ed ha dedicato a lei il 25 Aprile 2020, per il suo contributo all'Assemblea Costituente, alla Costituzione, "per aver incarnato il senso dello Stato e delle istituzioni, con grande determinazione e impegno nel sostegno e difesa dei diritti e delle opportunità, del ruolo delle donne nelle istituzioni e nella politica". Ha fatto un appello al presidio quotidiano dei valori ed al senso di comunità connessi alla festa del 25 Aprile. "La Regione – ha sottolineato – intende mantenere vivo il ricordo dei valori e degli ideali legati al periodo della Resistenza, attraverso l'impegno costante in questo senso. Nella quotidianità è necessario rinnovare i valori e l'insegnamento del 25 Aprile".

 

DISCORSO del Sindaco (allegato file pdf)

 

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Autorità civili, religiose e militari, concittadini che seguite da casa, buongiorno a
tutti.
Bentrovati nel 75esimo anniversario dalla Liberazione dell’Italia dalla morsa
nazifascista.
Oggi per la prima volta nella storia della Repubblica ognuno festeggia confinato nella
propria abitazione.
Sui balconi sventolano le bandiere tricolore, come a salutare l’arrivo del pomeriggio
di festa, ma lo fanno al di sopra di strade deserte e immerse nel silenzio.
È il marchio inconfondibile di questo tempo, nel giorno in cui ricordiamo
l’importanza di essere una comunità unita come una grande famiglia.
Se ripercorressimo con la mente le ultime celebrazioni vedremmo una Piazza
Garibaldi stracolma di persone che, con una sola voce, intonano al cielo azzurro e
soleggiato “Bella Ciao”. Quella piazza è la nostra famiglia, quel canto è l’inno
dell’Italia che celebra la Libertà.
Oggi purtroppo non ci è permesso: una forza invisibile e silenziosa impone quel che
non avremmo mai voluto: l’allontanamento sociale, la mancanza di contatto, un
abbraccio dato con passione, un sorriso seguito da una stretta di mano.
Questa forza invisibile ci ha tolto dall’oggi al domani la possibilità di vivere come
sappiamo fare: da uomini liberi. Il suo gusto è l’amaro sapore della privazione.
Ci ha piegati? In apparenza sì.
Ci ha vinti? No. Perché potrà fermare quel che facciamo, ma non quel che siamo.
L’unità che viviamo oggi, quindi, rimane forte nello spirito e nel pensiero: ognuno è
a casa propria, ma in verità siamo tutti in piazza, insieme, a ricordarci che torneremo
a essere donne e uomini pienamente liberi, che nessuno potrà toglierci il diritto alla
libertà e alla sicurezza.
Se qualcuno dovesse provarci, noi lo combatteremo.
Se qualcosa intendesse piegarci, noi ci rialzeremo.
Se forze invisibili provassero a soggiogarci, noi le affronteremo.
“La libertà è uno stato di grazia, e si è liberi solo mentre si lotta per conquistarla”.
Sono preziose parole donate alla memoria dei giorni nostri. Le ha pronunciate lo
scrittore Luis Sepulvèda, tra le vittime del covid-19.
Le riporto a tutti noi in questo soleggiato e silenzioso 25 aprile affinché restino
scolpite nella roccia del tempo;
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la Memoria del passato si deve fondere con le battaglie e la memoria del presente,
solo ricordando il prezzo di chi ha lottato senza arrendersi ne riscopriremo il reale
valore.
Ecco rivelato il significato prezioso del 25 aprile: ricordare a noi stessi e ai nostri figli
la lotta per la libertà, la ricerca costante del suo senso più profondo, perché la
libertà è il motore che muove tutte le altre cose.
Il periodo che stiamo vivendo rappresenta il primo attracco sulla riva di un mondo
nuovo e non privo di pericoli: non dobbiamo nasconderlo, è necessario essere
onesti. Le difficoltà di oggi si ripercuoteranno - si stanno già ripercuotendo -
sull’economia e su tutti gli aspetti fondamentali della società, mineranno la
tranquillità di ognuno. Sta già accadendo. Dovremo impegnarci più di prima per
garantire sicurezza, tranquillità, serenità e tutela a tutti i nostri concittadini, affinché
