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700.000 euro dalla CCIAA per favorire la partecipazione delle imprese reggiane a manifestazioni fieristiche internazionali. Negli USA esportati prodotti reggiani per 525,4 milioni di euro.

Reggio Emilia 15 dicembre 2015 - Ha sfiorato i 7 miliardi di euro - con un incremento del 3% - il valore dell'export reggiano dei primi nove mesi del 2015. Anche nel terzo trimestre, infatti, è continuato il trend positivo già registrato nei mesi precedenti, con un autentico boom dei flussi verso gli Stati Uniti.
Al buon andamento delle esportazioni in Europa - con un +1,6% che ha portato il valore delle esportazioni provinciali nel vecchio continente a quasi 5 miliardi – si è infatti associato un deciso aumento sul continente americano che, con un +14,1% e 832 milioni di prodotti "made in Reggio Emilia" acquistati, ha superato il continente asiatico.

Gli Stati Uniti, secondo l'analisi dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio sui dati diffusi dall'Istat, in nove mesi hanno importato prodotti reggiani per 525,4 milioni, registrando un incremento del 15,2% e confermandosi il nostro terzo maggior acquirente dopo la Germania - verso la quale sono destinate merci per 971,4 milioni (+3,4% da gennaio a settembre 2015) - e la Francia. Il valore delle esportazioni verso quest'ultima, pur rimanendo superiore ai 900 milioni, è però in flessione del 3,7%.
Rimanendo in Europa, ma fissando l'attenzione sui Paesi extra UE, si osserva la continua diminuzione dell'export verso la Russia, che nel periodo gennaio-settembre di quest'anno ha registrato una flessione del 33,2% rispetto allo stesso periodo del 2014, portando il valore a 174,6 milioni. In crescita del 18,9%, invece, le vendite dirette in Turchia che hanno raggiunto i 121,8 milioni.

Ritornando al continente americano, l'export reggiano segna un picco di crescita dell'85,4% in Messico, dove i valori dei primi nove mesi 2015 (81,3 milioni) sono pressoché raddoppiati rispetto al 2014 (43,8 milioni). Andamento positivo anche per le vendite verso il Canada, che raggiungono i 69,8 milioni (+0,9%), mentre è in flessione il mercato brasiliano (58,2 milioni; -5,6%).

In ambito extraeuropeo, le analisi della Camera di Commercio registrano un ulteriore miglioramento delle vendite verso il continente asiatico, che dall'inizio di quest'anno a settembre ha acquistato prodotti per 812,6 milioni di euro (+3,6%). La crescita è da imputare solo in parte alla Cina, che ha incrementato solo dello 0,5% le importazioni di manufatti reggiani; altri Paesi, infatti, hanno registrato incrementi a doppia cifra. Tra questi, nell'Asia occidentale spicca l'Arabia Saudita (+14,9%), a oriente primeggia Hong Kong (+11%) e nell'area meridionale del continente brilla l'India (+10,2%). In flessione del 5,5%, invece, le vendite verso il Giappone, che sono passate da quasi 87 a 82,2 milioni.
Andamenti positivi si rilevano per tutti i prodotti che caratterizzano l'economia provinciale, anche se quelli metalmeccanici, che rappresentano circa la metà delle vendite reggiane all'estero, in nove mesi sono aumentati solo dello 0,6% a causa di una flessione dell'1,3% relativa ai mezzi di trasporto. Si è così assistito ad un rallentamento rispetto al ritmo di crescita dei primi sei mesi dell'anno, attestato all'1,9%.

Fra i comparti segnati dai più rilevanti incrementi delle esportazioni spicca il tessile-abbigliamento, che con un +6,3% ha raggiunto il valore di 1,2 miliardi. Bene anche la ceramica, che da 744,9 milioni di euro è passata a 781,4 (+4,9%), i prodotti elettrici ed elettronici (+16,4%, per un valore salito a 620,8 milioni di euro), gli alimentari e le bevande (+1,1%, con un valore passato da 455,2 a 460,2 milioni) e gli articoli del settore gomma-plastica (97 milioni di euro con un +6,9%).
I segnali positivi che continuano a giungere dai mercati esteri confermano il percorso che la Camera di Commercio di Reggio Emilia sta compiendo a favore dell'internazionalizzazione delle imprese reggiane e della loro promozione nel mondo. Saranno infatti pari a 700mila euro, nel 2016, le risorse messe a disposizione del sistema economico locale per favorire la partecipazione delle imprese della provincia di Reggio Emilia a manifestazioni fieristiche internazionali.
Il bando sarà consultabile nei prossimi giorni sul sito dell'Ente: www.re.camcom.gov.it

