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Giovedì, 16 Aprile 2015 17:41

2014 "Annus horribilis" per il commercio reggiano

Calo delle vendite più evidente per i prodotti alimentari (-4,5%). Pessimismo per il futuro. -

Parma, 16 aprile 2015 -

E' stato davvero un "annus horribilis", il 2014, per il commercio reggiano.
Nell'ultimo trimestre, infatti, si è addirittura accentuata la contrazione delle vendite al dettaglio in provincia di Reggio Emilia. In un anno, secondo l'indagine condotta dal sistema camerale ed analizzata dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio, il commercio ha registrato un calo del 3,7%, flessione più marcata di quanto si era già osservato nel terzo trimestre dell'anno quando la variazione negativa era stata del 3,4%.

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Pur essendo coinvolte tutte le tipologie di negozi al dettaglio, quelli di prodotti alimentari risentono maggiormente della crisi: le vendite, infatti, sono calate del 4,5%. Per i negozi di prodotti non alimentari la flessione è lievemente più contenuta ma sempre consistente (-4%). In sofferenza anche la Grande Distribuzione Organizzata: le vendite degli ipermercati, supermercati e grandi magazzini sono calate dell'1,8%, indice di un ulteriore taglio nei consumi.
Improntate al pessimismo e collocate in territorio tendenzialmente negativo la previsione delle vendite dei commercianti reggiani di tutte le tipologie di negozi per il prossimo futuro.
Un operatore su tre prevede una contrazione nelle vendite e solo il 7% degli intervistati ritiene che potranno registrare una crescita. Cresce dell'8% raggiungendo il 58% del totale la quota di negozianti che ipotizza una stabilità nelle vendite per il prossimo futuro.

(Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

La Camera di Commercio mette a disposizione due borse di studio da 9.000 euro ciascuna a favore di giovani specialisti di canali digitali. -

Reggio Emilia, 14 aprile 2015 -

La Camera di Commercio mette a disposizione due borse di studio da 9.000 euro ciascuna a favore di giovani intenzionati a specializzarsi nei canali digitali per la promozione delle imprese reggiane nel mondo.
L'ente camerale, che aderisce per il secondo anno al progetto "Made in Italy - Eccellenze in digitale" promosso da Unioncamere e Google Italy, prosegue così i suoi investimenti a favore della valorizzazione dei prodotti locali attraverso il web e delle imprese che vogliono accrescere la loro presenza sui nuovi canali digitali, acquisendo gradualmente autonomia nella gestione di strumenti, politiche commerciali e di web marketing.

Dopo aver messo a disposizione delle imprese agroalimentari reggiane due giovani digital marketing manager che per sei mesi hanno seguito una cinquantina di aziende, con le due borse di studio la Camera di Commercio punta a formare nuove e qualificate professionalità nel campo dell'ICT, in grado di sostenere le imprese nell'aumento della capacità di offerta di beni e servizi, con particolare riferimento ai prodotti e alle filiere che meglio caratterizzano la realtà reggiana.

Le domande per accedere alle borse di studio vanno presentate online entro le ore 12,00 del prossimo 30 aprile.
I candidati ammessi alla selezione dovranno sostenere una prova selettiva articolata in un test a risposta multipla e in un colloquio individuale. La prova selettiva è finalizzata alla verifica di conoscenze del contesto locale, di competenze nei settori del marketing e della comunicazione, di esperienza nell'uso del web e dei social media.

In una prima fase, i giovani così selezionati dovranno partecipare ad un percorso formativo realizzato da Google e Unioncamere. Successivamente i borsisti opereranno per nove mesi all'interno della Camera di Commercio con il compito di affiancare le piccole e medie imprese nel percorso verso la digitalizzazione, sotto la supervisione e il coordinamento dei tutor dell'Ente camerale.
Per maggiori dettagli: www.re.camcom.gov.it 

(Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Sesta edizione del Concorso enologico "Matilde di Canossa – Terre di Lambrusco". Le tradizionali attività promozionali della Camera di Commercio di Reggio Emilia legate al Concorso si arricchiscono di due grandi eventi. -

Reggio Emilia, 7 aprile 2015 -

Parte decisamente all'insegna di Expo la nuova edizione (la sesta) del Concorso enologico "Matilde di Canossa – Terre di Lambrusco", che nel 2014 ha portato alla selezione finale ben 86 vini, dei quali 45 prodotti nella nostra provincia e presentati da 21 aziende.

