La Polizia di Stato era presente alla manifestazione “A riva la machina”, che si svolge ogni anno nel mese di ottobre a Fidenza (quartiere artigianale “La Bionda”) nel contesto della Gran Fiera di S. Donnino.

All’iniziativa ha preso parte personale della Sezione Stradale di Parma, con diversi mezzi in uso alla Polizia Stradale, tra i quali un’auto e una motocicletta.

L'educazione stradale è stato il tema principale che è stato affrontato con tutti coloro che si sono avvicinati allo stand della polizia dove erano in mostra i vari strumenti di lavoro del presente e del passato.

Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani che saranno i conducenti di domani che dovranno acquisire la consapevolezza dei rischi della strada per poterli affrontare in sicurezza.

"Tutto l’impegno che riponiamo, hanno commentato gli operatori presenti all'evento, in queste circostanze è frutto del fatto che riteniamo che la prevenzione sia il primo strumento per evitare i sinistri stradali."

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Nelle giornate del 7, 8 e 9 ottobre, l’Amministrazione comunale di Medesano in collaborazione con la locale Croce Rossa Italiana, le sezioni di Medesano e Varano Melegari della Lega Italiana per la lotta contro i tumori e l’Istituto Comprensivo di Medesano, nell’ambito di un progetto di educazione stradale rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie del comune di Medesano, ha organizzato una serie di incontri presso le scuole del comprensorio.


All’iniziativa ha preso parte un equipaggio del Compartimento Polizia Stradale per la Lombardia, affiancato da personale della Sezione Stradale di Parma, con il “Pullman Azzurro”.

Nell'occasione è stato affrontato il tema dell’educazione stradale. "Infatti riteniamo che la la cultura della sicurezza stradale - hanno commentato gli organizzatori - debba partire sin da giovani." Con l’occasione sono quindi stati condivisi i principi di sicurezza in strada, mettendo al corrente i giovani conducenti "del domani" sui rischi della strada.

I controlli mediante autovelox sulla Sp 28 sono previsti dall’Accordo di programma per l'incremento della sicurezza sulle strade e l'adozione dei corretti comportamenti di guida che Provincia di Reggio Emilia e Unione dei Comuni della Val d’Enza hanno sottoscritto lo scorso anno. Tale Accordo, che la Provincia ha firmato anche con altre Unioni e con il Comune di Reggio Emilia, è unicamente finalizzato a ridurre ulteriormente il costo sociale ed umano – diminuito negli ultimi anni, ma purtroppo ancora troppo elevato - determinato dall'incidentalità stradale. Ridurre il numero di vittime sulla strada in Europa è, per altro, anche l’obiettivo fissato dalla Commissione europea nel Libro Bianco sui trasporti ed in questa direzione dovrebbe concentrarsi l’impegno di tutti.
Da qui, una serie di azioni finalizzate ad implementare la sicurezza stradale messe in campo dalla Provincia di Reggio Emilia in questi ultimi anni: dalle tante iniziative promosse nelle scuole per sensibilizzare i giovani ai diversi interventi di moderazione della velocità e di messa in sicurezza delle strade, in particolare per pedoni e ciclisti (attraversamenti pedonali protetti, spartitraffico, piste ciclopedonali, potenziamento dell’illuminazione, allargamento delle sedi stradali ed anche rotatorie).
L’Accordo di programma sottoscritto (anche) con l’Unione dei Comuni della Val d’Enza, completa questo sforzo finalizzato a ridurre il numero di incidenti e di vittime, sommando all’informazione e all’educazione alla sicurezza stradale, l’utilizzo di strumenti persuasivi e di controllo che inducano gli utilizzatori della strada a comportamenti più sicuri. A partire dalla diminuzione e dal controllo della velocità dei veicoli, che rimane – unitamente alla distrazione – la principale causa di incidenti con gravi conseguenze e, talora, con esiti mortali.
Prevenire e ridurre i sinistri su alcuni tratti di strade provinciali caratterizzati da elevati flussi di traffico e d’incidentalità è l’obbiettivo, condiviso con i Comuni, di questo Accordo che, tra l’altro, prevede che tutte le risorse della quota (pari al 40%) destinata alla Provincia sulle eventuali contravvenzioni elevate vengano interamente destinate ad interventi per la sicurezza stradale.

