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Le festività pasquali sono alle porte: ecco il vademecum per la raccolta dei rifiuti nel Comune di Parma. Di seguito il calendario. -

Parma, 4 aprile 2015 -

Pasqua – 5 aprile. Domenica non è prevista alcuna raccolta.

Pasquetta 6 Aprile. Lunedì verranno effettuate regolarmente tutte le raccolte previste dai calendari di vuotatura (rifiuto residuo, organico, carta e plastica/barattolame). Quindi in tutte le zone del Comune di Parma che prevedono l'esposizione nella giornata di Lunedì, la raccolta dei rifiuti verrà regolarmente effettuata.

Punti di raccolta straordinaria per le festività: per agevolare i cittadini nelle festività in corso d'anno è possibile conferire i rifiuti in due luoghi dedicati alla raccolta straordinaria. Tale servizio mira a dare la possibilità di conferire i rifiuti in giorni diversi da quelli di esposizione stabiliti dal calendario della zona dove risiede.

I punti individuati sono in Strada Baganzola 36/a, presso la sede operativa di Iren Emilia, tutti i giorni 24 ore su 24, e nelle pertinenze del Centro di Raccolta di Largo Simonini il Lunedì, Martedì, Giovedì, Sabato e Domenica dalle 9 alle 13. Il Mercoledì e il Venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15,30 alle 19. (Pasqua e Lunedì di Pasquetta chiuso)

Cosa serve per accedere ai punti di raccolta?

E' sufficiente presentare al personale di sorveglianza la tessera per accedere ai Centri di Raccolta, distribuita a tutte le utenze, oppure copia della bolletta rifiuti.

Chi non fosse ancora in possesso della tessera per i Centri di Raccolta, può richiederla al Numero Verde 800 212607 oppure via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cosa si può conferire?

Il rifiuto secco residuo (pattumiera o sacco da 50 litri o due borse della spesa), la plastica, il barattolame (sacco giallo), l'organico (nel sacco biodegradabile), la carta ed il cartone.

(Fonte: Comune di Parma)

Martedì, 03 Febbraio 2015 15:40

Un carico di rifiuti...


Rifiuto chiama rifiuto. La segnalazione di una lettrice di Parma.

Parma 03 febbraio 2015 - -
Basta la foto! Una carcassa d'auto strapiena di rifiuti. Aggiungiamo solo che il luogo è un parcheggio di servizio a un noto negozio di giocattoli. Un cattivo esempio offerto da cittadini incivili! 

Pubblicato in Salute e Benessere Parma

Nessuna variazione ai calendari di raccolta dei rifiuti nel giorno di Sant'Ilario -

Parma, 9 gennaio 2015 -

Martedì 13 gennaio, in occasione della festività di Sant'Ilario, la raccolta dei rifiuti verrà regolarmente effettuata secondo quanto previsto dai calendari distribuiti agli Utenti. Il Numero Verde servizi ambientali 800-212607 seguirà il normale orario dalle ore 8 alle 17. Anche i Centri di raccolta presenti sul territorio del Comune di Parma resteranno aperti seguendo i consueti orari, così come funzionerà regolarmente il servizio di raccolta rifiuti ingombranti a domicilio. Non sarà invece attivo il punto informativo di Via Lazio, che effettua la chiusura settimanale il martedì.

(Fonte: Comune di Parma)

I calendari per l'esposizione dei rifiuti di lunedì 8 dicembre in occasione della festività dell'Immacolata -

Parma, 6 dicembre 2014 -

Lunedì 8 dicembre 2014, in occasione della festività dell'Immacolata, verrà effettuata solo la raccolta del rifiuto residuo e della plastica -barattolame, se questo è previsto nei calendari settimanali di vuotatura. Quindi in tutte le zone del Comune di Parma che prevedono l'esposizione di queste frazioni nella giornata di Lunedì, la raccolta verrà regolarmente effettuata.

