Redazione2

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"Viaggio in Alta Valtaro. Terra d'incanto": ecco la guida di un territorio ricco di storia, bellezze naturali e enogastronomia di qualità. L'assessore Corsini: "Un'iniziativa di spessore che esalta l'eccellenza dei luoghi dell'Appennino. Il volume, un centinaio di pagine dalla grafica moderna e accattivante, sarà distribuito gratuitamente ai visitatori che si rivolgono agli uffici turistici dei cinque comuni della valle - Borgotaro, Bedonia, Compiano, Albareto e Tornolo - e delle principali città dell'Emilia-Romagna.

Bologna –

Un territorio ricco di testimonianze storiche ed artistiche, ma anche di tradizioni culturali ed enogastronomiche all’insegna delle convivialità e della buona tavola. Il tutto racchiuso in un contesto naturalistico di rara bellezza, dal fondovalle sino alle cime più alte dell’Appenino parmense.

È l’Alta Val di Taro, che abbraccia il territorio dei cinque comuni di BedoniaCompianoAlbaretoTornolo e Borgotaro, la “capitale” della valle. Uno spicchio di Emilia-Romagna al confine con la Lunigiana e le Cinque Terre, un’ambiente perfetto anche per gli sportivi e gli amanti delle lunghe passeggiate all’aria aperta tra boschi e torrenti, raccontata con rara efficacia e dovizia di informazioni in un’agile guida per i turisti che intendono trascorrere una vacanza o anche soltanto qualche giorno da quelle parti. 

La guida, dal titolo “Viaggio in Alta Valtaro. Terra d’incanto”, curata dal giornalista Giorgio Cannì, storica “penna” del Corriere della Sera, e fatta stampare in 10 mila copie dai cinque comuni che fanno parte dell’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno, con anche il sostegno della Regione Emilia-Romagna, è stata presentata oggi in una conferenza stampa a Bologna, con la partecipazione dell’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini. Erano presenti, oltre all’autore, anche i sindaci dei cinque comuni del comprensorio: Diego Rossi, Borgo Val di Taro; Giampaolo Serpagli, Bedonia; Francesco Mariani, Compiano; Davide Riccoboni, Albareto; e Renzo Lusardi (Tornolo).

“Si tratta di un’iniziativa editoriale di indubbio spessore culturale e di grande utilità pratica- ha sottolineato Corsini- che abbiamo sostenuto volentieri perché si inquadra perfettamente nella strategia regionale di realizzare prodotti che esaltino le eccellenze dei nostri straordinari territori montani. Un segmento, il turismo in Appennino, reduce da un 2018 molto positivo che ha fatto registrare una crescita dell’8,5% degli arrivi e del 12,8% delle presenze, nella scia del record di afflusso turistico complessivo di quasi 60 milioni di presenze (+4,7%) e arrivi (+7%) nell’intera Emilia-Romagna”. Un “viaggio”, quello descritto nella guida, che rappresenta un’esperienza unica tra paesaggio, enogastronomia, cultura ed escursionismo, all’insegna di quel turismo slow che attrae sempre più persone”.   

             

Cosa racconta la guida    

Un territorio, l’Alta Val di Taro, che vanta alcune “chicche” come il Museo dell’Emigrante di Tarsogno, il Museo della Massoneria all’interno dello storico Castello di Compiano, storico maniero nato come avamposto difensivo già in età Carolingia, oltre quello della Guerra ad Albareto. E ancora le tante bellezze artistico-culturali come il Seminario vescovile di Bedonia, solo per citare un esempio: un palazzo risalente al XIX secolo e che al suo interno ospita fra l’altro la Pinacoteca Parmigiani, due biblioteche con migliaia di volumi antichi e il Museo di storia naturale.

 

I simboli gastronomici della valle

Un volume che “strizza” l’occhio ai turisti, cercando di farli entrare in tutto e per tutto nel territorio e nelle sue più tipiche usanze. Toccando via via nello scorrere delle pagine alcuni dei prodotti e dei simboli gastronomici della valle. Per esempio, la “Baciocca”, la torta salata che un tempo sfamava le bocche delle famiglie contadine, oppure gli “amor”: un’autentica golosità dolce, fatta di crema di vaniglia e burro fuso racchiuso tra due cialde di wafer, che riesce sempre a “rapire” i turisti che entrano nelle pasticcerie storiche di Borgotaro.

E poi ancora le tante le manifestazioni di rilievo che si svolgono in ogni angolo della valle, alcune di rilievo nazionale, come le blasonate fiere autunnali dei funghi che danno lustro al celeberrimo Fungo Porcino di Borgotaro, l’unico micete in Europa che si fregia del marchio d’eccellenza Igp.

 

Le proposte per lo sport 

Sul fronte sportivo, ecco i cammini come la Via degli Abati per gli amanti del trekking d’alta quota, i percorsi ciclistici delle più varie lunghezze e difficoltà, adatti a ogni tipo di gamba, tra cui la spettacolare “fondovalle” che porta da Fornovo a Santa Maria del Taro. Da segnalare, infine, la presenza in loco delle Guide ambientali escursionistiche(Gae) che illustrano i tanti e caratteristici aspetti naturali del territorio, conducendo i turisti in visita ai più diversi ambienti montani, collinari, di pianura e acquatici, compresi parchi e aree protette.

La guida, arricchita da una corposa appendice con le informazioni di servizio (alberghi e altre strutture ricettive, ristoranti, servizi pubblici, ecc.) sarà distribuita gratuitamente ai visitatori che si rivolgono agli uffici turistici del territorio e delle principali città dell’Emilia-Romagna. /G.Ma         

 

Fonte: Regione ER





“Controllo Integrato del Territorio”: verifiche capillari della Polizia di Stato nelle zone a rischio della città di Modena.

