Giovedì, 07 Aprile 2016 13:49

Noleggio a lungo termine: il soft saving

Ridurre i costi delle flotte auto, ma non a discapito della qualità: questo l'obiettivo delle aziende clienti. Carplanning.it ci spiega il mondo del noleggio delle auto. Che in questo senso "pressano" le società di noleggio a lungo termine. Con una conseguenza molto semplice: cercare di soddisfare la richiesta costante di modifiche ai canoni e ai servizi. Ma la soluzione arriva spesso dalla stessa società di noleggio, che propongono anche il soft saving, ossia sistemi per la riduzione del consumo di carburante o degli incidenti. Il tutto passa attraverso l'uso della telematica al fine sistemi di ottimizzare la gestione della flotta: l'azienda che prende a noleggio il parco auto può verificare, grazie alla tecnologia, l'effettivo utilizzo delle vetture, la percorrenza chilometrica, l'esborso per il carburante.

Si tratta di una politica aziendale a favore anzitutto degli stessi driver: è un "risparmio morbido", perché le macchine restano in uso ai dipendenti, e non è certo di una sforbiciata brutale, con l'eliminazione delle auto. Si tratta di avviare un circolo virtuoso a favore dell'azienda e dei driver stessi, che possono così lavorare in una struttura dove vengono tagliati solo i rami secchi, il superfluo.

In parallelo, le aziende clienti delle società di noleggio a lungo termine hanno inserito nella car policy vetture di fascia inferiore o con meno dispositivi, quelli che vengono ritenuti non necessari alla guida sicura e confortevole.

E già si sta consolidando un trend, che si svilupperà ancor più in futuro: la raccolta di informazioni più dettagliate che riguardano l'utilizzo della macchina a noleggio, l'analisi dei dati da parte delle stesse società di noleggio. Numeri e statistiche che vengono comunicati alle aziende clienti. Così da capire il comportamenti dei driver: non solo carburante e chilometri percorsi, ma anche interventi di manutenzione e assistenza, magari in tempo reale. Al contempo, si cerca di incentivare i guidatori a comportamenti sicuri, corretti, nel massimo rispetto della privacy

"La Pontremolese ferroviaria è prioritaria per la Regione". Lo ha dichiarato l'Assessore regionale alle Infrastrutture Donini nell'incontro con gli amministratori locali, consiglieri regionali e parlamentari in Piazza della Pace. Il Ministero, col vice ministro Nencini, ha già attivato il tavolo con le tre Regioni coinvolte. Ora la Regione ha richiesto allo Stato il finanziamento del primo tratto.

Parma, 15 marzo 2016

"Abbiamo attivato il tavolo presso il Ministero, abbiamo ottenuto l'attenzione del vice ministro Nencini; la Pontremolese ha "Priorità Uno" nella pianificazione strategica regionale. L'obiettivo primario è il recupero del finanziamento per 235 milioni di euro del lotto Parma- Vicofertile, che era stato cancellato, come segno di impegno concreto del Governo." Lo ha affermato l'Assessore alle Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini, che ieri pomeriggio ha partecipato all'incontro organizzato dalla Provincia con gli amministratori locali, a cui hanno partecipato per il Comune di Parma il presidente del Consiglio Vagnozzi, l'Assessore Alinovi e il capogruppo Pd Dall'Olio, i sindaci di Fornovo Grenti, di Borgotaro Rossi, di Berceto Lucchi, di Fidenza Massari, di Solignano Bonazzi il vice sindaco di Collecchio Dodi, Bertocchi consigliere di Varano Melegari, i parlamentari on. Maestri e Romanini, il presidente del Cepim Marzani, i consiglieri regionali Lori, Cardinali e Rainieri, il vice presidente della Provincia Bellini e il Delegato Vescovi.

"Finalmente la Regione crede veramente nell'opera e guida il processo per portarla a compimento – ha affermato Serpagli - Per noi è fondamentale questa linea, che collega il Parmense con la Toscana. Tre sono i nodi da risolvere: Vicofertile – Parma, che ha già il progetto definitivo, e per cui le risorse erano state stanziate, poi cancellate, e che risolverebbe un problema annoso per la città. Poi gli altri due nodi, quello di Fornovo e di Berceto, per i quali c'è ancora molto da fare."

