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A due anni dal sisma che ha colpito l'Emilia l'Ordine dei Geologi dell'Emilia Romagna sottolinea l'importanza di una politica preventiva in costante rapporto con il territorio. Riunitosi lo scorso 27 maggio ha presentato quanto emerso negli ultimi studi, fra cui il rapporto Ichese, lo studio per valutare possibili relazioni tra attività di esplorazione per idrocarburi e aumento dell'attività sismica nell'area colpita dal terremoto -

Modena, 3 giugno 2014 -

Sono trascorsi due anni dal violento terremoto che ha colpito l'Emilia. Il 29 maggio 2012 la seconda violenta scossa devastò un territorio già messo a dura prova dal primo terremoto del 20 maggio. A due anni da questo drammatico anniversario nell'aprile scorso è stato presentato all'Assemblea legislativa e al pubblico il rapporto Ichese (International Commission on Hydrocarbon Exploration and Sismicity in the Emilia Region), redatto da una commissione di esperti incaricati di valutare possibili relazioni tra attività di esplorazione per idrocarburi e aumento dell'attività sismica nell'area colpita dal terremoto in Emilia-Romagna nel maggio 2012. Gli studi emersi su un'area di circa 4000 km2, interessata da tre concessioni di sfruttamento per idrocarburi, sono solo all'inizio.
A questo proposito l'Ordine dei Geologi dell'Emilia Romagna, riunitosi lo scorso 27 maggio, ha espresso apprezzamento per il percorso avviato con l'istituzione di questa commissione internazionale, ritenendo che ciò possa contribuire ad introdurre anche in Italia una modalità professionale, corretta e trasparente, nell'affrontare i rischi (non solo quello sismico) e gli impatti derivanti dalla realizzazione di opere ed attività che riguardano il sottosuolo ed il territorio. Un esempio positivo italiano già esistente è quello adottato dal sito di Collalto (Treviso), dove il monitoraggio sismico dell'area di stoccaggio gas è fruibile on-line. Si auspica che la stessa modalità "open-data" venga adottata anche per il sito del Cavone, dove sono in corso gli approfondimenti necessari per verificare o escludere la correlazione tra le attività antropiche qui svolte ed il sisma 2012, ed anche per tutti gli altri siti di estrazione fluidi presenti in aree sismicamente attive, a cominciare dall'impianto geotermico di Casaglia (Ferrara). Ma i geologi dell'Emilia-Romagna affermano chiaramente che l'eventuale conferma di un ruolo del campo petrolifero di Cavone nell'innesco del terremoto (ossia come effetto della goccia che fa traboccare il vaso) non sposterebbe minimamente il punto centrale del problema: la mancanza di una politica di prevenzione adeguata.
Per l'Ordine dei Geologi non si deve dimenticare che vittime e danni ingenti nei nostri territori sono stati causati principalmente da condizioni strutturali delle costruzioni non adeguate al grado di sismicità noto da tempo per quei territori. Pertanto, i geologi auspicano che i drammatici eventi sismici del 2012 portino ad un balzo in avanti in materia di prevenzione del rischio sismico, sia dal punto di vista normativo che su un piano applicativo e divulgativo.

(Fonte: ufficio stampa Ordine dei Geologi dell'Emilia Romagna)

Pubblicato in Ambiente Emilia

Rete Imprese: "Serve interpretazione autentica e corretta della norma che porta a due anni la durata dei finanziamenti per il pagamento delle imposte". "I parlamentari si attivino il prima possibile. L'ABI deve intervenire, affinché le banche sospendano quanto prima l'invio di lettere che invitano gli imprenditori a regolarizzarsi" -

Modena, 3 giugno 2014 -

Imprenditori della zona colpita dal terremoto invitati ad andare in banca per rinegoziare il piano di restituzione delle rate dei mutui accesi per il pagamento delle tasse: "Semplicemente inammissibile", dichiara RETE Imprese Italia Modena, a cui aderiscono Confesercenti, Ascom-Confcommercio, Lapam-Confartigianato e CNA. "L'articolo 3 bis del dl 4/2014, che inserisce la proroga di due anni nella restituzione del prestito acceso presso le banche per il pagamento delle tasse e dei contributi da parte dell'aziende colpite dal sisma – continua RETE - viene interpretato da parte di alcuni istituti di credito come una semplice diluizione in un maggior numero di rate della somma da restituire. Ragione per cui, ad alcuni imprenditori della zona del cratere, è già arrivata la richiesta di rivolgersi con celerità alla banca per la rinegoziazione del piano di restituzione, con la scadenza per la prima rata fissata a giugno 2014."

"Visto e considerato dunque che – tiene ad evidenziare RETE Modena - di fronte agli atti intrapresi da parte di alcuni istituti di credito, non solo c'è il rischio quanto la seria possibilità di penalizzare ulteriormente le imprese che stanno solo ora e con fatica risollevandosi, chiediamo ai parlamentari di attivarsi immediatamente per ottenere la corretta ed autentica interpretazione della norma che di fatto ha portato a due anni la durata dei finanziamenti per il pagamento delle imposte per le imprese colpite dal sisma. E che quindi, la prima rata sia effettivamente fissata a partire dal 30 giugno 2015 in coerenza col provvedimento. Ci rivolgiamo inoltre alla Regione Emilia Romagna perché si attivi con la massima urgenza a tal senso ma anche pure e soprattutto nei confronti dell'ABI, affinché sia sospeso l'accordo siglato lunedì scorso 25 maggio 2014, in quanto a nostro avviso illegittimo e del tutto stravolgente la volontà del legislatore. Siano inoltre a chiedere e anche in questo caso con la massima urgenza, all'ABI di sollecitare gli istituti di credito affinché sospendano l'invio delle lettere in cui si invitano gli imprenditori terremotati alla ricontrattazione dei mutui relativi ai finanziamenti delle imposte sospese causa sisma."

