Mercoledì 10 Luglio, ore 16,30: Visita guidata straordinaria all'interno del Duomo di Mirandola.
Grande emozione ha suscitato tornare a visitare il cuore pulsante della Chiesa di S. Maria Maggiore che, a pochi mesi dall'apertura (21 settembre 2019), ha allontanato da sè i segni del sisma del 2012, mostrandosi nella sua imponenza architettonica, recuperata, grazie al lavoro di esperti che hanno condiviso le azioni e gli interventi per portarlo all'antico splendore.

L'ing. Susanna Carfagni, direttore dei lavori, ha illustrato i singoli interventi che sono stati effettuati partendo dalla storia della chiesa, dai restauri e dagli ampliamenti avvenuti nel tempo.

Un particolare, le volte a vela realizzate in legno per l'occasione e pronte per essere installate.
Appuntamento per tutti il 21 settembre 2019, quando finalmente il Duomo di Mirandola aprirà le porte, a tutti, per sempre.

 

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(Guido Zaccarelli Mirandola 11 luglio 2019)

Pubblicato in Cultura Modena

Il 20 maggio 2012 la prima scossa del terremoto che causò la morte di 28 persone, cui si aggiunse un volontario deceduto nella fase della ricostruzione, e oltre 300 feriti. A Medolla, alla presenza delle famiglie delle vittime, la presentazione del prototipo della scultura "Riconciliazione", monumento ai caduti del terremoto. Il progetto artistico è stato realizzato dagli studenti del liceo Venturi di Modena. Il presidente Bonaccini: "Il primo pensiero alle vittime, ai feriti e ai famigliari. Anche per questo prosegue ogni giorno l'impegno condiviso per la ricostruzione, che è stato ed è di tutti" 

Bologna -

Sette anni fa, il 20 maggio 2012, alle 4.03, l’Emilia tremò lasciando un segno indelebile nel cuore della comunità regionale e nel Paese. Era la prima scossa di un terremoto che vide un bilancio finale pesantissimo in termini di perdite umane: morirono 28 persone, cui si aggiunse un volontario deceduto nella fase della ricostruzione. I feriti furono oltre 300.

Il presidente della Regione e commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini, ricordando le vittime, sottolinea come “a loro, e alle loro famiglie, continua ad andare il pensiero dell'Emilia-Romagna e di tutti noi. È anche per questo che ogni giorno proseguiamo a mettere tutto il nostro impegno per completare la ricostruzione. E lo faremo fino all'ultima pietra, insieme alle comunità locali. Resta tanto da fare, ma siamo allo sforzo finale. Perché la nostra forza, dai primi giorni dell'emergenza a oggi, sono stati il coraggio e la volontà di questa terra e delle persone che qui vivono e lavorano, per un impegno condiviso che è stato ed è di tutti”.

E proprio col pensiero rivolto alle vittime, questa mattina a Medolla c’è stata una cerimonia di commemorazione alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale alla Ricostruzione post sisma, Palma Costi, in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna.

Durante l’iniziativa, alla presenza anche dei famigliari delle vittime, è stato presentato il work in progress “Riconciliazione”, un monumento ai caduti del terremoto realizzato dagli studenti del liceo artistico Venturi di Modena su un progetto di Lisa Buffagni, che oggi studia all’Accademia di Carrara. Dal prototipo si passerà ad una scultura in bronzo, dal peso complessivo di 600 chilogrammi, che sarà realizzata con tecnica a cera persa. Alta 2,7 metri e profonda 2, sarà posta su un basamento in cemento armato già realizzato nel giardino pubblico a fianco del teatro ‘Facchini’ di Medolla, in pieno centro storico. Sarà illuminato da un gruppo di fari posti circolarmente intorno alla scultura.

Fonte: Regione ER

"Dopo una lunga ed estenuante battaglia parlamentare, la Camera ha approvato un importante ordine del giorno di Forza Italia che impegna il governo a prorogare al 2020, per gli enti locali colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, la dilazione degli oneri derivanti dal pagamento dei mutui concessi da Cassa Depositi e Prestiti, al netto di sanzioni e interessi".