Donini, ha parlato di una "cura del ferro", per una Regione che vuole investire sul sistema ferroviario, riequilibrando gli investimenti su ferro e su strada. Poi, rispondendo agli amministratori intervenuti, si è detto favorevole a evitare il by pass di Fornovo; ha affermato che il programma RFI di valorizzazione delle stazioni già comprende le stazioni di Fornovo e Borgotaro e che i 35 milioni necessari per la stazione di Parma risultano già finanziati. L'assessore regionale ha quindi spiegato che tra il 2018 e il 2019 gli investimenti importanti e già decisi consentiranno di avere treni nuovi e risolvere il 50% dei problemi di oggi, che dipendono dalla vetustà del materiale rotabile, che sarà sostituito. Per la Pontremolese due restano i problemi: mentre il Governo "ci crede" e due Regioni (Emilia–Romagna e Liguria) l'hanno indicata come priorità, la Toscana "ci deve pensare". Il secondo: occorre ottenere la revisione del progetto definitivo, e i contatti con RFI finora non sono stati negativi.

Sulla TiBre stradale, Donini ha ricordato che il primo lotto è già cantierabile, e che la fase di pianificazione è conclusa. "Poiché è solo per 5 km in Emilia, e per 50 km in Lombardia, e la Regione Lombardia la chiede, abbiamo messo anche il 2° lotto in priorità – ha affermato – ma è un'opera che richiede un'intesa nazionale. E adesso comincia la caccia alle risorse."

Serpagli ha messo l'accento anche sul problema del pendolarismo, che si trova in una situazione molto critica, con ritardi e cancellazioni, con forti lamentele da parte dei viaggiatori. "Se da Borgotaro a Parma arriviamo in 45 minuti, la ferrovia diventa competitiva rispetto alla gomma. Chiediamo che l'assessore regionale condivida un percorso per far sì che i disservizi non accadano più; diversamente, non si riuscirà a mantenere le popolazioni in montagna."

L'Assessore Donini ha raggiunto poi Borgotaro in treno per parlare con i pendolari.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Parma)

Sono state presentate le novità 2016 che evidenziano segni positivi per l'aeroporto di Parma: arriva la tratta su Comiso, in provincia di Ragusa, e torna Lampedusa. Si apre l'ipotesi di una collaborazione con Amazon.

Di Chiara Marando- 

Parma, 22 Gennaio 2016 - (Foto della gallery by Francesca Bocchia)

Segni positivi per l'aeroporto di Parma, segni di un rilancio dopo il periodo buio. Questo è quello che non solo si è percepito, ma è stato presentato con progetti ed attività concrete nel corso di una conferenza stampa.

La grande novità 2016 è rappresentata dal collegamento diretto tra l'Emilia e la Val di Noto, con la tratta di Tourgest Parma-Comiso, comune in provincia di Ragusa. Un collegamento che vuole essere qualcosa di più di un semplice scalo, ma piuttosto un'unione tra due territori di profonda cultura e tradizione. Comiso può rappresentare il punto di contatto ideale per le vacanze nella splendida Sicilia, in luoghi dal fascino immortale come Catania, Agrigento e Siracusa. Il tutto con tariffe che partono da 19 euro più l'aggiunta delle tasse aereoportuali.
Le offerte della Tourgest si completano con un'altra integrazione tra le rotte disponibili. Infatti, tornano attivi i voli Parma-Lampedusa, dopo la pausa forzata causata dall'urgenza migranti che ha penalizzato l'afflusso turistico nelle isole italiane. La tariffa partirà dai 39 euro più le tasse.

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                                                         Lampedusa

Entrambi i voli saranno disponibili una volta alla settimana, più precisamente il sabato pomeriggio, a partire dal 15 giugno e fino al 24 settembre, ma anche ottobre in caso di tempo e stagione favorevoli. I biglietti potranno essere prenotati tramite le agenzie di viaggio, sul sito o tramite il centralino di Tourgest, nonché sul portale dell'aeroporto di Parma.

Confermato anche il volo Parma Cagliari di Ryanair, Trapani e Londra. Non tornerà, invece, il collegamento con Alghero.

