Fino a venerdì 15 novembre 2019, sarà possibile presentare richiesta per l’assegnazione nei cinque comuni dell’Unione Pedemontana Parmense.

Da oggi, lunedì 14 ottobre 2019 e fino a venerdì 15 novembre 2019, sarà possibile presentare domanda per l’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica nei cinque comuni dell’Unione Pedemontana Parmense di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo. 

ACER di Parma, per conto di Azienda Pedemontana Sociale, ha infatti pubblicato il bando integrativo per l’assegnazione, che andrà ad aggiornare le graduatorie del bando generale 2017. 

Al bando integrativo possono partecipare sia i nuovi aspiranti all’assegnazione di un alloggio, sia coloro i quali, pur essendo in graduatoria, abbiano interesse a far valere condizioni più favorevoli per ottenere un’abitazione di Edilizia Residenziale Pubblica. 

I requisiti per partecipare

Per poter presentare la domanda occorre non avere un valore ISEE superiore a 17.154 euro per nucleo familiare e un Patrimonio mobiliare (auto, moto, barche, depositi e conti correnti bancari e postali, titoli di Stato, azioni, obbligazioni, buoni fruttiferi e partecipazioni azionarie) non superiore ai 35.000 euro. 

I limiti riguardano anche la titolarità di diritti reali su beni immobili. Per poter partecipare al bando, i componenti del nucleo familiare non devono essere titolari, complessivamente, di una quota superiore al 50% del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione sul medesimo alloggio ovunque ubicato e adeguato alle esigenze del nucleo familiare. 

Potranno richiedere l’assegnazione tutti i cittadini italiani o dell’Unione Europea, i familiari dei cittadini UE regolarmente soggiornanti, i cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno UE per lungo periodo, i titolari dello status di rifugiati politici e i cittadini stranieri con permesso di soggiorno almeno biennale e che esercitino regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo.

Chi presenterà domanda dovrà inoltre essere residente, anagraficamente o lavorativamente, nel comune nel quale si richiede l’assegnazione e risiedere in Emilia-Romagna da almeno tre anni.

Come, dove e quando presentare la domanda

Le domande di partecipazione dovranno essere compilate unicamente sui moduli predisposti da ACER Parma per conto dell’Azienda Pedemontana Sociale, e presentate da lunedì 14 ottobre 2019, fino a venerdì 15 novembre 2019. Potranno essere presentate direttamente presso il Comune, gli sportelli sociali territoriali o consegnate a mano, previo appuntamento, alla funzionaria ACER incaricata, rag.  Maria Grazia Giuffredi, telefonando allo 0521 215207.

Le domande potranno anche essere spedite tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’ACER di Parma (vicolo Grossardi n. 16/A – 43125 Parma). 

Altre informazioni riguardanti i requisiti, i loghi e gli orari per la presentazione delle domande e la modulistica necessaria, sono disponibili sul sito dell’Unione Pedemontana Parmense all’indirizzo www.unionepedemontana.pr.it

Pubblicato in Cronaca Parma

“Mont’Art – Arte nel Borgo” è una mostra-concorso di opere d'arte visiva il cui scopo è far conoscere il lavoro degli artisti ad un vasto pubblico, al di fuori dei luoghi convenzionali come le gallerie d’arte, dando così spazio anche a chi è poco conosciuto o non ha la possibilità di promuovere adeguatamente la propria opera.


Organizzata dal circolo ANSPI Don Lazzero con il patrocinio del Comune di Montechiarugolo, la sua quinta edizione si svolgerà domenica 15 settembre 2019 - dalle ore 10 alle ore 19. In caso di avverse caso di condizioni meteo avverse, verrà rinviata alla domenica successiva, 22 settembre, con le medesime modalità. Tutto il centro storico di Montechiarugolo sarà come sempre interessato dalla mostra/esposizione aperta a tutti gli artisti nel campo delle arti visive in generale quali ad esempio pittura e grafica, scultura e fotografia. Essa esclude comunque opere di artigianato assimilabili agli ornamenti personali come collane, bracciali, anelli e altro o oggetti da arredo e di uso comune che non presentino caratteristiche di ricerca artistica.

Gli artisti possono ancora iscriversi, entro e non oltre il 12 settembre, versando la simbolica quota di iscrizione di 20€ tramite bollettino postale o bonifico e trasmettendola all’organizzazione. Informazioni possono essere richieste al Circolo ANSPI “Don Lazzero”, Via Torelli 10, 43022 Montechiarugolo, Parma usando l’e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o sul sito www.montart.it  oppure contattare nelle ore serali Stefano al 335 6689683 oppure Paola al 338 3187911.

Tutti gli artisti che si saranno iscritti potranno di uno spazio espositivo coperto costituito da un gazebo di circa 3x3 metri. Saranno premiati il miglior artista decretato da una giuria tecnica, il quale si aggiudicherà l’opportunità di poter allestire una propria mostra personale presso le sale comunali, nei tempi e nei modi che saranno successivamente accordati tra l’organizzazione, l’Amministrazione Comunale e l’interessato e il miglior artista decretato da una giuria popolare, il quale si aggiudicherà l’opportunità di poter allestire una propria mostra personale presso le sale comunali, nei tempi e nei modi che saranno successivamente accordati tra l’organizzazione, l’Amministrazione Comunale e l’interessato. Verranno inoltre premiati con un riconoscimento il migliore artista di ogni categoria (esclusi i vincitori suddetti), in base alla classifica della giuria popolare.


