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Piacenza - 8 Settembre 2017 - "L'urgenza e la tempestività di azione che gli effetti nefasti causati dalle più gravi emergenze ambientali come il terremoto impongono alle istituzioni richiedono sforzi, concretezza, competenze, capacità di sintesi e continua dedizione alla causa. E' proprio per questo motivo – ha sottolineato il presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza Fausto Zermani – che riteniamo strategica e opportuna la recente nomina della Sottosegretaria all'Economia Paola De Micheli – nel ruolo di nuovo commissario alla ricostruzione post sisma nel Centro Italia.

In prima linea nella più recente e distruttiva emergenza alluvionale piacentina del 2015 l'Onorevole De Micheli si è dimostrata non solo attenta conoscitrice delle singole realtà territoriali locali, ma ha saputo tener fede agli impegni presi facendo seguire alle parole fatti concreti e portando sul territorio risorse quanto mai indispensabili. Proprio pochi mesi fa a Piacenza, in occasione della presentazione alla cittadinanza della strategica Cassa di espansione della Farnesiana a protezione di buona parte del perimetro cittadino, Paola De Micheli ha rimarcato come: "sia fondamentale credere in un paese nel quale chi si sacrifica e lavora duro deve avere più opportunità di crescere e realizzarsi"; crediamo pertanto – ha concluso Zermani - che questa sia davvero una grande opportunità per concretizzare questa verità espressa dalla De Micheli, una verità che in questo caso specifico diventa necessità primaria per chi ha subito incolpevolmente.

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A un anno dal sisma dell'Italia centrale riviviamo di nuovo il dramma del terremoto, che stavolta ha colpito l'isola d'Ischia, con epicentro a mare, al largo di Forio d'Ischia, epicentro a 5 km di profondità e magnitudo 3.6 (poi ricalcolata di magnitudo 4).

Lascia perplesso come un terremoto di tale magnitudo possa provocare danni e vittime nel nostro Paese, è possibile che la magnitudo possa essere stata leggermente sottostimata ma, ripeto, è francamente allucinante che si continui a morire per terremoti di questa entità.

Il nostro Paese si conferma estremamente vulnerabile, non ci facciamo mancare niente dal punto di vista dei rischi geologici, non solo rischio sismico, ma anche vulcanico e idrogeologico. Ora sarebbe facile parlare dei ritardi della ricostruzione in Italia centrale, della necessità di accelerare interventi e azioni, ma quello che lascia più interdetti è la mancanza di atti concreti per la prevenzione. Si è parlato di tante cose, dall'informativa alle popolazioni alle lezioni nelle scuole, dal fascicolo del fabbricato alle assicurazioni sui fabbricati, dal rifinanziamento della carta geologica a quello per la microzonazione sismica fino alla necessità di abbattere le case abusive, come ribadito ieri anche dal Ministro Delrio.

Tante chiacchiere, ma un anno dopo non è stato fatto quasi nulla. Il governo e il parlamento si assumano la responsabilità di decidere in proposito senza farsi distogliere da interessi e lobby varie, come a proposito del fascicolo del fabbricato: ma veramente qualcuno crede ancora alla favola dei tecnici che si arricchirebbero con il fascicolo del fabbricato? Far conoscere lo stato sicurezza delle case dove un cittadino abita o lavora è un fatto di etica innanzitutto, un principio morale prima ancora che una misura di salvaguardia e di prevenzione civile.

Le misure per la prevenzione non possono non essere al centro dell'agenda del prossimo governo.

Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi

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Il 24 agosto sarà la ricorrenza dello sciame sismico che ha colpito il centro Italia e Ekoclub di Rieti lancia un invito per la realizzazione di una biblioteca di libri usati a Torrita di Amatrice.
Torrita di Amatrice 26 luglio 2017 – Una ricorrenza da vivere nel rispetto della memoria, ma anche con la spinta a guardare al futuro e alla ricostruzione.