Ad affermarlo è Benedetta Fiorini (FI), deputata di Forza Italia, vicecommissario E-R del partito con delega all'Emilia, prima firmataria dell'odg al Dl Genova, licenziato dall'Aula della Camera nella notte, sottoscritto anche da Galeazzo Bignami, Diego Sozzani, Anna Lisa Baroni e Piergiorgio Cortelazzo.

"Abbiamo ritenuto necessario presentare alcuni emendamenti e odg riguardanti le zone terremotate dell'Emilia Romagna perché nonostante siano passati diversi anni dalla calamita', urge dare un contributo concreto ai tanti cittadini e imprese che si sono rimboccate le maniche ma che sono ancora in grande difficoltà. Abbiamo invitato il Governo a venire a visitare i tanti comuni e i loro centri storici come Mirandola, Medolla, Finale, Cavezzo, Reggiolo, Rolo Sant'Agostino ancora largamente inagibili", aggiunge.
"Forza Italia lavora per il territorio stando a contatto con le comunità e come promesso non le abbandona. In questi anni, non abbiamo mai tagliato il cordone ombelicale con la nostra gente e non abbiamo intenzione di farlo nemmeno ora. Le zone colpite dal terremoto devono poter ripartire. Forza Italia si batte per garantire che le zone terremotate dell'Emilia Romagna siano sempre una priorità come tutte le altre emergenze", conclude Fiorini.

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Presentata dal consigliere Gian Luca Sassi (ex M5S) un'interrogazione a risposta scritta sulle trivellazioni per idrocarburi a Modena e Reggio Emilia

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha richiesto alla Regione Emilia Romagna di provvedere al ritiro dell'intesa per le concessioni sulle trivellazioni per la ricerca di idrocarburi nelle province di Modena e Reggio Emilia.

'Bugia' e 'Fantozza' questi i nomi delle due delibere del 19 settembre 2016 che lasciavano mano libera per 6 anni alla società Aleanna Resources LLC nonostante la manifesta contrarietà delle associazioni di cittadini.

Solo poche settimane fa, il 3 settembre scorso, la Regione ha finalmente ammesso il proprio errore comunicando al Mise la propria "contrarietà al rilascio di ulteriori atti relativi ai permessi di ricerca". Uno stop per "garantire un interesse generale e la coesione sociale del territorio coinvolto".

Anche il Ministero oggi certifica di aver preso atto "delle forti preoccupazioni espresse dai cittadini e dalle Amministrazioni locali" e chiede alla Regione il ritiro dell'intesa positiva "per l'adozione dei successivi provvedimenti di competenza". Una conclusione giusta di un percorso lungo e tortuoso: non si capisce infatti cosa abbia impedito che la Giunta si consultasse nel 2016 con gli enti locali e i cittadini invece di arrivare anni dopo alla stessa conclusione lungimirante dei comitati contrari -sottolinea il consigliere regionale Sassi, che aggiunge- l'ennesima dimostrazione della distanza tra la politica regionale e le comunità locali vere depositarie del rispetto e della valorizzazione del territorio. Invito la Giunta a chiudere in maniera definitiva la questione trivelle interrompendo l'iter dei due permessi di ricerca 'Fantozza' e 'Bugia'.

In allegato testo dell'interrogazione scaricabile in pdf

 

 

La prima alle 2.33, la seconda alle 3.07. Tanta la paura, ma nessun danno a cose o persone.

MODENA – Un forte boato, seguito da un movimento sussultorio. Così l'Emilia si è svegliata "col botto". Due le scosse di terremoto che hanno rievocato la grande paura del sisma del 20 e 29 maggio 2012, che fece 27 vittime.

La prima, alle ore 2.33, ha avuto come epicentro Bagnolo in Piano, nel reggiano. I sismografi del Ingv, il centro nazionale terremoti, hanno registrato una magnitudo di 3.9 della Scala Richter con una profondità di 9 km. La scossa si è sentita chiaramente, oltre che nel reggiano, anche a Modena città e in provincia. In particolare, sono Campogalliano e Carpi, i comuni più vicini al territorio reggiano, le zone dove la scossa è stata avvertita con maggiore intensità. A Carpi, le persone sono scese in strada, spaventati dal forte boato che ha preceduto la scossa.

Alle 3.07, una nuova scossa di assestamento, con epicentro sempre a Bagnolo, ha fatto di nuovo tremare la terra. Questa volta la magnitudo registrata è stata di 2.2 e la profondità ad appena 3 km. Non si registrano fortunatamente danni a persone o cose.