In concomitanza alla manifestazione si svolgerà Mont’Art Junior, sezione dedicata ai più giovani. Sono invitati a partecipare gli studenti delle scuole dell’infanzia e primarie e secondarie di 1° grado che possono portare le loro opere. La loro partecipazione è gratuita. L’organizzazione riserva un premio al primo classificato secondo la giuria tecnica, consistente in un buono acquisto di materiale artistico.
Mont’Art è l’occasione per poter ammirare i lavori di artisti di grande e magari sconosciuto talento e di trascorrere una giornata (gli organizzatori – gli stessi della famosa tortellata di S. Giovanni - mettono a disposizione un servizio di ristoro) in uno dei borghi più belli del territorio, all’ombra dello splendido castello quattrocentesco che sarà visitabile per tutta la giornata a partire dalle ore 10.

(PH: Luca Trascinelli)

 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

E' ritornato il tradizionale appuntamento con il Parmigiano Reggiano di Monticelli Terme. Non solo una festa, come ha sottolineato l'assessore regionale all'Agricoltura, ma un momento di confronto e il convegno odierno lo ha testimoniato ancora una volta .

Di Lamberto Colla, Monticelli Terme 15 agosto 2019 - Negli ultimi anni, dopo un lungo periodo di crisi, il Parmigiano Reggiano ha visto risalire le quotazioni sino a una stabilizzazione dei prezzi, ai livelli sufficientemente remunerativi come accaduto negli ultimi mesi, nonostante un sensibilissimo incremento delle produzioni che, in altri analoghi periodi di superamento della soglia delle 3 milioni di unità, i valori economici avrebbero risentito di una flessione negativa, intensa e prolungata.

Se qualcosa è cambiato questo lo si deve a una combinazione di molteplici fattori e tra questi figurano anche le azioni introdotte dalla ultima presidenza del Consorzio del Parmigiano Reggiano la cui politica si è rivolta con forza alla commercializzazione, alla qualità del prodotto, alla lotta alla contraffazione e alla comunicazione anche verso i mercati esteri.

Ad illustrare la strategia comunicativa che ha ispirato il Consorzio del Parmigiano Reggiano è stato Pietro Rovatti, brand manager consultant del consorzio stesso. Dallo studio e elaborazione del nuovo marchio alle difficoltà per comunicare l'autentica "autenticità" del Parmigiano Reggiano. "Quello vero è uno solo" è stato il secondo passaggio comunicativo per affermare l'autenticità e la distintività del prodotto. Processo che proseguirà con la diffusione del "Manifesto" del Consorzio che porrà al centro 5 temi: il Territorio, l'Ambiente, il Benessere Animale, la Comunità e la Nutrizione e Benessere. "Il Territorio è la nostra storia e l'autenticità è la sua chiave di lettura", ha chiosato Pietro Rovatti.

Il Convegno di Monticelli, moderato da Marco Epifani, ha visto le conclusioni dell'Assessore Regionale all'Agricoltura Simona Caselli dopo le relazioni di
 
Luigi Spinazzi, Presidente Consorzio di Bonifica Parma.
Lorenzo Frattini, Presidente legambiente Emilia Romagna.
Claudio Barilli, Referente di Confcooperative Parma.
Luca Cotti, Vice Presidente di Coldiretti Parma.
Roberto Gelfi, Vice presidente di Confagricoltura Parma
Saverio Delsante, consigliere di giunta CIA Parma.
 

Relatori -dx-PR-Monticelli-PRRE-24ago19-IMG_8122.jpg

relatori sx-PR-Monticelli-PRRE-24ago19-IMG_8119.jpg

 

 


Territorio, ambiente e Parmigiano Reggiano sono indissolubilmente connessi e l'acqua e la sua gestione è l'elemento principale da custodire, durante tutto l'anno solare. Dopo i ringraziamenti al Sindaco Daniele Frigeri, alla Vice sindaca Francesca Mantelli e all'Assessore all'ambiente Maurizio Olivieri i quali, introducendo all'evento, avevano ampiamente dichiarato la loro attenzione e illustrati i progetti in cantiere all'ambiente, all'agricoltura e al Parmigiano Reggiano per il quale hanno addirittura creato una delega specifica demandata alla Vice Mantelli, il presidente della Bonifica Parmense ha illustrato, con il supporto di slide, i dati che dimostrano il cambiamento climatico in atto "che non possiamo più ignorare", ha sottolineato Luigi Spinazzi, e per il quale la Bonifica Parmense ha attivato una serie di progetti . Alcuni vanno a intervenire sui due terzi del territorio, occupato dalla montagna che soffre di dissesto idrogeologico, mentre altri interverranno sulla pianura, che accoglie 1/3 della superficie ma ospita i 2/3 di popolazione e soffre di un alto livello di rischio idraulico.

