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Mercoledì, 14 Ottobre 2015 17:36

Da sabato torna la Fiera del Tartufo Nero di Fragno

Cinque domeniche di mercatini, degustazioni ed eventi sino al 15 novembre. Il programma della 25° edizione. Oltre alle bancarelle del mercatino del tartufo, altri prodotti tipici, artigianato e hobbistica, ma anche degustazioni e vendita di specialità enogastronomiche. -

Parma, 14 ottobre 2015 –

Si terrà dal 17 ottobre al 15 novembre 2015, in alta val Baganza, la XXV edizione della Fiera nazionale del tartufo nero di Fragno.

"La Provincia è da sempre convinta sostenitrice di questa eccellenza del nostro territorio, uno dei più preziosi e ricercati prodotti del Parmense – afferma il Delegato all'Agricoltura della Provincia di Parma Claudio Moretti, che ha presentato l'iniziativa lunedì, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il sindaco di Calestano Francesco Peschiera, il presidente dell'associazione tartufini Alessandro Belloli e il vicepresidente della Pro Loco di Calestano Vittorio Bertani.

La Fiera del tartufo di Fragno è organizzata dalla Pro Loco e da Comune di Calestano, che fa parte dell'Associazione Nazionale Città del Tartufo, con il patrocinio di Provincia e in collaborazione con la Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli, il Consorzio Qualità Tipica Val Baganza, le Associazioni dei Raccoglitori di Tartufo e le Associazioni di Volontariato presenti sul territorio.

IL PROGRAMMA

Si parte sabato 17 ottobre alle 16 con inaugurazione ufficiale e il taglio del nastro, poi fino a domenica 15 novembre si snoderà il ricco programma di eventi. Per tutto il periodo sarà una grande festa di profumi, sapori e colori tra le bancarelle del mercatino e nei ristoranti, trattorie e agriturismi di capoluogo e frazioni che offriranno appetitosi menù a tema.

Tutte le domeniche sarà possibile passeggiare lungo le strade e gli antichi portici del suggestivo borgo medievale tra le bancarelle del mercatino del tartufo che ospiterà altri prodotti tipici, artigianato e hobbistica, ma anche degustazioni e vendita di specialità enogastronomiche: dalle focaccine al tartufo, dalle spongate alle caldarroste, dai pattonini alle frittelle, il tutto accompagnato da vin brulè.

In occasione del mercato verrà allestito il Borsino del Tartufo che fisserà settimanalmente i prezzi minimi e massimi di vendita del tartufo, regolamentando il mercato, in modo da assicurare agli acquirenti che il prezzo corrisponda alle caratteristiche del prodotto. Appuntamento fisso anche in piazzale Martiri di Lama dove nella nuova struttura coperta e riscaldata dalla tarda mattinata verranno serviti uova e canestrini di funghi al tartufo nero di Fragno a cura della Protezione Civile e dalle 12.30 si potrà consumare il pranzo a base di Tartufo nero di Fragno nei ristoranti e agriturismi convezionati. Nelle prime due domeniche sarà anche presente il ristorante Giorgione's di Varano de' Melegari con il suo street food per degustare proposte a base di tartufo.

Tante le iniziative collaterali: in collaborazione con alcuni tartufai locali la Pro Loco organizzerà visite guidate in tartufaia su prenotazione (tel. 0525.520114 e cell. 327.7476467 – 333.1401182).
Il 1° novembre alle ore 15 in Sala Borri il premio alla migliore "Malvasia dei Colli del Tartufo Nero di Fragno Terre Classiche" organizzato da Pro Loco e Associazione Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli.

L'8 novembre alle 14 poi, al prato Canali si potrà assistere alla gara di cani da tartufo che rientra nel circuito nazionale (a cura di F.N.A.T.I.) e alle 15.30 in Sala Borri si terrà l'asta del Tartufo Nero con i "grani" di "trifola" più pregiati a cura di Pro Loco e Associazione Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli.

Il 15 novembre alle 17 in Sala Borri si terrà il "Trofeo Pro Loco" che premierà il tartufo più grosso raccolto in zona durante le settimane della fiera.
La Fiera del Tartufo è anche cultura: durante le cinque domeniche di festa, sarà possibile assistere a vari convegni sul tartufo sotto i suoi molteplici aspetti, da protagonista sulle tavole ma anche nella storia dell'arte. Si parte domenica 18 in Sala Borri con Alessandra Zambonelli, Gianluigi Gregori e Francesco Dall'Argine.

