Visualizza articoli per tag: territorio Bomporto

Un convegno, l'aperitivo al RED e la cena da "Marta". Le bollicine modenesi DOP incontrano la città fra cultura del territorio e buona tavola. -

Bomporto, 4 giugno 2015 -

Sarà una giornata color "Rosso Rubino" quella del 5 giugno a Milano. Il colore è quello inconfondibile del Lambrusco, protagonista di tre eventi che portano le eccellenze emiliane nel fermento della città dell'EXPO. Le iniziative portano la firma del Comune di Bomporto, del Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi e dall'Associazione Città del Vino. Il primo appuntamento ha il patrocinio anche dell'Istituto Nazionale di Urbanistica.

Al RED - Libreria laFeltrinelli alle 16.30 si parlerà infatti de "La pianificazione del territorio ai tempi dell'EXPO", con l'intervento dei senatori Franco Mirabelli e Stefano Vaccari, entrambi componenti della Commissione ambiente e territorio del Senato, Ada Lucia De Cesaris, vice Sindaco e assessore all'Urbanistica del Comune di Milano, Silvia Viviani, presidente dell'Istituto Nazionale di Urbanistica, Paolo Benvenuti, direttore dell'associazione nazionale Città del Vino, il sindaco di Bomporto Alberto Borghi e Carla Ferrari, l'architetto progettista del PSC di Bomporto. A dare lo spunto al dibattito sarà proprio il "caso Bomporto", il comune colpito dal terremoto prima e dall'alluvione poi, dove il PSC è stato progettato a misura del territorio agricolo, vincendo nel 2010 il premio come "Miglior piano regolatore delle Città del Vino". "Portiamo al confronto di Milano – sottolinea Carla Ferrari – una buona pratica di resilienza alle catastrofi naturali, come esempio di un nuovo atteggiamento culturale che la pianificazione urbanistica deve avere per la valorizzazione del territorio agricolo, delle sue produzioni di eccellenza e per la prevenzione dai rischi naturali, atteggiamento che può essere declinato sia nelle piccole che nelle grandi dimensioni urbane".
Dalle 18 fino alle 22 Modena sarà poi protagonista dello spazio ristorante RED nella suggestiva piazza Gae Aulenti con l'aperitivo ROSSO RUBINO, a base di prodotti del territorio e bollicine modenesi.

Ai fornelli i ristoratori di "Chef to chef" La Lanterna di Diogene, Da Tua Nonna, Il Grano di Pepe di Ravarino, tutte località al centro del territorio di produzione del lambrusco, testimoni anche della tenacia emiliana nella ripresa dopo il terremoto. Nei calici 
naturalmente i lambruschi DOP con le etichette della cantine Garuti, Paltrinieri, Cantina Della Volta, la Cleto Chiarli, Zanasi di Castelnuovo Rangone, la Sociale di Carpi e Sorbara e la Cantina Quintopasso. "Con "Chef to Chef" – dichiara Giovanni Cuocci de La Lanterna di Diogene – portiamo avanti insieme la voglia di promuovere i sapori del nostro territorio fuori dai confini. Lo facciamo attraverso i nostri cibi più nobili insieme al principe dei nostri vini, il lambrusco".

Gran finale la sera con la cena ad invito nel nuovo locale "Marta" che la chef modenese Marta Pulini ha aperto in occasione di EXPO 2015 in zona Magenta, con la progettazione e l'arredo della designer Rossana Orlandi. Ai tavoli imprenditori, noti giornalisti del settore enogastronomico e opinion leader milanesi. Sarà l'occasione per raccontare la versatilità e gli alti livelli qualitativi raggiunti da questo vino sempre più riconosciuto fra i top dell'enologia. Un Lambrusco "vestito a festa" per questa vernice milanese, pronto ad accogliere e forse a sorprendere il pubblico con lo spirito spumeggiante tipico della sua terra.