Cooperazione e Parmigiano Reggiano sono un binomio indissolubile. "I grandi numeri del Parmigiano dati da tanti produttori, anche piccoli, dislocati su tutto il Comprensorio e che insieme rappresentano circa il 70% del prodotto finito" ha sottolineato Claudio Barilli (Confcooperative Parma) e rammentando come la cooperazione abbia "nei decenni garantito reddito alla maggioranza delle imprese agricole del comprensorio di produzione" e come il ruolo della cooperazione sia "prioritario nel sistema e nelle sfide che la rapida evoluzione dello scenario economico e sociale impongono. La cooperazione inoltre ha sempre fatto da componente di equilibrio sul mercato del latte sugli aspetti legati al prezzo."

Sull'ambiente e la salvaguardia del territorio, è intervenuto Lorenzo Frattini di Legambiente, il quale ha illustrato i due punti più sentiti dall'organizzazione ambientalista: i cambiamenti climatici e l'acqua come risorsa naturale da conservare e gestire anche attraverso la riqualificazione dei fiumi e le opere idrauliche. Non esclude possano essere presi in considerazione anche piccoli invasi, purché siano elementi inseriti in un progetto più ampio. L'ambientalista ha infine lanciato un appello alle organizzazioni per un maggiore coinvolgimento nella tutela del territorio in quanto, ha osservato "Sono profondamente convinto che questo territorio sé segnato in modo positivo dal Parmigiano Reggiano, ma quando mi si dice che il "parmigiano" difende i territori, su questo, mi dispiace, non sono d'accordo. Lo si difende quando si dibatte sulle infrastrutture, quando si dibatte sui piani regolatori, come abbiamo più volte segnalato alla presidenza del consorzio".

Nel quadro complessivo del territorio e della produzione, l'elemento di connessione è l'uomo, agricoltore e allevatore, rappresentato al convegno dai vertici delle Organizzazioni Agricole. Luca Cotti (Coldiretti), infatti ha contestato l'ultima affermazione dell'esponente degli ambientalisti e invece sottolinea come sia proprio l'agricoltore il custode del territorio. " le osservazioni che vorrei fare stamattina riguarda la distintività, che è già intrinseca nel marchio DOP. Il problema, come sosteneva Rovatti, è comunicare questa autenticità." Il rappresentante di Coldiretti infine, sottolineare come il consumatore stia finalmente premiando il prodotto, e invita a procedere a lunghi passi verso una alimentazione No Ogm delle bovine e a svolgere una vera azione rivolta al benessere animale.

Sulla stessa linea anche l'intervento del rappresentante di Confagricoltura. Per Roberto Gelfi infatti, il valore del territorio passa dall'agricoltore e la sua stanzialità. Focalizzarsi sull'erba medica vuol dire esaltare un grande fattore di distintività. E' certamente un concetto difficile ma "Occorre trovare le parole giuste per comunicare la foraggicoltura da erba medica" in opposizione alla foraggicoltura da mais.

Saverio Delsante (CIA Parma) ha invece esposto una sua diretta esperienza di valorizzazione del prodotto e del territorio. "I visitatori che arrivano ai nostri caseifici rimangono basiti quando apprendono della lavorazione", ha dichiarato Delsante, ma rimangono anche impressionati dal fatto che nel mestiere dell'allevatore non siano contemplate le ferie. La chiusura è stata lasciata a una domanda provocatoria: "I giovani come fanno a investire in agricoltura" con i miseri finanziamenti a loro destinati?

Come anticipato, le conclusioni sono state tratte da Simona Caselli.
L'assessora all'agricoltura, collegandosi all'intervento di Luigi Spinazzi, approfondisce il tema del cambiamento climatico esponendo i risultati della ricerca che analizza i dati dal 1961 al al 2015. Dati che dimostrano come effettivamente "non ci sia da discutere". Sulle montagne le temperature medie si sono sensibilmente innalzate e nonostante le precipitazioni non siano variate significativamente sono invece mutate le distribuzioni temporali e gli esperi prevedono che entro breve le piogge saranno concentrate nel periodo autunnale, con conseguente incremento delle problematiche connesse alla raccolta e gestione delle acque piovane in un periodo fortemente limitato e con precipitazioni molto più intense.
"Siamo in un territorio che, grazie a Dio, è segnato dal Parmigiano Reggiano", ha sottolineato l'assessora. Nella ricerca citata, infatti, viene anche evidenziato come la sostanza organica sia praticamente assente nei terreni agricoli a est di Bologna con grave preoccupazione per una prossima potenziae desertificazione.
Energia, bio-metano e economia circolare dovranno essere temi da affrontare con grandi investimenti in innovazione tecnologica di cui, peraltro, la Regione ha già iniziato a stanziare fondi, in particolare sulla bio-energia e sull'utilizzo dell'acqua nella coltivazione del mais.
La Caselli conferma l'interesse verso il benessere animale anche in forza del fatto che un argomento molto sentito dalla popolazione europea che l'ha innalzato al secondo posto tra le priorità. Per concludere si auspica di poter portare a casa le questioni più complesse ancora in sospeso sul disciplinare del Parmigiano Reggiano e in particolare la problematica connessa alle nascite in zona per cui occorrerà un maggior sforzo scientifico per "convincere" dell'importanza delle nascite da vacche che abbiano già prodotto latte per il parmigiano reggiano.
Come riflessione conclusiva, Simona Caselli, concorda sulla necessità di una comunicazione mirata e informativa che arrivi a meglio spiegare le questioni più spinose, come ad esempio la partita dei conservanti.

simona Caselli2-PR-Monticelli-PRRE-24ago19-IMG_8153.jpg

 

Pubblicato in Agroalimentare Parma

Il 24 e 25 agosto, tra show cooking e tavola rotonda, il Parmigiano Reggiano torna protagonista a Monticelli Terme

di LGC - Monticelli Terme, 22 agosto 2019 - Torna a splendere la tradizionale Festa del Parmigiano Reggiano di Monticelli Terme (PR).