 Soddisfatta l'amministratrice di Tourgest Lilli Porretto che ha dichiarato: " Da molto tempo ormai operiamo sull'aeroporto di Parma, ecco perché siamo contenti di poter tornare a collaborare dopo la pausa del 2015. Quest'anno stiamo puntando per la prima volta su Comiso, un punto di contatto importante con le bellezze della Val di Noto - e conclude – l'utente sarà libero di scegliere la formula di vacanza che più preferisce grazie alle nostre offerte di pacchetti completi o semplicemente del singolo volo".

Una soddisfazione perfettamente condivisa anche da Salvatore Porretto, direttore marketing e comunicazione di Tourgest che aggiunge:"Per fare in modo che l'utente sia ispirato nel suo soggiorno e si sposti verso i centri di grande interesse culturale, sul volo verrà data in omaggio la rivista "Isola e Isole", una sorta di guida ricca di informazioni turistiche e non solo".

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Insomma, si parla di futuro per lo scalo parmigiano. La nuova gestione da parte dell'Unione parmense degli industriali, con Parma Airport, è già attiva nella cercare un nuovo partner finanziario.

Ma cosa succederà?



L'amministrazione sarà affiancata dalla nota società di consulenza KPMG. La volontà è quella di salire di livello, passando dall'attuale Categoria 1, quindi senza voli notturni e invernali, a quelle superiori così da poter incentivare il viavai di passeggeri ed attirare investitori, come afferma Gianfranco Bianchi, Post Holder Movimento e Terminal di So.Ge.a.p.

Sul piatto adesso c'è la concreta possibilità di rendere Parma un polo logistico importante. A dare questo impulso è stata la notizia, comparsa a gennaio sulla stampa inglese, che evidenziava un interessamento da parte di Amazon verso gli aeroporti europei: tra i quattro scali citati come strategici c'era anche Parma. In poco tempo, la notizia è diventata virale ed ha acceso i riflettori sull'Aeroporto Giuseppe Verdi.

Sull'argomento si è espresso il direttore generale Federico Wender: "Ad oggi non ci sono stati ancora contatti con Amazon ma il nostro desiderio sarebbe quello di incontrarli. In seguito all'uscita della notizia siamo stati contattati da vettori importanti e questo ci fa capire che la strada può essere percorribile, anche perché siamo certificati per il trasporto di merci ed attrezzati per partire con due voli a notte".

 

Pubblicato in Cronaca Parma

Niente telefonate durante i turni di lavoro se non per motivi di servizio e comunque a veicolo in sosta. Il divieto, in vigore da oggi, vale anche sui mezzi di proprietà dell'azienda utilizzati da altri soggetti in regime di subaffido.

Modena, 19 gennaio 2016

Da oggi nessuna distrazione alla guida. Seta informa che per gli autisti in servizio sui mezzi di Modena, Reggio Emilia e Piacenza è in vigore il divieto tassativo di utilizzare telefoni cellulari durante la guida dell'autobus, con o senza auricolari. Durante i turni di lavoro le telefonate possono essere effettuate esclusivamente per motivi di servizio e comunque solo a veicolo in sosta, ad esempio nei capilinea urbani durante le pause prestabilite dalle tabelle di marcia.

Il divieto è immediatamente esecutivo nei tre bacini provinciali serviti, essendo stato disposto dalla Direzione Aziendale attraverso l'Ordine di servizio n°04-2016. Il provvedimento è stato emanato in considerazione della pericolosità di tale comportamento per i conducenti di mezzi pubblici, nonché come forma di tutela dell'immagine aziendale nei confronti dei viaggiatori trasportati.

Seta ritiene che l'uso del telefono cellulare durante la guida di mezzi pubblici - ammesso dal Codice della Strada, mediante dispositivi vivavoce o auricolari – pur essendo un fenomeno di dimensioni contenute si presti ad abusi, ed è senz'altro fonte di distrazione per il conducente nonché spesso motivo di disturbo per gli utenti. Per questi motivi Seta ha deciso di disporne il divieto assoluto agli oltre 800 autisti dipendenti dell'azienda, al fine di sensibilizzarli sul rispetto della sicurezza durante il servizio e per promuovere l'adozione di comportamenti etici e rispettosi della clientela.