nessuno rimanga indietro. Siamo all’inizio di un difficile momento storico arrivato
all’improvviso e con prepotenza. Dobbiamo essere pronti.
Oggi, per noi, il giorno della Memoria porta con sé il seguente messaggio: lottare
come in passato per i nostri diritti e la nostra sicurezza, ricordando i valori e gli ideali
di chi ha affrontato i fantasmi della propria epoca sconfiggendoli senza piegarsi.
Per questo vi esorto: abbiate fiducia perché tutto andrà bene, e continuate ad avere
Memoria, perché il 25 aprile non rappresenta solo la sconfitta delle oscure forze
nazifasciste ma il giorno in cui gli uomini si sono rialzati. È il giorno della speranza.
Oggi, nel momento più buio di questo mondo, sia anche per noi il giorno della
speranza e della lotta.
Mi sono sinceramente emozionato nel vedere quanta solidarietà abbia ricevuto
l’Italia da ogni parte del mondo, soprattutto durante le settimane più dure. Più di
tutto mi ha emozionato ascoltare donne e uomini di diverse nazioni intonare “Bella
Ciao”: impazzano video su tutti i social network, immagino li abbiate guardati anche
voi. Cittadini tedeschi, spagnoli, inglesi e di tanti altri Paesi hanno rivolto all’Italia il
canto libero che è stato dei nostri nonni, oggi diventato il canto di un’intera Nazione.
Il mondo intero, piegato dal coronavirus, ha scelto “Bella Ciao” come inno alla
resistenza.
Perché, in fondo,“Bella ciao” è l’inno alla Libertà.
Saremmo ingenui se pensassimo che la battaglia dei nostri nonni ci abbia donato
una libertà perpetua. La libertà è un ideale che va coltivato nel tempo o rischia di
appassire. E’ un ideale che in epoche diverse affronta nemici diversi.
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La lotta, invece, rimane sempre la stessa: contro le insicurezze, contro l’indifferenza,
contro le minacce o le pulsioni illiberali, contro chi mina l’accesso agli spazi liberi
della nostra vita, contro chi vuole piegare i diritti di ognuno e la ricerca della propria
felicità.
Perciò, il 25 aprile sia per tutti il giorno in cui, unendoci, ricordiamo le nostre radici
antifasciste; sia il giorno della speranza; continui a rappresentare il giorno della
Resistenza all’invasore. Ma al tempo stesso sia il giorno in cui manteniamo l’antica
promessa fatta ai nostri nonni: lottare sempre per se stessi e per la comunità, vivere
da donne e uomini liberi che non si piegano mai alle avversità e alle paure,
soprattutto durante l’ora più buia del mondo.
“Una mattina mi sono svegliato e ho trovato l’invasor”: inizia con queste parole
“Bella ciao”. Il nemico si manifesta all’alba, agisce subdolo nella notte mentre tutti
dormono, come un vigliacco si approfitta dell’uomo impreparato e indifeso.
Il male, qualunque forma abbia, agisce sempre allo stesso modo: quando in noi
cresce il sentimento dell’indifferenza e dell’apatia.
Ogni anno sul palco del 25 aprile lo ribadisco: non permettiamo che l’indifferenza ci
colga impreparati; dobbiamo vivere pienamente e convintamente da cittadini, come
sorelle e fratelli di una grande e unita famiglia, perché ogni giorno è il giorno giusto
per combattere per la propria libertà.
La storia ha già vissuto rotture drammatiche, l’uomo le ha affrontate più volte. La
affronteremo anche noi, lo faremo tenendo bene a mente che “Non lasciare
nessuno indietro” significa vivere consapevoli che tutti hanno il diritto di godere
della propria libertà: libertà dalla paura, libertà dal bisogno, libertà dalla malattia,
libertà dalla povertà.
Qualunque forma abbia il male che si nutre della nostra indifferenza, qualunque sia
il mondo che ci aspetta, oggi tocca a noi ricordare le battaglie passate e non
arrendersi a quelle future. Con responsabilità, con senso del dovere, con spirito di
cittadinanza e civiltà, innalzando i nostri ideali e restando uniti.
Viva Parma antifascista, viva il 25 aprile, viva la speranza, viva l’Italia e viva la libertà.