Invece, per le altre frazioni (organico, carta, vetro) la raccolta NON verrà effettuata e quindi, come indicato nei calendari consegnati a tutte le utenze, nelle zone dove è prevista l'esposizione delle suddette frazioni nella giornata di Lunedì, i contenitori NON dovranno essere esposti.

Punti di raccolta straordinaria per le festività: per agevolare i cittadini che intendono lasciare la città per le festività in corso d'anno, è possibile conferire i rifiuti in due luoghi dedicati alla raccolta straordinaria. Tale servizio, in via sperimentale, mira a dare la possibilità per chi parte di conferire i rifiuti in giorni diversi da quelli di esposizione stabiliti dal calendario della zona dove risiede.

I punti individuati sono in Strada Baganzola 36/a, presso la sede operativa di Iren Emilia, tutti i giorni 24 ore su 24, e nelle pertinenze del Centro di Raccolta di Largo Simonini il Lunedì, Martedì, Giovedì, Sabato e Domenica dalle 9 alle 13. Il Mercoledì e il Venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15,30 alle 19. Il centro di raccolta di Largo Simonini resterà chiuso nei giorni 8/12, 25/12 e 26/12.

Cosa serve per accedere ai punti di raccolta?

E' sufficiente presentare al personale di sorveglianza la tessera per accedere ai Centri di Raccolta, oppure copia della bolletta rifiuti. Chi non fosse ancora in possesso della tessera per i Centri di Raccolta, può richiederla al Numero Verde 800 212607 oppure via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Cosa si può conferire?

Il rifiuto secco residuo (pattumiera o sacco da 50 litri o due borse della spesa), la plastica, il barattolame (sacco giallo), l'organico (nel sacco biodegradabile), la carta ed il cartone.

(Fonte: ufficio stampa Comune di Parma)

Giovedì, 04 Dicembre 2014 13:09

Rifiuti, sotto il muro dei 100 kg

La premiazione del progetto "Sotto il muro dei 100 kg". Tra i comuni primi classificati per aver ridotto i rifiuti residui al di sotto dei 100kg pro/capite, il secondo posto se l'è aggiudicato Felino e Parma è risultata come miglior Comune capoluogo per i rifiuti residui secchi avviati a smaltimento -

Parma, 4 dicembre 2014 -

Sabato scorso a Monte San Pietro, Bologna, si è svolta la premiazione del progetto "Sotto il muro dei 100 kg", promosso dall'Ecoistituto di Faenza, diretto da Natale Belosi e indetto da WWF, Legambiente, Movimento legge rifiuti zero, Associazione Comuni Rifiuti Zero, Associazione GCR.

La campagna "Sotto il muro dei 100 Kg: comuni verso rifiuti zero" è nata con l'obiettivo di individuare, premiare e dare visibilità a quelle esperienze in cui la combinazione di riduzione, prevenzione e raccolta differenziata ha portato a quantitativi molto ridotti di rifiuto urbano residuo, attraverso la diffusione di buone pratiche di gestione dei nostri scarti.

Tra di esse la promozione del compostaggio domestico, l'uso dell'acqua di rubinetto, l'incentivazione dell'uso dei pannolini riutilizzabili, la vendita di prodotti alla spina, nell'ottica secondo cui il miglior rifiuto è quello non prodotto. 
L'individuazione dei comuni più virtuosi deriva dai dati Arpa Emilia Romagna, anno 2013, calcolati, per tutti i 348 comuni della Regione, sulla base dei criteri della proposta di legge ed elaborati dall'Ecoistituto di Faenza, quale Ente certificatore, che ha stilato una graduatoria generale, una graduatoria per le 3 aree di pianura, di montagna, dei capoluoghi e costa (le aree proposte dal piano regionale) con ulteriori suddivisioni per numero di abitanti, e una graduatoria per provincia.