Da quattro anni l’appuntamento di Monticelli Terme è stato rilanciato e buon merito va assegnato alla Vice Sindaco con deleghe al turismo, agricoltura, commercio e termalismo Francesca Mantelli che ha preso per mano l’evento e l’ha riposizionato dove merita.

Quest’anno si potrà assistere alla partecipazione degli chef Simone Finetti da master chef All Stars e da la prova del cuoco Diego Bongiovanni.

Sabato 24 Agosto 2019 swing cooking show. Domenica 25 Palio dei caseifici, gara di taglio e di bontà con il “consorzio della Culla”. Esibizione della Montechiarugolo Folk Band e la tavola rotonda:

“Autenticità e territorio, valori assoluti per il Parmigiano Reggiano: come preservarli e comunicarli.”

Saranno presenti i relatori:
Simona Caselli, Assessore regionale agricoltura.
Pietro Rovatti, Brand consultant del Consorzio del Parmigiano Reggiano.
Luigi Spinazzi, Presidente Consorzio di Bonifica Parma.
Lorenzo Frattini, Presidente legambiente Emilia Romagna.
Claudio Barilli, Referente di Confcooperative Parma.
Luca Cotti, Coldiretti Parma.
Roberto Gelfi, Confagricoltura Parma
Saverio Delsante, CIA Parma.

Modera il giornalista Marco Epifani.

IL PROGRAMMA COMPLETO

PARMIGIANO REGGIANO IN FESTA!
24 e 25 agosto 2019
Monticelli Terme (PR)


Sabato 24 agosto
Dalle ore 15,00 alle ore 24,00
Mercato ambulante di Forte dei Marmi e Stand Gastronomici con degustazioni prodotti di
eccellenza del territorio
100 lambrusco in degustazione selezionati dall’Osservatorio del Lambrusco
Area bambini a cura di AVIS Montechiarugolo


Ore 17,30
Laboratori didattico-scientifici per bambini (Tutti i colori del latte e Le Forme del paesaggio) a
cura de I Musei del Cibo di Parma – su prenotazione
Ore 18,30
Presso il Gran Caffè Europa DJ Set a cura di Graziano Guerra e Stefano Marconi, musica per
tutti i gusti e per tutte le età.
Ore 18,30
“Parma in tavola” - Esposizione di manufatti in legno che riproducono prodotti tipici della
gastronomia parmense realizzati in legno dall’Artista Santino Valenti.
Ore 19,00
Cena con menù a tema parmigiano-Reggiano
Ore 21,00
The Swing Cooking Show con la partecipazione degli chef Simone Finetti (Masterchef All Stars) e
Diego Bongiovanni (La Prova del Cuoco) assistiti da Mariagrazia Soncini di Mary’s Kitchen –
scuola di cucina di Albinea (RE)

Domenica 25 agosto
Dalle ore 10,00 alle ore 24,00
Mercato ambulante di Forte dei Marmi e Stand Gastronomici con degustazioni prodotti di
eccellenza del territorio
100 lambrusco in degustazione selezionati dall’Osservatorio del Lambrusco
Area bambini a cura di AVIS Montechiarugolo

Ore 10,00
Presso la Sala Conferenze dell’Hotel delle Rose Tavola Rotonda “Autenticità e territorio, valori
assoluti per il Parmigiano Reggiano, come preservarli e comunicarli”


Ore 16,30
Laboratorio didattico scientifico “Le forme del paesaggio” per bambini dai 5 agli 11 anni, a cura
de I Musei del Cibo – su prenotazione
Ore 18,00
Degustazione di Parmigiano Reggiano e Lambrusco con Umberto Beltrami del Consorzio la Culla e
Matteo Pessina dell’Osservatorio del Lambrusco – su prenotazione
Ore 17,30
Sfilata e concerto della Montechiarugolo Folk Band Tullio Candian diretta dal M° valentino
Spaggiari
Ore 19,00
Cena con menù a tema Parmigiano-Reggiano
Ore 21,00
Palio dei caseifici: Gara di bontà e Gara di Taglio
Giochi: Indovina il peso e Quando sei nata
A seguire Premiazioni


L’ingresso alla manifestazione e a tutte le iniziative è gratuito.

L’evento è realizzato con il contributo di Terme di Monticelli spa.
La manifestazione vede la partecipazione dei caseifici del territorio: Opere di Latte, Latteria Soc.
Coop. La Rinascita, Caseificio San Matteo, Latteria Sociale S. Stefano, Caseificio San Bernardino,
Caseificio La Lovetta, Caseificio Basilicanova, Caseificio Neviano degli Arduini (ex Aurora),
Caseificio Sociale Il Fiore, Latteria Sociale San Salvatore.


