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Trovati quindici pesticidi vietati in quelle biologiche. Foodwatch: sessanta aziende agricole che producono uova biologiche nei Paesi Bassi hanno utilizzato una decina di pesticidi e disinfettanti non autorizzati. Si attendono i nuovi dati ufficiali delle indagini degli enti olandesi

Nuove ombre si addensano sui controlli sanitari degli allevamenti di pollame dopo lo scandalo delle uova al Fipronil diffusosi a partire dall'agosto dello scorso anno e segnalato per primo in Italia dallo "Sportello dei Diritti", quando si riteneva che fosse limitato a quelle commercializzate solo in alcuni paesi del Nord Europa. Com'è noto dopo la diffusione della notizia, decine di milioni di uova sono state distrutte e rimosse dai supermercati di tutta Europa e mezzo mondo, fino a raggiungere persino Hong Kong.

Ma questo scandalo, potrebbe essere la cosiddetta "punta dell'iceberg". Perché per Foodwatch, la nota associazione dei consumatori con base in Germania, quello del Fipronil è solo una piccola parte di un più ampio problema che riguarda gli allevamenti di uova in Europa.

L'organizzazione attiva per la tutela del "cibo sano, onesto e sicuro" ha rilasciato sabato una serie di report d'ispezione del supervisore Skal Biocontrol, ente olandese che certifica i prodotti biologici, che ha riguardato 250 allevamenti di uova biologiche, che vanno dal gennaio 2016 al febbraio 2018. Mentre i rapporti pubblicati fino all'estate scorsa stabiliscono che le aziende agricole hanno soddisfatto i requisiti biologici, nuove "ispezioni mirate" sono state condotte dallo Skal a partire dal 2017, dopo lo scandalo delle uova contaminate e la chiusura delle aziende agricole nei Paesi Bassi. È la conseguenza di queste indagini, ha rivelato l'uso di fipronil e altri prodotti vietati, afferma l'associazione.

Tra gli insetticidi o disinfettanti riscontrati vi sarebbero MenthoBoast, MiteClean, CID 20, Kilcox, VIROCID, Inciprop Extra, Kickstart, e M50Q Macrodes, il cui uso non è consentito dal Consiglio olandese per la autorizzazione di prodotti fitosanitari e biocidi.

"Sembra che le ispezioni regolari prima della crisi del fipronil siano state piuttosto superficiali", ha dichiarato la ricercatrice di Foodwatch Corinne Cornelisse, citata dall'agenzia di stampa olandese ANP. "Gli ispettori hanno fallito, sono venuti in tutte le aziende e avrebbero dovuto notarlo." L'organizzazione chiede un'audizione da parte del ministro per l'agricoltura e la qualità alimentare Carola Schouten nella camera bassa del parlamento. "Se il controllo non migliora, prevediamo un altro scandalo alimentare", ha dichiarato Foodwatch. L'autorità di controllo Skal non era disponibile sabato sera a rilasciare dichiarazioni. I risultati dell'indagine della commissione speciale sullo scandalo del fipronil nei Paesi Bassi dovrebbero essere pubblicati a fine giugno, secondo l'olandese RTL Nieuws.

In attesa di questi nuovi dati, un elemento certamente desta preoccupazione e riguarda la superficialità dei controlli precedenti all'emergere dello scandalo delle uova al fipronil, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei diritti" . Superficialità che ha consentito, nei fatti, l'utilizzo di una serie di prodotti chimici di vario tipo che, purtroppo, sono assorbiti negli alimenti che utilizzano ovoderivati e che quindi potenzialmente possono incidere sulla salute dei cittadini. È chiaro, quindi, che gli organi deputati ai controlli di tutta Europa, non si possano più permettere di abbassare la guardia ma, allo stesso tempo, la cittadinanza tutta deve conoscere gli esiti delle indagini già svolte per avere piena contezza delle sostanze sinora utilizzate negli allevamenti.

(17 giugno 2018)

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Milioni di uova contaminate dall'antibiotico lasalocid: allerta in Europa. Più di 4 milioni richiamate in Polonia. Nessuna allarme in Italia.