Il divieto di telefonare durante la guida si applica su tutti i mezzi di proprietà dell'azienda, ancorchè utilizzati in regime di subaffido da autisti in forza ad altri soggetti. Ogni comportamento in contrasto con le succitate disposizioni aziendali non potrà essere giustificato, ma verrà adeguatamente sanzionato come previsto dalle vigenti disposizioni di legge e dal regolamento interno.

Pubblicato in Cronaca Emilia

A1 MILANO-NAPOLI. Autostrade per l'Italia comunica il programma delle chiusure notturne a Pian del Voglio a causa dei lavori del nuovo cavalcavia di svincolo.

Roma, 9 gennaio 2016 - Autostrade per l'Italia comunica che la prossima settimana la stazione di Pian del Voglio sull'A1 Milano-Napoli sarà interessata da alcune chiusure notturne per consentire i lavori del nuovo cavalcavia di svincolo.

Questo il programma:
Lunedì 11 e mercoledì 13 gennaio con orario 22:00-06:00 sarà chiusa l'uscita dì di Pian del Voglio per chi viene da Firenze.
Martedì 12 e giovedì 14 gennaio sempre con orario 22:00-06:00 sarà chiusa, invece, l'entrata di Pian del Voglio verso Firenze.

Si consigliano in alternativa le stazioni di Roncobilaccio o Rioveggio.
Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i notiziari "my way" in onda sul canale 501 di SKY Meteo24; su RTL 102.5; su Isoradio 103.3 FM; attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21.

Martedì, 05 Gennaio 2016 12:00

Per un Po navigabile

Studi di fattibilità per un PO navigabile tutto l'anno, Foti (FDI-AN): promuovere confronto con altre regioni coinvolte. Il consigliere, nell'interpellanza, sollecita una conferenza nazionale sul fiume Po, con l'adesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del ministero delle Infrastrutture, per richiedere che la navigabilità del fiume Po sia inserita tra le priorità nell'agenda nazionale e europea

"L'Agenzia interregionale per il fiume Po (AIPO) ha redatto, su incarico delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, due studi di fattibilità per rendere il fiume Po navigabile tutto l'anno, che hanno comportato un costo complessivo di 3.000.000 di euro". La realizzazione del progetto potrebbe trasformare il fiume in una vera e propria "autostrada dell'acqua", costituendo una valida alternativa al trasporto su gomma e a quello su rotaia.

Lo scrive Tommaso Foti (Fdi-An) in una interpellanza per sapere se la Giunta regionale intenda promuovere un confronto con le altre Regioni coinvolte per accertare la condivisione del progetto e operare le conseguenti scelte di natura tecnica (a partire dalla soluzione progettuale migliore) ed economica. Il consigliere, visto che l'Unione europea prevede la possibilità di erogare contributi a fondo perduto fino al 40% dell'investimento complessivo, mentre il restante fabbisogno potrebbe essere finanziato ricorrendo al project financing, domanda se si intenda promuovere, in accordo con le altre Regioni, una conferenza nazionale sul fiume Po, ottenuta l'adesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del ministero delle Infrastrutture, per richiedere che la navigabilità del fiume Po sia inserita tra le priorità nell'agenda nazionale e europea.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell'Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

(cc)

Oggi, lunedi' 23 novembre, sciopero aziendale di 24 ore indetto dell'Organizzazione Sindacale USB lavoro privato: possibili disagi. L'organizzazione sindacale non è presente nel bacino provinciale modenese, ma non si possono escludere adesioni spontanee. Le eventuali astensioni dal lavoro potranno interessare i servizi urbani ed extraurbani per l'intera giornata, ad eccezione delle fasce orarie di garanzia. -

Modena, 23 novembre 2015 -

SETA S.p.A. comunica che per oggi, lunedì 23 novembre è stato indetto uno sciopero aziendale di 24 ore da parte dell'Organizzazione Sindacale USB Lavoro Privato. Tale organizzazione sindacale non è presente nel bacino provinciale modenese, ciononostante potrebbero verificarsi adesioni spontanee da parte di singoli lavoratori e non è pertanto possibile prevedere l'entità dell'astensione. L'adesione allo sciopero da parte dei lavoratori SETA potrebbe dar luogo a disagi per quanto riguarda la regolarità del servizio di trasporto pubblico nel bacino provinciale modenese, con le modalità di seguito elencate.

