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Prevenzione del tumore al seno: al Policlinico la prima tomosintesi 3D, grazie alla donazione di GA Operations. La donazione, del valore di oltre 170.000 euro, effettuata da GA Operations, importante azienda del nostro territorio che permette di scoprire lesioni che sfuggono alla mammografia tradizionale. -

Modena, 25 gennaio 2015

Attiva al Policlinico la prima tomosintesi mammaria tridimensionale, donata da GA Operations S.p.A. L'apparecchiatura, che sarà a disposizione della rete provinciale per la lotta al tumore al seno, è stata consegnata alla Struttura Complessa di Radiologia del Policlinico di Modena, diretta dal prof. Pietro Torricelli. Si tratta del modello Selenia Dimensions© Avia Tomo Ready della Hologic, uno strumento di ultima generazione che permette una estrema accuratezza diagnostica nello scoprire e localizzare le lesioni mammarie e di evidenziare quelle che possono sfuggire alla mammografia tradizionale bidimensionale, grazie alla combinazione di immagini acquisite a due dimensioni, a tre dimensioni e con tomosintesi tridimensionale multi-strato. La tomosintesi verrà utilizzata come diagnostica di secondo livello alla quale si accederà sulla base della valutazione di ogni singolo caso, effettuata dal Radiologo Senologo.

L'apparecchiatura è stata consegnata nei giorni scorsi al Policlinico, nel corso di un incontro informale, dai rappresentanti di GA Operations: Stefano Omer Orsi, Direttore Polo Industriale di Modena, Paola Gobbi, Responsabile Servizi Generali ed Antonella Sghedoni, Responsabile Controllo di Gestione. I donatori sono stati accolti dal Direttore Generale del Policlinico Ivan Trenti, da Pietro Torricelli, Direttore del Dipartimento Interaziendale Integrato Diagnostica per Immagini (D.I.I.D.I.) e da Rachele Battista, radiologo del Policlinico.

«Grazie a questa ulteriore acquisizione tecnologica – commenta il Direttore generale Ivan Trenti – il Policlinico è in grado di offrire alle proprie pazienti e alla rete provinciale un decisivo strumento di diagnosi del tumore al seno, che affianca e potenzia lo Screening di primo livello e le indagini di secondo livello svolte nel nostro ospedale. Siamo quindi grati alla GA Operations per la sensibilità dimostrata verso il nostro Policlinico in un settore strategico, quello della lotta al cancro della mammella. A questo proposito vorrei anticipare che il Percorso Diagnostico Terapeutico del Policlinico ha avviato l'iter di certificazione dell'European Society of Breast Cancer Specialist (EUSOMA), il massimo organismo scientifico europeo che si occupa del tumore al seno. Una volta concluso, il percorso attesterà gli elevati standard sia dal punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista della casistica e delle terapie raggiunti dal Policlinico».
«Un grande Grazie va ai nostri colleghi – commenta Stefano Omer Orsi, Direttore Polo Industriale di Modena - La realizzazione di questo importante progetto, infatti, è stata possibile grazie anche al contributo delle oltre 400 persone di GA Operations Sede di Modena. Conosciamo la sensibilità dei nostri dipendenti verso i progetti benefici, ma la loro risposta ha stupito anche noi». Nelle prossime settimane i radiologi senologi del Policlinico visiteranno lo stabilimento di GA Operations per sensibilizzare sulla prevenzione le dipendenti dell'Azienda e ringraziare della donazione.

La mammografia tradizionale

La mammografia bidimensionale (2D) rappresenta l'esame gold-standard di diagnostica senologica, in quanto consente di effettuare diagnosi precoce di tumore al seno, riducendo sia il numero di tumori diagnosticati in fase avanzata che il tasso di mortalità. Tuttavia, una percentuale significativa di tumori (fino al 40%) può non essere identificabile, in quanto caratterizzata da segni minimi e non sempre riconoscibili all'esame mammografico iniziale. «Il problema – spiega Pietro Torricelli, Direttore del Dipartimento Interaziendale Integrato Diagnostica per Immagini - è legato al più importante limite della mammografia 2D, ovvero la densità mammografica; infatti, la valutazione di strutture tridimensionali, quali i corpi mammari, mediante un esame bidimensionale come la mammografia 2D, comporta la sovrapposizione delle diverse componenti del tessuto fibro-ghiandolare mammario denso, che può limitare la visibilità di lesioni neoplastiche. Le conseguenze sono, da un lato la difficoltà a riconoscere le lesioni più piccole, dall'altro il rischio di avere "false immagini" e reperti sospetti, che rendono incerta l'interpretazione dell'esame mammografico 2D».