Un nuovo capitolo si aggiunge allo scandalo europeo delle uova di gallina contaminate al fipronil che era stato segnalato in Italia dallo "Sportello dei Diritti", già a partire dal 1 agosto dello scorso anno.

Milioni di uova contaminate sono state ritirate dai supermercati e dai magazzini in Germania, Paesi Bassi e Polonia dopo che sono stati rilevati elevati livelli dell'antibiotico "Lasalocid".

Il servizio veterinario polacco venerdì, infatti, ha richiamato circa 4,3 milioni di uova contaminate dall'antibiotico, pochi giorni dopo che le uova olandesi sono state richiamate dagli scaffali dei supermercati in Germania.

Il capo del servizio veterinario polacco Pawel Niemczuk ha dichiarato che il farmaco è stato aggiunto "erroneamente" al mangime somministrato alle galline ovaiole in una fattoria vicino a Poznan.

"Il mangime per polli da ingrasso (che utilizza legalmente l'antibiotico) è stato erroneamente dato alle galline ovaiole", ha inoltre aggiunto. Martedì scorso le autorità tedesche hanno ritirato circa 73.000 uova olandesi dagli scaffali dei supermercati dopo che sono stati trovati contaminati dal fipronil, lo stesso insetticida che ha provocato un enorme spavento alimentare lo scorso anno.

Il ministero dell'agricoltura della Bassa Sassonia ha affermato che il lotto di uova contaminate proveniva da una fattoria biologica nei Paesi Bassi, ma ha insistito che non vi era alcun pericolo per la salute umana.

Lo spavento ha ravvivato i ricordi dello scandalo del fipronil dello scorso anno, quando milioni di uova contaminate con l'insetticida sono state distrutte in 45 paesi in tutto il mondo. Secondo un rapporto della Soil Association, la maggiore organizzazione inglese che si occupa di agricoltura biologica, il 20% del pollame e il 10% delle uova presenti sul mercato europeo, conterrebbero tracce dell'antibiotico "Lasalocid", molto dannoso per la salute umana. Il farmaco anti-microbico, usato per controllare i parassiti intestinali nel pollame, è altamente tossico e può provocare tumori, malformazioni e attacchi cardiaci. A rischio sarebbe, secondo l'associazione, anche polli e uova italiane.

Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", chiede ai ministri della Sanita' e delle Risorse Agricole maggiori controlli negli allevamenti industriali del nostro Paese e propone la sospensione cautelativa in Italia dell'uso degli antibiotici denunciati dalla Soil Association, in attesa di ulteriori ricerche che ne escludano la tossicita' per la salute umana.

(16 giugno 2018 )

Secondo i campionamenti promossi il 27 ottobre dal Ministero della salute, in Italia si continuano a trovare campioni di uova contaminate con il Fipronil, l'insetticida che ha fatto scoppiare un grave caso di sicurezza alimentare in tutta Europa.

6 novembre 2017 - Il sistema di allerta europeo Rasff (Rapid Alert System for Food and Feed) oggi ha pubblicato un avviso riguardante la contaminazione da Fipronil per uova e ovoprodotti provenienti dalla stessa Italia per i nostri mercati alimentari. Tale contaminazione trae origine dalla disinfestazione degli allevamenti effettuata illecitamente con sostanze addizionate appunto con Fipronil, che ha finito per depositarsi sulle lettiere usate dagli animali.

L'allerta 2017.1848 riguarda prevalentemente uova e derivati. Ancora una volta il problema fipronil dimostra di essere grave, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", non tanto per gli aspetti collegati al rischio sanitario dei consumatori, ma perché rivela come la furbizia e la malafede di un'azienda o di alcune persone, vendendo un prodotto contraffatto, possa mettere in crisi l'intero sistema di sicurezza alimentare europeo.

