Scuola, trasporti, uffici e sanità: venerdì 25 ottobre è sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati. A proclamarlo le associazioni sindacali CUB - Confederazione Unitaria di Base; SGB - Sindacato Generale di Base; SI-COBAS - Sindacato Intercategoriale COBAS e USI-CIT - Unione Sindacale Italiana.“ Aderiscono allo sciopero le Associazioni sindacali CUB SANITA’ e CUB Pubblico Impiego.

Lo sciopero, potenzialmente, coinvolge tutto il personale del Servizio Sanitario Nazionale. Come prevedono le norme vigenti, saranno garantiti i servizi minimi essenziali e in particolare le urgenze, mentre le attività programmabili potranno subire riduzioni conseguenti all’adesione allo sciopero.

Operazione in corso da parte di 200 Carabinieri, con l’impiego di unità cinofile ed elicotteri. Disarticolata associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, con l’esecuzione di 18 misure cautelari e numerose perquisizioni, che hanno interessato non soltanto il territorio nazionale nelle province di Bologna, Rimini, Ferrara, Ravenna, Modena, Vercelli, Terni e Matera, ma anche Spagna (Barcellona) ed Albania (Valona).

Sequestrati oltre 130 kg di stupefacente. Le indagini, sviluppate dalla Compagnia Carabinieri di Borgo Panigale e coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, hanno fatto emergere l’operatività di una radicata associazione criminale, costituita da soggetti di etnia italiana, albanese e nordafricana, operativa nella movimentazione di ingenti quantitativi di marijuana e hashish sull’asse Spagna – Italia, destinati alle piazze di spaccio bolognesi. Sono stati contestati anche i reati di estorsione, nonché detenzione e porto abusivo di armi.

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Domenica scorsa un giovane è andato a confessarsi in una parrocchia nella periferia di Piacenza e pentito di essere uno spacciatore ha deciso di ravvedersi. Dopo la confessione, pentendosi dei propri traffici illeciti ha lasciato in chiesa un chilo e mezzo circa di marijuana. 

Il parroco ha quindi chiamato la Polizia di Stato e ha consegnato lo stupefacente che avrebbe potuto fruttare oltre 20 mila euro.

Massimo Quarta violinista di fama internazionale, vincitore del prestigioso premio Paganini nel 1991, è stato protagonista del concerto tenutosi ieri sera nella splendida cornice della Chiesa di San Francesco del Prato. Il concerto si è inserito all'interno della rassegna creata a supporto del restauro della chiesa. Il celebre violinista si è esibito con l’Orchestra I Musici di Parma, diretta da Vassilis Christopoulos, in un programma tutto dedicato a Beethoven.

Il racconto fotografico negli scatti di Francesca Bocchia

 

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Laboratori Lego, incontri sulla salute, visite guidate alle strumentazioni, presentazione di libri, clown e spettacoli di magia. Pausa pranzo con il Pasta Party offerto  dalla Protezione Civile. Dalle 11.30 alle 18, al Cattani e all’Ospedale dei Bambini aggiungi anche tu un mattoncino di cuore.

Parma -

Sabato 19 ottobre all’Ospedale Maggiore di Parma porte aperte in Oncologia e Radioterapia per il #MATTONCINODICUORE day, una giornata di incontri, scoperte e conoscenze a contatto con i professionisti per osservare da vicino il lavoro sul campo e nei laboratori.

L’evento si aprirà alle ore 11.30 davanti al padiglione Cattani (ingresso via Gramsci) con la presentazione del nuovo Centro oncologico nel plastico realizzato in mattoncini LEGO dall’artista Riccardo Zangelmi. Una riproduzione in scala di quello che sarà il futuro Centro oncologico che si animerà dei personaggi e degli arredi costruiti dai partecipanti ai laboratori gratuiti che si terranno dalle 12 alle 18 all’Ospedale dei bambini dove faranno la loro comparsa anche il mago Kevin con le sue mirabolanti magie e i sorrisi dei clown Vip Parma.

Per chi volesse conoscere le cellule, capire cosa sta dietro alla cura, parlare di salute e di prevenzione al pad. Cattani troverà visite guidate ai laboratori del Day Hospital oncologico e potrà partecipare agli incontri con i professionisti dell’Ospedale Maggiore: alle ore 14 con il prof. Marcello Tiseo per scoprire il futuro della ricerca mentre alle ore 16 con il dottor Antonino Musolino per conoscere la prevenzione e migliorare i nostri stili di vita. 

Sempre sabato si apriranno le porte della Radioterapia dove la direttrice del reparto, dott.ssa Nunziata D’Abbiero, guiderà i visitatori a conoscere il lavoro di equipe che sta alle spalle di un percorso terapico e spiegherà dal vivo il nuovo acceleratore lineare istallato da pochi mesi nel reparto (ogni ora dalle 13).

Tante inoltre saranno le attività proposte dalle associazioni di volontariato amiche di “insieme con te”, la raccolta fondi che vuole aggiungere mattoncini di cuore per il Centro oncologico, tra cui Verso il Sereno che proporrà laboratori di trucco e di  parrucche aperti a tutti, metterà a disposizione una psicologa per un punto di ascolto e presenterà il nuovo sito alle ore 16.30. La Doppia Elica offrirà ai presenti un laboratorio di uncinetto per partecipare alla creazione di addobbi natalizi, mentre La Coperta di Linus stenderà la sua coperte colorate; prevenzione con l’associazione Lilt perché parlarne aiuta; mentre FabLab sarà al fianco della sagoma mascotte che ha realizzato per la raccolta fondi a favore del Centro Oncologico. Presente il pulmino di Intercral che garantisce il trasporto gratuito per i pazienti oncologico mentre per la pausa pranzo il Pasta Party offerto dalla Protezione Civile.

Tutte le attività sono gratuite e realizzate grazie alla disponibilità del personale dell’Ospedale Maggiore, delle associazioni di volontariato e degli amici che sostengono il Centro oncologico e la raccolta fondi, insieme per costruire la miglior cura del futuro.

La raccolta fondi ha il sostegno di: Azienda Ospedaliero-Universitaria, Comitato Consultivo Misto aziendale, Azienda Usl, Università degli Studi di Parma, Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, Fondazione Cariparma, Unione Parmense degli Industriali e Munus Fondazione di Comunità.

#MATTONCINODICUORE – Programma 

Ore 11.30 piazzetta pad. Cattani (via Gramsci)

Scopri come sarà il nuovo Centro oncologico, nel modello in mattoncini LEGO realizzato dall’artista Riccardo Zangelmi.

Ospedale dei Bambini

Dalle 12 alle 18 LEGOlandia. Laboratorio di costruzioni con un progettista certificato Lego, Riccardo Zangelmi. Per costruire insieme gli arredi, le apparecchiature e i personaggi che animeranno il plastico del nuovo Centro

Ore 14.30 Le magie del mago Kevin

Dalle 15.30 alle 17 Scherzi giochi e nasi rossi: Ecco a voi clown VIP Parma!