Le tradizionali attività promozionali della Camera di Commercio di Reggio Emilia legate al Concorso, infatti, si arricchiscono di due grandi eventi legati proprio all'Esposizione internazionale: un educational Press tour di quattro giorni indirizzato a giornalisti e opinion leader stranieri del settore wine in concomitanza con la cerimonia di premiazione (in programma a fine giugno, con Expo 2015 in pieno svolgimento) e un confronto diretto fra aziende vitivinicole e operatori commerciali dell'area asiatica, previsto in ottobre.

"In questo modo – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – vogliamo rafforzare la visibilità e gli scambi commerciali internazionali che ruotano attorno ai nostri lambruschi, rafforzando così gli importanti esiti del progetto "Made in Italy, eccellenze in digitale", che in questi mesi ha visto diverse aziende vinicole protagoniste di un percorso orientato ad accrescere le competenze delle imprese sulla promozione e la commercializzazione attraverso i canali web".
E' dunque con questo sguardo fortemente orientato ai mercati esteri che per i viticoltori emiliani e mantovani è scattato il conto alla rovescia per la partecipazione all'edizione 2015 del Concorso enologico "Matilde di Canossa-Terre di Lambrusco", proposto annualmente dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia per valorizzare e promuovere la miglior produzione di lambrusco.

L'iniziativa - patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali – è dedicata alle aziende produttrici di Lambrusco delle province di Reggio Emilia, Modena, Mantova e Parma, alle quali è offerta l'opportunità di veder premiato il loro impegno sulla qualità delle produzioni e, contemporaneamente, di inserire nella prestigiosa vetrina del concorso i propri prodotti.
Le aziende interessate hanno tempo sino al 6 maggio per iscriversi alla nuova edizione del Concorso enologico "Matilde di Canossa – Terre di Lambrusco" e presentare i campioni di vino sui quali avverrà poi la selezione, prevista il 21 e 22 maggio ad opera di commissioni formate per pubblico sorteggio e composte ciascuna da 6 tecnici.

Il concorso riguarda quattro categorie di vini: Vini Lambrusco frizzanti a denominazione di origine controllata (Dop), Vini Lambrusco frizzanti designati con indicazione geografica tipica (Igp), Vini Lambrusco spumanti a denominazione di origine controllata (Dop) e, novità di quest'anno, i Vini Lambrusco spumanti ad Indicazione Geografica Tipica (Igp).
La proclamazione ufficiale dei vini premiati è prevista, come si è detto, per fine giugno, quando andrà in scena l'Educational Tour per la stampa specializzata e gli operatori internazionali e sarà pubblicata la nuova guida "Terre di Lambrusco 2015".

Folta e prestigiosa, anche per il 2015 la compagine delle realtà istituzionali che affiancano la Camera di commercio di Reggio Emilia per la buona riuscita del Concorso: oltre al Ministero delle Politiche Agricole infatti, patrocinano la manifestazione la Regione Emilia Romagna, Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna e le CCIAA di Modena, Parma e Mantova; collaborano con la Camera di commercio Assoenologi, A.i.s. (Associazione Italiana Sommelier – Sezione dell'Emilia) e i quattro Consorzi che operano nelle zone tipiche di produzione del Lambrusco: Consorzio per la Tutela e la Promozione dei Vini Dop Reggiano e Colli di Scandiano e Canossa, il Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi, il Consorzio Volontario per la Tutela dei Vini dei Colli di Parma ed il Consorzio Vini Mantovani.

Per iscrizioni e informazioni: www.concorsolambrusco.it  o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

(Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Esportazioni reggiane: +4% rispetto al 2013. In testa la Germania, seconda la Francia. Gli Usa salgono al terzo posto. -

Reggio Emilia, 17 marzo 2015 -

Anno record, il 2014, per le esportazioni reggiane, che hanno sfiorato i 9 miliardi di euro.
Facendo segnare un +4% rispetto all'anno precedente, il valore delle esportazioni si è infatti attestato a 8.963 miliardi e questo risultato, secondo l'analisi dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sui dati Istat, ha permesso alla realtà reggiana di scalare la graduatoria nazionale delle province esportatrici: Reggio Emilia è così passata dal 14° al 12° posto, recuperando due posizioni e portando il contributo provinciale al commercio estero italiano al 2,3%.

"Nonostante la crisi economica – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – il nostro tessuto imprenditoriale si dimostra in grado di mantenere alti livelli competitivi sui mercati internazionali, confermando una propensione all'export che oggi vale più del 60% del valore aggiunto provinciale".