Sembra questo lo spirito con cui l'Ekoclub Rieti fa la proposta di far nascere una piccola biblioteca di libri usati proprio tra i Monti della Laga, e più precisamente nella nuova Base Ekoclub Rieti Onlus a Torrita. Lo slogan "Il mio corpo sulla terra. Il mio spirito tra le nuvole. E tutti e due dentro un libro" racconta di una biblioteca a disposizione di tutti, presso la quale chi vorrà possa prendere in prestito, leggere e riconsegnare i volumi «affinché possano restare sempre "vivi"».

La scelta dell'usato, va infatti interpretata come volontà di fare dei libri il veicolo della storia di chi dona e di chi riceve. Carta stampata letta da vivere nel ricordo di chi non c'è più e alla presenza di chi combatte ogni giorno.

L'invito dell'Ekoclub è dunque quello di prendere ciascuno un libro dalla propria collezione privata, non importa se romanzo, libro di ricette, testo sulla natura, volume per ragazzi o bambini, e inviarlo a Piccola Biblioteca Ekoclub 24 agosto, via Salaria 182, 02010 Torrita di Amatrice (Ri).

Chiusi tutti i Map, risistemate 417 scuole e 118 costruite nuove, concluse le pratiche di concessione dei contributi alle imprese. Per gli interventi su abitazioni, attività commerciali e aziende concessi contributi per 3,9 miliardi di euro, di cui 1 nell'ultimo anno. E negli ultimi dodici mesi anche l'accelerazione sui centri storici: partita la metà dei cantieri.

Bologna, 19 maggio 2019

Ricostruzione Emilia, a cinque anni dal sisma del maggio 2012. Due le scosse principali, il 20 e il 29, che investirono le province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, colpendo 54 comuni e i 4 capoluoghi, causando 28 morti e 300 feriti, con 45mila sfollati e 13 miliardi di danni.
Oggi, cinque anni dopo, oltre 14.700 famiglie sono rientrate nelle loro case (600 nell'ultimo anno): nove su dieci delle oltre 16.500 rimaste fuori dalle proprie abitazioni a causa del terremoto, con le restanti in affitto o che risiedono in altri alloggi, ricevendo per questo l'aiuto economico dalla struttura commissariale, e comunque tutte inserite in un percorso di rientro nelle proprie abitazioni. Certo è che nessuno abita più nei prefabbricati: tutti i Map, i moduli abitativi provvisori, sono stati chiusi.
Per la ricostruzione privata – case, uffici, negozi, imprese - sono stati concessi complessivamente contributi per 3,9 miliardi di euro, di cui 1,1 negli ultimi dodici mesi.
Completati i lavori in 5.157 cantieri, con il ripristino di oltre 12.300 abitazioni e 3.500 attività commerciali.
417 le scuole ricostruite o risistemate, 118 quelle costruite nuove, tutte in sicurezza sismica.
Il 60% dei progetti presentati relativi al patrimonio pubblico e ai beni storico-artistici sono cantieri già avviati mentre sempre nell'ultimo anno si è registrata una decisa accelerazione sui centri storici, dove è partita la metà dei cantieri.
Infine, alla ricostruzione hanno lavorato, in 8 casi su 10, aziende emiliano romagnole. E l'economia dell'area del cratere, in cui si produceva il 2% del Pil nazionale, non solo non si mai arrestata ma oggi è tornata a crescere a ritmi superiori rispetto a prima, con l'azzeramento, già dalla fine del 2014, del monte ore di cassa integrazione utilizzato dopo le scosse e un tessuto produttivo più sicuro e ancor più competitivo.

Questo, in sintesi, il resoconto della ricostruzione in Emilia illustrato nella sede della Regione Emilia-Romagna dal presidente della Giunta regionale e Commissario delegato alla ricostruzione, Stefano Bonaccini, e dall'assessore alla Ricostruzione post sisma, Palma Costi. Una ricorrenza, quella dei 5 anni, che il prossimo 29 maggio porterà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prima a Mirandola (Mo) - dove visiterà il polo scolastico e parteciperà al convegno organizzato dalla Regione su "Fare scuola. Ricostruzione, innovazione e comunità", presente l'assessore Patrizio Bianchi -, poi a Pieve di Cento (Bo), dove inaugurerà la scuola di musica.

