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Venerdì, 29 Luglio 2016 13:29

Opel Zafira 2016

La Zafira arriva alla terza generazione. Lo schema è sempre il solito: sette posti, motori a benzina, gasolio e metano con prezzi da 26. 270 euro. Grazie al sistema di contatto Personale OnStar che permette di chiedere soccorso in caso di incidente o guasto anche se l'automobilista non è in grado di premere il pulsante di chiamata.

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opel zafira 2016 motori interni

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Il presidente Bonaccini: "Già 250 nuovi posti di lavoro, nella nostra Motor Valley uno dei marchi più straordinari al mondo". La visita insieme al CEO Stefano Domenicali: "Lo ringrazio per avermi fatto toccare con mano l'avanzamento dei lavoro degli stabilimenti in cui verrò prodotto il nuovo Suv, per il quale sottoscrissi l'accordo con il premier Renzi e Wolkswagen".

Bologna, 28 luglio 2016

"Ringrazio di cuore il CEO Stefano Domenicali e i suoi collaboratori per avermi fatto toccare con mano l'avanzamento dello stato dei lavori dei nuovi stabilimenti in cui verrà prodotto il nuovo Suv della Lamborghini, per il quale sottoscrissi l'accordo con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e Audi, che ha già permesso di creare 250 nuovi posti di lavoro e altrettanti ne creerà a regime". Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha visitato questa mattina la sede della Lamborghini a Sant'Agata Bolognese, in provincia di Bologna, dove è stato accolto dal Chief Executive Officer, Stefano Domenicali. Con lui il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Andrea Rossi.

Automobili Lamborghini è uno dei gruppi che più ha deciso di investire in Emilia-Romagna, con la produzione di un nuovo modello di lusso a Sant'Agata Bolognese, il SUV Urus. Il progetto comporta l'incremento della superficie produttiva coperta da 80mila a 150mila metri quadrati, con la realizzazione di nuove linee e un nuovo centro logistico e il potenziamento della attività di ricerca e sviluppo, oltre a un forte impatto occupazionale e sull'indotto. Progetto, come è stato ribadito oggi, reso possibile grazie a tutte le parti in causa: il Gruppo Volkswagen con Audi AG, azionista di Lamborghini, il Ministero dello Sviluppo economico, Invitalia (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa), le organizzazioni sindacali, il team Lamborghini e la Regione Emilia-Romagna.

Lamborghini rientra poi fra le 17 aziende e grandi gruppi industriali che, attraverso il primo bando regionale sull'attrattività di impresa, sono pronte a investire in Emilia-Romagna 611 milioni di euro per 1.600 nuovi posti di lavoro, progetti ai quali sono destinati dalla Regione quasi 67 milioni di euro.

"La visita di oggi- sottolinea ancora il presidente Bonaccini- mi ha permesso anche di visitare la fabbrica e il bellissimo Museo che sono oggi parte integrante della Motor Valley, uno dei fiori all'occhiello della nostra regione che con Lamborghini può fregiarsi di uno dei marchi più straordinari al mondo".

visita Lamborghini1

(Fonte: ufficio stampa ER)

Hamilton vince contro tutto e tutti. Vettel solo quarto dopo una pessima qualifica. Grande Raikkonen da 14esimo a sesto: solo le scorrettezze di Verstappen lo fermano.

di Matteo Landi

Parma, 25 luglio 2016

Il Gp d'Ungheria ci consegna un nuovo leader del mondiale: Lewis Hamilton. Dominatore incontrastato di una gara vinta alla prima curva superando il compagno Rosberg partito in pole position. Una volta Hamilton era il "furbetto del quartiere", ora vince anche partendo ingiustamente dalla seconda piazza dietro ad un Rosberg astuto e graziato dai commissari che non hanno ravvisato infrazioni nella sua condotta durante le qualifiche, quando in barba alle bandiere gialle esposte ha segnato la pole position. A sua difesa il tedesco ha dichiarato davanti ai commissari di aver sufficientemente rallentato. Viene in mente quanto accaduto dopo l'incidente che ha condotto alla morte Jules Bianchi: un'inchiesta interna della Federazione Internazionale Automobilistica scaricò tutte le colpe sul pilota francese, reo di non aver rallentato significativamente nonostante le bandiere gialle in movimento obblighino il pilota a mettersi nella condizione di trovarsi pronto ad arrestarsi in vista di una situazione di pericolo.