Pad. Cattani, Day Hospital oncologico

Incontri e visite guidate

Due facce della cura, ne parliamo con:

ore 14:00 Marcello TISEO “Il futuro della ricerca”

ore 16:00 Antonino MUSOLINO “Conoscere, prevenire, curarsi”

I misteri delle cellule”. Come sono fatte e come funzionano: le scoperte al microscopio. Visite guidate nei laboratori  alle ore 14:30 - 15:30 - 16:30

Il raggio gentile”, visite guidate all’acceleratore lineare di ultima generazione della Radioterapia. Alle ore 13, 14, 15 e 16

Storie di coraggio

Come vele sopra il male”, Donne, attimi di intensa quotidianità nel libro fotografico di Sandro CAPATTI. Alle ore 15:00

I luoghi dell’anima”, L’eternità, l’amore, il dolore nel libro di Raffaele BALSANO e Marco ARCIDIACONO. Alle ore 17:00

Pad. Cattani, Day Hospital oncologico, sala d’attesa rossa

Attività proposte dai professionisti che affiancano l’associazione Verso il Sereno

Ore 14.30 “Parrucche in testa”, con Franco Fontana System

Ore 15.30 “Un trucco per amico” con estetiste specializzate per pelli sensibili

Alle ore 16.30 l’associazione che da quasi 20 anni è una presenza assidua al fianco dei pazienti oncologici presenta il nuovo sito internet e il nuovo logo.

Attività delle associazioni Lilt e Doppia Elica, La coperta di Linus e FabLab.

 

Dalle 12.30 alle 14.30 Pasta Party offerto dalla Protezione Civile

 

Le iniziative si svolgeranno anche in caso di maltempo.

All'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna il primo trapianto al mondo di vertebre umane. Ad effettuare l'intervento su un paziente colpito da tumore osseo maligno, l'équipe di Alessandro Gasbarrini, direttore della Chirurgia Vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo dello Ior. La straordinaria operazione illustrata oggi alla stampa in Regione.

Bologna -

Quattro vertebre conservate nella Banca del Tessuto Muscolo-scheletrico dell'Emilia-Romagna sono state utilizzate per sostituire la parte di colonna vertebrale rimossa. È la prima volta al mondo ed è stato possibile all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Una parte di colonna vertebrale è stata sostituita da quattro vertebre umane. L’intervento è stato eseguito lo scorso 6 settembre su un paziente di 77 anni colpito da cordoma, forma maligna di tumore osseo. A guidare l’equipe, il direttore della Chirurgia Vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo del Rizzoli, Alessandro Gasbarrini.

È stato lo stesso medico ad illustrare oggi alla stampa, in Regione, i dettagli di questa operazione ad altissima complessità. Assieme a lui il presidente Stefano Bonaccini, l’assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, il direttore generale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, Mario Cavalli, e Dante Dallari, direttore della Banca del Tessuto Muscolo-scheletrico della Regione Emilia-Romagna che ha sede al Rizzoli e ha fornito le vertebre umane trapiantate al paziente. Una realtà d’eccellenza, prima nata in Italia e la più importante per numero di tessuti conservati e distribuiti: oltre il 50% del tessuto da donatore utilizzato in Italia arriva da qui. 

Ed è proprio grazie a tale disponibilità e alle competenze cliniche e specialistiche dell’ospedale felsineo che tra le diverse possibili è stata scelta questa procedura, adottata dopo la rimozione delle vertebre malate, la cosiddetta ‘vertebrectomia’, trattamento obbligato in casi come questo.

Parma 15 ottobre 2019 - I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Parma hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di sostituzione della misura cautelare emessa dalla corte d’appello di Bologna prima sezione penale in data 14.10.2019 nei confronti di Arba Christian nato in provincia di Cagliari classe '75 sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Parma e divieto di allontanamento dall’abitazione nell’arco notturno.

Il soggetto ha commesso una rapina continuata pluriaggravata ed è stato condannato per tale delitto alla pena di due anni otto mesi di reclusione in data 30 maggio 2019.

L’8 ottobre 2019 durante un controllo non era stato trovato all’interno della propria abitazione in due differenti occasioni, il comportamento dell’imputato integra quindi palese violazione degli obblighi connessi alla misura cautelare in corso di esecuzione, sicché si impone la sostituzione della misura non detentiva in atto con quella degli arresti domiciliari presso l’abitazione dell’imputato.

 

Ritirati dalle farmacie alcuni lotti del farmaco anti ulcera. L’ Aifa - Agenzia italiana del farmaco - ha disposto il ritiro di 5 lotti del medicinale OMEPRAZOLO SANDOZ BV*INF 5FL – AIC 038187023 della ditta Sandoz Spa.

La specialità medicinale OMEPRAZOLO SANDOZ serve per la terapia e cura di varie malattie e patologie come Esofagite, Gastrite, Sclerodermia, Ulcer.. Il provvedimento, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si è reso necessario a seguito comunicazione della ditta Sandoz concernente la presenza di precipitato in due lotti della suddetta specialità medicinale. Ecco i lotti del farmaco ritirati dalle farmacie: HX7523 con scadenza 10-2019, JC5162 con scadenza 10-2019, JC5166 con scadenza 11-2019, JU1484 con scadenza 1-2021 e in ultimo JU1485 con scadenza 1-2021. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute Aifa è invitato a voler procedere con gli adempimenti necessari per la verifica del ritiro avviato dalla ditta.

(14 ottobre 2019)

Martedì, 15 Ottobre 2019 08:53

Lite in centro storico

Modena 14 ottobre 2019 - La Polizia di Stato, la sera del 12 ottobre, intorno alle ore 22.30, è intervenuta a sedare una presunta rissa in centro storico, nella zona di piazza Mazzini, a seguito di segnalazione pervenuta alla locale Sala Operativa.
Il pronto intervento del personale delle Volanti ha garantito nel frangente di evitare il peggio e di fornire una immediata ricostruzione della vicenda ora al vaglio degli inquirenti.
Sostanzialmente, i poliziotti intervenuti qualche minuto dopo l’inizio dell’aggressione, hanno fermato ed assunto a sommarie informazioni quasi tutte le parti coinvolte nella lite avvenuta all’interno di un esercizio commerciale in via Coltellini, riuscendo peraltro a visionare un video dell’accaduto.


In breve, intorno alle 22:30 di sabato scorso, sarebbero entrati, in un noto alimentari aperto fino a tarda ora di via Coltellini, due soggetti ubriachi, che creavano disturbo con il loro fare molesto ai due gestori del locale presenti. A seguire, entravano nel negozio altri 4 ragazzi, fra i 15 ed i 17 anni, che venivano erroneamente associati ai due personaggi ubriachi. Il gestore, convinto che si trattasse di un gruppo di amici, iniziava a discutere con i minorenni che, ignari delle accuse che gli venivano mosse, rispondevano a tono a quanto veniva loro detto.