Lo scandalo presenta pericolose analogie con la vicenda del 2005 del colorante cancerogeno Sudan, aggiunto in modo fraudolento al peperoncino per migliorare il colore rosso. Allora in Europa vennero richiamati e ritirati dal mercato migliaia di prodotti di centinaia di marche che avevano utilizzato il peperoncino, con danni economici gravissimi.

Cercare di prevenire questo tipo di incidenti è molto difficile, perché di fronte alla malafede e alla volontà di imbrogliare il prossimo le precauzioni servono a poco. L'unica cosa da fare in questi casi è comunicare subito agli altri Paesi coinvolti l'allerta e tenere informati i consumatori fornendo indicazioni chiare e adeguate con una valutazione del rischio. Questo aspetto della comunicazione ai cittadini è fondamentale.
Lecce, 6 novembre 2017

Domenica, 24 Settembre 2017 11:36

c.a.s.e.a. SOMMARIO Anno 16 - n° 38 24 settembre 2017

Agenzia Stampa Agroalimentare: SOMMARIO Anno 16 - n° 38 24 settembre 2017 - Editoriale: Vitalizio Day -Lattiero caseario. Cedono solo i listini del latte spot. - Chiffon Tricolor in Emilia - Cereali e dintorni. Pubblicati i dati del COCERAL.

SOMMARIO Anno 16 - n° 38 24 settembre 2017
1.1 editoriale
Vitalizio Day. Finalmente si può discutere di legge elettorale
2.1 lattiero caseario Lattiero caseario. Cedono solo i listini del latte spot.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati in leggero recupero
4.1 champagne eventi Chiffon Tricolor in Emilia
4.2 sicurezza alimentare Uova fresche contaminate: scatta il ritiro del Ministero della salute
5.1 CHEESE - il futuro delle DOP Siamo condannati a un futuro di formaggi banali e standardizzati?
6.1 contrasto alla cimice asiatica Cereali e dintorni. Pubblicati i dati del COCERAL.
6.2 nutrizione salute UVA, un rimedio contro lo stress
7.1 Pomodoro OI Pomodoro istituisce un fondo di emergenza "batteriosi"
8.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Pubblicati i dati del COCERAL.
9.1 consumi alimentari Dopo 5 anni i consumi tornano a salire
10.1promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

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"Rischio grave per la salute dei consumatori per pericolo di tossicità acuta da Fipronil " Le uova provengono dalla Calabria

Tracce rilevanti dell'insetticida Fipronil sono state trovate nel corso di un controllo in un campione di uova fresche proveniente dalla Calabria e commercializzate sul territorio nazionale con marchio UOVA ROSSE Az. Agricola Tomaino Rosina.

Per questo il Ministero della salute ha diffuso il richiamo del lotto di uova di varie categorie provenienti dall'allevamento AZIENDA AGRICOLA TOMAINO ROSINA - Serrastretta(CZ) loc. San Nicola n. 5, per presenza di fipronil.

Le uova richiamate appartengono dal lotto che riporta sul guscio il codice allevamento cod. 3IT129 in confezioni da 30 uova.

Il provvedimento è stato disposto dai Servizi veterinari delle AASSPP Calabria perché in alcuni campioni di uova proveniente da questo lotto è stato riscontrato un livello di fipronil superiore al limite di tossicità acuta di 0.72 mg/kg.

Il Ministero della salute, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", che avverte di un " Rischio grave per la salute dei consumatori per pericolo di tossicità acuta da Fipronil" invita i consumatori in possesso di uova appartenenti a questo lotto a non consumarle e consegnarle ai Servizi Veterinari delle AASSPP competenti per territorio.