Regole ferree e regole che, per qualcuno, non valgono: il teatro dell'assurdo

I commissari stavolta hanno scagionato il pilota Mercedes, preferendo ricordare allo sfinimento che i piloti non devono oltrepassare i cordoli con tutte e quattro le ruote e bandire la maggior parte delle comunicazioni radio fra box e pilota. Il teatro dell'assurdo. Come la mancata penalizzazione di Verstappen. Accade che Raikkonen, partito 14esimo per un errore strategico compiuto dal suo box durante le qualifiche e autore di una fantastica rimonta si ritrova a lottare con la Red Bull del giovane pilota. Il finlandese, più veloce in virtù delle gomme supersoft di cui disponeva in quel momento, trova un valico insuperabile nell'olandese, altro "furbetto del quartiere", che per proteggersi si sposta più volte in rettilineo, danneggiando Raikkonen che si ritrova senza una parte di ala anteriore. Da una parte la Federazione ricorda costantemente che la sicurezza ha la precedenza sullo spettacolo e sulla competizione, dall'altra fa di tutto per rendersi inattendibile, non sanzionando il comportamento di Verstappen, come già fatto con Rosberg.

Ricciardo, che gara! Ferrari veloce ma errori gli negano il podio

Credibile è stata invece la gara di Ricciardo, abile in qualifica e concreto in gara fino al terzo posto finale dietro al duo Mercedes. Nel finale un rimontante Vettel gli ha messo il fiato sul collo senza riuscire a superarlo. Con il loro "passo" i ferraristi hanno confermato che la squadra di Maranello rimane la seconda forza del mondiale, nonostante il podio sfumato, ma adesso la Red Bull è la principale avversaria delle Rosse, più vicine a loro che ai vincitori. Nel 2015 la pista magiara fu teatro della seconda vittoria stagionale di Vettel che con la sua Ferrari dominò senza indugi i rivali austriaci ed i primi della classe tedeschi. Quello che doveva essere un 2016 a tinte rosse si sta rivelando come l'ennesimo purgatorio per una squadra che, al di là delle deficenze spesso mostrate dalla vettura di cui dispone, si rende protagosta di frequenti "errori umani" che lasciano intendere che la squadra di Maranello non sia ancora pronta per il definitivo salto in avanti. Il quarto e sesto posto ottenuti da Vettel e Raikkonen non devono preoccupare i fans della Ferrari, almeno non quanto le scelte del box italiano e la mancanza di significativi sviluppi portati in pista dai progettisti.

McLaren in progresso: da centro gruppo spunta Alonso

Un timido salto avanti lo ha compiuto la McLaren: su una pista in cui telaio ed aerodinamica la fanno da padrone Alonso ha potuto contare su un mezzo più veloce del solito, anche se non all'altezza del blasone McLaren. Il settimo posto ottenuto correndo costantemente nei primi dieci da più di una speranza alla squadra anglo-nipponica, ancora a secco di podii. Il prossimo weekend il Circus tornerà in Germania, ci auguriamo che la Formula 1 ritrovi il bandolo della matassa che ha definitivamente smarrito in Ungheria.

 

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Mercoledì, 20 Luglio 2016 18:06

Nuova Renault Megane Sporter

Più bassa, con le carreggiate più larghe e dall'aspetto grintoso: ecco la nuova Megan dal design elegante e grande tecnologia a bordo. Il frontale si caratterizza per i nuovi fari a forma di C Full LED Pure Vision e per i dettagli cromati fuori e dentro. Gli interni particolarmente ergonomici per mettere a proprio agio l guidatore.

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Martedì, 12 Luglio 2016 11:42

Nuova Citroen C3

La terza generazione della C3 arriverà in Italia entro l'anno, pronta ad inserirsi nel segmento B. La vettura più venduta nella storia Citroen, ora incarna la nuova icona del marchio. Un design dalla spiccata personalità con molti nuovi colori, tre possibilità di combinazioni col tetto, quattro possibilità di combinazioni interne. 

Dal punto di vista della tecnologia spunta la Connected Cam - la telecamera HD integrata nell'infotainment della vettura - che permette di realizzare foto dalla macchina e condividerle dalla smartphone.

