Visualizza articoli per tag: CCIAA RE

In controtendenza con il dato nazionale, sono tornati a crescere, nel 2016, i fallimenti in provincia di Reggio Emilia. Le procedure fallimentari, che erano scese sotto le cento unità nel 2015, lo scorso anno si sono infatti riportate a 125 unità.

Reggio Emilia, 23 gennaio 2017

Ancora una volta, secondo l'analisi effettuata dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio su dati del Tribunale di Reggio Emilia, è il comparto edile ad essere maggiormente interessato. Le imprese di costruzioni o gli impiantisti dichiarati falliti nel 2016 sono 42, il 33,6% del totale, alle quali si aggiungono 7 società immobiliari (5,6%).
Segue il settore manifatturiero con 39 fallimenti (31,2%) - relativi, in particolare, ad aziende metalmeccaniche – e il commercio sia all'ingrosso (8 procedure fallimentari aperte nel 2016) che al dettaglio (5 procedure); i pubblici esercizi hanno totalizzato complessivamente 8 fallimenti, e la maggior parte ha riguardato bar e ristoranti (7).
I fallimenti relativi ai servizi di supporto alle imprese sono stati complessivamente 6 e hanno riguardato sia attività professionali, scientifiche e tecniche che il noleggio e leasing. Per quanto concerne i servizi alle persone, i 4 fallimenti aperti nel corso dell'anno passato hanno riguardato sia attività dei centri per il benessere fisico che lavanderie.

 procedure fallimentari reggioemilia

Altri settori, come la logistica-trasporti e l'editoria-informazione, sono stati toccati più marginalmente: per ciascun settore le procedure fallimentari aperte sono 3.
L'incremento delle procedure fallimentari aperte in provincia di Reggio Emilia nel corso dell'anno scorso, più che alla situazione economica attuale – le indagini congiunturali delineano una economia in moderata ripresa - è probabilmente da imputare ad una fase recessiva che ha toccato la nostra provincia negli anni passati; l'attuale momento di leggera crescita non è forse ancora in grado di garantire a molte aziende del territorio un efficace risanamento.

fallimenti reggioemilia 2016

(Fonte: dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

 

 

Domenica, 18 Dicembre 2016 09:00

Export reggiano a +2,6%.

Dai mercati esteri continuano a giungere segnali positivi per le esportazioni di prodotti "made in Reggio". Bene l'Europa, USA in volo.

Reggio Emilia - 16 dicembre 2016 -
Nei primi nove mesi del 2016, infatti, le esportazioni reggiane hanno raggiunto i 7,2 miliardi di euro, vale a dire il 2,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. In controtendenza le importazioni che si sono attestate, da gennaio a settembre dell'anno in corso, attorno 2,7 miliardi rispetto ai 2,8 dei primi nove mesi del 2015. Il saldo commerciale tra export ed import, con quasi 4,5 miliardi, è quindi cresciuto del 7,1%.

"Siamo evidentemente molto soddisfatti di questo andamento delle esportazioni - sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi - che offrono un riscontro positivo anche rispetto alle risorse economiche messe in campo dalla Camera di Commercio per il supporto all'internazionalizzazione delle imprese reggiane".
"Nonostante la riduzione delle risorse disponibili, legate alle più recenti azioni del Governo in materia di riforma delle Camere di Commercio - spiega al proposito Landi - per il 2016 abbiamo assicurato 1,276 milioni alle azioni di sostegno alle esportazioni, cifra fra le più alte degli ultimi anni".
"Gli ultimi dati – prosegue Landi – ci confermano che siamo in presenza di un andamento molto favorevole che sottolinea la capacità competitiva delle imprese reggiane e che occorre consolidare ulteriormente".
"Proprio per questo - conclude il presidente della Camera di Commercio - quest'anno abbiamo puntato soprattutto ad estendere il numero delle imprese che hanno rapporti con l'estero e, contemporaneamente, ad azioni di incoming tanti paesi esteri (Germania, Austria, Area Scandinava, Russia, Stati Uniti e Canda, Giappone e Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti, solo per citarne alcuni) che hanno messo in evidenza alcuni dei settori trainanti la nostra economia, con particolare attenzione a metalmeccanica, oleodinamica, agroalimentare, moda e filiera del costruire e dell'abitare".