Il fipronil è considerato "moderatamente tossico" per l'uomo dall'Oms e il suo impiego è vietato negli allevamenti avicoli in Europa. Il rischio per i consumatori resta comunque molto basso.
Lecce, 21 settembre 2017

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Domenica, 03 Settembre 2017 09:31

c.a.s.e.a.SOMMARIO Anno 16 - n° 35 3 settembre 2017

Editoriale: Scontro tra civiltà. - Burro, star del mercato lattiero caseario. - Cereali e dintorni. Mercato in attesa dei dati del Pro Farm Tour. - uova contaminate: la situazione in Emilia Romagna - Nuove regole per il trasporto di animali da allevamento - Cereali e dintorni. Mercati in rialzo. Nuovo prelievo all'importazione extra UE. - come cambia la geografia del vin -

SOMMARIO Anno 16 - n° 35 3 settembre 2017
1.1 editoriale
Scontro tra civiltà.
2.1 lattiero caseario Burro, star del mercato lattiero caseario.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercato in attesa dei dati del Pro Farm Tour.
4.1 sanità Uova contaminate: la situazione in Emilia Romagna
5.1 Trasporto animali Nuove regole per il trasporto di animali da allevamento
5.2 scandalo uova Uova e ovoderivati al Fipronil. Arrivano i provvedimenti di Bruxelles
6.1 sicurezza alimentare I supermercati Simply e Auchan richiamano 9 lotti di probiotici
6.2 alimentazione e sicurezza Naturasi: ritirato Pesto alla genovese
7.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati in rialzo. Nuovo prelievo all'importazione extra UE.
8.1 economia turismo Riviera romagnola: +10,5% di presenze tra gennaio e luglio
8.2 vino come cambia la geografia del vino
10.1promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

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20170903-cibus-cop 

 

Domenica, 03 Settembre 2017 09:03

Uova contaminate: la situazione in Emilia Romagna

Sanità. Uova contaminate da Fipronil: su 81 rilevamenti al momento sono 6 i campioni positivi. Gli assessori Venturi e Caselli: "Livelli di contaminazione di molto inferiori ai limiti di tossicità"
Prosegue il Piano di campionamenti straordinario del Servizio sanitario regionale, nel giro di qualche giorno saranno verificati tutti i 137 allevamenti intensivi dell'Emilia-Romagna. Nei campioni trovati positivi, provenienti da allevamenti della provincia di Forlì-Cesena, i livelli di contaminazione sono molto inferiori a limiti di tossicità.

Bologna – Su 81 rilevamenti effettuati in Emilia-Romagna su uova, prodotti ovo-derivati, pasta fresca all'uovo e carne di gallina, sono 6 i campioni trovati positivi al Fipronil, mentre altri 11 sono in attesa di conferma perché risultati positivi al primo test, al quale deve seguirne un secondo per avere la conferma definitiva.

"I livelli di contaminazione rilevati sono al di sotto delle soglie di tossicità definite, dal punto di vista scientifico, dal ministero - spiegano gli assessori regionali alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e all'Agricoltura, Simona Caselli-. Nei campioni trovati positividi produzione regionaleilivelli di contaminazione si attestano mediamente intorno allo 0,16 mg/kg, ben inferiori allo 0,72 mg/kg che corrisponde al limite di tossicità".

Sono i risultati ad oggi del Piano di campionamenti straordinario messo in campo dal Servizio sanitario regionale per fronteggiare l'emergenza del Fipronil nelle uova che dall'inizio di agosto ha riguardato alcuni Paesi dell'Unione Europea, in particolare Belgio, Olanda e Germania.
I sei campioni confermati, cioè per i quali è già stato effettuato il doppio test di verifica, provengono da alcuni allevamenti, di cui uno in Romania e gli altri nella provincia di Forlì-Cesena.
Nel giro di una decina di giorni tutti i 137 allevamenti avicoli intensivi situati in Emilia-Romagna saranno campionati.
Il percorso per le aziende in cui vengono trovati uova e prodotti derivati contaminati prevede il vincolo sanitario e quindi il blocco della commercializzazione delle uova, dei trattamenti agli animali e il blocco della macellazione per la vendita delle carni.