Per tutta la festa degustazione e vendita di Parmigiano Reggiano a cura di: Latteria Sociale S.
Stefano di Basilicagoiano, Azienda Agricola Sangonelli di Basilicanova, Latteria sociale Costa di
Bazzano, Società agricola Dall'Aglio di Gattatico.


Info e prenotazioni: Ufficio Manifestazioni
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
0521 687759 – 0521 687736

locandinaA3compresso_13660_28427.jpg

 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Si informa che nella giornata di venerdì 16 agosto, lo sportello della Polizia Locale della Centrale operativa di Felino effettuerà la normale apertura al pubblico dalle 9 alle 12, così come i servizi dell'Unione Pedemontana Parmense collocati nella sede municipale di Collecchio, tra i quali l'Ufficio Protocollo.


Attività sospesa, invece, per lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) e per l'Ufficio Personale, entrambi con sede nel Comune di Traversetolo.
Lo sportello della Polizia Locale della Centrale operativa di Felino e lo Sportello Unico Attività Produttive a Traversetolo, riprenderanno la loro normale attività già dalla giornata di sabato 17 agosto con i soliti orari, rispettivamente dalle 9 alle 12 e dalle 9 alle 13 (si rammenta che al sabato il SUAP è disponibile solo per informazioni telefoniche).


Per quel che riguarda i Servizi alla Persona erogati da Azienda Pedemontana Sociale, si ricorda che nella giornata di venerdì 16 agosto, la sede di piazza Fraternità 4 a Collecchio e tutti gli Sportelli sociali dislocati nei cinque comuni dell’Unione Pedemontana Parmense (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo), resteranno chiusi.


Sospesi anche gli altri servizi, tra i quali i Centri diurni (Basilicanova, Collecchio e Traversetolo) e il Taxi Sociale. Verranno comunque assicurati l’Assistenza domiciliare e tutti gli interventi indifferibili.
Tutti i servizi di Azienda Pedemontana Sociale riprenderanno regolarmente le loro attività a partire da lunedì 19 agosto.

 

Pubblicato in Cronaca Parma

In merito alle interrogazioni presentate al Consiglio dell’Unione Pedemontana e ad alcuni Consigli comunali, sulla situazione nel nostro territorio degli affidi a seguito dei fatti di cronaca accaduti a Bibbiano, Pedemontana Sociale ritiene utile fornire pubblicamente un quadro completo, con dati e informazioni peraltro facilmente reperibili nel Bilancio sociale e nei Bilanci di esercizio, disponibili sul sito internet dell’Unione (www.unionepedemontanaparmense.it).

L’Azienda, che gestisce tale servizio per conto dei cinque Comuni dell’Unione, considera opportuno sottolineare, prima di tutto, come in 11 anni di attività non siano mai pervenute segnalazioni in merito a irregolarità o di non conformità alle linee guida nella gestione degli affidi. L’Azienda con forte impulso della governance politica, ha inoltre indirizzato le proprie programmazioni ad un incremento costante delle misure di supporto alle famiglie, finalizzate alla prevenzione di ogni possibile forma di allontanamento. Fra le tante, si pensi alle progettazioni denominate “Una famiglia per una famiglia” e “Gruppi di auto mutuo aiuto”, come quello attivato per neo-mamme, che puntano proprio ad affiancare e sviluppare le risorse delle famiglie con minori, tramite affiancamento temporaneo di altre famiglie capaci di innescare positivi cambiamenti, consentendo al minore di rimanere nella propria famiglia nonostante iniziali difficoltà.
L’Azienda Pedemontana Sociale è dotata di un Regolamento Affidi, scaricabile sempre all’interno della pagina internet di cui sopra.

Quanti sono i minori in affido
Al 30 giugno di quest’anno, i minori in affido sono 30, di cui 22 in affido etero-familiare, vale a dire in nuclei che non hanno rapporti di parentela con il minore fino al quarto grado, mentre 8 sono di tipo parentale. Dei 30 affidi, 6 sono di tipo consensuale, mentre 22 sono disposti dal Tribunale per i Minorenni. Due, infine, sono i maggiorenni in affido etero-familiare.

I costi del servizio
Come previsto dal vigente Regolamento affido, con Delibera di Giunta dell’Unione Pedemontana Parmense è stato stabilito che alle famiglie affidatarie venga corrisposto un contributo di massimo 600 euro mensili per gli affidi etero-familiari a tempo pieno e massimo 300 euro mensili per quelli parentali.
Complessivamente, il costo sostenuto per il Servizio affido nei cinque Comuni ammonta a 127.400 euro (dato previsionale anno 2019).