L'aumento delle esportazioni registrato nei primi nove mesi del 2016, come rilevano le analisi dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio sui dati diffusi dall'Istat, è sicuramente influenzato dal +3,1% che si registra nelle vendite verso l'Europa, passate dai 4,979 miliardi del periodo gennaio-settembre 2015 ai 5,135 miliardi del 2016. Il Vecchio Continente, con il 71,8% del totale esportato, continua dunque a rappresentare non solo il principale acquirente di prodotti reggiani, ma registra anche una crescita percentuale superiore alla media generale.

Ai primi due posti della graduatoria dei Paesi verso i quali sono dirette le nostre merci si posizionano due paesi europei, Germania e Francia; in particolare, le vendite di merci "made in Reggio Emilia" verso la Germania sono cresciute, nei primi nove mesi del 2016, del 3,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato, mentre sono in lieve flessione quelle verso la Francia (-1%). Continua la ripresa delle esportazioni verso la Russia che, registrando un +3,5%, superano i 180 milioni di euro; ancora in calo le vendite dirette verso la Turchia (-6,7%%).
Positivo l'andamento delle vendite di prodotti reggiani sia verso l'Asia che verso l'America: il continente americano, con 842,4 milioni di esportato ed un incremento dell'1,4%, supera quello asiatico (830,9 milioni) e diventa, a settembre di quest'anno, il nostro secondo maggior acquirente dopo l'Europa.
Determinante per il trend dell'export verso l'America è stata la crescita delle vendite verso gli Stati Uniti che, con 550,5 milioni ed una crescita rispetto al 2015 del 4,9%, si posizionano saldamente al terzo posto della graduatoria dei nostri principali clienti e si confermano primo Paese extra Europa per prodotti reggiani acquistati. Incremento a due cifre, poi, per il Messico (+14,4%) verso il quale sono diretti merci per quasi 93 milioni.

Fra i prodotti di punta dell'economia reggiana registrano andamenti positivi, nel primi nove mesi del 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015, i prodotti metalmeccanici che crescono del 3,5% e raggiungono i 3,6 miliardi di esportato, continuando a rappresentare circa la metà del totale dell'export reggiano; il tessile-abbigliamento raggiunge il valore di quasi 1,3 miliardi con un aumento del 3,4%; la ceramica, passando da 781,4 a 840,2 milioni euro, registra un +7,5%; l'elettrico-elettronico cresce dell'1,2% raggiungendo i 617 milioni; in crescita del 2,4% la gomma-plastica il cui export raggiunge quasi i 100 milioni.

In flessione, invece, gli alimentari-bevande, il cui export passa da 460 milioni dell'anno passato ai 438,7 milioni del 2016 (-4,6%). In calo del 6,3%, infine, altri prodotti manifatturieri che scendono da 366,5 milioni dei primi nove mesi 2015 a 343,6 dell'analogo periodo di quest'anno.

20161216-cciaa-RE-Export-set-2016

(Fonte CCIAA Reggio Emilia - 16 dicembre 2016)

L'analisi dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sulle previsioni occupazionali formulate dalle aziende reggiane attraverso la 19^ indagine Excelsior, il sistema informativo per l'occupazione e la formazione di Unioncamere-Ministero del Lavoro.

Reggio Emilia, 24 ottobre 2016

Gli imprenditori reggiani provano a rilanciare l'economia locale inserendo figure professionali con un titolo di studio alto e medio-alto. Nel 2016, infatti, in provincia di Reggio Emilia le assunzioni di figure high skills, cioè dirigenti, specialisti e tecnici, raggiungeranno le 1.490 unità, il 22% del totale delle assunzioni previste (6.740), dato superiore ad una media nazionale che si attesta al 17%. Le assunzioni medium skills saranno invece pari al 34% (2.260 unità). Le restanti 2.990 assunzioni (low skills) previste riguarderanno figure di livello più basso, con una percentuale del 44%.

E' quanto emerge dall'analisi dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sulle previsioni occupazionali formulate dalle aziende reggiane attraverso la 19^ indagine Excelsior, il sistema informativo per l'occupazione e la formazione di Unioncamere-Ministero del Lavoro.