"Oltre il 70% delle imprese della zona del cratere – ricorda RETE - al 30 giungo 2014 non avrà ancora ottenuto un solo euro di risarcimento per i danni subiti, considerata in primo luogo la lunghezza delle procedure Sfinge così come dell'appesantimento burocratico di tutto l'apparato risarcitorio. Quello sotto agli occhi di tutti, e qui lo sottolineiamo, è che risultano ancora fortemente esposte finanziariamente. Pur di non gettare la spugna e mantenere il lavoro hanno dovuto fare sforzi inauditi oltre che leva solamente sulle proprie risorse e non può essere che adesso vangano intimate di regolarizzarsi con le tasse sulla base di un'interpretazione data da ABI", conclude RETE.

(Fonte: ufficio stampa Rete Imprese MO)

Tecniche di consolidamento statico nei lavori post terremoto e prevenzione dei rischi nei cantieri del cratere. Sono i temi affrontati in due seminari che la Scuola Edile di Modena organizza a Finale Emilia mercoledì 4 e giovedì 5 giugno.

Modena, 2 giugno 2014 -

Il seminario di mercoledì 4 giugno, dedicato alle tecniche di collegamento e rinforzo strutturale in ambito sismico, si svolge dalle 15 alle 18 nella sala polivalente edificio EMT (viale della Rinascita). È rivolto a responsabili aziendali, progettisti, uffici tecnici, piccole e medie imprese di costruzione, addetti tecnico-commerciali di rivendite edili. Il secondo seminario, in programma giovedì 5 giugno dalle 14 alle 18 nella sala polivalente MAF (viale Rinascita), è organizzato in collaborazione con i servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell'Azienda Usl di Modena; si parla dei principali rischi per la salute in edilizia, delle misure di prevenzione e protezione, della sorveglianza sanitaria per il controllo della salute dei lavoratori, della valutazione dei rischi e delle azioni da adottare per evitare infortuni e malattie nei cantieri del cratere. La partecipazione a entrambi i seminari, che vale come aggiornamento obbligatorio per le figure interessate ai sensi del Dlgs 81/08, è gratuita, ma è necessario prenotarsi presso la Scuola Edile (tel. 059.283511; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

(Fonte: ufficio stampa Confccoperative Modena)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Modena

Si chiude oggi l'iniziativa "Caffè Molinari Loves Emilia", che ha riscosso un grande successo, nelle province vicine e nono solo. Il progetto, promosso dalla storica azienda modenese Caffè Molinari, è nato per non dimenticare quei terribili momenti e sostenere i finalesi nel recupero di un simbolo che appartiene all'intera comunità. -

Modena, 30 maggio 2014 -

La somma di 20 mila euro è stata consegnata al sindaco Fernando Ferioli, questa mattina, presso la Sala polivalente MEF alla presenza - oltre che di Giuseppe Molinari - anche di Fabrizio Mengoli, nel duplice ruolo di direttore commerciale di Caffè Molinari e assessore allo Sport del Comune e dell'assessore alla Cultura di Finale, Massimiliano Righini.

In 6 mesi sono stati venduti 981 set da sei e 6.300 tazzine singole con l'immagine dell'orologio di Finale danneggiato dal sisma. Un risultato eccezionale, frutto di una catena di solidarietà che ha visto la partecipazione di tante persone in Italia e all'estero. Un'elegante tazzina da caffè in tiratura limitata, con l'immagine della 'Torre dei modenesi' di Finale Emilia danneggiata dal terremoto, che ha saputo toccare il cuore di tante persone che hanno colto a pieno il senso dell'iniziativa.

"Solo così credo si possa spiegare lo straordinario successo dell'iniziativa Molinari loves Emilia nata in modo spontaneo all'interno della nostra azienda per dare un segnale di vicinanza e attenzione a Finale. Speravamo di avere una risposta importante, ma mai avremmo pensato di arrivare a esaurire tutte le tazzine singole prodotte. Particolarmente gratificante è stato il coinvolgimento, quasi virale, di tante persone, a tutti i livelli, in Italia e all'estero che ci hanno aiutato a far conoscere l'iniziativa. Atleti famosi, ristoratori, baristi, tutti uniti dallo stesso genuino entusiasmo, ci hanno permesso di raggiungere tante persone che hanno scelto di compiere un gesto di solidarietà importante. Insieme abbiamo così potuto raccogliere 15mila euro ai quali abbiamo deciso di aggiungerne altri 5mila, arrivando alla somma complessiva di 20mila: il nostro modo per dire a tutti grazie, per averci aiutato" ha sottolineato con soddisfazione Giuseppe Molinari, direttore generale dell'omonima azienda, in occasione della cerimonia di consegna della somma raccolta, tenutasi questa mattina a Finale Emilia.