Pubblicato in Cronaca Parma
Mercoledì, 08 Aprile 2020 17:51

Il Sindaco in visita al SEIRS (Foto)

"Oggi sono in visita al campo della Protezione Civile, sottolinea Federico Pizzarotti - alla nostra sede e soprattutto al SEIRS che in questo periodo ci sta dando un aiuto per quanto riguarda la consegna dei pasti, il recupero dei computer e tutto quello che è la assistenza diretta alle persone. Grandi persone, grande cuore, e penso che oltre al nostro ringraziamento vada quello da tutta la popolazione di Parma."

(Foto  di Francesca Bocchia)

Pubblicato in Cronaca Parma

Parma 4 aprile 2020 - "In merito ai BONUS SPESA, è stato ERRONEAMENTE inserito parte di un regolamento che vale per la richiesta di sale civiche, patrocini e contributi per attività ed eventi. In questa parte c'è scritto che se professi xenofobia, razzismo e nazismo non puoi beneficiare di sale civiche, contributi o patrocini dal Comune di Parma. Da noi è così e rimarrà così..."

A scriverlo è il Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, sul profilo facebook dopo che si era diffusa la notizia del Buono Spesa "discriminante". 

A seguire il Post di Federico Pizzarotti.

 

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Lunedì, 09 Dicembre 2019 06:23

Felino, Santa Lucia con Bonaccini e Pizzarotti

Festa di Santa Lucia a Felino: Bonaccini, Pizzarotti e Protezione Civile Gruppo Il Falco. 

Di Nicola Comparato 8 dicembre 2019 - Grande successo per la Festa di Santa Lucia a Felino con il mercato straordinario organizzato da Ascom. All’evento hanno partecipato anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che tra un saluto e una stretta di mano, non hanno perso l’occasione di fare visita allo stand della “Protezione Civile Gruppo Il Falco”, complimentandosi con i membri per l’ottimo lavoro svolto durante l’anno, specialmente in questo periodo di continua allerta per criticità idrogeologica. Il presidente della Protezione Civile Gruppo Il Falco, Ivo Strini, visibilmente commosso, ha rilasciato questa dichiarazione:

“È sempre una grande gioia darsi da fare per gli altri, e ricevere i complimenti da due persone importanti come Bonaccini e Pizzarotti dimostra che il nostro impegno sul territorio è fondamentale e viene visto in modo molto positivo da tutti i cittadini. Non ho parole per descrivere la mia felicità. Posso solo dire grazie a nome di tutto il gruppo. Noi ci saremo sempre. Ovunque. Per tutti.”

Dopo la dichiarazione del Presidente Ivo Strini, ecco il programma della Festa di Santa Lucia pubblicato sul sito del comune di Felino:

“Tutto pronto per la Festa di Santa Lucia… il centro storico ospiterà il mercato straordinario organizzato da Ascom. Bancarelle di artisti dell’ingegno, produttori agricoli e ambulanti riempiranno la piazza di Felino con prodotti di tutti i generi. Diverse associazioni (Pro Loco Felino, Polisportiva Poggio, Avis Felino, Noi per Loro, Gruppo Alpini di Felino) esporranno prodotti artigianali e delizie gastronomiche per raccogliere fondi a scopo benefico.

Tra le principali attrazioni della Festa di Santa Lucia, l’esibizione itinerante del Gruppo Strumentale Bandistico alle 17.30 e l’accensione del Presepe.
Per i più piccini al Teatro Comunale andrà in scena lo spettacolo “La notte di Babbo Natale” e tante altre attrazioni, cavalli compresi per il “battesimo della sella”!”

http://www.comune.felino.pr.it/servizi/eventi/cerca_fase03.aspx?ID=20420 

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di un cittadino al Sindaco Federico Pizzarorri - 