Alla premiazione erano presenti diversi amministratori pubblici e volontari delle Associazioni impegnate sul tema dei rifiuti.
Oltre a WWF e Legambiente, l'Associazione GCR ha partecipato presentando il progetto "Rifiuti?Risorse!", come esempio di buone pratiche che debbono essere diffuse.
Alla sua terza edizione, il progetto propone agli Istituti scolastici di Parma un impegno su due fronti. La riduzione del rifiuto residuo e la raccolta differenziata "spinta" dei diversi materiali prodotti nel corso dell'attività scolastica (carta, cartone, plastica, lattine, barattolame, etc.).
La partecipazione al concorso a premi "Rifiu-Ti-Amo!", per un coinvolgimento più attivo e creativo dei ragazzi.

Al termine dell'anno scolastico, saranno premiate le scuole che risulteranno aver esposto il contenitore del rifiuto residuo il minor numero di volte e le scuole che avranno prodotto gli elaborati più originali sul tema delle 6R.
Tra i comuni primi classificati per aver ridotto i rifiuti residui al di sotto dei 100kg pro/capite, il secondo posto se l'è aggiudicato Felino. Ha ritirato il premio la vicesindaco Elisa Leoni, illustrando l'impegno dell'amministrazione e dei cittadini che, anche grazie alla tariffazione puntuale, hanno ottenuto ottimi risultati.

Era presente anche l'assessore Gabriele Folli, in quanto Parma è risultata come miglior Comune capoluogo per i rifiuti residui secchi avviati a smaltimento. I dati, riferiti all'anno 2013, sono destinati a migliorare, sia perché di recente tutta la città è stata coperta dal sistema di raccolta "Porta a porta", sia perché , dopo la sperimentazione nel periodo gennaio-giugno 2015, la tariffazione puntuale entrerà a pieno regime da luglio.

Enzo Favoino, tecnico e ricercatore presso la Scuola Agraria del Parco di Monza, centro di ricerca che ha avuto un ruolo fondamentale in Italia ed Europa per lo sviluppo ed il consolidamento delle pratiche di raccolta differenziata, riciclaggio, compostaggio, riduzione, ha ribadito l'importanza di perseguire l'obiettivo di riduzione dei rifiuti, illustrando vari dati a livello europeo.
Il presidente della Dismeco, azienda di Marzabotto leader nel recupero dei rifiuti Raee, ha invitato a riflettere sulla necessità di creare una filiera corta anche per il recupero e riciclo dei materiali recuperati, spesso inviati ad aziende troppo lontane.
Interessante è stato anche ascoltare un'esperienza di co-housing, la condivisione di spazi, di strumenti comuni (lavatrice, attrezzi dell'orto-giardino, compostiera) da parte delle famiglie di un condominio.
Dall'assessore all'Ambiente del Comune di Monte San Pietro, vincitore del premio "Sotto il muro dei 100 kg", l'invito a lavorare in una rete di esperienze virtuose, affinché siano adottate da altre amministrazioni e a mantenere alta l'attenzione sia sulla Legge di iniziativa Popolare sui Rifiuti e sulle decisioni della regione in merito al decreto " Sblocca.Italia".

(Fonte: ufficio stampa Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR)

L'assessore alla Città Sostenibile Luigi Rabuffi ha ritirato questa mattina a Comacchio, dove si è svolta la cerimonia di premiazione della 7° edizione dell'iniziativa "Comuni ricicloni dell'Emilia Romagna", il riconoscimento che la città di Piacenza ha ottenuto per la raccolta differenziata della carta -

Piacenza, 27 novembre 2014 -

Unica realtà del territorio provinciale a conquistare un premio quest'anno, con i 152 kg di carta per abitante conferiti, ha infatti conquistato il primo posto nella speciale classifica stilata da Legambiente a livello regionale.
"E' un dato importante – sottolinea l'assessore Rabuffi – che conferma i risultati conseguiti già nella passata edizione di questa simbolica ma significativa competizione, nonché il contributo ricevuto l'anno scorso grazie alla vittoria nelle Cartoniadi promosse dal Consorzio Comieco. Il risultato positivo è motivo di orgoglio, ma dev'essere al contempo uno stimolo a migliorare ulteriormente anche nel riciclo di altre tipologie di rifiuti: al di là dell'aspetto fondamentale di tutela dell'ambiente che deriva da una maggiore attenzione e sensibilità nello smaltimento, vi è infatti l'impegno per una nuova e più consapevole cultura della sostenibilità e dell'ecologia che coinvolge ogni singolo cittadino. Ringrazio quindi i piacentini che hanno permesso al Comune di ricevere oggi questo premio, invitandoli a proseguire lungo questa strada anche in futuro".