Per quanto riguarda invece il limite di velocità, recentemente abbassato da 90 a 70 km/h nel tratto di Sp 28 compreso tra i centri abitati di Barco e di Montecchio, il provvedimento è stato adottato dalla Provincia di Reggio Emilia, come avvenuto su altre strade, anche in questo caso con l’unico fine di garantire la sicurezza degli utenti della strada. Ciò, in considerazione dei numerosi accessi carrai ed intersezioni a raso presenti, degli alti volumi di traffico (anche pesante), nonché delle precarie condizioni del piano viabile, alle quali purtroppo non è sempre possibile porre rimedio a causa dei continui e pesanti tagli di risorse, comuni peraltro a tutte le Province, che il nostro ente ha dovuto subire in seguito ai provvedimenti relativi alla spending review ed in particolare alla Finanziaria 2015. E’ bene ricordare che la sola Provincia di Reggio Emilia, negli ultimi cinque anni, ha dovuto restituire allo Stato ben 113 milioni di euro: in pratica 22,6 milioni di risorse in meno, ogni anno, che hanno inevitabilmente complicato la gestione dei circa mille chilometri di strade che la Provincia di Reggio Emilia è chiamata a gestire. Lo stato delle nostre infrastrutture è comunque costantemente monitorato e interventi di miglioramento saranno messi in atto ove opportuno e necessario.
Infine, tanto la possibilità di controlli quanto il nuovo limite di velocità sono stati adeguatamente segnalati dalla necessaria cartellonistica che informa correttamente gli automobilisti.

Valerio Bussei
Dirigente del Servizio Infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia

Esplode auto a gas, in gravi condizioni il conducente. Incidente insolito che ha visto suo malgrado una vettura di nuova generazione alimentata a gas.

Alla guida il proprietario, un uomo di 68 anni è rimasto ustionato al volto e al collo, è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Niguarda a Milano.Non si è ancora appurata la causa dell’esplosione della sua vettura alimentata a gas, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” ,avvenuta in un parcheggio pubblico a Mazzano, nel Bresciano.

(7 settembre 2019)

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Una città amica fa di tutto per ben accogliere i propri cittadini al rientro dalle vacanze. Il traffico congestionato è il migliore antidoto alla terribile sindrome della Post Vacation Blues

di LGC Parma 3 settembre 2019 -  Dopo l'August Blues, una sorta di gigantesca tristezza domenicale, dovuta all'imminente sopraggiungere del lunedi lavorativo, espansa però per i 30 giorni di agosto, ecco sopraggiungere il Post Vacation Blues, ossia  l'ansia determinata dal rientro dalle vacanze. Due sindromi così potenti e ravvicinate rischiano di mettere KO la psiche dei cittadini al loro tragico rientro nella vita quotidiana, scandita dai ritmi di lavoro, dagli obblighi familiari e via di seguito.

Il rischio è altissimo e così, almeno a Parma, hanno pensato bene di applicare una cura shock: congestionare il traffico e fare un rapido salto nel recente passato pre vacanze. E così, infatti, anche questa mattina, sono giunte segnalazioni di cittadini, leggermente alterati, per i ritardi che stavano accumulando in zona Moletolo. 

La cura ha funzionato, adesso siete come eravate: stressati. Buon lavoro!

 

Tonino Morreale (A.I.F.V.S Onlus): “Progettata male, si rettifichi per evitare il peggio”.

Casalmaggiore (CR) 28 agosto 2019 -  La nuova rotonda costruita a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, ha scatenato la dura critica di Tonino Morreale, responsabile della sede di Parma dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (Onlus).

L’infrastruttura, denominata “Penny” e costruita in un lasso di tempo che va da luglio ad agosto dell’anno corrente, è di dimensioni ingenti. Pertanto, mette in pericolo pedoni, ciclisti e diversamente abili. Il referente si è recato sul luogo con una signora 80enne iscritta al Centro volontari della Sofferenza, costretta ad una sedia a rotelle, proprio per mostrare e dimostrare le difficoltà che una persona diversamente abile può riscontrare in loco. “È l’ennesimo spreco di soldi italiani. Trovo vergognoso e grave che nel 2019 non si pensi alla sicurezza degli utenti della strada”, grida Morreale, costatando il pericolo in cui si può incorrere.

LA SIMULAZIONE DI MORREALE. “Ho fatto una prova con una persona iscritta al CVS di Parma partendo dall’attraversamento, una delle poche cose buone, visto che è stato tagliato a metà consentendo così la sosta tra una corsia e l’altra. Sul lato dell’attività commerciale ‘Acqua e Sapone' già ci si trova davanti al primo intoppo: il marciapiede stretto, la pendenza e lo scalino alto. in quello spazio una carrozzina dovrebbe girare e, se non vi è alcuno che presti aiuto, lo deve fare in pendenza col rischio di cadere. Proseguendo ci troviamo davanti il cartello ed il palo della luce. Di fianco al palo ci sono passato veramente a fatica, ma è da tener presente che la carrozzina della signora è di quelle piccole, essendo lei una donna minuta. Poi si arriva alla discesa. Una persona da sola in carrozzina non può scendere da lì perché con molte probabilità, vista la pendenza, cadrebbe. Io sono esperto perché mi occupo di trasporto di persone con disabilità, l’ho fatta nell’unico modo in cui può essere fatta, ovvero con la persona in carrozzina che la scende di schiena. È necessario, purtroppo, che qualcuno glielo faccia fare. Al termine si deve attraversare una strada che non prevede neppure le strisce del passaggio pedonale”.