I titoli di studio maggiormente richiesti riguardano gli indirizzi economico–amministrativo, meccanico-meccatronico ed energia, ingegneria nel suo complesso (con una prevalenza dell'elettronica e di quella industriale), insegnamento e formazione, costruzioni, ambiente e territorio.
Secondo le analisi dell'Ufficio Studi camerale, il 14% delle 6.740 assunzioni programmate nel 2016 in provincia di Reggio Emilia, riguarderà laureati (970 unità), mentre il 45% sarà rivolto a diplomati della scuola secondaria superiore (3.050 unità). I nuovi ingressi di persone in possesso della qualifica professionale si attesteranno al 15% (1.020 unità) e il restante 24% riguarderà figure alle quali non verrà richiesta una formazione scolastica specifica (1.700 unità).

Excelsior 2016

I laureati e i diplomati nel loro insieme detengono quindi il 59% delle assunzioni programmate nella provincia per il 2016, quota superiore di 6 punti sia alla media regionale che a quella nazionale. La quota percentuale di laureati è aumentata, nel reggiano, di 2 punti rispetto all'anno passato e per i diplomati la crescita è addirittura di 8 punti.
Il 12,7% delle figure professionali richieste (860 unità) è considerata dagli imprenditori di difficile reperimento e la percentuale aumenta e raggiunge il 14,7% per le assunzioni nell'industria. Le cause sono da imputare sia al ridotto numero di candidati (6,1%) che all'inadeguatezza degli stessi (6,6%).
Per cercare, almeno in parte, di superare il gap che divide ancora la scuola e il mondo del lavoro, gli imprenditori cercano di fare la propria parte ospitando studenti sia in tirocinio/stage che in alternanza scuola-lavoro. Nel 2015, il 12,9% delle aziende ha accolto i giovani per l'esperienza di alternanza e nel 2016 la percentuale fra chi ha già ospitato o prevede di farlo nel corso dell'anno è salita al 13,4%.

(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Prezzo a riferimento del latte industriale per la campagna casearia secondo quadrimestre 2015. Il pagamento sarà corrisposto 60 giorni dalla data di pubblicazione - 30 settembre 2016.

Presso la Camera di Commercio di Reggio Emilia, in conformità a quanto previsto dal regolamento e dagli accordi interprofessionali tra le Associazioni dei produttori assistiti dalle Organizzazioni professionali agricole da una parte, gli industriali ed artigiani trasformatori dall'altra, si è pervenuti alla determinazione - a valere per tutta la provincia di Reggio Emilia - del prezzo "a riferimento" del latte ad uso industriale conferito ai caseifici nel periodo 1/5-31/08/2015 nella misura di:

€ 48,00 il q.le, IVA compresa e franco stalla

Il pagamento del latte sarà corrisposto: 60 giorni dalla pubblicazione (30/09/2016)

PRRE-Cagliate-separate-caldaia


(Fonte: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia )

 

Domenica, 02 Ottobre 2016 09:13

Latte. Prezzo a riferimento II quadrimestre 2015

 

Prezzo a riferimento del latte industriale per la campagna casearia secondo quadrimestre 2015. Il pagamento sarà corrisposto 60 giorni dalla data di pubblicazione - 30 settembre 2016.

Presso la Camera di Commercio di Reggio Emilia, in conformità a quanto previsto dal regolamento e dagli accordi interprofessionali tra le Associazioni dei produttori assistiti dalle Organizzazioni professionali agricole da una parte, gli industriali ed artigiani trasformatori dall'altra, si è pervenuti alla determinazione - a valere per tutta la provincia di Reggio Emilia - del prezzo "a riferimento" del latte ad uso industriale conferito ai caseifici nel periodo 1/5-31/08/2015 nella misura di:

€ 48,00 il q.le, IVA compresa e franco stalla

Il pagamento del latte sarà corrisposto: 60 giorni dalla pubblicazione (30/09/2016)

PRRE-Cagliate-separate-caldaia


(Fonte: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia )

 

Giovedì, 15 Settembre 2016 11:21

La prima impresa reggiana costituita tutta in digitale

Emitronic è la prima start-up innovativa in forma di S.r.l. costituita a Reggio Emilia in modalità completamente digitale. La Camera di Commercio di Reggio, prima in regione e fra le prime in Italia, ha reso possibile la nuova procedura di costituzione.