L'appuntamento di questa mattina a Comacchio è proseguito con una tavola rotonda sul sistema impiantistico di recupero e smaltimento dei rifiuti in Emilia Romagna, nonché con la presentazione delle migliori esperienze gestionali sul territorio emiliano-romagnolo: dall'applicazione di una tariffazione puntuale al sistema in vigore per favorire la riduzione dei rifiuti nelle aree costiere a vocazione turistica e in ambito ospedaliero, sino alle innovazioni nella filiera di recupero della plastica.
La classifica completa dei Comuni ricicloni è consultabile al seguente indirizzo web:
www.legambiente.emiliaromagna.it/wp-content/uploads/2014/11/COMUNI-RICICLONI-Emilia-Romagna_settima-edizione_web.pdf

(Fonte: ufficio stampa Comune di PIacenza)

Venerdì, 21 Novembre 2014 17:50

"No Waste": la strategia green di Reggio Emilia

Conferenza e dibattito sul tema "Verso un'economia circolare: rifiuti come opportunità" -

Reggio Emilia, 21 novembre 2014 - di Federico Bonati -

Si è parlato di tutela dell'ambiente e del progetto "No Waste" al Teatro Valli di Reggio Emilia, dove sono stati presentati gli esiti del progetto.
Ad aprire la conferenza è stato il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, che definisce così la propria città in merito al tema ambientale: "Reggio Emilia è una città che ha fatto tantissima strada sul tema dei rifiuti negli ultimi dieci anni. Abbiamo spento un termovalorizzatore, la nostra percentuale di raccolta differenziata si attesta intorno al 60%, ma vogliamo fare sempre meglio". Partner della città emiliana nel progetto, oltre ad Ambiente Italia, Coop Consumatori Nordest e Reggio nel Mondo, è la città di Trento, anch'essa impegnata ad intensificare il proprio impegno per divenire sempre più ecosostenibile, rappresentata per l'occasione da Luisella Codolo e dall'assessore all'ambiente Michelangelo Marchesi.

Ma come nasce il progetto "No Waste"?
Finanziato dalla Commissione Europea, "No Waste" nasce nel 2012 per essere operativo nel triennio 2012-2014, ed è la creazione di una strategia di cooperazione tra il settore del commercio e gli enti pubblici, per assicurare tre livelli di intervento: in primo luogo la riduzione dei rifiuti generati dai beni venduti tramite la grande distribuzione, in secondo luogo il recupero dei rifiuti generati da beni non alimentari invenduti da perte della grande distribuzione e in terzo ed ultimo luogo, il recupero dei rifiuti urbani classificati come riutilizzabili prima che giungano allo smaltimento finale. 

Gli obiettivi che si pone questo progetto "Life" sono, essenzialmente, due: contribuire alla riduzione dei rifiuti generati dal cittadino quando fa la spesa e generati dal supermercato nella sua attività quotidiana e progettare un centro del riuso che recuperi i prodotti non alimentari invenduti della grande distribuzione e i beni dismessi dai cittadini.

La conferenza, moderata da Massimo Cirri del programma Caterpillar di Radio 2, format da sempre attento alle tematiche ambientali, basti pensare all'iniziativa "M'illumino di meno" sul risparmio energetico, è stata divisa in tre tavoli di discussione.
Si sono analizzate le strategie politiche del progetto con l'assessore all'ambiente di Trento Marchesi e con l'assessore alle infrastrutture e ai beni comuni di Reggio Emilia Mirko Tutino, con Giuseppe Bortone, direttore generale Ambiente della Regione Emilia Romagna e con Stefania Betti del Ministero dell'Ambiente. Si è analizzato in seguito il contributo alla riduzione dei rifiuti da parte della grande distribuzione, con esponenti di Coop Consumatori Nordest, IKEA e Ambiente Italia fra gli altri. Infine, si è concluso parlando dell'economia del riuso.