La tomosintesi 3D

La Tomosintesi Digitale della mammella (Digital Breast Tomosynthesis, DBT) rappresenta un'ottima soluzione a questo problema. La DBT è una tecnica di imaging tridimensionale che elabora diverse proiezioni bidimensionali, ottenute mediante la rotazione del tubo radiogeno intorno alla mammella in esame, ricostruendo poi immagini volumetriche tridimensionali della mammella stessa. «La DBT permette di visualizzare la quasi totalità di quelle lesioni che possono sfuggire alla mammografia tradizionale - conclude il prof. Torricelli – Dal momento però che la DBT si basa su esposizioni multiple, va attentamente valutato il rischio di accrescere la dose di radiazioni, rischio che si può minimizzare effettuando esposizioni a basse dosi, in modo che ogni acquisizione con DBT corrisponda a circa il 5-10% di dose di una singola proiezione mammografica. E' importante, infatti, ricordare che le radiazioni vanno sempre limitate allo stretto necessario, secondo un criterio di ottimizzazione basato sulla valutazione del rapporto costi-benefici».

Gli utilizzi

La DBT ha importanti applicazioni sia nel campo dello Screening, dove permette la riduzione dei richiami, cui consegue un aumento della sensibilità e della specificità del programma di Screening e la riduzione dell'intervallo di tempo tra esame e diagnosi definitiva. Poiché la DBT consente di superare il limite della densità mammaria, appare più agevole l'identificazione delle lesioni espansive, con migliore caratterizzazione della loro forma e contorni, nonché dell'ampiezza e dell'architettura delle distorsioni parenchimali. Anche nei seni a prevalente componente adiposa, l'apporto migliorativo della DBT è rappresentato da una maggior capacità di individuazione di lesioni di piccole dimensioni, che possono talvolta sfuggire alla mammografia 2D. È inoltre possibile effettuare un eventuale campionamento bioptico della lesione utilizzando le coordinate generate dalla DBT. Nel campo della mammografia clinica la maggiore accuratezza della DBT permette una riduzione degli esami di II e III livello (ago-aspirati, biopsie, mammo-RM), che impattano sensibilmente sul carico di ansia e apprensione delle pazienti oltre che sulla spesa sanitaria.

La DBT trova pertanto ampie prospettive di applicazione nella valutazione delle mammelle ad elevata densità radiografica, tipiche della donna giovane, sia nella fascia di età pre-screening (40-44 anni), sia nelle pazienti che presentano rischio elevato di sviluppo di carcinoma mammario su base genetico-familiare che vengono sottoposte a specifici programmi di sorveglianza clinico-strumentale. La DBT può essere inoltre utilizzata come metodica di rivalutazione di reperti evidenziati dalla sola RM, in quanto permette una migliore localizzazione spaziale della lesione. «La DBT installata al Policlinico – spiega la dottoressa Rachele Battista – verrà utilizzata principalmente come diagnostica di secondo livello. Si tratta infatti di un'apparecchiatura molto sofisticata che deve essere dedicata a casi selezionati sulla base delle esigenze diagnostiche. In futuro potrà essere utile per indagini mirate su particolari settori della popolazione sulla base di progetti specifici».