"La notte non fa più paura"

Un libro realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna. Il volume di 119 pagine, edito da Pendragon, racconta la storia attraverso splendide immagini fotografiche della realizzazione dell'omonimo film sul terremoto in Emilia. Il 20 maggio, in occasione del quinto anniversario del sisma in Emilia, il film verrà trasmesso su Sky Cinema Uno alle 23.20.
Il film, opera prima del ferrarese Marco Cassini da un'idea di Samuele Govoni e Stefano Muroni, è stato realizzato con l'obiettivo di raccontare una terra fatta di piccole e medie imprese, sconvolta dal terremoto ma che ha provato a misurarsi con una tragedia così devastante con la volontà di tornare più bella e forte. Il lungometraggio, autofinanziato e prodotto da una piccola casa di produzione, ha ricevuto riconoscimenti e consensi unanimi ed è stato proiettato in molti prestigiosi festival nazionali. Durante la lavorazione del film è stato realizzato un reportage fotografico, composto da immagini provenienti da set e backstage scattate da Enrique Olvera e Marco Caselli, che rappresenta un'importante testimonianza visiva ed emotiva del terremoto. In allegato al libro, il dvd del film.

Pubblicato in Cronaca Emilia
Giovedì, 13 Aprile 2017 10:26

Terremoto: due scosse nel Modenese

Nella notte appena trascorsa, l'INGV Centro Nazionale Terremoti ha registrato due scosse che hanno interessato la provincia di Modena, duramente colpita dal forte sisma del maggio 2012. La prima si è verificata alle 00:42, seguita poi da una seconda scossa alle 2.14, entrambe di magnitudo 2.7 con epicentro a pochi chilometri da Finale Emilia. L'INGV segnala che le scosse non hanno causato danni a cose e persone.

Modena, 13 aprile 2017

Pubblicato in Cronaca Modena

Dal 28 gennaio una raccolta di alimenti e accessori per gli animali in difficoltà, che sarà in parte destinata ai quattrozampe delle Regioni colpite dal maltempo e dal terremoto e una borsa in omaggio per trasportare i cani di piccola taglia nei carrelli.

L'iniziativa è stata presentata ieri in un incontro pubblico al superstore Interspar del quartiere San Leonardo.
In rappresentanza della FIADAA, con cui Aspiag Service (la concessionaria delle insegne Despar, Eurospar e Interspar per il Triveneto e l'Emilia Romagna) ha sottoscritto lo scorso luglio un accordo di collaborazione, è intervenuta l'on. Michela Vittoria Brambilla, da sempre schierata in prima linea nella difesa dei diritti degli animali.

A rappresentare la società che gestisce Interspar è stato l'amministratore delegato Francesco Montalvo: "La nostra azienda è da sempre sensibile alle tematiche ambientali, e la collaborazione con la Federazione ha aggiunto un tassello importante al nostro impegno: quello dell'attenzione verso gli animali".

Il superstore Interspar, inaugurato lo scorso dicembre nel quartiere San Leonardo a Parma, si accredita come punto vendita "pet friendly" grazie alla partnership con la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente (FIADAA), e lancia a partire da sabato 28 gennaio una raccolta di cibo e accessori per gli animali in difficoltà. I prodotti raccolti saranno prioritariamente destinati agli animali ospitati nei rifugi colpiti dal maltempo o dal terremoto.