(fonte: ufficio stampa Rosso Rubino)

Conclusa la sei giorni del Sorbara, il gran finale sarà nella capitale dell'EXPO con una giornata dedicata al rosso frizzante e al suo territorio. -

Modena, 3 giugno 2015 -

Con l'ultima tappa del 1° giugno si è concluso il Rosso Rubino Wine Festival, decima edizione delle serate nelle cantine di produzione del Sorbara fra musica, spettacolo, degustazioni e calici di lambrusco. Un formula apprezzata dal pubblico che ogni sera ha potuto toccare con mano le realtà produttive, ma anche l'ospitalità delle Cantine protagoniste dell'evento, la Sociale di Carpi e Sorbara, la Aurelio Bellei, la Cantina della Volta, la Garuti, la Divinja e la Cantina Paltrinieri.

Tra le novità dell'edizione 2015, inserita nel circuito regionale e provinciale di EXPO 2015, il personaggio di Opperbacco interpretato da Marco Vacondio, presenza costante di ogni serata con le sue simpatiche digressioni su storia, tradizione, poesia e cultura del vino.

"Una formula di successo – dichiara il sindaco di Bomporto Alberto Borghi – che celebra l'incontro tra il lambrusco di Sorbara e il suo estimatori in un'atmosfera di cordialità, ma racconta nello stesso tempo la capacità di fare impresa delle aziende del nostro territorio, tenaci nella tradizione e nell'innovazione. E' quello che cercheremo di trasmettere anche nella capitale dell'EXPO, con i prossimi eventi di "Rosso Rubino a Milano".

Il gran finale del Festival sarà infatti il 5 giugno in piazza Gae Aulenti a Milano, location suggestiva con vista sullo skyline della città. Previsto per il pomeriggio al ristorante/libreria Red laFeltrinelli un incontro con urbanisti e amministratori sulla pianificazione del territorio partendo dal modello del PSC di Bomporto, premiato come miglior piano regolatore delle Città del Vino. Sempre il RED ospiterà poi all'ora dell'aperitivo le eccellenze della cucina modenese con le degustazioni a base di prodotti tipici dei ristoratori di "Chef to chef" in abbinamento ai lambruschi DOP di sette Cantine modenesi. La sera cena di gala a tema lambrusco con ospiti eccellenti tra imprenditori e opinion leader del settore enogastronomico al ristorante "Marta", aperto recentemente in zona Magenta dalla chef modenese Marta Pulini.

(fonte: ufficio stampa Rosso Rubino Wine Festival)

Francesco Grieco, 53 anni, marito e genero delle vittime, ha confessato di avere ucciso le due donne dopo un lungo interrogatorio. Era stato lui a dare l'allarme per primo, telefonando al 112. -

Modena, 19 maggio 2015 - di Manuela Fiorini -

Era stato proprio lui, Francesco Grieco, 53 anni, ex guardia giurata, a dare l'allarme, ieri mattina alle 7.30, con una telefonata al 112. La moglie, Francesca Marchi, 52, insegnante a Carpi, e la suocera, Irene Tabaroni, pensionata di 93, erano state trovate prive di vita nel loro letto. La prima con evidenti segni di strangolamento, la seconda con la testa sfondata da un oggetto contundente. Grieco aveva detto agli inquirenti di essere in casa, ma di non essersi accorto di nulla, ipotizzando una rapina finita male. Strano. Troppo strano. Soprattutto perché nell'abitazione di via Padella, a Gorghetto di Bomporto, dove Grieco viveva con la moglie e l'anziana suocera, costretta a letto dopo una caduta, non erano stati rilevati segni di effrazione.

L'ex guardia giurata, in serata, era stato accompagnato in Procura e sentito dai Carabinieri, coordinati dal Sostituto Procuratore di Modena Claudia Ferretti. Qui, dopo un lungo e pressante interrogatorio, la confessione. "Sono stato io. Le ho uccise in un raptus". Francesco Grieco avrebbe anche detto agli inquirenti di avere pensato al suicidio, una volta resosi conto di quello che aveva fatto, ma di non averne avuto il coraggio. Alla base del duplice omicidio ci sarebbe la prolungata situazione di stress a cui il cinquantatreenne era sottoposto per problemi lavorativi e tensioni familiari. L'uomo è in stato di fermo.