Servizi urbani (Modena, Carpi, Sassuolo): servizio garantito dalle ore 6,30 alle 8,30 e dalle ore 12 alle 16. Possibili astensioni nelle altre fasce orarie.

Servizio extraurbano: servizio garantito dalle ore 6 alle 8,30 e dalle ore 12,30 alle 16. Possibili astensioni nelle altre fasce orarie.
Il servizio riprenderà regolarmente con le corse che inizieranno dopo il termine delle eventuali astensioni dal lavoro.

Per ogni ulteriore informazione è a disposizione degli utenti il servizio telefonico di SETA al numero 840 000 216.

Pubblicato in Cronaca Modena

CNA Parma esprime preoccupazione e disaccordo circa l'ipotesi di eliminazione del secondo lotto dell'infrastruttura viaria Tirreno Brennero, dalle opere strategiche della Regione Emilia Romagna. In allegato la lettera del Presidente di CNA Parma, Gualtiero Ghirardi al Presidente della Regione. -

Parma, 21 ottobre 2015 -

La Presidenza di CNA Parma ha affrontato nei giorni scorsi il tema divenuto di forte attualità in queste settimane, cercando di ripercorrere la lunga vicenda che ha accompagnato l'evolversi del progetto viario Tirreno - Brennero, finendo per rimanere sorpresa di fronte ad un'ipotesi che pare voler mettere da parte molti presupposti ed altrettante opportunità su cui l'economia di questo territorio ritiene ad oggi di poter contare.
"Sorprende innanzitutto l'atteggiamento della Regione" fa notare Ghirardi "che avanza un'ipotesi di questa portata senza averla minimamente confrontata con le realtà del territorio espressione dell'economia, ma forse neppure con la parte politica, al contrario di quanto avvenne quando, tempo fa, questa scelta si trattò di condividerla". CNA Parma esprime poi stupore per le motivazioni addotte, in buona parte pretestuosa quella dell'impatto ambientale e altrettanto poco credibile quella dei costi. "Il costo dell'opera è sempre stato uno degli argomenti su cui hanno fatto leva i detrattori dell'intervento" sostiene Ghirardi "quando invece, così come avvenuto interamente per il primo lotto, i costi sarebbero in capo al Concessionario e solo in minima parte a carico dello Stato".
Critiche arrivano dalla Presidenza di CNA Parma, anche sull'ipotesi di collegamento con la spesso richiamata Cispadana, ritenuta decisamente più impattante dei pochi chilometri che separano il primo tratto di TI-BRE dal confine della Regione. CNA sostiene poi la convinzione che l'opera stradale non possa essere ritenuta alternativa alla costruzione della TI-BRE ferroviaria di cui si parla da decenni ma che sembra invece riesumata ad arte in questo momento per essere contrapposta alle argomentazioni di chi sostiene la necessità di completare il tratto autostradale dell'arteria.
Guardando ad interessi che non possono fermarsi sulle rive del Po, Ghirardi ritiene che "la TI–BRE sia importante per un'area che va ben oltre la provincia di Parma, superando anche un più vasto territorio che potrebbe configurarsi con le province di Piacenza, Parma e Reggio, la TI-BRE è da vedere come strategica per un'area ben più estesa che va dal Veneto alla Liguria attraverso Lombardia, Toscana ed Emilia. L'auspicio che esprime il Presidente di CNA è pertanto quello che "il Governo Regionale possa avere un rapido ripensamento, con l'inserimento del completamento della parte mancante di quest'arteria tra le priorità infrastrutturali della Regione Emilia Romagna, a cui Parma e quella parte importante di economia che CNA ha il dovere di rappresentare, si onora di appartenere".

(Fonte: ufficio stampa CNA Parma)

Le astensioni dal lavoro potranno interessare i servizi urbani ed extraurbani Seta S.p.A. per l'intera giornata, ad eccezione delle fasce orarie di garanzia. -

Modena, 21 settembre 2015 -

L'azienda di trasporto pubblico locale che opera nei tre bacini provinciali di Modena, Reggio e Piacenza, SETA S.p.A. comunica che per martedì 22 settembre è stato indetto uno sciopero aziendale di 24 ore da parte dell'Organizzazione Sindacale USB Lavoro Privato.