"In Aspiag Service – afferma l'on. Brambilla - abbiamo trovato interlocutori sensibili non solo alle esigenze di chi non vuol separarsi dal proprio amico a quattro zampe, ma anche alla condizione degli animali abbandonati. La collaborazione è stata proficua e concreta. Un'intelligente politica di accessibilità è un investimento che ha positive ricadute sociali, e dà un contributo importante alla lotta contro il randagismo, soprattutto quando, come in questo caso, è accompagnata dalla solidarietà verso i soggetti più deboli. Ringrazio dunque Aspiag Service e mi rivolgo ai clienti: nel fare acquisti per i propri piccoli amici, non dimentichino i cani, i gatti e tutti gli altri animali domestici che non hanno una famiglia. Soprattutto quelli che erano ospitati in strutture distrutte o fortemente danneggiate dal gelo e dalle scosse di terremoto. Grazie all'impegno delle associazioni aderenti alla Federazione, i donatori possono essere certi che il cibo arriverà a destinazione".

(A segire in fondo pagina la Galleria Immagini dell'evento a cura di Francesca Bocchia)

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(Fonti da profilo facebook di On. Michela Vittoria Brambilla -  https://www.facebook.com/michelavittoriabrambilla/posts/154302401574

 

 

Pubblicato in Amici Animali Emilia

Una sequenza lunghissima di circostanze straordinarie tutte concentrate in un territorio ristretto e in un arco di tempo quasi contemporaneo, hanno generato una tragedia che apparterrebbe più al genere letterario e cinematografico piuttosto che alla dura e pura realtà.

di Lamberto Colla Parma 29 gennaio 2017
Lo scenario nel quale maturerà la tragedia di "Rigopiano", l'Hotel dei Vip che poco dopo le 16,00 del 19 gennaio è stato travolto da una valanga di tali dimensioni e forza da farlo ruotare e spostare di 10 metri (100.000 tonnellate di massa nevosa arricchita di alberi raccolti sul percorso) , è quella del terremoto del centr'Italia che, dalla notte precedente si è risvegliato scaricando altra energia dando luogo , in rapida sequenza, a 4 scosse di magnitudo attorno a 5 gradi.

Ma non è tutto.
Una straordinaria precipitazione nevosa sta imperversando in zona e i diversi piani neve non sembrano essere in grado di contrastare l'evento e così il manto nevoso cresce a vista d'occhio, le frazioni marginali cominciano a essere isolate, un gigantesco albero si abbatte su un imponente traliccio dell'alta tensione e nel giro di pochi giorni sono decine le frazioni isolate , al buio e con scarse, se non addirittura nulle, possibilità di comunicazione. Nel frattempo la centrale operativa di Pescara e la macchina dei soccorsi è posta sotto pressione da un altro evento straordinario, l'esondazione del fiume Pescara avvenuta il giorno precedente (18 gennaio).

Intanto al "Rigopiano" la neve cresce e rende impraticabile la strada. La maggior parte degli ospiti vorrebbe andarsene spaventati dalle 4 scosse di terremoto e dalla neve che sta "soffocando" ogni cosa. Ma la "turbina" della Provincia è in riparazione e l'altra, quella dell'ANAS, è a venti chilometri intenta a aprire altre vie di comunicazione stradale.

20170120-vvff-farindola3E così accade la tragedia, quella che nessuno si attendeva e che è difficile da credere e riscontrare causa le condizioni meteo, le vie e canali di comunicazione interrotti e le emergenze sisma, esondazione e precipitazione nevosa senza precedenti che incombono sull'apparato di smistamento dei soccorsi. Il caso volle che persino il direttore dell'albergo, casualmente fuori servizio e quindi non nella struttura, involontariamente depistò la sala operativa con quel "mo' chattato con l'albergo" (di fatto era un'ora prima, quindi pochi minuti prima della slavina) alimentando l'ipotesi del falso allarme, lanciato dai tantissimi cretini e mitomani che in queste tragiche crescono come i funghi.

Purtroppo non è così e quando un volontario "crede" alle parole del cuoco, miracolosamente salvo perché momentaneamente fuori dall'albergo a cercare medicinale sull'auto, la squadra di soccorso non può fare nulla. Il buio e la tempesta non consentono agli elicotteri di alzarsi in volo e così, due eroici fondisti, con le pelli di foca sotto gli sci, partono alla volta dell'Hotel che raggiungeranno 6 ore dopo e otto dopo l'evento.