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Silverstone in tripudio per Hamilton, veloce in qualifica, perfetto in gara sia sul bagnato che sull'asciutto. Verstappen è secondo. Rosberg graziato. Ferrari impalpabile in uno dei giorni più bui della Formula 1.

Di Matteo Landi

Parma, 11 luglio 2016

Ha vinto Hamilton. Il pilota che ha sbagliato meno, visti i numerosi errori compiuti dai suoi principali concorrenti, ma sarebbe riduttivo trovare nella sua infallibilità le ragioni del successo. Veloce in qualifica, perfetto in gara sia sul bagnato che sull'asciutto. Un'unica sbavatura alla prima curva del 28esimo giro e buon per lui, e per i tanti caduti nello stesso errore, che ormai le vie di fuga di quasi tutti i circuiti del mondiale siano in asfalto. Per il resto, appunto, non sbaglia nulla: azzecca il momento giusto in cui entrare ai box per il cambio gomme, quando la gara va in regime di "virtual safety car",e gioca al gatto col topo con gli avversari alternando giri veloci a tornate più lente per far "respirare" la meccanica e conservare le gomme. Alla fine la folla di Silverstone è tutta per lui, luce splendente, insieme al giovane Verstappen, di una Formula1 che ha toccato, sportivamente parlando, il momento più buio degli ultimi anni.

Safety car padrona della scena: la fine dei cavalieri del rischio

Dopo le qualifiche, dominate dalle Mercedes, la copiosa pioggia occorsa a pochi istanti dallo start pareva il presupposto di una gara vibrante, una situazione che avrebbe potuto regalare spettacolo e rimescolare le carte. Peccato che la direzione gara, nella figura di Charlie Whiting, abbia deciso di far iniziare la gara in regime di safety car. Quando la vettura di sicurezza ha lasciato il tracciato, la pioggia era ormai cessata e l'asfalto solamente umido. Se questa è la politica di chi dirige la Formula1 ci si chiede per quale motivo Pirelli debba fornire alle squadre gomme da pioggia che poi non vengono utilizzate in regime di gara libera. Ma soprattutto ci si chiede dove sia finita la leggenda dei cavalieri del rischio. Sia chiaro, nessuno vuole vedere a rischio l'incolumità dei piloti, ma la differenza fra un onesto mestierante ed un campione viene fuori soprattutto in condizioni di aderenza precaria. La triste processione che ha inaugurato la gara, ha tolto tanto allo spettacolo ed è parsa una precauzione del tutto "gratuita" considerando che erano gli stessi piloti, attraverso i team radio, a chiedere l'entrata ai box della safety car.

Rosberg, graziato: la Mercedes ignora il regolamento ma la pena è lieve

Proprio un team radio ha regalato a Rosberg un podio che stava sfumando. Nel finale, alle prese con vistosi problemi al cambio, il tedesco ha ricevuto preziose istruzioni dal suo box nonostante siano ormai da tempo vietate. Giunto secondo al traguardo ha successivamente ricevuto una penalità di dieci secondi che lo ha vista retrocedere in terza posizione. La decisione dei commissari, scaturita 4 ore dopo il termine della gara, è sembrata assai blanda, considerando che se Rosberg ed il suo team si fossero attenuti alle regole, come fatto proprio dalla Mercedes con Hamilton a Baku, il tedesco probabilmente non avrebbe neanche visto il traguardo. Trovato quindi l'inganno ad una delle tante regole insulse di questa Formula1 improntata ad uno spettacolo artificiale, fatto di "drs" e sorpassi farlocchi dettati da enormi differenze di velocità in rettilineo. Per adesso ancora si parla di sport grazie a piloti come Verstappen, pronto a sorpassare in ogni zona del circuito, come Hamilton, capace di mostrare quella classe superiore che stavolta non ha evidenziato Vettel.