Uova contaminate, cronaca di quanto è avvenuto



Venerdì 11 agosto scatta l'emergenza Fipronil nelle uova. Il Piano ministeriale definisce l'emergenza correlata alla presenza di Fipronil nelle uova che ha riguardato alcuni Paesi dell'Unione Europea, in particolare Belgio, Olanda e Germania.
Lunedì 14 agosto, la Regione Emilia Romagna recepisce il Piano ministeriale e definisce un Piano di campionamento straordinario per la ricerca di Fipronil nelle uova, negli ovoprodotti, nelle carni avicole, nei prodotti composti a base di uova, negli allevamenti di ovaiole in Emilia-Romagna.
Mercoledì 23 agosto, blocco della commercializzazione a scopo cautelativo per quattro allevamenti avicoli dell'Emilia-Romagna dai quali provengono - oltre che da due allevamenti in altre regioni - le uova sgusciate liquide, vendute in Calabria, su cui sono state rinvenute tracce di Fipronil, anche se in percentuali che gli esperti giudicano molto al di sotto della soglia di tossicità
Giovedì 24 agosto gli assessori regionali alla salute Sergio Venturi e all'Agricoltura Simona Caselli incontrano i produttori di Assoavi e Unaitalia, confermando l'impegno della Regione a garantire produzioni sane.
Venerdì 25 agosto laRegione Emilia Romagna dispone una Integrazione al Piano di campionamento straordinario per la ricerca di Fipronil nelle uova, ovoprodotti, carni avicole, prodotti composti a base di uova, allevamenti di ovaiole in Emilia-Romagna. Si prevede di prelevare un campione di uova presso tutti gli allevamenti superiori ai 250 capi di galline ovaiole presenti nel territorio regionale. A seguito di segnalazione di positività a Fipronil in autocontrollo di una azienda operante nel Veneto, 13 allevamenti della nostra regione sono stati posti sotto vincolo e campionati.

Il fipronil e il campionamento


E' un antiparassitario vietato dal 2014 sulle produzioni vegetali, attualmente autorizzato solo quale antiparassitario per gli animali domestici. Il piano di campionamenti è in fase di avanzata realizzazione sul territorio emiliano-romagnolo. Da subito il Servizio sanitario regionale ha potenziato il sistema dei controlli, mettendo in campo una serie di campionamenti aggiuntivi ed assicurando nel contempo la massima collaborazione al Ministero della salute ed ai Nuclei Antisofisticazioni e Sanità. /BM

Sanità. Uova contaminate da Fipronil: su 81 rilevamenti al momento sono 6 i campioni positivi. Gli assessori Venturi e Caselli: "Livelli di contaminazione di molto inferiori ai limiti di tossicità".

Prosegue il Piano di campionamenti straordinario del Servizio sanitario regionale, nel giro di qualche giorno saranno verificati tutti i 137 allevamenti intensivi dell'Emilia-Romagna. Nei campioni trovati positivi, provenienti da allevamenti della provincia di Forlì-Cesena, i livelli di contaminazione sono molto inferiori a limiti di tossicità

Bologna – Su 81 rilevamenti effettuati in Emilia-Romagna su uova, prodotti ovo-derivati, pasta fresca all'uovo e carne di gallina, sono 6 i campioni trovati positivi al Fipronil, mentre altri 11 sono in attesa di conferma perché risultati positivi al primo test, al quale deve seguirne un secondo per avere la conferma definitiva.

"I livelli di contaminazione rilevati sono al di sotto delle soglie di tossicità definite, dal punto di vista scientifico, dal ministero - spiegano gli assessori regionali alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e all'Agricoltura, Simona Caselli-. Nei campioni trovati positividi produzione regionaleilivelli di contaminazione si attestano mediamente intorno allo 0,16 mg/kg, ben inferiori allo 0,72 mg/kg che corrisponde al limite di tossicità".

Sono i risultati ad oggi del Piano di campionamenti straordinario messo in campo dal Servizio sanitario regionale per fronteggiare l'emergenza del Fipronil nelle uova che dall'inizio di agosto ha riguardato alcuni Paesi dell'Unione Europea, in particolare Belgio, Olanda e Germania.
I sei campioni confermati, cioè per i quali è già stato effettuato il doppio test di verifica, provengono da alcuni allevamenti, di cui uno in Romania e gli altri nella provincia di Forlì-Cesena.