"Non ci sono parole – ha detto il sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioliper esprimere la gratitudine che dobbiamo all'azienda, ai suoi dirigenti e a tutti coloro che hanno acquistato le tazzine. Sono passati due anni da quel terribile maggio e il nostro impegno è ancora rivolto ai servizi essenziali, alle case dei cittadini e alle loro aziende, ma non abbiamo dimenticato la nostra identità storica. In particolare, per quanto riguarda la Torre il progetto di ricostruzione è in fase avanzata, anche se non si possono fare ipotesi sui tempi di ricostruzione".

"Caffè Molinari Loves Emilia", un successo inaspettato

Il progetto ha suscitato interesse in tutta Italia, dalle province più vicine come Bologna, Parma e Ferrara a quelle più lontane come Brescia, Como, Milano, Latina e Roma, valicando anche i confini nazionali. È stata veramente una risposta corale. La catena di solidarietà ha superato le più rosee aspettative e il merito va prima di tutto alle persone che hanno deciso di acquistare le tazzine e ai tanti gestori di bar e ristoranti che hanno appoggiato da subito l'iniziativa.

"Caffè Molinari Loves Emilia" ha riscosso l'apprezzamento di moltissime persone - anche grazie al tam-tam su Facebook, con una vera e propria impennata delle visite e delle richieste di amicizia sulle pagine 'Caffè Molinari' e '1808.it' – che hanno voluto dimostrare, con un gesto simbolico, la loro vicinanza e solidarietà di fronte al dramma del terremoto.

Diverse poi le adesioni 'illustri' dal mondo sportivo: da Debora Sbei, salita due volte sul podio più alto ai campionati del mondo di pattinaggio artistico a rotelle, alla giovane pattinatrice francese Prescilla Henneguelle (campionessa del mondo e d'Europa per la categoria Junior); dal cinque volte campione del mondo di pattinaggio artistico a rotelle Dario Betti alla coppia azzurra di pattinaggio artistico su ghiaccio Nicole della Monica e Matteo Guarise.

E non sono mancate le curiosità: difficile infatti immaginare che il London Bar di Roma e il ristorante Le Bon Bec di Lodi sarebbero stati i due locali che, in assoluto, avrebbero venduto più servizi da caffè con l'immagine della 'Torre dei modenesi'. Un ringraziamento particolare inoltre va anche al Consorzio il Mercato e al Bar Stadio di Modena che, a metà aprile, hanno organizzato il rush finale per la vendita degli ultimi cento pezzi disponibili.

(Fonte: ufficio stampa Nevent)

Pubblicato in Cronaca Modena

Un concerto delle orchestre e dei cori delle scuole dell'Emilia-Romagna a due anni dalla seconda scossa di terremoto che ha colpito l'Emilia nel 2012, per ricordare la ferita causata dal sisma al sistema scolastico dell'Emilia-Romagna. Diretta web domani 29 maggio ore 10. Saranno presentati progetti innovativi di orchestre d'archi, scuole civiche e cori scolastici.

Reggio Emilia, 28 maggio 2014 –

Si intitola "Musica a scuola. Orchestre e cori in Emilia-Romagna" e si svolgerà domani 29 maggio a Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, nel Teatro "Fabrizio De Andrè". Il concerto è organizzato dall'Assessorato alla Scuola della Regione Emilia-Romagna, dall'Ufficio scolastico regionale, dall'associazione Assonanza e dalla Fondazione Scuola di Musica "Carlo e Guglielmo Andreoli" di Mirandola (MO). L'iniziativa presenterà progetti innovativi di orchestre d'archi, delle scuole civiche di musica e di cori scolastici che si sono particolarmente distinti nella scuola, valorizzando la musica come disciplina curricolare, e nell'extra-scuola attraverso concerti presso importanti istituzioni musicali.

"La seconda forte scossa ha provocato danni ingenti alle scuole dell'Emilia – ricorda l'assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi – Da allora fino ad oggi la Regione è intervenuta per ricostruire quanto era stato distrutto e abbiamo continuato ad ampliare le scuole con laboratori e palestre. Abbiamo deciso di ricordare quei terribili momenti con la musica, che in Emilia-Romagna è sempre stata una disciplina molto valorizzata, anche grazie alla forte sinergia con le Scuole Civiche di musica, con i cori di Cavezzo e di Mirandola e l'associazione Assonanza, realtà molto importanti per la didattica musicale nelle scuole".

"Nulla è più come prima e tutto va ricostruito, anche quanto non distrutto, perché va ricollocato in contesti fisici ed umani mutati – spiega il vicedirettore generale Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna Stefano Versari - Nella nostra terra è stato fatto tantissimo per le scuole, ma è velleitario pensare esista un colpo di bacchetta magica che risolva il dramma in un momento, perché nulla può più essere come prima. Per questo ci ritroviamo per ricordare con la bellezza della musica quanto accaduto e non dimenticare i disagi piccoli e grandi che le aree terremotate vivono anche oggi".

L'incontro sarà trasmesso dalle ore 10 in diretta web sui siti www.didatticaer.it e www.istruzioneer.it

All'iniziativa saranno presenti l'assessore Patrizio Bianchi e il vicedirettore dell'Usr Stefano Versari. Sono stati inoltre invitati Roberto Raggi sottosegretario del Miur e Luigi Berlinguer presidente del Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica del Miur.