I controlli
Il percorso per poter diventare “famiglia affidataria” si articola in diverse fasi e prevede appositi corsi di formazione organizzati a livello provinciale, che comprendono le aree tematiche relative agli aspetti giuridici dell’affidamento, al bambino e ai suoi bisogni, alle competenze e ai bisogni del nucleo affidatario, al rapporto con la famiglia di origine, ai rapporti con i Servizi Sociali e con l’Autorità Giudiziaria, al progetto di accoglienza, alla rete delle famiglie, alla conclusione dell’esperienza affidataria e al distacco del bambino o del ragazzo. Solitamente si articola in almeno 5 incontri e prevede il rilascio di un attestato di partecipazione.
Terminata la fase preparatoria in stretta collaborazione con gli psicologi dell’Azienda USL, inizia il percorso di conoscenza e di valutazione della disponibilità, finalizzato a valutare la composizione, le caratteristiche del nucleo familiare e la sua storia, il suo contesto socio-ambientale di riferimento, le caratteristiche personali dei soggetti che si candidano, le modalità di relazione all’interno del nucleo e le specifiche motivazioni all’affidamento; e ancora: la sussistenza delle competenze genitoriali richieste per sostenere tale esperienza, l’atteggiamento nei confronti dell’affidamento da parte degli eventuali figli e di altri soggetti coinvolti. Successivamente l’equipe affido e l’equipe territoriale possono coinvolgere la famiglia affidataria in un’ipotesi di abbinamento con un bambino o ragazzo, fondata su una valutazione di effettiva corrispondenza tra le esigenze del minore, della sua famiglia e le caratteristiche e la disponibilità del nucleo affidatario. Naturalmente, i componenti della famiglia affidataria non devono avere a proprio carico procedimenti per l’applicazione di misure di prevenzione e men che meno essere sottoposti a tali misure, così come non devono essere stati condannati, anche con sentenza non definitiva, per i reati previsti dagli articoli 380 e 381 del Codice penale, né condanne con sentenza definitiva a pena detentiva non inferiore ad un anno per delitti non colposi.
Ulteriore forma di controllo, così come previsto dal Regolamento, è realizzata attraverso la stretta e costante collaborazione tra Equipe Affido (composta da Assistente Sociale e Psicologa dell’Azienda USL) ed Equipe Multi-professionali territoriali (composte di norma da Assistente Sociale Responsabile del caso, Psicologa e Neuropsichiatra che hanno in carico la situazione del minore, Educatore professionale che assiste il minore ambulatorialmente oppure al domicilio ed altre figure di volta in volta coinvolte (Logopedista, Fisioterapista, Psicomotricista, etc. dell’Azienda USL).
Il progetto di affido definisce il numero di incontri di verifica e controllo progettuale tra operatori dei servizi territoriali e i soggetti interessati: per la famiglia affidataria di norma non meno di sei all’anno comprensivi delle visite domiciliari, per la famiglia d’origine il numero di incontri è definito in relazione agli obiettivi del progetto.
Con la famiglia d’origine e la famiglia affidataria vengono co-costruite e verificate le modalità con cui queste collaborano nell’esperienza affidataria, la connotano correttamente agli occhi del bambino e come la famiglia d’origine progredisce nel recupero delle competenze relazionali ed educative. Le famiglie affidatarie inoltre, partecipano mensilmente al gruppo di confronto e sostegno all’esperienza. In questo gruppo è possibile sentirsi aiutati, ma anche sperimentarsi come figure in grado di dare un aiuto agli altri; è possibile relativizzare la propria situazione e le proprie difficoltà confrontandosi con l’esperienza degli altri. Viene dunque incrementata la possibilità, da parte degli adulti, di elaborare risposte efficaci alle necessità evolutive dei bambini o ragazzi in affidamento. La conduzione e la facilitazione del gruppo è garantita dall’equipe affido territoriale in orario serale; il gruppo di confronto e sostegno è anche una preziosa occasione di verifica e controllo “bidirezionale”: da una parte della qualità della cura e della tutela del miglior interesse del minore in rapporto ad ogni singolo percorso di affidamento familiare, dall’altra dell’operato degli operatori dei servizi e del progetto di affido. Assieme al gruppo dei genitori affidatari, è attivo il gruppo dei bambini e dei ragazzi affidati e naturali, gestito da personale educativo. Questa scelta organizzativa risponde a tre obiettivi di fondo: facilitare la partecipazione agli incontri di entrambi i genitori affidatari, garantendo un supporto logistico nella gestione dei bambini; permettere la sperimentazione di conoscenze condivise tra bambini che vivono l’affido, riducendo il vissuto di “diversità” rispetto ad altri coetanei; verificare costantemente il livello di benessere psico-fisico dei minori in affidamento.
Infine lo svolgimento di colloqui individuali costanti con i minori accolti temporaneamente in famiglie affidatarie a cura dell’équipe multidisciplinare, le visite domiciliari presso le famiglie affidatarie e il continuo mantenimento dei rapporti con la famiglia di origine, associati a momenti di incontro informale con la cittadinanza e con gli Amministratori locali dell’Unione e dei Comuni (per esempio le feste per lo scambio auguri natalizi), completano, in sintesi, la qualità del quadro complessivo degli interventi di cura e tutela dell’infanzia in relazione ai percorsi di affidamento familiare.

Nessuna collaborazione con la onlus implicata nelle indagini di Bibbiano
Azienda Pedemontana Sociale non ha mai avuto alcun tipo di rapporto con la Onlus coinvolta nell’indagine “Angeli e demoni” di Bibbiano. Attualmente, oltre al proprio personale dipendente non ha rapporti con liberi professionisti ma con personale dipendente dell’AUSL – Distretto sud est, con particolare riferimento a psicologi, neuropsichiatri infantili ed eventuali altri professionisti coinvolti di volta in volta su specifiche problematiche. Mantiene inoltre rapporti costanti con il Centro per le Famiglie di Parma e con tutte le altre équipe affido del territorio provinciale (Tavolo di coordinamento affido). Gli educatori professionali facenti parte delle équipe multi-professionali sono dipendenti della Cooperativa AuroraDomus e collaborano con Pedemontana Sociale nell’ambito del vigente appalto aggiudicato per la realizzazione di interventi educativi territoriali, interventi socio-educativi-assistenziali e nella gestione degli appartamenti di accoglienza residenziale temporanea denominati “Case per le donne”.