Nel giro di una decina di giorni tutti i 137 allevamenti avicoli intensivi situati in Emilia-Romagna saranno campionati.
Il percorso per le aziende in cui vengono trovati uova e prodotti derivati contaminati prevede il vincolo sanitario e quindi il blocco della commercializzazione delle uova, dei trattamenti agli animali e il blocco della macellazione per la vendita delle carni.

Uova contaminate, cronaca di quanto è avvenuto

Venerdì 11 agosto scatta l'emergenza Fipronil nelle uova. Il Piano ministeriale definisce l'emergenza correlata alla presenza di Fipronil nelle uova che ha riguardato alcuni Paesi dell'Unione Europea, in particolare Belgio, Olanda e Germania.

Lunedì 14 agosto, la Regione Emilia Romagna recepisce il Piano ministeriale e definisce un Piano di campionamento straordinario per la ricerca di Fipronil nelle uova, negli ovoprodotti, nelle carni avicole, nei prodotti composti a base di uova, negli allevamenti di ovaiole in Emilia-Romagna.

Mercoledì 23 agosto, blocco della commercializzazione a scopo cautelativo per quattro allevamenti avicoli dell'Emilia-Romagna dai quali provengono - oltre che da due allevamenti in altre regioni - le uova sgusciate liquide, vendute in Calabria, su cui sono state rinvenute tracce di Fipronil, anche se in percentuali che gli esperti giudicano molto al di sotto della soglia di tossicità

Giovedì 24 agosto gli assessori regionali alla salute Sergio Venturi e all'Agricoltura Simona Caselli incontrano i produttori di Assoavi e Unaitalia, confermando l'impegno della Regione a garantire produzioni sane.

Venerdì 25 agosto laRegione Emilia Romagna dispone una Integrazione al Piano di campionamento straordinario per la ricerca di Fipronil nelle uova, ovoprodotti, carni avicole, prodotti composti a base di uova, allevamenti di ovaiole in Emilia-Romagna. Si prevede di prelevare un campione di uova presso tutti gli allevamenti superiori ai 250 capi di galline ovaiole presenti nel territorio regionale. A seguito di segnalazione di positività a Fipronil in autocontrollo di una azienda operante nel Veneto, 13 allevamenti della nostra regione sono stati posti sotto vincolo e campionati.

Il fipronil e il campionamento
E' un antiparassitario vietato dal 2014 sulle produzioni vegetali, attualmente autorizzato solo quale antiparassitario per gli animali domestici. Il piano di campionamenti è in fase di avanzata realizzazione sul territorio emiliano-romagnolo. Da subito il Servizio sanitario regionale ha potenziato il sistema dei controlli, mettendo in campo una serie di campionamenti aggiuntivi ed assicurando nel contempo la massima collaborazione al Ministero della salute ed ai Nuclei Antisofisticazioni e Sanità. /BM

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

È scattata l'allarme anche in Italia per i prodotti con presenza del principio attivo del "FIPRONIL". Il Ministero della salute ha diffuso l'avviso del richiamo di un lotto di un prodotto alimentare per contaminazione chimica. Si tratta delle fettuccine di semola di grano duro. Il richiamo riguarda esclusivamente il lotto 33/2017, con termine minimo di conservazione (TMC) 22-08-2017, venduti in confezioni da 2 Kg.

Il prodotto alimentare è prodotto e commercializzato dalla Ristopronto srl via Di Dragone n 401/B Roma. Il motivo della segnalazione è presenza principio attivo "FIPRONIL".

Il Ministero raccomanda gli esercenti di cessare la vendita del lotto indicato di pasta in tutti i negozi e di ritirare le confezioni dal commercio. L'avviso di richiamo del lotto, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", è stato pubblicato sul nuovo portale dedicato alle allerte alimentari del Ministero della salute nella sezione "Avvisi di sicurezza".