Vettel smarrito. Raikkonen concreto

Sbadato in prova, incostante ed incline all'errore in gara. Il ferrarista non è andato oltre la nona posizione finale dopo essere partito addirittura undicesimo a causa dell'ennesima sostituzione del cambio che, per regolamento, fa slittare di cinque posizioni indietro sulla griglia di partenza il malcapitato pilota. Per la Ferrari si è trattato del peggiore gran premio dell'anno. La vettura ha palesato importanti limiti dal punto di vista telaistico ed aerodinamico. Soprattutto la squadra sta mostrando l'ormai cronica incapacità di sviluppo, non riuscendo a tenere il passo di Mercedes e Red Bull. Con Vettel incline all'errore, ed una squadra in difficoltà, Raikkonen ha invece mostrato che "gallina vecchia fa buon brodo". Il finlandese, quinto al traguardo, ha sfruttato al massimo il potenziale di una vettura non eccelsa, mostrando la serenità di chi ha è stato appena confermato al volante della Rossa anche per la stagione 2017. Dopo tutto adesso è lui che, seppur staccato, insegue in classifica i piloti Mercedes, ora divisi da un solo punto. I problemi della Scuderia di Maranello non derivano certo dalle prestazioni dei suoi piloti. Le prossime gare potrebbero essere meno amare per la Ferrari che dovrà necessariamente arpionare la prima vittoria stagionale se vuole rimanere appesa ad una pur flebile speranza mondiale.

 

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Venerdì, 08 Luglio 2016 12:56

Peugeot 308 GT Line

La Peugeot 308 GT Line mostra un aspetto sportivo e curato. Sulla calandra specifica, il Leone è valorizzato da tre artigli orizzontali cromati, mentre il paraurti anteriore integra i nuovi fendinebbia a LED. Gli interni in TEP alcantara sono rifiniti da impunture rosse a vista che decorano il volante specifico in pelle pieno fiore traforata, i pannelli delle porte, la plancia e la cuffia della leva del cambio.

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peugeot 308 GT line interno

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Sabato, 09 Luglio 2016 10:04

Citroen C4 Cactus White Edition

Il crossover di casa Citroen si presenta in edizione speciale White con una elegante livrea bianca: dai cerchi, alla carrozzeria, sino agli air bump tono su tono. Un po' di nero a contrasto per la parte bassa della scocca e i passaruota oltre ai montanti delle superfici vetrate. Cerchi in lega da 17 pollici sempre di colore bianco. Un'auto trasversale che affronta ogni tipologia di terreno con un tocco di eleganza urban chic.

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Citroen C4 Cactus White Edition interna

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Lunedì, 04 Luglio 2016 17:07

Renault Grand Scenic 2016

La Renault Grand Scenic 2016 coniuga oggi le specifiche di un crossover con quelle di una monovolume; 24 cm più lunga, offre fino a sette posti e bagagliaio più capiente. Il sistema One Touch permette di ripiegare i sedili della seconda e terza fila per ottenere un pavimento completamente piatto con un semplice comando a distanza.

Oltre al sistema d'infotainment R-Link2 con schermo fino a 8,7 pollici e tecnologia Multi-Sense, vanta anche i più recenti sistemi di assistenza alla guida.

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Renault Grand Scenic 2016 auto nuova

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Incidente all'ultimo giro fra i due piloti Mercedes. Vince Hamilton. Rosberg solo quarto. Della guerra fraticida di casa Mercedes ancora una volta non è riuscita ad approfittarne la Ferrari che arriva terza con Raikkonen, Vettel fuori.

Di Matteo Landi

Parma, 4 luglio 2016

A fine gara in Mercedes non sapevano se era più grande la felicità per la vittoria di Hamilton o la rabbia per una guerra in famiglia che ancora una volta ha minato una doppietta più che meritata visto lo strapotere dei tedeschi. Se in Mercedes non avessero due piloti ambiziosi e veloci adesso parleremmo della solita cavalcata grigio-argento ottenuta grazie ad una vettura che rappresenta lo stato dell'arte della categoria. Quando Schumacher lasciò la Formula 1, cedendo il sedile ad Hamilton, in Mercedes probabilmente non si aspettavano che Rosberg avrebbe tenuto il passo del nuovo arrivato. Invece eccoli lì a lottare per la vittoria e per il mondiale. Peggio per Mercedes ma meglio per lo spettacolo.