Pubblicato in Cronaca Modena

I corpi di Irene Tabaroni, 93 anni, e della figlia Francesca Marchi, 52 anni, sono stati trovati in casa dal genero Francesco. Secondo i primi rilievi, la madre sarebbe stata colpita alla testa, la figlia strangolata. Si cerca l'arma del delitto. -

Modena, 18 maggio 2015 - Di Manuela Fiorini – 

Sono di Irene Tabaroni, 93 anni, e della figlia Francesca Marchi, insegnante di 52, i corpi rinvenuti questa mattina in via Padella, a Gorghetto di Bomporto, nella casa dove le due donne vivevano insieme al genero Francesco. Sarebbe stato proprio lui a dare l'allarme, questa mattina alle 7.30, dopo aver fatto la macabra scoperta. I cadaveri di madre e figlia sono stati ritrovati su due piani diversi della casa. Irene Tabaroni, da qualche tempo inferma per i postumi di un infortunio al femore, era nel suo letto e sarebbe morta in seguito a un colpo alla testa con un oggetto contundente. Anche Francesca Marchi è stata ritrovata morta nella sua camera. Sul suo corpo ci sarebbero evidenti segni di strangolamento.

Le indagini sono affidate al Pubblico Ministero Claudia Ferretti, che ipotizza il duplice omicidio. L'immobile e l'auto di famiglia, una Renault Modus nera, sono state poste sotto sequestro. Intanto, i Carabinieri stanno ancora cercando l'arma del delitto, passando al setaccio i cassonetti della zona, e le aree circostanti tra la campagna e il fiume. Gli addetti comunali stanno anche tagliando l'erba per facilitare il lavoro alle Forze dell'Ordine. Per ora non ci sarebbero indagati. Il marito di Francesca Marchi, che per primo ha chiamato il 112, è stato accompagnato in Procura per essere interrogato dal Magistrato. Si attendono sviluppi.

omicidio bomporto In pagina rid

Pubblicato in Cronaca Modena

I promotori di "Natale per l'Emilia" - le cooperative sociali Eortè di Soliera, Oltremare di Modena, Vagamondi di Formigine e le associazioni La Festa e Venite alla Festa – hanno consegnato l'assegno, con una parte del ricavato delle ultime vendite, al sindaco di Bomporto Alberto Borghi per l'acquisto di materiale e attrezzature per la Protezione civile. -

Modena, 14 maggio 2015 -

Continua a produrre solidarietà l'iniziativa "Natale per l'Emilia", nata dopo il terremoto 2012 da tre cooperative sociali aderenti a Confcooperative Modena e due associazioni per aiutare i produttori della Bassa Modenese danneggiati dalle scosse. In tre anni sono state vendute 12.669 ceste natalizie con i "prodotti di origine terremotata", dal lambrusco al Parmigiano Reggiano, dall'aceto balsamico tradizionale alle specialità dolciarie del commercio equosolidale. Le ceste sono state acquistate da famiglie, singole persone e soprattutto aziende in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Lazio e Piemonte.

Il ricavato a favore di Bomporto

Una parte del ricavato delle ultime vendite (pari a 1.850 euro) è stata donata al Comune di Bomporto – uno dei più colpiti dall'alluvione del gennaio 2014 – per l'acquisto di materiale e attrezzature per la Protezione civile. Ieri mattina i promotori di "Natale per l'Emilia" - le cooperative sociali Eortè di Soliera, Oltremare di Modena, Vagamondi di Formigine e le associazioni La Festa e Venite alla Festa – hanno consegnato l'assegno al sindaco di Bomporto Alberto Borghi.

"Natale per l'Emilia" 

In questi tre anni "Natale per l'Emilia" ha portato lavoro nei territori colpiti dal sisma (sono state coinvolte nel progetto dieci persone, di cui cinque svantaggiate, e quindici volontari impegnati da ottobre a dicembre), ha fatto viaggiare in Italia e all'estero i prodotti tipici di tredici tra aziende agricole e cooperative danneggiate dal terremoto, ha diffuso la cultura dei consumi "chilometri zero" e del commercio equosolidale. "Natale per l'Emilia", che dal 2012 a oggi ha fatturato oltre 500 mila euro ed è diventato un marchio che è stato depositato, è un'iniziativa che prosegue oltre l'emergenza terremoto.