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Ricostruzione post sisma. Inaugura la nuova struttura del Centro aggregativo dell'area sportiva di Concordia (Mo), ricostruita con un milione e 250mila euro provenienti da Sms solidali.

Tornei, giochi e musica fanno da cornice alla giornata. L'assessore Costi: "La ricostruzione non si ferma, un altro passo in avanti per le comunità colpite dal terremoto"

Bologna – Di nuovo a disposizione dei cittadini, dopo che le scosse del sisma del 2012 l'avevano resa inagibile, la struttura aggregativa posta all'interno del Centro Sportivo a Concordia sulla Secchia (Mo).
L'inaugurazione è prevista alle 19, con gli interventi dell'assessore regionale alla Ricostruzione Palma Costi, del sindaco Luca Prandini, del presidente di Uisp di Modena, Giorgio Baroni e del presidente del Centro servizi Volontariato Modena, Paolo Zarzana. Prevista anche la visita alla nuova struttura del cantante Beppe Carletti, tra gli organizzatori del "Concerto per l'Emilia".

La struttura aggregativa, duramente colpita dal terremoto del 2012, rinasce all'interno del centro sportivo comunale di via Togliatti grazie a un milione 250 mila euro provenienti dai fondi resi disponibili dagli Sms solidali, gestiti dalla struttura guidata dal Commissario delegato alla ricostruzione, e presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

L'edificio, ora completamente antisismico, è dotato di un salone polifunzionale (186 mq), un bar e cucina con relativi servizi, un locale multiuso al 1° piano ed ampia area esterna e sarà di supporto alle famiglie e ai giovani che frequentano il centro sportivo. Si tratta di un'opera che, fin dalla fase progettuale, ha visto la condivisione delle associazioni sportive e della consulta del volontariato, per rispondere nel modo migliore alle esigenze sportive e aggregative della comunità. Il progetto ha puntato molto anche sul risparmio energetico, grazie ai pannelli fotovoltaici posti sul tetto della cucina.

"E' importante restituire questo spazio aggregativo alla città di Concordia- commenta Palma Costi-. Perché vuol dire restituire alle persone un luogo di aggregazione, di socializzazione, vero motore del "sentirsi comunità". E' un tassello, un altro, nel completamento del più ampio mosaico della ricostruzione. Che non può definirsi completa, fino a quando non saranno recuperati – come sta accadendo qui oggi – anche gli spazi in cui le persone possono vivere la dimensione sociale della propria comunità. E' stato fatto moltissimo fino ad oggi per fare ritornare questi luoghi colpiti dal sisma come e meglio di prima, e siamo fortemente determinati ad accelerare ancora per raggiungere il traguardo della piena ricostruzione, a cui tutti tendiamo. Per la struttura che da oggi torna ad essere disponibile per i cittadini di Concordia, vorrei dire grazie anche alla generosità di chi ha non ha fatto mancare il proprio contributo alla realizzazione dell'opera, che aggiunge valore e cuore all'iniziativa, due elementi tipici dello sport".

"Con l'inaugurazione del centro aggregativo- afferma il sindaco Prandini- offriamo ai concordiesi, e in particolare ai giovani, quello spazio di ritrovo che il sisma ci aveva sottratto, avviando la riqualificazione del centro sportivo che sarà completata con una nuova palestra al posto della precedente struttura ora inagibile. Il cammino verso la piena ricostruzione di Concordia è ben avviato, ma ogni edificio pubblico che restituiamo alla comunità ci rende consapevoli di aver percorso una tappa importante e, soprattutto, di essere sulla strada giusta".

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Nel pomeriggio un seminario a Carpi per fare il punto sul provvedimento con associazioni di categoria, ordini professionali. La misura è aperta anche alle aziende del settore agricolo e agroalimentare. A oggi concessi contributi per oltre 43 milioni di euro a 1.231 imprese

Bologna – C'è ancora tempo fino al prossimo 16 ottobre per accedere ai contributi del quinto bando del fondo Inail. Possono partecipare imprese con sede nell'area del sisma del 20 e 29 maggio 2012, che presentino carenze strutturali nei capannoni e per le quali occorra aumentare la sicurezza. Il bando, per la prima volta, è aperto anche alle imprese del settore agricolo e agroalimentare.