Gli atti pratici del progetto, presentati nella conferenza, riguardano le azioni rivolte ai consumatori e ai supermercati, come la vendita di borse riutilizzabili, prodotti riciclabili, stoviglie compostabili, prodotti e detrsivi sfusi, confezioni e imballaggi a basso impatto ambientale, oltre al riutilizzo di cassette per ortofrutta e bancali. Importante anche la creazione del marchio Spesa Netta, un bollino di qualità e di certificazione ecologica del punto vendita che rimanda agli obiettivi del progetto: scegli, riduci, riusa.

Ed infine la notizia riguardante il centro di riuso. Il Comune di Reggio Emilia e IREN Emilia hanno concordato di sperimentare l'apertura del centro in prossimità di un punto di raccolta dei rifiuti presenti in città. La conferma arriva da Laura Montanari, del Comune di Reggio Emilia, che afferma: "Per il centro di riuso abbiamo già individuato lo spazio nel quale crearlo".
Una bella giornata per Reggio Emilia, che prosegue imperterrita nel suo virtuoso percorso per divenire, sempre di più, città eco-friendly.

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Nell'ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, sabato in programma la mostra "Riduci, Ripara, Riusa, Ricicla, Ricerca, Riprogetta", sotto i portici dell'Ospedale Vecchio di via D'Azeglio -

Parma, 19 novembre 2014 -

Sono in programma sabato 22 novembre, dalle 10.30 alle 18, sotto i portici dell'Ospedale Vecchio, una serie di iniziative legate alla sesta edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti a cui ha aderito il Comune di Parma. L'Assessorato all'ambiente del Comune, infatti, ha patrocinato e organizzato "Riduci, Ripara, Riusa, Ricicla, Ricerca, Riprogetta", la prima mostra del riuso, prevista sabato 22 novembre, dalle 10.30 alle 18,30, sotto i portici dell'Ospedale Vecchio di via D'Azeglio.

L'iniziativa vede come soggetto promotore "L'Associazione 6erre" assieme alle realtà del territorio attive nel settore della riduzione e del riuso, della riparazione e del riciclo, della ricerca e della progettazione. Sono in programma il laboratorio "Scambiamoci i giochi" dove i ragazzi saranno protagonisti, "Riciclattoli" laboratorio di riciclo creativo e l'altro laboratorio su come realizzare una lombricompostiera domestica. Obiettivo della giornata è quello di sviluppare e sostenere modelli innovativi di approccio ai materiali post utilizzo anche attraverso l'importante coinvolgimento delle scuole. Tra gli organizzatori si segnalano, accanto a Parma Zero 6erre, Casaclima Network Emilia Romagna, On/Off FabLab Parma, Gcr - Associazione Gestione Corretta rifiuti, Parma Etica Festival 2015, SodaleS, Ciclo Fabbro BaGaj e la partecipazione di una quindicina di altri soggetti.

(Fonte: Comune di Parma)

La lettera aperta dei sindaci delle città capoluogo dell'Emilia Romagna al Governo per esprimere forte contrarierà all' art. 35 Sblocca Italia che favorisce la libera circolazione dei rifiuti sul territorio nazionale -

Parma, 6 ottobre 2014 -

Oggi tutti i sindaci delle città capoluogo dell'Emilia Romagna insieme ad altre amministrazioni locali hanno scritto a Presidente del Consiglio, Ministro Ambiente e Sottosegretario Regionale per esprimere forte contrarierà ad art. 35 Sblocca Italia che favorisce libera circolazione dei rifiuti nazionale e incrementa il carico termico degli impianti esistenti.

I sindaci non si fermano a protesta ma propongono anche soluzioni che si basano sull'impegno a raggiungere risultati di raccolta differenziata di eccellenza, pianificazione di impianti di compostaggio e di trattamento a freddo e dismissione degli impianti di incenerimento esistenti.