Il 25 ottobre tornerà la "Tartufo Bike", escursione non competitiva nelle terre del Tartufo nero di Fragno ( www.mtbaltavalbaganza.it ). Un'immersione nei boschi di pino silvestre, querce, carpini e faggi sormontati da un cielo punteggiato di tanto in tanto da poiane, gheppi o sparvieri: un'area che recentemente ha ottenuto la certificazione a riserva Mab (Man and Biosphere) Unesco.
Sarà anche possibile effettuare gite domenicali nei dintorni di Calestano con Guide Ambientali Escursionistiche nei luoghi più interessanti della zona come i Salti del Diavolo, le piccole grotte di Iano, il monte Scaletta e il monte Bosso, alla scoperta non solo di sentieri e angoli paesaggistici di rilievo ma anche di fiori e tracce di animali a cura del CAI Parma e dell'associazione Terre Emerse.
Disponibile un'area sosta camper durante la fiera, illuminata e videosorvegliata, attrezzata con acqua e luce nell'area artigianale di via Partigiani d'Italia, 18.

Per i più piccoli ogni domenica dalle 14.30 nel Villaggio degli gnomi (p.zza Manzoni) si avranno attività ludiche e ricreative con animatori professionisti.

IL TARTUFO

Non si sa se siano o meno fondate le doti afrodisiache attribuite a questo tesoro nero a cominciare da Plinio passando per Casanova fino a Pietro Aretino. Comunque, il tartufo nero di Fragno (Tuber Uncinatum Chatin) è il tesoro del territorio calestanese, una specie particolare, rustica e robusta, il cui nome deriva dall'omonima e graziosa località a est del capoluogo, specie che è tutelata da una legge nazionale del 1991.
Raccolto dalla fine di settembre e per tutto l'inverno con l'aiuto di cani addestrati, il tartufo nero di Fragno si consuma prevalentemente fresco e si utilizza in molti piatti tipici della tradizione gastronomica locale come tortelli, tagliatelle, risotto, carni, uova e polenta.
Inoltre il suo aroma intenso e delicato si combina perfettamente con il gusto di un altro prodotto tipico della Food Valley: il Parmigiano-Reggiano con cui si prepara una miscela adatta per molteplici usi in cucina.

Per informazioni: www.tartufonerofragno.it 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

E' stata inaugurata nel Palazzo della Pilotta di Parma la terza edizione della Festa Internazionale della Storia: convegni, mostre e momenti di apprendimento. -

Parma 30 Settembre 2015 -

Sabato 26 settembre è stata inaugurata ufficialmente la terza edizione della Festa Internazionale della Storia-Parma, due giornate intense che hanno riscontrato il pieno successo delle scuole promotrici degli eventi.
Alla cerimonia di apertura, nella cornice suggestiva del Palazzo della Pilotta, erano presenti Rolando Dondarini dell'Università di Bologna, Presidente della Festa Internazionale della Storia, Laura Ferraris, Assessore alla cultura del Comune di Parma, Manuela Catarsi della Soprintendenza Archeologia Emilia Romagna, Luigi Allegri Direttore del Dipartimento Lettere, Arti, Storia e Società dell'Università di Parma, Cecilia Morelli in rappresentanza del Direttore dell'Azienda Ospedaliera di Parma, Massimo Fabi, il Direttore del Mup Marzio dall'Acqua ed il Presidente della Famija Pramzana Maurizio Trapelli.

Il flash mob sulla Pace rid

Primo grande momento di coinvolgimento e spettacolo è stato il flash mob che ha animato Piazzale della Pace, organizzato dall'Itis e dalla Scuola Media di Montechiarugolo per riaffermare il ripudio della guerra, seguito dall'esibizione degli sbandieratori di Fornovo.
Ma gli appuntamenti sono stati tanti: inaugurate due mostre a Palazzo Giordani, quella degli ex allievi del Liceo delle Scienze umane, intitolata "Vecchie fotografe senza storia", e quella della Scuola Media di Calestano, dedicata al centenario della Prima Guerra Mondiale, "Tracce di memoria", organizzata in collaborazione con il Gruppo Alpini di Calestano.