Il Policlinico e la lotta al tumore mammario

Il Policlinico di Modena è la struttura di riferimento a livello provinciale per la cura del carcinoma mammario, il cui percorso diagnostico si sviluppa all'interno del Dipartimento Interaziendale ad attività integrata di Diagnostica per Immagini, sia attraverso l'attività di Screening mammografico, sia attraverso le indagini della mammografia clinica. Al Policlinico vengono attualmente svolte più di 6.000 mammografie cliniche, circa 7.000 tra ecografie e RM mammarie e circa 750 indagini di tipo bioptico. In caso di riscontro di patologia tumorale le pazienti vengono inserite nel percorso terapeutico e inviate al PUNTO Amico Senologico, dove un team multidisciplinare, composto da chirurghi senologi, chirurghi plastici, oncologi, radioterapisti, anatomopatologi, fisiatri, psicologi, in stretto legame con i radiologi senologi, prendono in carico la paziente in ogni fase del percorso. Ogni anno sono circa 500 le donne che si rivolgono al PUNTO per una patologia neoplastica al seno e gli interventi chirurgici eseguiti annualmente sono circa 600, con almeno 450 linfonodi sentinella valutati.

SCHEDA - La TOMOSINTESI 3D della Hologic, Modello Selenia Dimensions© Avia Tomo ready

Il mammografo digitale Selenia Dimensions© offre la possibilità di rivoluzionare la mammografia, innovando in modo significativo i paradigmi dell'imaging mammografico e del precoce rilevamento del tumore alla mammella. Questo grazie alla combinazione di immagini acquisite a due dimensioni, a tre dimensioni e tomosintesi tridimensionale multi-strato. Il Dimensions è progettato per fornire eccezionali immagini 2-D e 3-D alla dose più bassa possibile di radiazioni. La ricostruzione stratificata ottenibile con la tomosintesi riduce o elimina del tutto i problemi causati dalla sovrapposizione dei tessuti ed il rumore strutturale, che si possono avere in una immagine 2-D, offrendo un'ottimizzata capacità diagnostica ed una superiore attenzione alla paziente.

(Fonte: ufficio stampa Usl MO)

L'Azienda Usl di Modena informa sugli orari del periodo delle feste. Consultori familiari, poliambulatori, centri prelievo e centro servizi di Baggiovara: ecco come cambia l'apertura dei servizi sanitari in città durante il periodo di fine anno. Il punto prelievo di Baggiovara e quello di via Newton rimarranno sempre aperti. -

Modena, 31 dicembre 2015

Il Cup (Centro Unico di Prenotazione) presso il Poliambulatorio di Modena di via del Pozzo 71/b, giovedì 31 dicembre chiuderà alle ore 13.00. Anche il Cup del Nuovo Ospedale S. Agostino-Estense a Baggiovara (in via Giardini, 1355) il 31 dicembre e il 5 gennaio chiuderà alle 13.00. Il 2 gennaio le attività di prenotazione allo sportello sono sospese l'intera giornata. Per prenotare visite ed esami i cittadini possono comunque rivolgersi nelle farmacie del territorio o utilizzare il numero verde gratuito 800 239 123 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00, il sabato dalle 8.00 alle 13.00) che il 31 dicembre e il 2 gennaio sarà attivo dalle 8.00 alle 13.00. È possibile recarsi anche nei Reparti Coop Salute dei centri commerciali "GrandEmilia", "I Portali", "I Gelsi". Chi utilizza i servizi online può invece collegarsi al sito internet www.ausl.mo.it/cupweb (servizio attivo solo per gli esami di laboratorio) o attivare il proprio Fascicolo sanitario elettronico sul sito support.fascicolo-sanitario.it.

CENTRI PRELIEVO DI MODENA

Il punto prelievo di Baggiovara e quello di via Newton rimarranno sempre aperti. Quello ad accesso diretto presso il centro commerciale "La Rotonda" chiuderà il 2 gennaio. Per questa giornata sarà possibile recarsi al punto prelievi di Baggiovara che, nella giornata di sabato, garantisce l'accesso diretto ai prelievi. Il punto prelievo presso l'Ex Ospedale Estense sarà chiuso il 31 dicembre e il 2 gennaio, mentre quello di Modena Est resterà chiuso fino al 6 gennaio. Il punto prelievi CAM sarà chiuso il 31 dicembre e il 2 gennaio, il punto prelievi Test sarà chiuso dal 31 dicembre al 3 gennaio. Il punto prelievi Micron sarà chiuso il 30 e il 31 dicembre. Per i prelievi TAO, gli ambulatori Estense e Modena Medica rimarranno chiusi il 31 dicembre.