"Pur con tutte le incognite che gravano sui mercati internazionali anche a causa dei conflitti in essere - prosegue Landi – per il 2015 le prospettive appaiono ancora buone, ed è in questo contesto (peraltro segnato da una quotazione dell'euro sul dollaro che agevola l'export) che anche le risorse camerali toccheranno un record storico, con un investimento pari a 1,5 milioni di euro".
"Il nostro obiettivo – osserva il presidente della Camera di Commercio – è quello di consolidare ulteriormente questo favorevole andamento, perché è evidente che in presenza di una domanda interna che non si sblocca abbiamo bisogno di aumentare il numero delle imprese che lavorano sull'export e di ampliare anche l'indotto che deriva dallo sviluppo delle esportazioni".

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A determinare la buona performance 2014 delle vendite oltre frontiera, hanno contribuito, pur con comportamenti diversificati, tutti i principali settori dell'economia provinciale.
Il metalmeccanico, che da solo rappresenta più della metà delle esportazioni reggiane, è passato dai 4,4 miliardi del 2013 ai 4,6 miliardi del 2014, con un incremento del 3,9%; il tessile-abbigliamento, con un aumento del 4,7% ha raggiunto 1 miliardo e 400 milioni di euro; il ceramico, con un valore di 971 milioni, è cresciuto dell'8%. Rimane stabile a 606 milioni il valore del settore alimentari-bevande, mentre registra una flessione il dato della gomma-plastica che scende da 126 a 121 milioni.

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L'Europa, con 6,4 miliardi di euro, continua a rappresentare il principale mercato del "made in Reggio". Rispetto al 2013 i prodotti reggiani destinati al vecchio continente hanno registrato una crescita del 5,1%, influenzati dall'aumento dell'11,1% delle vendite verso la Germania, divenuta proprio nel 2014 (1.221 milioni) il nostro principale acquirente, seguita dalla Francia (1.194 milioni). La crescita del 14,1% delle vendite di prodotti reggiani verso gli Stati Uniti hanno permesso a questi ultimi di spodestare dal podio il Regno Unito. Con 619,3 milioni di euro gli Stati Uniti si collocano ora al terzo posto nella graduatori dei principali acquirenti dalla provincia.

Di segno positivo le vendite verso l'eurozona che sono cresciute del 6% e hanno portato il valore delle vendite all'estero ad oltre 4 miliardi.
Sono invece scese da 381 a 338 milioni, con una flessione dell'11,4% le esportazione destinate alla Russia causate dal permanere dell'embargo applicato a diversi prodotti strategici anche per l'economia reggiana. Un embargo che ha impedito alle esportazioni reggiane di sfondare la soglia dei 9 miliardi di euro.

In crescita le esportazioni reggiane verso l'Asia che nel 2014 hanno superato il miliardo di euro con una crescita del 6,2%. La Cina, con 211 milioni ed una crescita del 7,8% in un anno, si colloca al decimo posto nella graduatoria dei compratori di prodotti reggiani ed è il primo paese asiatico, ma rappresenta anche il principale fornitore della provincia di Reggio Emilia. Da quel paese, infatti, provengono prodotti per oltre mezzo miliardo di euro e la bilancia commerciale mostra un saldo negativo pari a 309 milioni.

(Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

A carico delle aziende che forniscono beni e servizi alla pubblica amministrazione scatta l'obbligo fatturazione elettronica. La Camera di Commercio di Reggio Emilia, aderendo al "Digital day", ha organizzato un incontro formativo per questo pomeriggio -

Reggio Emilia, 9 marzo 2015 -

A partire dal prossimo dal 31 marzo la pubblica amministrazione potrà accettare e liquidare solamente fatture emesse e trasmesse in formato digitale. A carico delle aziende che forniscono beni e servizi alla pubblica amministrazione, dunque, scatta l'obbligo fatturazione elettronica.
Il processo, innovativo, sicuro ed efficiente, semplifica il lavoro delle imprese con ricadute positive sulla tempistica generale garantendo, inoltre, maggiori livelli di trasparenza nell'attività delle amministrazioni.

Proprio per favorire una maggiore conoscenza di questo percorso e delle sue modalità, la Camera di Commercio di Reggio Emilia, aderendo al "Digital day", ha organizzato un incontro formativo per lunedì 9 marzo in Sala Grasselli (p.zza della Vittoria, 3) con inizio alle 15,00.