La mostra sulle vecchie foto organizzata dalle ex allieve del Liceo delle Scienze Umanemostra rid

Bardi è stato il teatro nel quale si è affrontato il tema della Seconda Guerra Mondiale, mentre a Neviano si è svolto un convegno su Matilde e Arduino fra Parma e Reggio al tempo di Canossa, presieduto da Paolo Bonacini dell'Università di Bologna. Su "Matilde di Canossa: l'attualità di una donna di potere di 900 anni fa" ha parlato a Palazzo del Governatore Paolo Golinelli, dell'Università di Verona.
Proprio ieri mattina, due classi dell'Istituto Giordani hanno vissuto una intensa ed emozionante mattinata a Palazzo Giordani con la visita guidata dell'artista Alessandra Stivani alla mostra "I bambini del '44", completata poi da una lezione di Umberto Savini sulla strage di Marzabotto, seguita dalle testimonianze di parenti delle vittime in occasione del 70 esimo anniversario.

La mostra è aperta fino al 9 ottobre e molte delle iniziative andranno avanti fino all'11 ottobre. Per tutti i dettagli sul programma è possibile consultare il sito www.festadellastoria.unibo.it 

Pubblicato in Cultura Parma

Anas lo annuncia a Provincia e Sindaci, rispondendo positivamente alle loro richieste: lavori per 195 mila euro entro i primi di ottobre e per circa 3 milioni di euro entro l'estate 2016. -

Parma, 25 settembre 2015 –

E' arrivata in questi giorni alla Provincia di Parma e ai Sindaci di Berceto, Calestano, Collecchio, Fornovo e Terenzo la gradita risposta di Anas spa – Compartimento dell'Emilia-Romagna, alla loro richiesta di intervento sulla SS62 della Cisa, in particolare per ovviare alle problematiche di dissesto idrogeologico che la interessano.

Il Compartimento Anas comunica alle amministrazioni locali, di avere finanziato e programmato lavori di ordinaria manutenzione per la riparazione del manto stradale della SS62 per un importo pari a 195 mila euro; si prevede che questi lavori siano conclusi a fine settembre – inizio ottobre 2015.
Inoltre rende noto che ha anche pianificato, nell'ambito del Contratto di programma 2015, un importante intervento di manutenzione straordinaria sulle pavimentazioni, che per la SS 62 è pari a circa 3 milioni di euro e i lavori verranno avviati entro la primavera- estate del 2016.

Circa il tema del dissesto idrogeologico, Anas – Compartimento Emilia-Romagna, in analogia con la documentazione trasmessa da Provincia e Comuni, ha individuato le aree di frana tra il km 56+650 e il km 95+780 da Berceto a Fornovo, ha identificato gli effetti del dissesto sulla strada e ha indicato gli interventi standard necessari alla messa in sicurezza dell'arteria, e ha trasmesso tutto alla Direzione Generale.
Si attende ora il reperimento delle risorse necessarie.

Si è dichiarato soddisfatto della risposta il Delegato provinciale alla Viabilità Gianpaolo Serpagli: "Ringraziamo Anas Emilia Romagna per la risposta positiva, così importante per il nostro territorio. E ringraziamo gli on. Romanini e Maestri che ci hanno dato una mano. Va detto anche che il buon coordinamento svolto da Provincia e Comuni, insieme al prezioso lavoro di raccolta ed analisi del dissesto operata dal Servizio Tecnico di Bacino sta dando i suoi frutti – afferma – Intendiamo proseguire su questa via perfezionando il "Patto di fiume" per il Baganza,che prevede interventi coordinati di tutti gli enti."

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Parma)

Il punto della situazione ieri mattina in Provincia con l'assessore regionale Donini, il Delegato provinciale Serpagli e gli amministratori locali. -

Parma, 11 settembre 2015 -

L'Assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Raffaele Donini e il Delegato provinciale alla Viabilità Gianpaolo Serpagli hanno fatto il punto sui lavori necessari alla messa in sicurezza della SP 15 di Calestano nel corso della conferenza stampa che si è svolta ieri mattina in Piazza della Pace, con la partecipazione della consigliera regionale Barbara Lori e del Sindaco di Berceto Luigi Lucchi, di Sala Baganza Cristina Merusi, di Terenzo Danilo Bevilacqua, di Calestano Francesco Peschiera.