«L'esperienza è positiva perché – spiega Vittorio Reggiani, presidente della cooperativa sociale Oltremare – si è dimostrato un ottimo volano per sostenere l'economia locale, in particolare quella sociale, e il territorio. I prodotti di "Natale per l'Emilia", di ottima qualità, a filiera corta e garantiti, continuano, infatti, a incontrare il favore del pubblico». 

Pubblicato in Cronaca Modena

Le banche, per le imprese, predisporranno idonee linee di credito per consentire l'anticipazione delle somme ai beneficiari di contributo. Il presidente Bonaccini: "Le risorse ci sono e questa opportunità, attesa dalle imprese, consente di accelerare la ripresa e la competitività del tessuto produttivo" -

Parma, 26 marzo 2015 –

Le banche potranno anticipare le risorse alle imprese beneficiarie del contributo che hanno subito danni a causa dell'alluvione e delle trombe d'aria verificatesi in territori già colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. È questo quanto previsto dall'Accordo sottoscritto ieri dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, dal presidente della Provincia di Modena Giancarlo Muzzarelli e dagli istituti bancari che sono disponibili a predisporre idonee linee di credito per consentire l'anticipazione delle somme ai beneficiari di contributo alle imprese danneggiate dagli eventi alluvionali verificatisi tra il 17 ed il 19 gennaio 2014 nonché le trombe d'aria del 3 maggio 2013 e quella del 30 aprile 2014.

Le anticipazioni sono destinate alle imprese per la riparazione, il ripristino, la ricostruzione di immobili a uso produttivo e degli impianti e strutture produttive agricole, per la riparazione e il riacquisto di beni mobili strumentali all'attività, di beni mobili registrati e per la ricostituzione delle scorte e dei prodotti.

«Con questo provvedimento - ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini - prosegue, e sarà ulteriormente rafforzato, il lavoro per riportare le aree colpite alle normali condizioni produttive delle imprese. Oltre alle risorse per i risarcimenti dei danni causati da un'alluvione, c'è anche questa opportunità delle anticipazioni del credito: ora occorre accelerare per rafforzare ulteriormente lo sviluppo delle imprese per renderle ancora più competitive nel mondo».

Il presidente della Provincia di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha aggiunto che «Quello firmato oggi è un accordo molto importante per le nostre imprese, perché la disponibilità della liquidità è essenziale per potere rialzarsi e tornare produttive. Si mette a punto quindi un tassello chiave per il nostro territorio, che è unito, con un messaggio positivo, quello delle istituzioni che sono a fianco di chi lavora e fa impresa».
L'obiettivo dell'Accordo è favorire le imprese beneficiarie di contributi (Ordinanza 6/2014) – di cui la Provincia di Modena è ente delegato all'istruttoria - non in grado di anticipare le somme necessarie alla liquidazione dei documenti di spesa prima dell'erogazione del contributo stesso. Gli Istituti di Credito - ai quali resta l'esclusiva competenza della valutazione del merito creditizio del richiedente – predisporranno idonee linee di credito per consentire l'anticipazione delle somme a copertura delle spese relative ai danni subiti così come autorizzate dal Commissario Delegato ed in attesa dell'erogazione del contributo concesso.

Il Commissario Delegato, sulla base delle procedure previste dalle ordinanze è disponibile ad accettare il "mandato irrevocabile per l'incasso" inviato dai beneficiari a favore delle banche finanziatrici: l'ordinativo di pagamento a favore dei soggetti beneficiari verrà accreditato all'Istituto di Credito indicato nel mandato irrevocabile per l'incasso.

Nel dettaglio i Comuni colpiti sono: Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Modena (località di San Matteo, La Rocca, Albareto e Navicello), San Felice sul Panaro e San Prospero nel modenese; Argelato, Bentivoglio, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale e Sala Bolognese per la provincia di Bologna.