Le richieste debbono essere inoltrate tramite lapiattaforma Sfinge.

Per approfondire le opportunità del bando Inail, avviato dal presidente della Regione Emilia-Romagna e commissario delegato alla Ricostruzione Stefano Bonaccini conl'ordinanza 13/2017, martedì 26 settembre a Carpi (auditorium biblioteca "Loria" in via Rodolfo Pio, 1) alle ore 15,30, si terrà un seminario tecnico che si inserisce nel quadro della consueta attività di informazione aperta a tutti i soggetti coinvolti nella ricostruzione post-sisma (progettisti, associazioni di categoria, ordini professionali e imprese).

Sulla dotazione messa a disposizione da Inail, a oggi si sono registrate quasi 1.600 domande, mentre sono stati già concessi contributi per oltre 43 milioni di euro a 1.231 imprese.

Pubblicato in Economia Emilia

Il capo dello Stato a Mirandola (Mo) e a Pieve di Cento (Bo) nel giorno in cui il 29 maggio 2012 la seconda terribile scossa colpì le province di Modena, Ferrara, Bologna e Reggio Emilia. Il presidente della Regione: "Il nostro primo pensiero va a coloro che persero la vita cinque anni fa e ai loro famigliari". Il grazie a Errani e Gabrielli.

Bologna, 30 maggio 2017

"Voglio dire grazie al Presidente della Repubblica per la presenza nei luoghi del cratere in questa giornata. Così come il nostro primo pensiero va a coloro che persero la vita cinque anni fa e ai loro famigliari". Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, interviene al convegno su "Fare scuola. Ricostruzione, innovazione e comunità", organizzato ieri mattina nell'Aula magna "Rita Levi Montalcini" del nuovo polo scolastico di Mirandola, nel modenese, appuntamento che vede la presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel giorno in cui il 29 maggio 2012 la seconda terribile scossa di terremoto, dopo quella del 20, colpì in maniera drammatica l'Emilia nelle province di Modena, Ferrara, Bologna e Reggio Emilia.

Oltre a Bonaccini, commissario di Governo alla ricostruzione, ad accogliere Mattarella ci sono il prefetto di Modena, Maria Patrizia Paba, il presidente della Provincia di Modena, Giancarlo Muzzarelli, e il sindaco di Mirandola, Maino Benatti.

Oltre che per riflettere sull'esperienza della ricostruzione delle scuole (quasi 350 milioni di euro destinati a 569 interventi, 417 strutture ricostruite o ripristinate, 118 edifici scolastici costruiti ex novo), l'incontro rappresenta anche l'occasione per presentare al presidente della Repubblica i risultati raggiunti finora con la ricostruzione, un bilancio di cinque anni tracciato dal presidente della Regione, che ha ringraziato il suo predecessore, Vasco Errani, "per il lavoro fatto negli anni scorsi, oltre che per l'impegno oggi nell'area del sisma in Centro Italia", e l'allora capo della Protezione civile, Franco Gabrielli.

"Sapete bene- spiega Bonaccini- che a me non piace la parola 'modello'. Noi siamo persone con i piedi per terra e non abbiamo niente da insegnare a nessuno. Oggi però abbiamo l'orgoglio di vedere i segni - le opere e i fatti - che dimostrano innanzitutto la forza della nostra regione e di chi la abita e che qui le cose hanno funzionato. E primo fra tutti ha funzionato il rapporto con le istituzioni, il rapporto costante con lo Stato centrale. C'è ancora da fare, penso ad esempio ai centri storici, cuore pulsante della nostra identità. Stiamo però parlando delle aree maggiormente vincolate, che richiedono quindi attenzioni e cure particolari".

"Questo è stato definito il primo terremoto economico e industriale nel nostro Paese, avendo colpito una striscia di terra che da sola produceva il 2% del Pil nazionale. Oggi è stato azzerato il monte ore di cassa integrazione che era stato previsto all'inizio e molte aziende hanno fatturati addirittura superiore a quelli antecedenti il sisma. Nove famiglie su dieci sono tornate nelle proprie case e nessuno abita più nei moduli abitativi provvisori. In un contesto, però, in cui la direttrice principale fu quella di pensare alle scuole, che rappresentano il filo rosso verso il futuro: è stato importante destinare da subito lì la nostra fatica, cioè verso il bene più prezioso che abbiamo, ovvero i nostri figli e i nostri nipoti".