Da quel momento il mondo viene a conoscenza dei 20, 30 40 (i numeri erano incerti) sepolti vivi nella "scatola ruotata" dell'Hotel dal quale non uscivano rumori, tantomeno voci.

Si inizia a scavare con i badili e con le mani senza riferimenti precisi perchè l'albergo era sepolto e perdipiù spostato e ruotato quindi non più allineato alla cartina in mano ai soccorritori.Nel frattempo riesce a arrivare la prima colonna di soccorsi, anch'essa in ritardo, in quanto, la turbina (quella che faceva da apripista alla colonna) è rimasta senza carburante durante il percorso verso l'Hotel.

Finalmente una nuvola di "Angeli", di "Eroi", di professionisti altamente qualificati, riesce a fare qualche buco nella struttura e, ostinatamente, a mettere in salvo 11 persone, le prime a distanza di ben 44 ore dall'ora "X".

Di questi 5-6 giorni di lavoro eroico abbiamo avuto una cronaca intensa, emozionante e tragicamente drammatica, dove l'Italia intera ha fatto il "tifo" e si è commossa per questi ragazzi che sono andati oltre l'umano, rischiando la loro vita per salvare quella di altri (la scossa sismica era sempre in agguato e avrebbe potuto fare muovere ancor più la struttura che sarebbe diventata una tomba anche per i soccorritori che vi si erano calati dentro).

Ma si sa, gli eroi fanno paura al potere, e così l'"intellighenzia" della macchina preventiva e di soccorso, sentitasi un po' troppo messa in disparte, ha pensato bene di fare una profezia tanto "malefica" quanto inopportuna, giusto per alimetare ancora un po' di tensione e paura. Grandi Rischi annuncia che la "Diga di Campotosto a rischio effetto Vajont" aggiungendo, per dare ancor maggior vigore alla informativa, che la nuova faglia sismica si era aperta proprio sotto la diga e avrebbe potuto generato un sisma di magnitudo 7°, quindi oltre 30 volte più forte di quello del 24 agosto.
Qualcuno ancora sano di mente e con un residuo di pudore deve avere capito dell'inopportunità della comunicazione e così, poco dopo, il presidente di "Grandi Rischi" ha ritratta sostenendo che "il pericolo non è imminente".

Ma l'anatema ormai è lanciato e di lì a poco un Elisoccorso del 118, partito da Penne alla volta di una operazione di recupero di un infortunato sulle piste da sci, sfidando le difficili condizioni climatiche del Gran Sasso, si schianta contro un parete rocciosa e altre sei vittime si aggiungono al conto di questi giorni. Due dei componenti di quell'equipaggio si eran da poco avvicendati tra gli "Angeli eroici" impegnati nelle operazioni di soccorso estremo di "Rigopiano", dove ancora si scavava con mani e badile.

Se non è Sfiga questa!

Di responsabilità ne verranno accertate ma, oggettivamente, in quelle condizioni difficile che non potessero accadere errori.

Quello che invece risulta difficile credere è che la macchina dei soccorsi sia stata tracciata da due grandi e coraggiosi fondisti. Possibile che nemmeno una motoslitta o un gatto delle nevi fosse disponibile per raggiungere, molto più rapidamente, il luogo della slavina?

Per quanto eccezionale possa essere stato l'evento atmosferico, la zona è pur sempre a alta tradizione sciistica (30 i km di piste) e benché non siano le Dolomiti, la struttura e le attrezzature e i piani di intervento di emergenza avrebbero dovuto, almeno a logica, condividere molte cose.

Al momento non resta che pregare per gli scomparsi e ringraziare e ammirare quei grandi e anonimi uomini che hanno concluso dei salvataggi nelle condizioni più estreme che potessero casualmente combinarsi, riuscendo a far rinascere 11 persone delle quali 4 bimbi .