La discussione sfociava nell’aggressione con un tubo di gomma nei confronti dei minori da parte del gestore del negozio, il quale provocava delle lesioni guaribili in pochi giorni ad uno dei ragazzi il quale tramite personale del 118 è stato trasportato al Policlinico per ricevere le cure del caso.


Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti da parte della locale Squadra Mobile tesi a confermare quanto finora ricostruito.

Disposta dal Questore la chiusura ex art. 100 del T.U.L.P.S. di un negozio di vicinato in via Piave.


Modena 15 ottobre 2019 - Nella mattina di ieri, personale della Squadra Amministrativa della Questura di Modena ha notificato il provvedimento del Questore, adottato ai sensi dell’art. 100 del TULPS, al titolare della licenza di un esercizio commerciale di vicinato ubicato in via Piave a Modena.


Il provvedimento, con il quale è stata disposta la sospensione delle licenze e la chiusura del negozio per 30 giorni, è il frutto di un’intensa attività di verifica e controllo effettuata dalla Polizia di Stato ed è il secondo emesso nei confronti del suddetto esercizio commerciale nell’arco di meno di due mesi.


Si tratta di un provvedimento a garanzia dell’ordine e della sicurezza dei cittadini che ha come ratio quella di impedire, attraverso la chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale.
Nonostante la prima chiusura, infatti, il locale risulta ancora abitualmente frequentato da persone pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica in quanto gravate da precedenti di Polizia per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, per reati contro il patrimonio e la persona.

Gli stessi residenti hanno evidenziato la permanenza all’interno del negozio e nelle sue pertinenze di soggetti sovente ubriachi, dediti allo spaccio e non di rado coinvolti in liti di strada, che hanno ingenerato un forte senso di insicurezza ed afflizione.

Nella giornata di oggi, 14/10/2019, presso la sezione Nuovi Giunti, un detenuto con problemi psichiatrici avrebbe aggredito, senza alcun motivo, dall’interno della sua cella, un sovrintendente del corpo di Polizia Penitenziaria, con un pugno in pieno volto.

A seguito della suddetta aggressione, il malcapitato Poliziotto sarebbe stato costretto a raggiungere il Pronto Soccorso del nosocomio cittadino che, dopo i dovuti accertamenti del caso, lo giudicava guaribile in 5 giorni, salvo complicazioni. Sembrerebbe che il detenuto in questione già nei giorni scorsi avesse aggredito altri due Poliziotti Penitenziari, procurando ad entrambi lesioni guaribili in 5 giorni, salvo complicazioni.
Il SiNAPPe denuncia costantemente il peggioramento delle condizioni lavorative all’interno dei reparti detentivi, a causa, tra l’altro, del passaggio della gestione di simili detenuti dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziaria ai Reparti di Osservazione Psichiatrica ed alle REMS, che non hanno adeguata capacità ricettiva, con la conseguenza che, oggi, le carceri italiane sono tutte in balia di soggetti psichiatrici che mettono quotidianamente a repentaglio l’ordine e la sicurezza interna degli Istituti di Pena e l’incolumità psicofisica di tutto il personale.


Crediamo che non sia più rinviabile una repentina inversione di rotta e presa di coscienza del problema da parte dell’Amministrazione Penitenziaria, sia a livello centrale che periferico, per adottare urgenti soluzioni organizzative affinché tali episodi non abbiano più a verificarsi.

Riteniamo, infine, sia indispensabile disporre il trasferimento del detenuto responsabile dei fatti descritti, ai sensi della circolare GDAP 10/10/2018.0316870.U del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

F.to Il Segretario Regionale Gianluca Giliberti

Di Nicola Comparato Parma, 14 ottobre 2019 - A seguire alcuni scatti del corteo di protesta organizzato da Rete Kurdistan Parma per dire NO all'invasione turca del Rojava. Dopo la manifestazione di mercoledì 9 ottobre, Rete Kurdistan Parma torna di nuovo piazza per protestare contro il governo turco. Il corteo partito alle ore 19 da piazzale Santa Croce è proseguito lungo via D'Azeglio per concludersi in piazza Garibaldi. Centinaia di persone hanno affollato le strade della città. 

"OVUNQUE RESISTENZA OVUNQUE ROJAVA"

Oltre ai tanti cittadini hanno preso parte all'iniziativa: 

Il sindaco Luigi Lucchi di Berceto, Art Lab Occupato, Collettivo La Rage, Rete Diritti in Casa, Officina Popolare Parma, Usi-Cit Parma, Anpi Parma, Parmantifascista 2.0, LINK - Studenti Indipendenti Parma, L'Otto anche domani- La libertà delle donne libera tutti, Altra Emilia-Romagna, Info Movimento Parma, Associazione Amo-Colorno, Ciac Onlus, Rete Kurdistan Emilia Romagna, Cgil Parma, PD Parma, Forum Solidarietà, Associazione UDU Parma, Partito Socialista Italiano Federazione di Parma e provincia, Jambo Fidenza, Libertari Berceto Lorenzo Orsetti, Sinistra Classe Rivoluzione Parma, Potere al Popolo, PCI, Partito Rifondazione Comunista. 

Per maggiori informazioni visitate la pagina Facebook Rete Kurdistan Emilia Romagna a questo link: 

https://www.facebook.com/Rete-Kurdistan-Emilia-Romagna-655510344965603/ 

Video protesta: https://youtu.be/YZzqIPR5yb0

Fino a venerdì 15 novembre 2019, sarà possibile presentare richiesta per l’assegnazione nei cinque comuni dell’Unione Pedemontana Parmense.

Da oggi, lunedì 14 ottobre 2019 e fino a venerdì 15 novembre 2019, sarà possibile presentare domanda per l’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica nei cinque comuni dell’Unione Pedemontana Parmense di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo. 

ACER di Parma, per conto di Azienda Pedemontana Sociale, ha infatti pubblicato il bando integrativo per l’assegnazione, che andrà ad aggiornare le graduatorie del bando generale 2017. 

Al bando integrativo possono partecipare sia i nuovi aspiranti all’assegnazione di un alloggio, sia coloro i quali, pur essendo in graduatoria, abbiano interesse a far valere condizioni più favorevoli per ottenere un’abitazione di Edilizia Residenziale Pubblica. 

I requisiti per partecipare

Per poter presentare la domanda occorre non avere un valore ISEE superiore a 17.154 euro per nucleo familiare e un Patrimonio mobiliare (auto, moto, barche, depositi e conti correnti bancari e postali, titoli di Stato, azioni, obbligazioni, buoni fruttiferi e partecipazioni azionarie) non superiore ai 35.000 euro. 