"La provinciale 15 di Calestano è un asse di penetrazione indispensabile per la Val Baganza, perché è l'unica arteria presente – ha sottolineato l'assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Raffaele Donini – Altre strade sono ormai in disuso, o 'retrocesse' a strade vicinali. Il problema sono le sue condizioni attuali: i pesanti eventi atmosferici degli ultimi anni hanno causato criticità e dissesti idrogeologici, che hanno compromesso la transitabilità della provinciale in condizioni di sicurezza e aumentato il rischio di avere frazioni isolate. Esprimo, quindi, profonda soddisfazione perché, con i risparmi dei lavori della Tangenziale di Felino, realizzata con risorse assegnate dalla Regione e aperta al traffico dal giugno dello scorso anno, è possibile avviare ben sei interventi di riqualificazione della provinciale, tra cui la sistemazione del ponte sul Rio Armorano. Tutto questo significa garantire una viabilità più sicura, che è uno dei nostri obiettivi".

"E' grazie alla Regione e all'Assessore Donini se ora possiamo agire su queste emergenze – ha dichiarato il Delegato provinciale alla Viabilità Gianpaolo Serpagli – La Sp 15 è la più martoriata del nostro territorio e richiede opere costose e importanti, prima fra tutti quelle sul ponte di Armorano, per cui si aprono le offerte di gara proprio stamattina. Altri interventi a valle di Calestano sono invece già iniziati. La Provincia è fortemente impegnata sul tema della viabilità, che è tuttora una delle sue competenze fondamentali".

La vallata del torrente Baganza presenta una conformazione atipica, lunga e stretta.
La SP15 è l'unico asse di penetrazione, che collega i comuni di Calestano e Berceto e le singole frazioni. Le diverse frane quiescenti ed attive presenti, nonché la presenza di erosioni del torrente Baganza e dei suoi principali affluenti, determinano il rischio di isolamento di alcune frazioni come Casaselvatica, Fugazzolo, Chiastre, Ravarano e lo stesso capoluogo di Calestano.

In un territorio già fragile per la propria tipica conformazione geologica e idrogeologica, infatti, le recenti piene del torrente Baganza degli anni 2000, 2009 e 2014 hanno ulteriormente aggravato la situazione.

Un recente studio sul rischio geologico ed idrogeologico condotto dalla provincia di Parma ha evidenziato 25 diversi punti critici in cui è necessario intervenire per la messa in sicurezza della percorribilità della SP15. L'esecuzione di tali interventi può essere completata con una spesa nell'ordine di 4-5 milioni di euro. Questo per i soli interventi specifici, ma non deve essere dimenticata la necessità di una costante manutenzione dei punti nevralgici dell'asse viario, per evitare il rischio di isolamento di circa 500 abitanti delle frazioni a rischio (di cui molti anziani), oltre che di diverse attività produttive.

La Provincia di Parma sta appaltando e realizzando interventi per un totale di € 1.892.500, finanziati per € 235.200 dalla Provincia di Parma, per € 287.300 dalla Agenzia Regionale di Protezione Civile dell'Emilia-Romagna e per € 1.370.000 dal Servizio Viabilità della Regione Emilia-Romagna.

Nelle tabelle in allegato l'elenco dei lavori in corso e/o in fase di affidamento.

(fonte: ufficio stampa Provincia di Parma)

Giovedì, 10 Settembre 2015 16:14

Calestano - Sopralluogo al Ponte di Armorano

Stamattina alle 9,30, presenti anche il vice sindaco di Calestano, il vice sindaco di Felino e il sindaco di Terenzo. Il ponte, tuttora transitabile solo a 10 km l'ora, a senso unico alternato e solo per i residenti, sarà oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria, finanziato dalla Regione, per quasi 800 mila euro.