Il "Digital Day", che si svolge contemporaneamente nelle Camere di Commercio italiane, è realizzato in collaborazione con l'Agenzia per l'Italia Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Unioncamere e Digital Champions.
L'incontro, rivolto ad imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni, sarà introdotto dal presidente della Camera di Commercio Stefano Landi.

(Fonte: ufficio stampa CCIAA RE)

Giovedì, 05 Marzo 2015 13:47

A Reggio Emilia 9.650 imprese femminili

Il quadro delle imprese femminili della provincia di Reggio Emilia, che alla fine del 2014 ammontavano a 9.650 unità. In lieve flessione l'incidenza sul totale. -

Reggio Emilia, 5 marzo 2015 -

Più di un quarto svolge attività nel commercio, in particolare al dettaglio, due su tre hanno meno di 15 anni, hanno una dimensione media di 2,9 addetti e nel 13% dei casi sono a conduzione straniera: è questo il quadro delle imprese femminili della provincia di Reggio Emilia, che alla fine del 2014 ammontavano a 9.650 unità.
Numeri alla mano, alla fine dell'anno scorso le "imprese rosa" costituivano il 17,2% dell'universo imprenditoriale reggiano, oltre quattro punti percentuali in meno rispetto al dato nazionale che raggiunge quota 21,5%. I dati analizzati dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia evidenziano che a livello provinciale le donne non sono ancora riuscite a ricavare maggiori spazi nel tessuto produttivo locale: il tasso di femminilizzazione provinciale, infatti, in un anno si è ridotto di un punto percentuale (era 18,2% nel 2013).

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In alcuni settori, però, l'incidenza delle imprenditrici sul complesso della struttura economica raggiunge punte assai più elevate rispetto alla media. Sono principalmente attività del terziario, come i servizi alla persona – nel quale le imprese femminili rappresentano il 62,5% del totale – o l'assistenza sociale residenziale e non residenziale (39,4%), la sanità (24,8%) e l'istruzione (23,7%). Il 14,6% delle imprese femminili – ovvero 1.409 aziende - gestisce attività nel campo dei servizi alle imprese, in particolare attività immobiliari (596 unità), attività professionali, scientifiche e tecniche (311), servizi di informazione e comunicazione (215), attività finanziarie e assicurative (178) e trasporti e magazzinaggio (109).

Nella filiera turistica le donne imprenditrici si occupano prevalentemente di ristorazione (893 imprese rosa) - gestendo soprattutto bar (523), ristoranti (197) e "take away" (88) - ma anche ospitalità (alberghi, strutture extralberghiere, B&B, ecc.), attività in cui le 48 imprese femminili rappresentano quasi un terzo dell'intero settore della provincia di Reggio Emilia.

Per completare la filiera, alle attività di alloggio e ristorazione bisogna aggiungere il comparto dei servizi di intermediazione turistica - che comprende le agenzie di viaggio e i servizi di guide e accompagnatori turistici -, nel quale le imprese femminili rappresentano il 45% del totale.
Consistente la presenza femminile nel settore agroalimentare, nel quale le imprese gestite da donne si occupano prevalentemente delle coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali (1.328 unità) e di trasformazione alimentare (115).
Fra le attività del manifatturiero, numerose sono le imprese femminili reggiane che si occupano di confezioni di articoli di abbigliamento e attività tessile (566 imprese); sono inoltre presenti 354 imprese del settore edile.

Le donne imprenditrici straniere rappresentano, con 1.287 aziende, il 13,3% delle imprese femminili. Le tre attività principali sono la confezione di articoli di abbigliamento e industria tessile (321 imprese), il commercio al dettaglio (202) e i servizi di ristorazione (154), che da sole rappresentano il 52,6% delle aziende rosa straniere; consistente, comunque, anche la presenza nelle attività di servizi alla persona e nel commercio all'ingrosso. Cina, Romania e Marocco sono i Paesi di provenienza più rappresentati nel panorama dell'imprenditoria femminile straniera.

(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

La Camera di Commercio di Reggio Emilia spiega alle PMI come ottenere i finanziamenti europei venerdì 6 marzo in un seminario di approfondimento che inizierà alle 9,15 nella sala convegni dell'Ente camerale -

Reggio Emilia, 5 marzo 2015 -

Sono ben 77 i miliardi di euro che l'Unione Europea mette in campo con il programma di investimenti "Horizon 2020", e l'aspetto più rilevante è che una significativa parte di questo budget è destinata, per la prima volta, alle piccole e medie imprese proiettate verso l'innovazione e l'internazionalizzazione.