(Fonte CCIAA Reggio Emilia)

Luigi Rocca assume alla guida di un organismo il cui compito primario è quello di incentivare, valorizzare e promuovere lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile, promuovendo la crescita professionale dei giovani imprenditori e dello start up d'impresa. -

Reggio Emilia, 3 novembre 2015 -

Luigi Rocca, 38 anni, è il nuovo presidente del Comitato Giovani Imprenditori e Professionisti della Camera di Commercio di Reggio Emilia.
Assume così la guida di un organismo il cui compito primario è quello di incentivare, valorizzare e promuovere lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile, promuovendo la crescita professionale dei giovani imprenditori e dello start up d'impresa.
"Si tratta - sottolinea Luigi Rocca - di compiti di natura consultiva, che vanno ad intrecciarsi con quelli degli organi della Camera di Commercio (Consiglio e Giunta), ma il Comitato ha una autonomia e un ruolo importante ed autonomo in termini di proposta rispetto alle politiche di sostegno all'imprenditoria giovanile, partendo da analisi e obiettivi che guardano in modo specifico ad un mondo giovanile che ha bisogno di incrementare la velocità di marcia sull'autoimprenditorialità".

"La nostra città – prosegue Rocca – ha bisogno di aggregazione: aggregazione di idee, di iniziative imprenditoriali e di valorizzazione del territorio. Noi giovani dobbiamo fare la nostra parte promuovendole".
Del Comitato - che è nominato dalla Giunta camerale su designazione dei presidenti delle organizzazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative nel territorio provinciale e della Consulta delle professioni - fanno parte, oltre a Luigi Rocca, Arianna Alberici, Valentina Bosco, Matteo Caramaschi, Sonia Croci, Serena Giannuzzi, Christian Mattioli, Andrea Mezzofanti, Matteo Pellegrini, Carlo Prandi, Manuel Villa.

Al neo eletto Luigi Rocca sono giunti gli auguri per un proficuo lavoro da parte del presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi, che ha sottolineato l'attenzione rivolta negli ultimi anni dalla Giunta camerale alle azioni a sostegno della nuova imprenditoria, di cui anche questo Comitato è espressione.

(Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Spinta all'export: oggi e domani le imprese della meccanica e della subfornitura si misureranno con il mercato tedesco e austriaco. -

Reggio Emilia, 19 ottobre 2015 -

E' un mese di ottobre decisamente segnato da una spinta all'export quello che sta vivendo la Camera di Commercio di Reggio Emilia.
A pochi giorni di distanza dall'incoming con un gruppo di operatori commerciali canadesi e in contemporanea con quello relativo all'agroalimentare che interessa una delegazione di buyer di Paesi dell'area asiatica (Singapore, Hong Kong, Thailandia e Malaysia), oggi, lunedì 19 e martedì 20 ottobre le imprese della meccanica e della subfornitura si misureranno con il mercato tedesco e austriaco.

Il 20, in particolare, sarà a Reggio un gruppo di operatori commerciali dei due Paesi per una serie di incontri b2b con imprese reggiane e modenesi (l'iniziativa è realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Modena e la sua azienda speciale Promec), mentre oggi è in programma un incontro finalizzato a tutte le aziende del comparto, cui saranno offerte indicazioni e informazioni specifiche proprio sul mercato tedesco e austriaco riguardante meccanica e subfornitura.

L'incontro - gratuito - rientra nei periodici focus che l'Ente camerale propone alle imprese reggiane per analizzare le opportunità sui diversi mercati esteri e offrire indicazioni (da quelle legali e contrattualistiche, fino alla ricerca online dei buyer di riferimento) utili ad accrescere l'efficacia delle strategie commerciali sui mercati internazionali.