Reggio Emilia, 15 settembre 2016

Si chiama Emitronic la prima start-up innovativa in forma di S.r.l. costituita a Reggio Emilia in modalità completamente digitale, utilizzando la nuova piattaforma del sistema camerale startup.registroimprese.it.
La Camera di Commercio di Reggio, prima in regione e fra le prime in Italia, ha dunque reso possibile la nuova procedura di costituzione, introdotta con decreto legge nel 2015 e diventata operativa a seguito dell'approvazione del Decreto Direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 1° luglio 2016.
"In pratica, in deroga a quanto previsto dall'articolo 2463 del Codice civile - sottolinea il Conservatore del Registro delle Imprese della Camera di Commercio, Francesco Tumbiolo - dal 20 luglio scorso è possibile, tramite la piattaforma, redigere on line e sottoscrivere digitalmente i contratti di società a responsabilità limitata aventi per oggetto esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico e per i quali viene richiesta l'iscrizione nella sezione speciale delle start-up".
"Il documento informatico così creato (Atto costitutivo e Statuto) - prosegue Tumbiolo - deve poi essere presentato telematicamente per l'iscrizione nel Registro delle Imprese, entro 20 giorni dall'ultima sottoscrizione, senza necessità di autenticare le firme".
"Si tratta - osserva il Conservatore della Camera di Commercio - di una straordinaria semplificazione che abbiamo reso fruibile in tempi rapidissimi, grazie ad una piattaforma che certamente agevola moltissimo il cammino ed alleggerisce i costi a carico di quanti si inseriscono nel mondo imprenditoriale".
"La procedura digitale - conclude Tumbiolo - non revoca o abroga quanto normativamente previsto in merito ai requisiti necessari alla costituzione di una società, che devono sussistere anche in queste ipotesi di costituzione "digitale" e le cui verifiche sono in capo alla Camera di Commercio, ma è certo che siamo di fronte ad una rilevante innovazione che tanti potenziali imprenditori potranno cogliere in tutte le sue opportunità.
Invitiamo chi fosse interessato alla nuova procedura a visitare il nostro sito internet camerale www.re.camcom.gov.it  ove potrà trovare ulteriori informazioni nonché un format per chiedere un appuntamento presso i nostri uffici".

(fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

La Camera di Commercio di Reggio Emilia ha programmato un intenso calendario di iniziative dedicate a questi mercati e al settore trainante le esportazioni reggiane. Primo evento in calendario il 21 settembre.

Reggio Emilia, 13 settembre 2016

Si prepara un autunno "caldo" per le imprese reggiane della meccanica che puntano ad incrementare le esportazioni, con particolare riguardo agli Stati Uniti (terzi nella graduatoria delle esportazioni provinciali) e al Canada.
La Camera di Commercio di Reggio Emilia ha infatti programmato un intenso calendario di iniziative dedicate a questi mercati e al settore trainante le esportazioni reggiane. Una serie di azioni - sottolinea la Camera di Commercio - che si muovono tra informazione, formazione e confronti diretti con gli operatori commerciali d'oltre oceano e riguardano i comparti della meccanica agricola, meccatronica, pompe, sistemi di irrigazione, trasmissioni e componenti fluidodinamici e macchine per la trasformazione alimentare.

Il primo evento in calendario è per il 21 settembre, quando nella sede dell'Ente camerale si terrà un Workshop (che rientra in un'azione denominata "PMI Internazionale") nel quale verranno presentati gli elementi utili (strategie e normative) a sviluppare la quote di mercato delle imprese reggiane in Usa e Canada.
Al workshop faranno poi seguito 5 intense giornate (dal 26 al 30 settembre) di incontri personalizzati con le aziende per l'approfondimento delle specifiche caratteristiche di ognuna e l'elaborazione di nuove azioni con il supporto di esperti del mercato statunitense e canadese.
Un percorso che potrà rivelarsi anche propedeutico (anche se non obbligatorio) alle giornate di incoming che il 28 e il 29 novembre avranno per protagoniste le imprese reggiane della meccanica agricola, pompe e sistemi di irrigazione e un gruppo di operatori commerciali provenienti da Stati Uniti e Canada.
Subito dopo - 1 e 2 dicembre - sarà la meccatronica a misurarsi, insieme ai produttori di trasmissioni e componenti fluidodinamici, di macchine per la trasformazione alimentare, con un gruppo di buyer provenienti dagli Usa, con incontri b2b e visite aziendali.