Sanità. Uova contaminate: la Regione decide a scopo cautelativo il blocco della commercializzazione per alcuni allevamenti emiliano-romagnoli. Venturi e Caselli: "Abbiamo usato il principio di massima precauzione, in attesa degli esami di laboratorio. La catena dei controlli funziona, ma serve l'impegno anche dei produttori e delle loro associazioni"

Oggi gli assessori regionali hanno incontrato i produttori di Assoavi e Unaitalia. "La Regione da sempre impegnata a garantire produzioni sane"

Bologna – Blocco della commercializzazione a scopo cautelativo per alcuni allevamenti avicoli dell'Emilia-Romagna dai quali provengono -oltre che da due allevamenti in altre regioni- le uova sgusciate liquide, vendute in Calabria, su cui sono state rinvenute tracce di Fipronil, anche se in percentuali che gli esperti giudicano molto al di sotto della soglia di tossicità.

La decisione, in attesa dell'esito degli esami di laboratorio, è stata presa dalla Regione Emilia-Romagna dopo una segnalazione, nell'ambito del Piano nazionale di controllo predisposto dal ministero della Salute.

Nel corso della mattinata di oggi gli assessori regionali alle Politiche per la salute Sergio Venturi e all'agricoltura Simona Caselli hanno annunciato il provvedimento in occasione di un incontro con Assoavi e Unaitalia, due delle principali associazioni di produttori del settore.

"E' un'iniziativa che abbiamo adottato mettendo in atto il principio di massima precauzione- spiegano Venturi e Caselli- a tutela della salute pubblica, ma anche di una filiera che rappresenta in Emilia-Romagna una punta di eccellenza. Siamo di fronte a un importante settore produttivo che nella nostra regione è da sempre sottoposto a controlli rigorosi dalla fase produttiva a quella di commercializzazione. Il provvedimento adottato oggi garantirà nell'immediato che tutte le produzioni sospette siano ritirate o non immesse nel mercato, in attesa nei prossimi giorni degli accertamenti laboratoristici da parte della sede di Brescia dell'Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell'Emilia-Romagna".

"Alle Associazioni dei produttori -aggiungono gli assessori- abbiamo detto una cosa chiara: la Regione da anni è impegnata a garantire produzione sane, che tutelino la salute delle persone in primo luogo, nonchè la qualità dei prodotti. C'è la catena dei controlli delle autorità sanitarie, che anche in questo caso ha dimostrato di funzionare bene e che nei prossimi giorni proseguirà e, anzi, verrà estesa a tutti gli allevamenti".

"Consideriamo positivamente - concludono Venturi e Caselli - la volontà delle Associazioni di dotarsi di rigidi protocolli di autocontrollo da applicare a tutti gli associati, al fine di controllare capillarmente tutta la filiera produttiva. Noi, come Regione, saremo inflessibili nell'esigere comportamenti corretti, perché non si scherza e non si fa profitto sulla salute dei consumatori. Qualora emergessero o si evidenziassero problemi, oltre a segnalarlo agli organi competenti, deve essere immediatamente bloccata la commercializzazione dei prodotti sospetti, in attesa degli accertamenti".

Il provvedimento che è stato assunto oggi si inserisce in un più generale impegno dell'assessorato regionale alle Politiche per la salute per controllare l'eventuale presenza di produzioni non regolari, dopo l'allarme lanciato nei giorni scorsi su lotti di prodotto provenienti da Germania, Belgio e Olanda.

Il fipronil e il campionamento

E' un antiparassitario vietato dal 2014 sulle produzioni vegetali, attualmente autorizzato solo quale antiparassitario per gli animali domestici.

Il piano di campionamenti è in fase di avanzata realizzazione sul territorio emiliano-romagnolo.

Da subito il Servizio sanitario regionale ha potenziato il sistema dei controlli, mettendo in campo una serie di campionamenti aggiuntivi ed assicurando nel contempo la massima collaborazione al Ministero della salute ed ai Nuclei Antisofisticazioni e Sanità.

Dal 14 agosto ne sono stati già effettuati 53 su uova, prodotti ovo-derivati, pasta fresca all'uovo e carne di gallina e gli esiti sui primi quattro, effettuati a Bologna, sono negativi. /PF

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