Nel primo dei tre incontri con Ziemacki si è parlato degli strumenti per una strategia vincente. Prossimo appuntamento giovedì 19 dicembre -
 
Reggio Emilia, 11 novembre 2013
 
Dieci parole per descrivere la propria attività e cinque righe per illustrare la visione strategica d'impresa. Questi i presupposti fondamentali per un'impresa eccellente secondo il dott. Giorgio Ziemacki, noto docente e consulente di organizzazione aziendale e controllo di gestione, che ha dato il via al primo dei tre incontri promossi da Industrie Emiliane Unite, il raggruppamento di CNA per le imprese industriali. Il filo conduttore del ciclo di seminari, organizzati da Ineu in collaborazione con CNA Giovani Imprenditori e CNA Servizio Estero, è "L'impresa vincente, strumenti e azioni per essere leader". Tema che ha riscosso grande successo tra gli imprenditori reggiani con un boom di partecipanti desiderosi di apprendere dal dott. Ziemacki strategie e azioni da intraprendere per essere leader.
Durante l'apertura dei lavori davanti a una sala gremita, il vice presidente provinciale CNA Giorgio Lugli ha voluto sottolineare l'impegno dell'Associazione "nel contribuire a diffondere la cultura d'impresa attraverso eventi di qualità e proposte concrete, lavorando in sinergia con tutti i componenti della rete di servizi e consulenze CNA".
Industrie Emiliane Unite, come ha ribadito il suo Presidente Carlo Intermite, si pone come partner affidabile per le imprese meglio strutturate proponendo iniziative e momenti di riflessione per aiutare gli imprenditori a migliorare la gestione e l'organizzazione aziendale in un contesto difficile e competitivo come quello attuale.
Il dott. Ziemacki è entrato nel vivo della serata facendo luce in modo chiaro e coinvolgente sugli errori comuni che le piccole e medie imprese compiono quotidianamente, trovandosi poi in grosse difficoltà nei momenti di crisi, anche attraverso esempi concreti di casi aziendali che si sono rinnovati con successo e si sono adattati ad un mercato sempre più difficile ed in continua evoluzione.
"Il cuore del mio intervento – ha spiegato Ziemacki – è lavorare sulla mentalità dell'imprenditore. Il vero problema è che purtroppo molto spesso gli imprenditori sono pigri e si aggrappano all'esperienza, ai loro prodotti. Bisogna avere il coraggio di reinventarsi e essere orientati all'esterno per dare ai clienti ciò di cui non hanno ancora bisogno e conoscere la concorrenza ed il mercato di riferimento, lavorando con velocità, determinazione, strategia".
Cosa si può fare per prevenire situazioni di crisi e reagire ai cambiamenti imposti dal mercato? La chiave di tutto è nella visione chiara del futuro, ovvero della propria strategia di business messa per iscritto che contenga almeno un elemento di differenziazione, un'idea su come si evolverà il mercato e su come l'azienda si dovrà preparare.
Per sapere come "Essere vincenti nell'organizzazione" il prossimo appuntamento con i seminari di Industrie Emiliane Unite e Giorgio Ziemacki è giovedì 19 dicembre alle 18.15 nella sede provinciale CNA in Via Maiella, 4 a Reggio Emilia.
 
(Fonte: ufficio stampa CNA RE)
Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia
Lunedì, 11 Novembre 2013 15:36

Coworking Day a Salsomaggiore Terme

Salsomaggiore Terme, 11 novembre 2013

Sabato 16 novembre alle ore 16.30 Piazza Libertà 1 – Sala del Consiglio Comunale -

A Salsomaggiore Terme si torna a parlare di coworking e lo si fa in occasione dell'incontro pubblico in programma per il prossimo 16 novembre alle 16.30 all'interno della sala del Consiglio Comunale.

Insieme al Sindaco Filippo Fritelli e all'Assessore Elena Francani saranno ospiti della giornata il Sindaco di Veglio Marco Pichetto, ideatore e coordinatore della prima iniziativa portata avanti da un Comune che ha scelto di sposare la pratica del coworking ridestinando, a favore di liberi professionisti della propria comunità, l'utilizzo di alcuni locali comunali e avviando così il Veglio Coworking Project (www.vegliocoworking.it). Da Alessandria, Stefania Burra e Mico Rao fondatori di Lab121, (www.lab121.org ) spazio di coworking gestito dall'omonima associazione, che oggi conta oltre 400 soci provenienti dal territorio e non solo. A coordinare la tavola rotonda Luigi Ferro, giornalista esperto di nuove tecnologie che parlerà di questo fenomeno e della sua forte espansione sul territorio italiano.