Modalità e iter dell'anticipazione

Il Commissario Delegato emana il decreto di concessione del contributo che viene trasmesso al beneficiario che si dovrà presentare alla banca per chiedere l'anticipo di entità non superiore all'ammontare del contributo consegnando copia del decreto di concessione del Commissario Delegato e rilasciando una autodichiarazione che il pagamento riguarda spese sostenute per il ripristino dei danni come previsto dalle apposite ordinanze. La Banca, qualora venga deliberato l'affidamento, apre un conto corrente dedicato a nome del beneficiario, gli fa sottoscrivere il mandato irrevocabile per l'incasso e provvede a darne comunicazione sia al Commissario Delegato sia alla Provincia di Modena. Successivamente il beneficiario presenta alla banca le fatture, o parte delle stesse (Sal) e quest'ultima, entro il limite massimo dell'importo del contributo autorizzato, effettua, a richiesta, il pagamento a favore dei fornitori per quietanzare le fatture.
Attraverso la piattaforma informatica Sfinge avverrà l'istruttoria della pratica del beneficiario del contributo: al termine dell'iter il Commissario Delegato emana il decreto di liquidazione e procede ad emettere l'ordinativo di pagamento a favore dei soggetti beneficiari, che verrà accreditato all'Istituto di Credito indicato nel mandato irrevocabile per l'incasso. La Banca, una volta incassato l'intero contributo, provvede ad estinguere l'anticipazione concessa. Gli interessi, ed eventuali spese e commissioni, saranno dovuti dal beneficiario con periodicità trimestrale.

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

E' questa la cifra raccolta dal Gruppo Culturale Porte Vinciane e divisa tra 52 esercenti dei comuni di Bastiglia e Bomporto colpiti dall'alluvione del gennaio 2014. Durate la cerimonia di domenica 15 marzo al teatro di Bomporto sono stati consegnati a ognuno 630 euro. -

 - di Manuela Fiorini - 

Modena, 16 marzo 2015 -

32.760 euro. E' di questo importo l'assegno che è stato "staccato" domenica 15 marzo, al Teatro Comunale di Bomporto dagli undici componenti del Gruppo Culturale Porte Vinciane in favore di 52 commercianti dei Comuni di Bastiglia e Bomporto le cui attività sono state danneggiate dall'alluvione del 19 gennaio 2014. A ogni esercente sono andati 630 euro, frutto del ricavato del progetto "Terre Forti", nato nell'immediato post alluvione proprio con il fine di raccogliere fondi in favore di chi aveva visto i sacrifici di una vita portati via dalle acque del fiume Secchia.

terre forti DSC02468 rid

In un teatro gremito, alla presenza dei sindaci di Bomporto e di Bastiglia, Alberto Borghi e Francesca Silvestri, gli undici componenti delle "Porte Vinciane", hanno ripercorso le tappe del progetto che ha consentito loro di raccogliere una cifra ragguardevole in favore delle attività alluvionate. I proventi derivano dalle vendite di un libro fotografico, Terre Forti, realizzato grazie alla collaborazione di 19 fotografi professionisti che hanno documentato e messo a disposizione i loro scatti di quei giorni drammatici, che sono stati abbinati ai pensieri, alle preoccupazioni e alle speranze degli alluvionati raccolti per l'occasione. Con lo stesso fine è stato realizzato anche il DVD "Forza!" prodotto da Indaco Film & More. Ogni componente del Gruppo Porte Vinciane, composto per lo più da donne, ha messo a disposizione la sua professionalità, chi come grafica, chi come ufficio stampa, chi nell'attività di fundraising, chi partecipando agli eventi per promuovere la vendita del libro e del DVD. Sono stati ben 20, tra sagre e manifestazioni, alcune delle quali organizzate ad hoc, come le festa con in commercianti dello scorso 8 giugno a Bomporto e la mostra fotografica "Questo no! Volti, affetti, oggetti" allestita nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale di Modena, sede dell'Accademia Militare, che ha riscosso un grande successo di pubblico.