I limiti riguardano anche la titolarità di diritti reali su beni immobili. Per poter partecipare al bando, i componenti del nucleo familiare non devono essere titolari, complessivamente, di una quota superiore al 50% del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione sul medesimo alloggio ovunque ubicato e adeguato alle esigenze del nucleo familiare. 

Potranno richiedere l’assegnazione tutti i cittadini italiani o dell’Unione Europea, i familiari dei cittadini UE regolarmente soggiornanti, i cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno UE per lungo periodo, i titolari dello status di rifugiati politici e i cittadini stranieri con permesso di soggiorno almeno biennale e che esercitino regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo.

Chi presenterà domanda dovrà inoltre essere residente, anagraficamente o lavorativamente, nel comune nel quale si richiede l’assegnazione e risiedere in Emilia-Romagna da almeno tre anni.

Come, dove e quando presentare la domanda

Le domande di partecipazione dovranno essere compilate unicamente sui moduli predisposti da ACER Parma per conto dell’Azienda Pedemontana Sociale, e presentate da lunedì 14 ottobre 2019, fino a venerdì 15 novembre 2019. Potranno essere presentate direttamente presso il Comune, gli sportelli sociali territoriali o consegnate a mano, previo appuntamento, alla funzionaria ACER incaricata, rag.  Maria Grazia Giuffredi, telefonando allo 0521 215207.

Le domande potranno anche essere spedite tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’ACER di Parma (vicolo Grossardi n. 16/A – 43125 Parma). 

Altre informazioni riguardanti i requisiti, i loghi e gli orari per la presentazione delle domande e la modulistica necessaria, sono disponibili sul sito dell’Unione Pedemontana Parmense all’indirizzo www.unionepedemontana.pr.it

Si sono presentati al completo e hanno dedicato ai fan giunti da diverse parti d’Italia una singolare esecuzione acustica di “Io Vagabondo” e di alcuni altri brani. Ma, prima ancora, i Nomadi, la band italiana più longeva, hanno staccato un assegno di 10.000 euro per il Grade, consegnati da Beppe Carletti a Roberto Abati, direttore della Fondazione Grade Onlus.
A Votigno ha fatto il pieno, tra agricoltori e appassionati, l’iniziativa “Le forme della solidarietà”, ideata dal vulcanico Fabrizio Lugarini, del Nomadi Fans Club Pan Person Nomadi e Lambrosc in collaborazione col Consorzio Parmigiano Reggiano e i Nomadi e le latterie di Tabiano (Viano) e Campola (Vezzano). Infatti, anche il ricavato del pranzo organizzato nella giornata di domenica 13 ottobre sarà devoluto al Grade onlus a sostegno di un importante progetto di ricerca Grade no limits. Non solo, i Nomadi hanno autografate quattro forme di Parmigiano Reggiano che, tra 24 mesi, saranno messe all’asta per il medesimo progetto “che ha l’ambizione di raccogliere 1 milione di euro per una ricerca più approfondita sulle cellule tumorali” ha affermato Roberto Abati. 

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“Essere solidali costa poco e basta averlo nel cuore – ha affermato Beppe Carletti – e il Grade è un orgoglio reggiano a favore di chi ne ha bisogno”.
“Con questa iniziativa i Nomadi si confermano una band di valore internazionale” ha dichiarato Lorenzo Pinetti, presidente della sezione di Reggio Emilia del Consorzio Parmigiano Reggiano. Juri Cilloni, ha indossato per l’occasione una maglia del Consorzio. Con lui, intervistati dal giornalista Gabriele Arlotti, tutti i musicisti del gruppo per quanto rientrati in nottata da un concerto. Daniele Campani, batterista e figlio di casaro, ha ricordato i suoi esordi musicali “con i tappi percossi sulle vasche di decantazione del latte”.
Soddisfazione per i casari Ivan Cilloni (cugino del cantate Juri), che per l’occasione ha tagliato una forma di oltre 5 anni di stagionatura, e Giuliano Ugoletti, coadiuvato nella giornata dall’Unione sportiva di Vezzano. Apprezzamento congiunto espresso dai sindaci di Viano, Nello Borghi, e Stefano Vescovi: “Nomadi e Parmigiano Reggiano due eccellenze col cuore emiliano che, con la nostra gente, sanno rendere grade il valore della solidarietà”.


E’ intervenuta anche Rosy Fantuzzi, compagna per una vita di Augusto Daolio prima e indimenticata voce del gruppo di Novellara, per consegnare una targa di riconoscimento al fan club Abruzzo Nomade, per l’impegno a favore dell’Associazione Augusto per la vita. La cantante Sabrina Dolci, originaria di Miscoso ma ora residente a Roma, da alcuni anni collabora con i Nomadi: ha stupito i presenti con la sua vocalità e presenza scenica nell’ultima parte della giornata. Stefano Dallari, ha ricordato come ci furono proprio i Nomadi ad accogliere a Votigno il Dalai Lama, esattamente 20 anni fa. La Gastronomia della Piazza di Puianello ha svolto il servizio di sala, aperto dalla Marcia di Radetzki, mentre la cantina di Puianello ha offerto una selezione della propria produzione. 

Modena scala la classifica del Sole 24 Ore delle “città meno sicure”. Rispetto al 2018, crescono gli omicidi, i furti in abitazione e gli scippi. Calano invece i furti di auto, lo spaccio e il consumo di droga, l’usura, le truffe e le frodi informatiche. Ma, in generale, siamo messi peggio.

MODENA –

Modena è la sedicesima città meno sicura d’Italia. Lo ha stabilito Il Sole 24 Ore nella sua classifica annuale basata sulle denunce registrate e il totale dei delitti commessi in ogni provincia. Un “salto” poco lusinghiero di una posizione nella classifica generale: nel 2018 la città della Ghirlandina si era piazzata al 17° posto.

E se spesso si sente dire, o commentare sui social, che il peggioramento della sicurezza “è solo percezione”, dati alla mano non sembra essere proprio così. Ma vediamo i dettagli che hanno portato a questa poco lusinghiera “scalata”.

Il dato che emerge con maggiore evidenza è l’aumento degli omicidi volontari, che ha fatto “volare” Modena dal 90° posto del 2018 al 20° del 2019. Peggiorano anche i furti in abitazione, che portano la città e la sua provincia dal13° posto del 2018 al 4° del 2019. Male anche gli scippi, che con 31,6 denunce per 100 mila abitanti, scalano la classifica fino a raggiungere la 13° posizione a fronte della 92° occupata lo scorso anno. 

 Tuttavia, se la situazione generale risulta peggiorata, alcuni reati risultano in calo. Come i furti di autovetture, che fanno scendere Modena dal 3° posto al 60° nella classifica italiana. In calo anche il traffico e consumo di stupefacenti, con un salto, in positivo, della posizione dal 9° al 68° posto. In leggero calo anche i reati come usura, truffe e frodi informatiche.