In allegato: una scheda sulla ricostruzione delle scuole
/BM

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

La presidente dell'Assemblea legislativa regionale, Palma Costi, ha ricordato oggi in Aula le vittime del sisma che colpì l'Emilia nel maggio 2012, chiedendo poi un minuto di silenzio e raccoglimento in loro memoria -

Parma, 27 maggio 2014 -

"Ricordi terribili, mai scomparsi. Il ricordo di quella notte, il 20 maggio del 2012, e poi quello ancora più drammatico del 29, quella seconda scossa che sembrava voler spazzare via la speranza di esserci rialzati. Sensazioni e paure che a maggior ragione rivivono in questi giorni, nei quali ricorrono i due anni dal terremoto in Emilia, che tanto dolore ha causato nelle province di Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia, e in tutta la nostra regione. E oggi il nostro pensiero - quello dell'Ufficio di Presidenza, di quest'Aula e il vostro, colleghi consiglieri, e quello di tutti coloro che in Assemblea lavorano - va in primo luogo alle 29 vittime del sisma e ai loro familiari, che stringiamo in un abbraccio commosso e sincero". La presidente dell'Assemblea legislativa regionale, Palma Costi, ha ricordato oggi in Aula le vittime del sisma che colpì l'Emilia nel maggio 2012, chiedendo poi un minuto di silenzio e raccoglimento in loro memoria.

"Da subito- ha affermato Costi- l'Assemblea legislativa è stata vicino ai cittadini, alle comunità colpite, alle imprese, ai lavoratori e alle lavoratrici, agli amministratori locali e ai sindaci, tutte persone che mai dovremo smettere di ringraziare per la loro tenacia e la loro forza. Ma oggi, lo ripeto, vogliamo essere con i familiari delle persone scomparse, alle prese con una sofferenza che nemmeno il tempo può alleviare. Persone decedute che in alcuni casi hanno lasciato figli iscritti chi alla materna, chi alle medie e alle superiori, chi all'università: per questa ragione- ha proseguito la presidente- l'Assemblea legislativa ha voluto dare un aiuto concreto ai figli delle vittime del terremoto del maggio 2012, assegnando, pochi giorni fa, 11 borse di studio e 2 sussidi ad altrettanti ragazzi in età scolare di ogni ordine e grado che hanno dovuto far fronte, oltre che alla gravissima perdita del familiare, anche alle conseguenti difficoltà economiche. Un contributo voluto dall'intero Ufficio di Presidenza in rappresentanza dell'Assemblea legislativa, un contributo che vuole essere un aiuto per i figli di coloro che hanno perso la vita, affinché possano portare avanti il loro percorso di studio e formazione con qualche disagio in meno".

"Ma oggi, come ho detto, qui in Assemblea legislativa vogliamo soprattutto ricordare le 29 vittime del terremoto, che mai dimenticheremo: chiedo quindi a quest'Aula di alzarsi in piedi- ha chiuso Costi- e osservare un minuto di silenzio e di raccoglimento in loro memoria".

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

Inaugura mercoledì 28 maggio a Bologna (Palazzo d'Accursio) la mostra "Facciamo noi: una ricostruzione fantastica". Aperta al pubblico fino all'8 giugno, raccoglie disegni e oggetti realizzati dai bambini delle aree terremotate dell'Emilia per raccontare l'esperienza vissuta -

Parma, 26 maggio 2014 -

Una mostra che racconta il terremoto, visto con gli occhi dei bambini e dei ragazzi dell'Emilia-Romagna che lo hanno vissuto nel maggio del 2012.
Si intitola "Facciamo noi: una ricostruzione fantastica. Bambine/i e ragazze/i contro il terremoto" e sarà inaugurata a Bologna mercoledì 28 maggio alle ore 17 nella sala Manica Lunga di Palazzo d'Accursio. Saranno presenti l'assessore regionale alla Sicurezza territoriale Paola Gazzolo e l'assessore comunale alla Protezione civile Riccardo Malagoli.
L'esposizione rimarrà aperta al pubblico, con ingresso libero, dal 29 maggio all'8 giugno, dalle ore 9 alle 18.
Si tratta di una mostra diffusa, che animerà molti luoghi della città: da Palazzo d'Accursio, dove si concentra il nucleo principale, a Sala Borsa Ragazzi, da piazza dell'Unità al Fiera District, oltre a numerosi spazi pubblici ed esercizi commerciali. Protagonisti sono centinaia di oggetti (disegni, plastici, modellini, libri, macchine fantascientifiche) costruiti con materiale riciclato, che gli studenti di alcune scuole della regione hanno realizzato per raccontare in modo creativo l'esperienza vissuta e immaginare la ricostruzione.
Sono coinvolti gli Istituti Comprensivi di San'Agostino (Fe), San Felice sul Panaro (Mo), Crevalcore (Bo) e gli Istituti Aleotti e San Vincenzo di Ferrara, dove insegnanti e bambini hanno lavorato per un intero anno alla realizzazione della mostra nell'ambito del progetto "Edurisk".
Dopo essere stati esposti nel 2013, sempre in forma diffusa, in oltre duecento spazi pubblici e privati dei quattro comuni coinvolti, i lavori approdano ora a Bologna nell'ambito della "Settimana regionale della protezione civile e della prevenzione dei rischi", ideata dalla Regione per commemorare ogni anno l'anniversario del sisma.
I materiali esposti sono organizzati in sei aree tematiche: memorie, desideri, invenzioni, consigli, esperimenti, emozioni e sono proposti in un allestimento essenziale, così come pensati originariamente da bambini e bambine che hanno condiviso la tragica esperienza e pensato a possibili soluzioni fantascientifiche contro il terremoto, immaginando una ricostruzione a misura dei propri desideri.
La mostra è promossa dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (sezione di Bologna), Regione Emilia-Romagna (assessorati Protezione civile e Scuola) e Comune di Bologna, con il contributo della Fondazione geometri e geometri laureati dell'Emilia-Romagna e la collaborazione di tutti coloro che, in spazi pubblici o privati, ospitano i materiali.
Oltre che nella sala Manica Lunga di Palazzo d'Accursio, i lavori sono esposti in Sala Borsa, nell'area di piazza Maggiore (Farmacia comunale, Ufficio relazioni con il pubblico, Bologna Welcome, Fondazione Golinelli, libreria Giannino Stoppani, banche ed esercizi commerciali), negozi di piazza dell'Unità, Museo giardino geologico della Terza torre (via della Fiera), spazio Cubo di Unipol (piazza Vieira de Mello) e sede dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (via Donato Creti). /EC