Caro Sindaco Pizzarotti,

in riferimento al suo sfogo personale fatto sui social e premesso che la vita personale di ognuno deve essere avulsa da qualsiasi perfidia, in merito alla rabbia che una grossa fetta di popolazione ha nei confronti delle istituzioni (come Lei sostiene) Le ricordo che chi vomita rabbia, xenofobia, razzismo e altro (cosa che io non giustifico), non lo fa perchè spinta da un Ministro che incita a tutto ciò, ma semplicemente perchè la realtà che i cittadini vivono ogni giorno è diversa da quella realtà vissuta da Lei.
In molti credono che Lei sia un sindaco ASSENTE (non diversamente da molti esponenti politici), che “non governa” Parma come andrebbe fatto, cioè stando in mezzo alla gente ad ascoltare le loro problematiche.
Io lavoro in città e periferia e fino ad oggi ho sentito solo lamentele nei Suoi confronti, tutti concordano su una realtà: il Suo disinteresse evidente per Parma e i suoi cittadini.
Ma nonostante tutto ciò, Lei continua a fare lo “struzzo”, a nascondersi dietro quel sogno che rincorre da chissà quanti anni, cioè finire al Governo (o di Roma o Bruxelles, e la Sua candidatura alle ultime elezioni europee ne sono la prova), invece di rimboccarsi le maniche e lavorare per il bene comune della sua città.
In riferimento alla Gazzetta di Parma, Le posso garantire che il giornalista e autore dell'articolo, ha AZZECCATO il termine: siamo nel Far West. Lo dico perchè IO vivo e lavoro in mezzo alla gente, cioè vivo la realtà cittadina. E se lei lo desidera, le posso elencare quali sono i pericoli o disagi che i cittadini percepiscono (auspicando che Lei non mi qualifichi come razzista/xenofobo/fascista).
Interi quartieri di Parma sono ormai nelle mani di nordafricani che spacciano, negozi multietnici troppo spesso privi delle necessarie autorizzazioni e che non osservano le nostre normative mettendo a rischio la salute dei cittadini, baby gang di stranieri che invadono quasi tutto il centro storico, per non parlare poi di quel cancro maligno denominato “ndrangheta”!
Ci sarà un motivo per il quale la popolazione è allarmata? Direi che ce n'è più di uno giustificabile, e che la politica populista (come Lei la definisce) è solo una sirena di allarme!
Potrei continuare ad elencare i numerosi problemi della nostra città, ma preferisco invitarLa ad abbandonare il mondo dei sogni in cui vive, auspicando di vederLa scendere nelle strade e periferie di Parma per rendersi conto personalmente di ciò che La circonda e di COSA è diventata la nostra città, gioverebbe al suo prestigio sia di Sindaco che di uomo (perchè in fondo credo che Lei sia un brav’uomo). 

Pietro Andronaco
Associazione culturale Forza Civica Parma

Pubblicato in Cronaca Parma

La crisi socio-economica della citta di Parma e il didimpegno del Sindaco Federico Pizzarotti, sono stati al centro della conferenza stampa, indetta da UGL nella sede locale del sindacato.

All'incontro, organizzato da Matteo Impagnatiello, hanno partecipato la Senatrice Maria Gabriella Saponara, il consigliere comunale Emiliano Occhi, la segretaria regionale UGL Politiche delle disabilità, Laura Schianchi e Matteo Menozzi, responsabile provinciale Ugl delle Politiche Disabilità.

La prolungata assenza del Sindaco, sostiene l'organizzazione sindacale, sta provocando enormi disagi amministrativi ce si ripercuotono sulla città.

"Le mancate risposte alle richieste sindacali dei dipendenti comunali hanno provocato lo stato di agitazione del personale che, ancora a tutt'oggi, non ha ricevuto alcuna attenzione dagli organi amministrativi e politici del Comune di Parma. Una deriva sindacale inaccettabile ed intollerabile, che ha reso l'Amministrazione comunale inadepiente alle rivendicazioni organizzative ed economiche del suo personale dipendente."

 

 

 

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(da Sinistra: Menozzi, Schianchi, Saponara, Occhi, Impagnatiello)

Pubblicato in Politica Parma
Martedì, 09 Aprile 2019 10:17

UGL "irrompe" in consiglio comunale

Alle 16,30, dopo essersi radunati sotto ai Portici del Grano, una delegazione dell'UGL si è diretta alla sala del consiglio dove era in corso una seduta consiliare.