In pagina rid

«Chiudiamo il cerchio con un bilancio positivo – ha detto Manuela Cavallari del Gruppo Culturale Porte Vinciane- che devolviamo ai 52 esercizi commerciali di Bastiglia, Bomporto, Gorghetto e Villavara. Ringraziamo le aziende e i singoli che hanno gratuitamente fornito le loro competenze, gli sponsor, le persone che hanno contribuito alla realizzazione dei progetti e chiunque voglia celebrare questo traguardo, che non è solo materiale, perché questa esperienza ci ha insegnato che nelle difficoltà possiamo tirare fuori una grande forza».

Pubblicato in Cronaca Modena

Domenica 15 marzo il Gruppo Culturale Porte Vinciane consegnerà agli esercenti di Bomporto e Bastiglia colpiti dall'alluvione del gennaio 2014 il ricavato della vendita del libro fotografico e del docu-film. Appuntamenti alle 10.30 al Teatro Comunale con una cerimonia-festa aperta a tutti i cittadini. -

Modena, 13 marzo 2015 -

Poco più di un anno fa, il 19 gennaio 2014, una falla si apriva sull'argine destro del fiume Secchia e le acque del fiume sommergevano i paesi le campagne di Albareto e i centri abitati di Bastiglia e Bomporto. In poche ore, l'acqua, il fango, i detriti hanno invaso case, negozi, garage, cantine, distruggendo i sacrifici di una vita di tante persone. Tra i progetti di solidarietà sorti per aiutare chi aveva perso tutto nasce "Terre Forti", promosso dal Gruppo Culturale Porte Vinciane. Grazie alla collaborazione di fotografi, giornalisti, scrittori e videomakers viene realizzato un libro fotografico e un DVD per ricordare quei giorni, con l'obiettivo di devolvere il ricavato ai commercianti alluvionati.

Domenica 15 marzo, alle ore 10.30, presso il Teatro Comunale di Bomporto, in via Verdi 7°, è in programma una cerimonia-festa durante la quale i rappresentanti del Gruppo Culturale Porte Vinciane consegneranno i proventi del progetto ai negozianti di Bomporto e Bastiglia danneggiati dall'alluvione. L'evento è aperto a tutti. Alla presenza dei Sindaci delle due cittadine colpite si ripercorreranno le tappe del progetto Terre Forti, che terminerà con la consegna del ricavato ai commercianti e con in rinfresco per brindare al futuro.

Giuliano Rinaldi Bomporto foto STEFANO PUVIANI rid

                                                      Giuliano Rinaldi, Bomporto foto ®STEFANO PUVIANI

"In questo anno in cui abbiamo realizzato e promosso il libro fotografico Terre Forti e il docu-film Forza! – racconta Nicoletta Scoppettuolo, del Gruppo Porte Vinciane - ci siamo resi conto che anche il primo obiettivo di documentare ciò che hanno subito i nostri paesi era stato raggiunto, condiviso e apprezzato" .

"Con questo evento – prosegue Manuela Cavallari, un'altra componente del gruppo – chiudiamo il cerchio con un bilancio positivo e devolveremo i proventi delle vendite ai 52 esercizi commerciali di Bastiglia, Bomporto, Gorghetto e Villavara. Ci auguriamo che domenica partecipino tutti a questo momento di festa a sostegno dei nostri commercianti. Sono naturalmente invitati anche le aziende e i singoli che hanno gratuitamente fornito le loro competenze, gli sponsor, le persone che hanno contribuito alla realizzazione dei progetti e chiunque voglia celebrare questo traguardo, che non è solo materiale, perché questa esperienza ci ha insegnato che nelle difficoltà possiamo tirare fuori una grande forza".

TERRE FORTI COPERTINA foto StefanoPuviani rid

Pubblicato in Cronaca Modena

Gli agenti hanno identificato un uomo di Bomporto con numerosi precedenti specifici per furto. Stamattina la perquisizione domiciliare ma la refurtiva era già stata venduta: denunciato -

Modena, 3 marzo 2015 -

Il Policlinico di Modena, nelle ultime settimana è stato oggetto di numerosi furti tutti regolarmente denunciati da parte dei dipendenti. Le denunce hanno portato ad una significativa indagine di Polizia Giudiziaria da parte degli operatori in servizio presso il locale Posto di Polizia, con la collaborazione del personale della vigilanza interna alla struttura (Coopservice).