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

"A due anni dalla prima scossa- afferma Palma Costi, presidente dell'Assemblea legislativa regionale- il pensiero va alle 27 vittime del terremoto che ha sconvolto l'Emilia nel maggio 2012.

Modena, 20 maggio 2014 -

Un aiuto concreto ai figli delle vittime del terremoto del maggio 2012. L'Assemblea legislativa regionale ha assegnato 11 borse di studio e 2 sussidi ad altrettanti ragazzi in età scolare di ogni ordine e grado che hanno dovuto far fronte, oltre che alla gravissima perdita del familiare, anche alle conseguenti difficoltà economiche. In diversi casi, infatti, le 27 persone decedute in seguito alle scosse del 20 e del 29 maggio di due anni fa hanno lasciato figli iscritti chi alla materna, chi alle medie e alle superiori, chi all'università.

Delle 11 borse di studio, sei, da 2.500 euro ciascuna, sono andate a beneficio di 3 studenti di scuola secondaria di 1^ grado e di 3 studenti di scuola secondaria di 2^ grado; due, da 2 mila euro ognuna, sono andate a due bambini frequentanti la scuola primaria e una, sempre di 2 mila euro, a un bambino della materna. Una borsa di studio da 4 mila euro è stata assegnata a uno studente universitario mentre 4 mila euro di sussidio sono andati a un ragazzo disabile. Queste dieci borse di studio e il sussidio sono già stati liquidati nei giorni scorsi.

Restano una borsa di studio da 2 mila euro assegnata a un bambino iscritto alla materna e un sussidio di pari importo per un bambino in età pre-scolare: entrambi gli atti verranno liquidati non appena sarà completato l'invio in Assemblea legislativa della documentazione richiesta.

Complessivamente, il sostegno stanziato è di 31.500 euro, di cui 27.500 già liquidati.

"A due anni dalla prima scossa- afferma Palma Costi, presidente dell'Assemblea legislativa regionale- il pensiero va alle 27 vittime del terremoto che ha sconvolto l'Emilia nel maggio 2012. L'Ufficio di Presidenza e tutta l'Assemblea legislativa si stringono ai loro familiari, alle prese con un dolore che il tempo non può cancellare. Queste borse di studio, volute dall'intero Ufficio di Presidenza in rappresentanza dell'Assemblea legislativa, vogliono essere un aiuto per i loro figli, affinché possano portare avanti il loro percorso di studio e formazione con qualche disagio in meno. Ma il nostro pensiero va anche a tutti coloro che hanno visto i loro cari feriti, che hanno subito danni, che hanno perso ciò che avevano e che hanno lottato per tornare alla normalità, così come stanno facendo tuttora. L'Assemblea legislativa ha voluto essere da subito accanto ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori e alle lavoratrici, agli amministratori locali, ai sindaci, vero avamposto delle istituzioni sul territorio. Sono passati due anni, la ricostruzione procede, molte cose sono state fatte e molte altre ne restano da fare, ma l'Emilia, attraverso lo sforzo di tutti, delle comunità e delle istituzioni insieme, si è subito rialzata e non si è mai fermata: una tenacia e una preparazione, ne sono convinta, che ci porteranno a chiudere la fase della ricostruzione avendo un territorio più sicuro, più competitivo e ricco di nuove opportunità, un modello per l'intero Paese, impegnato in un'opera di cambiamento che deve guardare all'Emilia e a ciò che questa terra ha fatto e che sta facendo. Rinnovo il mio abbraccio sincero e affettuoso e quello di tutta l'Assemblea legislativa ai familiari delle 27 persone decedute- chiude la presidente Costi- agli emiliani e a tutti coloro che hanno sostenuto e aiutato le popolazioni colpite, in uno sforzo di solidarietà e senso civico davvero senza pari".