Rendiconto agli amministratori delle attività
Fina dalla sua nascita, per Azienda Pedemontana Sociale è prassi consolidata incontrare tutti i consiglieri interessati, regolarmente convocati in almeno tre occasioni all’anno: presentazione Bilancio previsionale, presentazione Bilancio consuntivo, Bilancio sociale e presentazione piano programma triennale. Vengono inoltre svolti incontri monotematici della “Commissione consigliare dell’Unione Pedemontana Parmense”.
Pedemontana Sociale si riserva di tutelare la propria immagine, il proprio operato e quello dei suoi tanti professionisti, famiglie e volontari impegnati quotidianamente a tutela dei minori e delle famiglie, agendo legalmente contro chiunque associ in qualsiasi modo il nome dell’Azienda alle indagini in corso a Bibbiano e ai risvolti giudiziari dell’inchiesta “Angeli e Demoni”.

Come ogni anno, l'associazione "Mamiano Insieme" darà il via a 4 giorni di festa a Mamiano di Traversetolo. Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di musica e buona cucina.

Il primo dei 4 eventi avrà inizio il giorno sabato 25 maggio con la "Festa del pesce" in compagnia dell' orchestra "Luca Canali".

Venerdì 31 maggio la serata sarà dedicata alla "Torta Fritta" accompagnata da spalla cotta e salumi. La serata sarà animata dal team "Taro Taro" con musica anni '90.

Sabato 8 giugno "Serata Friulana" con orchestra "M. Budriesi". Per partecipare sarà necessaria la prenotazione contattando i numeri presenti sulla locandina dell' evento.

Per finire domenica 23 giugno "Tortellata di San Giovanni" entrata libera e musica con dj.

 

IMG-20190516-WA0028.jpg

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Il mezzo è stato donato a Pedemontana Sociale grazie al progetto Mobilità Garantita e alla sensibilità di 38 aziende. Il presidente Dall'Orto: «Traguardo raggiunto insieme»
Quello inaugurato nel pomeriggio di lunedì 13 maggio alla Corte Agresti di Traversetolo, non è soltanto un nuovo pulmino al servizio del Taxi Sociale. È il simbolo di un territorio generoso, capace di fare squadra per sostenere i bisogni dei più deboli.

La donazione del Fiat Ducato a nove posti in comodato d'uso per quattro anni, attrezzato con un elevatore per poter caricare fino a tre carrozzine, è il frutto della solidarietà di 38 aziende del territorio, di cui 18 traversetolesi, che hanno deciso di contribuire alla causa aderendo al "Progetto Mobilità Garantita". Un virtuoso accordo pubblico-privato sottoscritto tra Pedemontana Sociale e P.M.G. Italia Spa, che da anni si occupa della raccolta fondi nei comuni dell'Unione Pedemontana Parmense (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo), per permettere il rinnovamento dei mezzi.

"Progetto mobilità garantita" è una testimonianza di solidarietà, sottolineata anche da don Giancarlo Reverberi al momento della benedizione del pulmino, quando ha ribadito la frase di Madre Teresa di Calcutta stampata sul manifesto di ringraziamento alle aziende: "Non importa quanto doniamo, ma quanto amore mettiamo in quello che doniamo". Alla benedizione ha fatto seguito il taglio del nastro da parte del presidente di Azienda Pedemontana Sociale e sindaco di Traversetolo, Simone Dall'Orto, affiancato da Aldo Spina, assessore ai Servizi alla Persona dell'Unione e sindaco di Sala Baganza, dal direttore generale dell'azienda del welfare, Adriano Temporini, e dai rappresentanti di PMG Italia, Steven Bracci e Matteo Sartorato. 

«È doppiamente emozionante, da sindaco e presidente di Azienda Pedemontana Sociale, inaugurare questo mezzo che servirà la nostra comunità – ha sottolineato Dall'Orto –, peraltro dopo aver sostituito, l'anno scorso, quello per il trasporto degli anziani del Centro diurno di Traversetolo. Centro diurno che a giugno si trasferirà in una sede più accogliente insieme al Centro socio-occupazionale per le persone disabili. Ringrazio le aziende che hanno contribuito, perché spesso non si riesce a percepire il lavoro qualitativo che c'è dietro ai Servizi sociali – ha aggiunto –, che per noi sono sempre al primo posto, come testimoniano le risorse che vengono stanziate dai Comuni dell'Unione. È importante che le aziende del territorio siano al nostro fianco, perché insieme possiamo raggiungere questi importanti traguardi».

«Il fatto che questo mezzo sia arricchito con tutti i loghi delle realtà imprenditoriali che hanno contribuito – ha osservato Spina –, dà il senso di quanto le nostre comunità siano attente ai bisogni dei più deboli e facciano sentire concretamente la loro vicinanza a queste necessità».