A seguito degli accertamenti eseguiti, gli agenti hanno identificato M.D., nato a Bomporto (Mo) nel 1954, pluripregiudicato, senza fissa dimora e con numerosi precedenti specifici per furto, gravato da periodi di detenzione in carcere con condanne passate in giudicato.

Questa mattinata, personale della Divisione Anticrimine di stanza presso la Polizia dell'ospedale e della locale Squadra Mobile hanno eseguito una perquisizione domiciliare, come da provvedimento emesso dalla Autorità Giudiziaria, dalla quale sono emersi chiari indizi di colpevolezza anche se la refurtiva non è stata rinvenuta poiché il ladro sarebbe riuscito immediatamente a venderla. L'uomo è stato accompagnato in Questura per i rilievi fotosegnaletici e denunciato in stato di libertà con l'accusa di furto aggravato.


Sono in corso ulteriori accertamenti in relazione ad altri furti avvenuti sempre all'interno della medesima struttura sanitaria e presso l'ospedale "Sant'Agostino-Estense" di Baggiovara (Mo).

Pubblicato in Cronaca Modena

Lo sfogo di un simpatizzante del Movimento 5 Stelle in un gruppo pubblico rimbalza sui social network e scatena una vivace diatriba tra maggioranza e opposizione. A colpi di comunicati stampa -

Di Manuela Fiorini -

Modena, 13 febbraio 2015 -

Galeotto fu il post e chi lo scrisse. Soprattutto se a metterci lo zampino è Facebook, quella grande piazza virtuale dove tutti credono di sussurrare qualcosa al vicino o di sfogare i sentimenti del momento, senza rendersi invece conto di mettere le proprie parole in un grande frullatore globale, che le amplifica e le fa rimbalzare in ogni dove, spesso con conseguenze più o meno spiacevoli.
Così, accade che nel Comune di Bomporto, un post di un simpatizzante del Movimento 5 Stelle locale su un gruppo pubblico venga ripreso dalla pagina del sindaco, pur con il nome oscurato, e dia il via a un botta e risposta in cui tutti si sentono di dire tutto, fino a coinvolgere il Consiglio Comunale, dove maggioranza e opposizione si scatenano a colpi di comunicati stampa.

I fatti: tra i disagi della nevicata della notte tra il 5 e il 6 febbraio c'è anche la caduta di alcuni tralicci dell'Enel, che lasciano senza elettricità, e di conseguenza anche senza acqua calda, decine di famiglie in tutta la provincia. Tra le zone colpite ci sono anche alcune aree del comune di Bomporto. L'Enel si attiva per ripristinare la corrente, ma le cose vanno (un po' troppo?) per le lunghe e alcuni cittadini rimangono al buio e al freddo per parecchi giorni con tutti i disagi del caso, soprattutto per chi ha bambini piccoli, disabili e anziani in casa. Se i centralini della compagnia elettrica latitano, a dare informazioni e a suggerire il da farsi, oltre alla pagina ufficiale del Comune di Bomporto, ci pensa il sindaco Alberto Borghi, che fin dall'emergenza alluvione del gennaio 2014, utilizza la sua pagina Facebook personale per rispondere ai cittadini e ascoltare le loro richieste. Parallelamente, su un gruppo pubblico del Movimento 5 Stelle di Bomporto, un cittadino, probabilmente esasperato per la situazione di disagio, posta uno sfogo poco felice. Lo screenshot, cioè la foto del post, finisce sulla pagina del sindaco, con il nome e il cognome dell'autore oscurati, scatenando il popolo del web che comincia a lasciare commenti a raffica. C'è chi parteggia per l'una o l'altra parte e chi si lascia andare a insulti e considerazioni poco edificanti, sfiorando le minacce.