Alcuni stimano che entro pochi anni il 50% dei lavoratori del settore privato sarà formato da consulenti e imprenditori individuali, molti dei quali sceglieranno il coworking come soluzione ottimale. Nata nel 2005 a San Francisco la formula letteralmente significa lavorare insieme. Coworking è quella pratica per cui free lance e professionisti trovano e condividono un ufficio a basso prezzo. Alla base di questa scelta non vi è solo una soluzione logistica ma un vero e proprio bisogno di confronto e crescita professionale. In Italia sono tantissime le iniziative private di questo tipo, e si stanno facendo conoscere sempre più spesso quelle sostenute dagli enti locali e pubblici.

Allora, perché cercare professionisti al di fuori della propria città?

Perché non privilegiare chi sceglie di lavorare sul territorio mettendo a disposizione la propria professionalità?

Perché non aiutare i giovani imprenditori offrendo una soluzione logistica che permetta loro di coltivare le proprie competenze, e alla città di coltivare loro?

Perché non valorizzare i locali pre-esistenti avviando attività di formazione e condivisione, utili a cittadini, imprenditori e privati?

È partendo da queste domande che il Comune di Salsomaggiore ha deciso di condividere concretamente il percorso del progetto Coworking Salsomaggiore Terme, un incubatore di talenti che potranno mettere le proprie competenze a disposizione della città e non solo.
 
In allegato la locandina
 
(Fonte: ufficio stampa Comune di Sasomaggiore)
La Giunta comunale nei prossimi giorni approverà una Delibera d'indirizzo ai fini dell'emanazione di un Avviso pubblico destinato ad incentivare l'avvio di nuove attività che decideranno di aprire i battenti in strada Bixio e via Imbriani, mediante l'utilizzo di locali commerciali sfitti da almeno tre mesi.
 
Parma, 11 novembre 2013

La somma di 150.000 euro, derivante da compensazioni per l'apertura di nuove strutture di vendita già previste negli strumenti urbanistici del Comune di Parma, sarà erogata mediante 15 linee contributive a fondo perduto, a copertura di specifiche spese d'investimento, per un importo massimo non superiore a 10.000 euro per ogni singola nuova attività avente diritto.

E' anche prevista la possibilità di integrazione dell'importo qualora per numero di domande pervenute oppure a seguito dei controlli effettuati, si riscontrassero delle economie di spesa.

"Lo facciamo per incentivare il commercio – ha affermato l'assessore Cristiano Casa in conferenza stampa – partendo da due comparti problematici quali via Bixio e via Imbriani, con l'idea di estenderlo per il futuro ad altre zone ritenute commercialmente in difficoltà.. In particolare – ha aggiunto l'assessore – vogliamo premiare le imprese dei giovani, coloro che assumono persone disoccupate e le aziende provenienti da comparti svantaggiati, quali Ghiaia e Stazione. Significativo – ha aggiunto Casa – il fatto che questi 150.000 euro siano provenienti da oneri di compensazione derivati da aperture di supermercati già autorizzate in precedenza. Contiamo molto – ha concluso – sul fatto che i commercianti già insediati facciano squadra e ci aiutino ad aprire nuove imprese per valorizzare il comparto".

"Vogliamo in qualche modo incentivare i negozi di vicinato – ha affermato a sua volta il sindaco Federico Pizzarotti – premiare le attività attrattive e le produzioni locali e incentivare l'utilizzo dei negozi vuoti. Consideriamolo un piccolo grande aiuto per i giovani".

Il bando sarà pubblicato entro il 20 novembre, le aziende avranno due mesi di tempo per proporre i loro progetti e i contributi saranno erogati materialmente prima dell'estate.

Chi sono i destinatari

I soggetti destinatari sono le nuove imprese e le imprese già esistenti (individuali, societarie, ma anche associazioni e/o consorzi/cooperative) che intendono aprire nuove attività avendo già la disponibilità del locale fisico (vuoto da almeno 3 mesi antecedenti l'apertura del bando).

Non potranno essere ammesse le nuove imprese la cui composizione societaria sia in tutto o in parte uguale a quella di imprese già operanti nel comparto, che abbiano cessato l'attività nei sei mesi precedenti l'avviso pubblico.

Le spese che potranno essere sostenute dal contributo (al netto di IVA) sono le seguenti (in ordine di priorità): opere murarie e assimilate comprese quelle per l'adeguamento funzionale dell'immobile alle esigenze produttive e/o per la ristrutturazione dei locali; acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature (comprese quelle informatiche e gli arredi); misure concrete per l'incremento del livello di sicurezza nei luoghi di lavoro, per l'abbattimento delle barriere architettoniche, per l'introduzione o il potenziamento di sistemi di qualità ambientale, servizi di consulenza e assistenza connessi alle spese d'investimento.

Saranno prese in considerazione solo le spese sostenute a partire dalla data di pubblicazione dell'Avviso pubblico e nel rispetto del regime de minimis. I presenti contributi non sono cumulabili con altri contributi pubblici da chiunque erogati.