"Come ho già avuto modo di dire quando mi viene chiesto il voto da dare a questa ricostruzione- prosegue il presidente della Regione-, io rispondo che guardo non ai voti ma ai volti. Ai volti delle persone a cui abbiamo dato risposta. Questo è il nostro lavoro e posso garantire che non ci fermeremo fino a quando l'ultima pietra non sarà ricollocata lì dove era caduta. Se avessimo sradicato le comunità da questi luoghi, il danno sarebbe stato incalcolabile. Il nostro obiettivo, infatti, è stato di riportare le persone a vivere, lavorare, pregare, e anche divertirsi, esattamente nei luoghi in cui lo facevano prima.

Un "grazie quindi a tutti quelli che ci hanno aiutato, all'enorme solidarietà di cui abbiamo beneficiato, un sostegno arrivato da ogni parte d'Italia e anche dall'estero. Un aiuto che ora ricambiamo nei luoghi colpiti dal sisma in Centro Italia: sappiano che noi non li abbandoneremo e che dopo la fase di prima emergenza sarà anche nella ricostruzione che intendiamo restituire il tanto che abbiamo ricevuto. E proprio l'altro giorno ho avuto modo di ringraziare gli oltre duemila volontari della Protezione civile regionale e gli oltre cinquecento tecnici e dipendenti comunali dell'Emilia-Romagna che hanno operato nelle aree del sisma".

"Caro presidente- ha terminato Bonaccini rivolto al capo dello Stato- ai bambini piacciono gli aquiloni e gli aquiloni si alzano in volo quando il vento è contrario. La gente di qui ha saputo far volare quegli aquiloni".

Nel suo intervento, il presidente della Repubblica sottolinea "il risultato di grande rilievo che si registra qui in Emilia a cinque anni di distanza", la "vostra volontà e la vostra forza hanno scacciato le paure e avviato una ricostruzione di grande successo". Certo, "resta ancora molto da fare, i centri storici e gli edifici pubblici, ma parliamo dei punti di riferimento più pazienti delle comunità ed è stato giusto privilegiare scuole e aziende". La "ricostruzione in Emilia è un punto di riferimento", afferma Mattarella, e le "garanzie di sicurezza e gli standard di qualità raggiunti qui rappresentano condizioni che vanno estese ovunque". Certo è, chiude il capo dello Stato tornando all'Emilia e al lavoro che rimane, "che avete il sostegno di tutta l'Italia".

A seguire, il presidente Mattarella ha avuto modo di vedere alcune tra le opere pubbliche ricostruite simbolo del sapere: accanto all'Aula magna, insieme anche all'assessore regionale alla Scuola, formazione, università, Patrizio Bianchi, ha infatti visitato il Tpm, Technology park for medicine, la biblioteca comunale "Eugenio Garin" e le scuole elementari "Dante Alighieri".

Successivamente si è spostato a Pieve di Cento, nel bolognese, per l'inaugurazione della "Casa della musica", struttura realizzata con le risorse del fondo di solidarietà di imprese e lavoratori emiliano-romagnoli per la ricostruzione post-sisma. Qui è stato ricevuto dal sindaco di Pieve di Cento, Sergio Maccagnani, dal presidente Confindustria Emilia-Romagna, Maurizio Marchesini, e dai rappresentanti di Cgil-Cisl-Uil dell'Emilia-Romagna.

Nel pomeriggio, infine, a Crevalcore (Bo) alle ore 15, il ministro Lorenzin visiterà la "Casa della salute Terre d'Acqua Barberini", struttura ricostruita dopo il terremoto del 2012. Con lei il presidente Bonaccini, gli assessori regionali alla Salute, Sergio Venturi, e alla ricostruzione post-sisma, Palma Costi, il direttore generale dall'Azienda Usl di Bologna, Chiara Gibertoni, e l'assessore del Comune di Bologna, Luca Rizzo Nervo.