Parma, 10 settembre 2015 –

L'Assessore regionale ai Trasporti, reti, infrastrutture Raffaele Donini e il Delegato provinciale alla Viabilità Gianpaolo Serpagli hanno compiuto stamattina un sopralluogo al ponte di Armorano, in comune di Calestano, accompagnati dalla consigliera regionale Barbara Lori, dal vice sindaco di Calestano Giuseppe Dellapina, dal vice sindaco di Felino Elisa Leoni e dal sindaco di Terenzo Danilo Bevilacqua oltre che dall'ing. Paolo Ferrecchi DG Reti Infrastrutturali della Regione Emilia-Romagna e dall'ing. Gabriele Alifraco dirigente del Servizio Viabilità della Provincia di Parma.

Il ponte a tre campate sul torrente Armorano, lungo la SP15 di Calestano, dal 23 marzo scorso è transitabile solo a 10 km l'ora, a senso unico alternato e solo per i residenti.
Il provvedimento si era reso necessario dopo che i tecnici della Provincia avevano riscontrato uno sfondamento del piano viabile dell'impalcato, oltre a un drammatico avanzamento della corrosione negli elementi metallici, col rischio di decadimento meccanico dei materiali e di possibili crolli localizzati dell'impalcato che rendevano improcrastinabile la manutenzione.
Da qui il progetto di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza del manufatto.

La situazione del ponte di Armorano ha determinato gravi problemi per la SP 15 di Calestano: l'unico collegamento di Berceto a Parma è costituito dalla SR62 che richiede un notevole incremento dei tempi di percorrenza e costringe gli abitanti del comune di Calestano ad allungare enormemente il percorso se intendono raggiungere Berceto.

L'intervento di manutenzione straordinaria del ponte riguarda il consolidamento dei due archi di riva e delle pile e la realizzazione di un impalcato idoneo al transito dei veicoli; comporta un impegno di spesa complessivo di € 793.000 ed è stato finanziato dal Servizio Viabilità della Regione Emilia-Romagna.
Il progetto esecutivo è ora in procedura di gara per l'affidamento dei lavori.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Parma)

Martedì, 11 Agosto 2015 15:12

Buone notizie per la Sp 15 di Calestano

La Provincia – Servizio Viabilità ha consegnato oggi i lavori di sistemazione a Chiastre e a Fugazzolo. Serpagli: "Grazie all'Assessore Regionale Donini e al lavoro di pianificazione dei tecnici della Provincia". -

Parma, 11 agosto 2015 –

La Provincia di Parma – Servizio Viabilità ha consegnato oggi i lavori di sistemazione della SP15 di Calestano in due tratti che erano stati danneggiati dall'alluvione dell'ottobre scorso e del marzo di quest'anno.

Si tratta di lavori di messa in sicurezza di emergenza, rispettivamente per il richiamo gravitativo in località Chiastre (Comune di Calestano) dal km 32+800 al km 32+900 e di sistemazione dissesto di versante in località Fugazzolo (Comune di Berceto) al km 42+250.

Le opere fanno parte di un più generale piano di interventi denominati "Bacino del Baganza, asse di penetrazione SP15, opere di messa in sicurezza". Il piano prevede investimenti per alcuni milioni di euro e comprende 33 interventi. Le opere consegnate oggi prevedono una spesa di circa 65 mila euro cadauno, tra lavori e somme a disposizione.
Sono identificate nella cartina allegata con i numeri 10 (Chiastre) e 6 (Fugazzolo).

"Grazie al nostro impegno incessante per reperire risorse siamo riusciti a mettere in opera questi interventi, che metteranno fine ad alcune fratture su una strada importante per tutta la montagna – afferma il Delegato provinciale alla Viabilità Gianpaolo Serpagli – Non è stato facile, ma con la nostra caparbietà ci siamo riusciti. Dobbiamo ringraziare anche la Regione Emilia-Romagna Settore Viabilità, e in particolare l'Assessore Donini per il suo decisivo intervento e i tecnici della Provincia per la corretta pianificazione territoriale e la relativa progettazione."