Modena -

Nella giornata di ieri, nell’ambito del “Controllo Integrato del Territorio”, personale della Squadra Volante, della Squadra Amministrativa e della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Modena, coadiuvato dal Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia e da una unità cinofila di Bologna, ha effettuato una capillare attività di prevenzione e contrasto ai reati predatori, all’immigrazione clandestina e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono state interessate dai controlli diverse zone della città, tra cui quella della Stazione Ferroviaria e delle autocorriere, viale Gramsci ed i parchi XXII Aprile e Novi Sad. All’interno dei due parchi, nascosti tra i cespugli, sono stati rinvenuti complessivi 54,4 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e hashish, sequestrati a carico di ignoti.

Gli agenti hanno identificato 143 persone, di cui 21 straniere e controllato 51 veicoli. 

Un cittadino tunisino è stato trovato in possesso di una dose di marijuana e pertanto segnalato alla locale Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.

Sono stati, inoltre, effettuate verifiche, estese agli avventori, all’interno di tre esercizi commerciali. 

Personale della Divisione Polizia Anticrimine ha effettuato controlli a nove soggetti sottoposti a misure di prevenzione e sicurezza, alternative alla detenzione, e misure cautelari personali.

Lunedì 18 febbraio 2019 si terrà un incontro aperto a tutta la città, in cui saranno presentati tutti i progetti, i servizi e gli obiettivi dell’Assistenza Pubblica di Parma.  

Parma –

Non servono requisiti specifici per entrare nella grande famiglia dell’Assistenza Pubblica di Parma. Chi decide di far parte dell’associazione deve condividerne i valori di solidarietà e avere la voglia e il tempo di aiutare chi ha bisogno.

Chiunque desideri saperne di più sul volontariato in Pubblica, si segni in agenda questa data: lunedì 18 febbraio 2019. Presso la sede dell’associazione (Viale Gorizia, 2/A), alle 20.45, si terrà un incontro aperto a tutta la città, in cui saranno presentati tutti i progetti, i servizi e gli obiettivi dell’ente.

L’Assistenza Pubblica, che affonda le sue radici nel lontano 1902, è, da sempre, un punto di riferimento per tutta la comunità parmigiana.

I servizi sono attivi 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, e ciò è possibile grazie al sostegno di 2.800 soci contribuenti e all’impegno e alla costanza di 900 militi volontari e soci attivi. La maggior parte degli angeli della Pubblica ha tra i 40 e i 50 anni (età media: 46,6), ma molti sono anche gli under 40 e gli under 30 che, con grinta e passione, si dedicano alla causa.

 Nel 2018, questa grande associazione ha totalizzato più di 275.000 ore di volontariato.

Sono stati effettuati circa 54.000 servizi, divisi tra ambulanze, automediche e pulmini per il trasporto disabili, per un totale di 750.000 chilometri percorsi. La Centrale Operativa Otto ha gestito oltre 33.000 servizi, sia per la città che per la provincia. Sul fronte degli altri servizi offerti dalla Pubblica, il Pulmino di Padre Lino, l’unità di strada per i senza fissa dimora,  ha servito una media di 120 pasti a serata, il Telefono Amico, che offre uno spazio di dialogo telefonico a chiunque senta la necessità di parlare e confrontarsi, ha ricevuto quasi 8.000 richieste di aiuto.

 

IL CORSO PER DIVENTARE SOCCORRITORI 

Il corso per diventare soccorritori volontari sarà strutturato in modo da alternare lezioni teoriche a prove pratiche. Gli incontri si terranno ogni lunedì e giovedì, a partire dalle 20.45. 

Saranno dei volontari qualificati a occuparsi della formazione dei futuri militi: spiegheranno come intervenire in servizi ordinari, di urgenza o di emergenza, secondo gli standard Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) approvati dalla regione Emilia-Romagna. 

Il periodo di formazione durerà tre mesi, più due weekend, dove si verrà abilitati all’utilizzo del defibrillatore automatico esterno per la rianimazione cardio-polmonare.

Il percorso terminerà con una prova scritta e le prime esperienze in ambulanza, cui seguirà un esame finale.

 

«Il nostro corso, per quanto impegnativo e intenso, non trasforma il volontario in medico o infermiere: al di là dei requisiti indicati dalla normativa regionale – spiega Cristiana Madoni, direttore sanitario della Pubblica -, quello che vogliamo, attraverso le lezioni, è rendere capaci di gestire la prima fase di una emergenza e riconoscere le situazioni critiche. Questo per la sicurezza dei volontari stessi e di chi si va ad assistere».

«Ogni nuovo corso - afferma Filippo Mordacci, comandante del corpo militiè per noi un'occasione speciale. Possiamo far conoscere le numerose attività che ogni giorno mettiamo a disposizione della città e, allo stesso tempo, dare l'opportunità a nuovi volontari di cimentarsi nella bellissima avventura della Pubblica. A volte basta poco per far scattare la scintilla e far così emergere il desiderio insito in ciascuno di noi di potersi mettere a servizio degli altri: nella nostra realtà è possibile farlo con i giusti strumenti. La passione dei volontari è il nostro carburante, pertanto aspettiamo chi vorrà unirsi a noi, sicuri di poter vivere insieme un'esperienza di vita arricchente».

 

Lunedì 18 febbraio 2019 ore 20.45

ASSISTENZA PUBBLICA – PARMA (ONLUS)

Viale Gorizia, 2/A – Parma

 

INFORMAZIONI

Per ulteriori informazioni su come diventare militi dell’Assistenza Pubblica di Parma, è possibile consultare il sito www.apparma.org o la pagina Facebook www.facebook.com/AssistenzaPubblicaParma, contattare l’Ufficio Comando ai numeri 0521.224981-224982 o inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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