Sabato, 11 Aprile 2026 09:01

Daniela Lucangeli “emoziona” il pubblico del Paganini In evidenza

Scritto da Erika Ferrari

Di Erika Ferrari Parma, 9 aprile 2026 – Teatro Paganini sold-out per lo speech “Tu chiamale se vuoi…”, una vera e propria lectio magistralis condotta dalla neuroscienziata Daniela Lucangeli.

Il titolo richiama la celebre canzone di Lucio Battisti, sottolineando come le emozioni influenzino profondamente memoria e apprendimento: “a mente accesa”.

Lucangeli guida il pubblico in un viaggio dentro il nostro sentire più profondo: un monologo intenso che intreccia psiche, corpo, cuore e memoria in un unico flusso vitale.

Attraverso racconti, video e riferimenti scientifici, accompagna gli spettatori a comprendere i linguaggi del cervello, mostrando come le emozioni non possano più essere considerate qualcosa di superficiale, ma vadano riconosciute come forza generativa dell’essere umano.

L’intelligenza emerge così non solo come processo cognitivo, ma come avventura affettiva, nutrita da emozioni, fiducia, incoraggiamento e cura.

Non una semplice conferenza, ma un’esperienza condivisa: una lectio partecipata in cui si comprende, si percepisce e soprattutto si sente.

Una lezione che mescola scienza e umanità, capace di toccare corde profonde e risvegliare la consapevolezza di ciò che di più autentico possediamo: il sentire.

Uno spettacolo che diventa quasi un one woman show, arricchito dalla prese Katia Raineri, docente di musica a Corleone, impegnata in progetti educativi per ragazzi in contesti fragili.

Sul palco prende vita la “magia” della musica attraverso il theremin, uno degli strumenti musicali più strani e affascinanti creato nel 1920 dal fisico russo Lev Sergeevic Termen

Funziona grazie a campi elettromagnetici: le mani del musicista muovendo l’aria alterano il campo, modificando il suono.

Katia Raineri sui suoi social scrive:

Daniela Lucangeli non è solo una scienziata della mente, ma una donna che ha fatto dell’umanità il centro della sua missione.

C’è un’immagine che resta impressa: lei sul palco, dopo una lectio sulle emozioni, si mette in ginocchio.

Non per scena, ma per avvicinarsi.

Per guardare negli occhi chi le tende una storia.

In quel gesto c’è tutto il suo pensiero: la conoscenza non è mai sopra, è sempre accanto.

Un gesto semplice che diventa insegnamento:

l’empatia come forma più alta di intelligenza.

Daniela Lucangeli, professoressa ordinaria di Psicologia dello Sviluppo all’Università di Padova, è una delle principali studiose italiane dei processi di apprendimento.

Fondatrice di Mind4Children, promuove quella che definisce “scienza servizievole”: una scienza che non resta teorica, ma si mette al servizio delle persone, creando reti tra scuole, famiglie e territorio.

Il suo lavoro evidenzia quanto:

  • la paura dell’errore blocchi l’apprendimento
  • la gioia e il supporto emotivo lo favoriscano
  • ogni bambino abbia un potenziale da valorizzare

Momento particolarmente toccante della serata è stato l’incontro, nel retropalco, con una sua ex studentessa, laureata a Padova nonostante una grave disabilità.

Un abbraccio carico di emozione che ha reso tangibile ciò che Lucangeli insegna:

la relazione è il cuore dell’apprendimento.

Con parole semplici ma profonde, Lucangeli accompagna il pubblico:

Siamo una specie sperimentale.

Anzi, siamo lavoratori sentimentali.

Attraverso storie come quelle di Lucy e Rosa, invita a riscoprire il valore dell’ascolto, della reciprocità e del sentire.

Da una lettera — letta con emozione durante lo spettacolo — nasce l’idea stessa della scienza servizievole.

Non esistono errori nel sentire

Le emozioni hanno una loro innocenza originaria

Comprendere significa anche e soprattutto sentire

E lascia il pubblico con un’immagine potente:

“Io credo nella pandemia di guarigione.”

Tra applausi e commozione la serata si conclude con una promessa:

Se è vero che Paganini non ripete,

Lucangeli non vede l’ora di tornare.

Daniela_lugangeli.jpg

È GRATIS! Clicca qui sotto e compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna quotidiana.



"Gazzetta dell'Emilia & Dintorni non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio e a conservare la nostra indipendenza, con una piccola donazione. GRAZIE"