Nel pomeriggio di oggi, la presidente dell'Assemblea legislativa parteciperà, nello stabilimento di Camposanto (Mo) della Smurfit Kappa Group, pesantemente danneggiato dal terremoto del 2012 ma subito in grado di ripartire (si tratta di una delle aziende leader al mondo nella produzione di fogli e scatole di cartone ondulato), allo Safety day, appuntamento annuale che il Gruppo dedica alla sicurezza sul luogo di lavoro, alla prevenzione sulla salute del dipendente, all'attività fisica e all'alimentazione, una giornata nella quale oltre a confrontarsi con i vertici aziendali i dipendenti possono sottoporsi a esami di controllo e ricevere consigli da medici ed esperti su stili di vita più corretti.

In serata, poi, nell'ambito del programma 'Celebrazioni, solidarietà e ricostruzione a due anni dal terremoto' organizzato in questi giorni dal Comune di Finale Emilia, Costi sarà alla messa nella Chiesa del Seminario (ore 20.30), a Finale, e alla successiva fiaccolata, che partirà da Piazza Verdi (ore 22.30).

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

E' una data particolare, il 20 maggio, anniversario della prima scossa del tragico sisma del 2012 e in questa occasione una sensibile comunità di artisti porterà i propri gesti e le proprie parole in un luogo simbolicamente significativo.

Modena, 19 maggio 2014 -

Verrà infatti proposto al Teatro di Bomporto lo spettacolo "MAGNITUDO EMILIA", tratto dall'omonimo volume della giornalista modenese Annalisa Vandelli e del fotografo Luigi Ottani.
 Alle 21.00 di martedì 20 maggio, presso il teatro comunale di Bomporto, verranno portati sul palco le emozioni, i sentimenti, i ricordi della gente della nostra bassa, in una sequenza di momenti, alcuni suggestivi e poetici, altri perfino divertenti, sempre e comunque toccanti.
 Su iniziativa della Banca del Tempo di Bomporto e col patrocinio dell'Amministrazione Comunale, lo spettacolo verrà presentato per la prima volta al pubblico della Bassa, vero protagonista del tragico evento. 
Lo spettacolo è nato dall'esperienza di otto mesi di laboratorio teatrale ed è dedicato alle vittime dei vari eventi tragici che hanno colpito queste terre, il sisma del 2012, l'alluvione del gennaio scorso, le trombe d'aria recenti, e a tutti quei volontari che nei giorni e mesi del bisogno si sono prodigati per la popolazione.



La regia è di Lucia Pantano mentre i testi sono di Annalisa Vandelli e le musiche di Alessandra Fogliari. Sul palco saranno gli attori Luca Ferrari, Laura Giallombardo e Daniela Reggianini, che ha curato anche i movimenti di scena e le coreografie. Da ricordare il prezioso contributo di tipolito Salvioli per la realizzazione delle scenografie. 

Da sottolineare che lo spettacolo verrà offerto alla comunità bomportese e agli ospiti che verranno da tutta la provincia, con lo scopo di raccogliere fondi da destinare al potenziamento dei sistemi di allerta della popolazione in momenti di emergenza. La serata sarà ad offerta libera e prevede, dopo lo spettacolo, anche un brindisi con buffet realizzato dai soci della Banca del Tempo, in collaborazione con la Cantina Paltrinieri di Sorbara e i Supermercati SIGMA di Bomporto.

Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Il presidente della Regione e commissario delegato Vasco Errani: "Oltre 4 miliardi di risorse messe in campo. Il percorso è robusto e va avanti grazie all'impegno di istituzioni e comunità. Problemi da affrontare ce ne sono ancora, e li affronteremo fino all'ultimo giorno. Non abbiamo promesso e non promettiamo miracoli" -

Modena, 19 maggio 2014 –

Oltre 4 miliardi messi in campo per l'emergenza, l'avvio della ricostruzione e il rilancio dell' economia. Sette famiglie su dieci tornate a casa. 215 lavoratori in cassa integrazione rispetto ai 40 mila iniziali.
"Questo terremoto costerà quello che avevamo previsto costasse. E i tempi della ricostruzione non saranno più lunghi rispetto a quelli di altri che hanno dato buoni risultati finali" ha detto il presidente della Regione e commissario delegato Vasco Errani presentando a Bologna il bilancio della ricostruzione a due anni dal sisma, insieme al sottosegretario alla Presidenza Alfredo Bertelli e agli assessori Patrizio Bianchi (scuola), Carlo Lusenti (salute), Alfredo Peri (urbanistica) e Tiberio Rabboni (agricoltura).
"Il percorso è robusto - ha sottolineato Errani - e va avanti grazie all'impegno di tutti: istituzioni, volontari e gli stessi cittadini che dal primo giorno hanno lavorato insieme per ripartire. Non abbiamo promesso e non promettiamo miracoli. Problemi da affrontare ce ne sono ancora, e li affronteremo fino all'ultimo giorno".
A oggi il totale delle risorse impegnate ammonta a 4,03 miliardi. Ad esse si sommano 726 milioni di prestiti senza interessi accesi dalle imprese per il pagamento di tributi, contributi e premi. "Comunque, per completare la ricostruzione, rispetto alle necessità finanziarie ed economiche manca ancora un miliardo, che contiamo di ottenere nei prossimi mesi, unitamente alla fiscalità di vantaggio. Sarà un percorso difficile per il quale, però, ci impegneremo fino in fondo" ha sottolineato il presidente.