L'Assessore all'Ambiente del Comune di Parma Gabriele Folli a riguardo commenta "Il Comune e i cittadini di Parma stanno dimostrando, che se esiste la volontà politica e l'impegno dei cittadini, certi traguardi che si pensavano possibili solo nei piccoli comuni, sono raggiungibili anche nelle città di medie dimensioni. Pensare di risolvere la questione rifiuti delegandone la soluzione ai territori che ospitano impianti è miope e poco lungimirante ai fini di una soluzione definitiva del problema. Abbiamo calcolato che se tutti i comuni seguissero il percorso di Parma al 2020 in regione resterebbe 1 solo impianto anziché 8. L'articolo 35 va abrogato".

LETTERA APERTA AL GOVERNO SU FLUSSI EXTRA-REGIONALI INCENERITORI DEGLI AMMINISTRATORI DEGLI ENTI DELL'EMILIA-ROMAGNA -

No a flussi extra-regionali per inceneritori, sì a riduzione rifiuti, raccolta differenziata di qualità e recupero rifiuti negli impianti della Regione.

L'armonizzazione tra sviluppo economico e politiche ambientali rappresenta oggi la principale opportunità di crescita economica e di occupazione. La gestione, regolazione e programmazione dei rifiuti è un tema centrale, all'interno delle politiche ambientali, perché incide direttamente sulla vita quotidiana di ciascuno di noi. In particolare, il perimetro delle aree di gestione dei rifiuti è oggetto delle discussioni più rilevanti, ma 'invisibili' riguardo al tema.

In Emilia-Romagna è in corso una radicale trasformazione dal modello dell'auto-sufficienza provinciale al modello regionale. Il modello dell'auto-sufficienza provinciale ha creato una ampia dotazione impiantistica per lo smaltimento dei rifiuti, sia attraverso discariche che inceneritori, molti dei quali sono stati realizzati o aggiornati negli ultimi 8 anni, a causa dei vincoli provinciali, che hanno impedito di realizzare economie di scala e razionalizzazione degli impianti. Gli impianti sono stati programmati e realizzati dalle comunità locali, attraverso scelte di forte impatto sociale ed economico, poiché gli investimenti sono stati finanziati attraverso le tariffe e le società dei servizi, che sono in larga parte di proprietà degli enti, o con capitale a maggioranza pubblica.

In questo quadro, la proposta del governo di programmare flussi di rifiuti sovra-regionali appare improponibile, se non è limitata a situazioni di emergenza o a fasi transitorie che precedano la realizzazione di nuovi e innovativi sistemi di recupero e smaltimento.

I flussi sovra-regionali trovano molti ostacoli, non per protezionismo o mancanza di solidarietà nazionale, ma perché romperebbero il delicato equilibrio tra responsabilità e premialità, che sostiene i risultati e i comportamenti dei cittadini.

Inoltre, art. 35 non appare coerente con gli obiettivi del decreto legge "Sblocca Italia": semplificazione burocratica e la ripresa delle attività produttive, poiché promuove l'aumento della capacità degli impianti di incenerimento, un'azione in contrasto con gli obiettivi ambientali, ma soprattutto con quelli economici. Gli impianti di incerimento sono sistemi rigidi che richiedono una portata fissa di rifiuti, caratteristiche in contraddizione con gli adempimenti delle direttive comunitarie e delle norme nazionali in materia.

È necessario, invece, stabilire adeguate modalità di transizione, che garantiscano il ritorno dell'investimento per gli impianti di incenerimento già realizzati. A livello europeo vi è un evidente sovra-dimensionamento degli impianti, fenomeno accentuato dalla riduzione di rifiuti, e dagli effetti del disaccoppiamento tra produzione e uso di risorse naturali. Gli effetti economici sono la riduzione dei costi di smaltimento, e una elevata competizione per "l'approvvigionamento" di rifiuti. Infatti, i rifiuti sono un combustibile indispensabile per gli impianti di incenerimento utilizzati nel Nord Europa per il teleriscaldamento e la produzione di energia.