Il direttore generale di Pedemontana Sociale Temporini ha ringraziato insieme alle aziende anche PMG Italia, per essersi dimostrata ancora una volta «un partner serio, affidabile e trasparente. Parlando di chilometri, i numeri del Taxi Sociale sono da capogiro. Negli 11 anni di attività, i nostri pulmini ne hanno percorsi 5 milioni, 125 volte il giro del mondo, trasportando 3.000 persone. E questo grazie ai volontari di Auser e del Circolo Verdi di Monticelli, che quotidianamente si mettono alla guida dei nostri 26 mezzi. Volontari che non sono semplicemente dei "tassisti", ma che costruiscono relazioni umane con le persone che trasportano. Vorrei inoltre ringraziare Monia Anelli e Gabriella Pesce – ha concluso il direttore – che organizzano i viaggi svolgendo un lavoro efficace ed efficiente».
La cerimonia è terminata con la consegna degli attestati di ringraziamento ai titolari delle aziende che hanno contribuito al successo del progetto, che permetterà agli utenti del Taxi Sociale viaggi comodi e sicuri.

L'elenco degli sponsor
2T Food, Alcar Uno, All Food, C.B.M., Casa di Riposo "Villa Benedetta", Chierici Antonio & C., Ediltecno, Emiliana Trasporti, F.A.B.O., Farmacia Rizzoli, Farmacie Comunali di Felino, FBF Italia, Fornovo Gas, Frigomeccanica, GLAS-VER Trasporti, Greci Enzo, Guidoparma. I.C.M., Kemimpex, Latteria Sociale San Lucio., M.B., Maria Luigia, Morganti, Mutti, Nuova Bert Salumi, Ombellini Dario, Pianza Renzo e Figli, Sabbiatura Fontana, Sidermeccanica Inox, Sipa, Special Stamp, Stagionatura Montefiore, Tec-Al, Tecno Meccanica, Tecnomec, Tecnostampi, Tipolitotecnica, Wab.

Nella scorsa notte un incendio si è sviluppato, per cause ancora da accertare, in una palzzina di via Montenapoleone al numero 36 di Monticelli Terme.

 

Le fiamme si sono sprigionate da un appartamento del primo piano dove erano presenti marito e moglie, entrambi tratti in salvo e trasportati d'urgenza al Pronto Soccorso di Parma, dove rimangono ancora in osservazione per intossicazione da monossido di carbonio.

L'edificio è stato evacuato a titolo precauzionale ed è risultato inagibile solo l'appartamento del primo piano dal quale ha preso origine l'incidente. Ulteriori danni a cose o persone non ne sono stati riscontrati.

Sul posto erano prontamente intervenuti i vigili del fuoco, 118, e carabinieri

PR_Monticelli_incendio_7mag19_notte-Unknown3.jpg

Pubblicato in Cronaca Parma

La Bonifica Parmense interviene su tre canali contro il dissesto idrogeologico a protezione di 8500 ettari di territorio.

Tra Colorno e Sorbolo Mezzani risezionato il Gambina del Casale. A Torrile la posa di massi trachitici sul Galasso. Sullo Spelta (Traversetolo-Montechiarugolo) la supervisione ad un intervento effettuato dalla Provincia di Parma per una frana.

Pianura Parmense (PR) – Tre interventi degli uomini della Bonifica Parmense nella pianura parmense consentono al Consorzio di mettere al sicuro oltre 8500 ettari di territorio in provincia di Parma compresi nella zona pianeggiante e collinare di Traversetolo e Montechiarugolo – tra i torrenti Parma ed Enza – e quella dei comuni rivieraschi di Torrile e Sorbolo Mezzani.

Comprensori a forte vocazione agricola (cereali, frumento e ortaggi e numerosi vigneti), i cui prodotti del territorio sono annoverati tra le Eccellenze dell'agroalimentare internazionale; ma spesso a forte rischio idrogeologico e che, grazie all'operato dell'ente, beneficeranno della messa in sicurezza con l'arrivo della stagione irrigua.

Il primo intervento riguarda il Canale Galasso – nel Comune di Torrile – a difesa di Strada Mazzacavallo: sull'argine destro del canale – in un tratto di 80 metri – le maestranze consortili hanno operato la posa di massi trachitici sia sul fondo che sulla sponda interessata dalla frana. Il canale, che sfocia nel torrente Parma all'altezza di Colorno, serve un comprensorio di 2009 ettari.

Il secondo lavoro è il risezionamento del Canale Gambina del Casale, sito tra i Comuni di Colorno e Sorbolo Mezzani: un intervento su una lunghezza di ben 5650 metri, con pulizia dell'alveo e del fondo del cavo che, giungendo sino all'impianto di Bocca d'Enza, pone in sicurezza 4000 ettari di terre.

Infine la ripresa di una frana lunga 50 metri verificatasi sullo Spelta, canale prettamente irriguo su un territorio di 2300 ettari compreso tra i Comuni di Traversetolo e Montechiarugolo: l'intervento di ripristino, avvenuto con posa di massi trachitici a difesa della S.P. 95, è stato effettuato dalla Provincia di Parma sotto la supervisione del Consorzio della Bonifica Parmense.

 

Pagina 1 di 5