(fonte: ufficio stampa Provincia di Parma)

Giovedì, 11 Giugno 2015 17:06

Calestano - Lite fra vicini: condannato a 9 mesi

Condannato a 9 mesi di reclusione, che sconterà se entro 90 giorni non verserà alla vittima un risarcimento di 2mila euro. -

Parma, 11 giugno 2015 -

Un 54enne di Calestano è stato condannato a 9 mesi di reclusione, che sconterà se entro 90 giorni non verserà alla vittima un risarcimento di 2mila euro. L'uomo era stato denunciato da un suo vicino 77enne con il quale era venuto alle mani, inoltre, secondo l'accusa sostenuta dal pubblico ministero Massimiliano Sicilia, l'uomo avrebbe minacciato il 77enne anche di lanciargli addosso del liquido corrosivo.

Pubblicato in Cronaca Parma

La strada è minacciata da un'enorme frana e la carreggiata è ridotta a meno della metà, la struttura in acciaio del ponte è deteriorata. Sabato scorso il sopralluogo dei tecnici, a cui hanno partecipato il Delegato provinciale Serpagli, la consigliera regionale Lori e il sindaco di Calestano Peschiera. Le istituzioni fortemente impegnate. -

Parma, 18 maggio 2015 –

La Strada Provinciale 15 di Calestano continua ad essere chiusa a Ravarano.
Non è stato possibile infatti riaprire al traffico la strada, che rimane l'unico asse stradale di penetrazione tra Calestano e Berceto, nonostante i lavori di questi giorni, anzi la situazione sembra in peggioramento, dopo l'alluvione del 13 ottobre 2014, le nevicate di febbraio e le piogge intense di fine marzo 2015.

In questi giorni si stanno terminando i lavori di disgaggio presso il ponte di Armorano, con la conseguente chiusura della strada, stante il pericolo per chi transita.
Si sta infatti ripulendo il versante da alberi, sassi e fanghiglia in parte pericolanti e in parte trattenuti dalle reti paramassi.
Nel frattempo la Provincia di Parma ha provveduto alla sistemazione di muretti laterali e parapetti.
La totale chiusura della strada ha permesso di operare saggi sia sul ponte di Armorano che sulla strada sotto il castello di Ravarano.

Le notizie al riguardo sono pessime. Le acque hanno provocato un forte movimento franoso sulla Sp 15 all'altezza del castello di Ravarano, con la riduzione della carreggiata a soli 3 metri di larghezza. Alberi divelti e pendenze elevate rendono arduo ogni lavoro di ripristino.

Anche il ponte di acciaio di Armorano mostra i segni del tempo, in particolare nella campata centrale, dove si notano gravi riduzioni degli spessori.
In pericolo tutto il transito nella vallata, e in particolare la frazione di Ravarano rischia l'isolamento per mesi.

Sabato 16 maggio scorso i tecnici della Provincia hanno compiuto sopralluogo a cui hanno partecipato il Delegato provinciale Gianpaolo Serpagli, la consigliera regionale Barbara Lori e il sindaco di Calestano Francesco Peschiera.

Serpagli ha assicurato che, pur nella ristrettezza delle risorse, la Provincia interverrà con interventi di somma urgenza per cercare di fermare lo scivolamento del versante.
La Provincia ha già chiesto cospicue risorse alla regione Emilia-Romagna per far fronte alle esigenze delle strade, complessivamente un milione e 400 mila euro. La consigliera regionale Barbara Lori ha assicurato il suo impegno per una soluzione di valle, da raggiungere d'intesa con i diversi soggetti istituzionali interessati.

Il Sindaco di Calestano Peschiera ha manifestato tutta la sua preoccupazione per la grave situazione in atto, che mostra diversi fenomeni erosivi per l'interruzione della SP 15.

(fonte: Ufficio stampa Provincia di Parma)

Aggiornamento sulle strade provinciali: questa mattina smottamento sulla Massese, lavori in corso sulla SP15 di Calestano. In entrambe le strade si circola a senso unico alternato -

Parma, 27 febbraio 2015 –

Stamattina si è verificato uno smottamento sulla Sp 665R Massese al km 59+100, in località Cozzanello, nel Comune di Monchio delle Corti. Lo smottamento interessa metà carreggiata, la corsia di valle. Le maestranze della Provincia stanno intervenendo per drenare le acque sorgive a monte della strada, in modo da togliere la principale causa di criticità.
E' stato istituito il senso unico alternato e nei prossimi giorni, terminati i lavori, si verificherà se occorrerà procedere con lavori più cospicui o se sarà già possibile ripristinare la carreggiata danneggiata.