In questo contesto, il peso di Germania e Austria appare evidente. I mercato tedesco, infatti, è a vertici della graduatoria dei Paesi di destinazione delle esportazioni reggiane, con un valore superiore agli 1,2 miliardi e una crescita che nel primo trimestre 2015 si è attestata all'1,3%; l'Austria, dal canto suo, importa prodotti reggiani per 206 milioni di euro, e nel primo semestre 2015 ha fatto registrare una crescita del 2,5%.
Al seminario di oggi - in programma alle 14,30 a Palazzo Scaruffi, in via Crispi, nel centro cittadino – interverrà alle ore 15,15 Alessandra De Santis, vicesegretario generale della Camera di Commercio Italiana per la Germania di Francoforte.

(Fonte:Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Il 7 ottobre, in occasione del "Salone della CSR e dell'innovazione sociale", svoltosi presso l'Università Bocconi di Milano, la premiazione della cooperativa reggiana, scelta tra 124 imprese provenienti da tutt'Italia. -

Reggio Emilia, 8 ottobre 2015 -

Una realtà reggiana di rilievo locale e nazionale in ambito sociale ed assistenziale, la cooperativa Coopselios, si è aggiudicata il premio Unioncamere "Grande Impresa Responsabile" ed è stata premiata ufficialmente in occasione del Salone della CSR e dell'innovazione sociale il 7 ottobre scorso, assicurandosi anche un cortometraggio promozionale sulla sua attività, di 6 minuti, realizzato da Sky Reteconomy.

Alla premiazione era presente, in rappresentanza della Giunta della Camera di Commercio di Reggio Emilia, Lorenzo Giberti, all'interno dell'organismo camerale delegato ad innovazione, ricerca e formazione.
L'iniziativa "Premio Impresa Responsabile" è stata lanciata per la prima volta quest'anno a livello nazionale da Unioncamere, in collaborazione con Terzocanale e con il Salone della CSR e dell'innovazione sociale, con il contributo delle Camere di Commercio, per valorizzare l'impegno delle imprese che sanno conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali ed ambientali, creare modelli di sviluppo sostenibile, facilitare il dialogo tra attori della filiera nel rispetto della trasparenza e della legalità.

Coopselios si è distinta sin dal 1984 per questo impegno su più fronti, sviluppando la propria attività in ambiti assistenziali modulati secondo le differenti necessità dell'utenza, dagli anziani al settore infanzia, dal settore disabili alle problematiche giovanili, con una strategia aziendale che, pur con la crescita dimensionale della propria struttura avvenuta negli anni, ha sempre posto innanzi a tutto i principi di Responsabilità Sociale d'Impresa, l'impegno per la trasparenza e la legalità, il rispetto per l'ambiente, la qualità delle condizioni di lavoro e la centralità delle risorse umane, nonché la trasparenza nei rapporti con il mercato ed il coinvolgimento della comunità.

(fonte: ufficio stampa Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Mancano pochi giorni per iscriversi alle due nuove iniziative della Camera di Commercio di Reggio Emilia finalizzate ad affinare le conoscenze necessarie a valorizzare i loro prodotti sui mercati esteri. -

Reggio Emilia, 29 settembre 2015 -

Le imprese reggiane hanno a disposizione ancora pochi giorni per iscriversi alle due nuove iniziative della Camera di Commercio di Reggio Emilia finalizzate ad affinare le conoscenze necessarie a valorizzare i loro prodotti sui mercati esteri.
In particolare, è ormai imminente il primo dei due seminari programmati dall'Ente camerale, che si terrà il 5 ottobre, dalle ore 9.00 alle 13.00, nella Sala Grasselli della Camera di Commercio.

In quella sede l'avv. Alessandro Russo di IFOA (Istituto Formazione Operatori Aziendali di Reggio Emilia) parlerà di "Vendere all'estero: nuove tecniche di commercio internazionale", prendendo le mosse da un'analisi complessiva dei fenomeni di internazionalizzazione delle imprese, per passare successivamente all'individuazione delle strategie più efficaci per inserirsi al meglio in un contesto internazionale.
Sotto i riflettori, in particolare, le tecniche di vendita e di gestione delle trattative d'affari e delle tipologie per la distribuzione commerciale e le modalità di pagamento da scegliere.

Il 16 ottobre, poi, saranno affrontate le "Novità IVA 2015 nei rapporti internazionali: normativa, prassi e giurisprudenza con riflessi negli scambi con l'estero"; a parlarne saranno il dr. Andrea Toscano e il dr. Mattia Carbognani dello Studio Toscano di Parma, con approfondimenti specifici su tematiche tecniche attinenti, ad esempio, alle problematiche intracomunitarie doganali, alle modalità con cui interagire in caso di verifiche doganali, alle eventuali sanzioni comminate dalle autorità preposte in caso di irregolarità.