A fronte della constatazione, il referente di Parma afferma: “Sono venti anni che mi occupo di sicurezza stradale attraverso convegni e denunce sui problemi della strada. Posso dire con certezza che quella rotonda non è sicura. Non si è curato per niente l’aspetto umano. Sarebbe bastato ridurre la circonferenza centrale per allargare i marciapiedi se proprio non li si voleva allargare sul lato dei supermercati. Oggi ci sono persone con disabilità motoria e anziani che girano su carrozzine elettriche, mamme con bambini, e lì farebbero fatica. Le carrozzine sarebbero costrette, dopo l’attraversamento, a procedere in strada, su una strada altamente trafficata. Di soluzioni se ne potevano trovare tante, invece di spendere soldi pubblici così. Comunque sia, il palo va rimosso, ridotta la pendenza del marciapiedi e sistemati gli altri problemi. Non ci sono altre soluzioni”.


Risoluto e caparbio, Morreale non si ferma qui. Infatti, dopo il primo filmato, si è dichiarato pronto a ritornare sul posto proprio per approfondire la problematica ed ha invitato a partecipare, a mo’ di amo, altre associazioni del territorio, affinché insieme possano denunciare “lo scempio che siamo costretti ad assistere”.

“Un problema reale su cui è doveroso puntare i riflettori”, commenta il presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Alberto Pallotti. “L’azione del nostro responsabile di sede è encomiabile - continua - e dimostra perfettamente come la nostra associazione sia presente su tutto il territorio nazionale. Bisogna garantire sicurezza sulle strade ed il nostro dovere è fornire un punto di vista che tuteli i suoi utenti. Grandi traguardi - conclude - possono essere raggiunti solo con un grande lavoro di squadra”.

 

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A seguire il link del video realizzato da Tonino Morreale - https://youtu.be/GObJG1t6eus

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Arresto cardiaco: 118 e Polizia di Stato salvano la vita ad un uomo colto da malore in un’area di servizio sull’A22.


Modena 31 luglio 2019 - Nel pomeriggio di ieri, personale della Sottosezione della Polizia Stradale di Modena Nord è intervenuto presso l’area di servizio “Campogalliano Est” della Autostrada A22 in quanto era stata segnalata una persona colta da un probabile arresto cardiaco.


Gli agenti che si trovano nei pressi del casello autostradale di Campogalliano sono immediatamente intervenuti per prestare soccorso.
Sul posto si trovava già personale del 118, al quale gli agenti hanno dato immediato ausilio. La situazione, infatti, si presentava molto grave: l’uomo, un italiano di 58 anni residente in provincia di Verona, era disteso a terra, privo di conoscenza. Gli agenti, in perfetta sinergia con il personale medico, impegnato nella somministrazione dei farmaci salvavita, e seguendone puntualmente le indicazioni per operare nella maniera più corretta possibile, hanno effettuato le manovre di rianimazione cardiopolmonare con l’utilizzo di tecniche di compressione toracica esterna, ventilazione mediante ambu e defibrillatore semiautomatico. Dopo 45 minuti l’uomo ha ripreso alcuni parametri vitali, senza però stabilizzarli del tutto.


I sanitari hanno, pertanto, deciso di trasportare il paziente presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Baggiovara, che è avvenuto, dato il codice rosso di emergenza, con l’ausilio della pattuglia della Polizia Stradale, che ha scortato fino al nosocomio l’ambulanza.
Fondamentale è stato anche l’intervento immediato prestato dal personale della stazione di servizio che non ha esitato ad utilizzare il defibrillatore presente presso la stessa area di servizio.

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Molinella e Medicina, Automobilisti cocainomani e ciclisti ubriachi, due persone denunciate dai carabinieri.

I Carabinieri della Stazione di Portonovo e della Tenenza di Medicina hanno denunciato due persone durante i controlli alla circolazione stradale.
Un 36enne marocchino dovrà rispondere di guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, perché è risultato positivo alla cocaina dopo che era stato sottoposto alle analisi del sangue a seguito di un incidente stradale non grave accaduto in via Camerone a Molinella. L’impatto potrebbe essere stato provocato da un deficit di attenzione del conducente dovuto agli effetti della cocaina che aveva assunto. Il 36enne, infatti, non è riuscito a tenere sotto controllo la sua Ford Focus che ha terminato la marcia in un canale di scolo parallelo alla carreggiata. Il veicolo è stato sequestrato dai Carabinieri della Stazione di Portonovo ai fini della confisca.