 Questa la “fotografia” ufficiale. Rimane poi la “zona grigia” dei reati non denunciati per la scarsa fiducia nella giustizia o per lo scoraggiamento di fronte alla difficoltà o impossibilità, vera o percepita, di riavere quanto sottratto 

Lunedì, 14 Ottobre 2019 14:15

Il Mac 2 riapre (abusivamente)

In un primo blitz, lo scorso 5 ottobre, erano state riscontrate irregolarità in materia di amministrativa, sicurezza, somministrazione di bevande alcoliche e lavoro. Ma il titolare aveva aperto lo stesso il locale. Così, questo sabato, in seguito a una seconda “visita” i militari hanno sottoposto il locale a sequestro preventivo. 

Modena –

Non c’è pace per il Mac 2, la storica discoteca di San Cesario sul Panaro da cui sono passate generazioni di modenesi. In seguito a un secondo blitz dei Carabinieri della Compagnia di Modena, effettuato nella serata di sabato, attorno alle 23, il locale è stato sottoposto a chiusura preventiva e il titolare denunciato a piede libero per non essersi messo in regola per alcune irregolarità presenti e già riscontrate in seguito a un precedente controllo, lo scorso 5 ottobre.

Il Mac 2 ha riaperto i battenti questa estate, ma, secondo il titolare, subito si è instaurato uno “sconto burocratico” sulla natura del locale e sulla somministrazione di bevande alcoliche. Secondo il gestore, infatti, il locale sarebbe un circolo privato riservato ai soci, mentre delle circa 280 persone (evidentemente troppe!) presenti durante i controlli dello scorso sabato, nessuno era in possesso della tessera. 

Inoltre, i cosiddetti “soci” di fatto erano camerieri, quindi, per le autorità, lavoratori in nero. Durante i controlli effettuati lo scorso 5 ottobre, poi, erano emerse diverse irregolarità di natura edilizia, inclusi alcuni vani inagibili, tra cui i bagni e le sale fumatori, ma anche amministrativa, come la mancanza di autorizzazioni specifiche per la somministrazione di bevande alcoliche e assenza delle licenze previste sia di natura sanitaria sia in materia di lavoro.

Nonostante queste irregolarità, la settimana successiva il Mac 2 ha riaperto abusivamente i battenti. Ma una seconda visita dei militari, arrivati a “rovinare la festa” attorno alle 23, ha portato alla chiusura preventiva del locale, un provvedimento temporaneo, finché non saranno chiarite e sanate le irregolarità, e al sequestro di 1100 euro in contanti, l’incasso della serata.

Da Amo Colorno riceviamo e pubblichiamo l'ennesima segnalazione di vandalismi perpetrati in luoghi pubblici e ancora a essere presa di mira è la stazione ferroviaria.

"Per l'ennesima volta siamo a documentare atti vandalici alla stazione di Colorno. Non farà forse più notizia, e forse il nostro articolo non verrà nemmeno pubblicato, ma noi riteniamo doveroso nel rispetto del paese che amiamo, segnalare ciò che è avvenuto e dire la nostra in merito, con la tristezza e la rabbia nel cuore.

Era il mese di settembre 2017 quando decidemmo di scrivere ad Rfi per chiedere l'installazione di videosorveglianza in stazione (a seguito di continui atti vandalici e abbandono di rifiuti) e l'abbattimento delle barriere architettoniche della storica e tutelata dalla sovrintendenza dei beni culturali, stazione di Colorno. Ad oggi sono passati più di due anni ma nulla di concreto è stato fatto. Una stazione forse, considerata secondaria, data la poca affluenza di viaggiatori, ma pur esistente e storica. Locata in un paese che non è proprio uno tra tanti, bensì il paese di Maria Luigia, dalla bellissima reggia e dalla sua lunghissima storia, arte e cultura culinaria.

Presente su una tratta ferroviaria (la Parma - Brescia) già duramente colpita dai continui disservizi di Trenord, la nostra stazione non merita altre problematiche.

I vandalismi sono triplicati e se prima la cadenza di tali vergognosi atti era mensile, ora è quasi quotidiana. Lo dimostrano le nostre ultime foto scattate in un sopralluogo fatto nei giorni scorsi, e gli episodi avvenuti proprio in questo mese di ottobre, ossia lo sfondamento di una biglietteria automatica, e l'abbandono di svariati rifiuti sia in sala d'aspetto che nell'area senza illuminazione dell'ex capannone del carbone. Capannone ad oggi accessibile purtroppo a chiunque.

Quando scrivemmo ad RFI, ricevemmo due risposte. Per quanto concerne l'abbattimento delle barriere architettoniche, fummo informati che non c'era la possibilità, essendo Colorno una stazione secondaria, e che "consigliavano" ai disabili di recarsi alla stazione di Parma, attrezzata con sale blu, idonee alle loro esigenze. Per la videosorveglianza ci risposero che erano "DISPOSTI A PARLARNE". Stessa risposta che venne data anche a seguito di alcune interrogazioni fatte in regione, da consiglieri regionali (come ad esempio il gent.mo dott. Giancarlo Tagliaferri), che avevano deciso di dar voce alle nostre richieste.
Ricevemmo prima dell'estate anche la piacevole telefonata di rassicurazione da parte del sottosegretario alla presidenza della regione Emilia - Romagna, Dott. Giammaria Manghi, che ci contattò per conto del presidente Dott. Stefano Bonaccini, e ci informò che la questione sarebbe stata quanto prima risolta e che si stava già trattando con RfI.
Molte parole e pochi fatti e per questo lanciamo un appello agli imprenditori locali e a chi volesse donare ad Rfi, almeno una telecamera di videosorveglianza da installare in stazione.

Attendere ancora l'impegno delle istituzioni sarebbe inutile. Da cittadini ci riteniamo offesi e non considerati.

Il gruppo
Amo Colorno"

Parma 14 ottobre 2019  Giornata di beneficenza e di prevenzione! 
Nella Giornata di ieri, la Polizia Stradale di Parma ha partecipato all’evento organizzato dal comune di Varano de Melegari, nell'ambito di una giornata dedicata alla prevenzione stradale e alla sicurezza stradale.
Nel dettaglio, gli Agenti della Sezione Polizia stradale di Parma, hanno partecipato ad una lezione sulla "catena di soccorso" presso l’autodromo Riccardo Paletti.


Durante la lezione si è data dimostrazione di un sinistro e dei conseguenti rilievi. Sono state tante le domande dei giovanissimi che hanno partecipato e per questo li ringraziamo, siamo fiduciosi che dopo questa giornata saranno futuri guidatori giudiziosi.


I fondi che sono stati raccolti, tramite l'associazione Noi per Loro, saranno devoluti ai bambini del reparto di oncoematologia pediatrica dell'ospedale di Parma.