Le due iniziative hanno il patrocinio e l'accreditamento dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e dell'Ordine Forense di Reggio Emilia, che hanno previsto crediti formativi per i propri iscritti.
Info e iscrizioni: pagina "Convegni, Eventi, Incontri e seminari" del sito www.re.camcom.gov.it 

(Fonte: dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Giovedì, 10 Settembre 2015 16:50

Imprese: a Reggio volano le start up innovative

Le start up innovative registrate alla Camera di Commercio di Reggio Emilia a fine agosto sono più che raddoppiate rispetto allo stesso periodo dell'anno passato. -

Reggio Emilia, 10 settembre 2015 -

Gli imprenditori reggiani puntano sull'innovazione come fattore di crescita economica.
Sono già 60, infatti, le start up innovative registrate alla Camera di Commercio di Reggio Emilia a fine agosto 2015, più che raddoppiate rispetto allo stesso periodo dell'anno passato (erano 24). Sono imprese che hanno come obiettivo lo sviluppo o la commercializzare di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico, sono società di capitali – costituite anche in forma di cooperativa - nuove o attive da meno di cinque anni e che rispondono ai requisiti stabiliti dal "Decreto Crescita 2.0" del dicembre 2012.
Più della metà delle startup innovative reggiane - sottolinea la Camera di Commercio - fornisce servizi alle imprese: in particolare prevalgono le attività di produzione software e consulenza informatica (17 imprese pari al 28,3% del totale), e le attività di R&S e professionali, scientifiche e tecniche (11 aziende, 18,3%). Consistente anche la quota delle start up innovative nei settori dell'industria in senso stretto, primo fra tutti quello della metalmeccanica (11 imprese, 18,3%), seguito dalla fabbricazione di computer e prodotti elettronici (9 aziende, 15%). Solo il 5% si colloca nel commercio.
Alle start up innovative è dedicata una sezione speciale del Registro Imprese – reperibile sulla home page della Camera di Commercio di Reggio Emilia www.re.camcom.gov.it  - per poter usufruire della disciplina specifica che prevede numerosi benefici (deroghe particolari al diritto societario, esonero dal pagamento dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti al registro imprese, nonché dal pagamento del diritto annuale).
E' ancora aperto fino al 30 settembre il bando per la creazione di nuove imprese per l'anno 2015 della Camera di Commercio di Reggio Emilia, che mette a disposizione un plafond complessivo di 100.000 euro per le nuove attività, con particolare attenzione alle start up innovative.

Start up innovative in provincia di Reggio Emilia per attività economica agosto 2015

grafico start up ago re

(fonte: ufficio stampa dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Martedì, 08 Settembre 2015 17:37

L'agroalimentare reggiano punta su Cina e Giappone

Dopo i recenti incontri con gli operatori commerciali di Canada e Stati Uniti, l'agroalimentare reggiano guarda verso l'Asia per incrementare il flusso di esportazioni. -

Reggio Emilia, 8 settembre 2015 -

Il 9 e il 10 settembre per iniziativa della Camera di Commercio di Reggio Emilia saranno nella nostra città due delegazioni di operatori economici provenienti da Cina e Giappone, Paesi che, insieme, valgono quasi 325 milioni di esportazioni per il tessuto imprenditoriale della nostra provincia.
Al centro dei confronti (che coinvolgono 13 aziende reggiane) saranno, anche in questo caso, i prodotti agroalimentari, che puntano a cogliere la nuova attenzione che Cina e Giappone stanno riservando alle eccellenze italiane e locali (Parmigiano Reggiano, Lambrusco e Aceto Balsamico in testa).
"Stiamo parlando di due Paesi - sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi - ai quali le nostre imprese e il nostro territorio sono legati da consolidati rapporti commerciali, ma anche da quella vita quotidiana che nella nostra città e nella nostra provincia vede camminare fianco a fianco i reggiani e migliaia persone provenienti da queste nazioni, e in special modo dalla Cina".
"Basti pensare, a questo proposito - spiega Landi - che le imprese che operano nel nostro territorio e che sono state create da cittadini provenienti dalla Cina sono ben 1.440, e se a questo dato aggiungiamo il fatto che nella nostra provincia sono presenti imprenditori di ben 128 etnie diverse, diventa molto evidente quanto il nostro territorio sia non solo ospitale, ma aperto a quegli scambi internazionali che sostengono fortemente la sua economia".
"Di fronte a questi dati e a queste relazioni - conclude il Presidente della Camera di Commercio - siamo a maggior ragione soddisfatti di avere con noi gli operatori economici provenienti da Cina e Giappone, il cui interesse si concentra su prodotti che ci stanno particolarmente a cuore, perché esplicitamente parlano delle tante eccellenze che questo territorio sa generare".

(Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

A cinque mesi dall'avvio del servizio gratuito, i documenti hanno superato le 1.300 unità. -

Reggio Emilia, 2 settembre 2015 -

Hanno superato quota 1.300 le fatture elettroniche emesse tramite il servizio gratuito della Camera di Commercio di Reggio Emilia, utilizzato ormai da oltre 400 imprese reggiane.
A cinque mesi dall'introduzione dell'obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni di ricevere fatture solo ed esclusivamente in formato elettronico, è dunque già alto il ricorso alla piattaforma online messa a disposizione gratuitamente dal sistema camerale per agevolare le piccole e medie imprese che hanno rapporti commerciali con la pubblica e media impresa.
La fatturazione elettronica – sottolinea la Camera di Commercio - si configura come uno dei principali cardini all'innovazione per il mondo delle imprese e ha quindi come obiettivo quello di favorire la rapida e completa transizione delle imprese, soprattutto le piccole e medie, verso l'utilizzo delle tecnologie digitali.
La piattaforma per la fatturazione online, nata da un accordo tra Unioncamere e Agenzia per l'Italia digitale e realizzata da InfoCamere, consente alle piccole e medie imprese registrate al portale di gestire senza alcun costo l'intero ciclo di vita delle fatture elettroniche: compilazione, spedizione, gestione e conservazione digitale a norma per dieci anni.
Il servizio relativo alla fatturazione elettronica, così come la firma digitale, la posta elettronica certificata e la business key, sono alcuni degli strumenti che la Camera di Commercio di Reggio Emilia mette a disposizioni di cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni per generare e tradurre concretamente tutte le semplificazioni amministrative possibili che le imprese chiedono ad una Pubblica Amministrazione moderna e vicino alle esigenze del territorio.
Dal sito internet della Camera di Commercio di Reggio Emilia www.re.camcom.gov.it  è possibile accedere ai numerosi servizi innovativi.

(fonte: dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Lunedì, 31 Agosto 2015 13:17

Gli stranieri spingono l'impresa

Al 30 giugno le imprese attive straniere raggiungono quota 44.054 (il 10,7 per cento del totale). In un anno, aumentano di 1.160 unità, +2,7 per cento. -

Reggio Emilia, 31 agosto 2015 - in allegato scaricabile il documento con le tabelle -

Sono 44.054 le imprese straniere, aumentano di 1.160 unità in un anno (+2,7 per cento). La crescita nazionale è però più rapida (+5,3 per cento). Frena l'aumento delle ditte individuali (+714 unità), ma volano le società di capitale (+15,9 per cento). Crescono i servizi (+1.104 imprese, +5,3 per cento). Lievi incrementi per agricoltura e costruzioni; minimo calo nell'industria.
Prosegue in Emilia-Romagna la crescita della base imprenditoriale straniera, seppur più lenta rispetto a quanto avviene a livello nazionale.
Al 30 giugno le imprese attive straniere raggiungono quota 44.054 (il 10,7 per cento del totale). In un anno, aumentano di 1.160 unità, +2,7 per cento. Gli effetti della crisi economica contengono la loro tendenza a crescere, ma riducono dell'1,3 per cento l'insieme delle altre imprese regionali. In Italia l'aumento è ancora una volta più rapido (+5,3 per cento) e le straniere si avvicinano a quota 488 mila, il 9,5 per cento del totale, a fronte di una diminuzione dello 0,8 per cento delle altre imprese. Questi sono i dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio (fonte InfoCamere) elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna.
Le imprese straniere aumentano in tutte le regioni italiane. La crescita è stata più rapida in Campania (+12,9 per cento) e nel Lazio (+7,7 per cento). L'Emilia-Romagna con il +2,7 per cento è quattordicesima, superata da Lombardia (+5,8 per cento) e Veneto (+4,7 per cento).