Un 53enne italiano dovrà rispondere di rifiuto di sottoporsi all’accertamento dello stato di ebbrezza, oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamento di veicolo militare. È successo durante un posto di controllo che i Carabinieri della Tenenza di Medicina stavano effettuando in via San Paolo a Medicina. Alla vista dei militari, il 53enne, chiaramente ubriaco e in sella a una bicicletta, è sceso dal mezzo barcollando, poi si è ripreso e dopo aver farfugliato qualcosa ha scaraventato la bici contro l’autoradio dei Carabinieri, danneggiandolo all’altezza del paraurti anteriore. Non soddisfatto dell’esito, il ciclista ha iniziato a ingiuriare i militari. Cessati gli effetti dell’alcol, il 53enne si è tranquillizzato.


Foto – Comando Provinciale Carabinieri Bologna.



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Nottata di controlli, quella di sabato, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Salsomaggiore Terme unitamente ai reparti speciali del NAS, del NIL e dei Vigili del Fuoco di Parma all'interno di un noto locale da ballo della Pedemontana.

Le verifiche effettuate, a scopo preventivo e finalizzate al controllo della sicurezza in generale nei locali di pubblico intrattenimento (in particolare la problematica relativa al sovraffollamento), non hanno permesso di evidenziare grosse irregolarità da parte della direzione del locale.

Il servizio coordinato è poi proseguito, con gli uomini delle Stazioni Carabinieri di Salsomaggiore Terme, Noceto, Collecchio e Sala Baganza, all'esterno del noto locale da ballo ed in particolare tra le principali vie di collegamento dei Comuni di Noceto e Medesano, ove sono stati predisposti dei posti di controllo.

Nel complesso sono state identificate 76 persone e controllate 34 autovetture. Il servizio ha permesso dunque di denunciare due uomini, classe  '93 e '79, per guida in stato di alterazione psicofisica conseguente all'uso di alcolici: entrambi sorpresi alla guida rispettivamente con un tasso alcolemico di 1,05 g/l e 1,80 g/l. Mentre, altri due ragazzi, classe '92 e '94, sono stati trovati in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti.

I soggetti sono stati segnalati alla Prefettura di Parma quali assuntori e sequestrati, complessivamente, 2 grammi di marijuana e 2 grammi di hashish.

 

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A seguito dei lavori di manutenzione del cavalcavia della SP343 (asolana sovrastante l'autostrada), iniziati il 15 aprile e finiti pochi giorni fa, il gruppo Amo Colorno ha deciso di effettuare un sopralluogo sul posto.

Tali interventi urgenti, sono stati decisi in maniera molto repentina, e proprio a ridosso delle festività pasquali, creando non pochi disagi agli automobilisti e ai mezzi di trasporto che hanno dovuto necessariamente mobilitarsi rapidamente per modificare i percorsi degli autobus. Disagi causati al territorio anche a causa della chiusura del ponte sul po tra Colorno e Casalmaggiore, e dello stato indecente di altri ponti ad oggi soggetti a lavori di manutenzione, come il ponte Verdi e quello di San Siro. Situazione al limite della sopportazione che forse con un'accurata e costante manutenzione dell'infrastruttura stradale si sarebbe potuta evitare.

I lavori hanno visto la "sistemazione" di alcuni pilastri del cavalcavia, ma in nessun modo è stato toccato il manto stradale. Manto che dal sopralluogo effettuato, risulta in uno stato scandaloso. Una vera e propria strada colabrodo piena di buche e avvallamenti che mette a dura prova ogni mezzo di trasporto. Ciò che necessariamente ci chiediamo e perché non si sia deciso nel contempo di approfittarne e riasfaltare anche il manto stradale. Come al solito vengono fatti lavori a metà e se e quando si deciderà di provvedere, dovrà essere chiusa nuovamente al traffico la zona, creando altri disagi?

Le nostre infrastrutture meritano più cura e manutenzione e non si può sempre dover agire all'ultimo momento. Un indagine statistica dell'International transport forum dell'Ocse fa sapere che l'Italia non si esime dallo spendere denaro per le infrastrutture stradali. L'Italia si colloca infatti in seconda posizione, solo dietro alla Norvegia, tra i Paesi più sviluppati, con circa 15 mila euro di investimenti in manutenzione per chilometro di infrastruttura stradale, spendendo più del Giappone e più del doppio rispetto al Regno Unito. Evidentemente tali budget si spendono male e non vi è il giusto modus operandi. Ultimamente parecchia è la confusione su ciò che è di gestione provinciale, comunale, oppure dell'ANAS. Occorre ottimizzare decisamente il sistema "province" che ad oggi sembra non funzionare più tanto bene, ed occorre definire responsabilità e compiti. Ai cittadini interessa prima di tutto la sicurezza.

 

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Il coordinamento del gruppo
AMO - COLORNO

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