In questo quadro, chiediamo al Governo e ai Parlamentari di rimuovere art. 35 dal decreto legge "Sblocca Italia" ed elaborare una legge per l'uso razionale delle risorse, che contenga i seguenti punti:

1) Analisi strategica di un sistema integrato di smaltimento rifiuti a scala europea.

2) Pianificazione degli impianti di smaltimento italiani, prevedendo dismissioni e sostituzioni con impianti di recupero, sostenuti da incentivi diretti e indiretti.

3) Incentivi economici e fiscali per i territori con i migliori risultati in termini di riduzione frazione residua, e raccolta differenziata della frazione organica.

4) Riordino del sistema CONAI, ponendo in capo al Governo la definizione dei contributi ambientali CONAI (CAC), il cui valore dovrà essere inversamente proporzionale alla riciclabilità degli imballaggi immessi a consumo, in accordo alle più recenti certificazioni europee in materia.

Chiediamo alla Regione di impugnare il testo approvato dal Governo nelle sedi opportune, sollevando eccezioni di competenza, e di incompatibilità tra i commi 2 e 4 e i vincoli posti dal Piano Aria Integrato della Regione Emilia-Romagna.

(Fonte: Comune di Parma)

Pubblicato in Ambiente Emilia

Ricorso al Tar da parte dei comuni di Sassuolo, Maranello, Fiorano e Formigine rispetto all'aumento delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti: Cna plaude all'iniziativa dell'Area Ceramiche -

Modena, 26 settembre 2014 -

"Quello lanciato dai sindaci dell'area delle ceramiche è un sasso buttato nel paludoso stagno delle relazioni fra Hera e territorio, una denuncia che appoggiamo e condividiamo, perchè si pone un obiettivo fondamentale nei rapporti tra Hera, e più generalmente le multiutility, e il territorio: la trasparenza e la chiarezza". E' il commento di Andrea Tosi, responsabile delle politiche economiche per la CNA di Modena, alla notizia del ricorso al Tar da parte dei comuni di Sassuolo, Maranello, Fiorano e Formigine rispetto all'aumento delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti".

"Semmai ce ne sia stato uno – continua Tosi - non è più tempo di prendere per buoni gli aumenti automatici che vengono proposte dalle multiutility, in particolare da Hera. Per questo bene hanno fatto i sindaci della zona di Sassuolo, e bene faranno a farlo in futuro i loro colleghi, a non lavarsene le mani".
In effetti, la normativa ha creato una situazione per la quale le tariffe sono "licenziate" da Atersir, sulla base delle proposte delle multiutility, e spesso succede che queste vengano accettate senza troppi problemi.
"Mettendo nel conto tutti gli aumenti, l'Iva, l'aliquota "perdite su crediti" introdotta da alcuni comuni e via dicendo, in certi casi arriviamo a sfiorare un incremento tariffario del 20% in due anni, e tutto questo senza che il servizio all'evidenza sia contestualmente migliorato sotto l'aspetto qualitativo. Dunque, non si può più certo parlare solo di adeguamenti! ".

Va quindi dato merito ai sindaci di Maranello, Fiorano, Formigine e Sassuolo, di aver tolto il coperchio ad una pentola dove cuoce una pietanza sono ad oggi amara per cittadini ed imprese: troppe volte la nostra richiesta di conoscere i costi di smaltimento dei rifiuti non ha trovato risposta, mentre invece Hera deve rispondere in modo esaustivo a questa richiesta".
Si tratta, peraltro, di un problema generale, che coinvolge l'intero territorio, in particolare quello dove opera Hera.
"Riteniamo – conclude il funzionario di CNA – che la comunità abbia il diritto di capire bene i meccanismi di determinazione delle tariffe. Una strada obbligata, se si considera il palese conflitto di interessi delle amministrazioni, che si trovano da un lato a rivestire il ruolo di azionisti di maggioranza delle multiutility, spartendosene i dividendi, dall'altro a dover difendere i cittadini".

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

Pubblicato in Comunicati Lavoro Modena