Sono escluse dalla partecipazione al bando le attività di produzione/commercializzazione di bevande e bibite super alcooliche (ad eccezione della vendita di vini e spumanti DOP (DOC e DOCG), birre artigianali e liquori tipici della cultura locale e regionale italiana), vendita di armi, munizioni e materiale esplosivo, inclusi i fuochi d'artificio, articoli per adulti, articoli mono prezzo, sigarette elettroniche, il commercio di vicinato/somministrazione attraverso distributori automatici di alimenti e bevande in locali appositamente destinati, attività artigianali di preparazione e vendita di beni alimentari di produzione prevalentemente propria diverse da quelle prese in considerazione ai fini dell'attribuzione dei punteggi, call center, sale giochi, sale scommesse, attività finanziarie e di intermediazione mobiliare e immobiliare, compro oro, argento e attività simili.

I criteri per l'attribuzione dei punteggi

L'attribuzione dei punteggi alle domande presentate avverrà in base a criteri di:

- Potenzialità del progetto d'impresa

- Integrazione e qualificazione delle merci vendute e delle lavorazioni artigianali del comparto (strada), attraverso l'avvio di attività commerciali ed artigianali considerate attrattive quali ad es.: vendita di articoli sportivi, biciclette, libri, saponi/detersivi biologici, articoli d'arte/antiquariato, generi alimentari da agricoltura biologica freschi o confezionati, carne equina, prodotti ittici freschi, salumi/formaggi tipici, attività artigianali di conservazione e restauro di arredi e complementi, riparazione biciclette, lavorazione di abbigliamento su misura, produzione di paste alimentari, pasticceria, gastronomia, pane ed altri prodotti da forno.

- Promozione della cultura enogastronomica tipica, del commercio equo e solidale e del Made in Italy;

- Contributo alle politiche ambientali, quali ad es. risparmio energetico, adozione di misure per la riduzione dei rifiuti, etc..

- Politiche del lavoro e rapporto con il territorio ossia, creazione di imprese a prevalente partecipazione giovanile, immissione o rientro nel mercato del lavoro di inoccupati/disoccupati di lunga durata, provenienza da comparti svantaggiati (aree impattate dall'esecuzione di lavori per la realizzazione di opere pubbliche di particolare importanza).

Dove, come e entro quando presentare domanda

Le istanze di accesso ai contributi, il cui modello sarà disponibile sul sito internet del Comune, dovranno pervenire in busta chiusa entro i termini e con le modalità indicate dall'Avviso pubblico.

Modalità dell'istruttoria e graduatorie

Le istanze saranno valutate dall'apposita commissione tecnica che analizzerà i requisiti di accesso e, quindi procederà alla valutazione del progetto tecnico.

Non entreranno in graduatoria le istanze che avranno ottenuto un punteggio inferiore a 60 punti.

L'istruttoria per la formulazione della graduatoria verrà espletata entro 60 giorni dal termine di chiusura dell'avviso pubblico.

Importo e modalità di erogazione del contributo

Alle domande che si collocheranno in posizione utile in graduatoria sarà assegnato un contributo massimo di € 10.000 euro (e comunque in misura non superiore al 50% delle spese effettivamente sostenute).

L'erogazione effettiva dei contributi ai beneficiari avverrà in un unica soluzione, entro il termine di 60 giorni dalla conclusione dell'istruttoria ed è subordinata:

• alla verifica della corrispondenza rispetto al progetto presentato;

• al vaglio dettagliato della documentazione comprovante le spese sostenute;

• all'avvio dell'attività.

A tal fine i beneficiari dovranno, entro la data indicata dall'Avviso pubblico, trasmettere la documentazione esaustiva comprovante le spese sostenute e l'attuazione concreta dei criteri attributivi di punteggio rispettivamente dichiarati e a realizzare il progetto d'impresa così come è stato presentato.

Obblighi dei beneficiari del contributo

I beneficiari saranno tenuti ad assicurare l'apertura dell'esercizio in misura non inferiore a 36 ore settimanali, mantenere per almeno 36 mesi il progetto d'impresa così come presentato e la titolarità dell'esercizio, non cedendo l'attività a terzi neanche tramite cessione della maggioranza delle quote societarie e, se richiesto, fornire al Comune di Parma informazioni sull'andamento dell'attività e consentire le verifiche dirette a accertare la permanenza dei requisiti e dei presupposti che hanno condotto all'attribuzione del contributo.

Per informazioni è possibile rivolgersi al Settore Attività Economiche e Promozione del Territorio, Largo Torello de' Strada 11/a – 43100 Parma, utilizzando i recapiti che saranno indicati nell'Avviso pubblico.
 