(Fonte: Regione ER)

Chiusi tutti i Map, risistemate 417 scuole e 118 costruite nuove, concluse le pratiche di concessione dei contributi alle imprese. Per gli interventi su abitazioni, attività commerciali e aziende concessi contributi per 3,9 miliardi di euro, di cui 1 nell'ultimo anno. E negli ultimi dodici mesi anche l'accelerazione sui centri storici: partita la metà dei cantieri.

Bologna, 19 maggio 2019

Ricostruzione Emilia, a cinque anni dal sisma del maggio 2012. Due le scosse principali, il 20 e il 29, che investirono le province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, colpendo 54 comuni e i 4 capoluoghi, causando 28 morti e 300 feriti, con 45mila sfollati e 13 miliardi di danni.
Oggi, cinque anni dopo, oltre 14.700 famiglie sono rientrate nelle loro case (600 nell'ultimo anno): nove su dieci delle oltre 16.500 rimaste fuori dalle proprie abitazioni a causa del terremoto, con le restanti in affitto o che risiedono in altri alloggi, ricevendo per questo l'aiuto economico dalla struttura commissariale, e comunque tutte inserite in un percorso di rientro nelle proprie abitazioni. Certo è che nessuno abita più nei prefabbricati: tutti i Map, i moduli abitativi provvisori, sono stati chiusi.
Per la ricostruzione privata – case, uffici, negozi, imprese - sono stati concessi complessivamente contributi per 3,9 miliardi di euro, di cui 1,1 negli ultimi dodici mesi.
Completati i lavori in 5.157 cantieri, con il ripristino di oltre 12.300 abitazioni e 3.500 attività commerciali.
417 le scuole ricostruite o risistemate, 118 quelle costruite nuove, tutte in sicurezza sismica.
Il 60% dei progetti presentati relativi al patrimonio pubblico e ai beni storico-artistici sono cantieri già avviati mentre sempre nell'ultimo anno si è registrata una decisa accelerazione sui centri storici, dove è partita la metà dei cantieri.
Infine, alla ricostruzione hanno lavorato, in 8 casi su 10, aziende emiliano romagnole. E l'economia dell'area del cratere, in cui si produceva il 2% del Pil nazionale, non solo non si mai arrestata ma oggi è tornata a crescere a ritmi superiori rispetto a prima, con l'azzeramento, già dalla fine del 2014, del monte ore di cassa integrazione utilizzato dopo le scosse e un tessuto produttivo più sicuro e ancor più competitivo.

Questo, in sintesi, il resoconto della ricostruzione in Emilia illustrato nella sede della Regione Emilia-Romagna dal presidente della Giunta regionale e Commissario delegato alla ricostruzione, Stefano Bonaccini, e dall'assessore alla Ricostruzione post sisma, Palma Costi. Una ricorrenza, quella dei 5 anni, che il prossimo 29 maggio porterà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prima a Mirandola (Mo) - dove visiterà il polo scolastico e parteciperà al convegno organizzato dalla Regione su "Fare scuola. Ricostruzione, innovazione e comunità", presente l'assessore Patrizio Bianchi -, poi a Pieve di Cento (Bo), dove inaugurerà la scuola di musica.

"La notte non fa più paura"

Un libro realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna. Il volume di 119 pagine, edito da Pendragon, racconta la storia attraverso splendide immagini fotografiche della realizzazione dell'omonimo film sul terremoto in Emilia. Il 20 maggio, in occasione del quinto anniversario del sisma in Emilia, il film verrà trasmesso su Sky Cinema Uno alle 23.20.
Il film, opera prima del ferrarese Marco Cassini da un'idea di Samuele Govoni e Stefano Muroni, è stato realizzato con l'obiettivo di raccontare una terra fatta di piccole e medie imprese, sconvolta dal terremoto ma che ha provato a misurarsi con una tragedia così devastante con la volontà di tornare più bella e forte. Il lungometraggio, autofinanziato e prodotto da una piccola casa di produzione, ha ricevuto riconoscimenti e consensi unanimi ed è stato proiettato in molti prestigiosi festival nazionali. Durante la lavorazione del film è stato realizzato un reportage fotografico, composto da immagini provenienti da set e backstage scattate da Enrique Olvera e Marco Caselli, che rappresenta un'importante testimonianza visiva ed emotiva del terremoto. In allegato al libro, il dvd del film.

Pubblicato in Cronaca Emilia