Il bilancio dopo il sisma
Dopo le due scosse principali, il 20 e il 29 maggio 2012, il territorio colpito registrava: 19 mila famiglie che avevano lasciato le proprie abitazioni, di cui 16 mila (per un totale di 45 mila persone coinvolte) avevano chiesto assistenza; 14 mila edifici residenziali danneggiati; 13 mila attività economiche danneggiate (capannoni e impianti aziende agricole, negozi) nonché 1.500 edifici pubblici e strutture socio-sanitarie lesionati. Oltre 40 mila i lavoratori in cassa integrazione, scesi oggi a 215. L'area del sisma - in cui si realizza il 2% del Pil italiano - ha interessato 58 comuni (di cui 4 capoluoghi), due comuni per i danni produttivi e diversi comuni limitrofi con danni puntuali a edifici pubblici e privati.

Prosegue la ricostruzione
La ricostruzione vera e propria è iniziata 14 mesi fa, con il riconoscimento del 100% del contributo (il Dpcm di febbraio 2013). Tra gli altri indicatori della ricostruzione, le 6.345 pratiche presentate per ricostruire abitazioni e imprese per un totale di 1,9 miliardi di euro, di cui 960 milioni registrati dalla piattaforma Mude (5312 abitazione) e 934 milioni registrati da Sfinge (1.033 imprese).
Ben 110 enti pubblici coinvolti attuatori degli interventi, 1.200 i professionisti (registrati da Mude con ruolo di progettista architettonico) che salgono a 2.400 se si considerano tutti quelli che a vario titolo intervengono nella costruzione, nonché 1600 imprese esecutrici di lavori (il numero indica solamente le capofila e non le subappaltatrici). Rispetto agli anni di attività ordinaria le pratiche edilizie nei Comuni sono più che raddoppiate. L'esame delle pratiche Mude richiede un impegnativo supplemento di istruttorie: gli stessi uffici tecnici, oltre all'ordinarietà, curano le opere provvisionali e le opere pubbliche.
Inoltre, 23 milioni di euro sono serviti per la rimozione di 595 mila tonnellate di macerie,con l'apertura di 1.764 cantieri, di cui oggi 1.562 già chiusi.

Gli strumenti di sostegno
A oggi le famiglie che percepiscono un sostegno, trovandosi in soluzioni provvisorie, sono complessivamente 5.831 (le cui abitazioni per l'80% con danno E, che prevede una riparazione più complessa e con tempistiche lunghe): il 30% di quelle inizialmente coinvolte.
Il Contributo di autonoma sistemazione (Cas) è stato messo a disposizione di coloro che, in attesa della propria abitazione, hanno preferito trovare un'autonoma soluzione abitativa. É stato scelto dall'80% delle famiglie. Da 15.000 famiglie iniziali quella che lo utilizzano oggi sono 4.691 (l'85% delle quali ha un'abitazione con danno E), corrispondenti a 11.900 persone, il 30% degli assistiti iniziali.
Alloggi in affitto. La misura prevede che il canone di locazione sia a carico dei fondi per la ricostruzione gestiti dal Commissario. Dalle 550 le famiglie iniziali, ora sono 320 (l'80% con danno E) con un calo di oltre il 40% quelle che ne usufruiscono.
Modulo abitativo prefabbricato (Map). E' stato destinato a tutti coloro che non ritenevano di trovarsi nelle condizioni per affrontare il mercato dell'affitto o per organizzarsi autonomamente. Ne sono stati realizzati 977, allestiti nei comuni più danneggiati, soprattutto nel modenese, assegnati alle famiglie tra dicembre 2012 e gennaio 2013. A oggi dei 220 rurali ne risultano occupati 200, ospitano 600 persone tra agricoltori e dipendenti che necessitavano di restare in loco per esigenze produttive. Mentre dei 757 moduli abitativi prefabbricati urbani ne risultano occupati 620, per un totale di circa 2.000 persone. Di questi, 100 nuclei familiari hanno un'abitazione con un danno B e si prevede l'uscita entro il 2014 mentre per altre 300 famiglie, con situazioni più complesse, si prevede che lasceranno la sistemazione entro il 2015. Per i nuclei senza percorso certo di rientro le azioni messe in campo prevedono la sistemazione derivante dal ripristino degli alloggi pubblici Acer (programma di intervento di 40 milioni di euro), l'acquisto di nuovi alloggi pubblici (170-180 per cui sono disponibili 25 milioni euro di fondi regionali per i 17 comuni più colpiti), mentre i nuclei che già prima del sisma alloggiavano in situazioni precarie o irregolari entreranno in un percorso sociale, gestito dai comuni, con risorse extra terremoto.

Edifici e imprese
Abitazioni. Delle 5.312 domande di contributo in iter (edifici, comprensivi di abitazioni e locali a uso produttivo e commerciale), 2.986 sono le Ordinanze di pagamento per 440 milioni di euro di contributi concessi.
Le prenotazioni per accedere al contributo sono 7.305. Le domande e le prenotazioni (12.617 edifici) rappresentano il 90% dei danneggiati: i cantieri a oggi ultimati sono 1.572 (oltre il 50% delle domande finanziate).
Il costo medio per pratica/edificio risulta di 60 mila euro per i B e C; 235 mila euro per gli E0 (meno gravi); 438 mila euro per gli E1, E2, E3 (le più gravi). L'entità dei contributi concessi aumenta con la complessità degli interventi.