Poco prima dell'irruzione il consigliere Emiliano Occhi aveva interrogato la Giunta sullo stato delle cose, proprio al riguardo dello stato di agitazione sindacale, esprimendo la sua solidarietà nei confronti dei dipendenti.

L'"irruzione" della delegazione sindacale UGL, al seguito di Matteo Impagnatiello segretario provinciale UGL, Pia Russo e Federico Coratella, segretari rispettivamente di DICCAP e SULPL, è stato parzialmente accolto dal presidente del consiglio stesso, Tassi Carboni, il quale li ha invitati a prendere appuntamento tramite la sua segreteria, adducendo che quella non era la sede opportuna per un confronto.

Tutto rimandato al 17 aprile quindi, data convenuta per l'incontro ufficiale, occasione  per esporre, finalmente, le richieste dei dipendenti comunali.
"Non abbandoneremo la lotta e saremo in perenne stato di agitazione, finché perdurerà questo silenzio assordante di Pizzarotti, riguardo le giuste rivendicazioni dei dipendenti del comune di Parma", ha dichiarato Matteo Impagnatiello, segretario provinciale Ugl di Parma

In sintesi: cosa Chiede UGL
-Diciamo basta a chi toglie la produttività dalla busta paga e la utilizza per fare altre posizioni organizzative.!!!!!chiediamo che il fondo venga incentivato a favore delle progressioni di carriera orizzontali per tutti i dipendenti.
-Diciamo basta a chi non riconosce l'ordine pubblico e pretende che si utilizzi la polizia locale in deroga alla circolare 333.g/9624 del 25/08/90 dpr 140/01 – circolare ministeriale 333.g/contr 2002 del 06/08/02
-Diciamo basta alla scarsità di organico della polizia locale gia' segnalato da anni e a concorsi che non hanno coperto nemmeno i pensionamenti.
-Diciamo basta a chi pensa di stanziare parti economiche sempre e solo ai soliti servizi e settori dimenticandosi che tutti i lavoratori hanno pari opportunita'e pari diritti, non devono esistere "settori ombra".
-Diciamo basta a chi non riconosce l'indennità di disagio ( ora indennità condizioni di lavoro) ai servizi educativi nidi e materne non stanziando parti economiche a risoluzione delle loro storiche problematiche.

 

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Alluvione 2014, non luogo a procedere per il sindaco Pizzarotti. Salzano (EP): "La giustizia ci da ragione: ora andiamo avanti"

Dopo quasi cinque anni il Tribunale di Parma conferma quanto da noi sempre sostenuto. Durante l'alluvione del 13 ottobre 2014 è stato fatto tutto quanto possibile. Non luogo a procedere, quindi, nei confronti del sindaco Federico Pizzarotti.

Quel giorno chi doveva ha agito limitando ulteriori e possibili danni. Viene confermata la buona fede e l'azione concreta di chi ha gestito l'emergenza. Nonostante gli attacchi e le accuse al nostro sindaco da parte delle forze di minoranza di allora, la città tutta e l'amministrazione si sono rimboccate le maniche per pulire da fiumi di fango le strade e le case. Non ci dimenticheremo mai quei giorni di fatica e frustrazione ma oggi li ricordiamo per quello che è stato: una calamità naturale che noi tutti abbiamo affrontato senza scoraggiarci. Lo dimostrano le centinaia di persone, tra cui tantissimi giovani, che hanno ripulito la città: gli angeli del fango, gli operatori comunali e della protezione civile che in quelle ore e nei giorni successivi non hanno mai smesso di lavorare per risollevare Parma.

Non ci siamo fermati all'emergenza del momento, ma in questi anni abbiamo lavorato e mantenuto alta l'attenzione per gestire e prevenire le emergenze del domani. Siamo infatti in pieno iter per la realizzazione della Cassa di Espansione sul Baganza che tutelerà la nostra città e tutti i comuni dal rischio nuove alluvioni.

Si chiude così un altro capitolo di accuse nei confronti di Federico Pizzarotti. Ora guardiamo avanti.

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