"Per una realtà economica come la nostra – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – si tratta, dunque, di un'opportunità rilevantissima, sia per la forte presenza di piccole e medie imprese, sia per la grande vocazione all'internazionalizzazione, sia per un orientamento all'innovazione che, come abbiamo recentemente sottolineato, vedono le imprese del nostro territorio in vetta alla classifica regionale".

Proprio per questo la Camera di Commercio di Reggio Emilia ha organizzato per venerdì 6 marzo un seminario di approfondimento che inizierà alle 9,15 nella sala convegni dell'Ente camerale. Un focus particolare è riservato allo strumento denominato "The SME Instrument", teso a soddisfare i bisogni finanziari delle piccole e medie imprese nelle tre fasi fondamentali del ciclo innovativo: la valutazione di fattibilità tecnico-commerciale dell'idea, lo sviluppo del prototipo su scala industriale, la prima applicazione sul mercato e la fase di commercializzazione. Il seminario è rivolto alle imprese, ma anche a consulenti interessati ad attrarre sul territorio reggiano i finanziamenti europei per lo sviluppo di progetti ad alto contenuto innovativo.

Al saluto del segretario generale della Camera di Commercio, Michelangelo Dalla Riva, seguiranno le relazioni di Alessandra Borgatti e di Viorika Dishnica (entrambe di Aster), che entreranno nel merito di tutti gli aspetti riguardanti i finanziamenti e le modalità di accesso.

(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Il 5 marzo si chiudono i termini per partecipare al progetto "Destinazione Vietnam" dedicato alle imprese della filiera dell'agroindustria -

Reggio Emilia, 3 marzo 2015 -

Giorni di importanti scadenze, in Camera di Commercio, per le imprese che intendono rafforzare gli scambi con l'estero.
Il 5 marzo, infatti, si chiudono i termini per partecipare al progetto "Destinazione Vietnam" dedicato alle imprese della filiera dell'agroindustria, iniziativa giunta alla seconda edizione e promossa da Unioncamere Emilia-Romagna. Le adesioni delle imprese reggiane vanno espresse alla locale Camera di Commercio, sul cui sito istituzionale sono disponibili ulteriori approfondimenti relativi al progetto.

Stessa scadenza e stesse modalità di adesione, poi, per partecipare alla missione intersettoriale prevista in Brasile e Perù a metà aprile (dal 13 al 17), nell'ambito delle azioni camerali sull'America Latina.
Contemporaneamente si va infittendo, anche nel nostro territorio, il calendario degli incontri legati ad Expo 2015, che porterà a Reggio Emilia centinaia di operatori commerciali provenienti da tante parti del mondo.

In quest'ambito, a pochi giorni di distanza dall'incontro con un gruppo di operatori commerciali degli Emirati Arabi Uniti e del Qatar, la Camera di Commercio ha in programma un nuovo incontro con esponenti economici di Paesi dell'area del Golfo Persico (25 e 26 maggio) per la filiera edilizia e costruzioni.
In questo caso le adesioni debbono pervenire all'Ente camerale entro il 6 marzo.

(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Progetto "Made in Italy, eccellenze in digitale" realizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con Google per rafforzare la valorizzazione di alcune tipicità reggiane attraverso il web. Martedì 3 marzo un focus group per le imprese del settore eno-agroalimentare -

Reggio Emilia, 2 marzo 2015 -

Dopo sei mesi di lavoro fianco a fianco con 39 imprese del Parmigiano-Reggiano, Lambrusco, Aceto balsamico e Ars canusina, si è concluso il progetto "Made in Italy, eccellenze in digitale" realizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con Google per rafforzare la valorizzazione di alcune tipicità reggiane attraverso il web.

Martedì 3 marzo, nella sede dell'Ente camerale, si terrà così un focus group per le imprese del settore eno-agroalimentare proprio per presentare gli esiti di un percorso che ha impegnato due giovani Digital Marketing Manager in attività di supporto alle imprese del territorio per aiutarle a creare o sviluppare la propria presenza online.

"L'aspetto più significativo del progetto – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi - sta nella sua concretezza, cioè nel fatto che non ci siamo limitati a stimolare genericamente questo cammino di visibilità su Internet, ma abbiamo attivato uno staff qualificato che fisicamente ha affiancato le aziende nella valorizzazione delle loro eccellenze, consentendo anche l'acquisizione di competenze sulla base delle quali autonomamente potranno poi alimentare le loro strategie di web marketing e di commercio online".