Cibo e gente dell’Emilia, manifestazione dedicata alla terra e ai suoi prodotti declinati secondo la migliore tradizione emiliana. Un appuntamento nelle piazze del centro storico di Reggio Emilia per raccontare e valorizzare quelle peculiarità locali che fanno di questa terra una “food valley” conosciuta e invidiata in tutto il mondo.

(Foto di Francesca Bocchia)

La Polizia di Stato era presente alla manifestazione “A riva la machina”, che si svolge ogni anno nel mese di ottobre a Fidenza (quartiere artigianale “La Bionda”) nel contesto della Gran Fiera di S. Donnino.

All’iniziativa ha preso parte personale della Sezione Stradale di Parma, con diversi mezzi in uso alla Polizia Stradale, tra i quali un’auto e una motocicletta.

L'educazione stradale è stato il tema principale che è stato affrontato con tutti coloro che si sono avvicinati allo stand della polizia dove erano in mostra i vari strumenti di lavoro del presente e del passato.

Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani che saranno i conducenti di domani che dovranno acquisire la consapevolezza dei rischi della strada per poterli affrontare in sicurezza.

"Tutto l’impegno che riponiamo, hanno commentato gli operatori presenti all'evento, in queste circostanze è frutto del fatto che riteniamo che la prevenzione sia il primo strumento per evitare i sinistri stradali."

Controlli dei Carabinieri Forestali a “Mercante in Fiera” sul rispetto della normativa sulle piante e animali  in via di estinzione - sequestrata una zanna di elefante.

Parma, 12 ottobre 2019. Carabinieri Forestali del Nucleo CITES hanno verificato che tra gli oggetti in vendita a “Mercante in fiera” non vi fossero parti di animale o di vegetali tutelati dalle severe norme che proteggono le specie in via di estinzione, nel corso dei controlli sequestrata una zanna di elefante africano senza idonea certificazione.

In questi giorni Carabinieri Forestali esperti nella normativa sulla protezione delle specie in via di estinzione e sul riconoscimento di animali e parti di piante, hanno effettuato alcuni controlli sulla vendita di oggetti di antiquariato. Sono stati passati al setaccio animali imbalsamati, zanne di elefante e oggetti in avorio realizzati con parti di esse, pelli di mammiferi, di felini, di rettili, parti di coccodrillo, corna, trofei di caccia, carapaci di tartaruga e testuggine, tutto materiale soggetto ad una rigida normativa, la CITES, che tutela le specie in via di estinzione. I controlli effettuati hanno portato a individuare l’illecita detenzione di una zanna di elefante africano (Loxodonta africana) posta in vendita senza idonea certificazione.


La Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora), denominata in sigla C.I.T.E.S., è nata dall'esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell'estinzione e rarefazione in natura di numerose specie. La CITES è entrata in vigore in Italia nel 1980 ed è attualmente applicata da oltre 180 Stati. La Convenzione di Washington rappresenta oggi uno dei più importanti strumenti normativi internazionali per garantire la conservazione della biodiversità del nostro pianeta, rendendo sostenibile il commercio di oltre 30.000 specie tutelate. Compito prioritario per ogni Stato è infatti quello di monitorare e regolamentare il commercio nazionale ed internazionale di esemplari e prodotti derivati da specie animali e vegetali al fine di scongiurarne l'estinzione, in una situazione già gravemente sfavorevole per gli effetti negativi causati dalle molteplici attività umane e dai cambiamenti climatici che stanno distruggendo gli habitat naturali di numerose specie.


Il Servizio CITES dell’Arma Carabinieri è deputato a contrastare il traffico di specie protette sul territorio nazionale. E’ importante però che ciascun compratore sia attento a richiedere e verificare, prima dell'acquisto, la documentazione CITES o la non necessità della stessa. Sono centinaia le specie animali e vegetali il cui commercio è vietato e decine di migliaia quelle regolamentate dalla CITES e dalla relativa normativa internazionale, dell’Unione europea e nazionale.

Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione del Sindacato nazionale Agenti di Polizia Penitenziaria, segreteria regionale Emilia Romagna relativamente all'ennesimo suicidio di un poliziotto.


"Riposa in pace caro amico ... sarai sempre vivo nei nostri ricordi"...
"Perché? Non dovevi. Resterai nei nostri cuori".
"Sei sempre stato un punto di riferimento per tutti i colleghi... Una persona speciale su cui potevi sempre contare... Hai sempre dato l'anima e il corpo all'amministrazione... Non meritavi proprio questo destino... Sarai sempre nel mio cuore... Ciao ..."


"Questi sono solo alcune delle parole che amici e colleghi hanno voluto utilizzare nella giornata di oggi per rivolgere l'ultimo saluto ad un collega, un amico, che ci ha lasciato troppo presto.
E la causa della prematura dipartita di un altro appartenente alle forze di polizia è ancora una volta il suicidio, perché nelle FF.OO. è assodato che i suicidi sono maggiori che nel resto della popolazione. Poi il lavoro può essere causa o concausa, ma il silenzio di chi può intervenire a studiare il problema e cercare di arginarlo non è solo assordante ma colpevole ed esecrabile!!
"52 vite perse ed altrettante famiglie che non si daranno pace per non aver compreso il male di vivere che li stava ingoiando. Che impotenza, rabbia e rammarico".
Siamo vicini nel dolore della famiglia del poliziotto scomparso, alla quale porgiamo le nostre più sentite condoglianze.
Riposa in pace collega."

Piacenza 11 ottobre 2019 -


Gianluca Giliberti
Segretario Regionale
Si.N.A.p.pe.

Ieri è stata svolta un’altra operazione alto impatto antidroga da parte  gli Agenti della Questura di Parma, coadiuvati da personale dell’unità Cinofila di Bologna, Reparto prevenzione Crimine di Reggio Emilia, operatori della Polizia Municipale.

Controlli al parco Falcone-Borsellino e parco Ducale, nonché nel quartiere Oltretorrente e zona San Leonardo.

Sono state rinvenute diverse quantità di sostanze stupefacenti nascoste tra le siepi per un totale di 58.5 grammi di marijuana e 205.5 grammi di hashish.

Inoltre sono state identificate 48 persone e controllati 18 veicoli.

La Guardia di Finanza di Modena ha individuato e sequestrato una vera e propria “industria del tarocco” con tanto di macchinari per contraffare alcuni dei marchi di abbigliamento più in voga, che sono stati sequestrati insieme a 1700 capi e tre siti di vendite online. Nei guai una coppia.

Fiorano modenese (MO) –

Una vera e propria attività commerciale, dalla produzione alla vendita di capi di abbigliamento “griffati”. Peccato, però, che di legale non ci fosse nulla e che gli abiti usciti dall’”azienda” fossero tutti contraffatti.