L'attenzione dedicata dalla Camera di Commercio al Nord America trova, tra l'altro, una corrispondenza nelle nuove azioni varate dalla Regione Emilia Romagna (dalla quale l'Ente camerale reggiano ha ottenuto un contributo per questo progetto), che in un proprio bando ha indicato come ambito rilevante per l'economia regionale proprio quello della meccanica negli Stati Uniti.
La nuova spinta impressa in tal senso nasce anche dalle straordinarie potenzialità e dai successi già riscontrati in questi mercati: gli Usa, infatti, si collocano al terzo posto (dopo Germania e Francia), nella graduatoria delle esportazioni delle imprese reggiane, con un flusso che nel 2015 ha portato un valore pari a quasi 725 milioni. Il Canada, dal canto suo, sta vivendo un periodo di forte crescita economica.

Tutte le azioni del progetto sono pubblicate sul sito della camera www.re.camcom.gov.it 
Le informazioni possono inoltre essere acquisite contattando direttamente l'Ufficio Internazionalizzazione dell'Ente: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

(fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Crescere e si differenzia l'offerta turistica. Andamento in controtendenza, negli ultimi cinque anni, rispetto al totale delle aziende reggiane, con un +10% rispetto al -3,8% complessivo.

Reggio Emilia, 5 settembre 2016

Continua a crescere e a differenziarsi l'offerta turistica che esprime il nostro territorio e, insieme ad essa, aumentano anche le proposte di attività sportive strettamente legate ai luoghi più attrattivi da un punto di vista paesaggistico.
A fare il punto su questo positivo andamento è la Camera di Commercio, protagonista, poche settimane fa, della firma di un patto interistituzionale con il Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano e l'Unione montana dei Comuni dell'Appennino reggiano, finalizzato proprio a dare slancio allo sviluppo del turismo in montagna.
Le imprese turistiche della provincia di Reggio Emilia presenti nel Registro Imprese al 30 giugno 2016 sono 3.388.
Fra le imprese turistiche - sottolinea l'Ufficio Studi della Camera di Commercio - sono stati considerati, oltre alle attività di alloggio, altri servizi di supporto al turismo, come la ristorazione, le agenzie di viaggio e i tour operator e le attività turistiche relative alla gestione dei parchi di divertimento e degli stabilimenti termali.
Il 92,2% delle imprese turistiche operano nella ristorazione (ristoranti, bar, servizi di catering), con 3.125 aziende presenti; il 4,6%, ossia 157 imprese, sono impegnate in servizi di alloggio (alberghi, alloggi per le vacanze, aree di campeggio), mentre il 2,9% è rappresentato da agenzie di viaggi e tour operator per un totale di 97 aziende. I parchi di divertimento e gli stabilimenti termali, con 9 imprese registrate, rappresentano lo 0,3%.
Oltre alle imprese con sede nella provincia di Reggio Emilia, sono presenti 680 unità locali, rappresentate da sedi secondarie, filiali, succursali, negozi di imprese con sede in altre province, che portano a 4.068 le localizzazioni nel settore turistico.
A fronte di una diminuzione del numero delle imprese reggiane, che in 5 anni e mezzo sono diminuite del 3,8%, il settore turistico, al contrario, ha registrato una crescita superiore al 10%, passando dalle 3.068 aziende registrate della fine del 2011 alle 3.388 di giugno 2016, che rappresentano il 6,1% sul totale imprese nella nostra provincia
In particolare, sono aumentate le aziende del settore della ristorazione con +307 imprese, pari a +10,9%.
Il 29,8% delle imprese turistiche reggiane sono femminili (1.019 a giugno 2016), percentuale leggermente superiore al dato nazionale (29,6%) e inferiore di quasi un punto percentuale a quello dell'Emilia-Romagna (30,7%).
Il grado di femminilizzazione nel settore turistico reggiano evidenzia una particolare vocazione "rosa" del settore, visto che la percentuale di imprese a partecipazione di donne è largamente inferiore (17,5%) all'interno del tessuto imprenditoriale reggiano nel suo complesso.
Reggio Emilia, poi, si colloca al secondo posto, dopo Modena, tra le province dell'Emilia Romagna per quota percentuale di imprese giovanili operanti nel turismo sul totale imprese del settore. La percentuale reggiana, pari al 12,7%, risulta anche più elevata rispetto al dato regionale (11,1%).
Al 30 giugno 2016 le imprese straniere presenti nel settore turistico sono 501, pari al 14,8% sul totale, e collocano il nostro territorio al terzo posto, dopo Bologna e Modena, tra le province emiliano-romagnole per quota percentuale di imprese controllate da stranieri.

imprese turistiche reggio emilia giugno 2016

(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

E' di 50.000 euro la dotazione finanziaria messa in campo dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia per supportare le piccole e medie imprese reggiane che intendano dotarsi di sistemi di sicurezza per affrontare il problema della microcriminalità.