Intanto proseguono i lavori sulla Sp 15 di Calestano al km 18 + 200, in località Pioppone, a sud di Marzolara, che ieri era stata interessata da un movimento franoso e su cui si circola a senso unico alternato con semaforo e torre faro.
Da parte della Provincia sono stati posizionati diversi picchetti, allo scopo di monitorare il fenomeno franoso in atto. Il Servizio Tecnico di Bacino interverrà nelle prossime ore per drenare le acque del Baganza che hanno eroso il piede del versante. La fognatura di acque nere è già stata deviata, per evitare ulteriori sversamenti nel corpo di frana.
Nei prossimi giorni le maestranze della Provincia interverranno per drenare il più possibile le acque a monte della strada e alcune sorgenti presenti, le cui acque entrano nel corpo di frana.

Pioppone 1rid

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Parma)

Maltempo, lo stato di attenzione attivato dall'Agenzia regionale di Protezione civile terminerà domani alle 15. Interessata tutta l'Emilia-Romagna. In corso un sopralluogo a Pianaccio, sull'Appennino bolognese, colpito questa mattina da un movimento franoso -

Bologna, 4 marzo 2014 -

Terminerà domani, mercoledì 5 marzo, alle ore 15 la fase di attenzione che l'Agenzia regionale di Protezione civile ha attivato questa mattina su tutte le province dell'Emilia-Romagna per vento, pioggia, temporali, stato del mare, criticità idrogeologica e idraulica.
Secondo i dati forniti da Arpa (Agenzia regionale prevenzione e ambiente) sono previste precipitazioni intense e nevicate moderate a quote superiori ai 1.000 metri. I venti potrebbero raggiungere i 70 chilometri orari in Appennino e i 46 km/h sulla costa, con onde alte tra i 2,5-4 metri che potrebbero causare mareggiate, fenomeni di erosione costiera e difficoltà nella navigazione. L'intensità delle piogge, previste in attenuazione da domani mattina, potrebbe determinare situazioni di criticità idraulica per l'innalzamento dei livelli dei fiumi, locali smottamenti, riattivazione di fenomeni franosi e interruzioni alla circolazione stradale.
Dalla Protezione civile, che sta monitorando costantemente la situazione in accordo con Arpa, i servizi tecnici e gli enti locali, giunge la raccomandazione a tutti gli enti interessati di adottare le misure necessarie per la messa in sicurezza di persone e cose, come prevedono i protocolli e i piani d'emergenza definiti a livello provinciale e comunale.
Ai cittadini si consiglia di non sostare su moli, ponti e in prossimità di movimenti franosi e di prestare attenzione agli avvisi e alle indicazioni fornite dalle autorità locali.

 

La mappa dei dissesti


Rimarrà in vigore fino all'11 marzo l'allerta per criticità idrogeologica su tutto il territorio regionale attivata il 20 febbraio, a causa delle situazioni di dissesto ancora in atto. In queste ore funzionari dell'Agenzia regionale di Protezione civile, del Servizio tecnico di bacino Reno e del 118 stanno effettuando un sopralluogo a Pianaccio, frazione di Lizzano in Belvedere (BO), dove in mattinata un movimento franoso ha provocato l'isolamento di 24 persone.
Nel complesso sono 43 i cittadini evacuati dalle proprie abitazioni a seguito di recenti frane e dissesti nelle seguenti località: San Leo nel riminese; in provincia di Parma a Boceta di Borgo Val di Taro, Torre Chiastre (tra i comuni di Berceto e Calestano) e Tizzano, in località Pietta; Montevecchio nel comune di Cesena; Frascanera, comune di Carpineti, in provincia di Reggio Emilia.
Si registrano ancora interruzioni alla viabilità stradale, con conseguenti disagi per la popolazione, oltre a San Leo e Pianaccio, a Carpaneto piacentino (località Poiesa) e Pianello val Tidone, sempre nel Piacentino; a San Benedetto Val di Sambro, località Golfenara, provincia di Bologna; a Fanano in provincia di Modena, Carpineti in località Macchia di Colombaia, provincia di Reggio Emilia e a Neviano degli Arduini in provincia di Parma.

(Fonte: Ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

 

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