Rosberg-Hamilton: stavolta è il tedesco ad esagerare

Peggio per Rosberg soprattutto, all'ultimo giro con le gomme al limite della loro vita ha cercato vanamente di rispondere al tentativo di sorpasso di Hamilton, arrivando allo scontro. E' vero che il tedesco si trovava all'interno al momento dell'ingresso in curva ma la sua frenata, ritardata oltre ogni limite, è sembrato un tentativo per portare fuori pista Hamilton. Rosberg con la vettura danneggiata è riuscito ad arrivare quarto, rimanendo in testa alla classifica mondiale nonostante la vittoria del rivale.

Vettel fuori: l'azzardo non paga

Della guerra fraticida di casa Mercedes ancora una volta non è riuscita ad approfittarne la Ferrari. In qualifica, con pista fredda, è andata in difficoltà con la gestione delle gomme. In gara proprio un pneumatico ha tradito Vettel. Partito con gomme supersoft, in teoria più durature delle ultrasoft montate dai piloti Mercedes, al 27esimo giro ha visto esplodere la sua posteriore destra. Arrivabene ha parlato di sfortuna, ma si sa la fortuna aiuta gli audaci e la mossa del muretto Ferrari di lasciare in pista Vettel svariati giri più dei rivali è sembrata tutto tranne che audace. Prima dello scoppio il ferrarista aveva già perso terreno rispetto ai rivali che, alle sue spalle, rinvenivano veloci dopo il loro pit stop. Anche senza il pericoloso scoppio, avvenuto in pieno rettilineo, avrebbe a fatica concluso la sua gara sul podio, come dimostrato da Kimi Raikkonen.

Raikkonen terzo. Ferrari mostra i suoi limiti

Il finlandese ha guidato in maniera intensa (bel sorpasso su Ricciardo), senza errori e nonostante abbia sfruttato al massimo il potenziale della sua monoposto non è riuscito ad avere la meglio sul baby Verstappen, secondo ed ormai non più sorpresa di questa Formula 1 nonostante i suo 18 anni. Se la manovra di Rosberg avesse danneggiato seriamente la vettura di Hamilton, sul traguardo avremmo visto vincente Verstappen poco davanti a Raikkonen proprio come a Barcellona, l'altra gara autoscontro dei piloti Mercedes. La Ferrari ha mostrato ancora una volta la sua cronica difficoltà nel mandare in temperatura le gomme, specialmente quelle più dure, tanto che Kimi dopo la sosta non è riuscito per molti giri a girare sul passo dei piloti Red Bull che lo precedevano, accumulando poi quel distacco che con fatica è riuscito a colmare solo a pochi km dalla fine, quando la bandiera gialla esposta per l'uscita di pista di Perez non gli ha permesso il sorpasso su Verstappen. Arrivabene, dopo Baku, alludeva alla possibilità di vincere il mondiale anche senza un numero rilevante di vittorie, considerando la distruttiva rivalità dei piloti Mercedes. Per fare questo però la Ferrari dovrebbe mostrare quella costanza di rendimento che ancora non ha. Le gare sono ancora tante ma gli sviluppi non sembrano rendere quanto dovrebbero e l'affidabilità ancora vacilla, vista la sostituzione del cambio che ha costretto Vettel ad una penalità di 5 posizioni sulla griglia di partenza di questa gara.

McLaren, bentornata! Manor, che sorpresa!

Sviluppi che invece sembrano funzionare, eccome, alla McLaren-Honda: dopo un 2015 da incubo, sembra essere avere raggiunto un livello prestazionale che le può almeno permettere di raggiungere la zona punti e magari, con un pò di fortuna, il podio. Sembra approfittarne però solamente Button, sesto in Austria: il pilota bollato da tanti come "finito" e pronto per la pensione che invece le ha suonate all'illustre compagno di squadra Alonso. Senza sviluppi ma incredibilmente a punti è giunta la Manor, decima con Wehrlein. Il campione DTM ha artigliato il primo punto della sua carriera. La squadra inglese non arrivava nella top ten dal Gran Premio di Monaco 2014, quando ancora si chiamava Marussia: il compianto Jules Bianchi arrivò addirittura nono mostrandosi al mondo quelle capacità di guida che già aveva fatto vedere nelle formule propedeutiche. Se oggi la Manor si trova in Formula 1 lo deve proprio a quel giovane pilota di belle speranze che, prima di andarsene, gli assicurò con quel risultato il ritorno economico necessario per la sopravvivenza della squadra.

 

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