Ad affiancare le aziende reggiane sono stati Giulia Forghieri (reggiana 22 anni, laureata in Economia e Marketing Internazionale all'Università Marco Biagi di Modena) e Michele Chietera (emiliano di adozione 27 anni, con laurea magistrale in Trade Marketing e Strategie Commerciali all'Università di Parma). "Le prospettive di sviluppo dell'agroalimentare italiano attraverso il web – spiega Chietera - appaiono ottime, considerando la forte crescita (+12% in un anno) della domanda di "made in Italy", con oltre 400 milioni di ricerche solo in Cina e circa 250 milioni negli USA".

"A fronte di questi dati – prosegue Chietera - il progetto appena concluso ha puntato a ridurre il gap tra queste centinaia di milioni di potenziali consumatori e la situazione delle aziende agroalimentari, che troppo spesso non sono presenti oppure presidiano il Web con scarsa efficacia e senza una vera strategia".

"Proprio per questo – sottolinea Giulia Forghieri – abbiamo lavorato, innanzitutto, sull'assistenza e sulla formazione alla digitalizzazione, il che significa supporto per lo sviluppo di siti web e commercio online, la costruzione di piani editoriali per la gestione dei social network, assistenza per lo sviluppo di web advertising, azioni di web analytics, l'ottimizzazione della strategia di web marketing per tutti i dispositivi mobili quali telefoni cellulari e tablet".

"Si è trattato di un lavoro diretto – conclude Giulia Forghieri - condotto fianco a fianco con l'impresa, che ha assicurato un'assistenza ad ampio raggio per tutto ciò che riguarda la presenza della azienda sul web, tanto più importante in relazione al fatto che siamo di fronte a piccole e medie imprese, che in questo modo possono cogliere nuove opportunità ma che difficilmente sono già pronte ad approcci sicuramente efficaci ma anche complessi".

Il focus camerale di martedì si terrà in Sala Giunta alle ore 15,00. Oltre ai due giovani Digital Marketing Manager interverranno il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi, il segretario generale Michelangelo Dalla Riva; sono inoltre previste le testimonianze di tre imprese reggiane che hanno partecipato al progetto.

(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

La Camera di Commercio di Reggio Emilia guarda ai Paesi del Golfo Persico, ed in particolare al mercato della filiera dell'abitare e del costruire. -

Reggio Emilia, 23 febbraio 2015 -

A pochi giorni di distanza dall'incontro tra imprese reggiane e un gruppo di operatori economici provenienti dalla Germania (Paese verso il quale si indirizzano prodotti locali per oltre 1 miliardo di euro), la Camera di Commercio di Reggio Emilia guarda ora ai Paesi del Golfo Persico, ed in particolare al mercato della filiera dell'abitare e del costruire.

Una ventina di imprese reggiane del settore, infatti, il 24 e 25 febbraio saranno protagoniste di una serie di incontri diretti (e anche di visite in azienda) con operatori commerciali provenienti, in particolare, dagli Emirati Arabi Uniti e dal Qatar, Paesi in fortissima espansione economica (+5,2% la crescita del Pil negli Emirati Arabi Uniti), con velocità di crescita vertiginose proprio nel campo delle costruzioni (+15% annuo in Qatar).

"Con questi Paesi – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – esistono peraltro consolidati rapporti commerciali: le esportazioni reggiane verso gli Emirati Arabi Uniti ammontano a circa 55 milioni di Euro, e negli ultimi tre anni hanno fatto segnare aumenti molto consistenti, con addirittura un 27,6% in più nel 2012". "Molto buono – aggiunge Landi - anche lo scambio con il Qatar, che nel 2014 si è attestato attorno ai 13 milioni di euro e dal 2009 ad oggi ha sempre registrato aumenti."

"Questi dati e i livelli qualitativi raggiunti dalle nostre imprese nel campo della filiera dell'abitare e del costruire – conclude il presidente della Camera di Commercio – ci dicono che nuove crescite sono possibili, e vanno a maggior ragione ricercate nel momento in cui il mercato interno continua a registrare una stagnazione della produzione".
Gli incontri, come si è detto, inizieranno il 24 febbraio nella sede camerale di Palazzo Scaruffi, per poi proseguire anche tutta la giornata del 25 con incontri individuali e visite in azienda.

(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)