Commentare invece gli sciacallaggi politici e il comportamento di "Grandi Rischi" è impossibile perché si rischierebbe la galera.

Con un mega e fortunatamente sdoganato "Ma Vaffa", esprimo il mio sentimento "pubblico" verso costoro e credo di essere allineato ai pensieri della maggior parte di voi, almeno di quelli che non credono più alle favole belle.


(Foto e Video VV.FF. : http://www.vigilfuoco.tv/news/category/abruzzo )

Pubblicato in Politica Emilia

Prosegue il lavoro della squadra del Soccorso alpino proveniente da Bologna per la ricerca dei dispersi dell' hotel Rigopiano. Sono 39 gli operatori del sistema di Protezione civile emiliano-romagnolo impegnati nelle Marche. Provengono anche da Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Al lavoro anche due squadre di Iren e personale dell'Amministrazione provinciale di Modena. Tra le località: Santa Vittoria in Matenano e Smerillo (Fm), Penna San Giovanni, Sarnano e Camerino (Mc), Comunanza e Montegallo (Ap).

Bologna, 20 gennaio 2017

Sono partite questa mattina da Parma altre due squadre di volontari della Protezione civile e nove operatori dell'Amministrazione provinciale dotati di mezzi pesanti per dare un rinforzo agli uomini già impegnati nell'emergenza neve presso il Comune di Santa Vittoria in Matenano (provincia di Fermo), una delle destinazioni indicate dalla Dicomac (Direzione comando controllo del Dipartimento nazionale della Protezione civile) per i contingenti di aiuti emiliano-romagnoli. Per rimuovere neve e ghiaccio da marciapiedi, strade e alberature sono attrezzati con un autocarro ribaltabile, turbine, frese e pale.

Per quanto riguarda la catastrofica slavina che ha investito l'albergo Rigopiano alle falde del Gran Sasso, una squadra del Soccorso alpino dell'Emilia-Romagna (Saer), proveniente da Bologna proseguirà per tutta la giornata il lavoro di ricerca dei dispersi con le sonde, nella zona attorno ai resti della costruzione, mentre una seconda da Parma sta facendo assistenza alla popolazione, nell'ascolano.

Queste nuove forze vanno ad aggiungersi alle due, sempre da Parma, già operanti a Santa Vittoria ed alle altre quattro in azione nelle Marche: due a Penna San Giovanni (Mc) dai coordinamenti del volontariato di Modena e Piacenza e due a Smerillo (Fm) dall'associazione Federgev e dal coordinamento di volontariato di Reggio Emilia, per un totale di otto squadre e 39 operatori, tra volontari e personale provinciale dall'Emilia-Romagna.

Nel frattempo sono operative a Sarnano e Camerino, nel Maceratese, le due squadre della multiutility Iren (10 persone) dotate di 4 mezzi spargisale e di 2 cestelli elevatori per rimuovere la neve dai tetti. L'aiuto dall'Emilia-Romagna copre anche il territorio di Ascoli Piceno, dove altre 16 unità di personale dell'amministrazione provinciale modenese (Servizi di viabilità e lavori pubblici), coordinate dal Sindaco di Palagano (Mo) e dotate di trattori, turbine, mezzi cingolati e spalaneve, hanno terminato i lavori urgenti di spalatura e rimozione degli accumuli nevosi sulle strade nel comune di Comunanza e stanno ora ripristinando la viabilità a Montegallo. Sempre sul territorio di Ascoli Piceno è stato attivato da Modena un ulteriore contingente di funzionari e operatori della Provincia con turbine e mezzi idonei a intervenire sulla viabilità.
Dalla prima scossa del 24 agosto 2016 si sono avvicendati in Centro Italia nelle emergenze terremoto che si sono concatenate, 1129 volontari emiliano-romagnoli, provenienti da circa 200 associazioni del territorio. /PF

(Fonte: ufficio stampa ER)

Martedì 24 gennaio, alle ore 17, all'Auditorium di Palazzo del Governatore, il racconto dei dipendenti comunali che hanno prestato volontariato nei Comuni marchigiani di Montegallo e Arquata dopo il sisma dello scorso autunno. Ingresso libero.