La Guardia di Finanza di Modena nelle scorse ora ha posto sotto sequestro tre siti di vendita online, www.blockshop.itwww.blackmilk-studio.itwww.unlimitedshop.it, attraverso i quali avveniva la vendita dei capi contraffatti, recanti marchi riprodotti illecitamente di alcune delle case di moda più note, tra cui “Louis Vuitton”, “Nike, “Balenciaga”, “Gucci”, “Champion” e “Kenzo”.

I finanzieri della Compagnia di Sassuolo, coordinati dal PM Giuseppe Amara, sono poi riusciti a risalire a una ditta individuale con sede a Fiorano Modenese e a individuare un capannone, sito nella zona industriale di Fiorano Modenese, dove la merce messa illecitamente in vendita veniva prodotta e stoccata.

All’interno dei locali, privi di qualsiasi insegna, sono stati rinvenuti macchinari, tra telai, giostre, forni serigrafici, plotter per la stampa digitale, presse a caldo e altro ancora utilizzati per l’attività imprenditoriale fuori dalle regole. I macchinari sono stati tutti sequestrati insieme a 1700 capi di abbigliamento contraffatti già pronti per la vendita. 

Nei guai sono finiti un uomo e una donna, conviventi, che gestivano direttamente la produzione e i siti di e-commerce. Secondo le indagini, la coppia acquistava ingenti quantitativi di capi di abbigliamento privi di qualsiasi immagine o logo, poi, grazie all’impiego delle attrezzature sequestrate riuscivano a riprodurre su di essi i marchi più famosi. I vestiti “taroccati” venivano poi messi in vendita online a clienti ignari di stare acquistando un falso. 

La coppia è stata denunciata a piede libero e dovrà rispondere dei reati di contraffazione di marchi e ricettazione.

Gli animali erano detenuti in casa da una settantenne già nota ai Servizi Sociali come accumulatrice compulsiva e patologica di oggetti e animali. In seguito a un malore della donna, le Guardie Zoofile dell’OIPA sono riusciti a recuperare 13 gatti, affidati al gattile di Magreta. La donna è stata denunciata.

Formigine (MO) –

Deteneva in casa propria una ventina di gatti in condizioni igienico sanitarie disastrose, tra rifiuti, escrementi e oggetti di ogni tipo accatastati in tutte le stanze. La situazione è venuta a galla in tutta la sua gravità quando la donna, una settantenne residente a Formigine, già nota ai Servizi Sociali come accumulatrice seriale, patologica e compulsiva di oggetti e animali ha avuto un malore ed è stata soccorsa dai sanitari.

Le Guardie Zoofile dell’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) hanno così potuto entrare e individuare venti gatti, stressati e traumatizzati per le condizioni precarie in cui erano costretti a vivere. Gli animali erano anche infestati da pulci e zecche, affetti da dermatiti, sporchi e con aree di pelo mancanti a causa dell’incuria di cui la proprietaria, a causa della patologia di cui soffre, non sembrava rendersi conto, rifiutando ogni sorta di aiuto.

Tredici dei venti gatti sono già stati sequestrati e messi in sicurezza al Gattile di Magreta dove, dopo le cure necessarie al loro recupero fisico e psicologico, verranno affidati a nuove famiglie. All’appello ne mancano ancora sette, che spaventati, si sono nascosti tra i rifiuti e l’enorme quantità di oggetti accumulati nelle stanze fino a formare dei veri e propri muri. 

I volontari del gattile hanno piazzato delle “gabbie trappola” per mettere anche loro in sicurezza prima dell’intervento di Hera, chiamata a bonificare gli ambienti a causa delle tremende condizioni igieniche pericolose sia per gli animali che per le persone. 

Oltre al sequestro degli animali per maltrattamento, la settantenne accumulatrice seriale è stata denunciata per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

La vittima, che gestiva una struttura turistica sull’isola di Pulau Weh, al largo di Sumatra, è stata trovata in un lago di sangue da un suo dipendente. Fatale una coltellata al collo. Fermato un altro dipendente. All’origine dell’omicidio forse un diverbio degenerato in violenza. 

GUASTALLA (RE) -

È il 52enne di Guastalla Luca Aldrovandi, detto Candy, l’italiano ucciso a Sabang, località turistica dell’isola di Pulau Weh, situata sulla punta Nord Occidentale dell’arcipelago indonesiano, al largo di Sumatra.

Erano circa le otto del mattino, ora locale, quando un suo dipendente, non vedendolo arrivare al lavoro e sapendo quanto Aldrovandi fosse preciso e puntuale, si è recato presso la sua abitazione dove, in veranda, ha trovato il suo titolare, ormai deceduto e in un bagno di sangue. Sul corpo diverse ferite da arma da taglio, tra cui una fatale alla gola.

Le indagini della polizia indonesiana, immediatamente intervenuta sul posto, si sono subito rivolte verso altri due dipendenti della locanda Bixio Cafè, gestita dal 52 enne, che conta anche alcuni bungalow da destinare ai turisti. In particolare, uno dei due aveva appena chiesto un permesso per fare ritorno alla sua città natale, a Nord di Sumatra, ed è stato fermato proprio mentre era in viaggio, all’altezza di Medan. L’uomo è stato fermato come principale sospettato ed è in attesa di interrogatorio.

Per quanto riguarda il movente, si ipotizza una lite degenerata in omicidio. Un coltello sporco di sangue, probabile arma del delitto, è stato trovato sul frigorifero a casa della vittima.

Luca Aldrovandi, amante dei viaggi e della natura, istruttore subacqueo e guida turistica era conosciuto da tutti a Guastalla come persona buona e disponibile. Diplomato odontotecnico, aveva però seguito la sua passione fin da giovanissimo, organizzando escursioni subacquee e visitando luoghi lontani, dalle Ande ai piedi dell’Himalaya, fino alla decisione di trasferirsi a Sumatra e aprire una struttura ricettiva sull’isola di Pulau Weh. In Indonesia Luca aveva conosciuto Eva, indonesiana, poi divenuta sua moglie. Insieme hanno una bambina che frequenta le elementari a Guastalla, dove ancora vive la famiglia di Aldrovandi e dove “Candy” tornava più volte all’anno per rivedere i familiari e stare con la moglie e la figlioletta.

Proprio la moglie, che vive in Italia per molti mesi all’anno, insospettita per il silenzio del marito, ha appreso da amici indonesiani della tragedia. È quindi salita sul primo volo per seguire le indagini e per dare un senso a quello che è successo.

Oltre alla moglie e alla figlia piccola, Luca Aldrovandi lascia i genitori e tre sorelle maggiori.

Modena 10 ottobre 2019 - Dalla Polizia di Stato: Individuato il responsabile dell'aggressione di via Fabriani e eseguito un arresto per il furto di un prezioso PC.