L'adesione allo sciopero da parte dei lavoratori SETA potrebbe dar luogo a disagi per quanto riguarda la regolarità del servizio di trasporto pubblico nel bacino provinciale reggiano con le modalità di seguito elencate.
Servizio urbano ed extraurbano: possibili astensioni dal lavoro dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15,30 fino al termine del servizio.
Tale organizzazione sindacale non è presente nel bacino provinciale modenese, ciononostante potrebbero verificarsi adesioni spontanee da parte di singoli lavoratori e non è pertanto possibile prevedere l'entità dell'astensione.

Servizi urbani (Modena, Carpi, Sassuolo): servizio garantito dalle ore 6,30 alle 8,30 e dalle ore 12 alle 16. Possibili astensioni nelle altre fasce orarie.
 Servizio extraurbano: servizio garantito dalle ore 6 alle 8,30 e dalle ore 12,30 alle 16. Possibili astensioni nelle altre fasce orarie.

Il servizio riprenderà regolarmente con le corse che inizieranno dopo il termine delle eventuali astensioni dal lavoro. Per ogni ulteriore informazione è a disposizione degli utenti il servizio telefonico di SETA al numero 840 000 216.

Pubblicato in Cronaca Emilia

Le nuove tabelle orarie sono in corso di affissione alle fermate e possono già essere consultate e scaricate anche sul sito internet di Seta o tramite la app gratuita. Libretti orari disponibili presso biglietterie aziendali, rivendite autorizzate, Urp e uffici pubblici. -

Piacenza, 14 settembre 2015 –

Seta informa che, in concomitanza con la riapertura degli istituti scolastici, da martedì 15 settembre entra in vigore l'orario di servizio invernale per le linee urbane, suburbane ed extraurbane. Non sono previste particolari modifiche rispetto allo scorso anno: come di consueto l'orario invernale comporterà un potenziamento dei collegamenti nell'ordine del 30% circa rispetto all'orario estivo. Il servizio extraurbano vede la ripresa delle corse scolastiche, mentre quello urbano aumenta le frequenze di passaggio e ripropone le corse per il polo scolastico di strada Agazzana, peraltro parzialmente attivate già da ieri come richiesto dai dirigenti scolastici degli istituti "Raineri" e "Marcora".

Come ogni anno, l'orario invernale extraurbano dei bus è frutto di un'intensa attività di coordinamento e pianificazione avvenuta nei mesi estivi tra Seta ed i rappresentanti dell'Agenzia per la Mobilità, degli Enti locali e dei dirigenti scolastici, tesa a programmare nel modo più efficiente possibile il livello di servizio in base ai flussi di carico attesi, pertanto dal 15 settembre entrano in servizio ulteriori corse supplementari sulle tratte più frequentate dagli studenti. Si ricorda agli utenti che nei primi giorni di lezione (soprattutto se antecedenti all'inizio ufficiale delle scuole) alcuni istituti potrebbero osservare l'orario provvisorio: in tal caso si dovranno attendere gli orari definitivi di lezione per verificare l'efficacia degli accordi presi, e valutare eventuali adeguamenti.

Le tabelle aggiornate con i nuovi orari sono in corso di affissione alle fermate, inoltre si possono consultare e scaricare collegandosi al sito internet di Seta www.setaweb.it , nella pagina "Orari e Linee" della sezione dedicata al bacino provinciale di Piacenza. Orari, percorsi e tariffe di biglietti ed abbonamenti possono essere visualizzati anche direttamente sul proprio smartphone/tablet, grazie alla app gratuita di Seta, che consente inoltre di individuare il proprio percorso personalizzato o la rivendita più vicina. La app di Seta è scaricabile su Apple Store e Android Market/Google Play.

Per agevolare l'utenza piacentina, ed in accoglimento delle numerose richieste pervenute, Seta ha predisposto anche quest'anno la stampa di alcune migliaia di libretti orari, contenenti orari e percorsi di tutte le linee urbane ed extraurbane del bacino provinciale di Piacenza. I libretti saranno distribuiti presso la biglietteria Seta di Piazza Cittadella, le principali rivendite e in diversi Urp ed uffici pubblici del capoluogo e della provincia (sedi Ausl, plessi scolastici, Circoscrizioni).

Pubblicato in Cronaca Piacenza