Parma, 21 gennaio 2017

Martedì 24 gennaio, alle ore 17, presso l'Auditorium di Palazzo del Governatore, si terrà l'incontro ad ingresso libero "Parma dove la terra trema", organizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Parma.

Durante lo scorso autunno sono stati circa una ventina i dipendenti del Comune di Parma che si sono recati nelle zone colpite dal sisma per un periodo complessivo di cinque settimane (cui si aggiungeranno altri due turni nel mese di febbraio), mettendo a disposizione le proprie competenze tecniche e amministrative, e condividendo con le popolazioni terremotate la vita in container e un pasto comune.

Il Comandante della Polizia Municipale Gaetano Noè e l'Ispettore Capo della Protezione Civile di Parma Claudio Pattini (nelle Marche anche come Coordinatore ANCI) e alcuni dei dipendenti del Comune di Parma che si sono recati ad Arquata e Montegallo (in provincia di Ascoli Piceno) porteranno la propria testimonianza e mostreranno al pubblico le emblematiche immagini raccolte nei luoghi che anche in questi giorni sono teatro di forti scosse di terremoto.

Il racconto dei volontari si concentrerà soprattutto sulle storie, le emozioni e gli incontri a fianco delle popolazioni delle Marche, perché quella vissuta è stata un'esperienza umana molto forte e ciascuno di loro ha portato con sé qualcosa di importante da condividere e narrare a chi vorrà in qualche modo sentirsi vicino alle popolazioni di quei paesi.

Tutti i partecipanti potranno inoltre collaborare all'iniziativa "Regaliamo una biblioteca", proposta all'interno della rassegna "Racconti di Natale", grazie all'iniziativa dell'Assessorato alla Cultura e della Protezione Civile di Parma, e che ha già raccolto più di 50 libri, cui potranno aggiungersi quelli che i cittadini vorranno portare a Palazzo del Governatore il 24 Gennaio.

(Fonte: Comune di Parma)

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Sono partiti stanotte per Santa Vittoria in Matenano, provincia di Fermo, quattro operatori stradali della Provincia, due frese e due camion di due ditte del Parmense, per portare soccorso alle popolazioni.

Parma, 20 gennaio 2017

La richiesta della Protezione civile alla Provincia di Parma è stata di ieri pomeriggio (giovedì), e già in serata uomini e mezzi sono partiti alla vota del Fermano, per Santa Vittoria in Matenano, uno dei luoghi del Centro Italia colpiti prima dal terremoto e poi dalla straordinaria nevicata.

Sono stati messi a disposizione immediatamente due turbo frese per aspirare e spostare la neve, necessarie perché i normali spazzaneve sono inefficaci con una tale mole di neve accumulata; inoltre si sono resi disponibili a partire in poche ore quattro dipendenti della Provincia, l'assistente Paolo Bertolotti, e gli operatori stradali Giorgio Spagnoli, Luciano Spagnoli e Gianni Bianchi. Con loro, anche due camion, forniti prontamente dalle ditte Begani Anselmo di Palanzano e Valenghi di Bedonia.

"Siamo vicini alle popolazioni del Centro Italia, colpite da una doppia emergenza, che stanno vivendo momenti drammatici, e stiamo lavorando per portare loro un aiuto concreto, fino a al termine della fase di emergenza." Ha dichiarato il Presidente della Provincia Filippo Fritelli

"Ringraziamo i dipendenti del Servizio Viabilità e le ditte che si sono attivati in tempo molto celeri per rispondere alla richiesta della Protezione Civile e si sono messi a disposizione per una missione improvvisa e non priva di rischi." ha affermato il Delegato provinciale alla Viabilità Gianpaolo Serpagli.

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