Aggressione in via Fabriani: la Polizia di Stato individua il responsabile. 
Personale del Posto di Polizia Centro, nella giornata di ieri, ha denunciato in stato di libertà per il reato di lesione personale aggravata un 17enne di nazionalità tunisina, corresponsabile dell’aggressione ai danni di un connazionale avvenuta a Modena presso la stazione delle autocorriere il 7 ottobre scorso.
Attraverso un’accurata quanto immediata attività di indagine supportata dall’analisi delle immagini della videosorveglianza cittadina, gli agenti sono riusciti a ricostruire quanto avvenuto e ad inquadrare i quattro aggressori, che avevano colpito con pugni, calci e un sellino di una bicicletta la loro vittima, la quale una volta a terra era stata attinta all’altezza del gluteo sinistro da un fendente, inferto proprio dal 17enne.
Gli agenti del Posto di Polizia Centro, grazie ad un attento monitoraggio della zona e alla particolare conoscenza del territorio, hanno immediatamente riconosciuto, associandolo ai fotogrammi delle riprese video, il giovane tunisino che si trovava nei pressi della fermata degli autobus.
Alla vista della Polizia, il giovane si è mostrato subito particolarmente agitato e nervoso; la perquisizione personale ha dato esito positivo in quanto sulla sua persona, nella parte interna della scarpa destra, è stato rinvenuto un coltello a serramanico di 15 cm.. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte del gabinetto di Polizia Scientifica per verificare se si tratta della stessa arma utilizzata nel corso dell’aggressione.
Il 17enne, regolare sul territorio italiano, è risultato gravato da numerosi precedenti di Polizia ed è stato deferito all’Autorità Giudiziaria anche in quanto privo di documenti di riconoscimento al seguito.
Al termine degli accertamenti il tunisino, è stato affidato ad un educatore di una comunità per minori con sede a Parma, struttura alla quale risulta assegnato.
La vittima ha riportato la frattura di un dito, un trauma contusivo al viso e una ferita al gluteo, refertate dal Pronto Soccorso con prognosi di 15 giorni.

Ruba un PC da oltre 2.700 euro: arrestato dalla Polizia di Stato
Un cittadino georgiano di 33 anni è stato tratto in arresto dalla Squadra Volante a seguito di un tentato furto di un personal computer ai danni del negozio MediaWord all’interno del Centro Commerciale “GrandEmilia”.
L’uomo era stato notato da una commessa del negozio aggirarsi con fare sospetto tra i banchi espositori e fermato dall’addetto alla sicurezza dopo aver oltrepassato la barriera delle casse pagando il corrispettivo di una lampadina.
Il 33enne di fatto aveva occultato sotto la giacca un notebook del valore commerciale di oltre 2.700 euro, dal quale aveva asportato il dispositivo antifurto. Gli agenti della Squadra Volante hanno rinvenuto sulla sua persona un tronchese da elettricista e materiale costruito in maniera artigianale utilizzato per l’apertura delle confezioni antitaccheggio.
A carico del georgiano sono emersi numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Dopo gli accertamenti di rito, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo.
Il malvivente è stato anche denunciato in stato di libertà per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli e per inosservanza delle norme sugli stranieri.

Venerdì, 11 Ottobre 2019 11:18

Botte alla moglie, arrestato albanese

Felino: insulti e botte alla moglie, arrestato un 50enne albanese.

Nella serata di mercoledì i Carabinieri della Stazione di Sala Baganza hanno eseguito una misura cautelare in carcere disposta dal GIP a carico di un 50enne cittadino albanese, da tempo residente in Italia, per i ripetuti maltrattamenti nei confronti della moglie.


Le indagini dei Carabinieri, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Parma (PM dott. Bianchi), hanno consentito di far emergere un drammatico quadro familiare, caratterizzato da violenze fisiche e verbali poste in essere dall’indagato ai danni della moglie, sua connazionale.


Tali condotte illecite andavano avanti da anni, e sarebbero avvenute anche in presenza dei figli. L’uomo, spesso ubriaco, ossessionato da una morbosa gelosia, avrebbe sottoposto la donna a continue violenze fisiche e verbali tra le mura domestiche, finché, ormai giunta al limite, la donna si è determinata a denunciare il suo dramma ai carabinieri.


Le indagini, dirette dal magistrato titolare, sono iniziate lo scorso aprile ed hanno permesso di ricostruire il grave quadro indiziario di colpevolezza, che ha portato all’emissione della misura restrittiva a carico del 50enne, disposta dal G.I.P. del Tribunale di Parma.

Parma: Continua il grande lavoro di controllo del territorio e di prevenzione dei reati predatori da parte della Squadra Volante. Mercoledi sorso in zona viale Langhirano, all’altezza della stazione di servizio Eni, una volante, procedeva a fermare un’autovettura Skoda Fabia con targa Polacca con tre persone a bordo, che sin da subito sono risultate sospette.

I tre soggetti sono risultati essere cittadini rumeni, con pregiudizi per reati contro il patrimonio. Dal controllo visivo effettuato all’interno dell’autovettura, venivano notate numerose confezioni di coltelli, distribuite nella parte anteriore, nella parte posteriore e nel bagagliaio della stessa. La merce trovata in loro possesso, veniva sottoposta a sequestro.

A termine dei controlli, nei confronti dei tre cittadini rumeni, veniva emesso un Foglio di via Obbligatorio dal comune di Parma, della durata di tre anni, contestualmente notificato.

I tre soggetti sono stati altresì denunciati ai sensi degli artt. 17 e 37 tulps, poiché impegnati nella vendita di coltelli senza la prevista licenza da parte del comune.

 

 

Parma, 11 ottobre 2019. Si è svolta ieri la cerimonia in onore del Maestro Giuseppe Verdi nel giorno del suo 206° compleanno, alla presenza del sindaco di Parma e Presidente della Fondazione Teatro Regio Federico Pizzarotti, di Anna Maria Meo, direttore generale della Fondazione, di Michele Guerra, assessore alla Cultura del Comune di Parma, e delle massime autorità cittadine, che, insieme ai rappresentanti delle associazioni musicali del territorio e a Ursula Riccio, presidente dell'associazione "Viva Verdi" di Norimberga, si sono raccolte davanti al monumento dedicato al Maestro, in piazza della Pilotta.

Per l'occasione, numerosamente partecipata da tanti appassionati e che ha visto l'intervento dei cantanti lirici Leo Nucci, Michele Pertusi, Luca Salsi e Armando Gabba, il coro del Teatro Regio e la Corale Giuseppe Verdi hanno infine intonato il “Va pensiero”, accompagnati da Claudia Zucconi al pianoforte e diretti da Massimo Fiocchi Malaspina.

A conclusione della cerimonia si è svolta, nell’ambito del Festival Verdiano, l’inaugurazione al Gran Caffè Teatro Regio della Mostra dedicata ai ritratti di Leo Nucci di Vittorio Ferrarini, alla presenza del Maestro, dell'artista e delle autorità.

 

(Foto di Francesca Bocchia)

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