Immediata la reazione del Movimento 5 Stelle di Bomporto, che nel Consiglio Comunale ha tre consiglieri di minoranza.
"Il post in questione – si legge su un comunicato del Gruppo Consigliare Movimento 5 Stelle di Bomporto – rappresentava semplicemente uno sfogo causato dal continuo stato di emergenza che i cittadini di Bomporto sono costretti a fronteggiare, il tutto peggiorato dalla orrenda metodologia comunicativa che l'amministrazione utilizza in queste occasioni, affidandosi unicamente alla pagina personale del Sindaco, di fatto tagliando fuori tutti i cittadini che non hanno internet o che, pur provvisti, non sono amici personali di Alberto Borghi".
E, ancora: "Siamo profondamente delusi dal comportamento del primo cittadino che, per l'ennesima occasione, senza rendersi conto della possibile reazione del pubblico ad un post completamente decontestualizzato e strumentalizzato, ha voluto cogliere la ghiotta occasione di attaccare una forza della minoranza consigliare, dando così il via a una serie di offese nei confronti di un cittadino che, pur sbagliando il modo, aveva dato sfogo a una situazione di disagio. L'unica accortezza a difesa della privacy, utilizzata dal Sindaco, è stata la cancellazione del nome e cognome del simpatizzante, cosa sostanzialmente inutile su un social network se si lascia al pubblico ludibrio la foto del profilo, per giunta esponendo il soggetto e le sua famiglia a pericolose ritorsioni".

La risposta della maggioranza, rappresentata dalla Lista Civica per Bomporto Solidarietà e Progresso, non si è fatta attendere, naturalmente attraverso un comunicato stampa.
"Anche se si cerca di mistificare la realtà, quanto scritto nel post è chiaro e lampante a tutti; (...). Poi da chi ha fatto del web il proprio vanto, dispiace notare la non conoscenza delle regole di un social come Facebook, dove non serve essere uno dei 5000 amici del sindaco Borghi, per leggere o commentare i messaggi postati sulla sua pagina. Si appellano alle regole della privacy, non sapendo o facendo finta di non sapere, che un gruppo pubblico è visibile da tutti e da tutto il mondo, quindi chi scrive deve assumersi le proprie responsabilità e non cercare di mettere una toppa dopo, giustificando l'ingiustificabile. Per non focalizzare l'attenzione sull'autore ma sul comportamento dei rappresentati istituzionali 5 stelle, si era oscurato il nome dell'autore stesso e si condannano senza mezzi termini gli insulti e le minacce che lo hanno raggiunto".
"Per quanto riguarda l'emergenza neve e black out – prosegue il comunicato - il sindaco e la giunta sono disponibili al confronto in ogni luogo, quando si commettono errori (come la tardiva comunicazione di chiusura delle scuole medie), non si hanno problemi ad ammettere lo sbaglio e chiedere scusa; per il resto queste affermazioni dei 5 stelle sono un tentativo di distrazione di massa e non altro".

A fare da paciere, ci ha provato lo stesso sindaco, che sulla sua pagina Facebook, stamattina è intervenuto, invitando tutti a guardare oltre e ad andare avanti in modo costruttivo.

"Con la presente sono a comunicare che ho rimosso dal mio profilo il post relativo a quella infelicissima e offensiva frase pubblicata su un profilo pubblico visibile al mondo!
L'ho rimosso perchè non e' giusto che si minacci il cittadino che, responsabilmente ha pubblicato quella frase, perchè queste sono le regole di Facebook. Quindi è bene mettere fine a questa spiacevole vicenda dicendo ancora una volta che il Sindaco Alberto Borghi è ed è sempre stato il sindaco di tutti, anche di quelli che non lo hanno votato e darà sempre il massimo per servirli per il bene dell'intera comunità, nonostante i suoi limiti e i suoi tanti errori. Come ho detto in un altro post, guardiamo avanti e lavoriamo tutti per provare a costruire una comunità più unita e coesa, che non significa con un unico pensiero, ma nella diversità di ciascuno di noi, però con l'obiettivo di essere al servizio di tutti".

Il allegato scaricabili il comunicato del Movimento 5 stelle e di Lista Civica per Bomporto Solidarietà e Progresso

Pubblicato in Cronaca Modena
Pagina 6 di 11