La forma giuridica

La componente più cospicua è data innanzitutto dalle ditte individuali (+714 unità, +2,0 per cento), nonostante gli effetti della crisi ne contengano l'aumento. Esse costituiscono l'83,8 per cento delle imprese straniere. Sempre più risulta determinante la rapida crescita delle società di capitale (+436 unità, +15,9 per cento), sostenuta dall'attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata. Questa ha contribuito alla lieve riduzione delle società di persone (-0,2 per cento). Aumentano anche le cooperative e i consorzi (+2,7 per cento).

Settori di attività economica

La tendenza positiva origina sostanzialmente dai servizi (+1.104 imprese, +5,3 per cento). In particolare, l'incremento è determinato soprattutto dall'aumento delle imprese del commercio (+365 unità, +3,4 per cento), nonostante la debolezza dei consumi, e di quelle dei servizi di alloggio e ristorazione (+233 unità, +6,4 per cento), per la quasi totalità realizzato dalla ristorazione. L'aumento è rilevante anche per le imprese delle altre attività di servizi (+13,1 per cento, +170 unità), trainate dai servizi per la persona (+14,4 per cento). Variazioni minime negli altri macro settori, in aumento per agricoltura e costruzioni, lieve in diminuzione nell'industria.

(Fonte: ufficio stampa CCIAA RE)

I giovani reggiani scommettono sempre più decisamente su se stessi per cercare di superare l'impasse occupazionale e realizzare progetti d'impresa.

In provincia di Reggio Emilia, infatti, nei primi sei mesi del 2015 sono nate ben 644 imprese guidate da "under 35", vale a dire una ogni tre nuove iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Reggio Emilia.

Delle 2.131 iscrizioni effettuate complessivamente fra gennaio e giugno di quest'anno, il 30% riguarda proprio imprese giovanili, e nonostante 312 chiusure rilevate nel semestre, il saldo iscritte-cessate, secondo l'analisi dell'Ufficio Studi camerale, è stato positivo (+332) portando così a 5.271 le imprese gestite da giovani.

In genere si tratta di imprese di piccolissima dimensione, visto che il 60% ha un unico addetto e un altro 20% si colloca nella classe da 2 a 5 addetti. Le dimensioni e la forma giuridica (nel 78,2% dei casi si tratta di ditte individuali), evidenziano ancora la prevalenza di imprese poco strutturate, anche se vi sono alcuni importanti cambiamenti in atto.

Negli ultimi anni, infatti, si assiste ad una aumento del peso delle società di capitale costituite da "under 35" (attualmente 671), che è passato dal 9,9% del giugno 2013 al 10,8% del 2014 e poi al 12,7% di quest'anno.

In flessione, invece, le società di persone (passate in un anno dall'8,2% al 7,6% del totale), mentre sono pressoché stazionarie le altre forme giuridiche: cooperative (1%), consorzi (0,2%) e altre forme (0,3%).

CCIAA Imprese RE Giovani

Sul piano della ripartizione settoriale, è il terziario il comparto sul quale i giovani hanno scelto di puntare. In un anno sono aumentate del 5% (passando da 418 a 439) le imprese giovanili attive nei servizi di alloggio e ristorazione, sono salite del 13,3% (raggiungendo le 299 unità) quelle presenti nel campo dei servizi alla persona e sono cresciute del 6,7% (arrivando a 716 unità) le aziende che si occupano di servizi alle imprese, con particolare riguardo alle attività ausiliarie dei servizi finanziari; professionali, scientifiche e tecniche; di supporto per le funzioni d'ufficio; produzione di software e consulenza informatica, pubblicità e ricerche di mercato, servizi per edifici e paesaggio.
Molto consistente, anche se in calo del 7,6%, la presenze di imprese giovanili nelle costruzioni, settore nel quale operano quasi 2.000 aziende "under 35" (il 37,1% del totale), mentre solo il 9,6% dei giovani ha deciso di investire nel settore manifatturiero (508 imprese in totale) e il 3,6% in agricoltura (191 unità).

RE ripartizione giovani imprese

(Fonte CCIAA RE)