Imprese. Delle 1.033 domande di contributo presentate (immobili, beni strumentali, scorte e delocalizzazione), sono 512 i Decreti di concessione per 342 milioni di euro. Le prenotazioni per accedere al contributo sono 3.998. Le domande e le prenotazioni (5.031 imprese) raggiungono quota 8.016 unità se si considerano anche 2.985 immobili a uso produttivo e commerciale, registrati dalla piattaforma Mude in quanto inseriti in edifici.
Il costo medio per pratica risulta per l'industria di 1 milione e 121 mila euro, per l'agricoltura di 589mila euro e per il commercio di 388 mila euro.
Gli interventi di ricostruzione si sono concentrati per oltre il 60% nei comuni modenesi di Concordia, Cavezzo, Finale Emilia, Mirandola, Medolla, Novi e San Felice sul Panaro. La maggior parte riguarda gli immobili (circa il 76%) del totale, a seguire i progetti per il ripristino dei beni strumentali (13%), la ricostituzione delle scorte (7%) e la delocalizzazione temporanea (4%). Si tratta prevalentemente di imprese di piccole e medie dimensioni (67%). La maggior parte dei progetti non oltrepassa i 500.000 euro di contributo (79%), mentre 8 superano la soglia dei 10 milioni, che da soli rappresentano oltre il 50% dei contributi concessi. Vi è una netta prevalenza della meccanica, seguita dal settore agricolo e immobiliare. Quasi tutte le imprese sono riuscite a non interrompere completamente l'attività produttiva, attraverso soluzioni temporanee di delocalizzazione o distribuzione delle commesse alla propria rete di imprese collegate o in collaborazione, attenuando così l'impatto in ambito occupazionale.

Sviluppo del tessuto produttivo
Investimenti per lo sviluppo delle imprese. Oltre ai contributi per la ricostruzione delle imprese sono state previste numerose forme di sostegno, tra cui gli aiuti per gli investimenti in ricerca e sviluppo e i contributi con fondi Inail, a favore delle imprese con carenze strutturali nei capannoni e per le quali fosse necessario aumentare la sicurezza. Per il sostegno agli investimenti produttivi, con il ricorso alle risorse del Fesr sono state raccolte 1.297 domande, per un contributo richiesto pari a 134 milioni di euro. Ne sono state finanziate 950 per un totale di 92 milioni.
La dotazione messa a disposizione dall'Inail è di 74 milioni di euro: a oggi, a fronte di 775 domande presentate, per un valore complessivo di 29 milioni di euro, sono state assegnate risorse per 19 milioni.
Aziende agricole. Per garantire una rapida ripresa del sistema agricolo e agro-industriale, caratterizzato da industrie alimentari e imprese agricole specializzate nella produzione di Dop e Igp, la Regione ha attivato numerosi interventi destinati al finanziamento della ricostruzione di immobili, impianti e macchinari. Sono pervenute 1.357 prenotazioni, localizzate principalmente a Mirandola, Finale Emilia, San Prospero, San Felice sul Panaro, Novi di Modena, Medolla, Concordia sulla Secchia, Cento, Bomporto, Carpi e Poggio Renatico.
Agricoltura. Con le risorse rese disponibili dal fondo di solidarietà Feasr (Fondi europei agricoli per lo sviluppo rurale) complessivamente sono state finanziate 1.688 domande per un ammontare di 122 milioni di euro. Misure per l'ammodernamento delle aziende agricole: ammesse 695 domande, per un ammontare dei contributi di circa 44 milioni di euro e l'attivazione di quasi 119 milioni di investimenti; aumento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e della loro trasformazione e commercializzazione: ammesse 39 domande per quasi 19 milioni di contributi, con un volume di investimenti che sfiora i 59 milioni di euro; ripristino del potenziale produttivo danneggiato: 524 domande ammesse, per un contributo di 38 milioni e oltre 47 milioni di investimenti previsti; prevenzione e miglioramento sismico: destinati oltre 21 milioni di euro di contributi.

Ricostruzione pubblica
Finanziati e realizzati circa 2.000 interventi (per oltre 200 milioni di euro) di opere provvisionali e di somma urgenza per riaprire le "zone rosse", mettere in sicurezza chiese e monumenti, opere idrauliche, ripristinare la viabilità, facilitare il rientro di coloro che avevano le abitazioni con rischio esterno.
Costruite 12 sedi di municipi temporanei per la continuità dei servizi pubblici. A maggio 2012 erano inagibili: 570 scuole (70mila studenti coinvolti): in pochi mesi sono state riparate le scuole in B e C e costruiti 30 edifici scolastici temporanei (Est), 32 prefabbricati modulari scolastici (Pms) e 26 palestre scolastiche.
Il "Programma per le opere pubbliche, beni culturali e edilizia scolastica" prevede ben 1.540 interventi per 1 miliardo e 354 milioni di euro. Il Piano operativo 2013-2014 stanzia 537 milioni di euro per 664 interventi di cui: 179 interventi per opere pubbliche per 131 milioni di euro; 363 interventi per beni culturali, 288 milioni; 122 interventi per scuole e Università per 123 milioni.
Sono stati realizzati, dopo le scosse, interventi di ripristino in ospedali e strutture socio sanitarie per un totale di 156 milioni.
Predisposte misure per sostenere la rinascita dei centri storici, che si aggiungono a quelle già emanate, in particolare attraverso le Umi, i Piani urbanistici della ricostruzione e i Piani per il ripristino degli edifici pubblici e dei beni culturali.

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)