Dal 12 settembre sarà quindi possibile presentare la domanda di contributo - pari al 40% della spesa ammissibile fino ad un massimo di 2.000 euro - sul Bando per la sicurezza a beneficio delle imprese esposte a fatti criminosi.

Gli interventi che saranno ammessi a contributo devono riguardare sistemi di video allarme antirapina – predisposti e configurati secondo i requisiti tecnici previsti dalle Forze dell'Ordine – che interagiscano direttamente con gli apparati in essere presso le Sale e le Centrali Operative della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri, in conformità ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza.
L'ottenimento del collegamento con le Forze dell'Ordine è condizione necessaria per l'erogazione del contributo stesso.

Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, a partire dal 12 settembre prossimo e fino al 7 ottobre.

L'esame e la soddisfazione delle domande (fermi restando gli altri requisiti richiesti) avverrà seguendo l'ordine cronologico di spedizione delle domande a partire dal giorno di apertura del bando.

Maggiori dettagli – tipologia di interventi, spese ammissibili, ecc. – sono disponibili sul sito della Camera di Commercio ( www.re.camcom.gov.it ) alla sezione Promozione e Sviluppo Imprese.

Nel 2017, secondo l'analisi dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sugli "Scenari per le economie locali" elaborati da Prometeia, la crescita proseguirà, ma si dovrebbe registrare una leggera battuta d'arresto.

Reggio Emilia, 11 agosto 2016

E' confermato in crescita dell'1,5%, per il 2016, il Pil della provincia di Reggio Emilia. Le previsioni macroeconomiche aggiornate a luglio 2016, infatti, confermano l'andamento ipotizzato dalle elaborazioni del febbraio scorso.
Nel 2017, secondo l'analisi dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sugli "Scenari per le economie locali" elaborati da Prometeia, la crescita proseguirà, ma si dovrebbe registrare una leggera battuta d'arresto, con un incremento del Pil provinciale che non dovrebbe andare oltre l'1,4%.
Per l'anno in corso sono invece riviste al ribasso di circa un punto percentuale, ma comunque in crescita, le previsioni formulate per l'andamento del reddito disponibile delle famiglie che dovrebbero aumentare dell'1,9% per poi migliorare e raggiungere il +2,1% nel 2017. Il clima di fiducia delle famiglie, influenzato dal miglioramento del reddito a disposizione, dovrebbe quindi supportare una ripresa dei consumi.
Anche per l'impiego di lavoro nel processo produttivo, valutato in termini di unità di lavoro e quindi al netto della cassa integrazione guadagni, è confermata una leggera ripresa che dovrebbe attestarsi, per l'anno in corso, al +0,9%. La tendenza dovrebbe mantenersi, ma non accelerare, anche per il 2017, durante il quale le unità di lavoro dovrebbero aumentare sempre dello 0,9%.

scenari economie locali luglio 2016 camera di commercio re

Il trend dell'impiego di lavoro distinto per settore di attività economica mostra, per la provincia di Reggio Emilia nel 2016, una notevole disomogeneità con forti crescite nei servizi (+2,0%) e altrettanto importanti flessioni nell'industria (-2,8%).
Nel corso del 2017 questo andamento così differenziato dovrebbero attenuarsi sensibilmente. Dovrebbero tornare a crescere - e registrare un +1,1% - le unità di lavoro dell'industria. Nel settore dei servizi, che ha risentito in misura minore della crisi negli anni scorsi, l'andamento dovrebbe risultare ancora in crescita (+1,2%), anche se più contenuto rispetto al 2016.
Le conseguenze della lunga crisi che si sono riflesse negativamente sull'impiego di lavoro nelle costruzioni fino al 2015, dovrebbero attenuarsi nell'anno in corso riportando finalmente il dato in territorio positivo. Nel 2016, infatti, con l'avvio della ripresa anche per questo settore, in cui il valore aggiunto dovrebbe crescere del 3,2%, l'impiego di lavoro (in ogni sua forma) dovrebbe finalmente registrare un'inversione di tendenza salendo al +3,4%.
Con il rafforzarsi della ripresa dell'attività, dovrebbe consolidarsi anche la crescita dell'occupazione che, per il 2016, è prevista in crescita dell'1,4%.

(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Pagina 5 di 20