CENTRO SERVIZI' DI BAGGIOVARA

Giovedì 31 dicembre 2015 tutti i servizi del Dipartimento di Sanità Pubblica e Medicina Legale presenti all'interno del 'Centro Servizi' attiguo al Nuovo Ospedale S.Agostino-Estense di Baggiovara (Strada Martiniana, 21) termineranno la propria attività ordinaria alle ore 13.00. Sabato 2 gennaio 2016, invece, gli uffici del 'Centro Servizi' rimarranno chiusi per l'intera giornata. Restano in ogni caso attive le pronte disponibilità che garantiranno, in entrambe le giornate, risposta a eventuali urgenze o chiamate d'emergenza relative a prevenzione collettiva, tutela della salute pubblica dai rischi di origine ambientale, lavorativa, alimentare e tutela della salute animale.

POLIAMBULATORI

Gli ambulatori presso il Poliambulatorio dell'ex Ospedale Estense e quelli di via del Pozzo 71/b il 31 dicembre e il 5 gennaio chiuderanno alle ore 14.00. Il 2 gennaio l'intera struttura sarà chiusa. Presso l'ambulatorio pediatrico 'Torrenova' sarà sospesa l'attività di controllo della pediculosi fino al 3 gennaio, in corrispondenza del periodo di chiusura delle scuole. Nei giorni del 31 dicembre e del 5 gennaio è prevista la chiusura di tutte le attività alle ore 14.00. Il Servizio di Diabetologia di via del Pozzo terminerà l'attività alle ore 13.00 il 31 dicembre e il 5 gennaio. Resterà chiuso sabato 2 gennaio. Lo screening mammografico presso il Poliambulatorio di Modena sospenderà l'attività il 31 dicembre e il 5 gennaio alle ore 14.00. Osserverà la chiusura nella giornata del 2 gennaio.

CONSULTORI FAMILIARI

Il Consultorio familiare di via Don Minzoni rimarrà chiuso il 31 dicembre. Durante la chiusura funzionerà regolarmente il Consultorio in viale Molza 3, che sospenderà l'attività solo il 2 gennaio. Il Centro per la salute delle donne straniere presso il Consultorio in via Don Minzoni 121 sarà chiuso nel pomeriggio del 31 dicembre. Lo Spazio Giovani rimarrà chiuso fino al 12 gennaio.

(Fonte: ufficio stampa Ausl MO)

Nuovo volto per il Policlinico di Modena: più accessibile, sostenibile ed anche più gradevole alla vista. Il 2016 porterà con sé il consolidamento di una lunga serie di miglioramenti strutturali già in larga parte realizzati o in fase di ultimazione. Posti riservati ai pazienti oncologici, deposito biciclette, più posti per i disabili ed una nuova modalità di erogazione dei permessi. -

Modena, 30 dicembre 2015

Un Policlinico più accessibile, sostenibile ed anche più gradevole alla vista. Il 2016 porterà con sé il consolidamento di una lunga serie di miglioramenti strutturali già in larga parte realizzati o in fase di ultimazione. Un impegno mantenuto nei confronti dei pazienti, dei dipendenti e di tutta la cittadinanza, finalizzato a rafforzare qualitativamente l'ospedale, inclusa l'area esterna del campus stesso.

Un nuovo volto

Comincia a cambiare il sistema di accesso e sosta all'interno del Policlinico. Nelle scorse settimane sono stati effettuati importanti lavori di manutenzione nella zona adibita a parcheggio provvisorio sul retro del Padiglione Pier Camillo Beccaria. L'area, fino a qualche giorno fa interamente sterrata e soggetta a buche e gelate, è stata pavimentata con riciclato di asfalto per un totale di 4.379 mq, ai quali si aggiunge la strada di accesso asfaltata per una lunghezza di 516 mq. Il totale dell'intervento, ammonta quindi a 4.895 mq, per un complessivo investimento pari a 50.000 €. La durata del cantiere è stata di appena una settimana, in cui si è provveduto ad incanalare la viabilità in direzione dell'ingresso 3 mediante la creazione di un ampio spazio pedonale in direzione dell'ingresso 1, volto a decongestionare l'area interessata.

Il più grande polmone verde del centro

Sono stati contestualmente impiantati oltre cinquanta alberi (delle varietà Frassini, Prunus e Carpini) che hanno rafforzato il parco del Policlinico, con i suoi circa 105.752 mq. a tutt'oggi uno dei più grandi polmoni verdi nelle vicinanze del centro della città. La durata dell'intervento è stata di circa una settimana.

Pulizia campus

Lunedì 28 e martedì 29 dicembre, pulizie straordinarie nell'area esterna del Policlinico. Destinatari dell'intervento speciale disposto dalla Direzione Aziendale sono state le aree parcheggio del Poliambulatorio, da via Marzabotto fino alle Camere Ardenti ed il parcheggio lato via del Pozzo dell'Ex Vivaio Galli. Dopo la preziosa iniziativa del maggio scorso "Puliamo i Luoghi Comuni", in collaborazione con le associazioni di volontariato, un nuovo intervento a carico dell'Azienda per restituire al campus ospedaliero il giusto decoro. Con un invito al senso di responsabilità civica di tutti i cittadini, al fine di contribuire a mantenere tale standard anche in futuro.
Funzione Comunicazione, Relazioni Esterne e Informazione Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena
Via del Pozzo 71, Modena, tel. 059.422.4141, Fax 059.422.2141, Cell. 339.6720892, Mail. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L'attenzione alle categorie più fragili

La novità più importante riguarda il primo step di una complessiva rivisitazione dei criteri di accesso al parcheggio da parte di determinate categorie che necessitano di un'attenzione particolare. L'intervento, infatti, ha permesso di rivedere la viabilità nei pressi del Padiglione Beccaria ricavando 8 posti auto aggiuntivi dedicati ai pazienti disabili, 15 posti riservati a quelli sottoposti a terapia oncologica e 10 nuovi posti riservati ai pazienti di Radioterapia, che aggiunti ai 2 già a disposizione portano a 12 posti auto la dotazione complessiva.
A tali posteggi dedicati si accede attraverso la strada che rimane sulla sinistra del Padiglione Beccaria, contestualmente resa a senso unico. I parcheggi sono indicati dalle strisce gialle sul terreno e dalla lettera "R", proseguendo anche dietro all'edificio.
«Ci eravamo impegnati a migliorare questi aspetti – ha precisato il Mobility Manager del Policlinico – allo scopo di favorire le categorie più fragili. Questo è stato solo il primo di una lunga serie di interventi sulla viabilità interna che abbiamo previsto nel corso di tutto il 2016».
Dal 1 febbraio i pazienti in cura presso Oncologia, Radioterapia, Dialisi, Servizio Trasfusionale ed Oncoematologia Pediatrica disporranno di un nuovo permesso, che verrà consegnato a partire dai primi giorni di gennaio su indicazione della Caposala di reparto, accompagnato da una brochure esplicativa. Il permesso, strettamente personale, consentirà di parcheggiare anche all'interno del campus, nei posti delimitati da apposite strisce bianche.

La mobilità sostenibile: deposito per le biciclette

Come regalo di Natale l'Azienda ha predisposto il primo deposito per le biciclette riservato ai dipendenti. Vi si accede tramite badge personale, con attivazione elettronica per tutti i dipendenti che ne faranno espressa richiesta ed è stato ufficialmente inaugurato mercoledì 23 dicembre. Il box, situato nel Corpo G sotto l'ingresso 1, può ospitare sino a 78 biciclette. L'accesso avviene dall'area pedonale tra l'ingresso 1 e l'ingresso 3 ed il deposito è dotato di porte con maniglione antipanico, chiudiporta ed elettroserratura collegata a lettore badge.
All'attivazione di questo primo deposito farà seguito nei prossimi mesi quella di analoghi spazi per i dipendenti, in altre zone dell'area ospedaliera.

(fonte: ufficio stampa USL MO)