(Fonte: Comune di Parma)
A fronte di una crescita della disoccupazione, i giovani reggiani si mettono in gioco in prima persona e primeggiano tra i nuovi imprenditori locali -
 
Reggio Emilia, 8 novembre 2013

Mentre il saldo fra imprese iscritte e cessate nei primi nove mesi del 2013 è risultato negativo, per le aziende guidate da "under 35" è infatti accaduto esattamente il contrario, tanto che ben 951 imprese giovanili si sono iscritte nel registro della Camera di Commercio nel periodo gennaio-settembre 2013, mentre quelle cessate sono 588, con un saldo positivo di 363 unità. Complessivamente, dunque, le imprese giovanili sono 5.760, con una quota pari al 10,2% del totale aziende presenti sul territorio provinciale.

Delle 2.967 imprese nate in provincia di Reggio Emilia nei primi nove mesi del 2013 – sottolinea l'Ufficio Studi della Camera di Commercio – un terzo è rappresentato da imprese nelle quali i giovani hanno deciso di mettersi "in proprio". Nel 58,3% dei casi (554 imprese) l'imprenditore è italiano, mentre nel restante 41,7% (397 imprese) è straniero, extraUE nel 38,7% dei casi e comunitario nel 3%.

Le attività nelle quali i giovani sembrano individuare le maggiori possibilità di successo sono, oltre alle costruzioni (in cui opera il 33,6% delle neo-imprese giovanili), quelle dei servizi (31,4%), in particolare il commercio (14,6%).

All'interno del terziario sono presenti numerose attività di supporto alle imprese: ausiliarie dei servizi finanziari; professionali, scientifiche e tecniche; di supporto per le funzioni d'ufficio; produzione di software e consulenza informatica; pubblicità e ricerche di mercato, di servizi per edifici e paesaggio.

Non mancano comunque giovani che hanno deciso di investire nel settore manifatturiero (98 nuove imprese) e in agricoltura (24 unità).

"Un dinamismo – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Enrico Bini – che è incoraggiante per il nostro tessuto imprenditoriale, perché è proprio grazie alla nascita di nuove imprese che si possono costruire ricchezza e nuove opportunità di lavoro".
 


Imprese giovanili (*) registrate, iscritte e cessate per attività economica

in provincia di Reggio Emilia – gennaio-settembre 2013




Attività economica

Registrate

Iscritte

Cessate

Saldo

Agricoltura, silvicoltura pesca

218

24

6

18

Attività manifatturiere

562

98

72

26

Fornitura di energia elettrica, gas

2

0

0

0

Fornitura di acqua; reti fognarie

4

0

0

0

Costruzioni

2.355

320

261

59

Comm. all'ingrosso e al dettaglio

1.027

139

112

27

Trasporto e magazzinaggio

96

4

4

0

Alloggio e ristorazione

439

44

35

9

Informazione e comunicazione

96

28

8

20

Attività finanziarie e assicurative

101

26

16

10

Attività immobiliari

90

2

10

-8

Att. profess.li, scientif. e tecniche

144

37

15

22

Noleggio, serv. supp. alle imprese

152

25

17

8

Istruzione

6

0

0

0

Sanità e assistenza sociale

12

0

0

0

Att. artistiche, sport., intrattenim.

55

5

3

2

Altre attività di servizi

193

16

7

9

N.C.

208

183

22

161

Totale

5.760

951

588

363

(*) Imprese giovanili: le imprese individuali il cui titolare abbia meno di 35 anni, ovvero le società di persone in cui oltre il 50% dei soci abbia meno di 35 anni, oppure le società di capitali in cui la media dell’età dei soci e degli amministratori sia inferiore allo stesso limite d’età
(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)
 
Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia
Piacenza, 8 novembre 2013
 
I fondi, erogati da Provincia, Camera di Commercio e Comune di Piacenza, sono destinati ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato -
Sarà attivato anche per il 2013-2014 il fondo per "Interventi a sostegno dell'inserimento e del reinserimento professionale di lavoratori a rischio di espulsione – esclusione dal mercato del lavoro". Il fondo, giunto alla terza edizione, attualmente ammonta a 118.946,42 euro (messi a disposizione da Provincia per 33946,22 euro, Comune di Piacenza per 35mila euro e Camera di Commercio per 50mila euro).
La prima categoria di destinatari dell'iniziativa sono le lavoratrici e i lavoratori in stato di disoccupazione di età pari o superiore ai 50 anni (nel 2012 il dato di flusso delle persone iscritte ai centri per l'impiego è pari a 1181, mentre nei primi 9 mesi del 2013 sono 989 gli iscritti a Centri per l'impiego appartenenti alla fascia d'età presa in considerazione). La seconda categoria di destinatari dell'iniziativa è costituita da lavoratrici di età superiore a 35 anni e lavoratori di età superiore ai 45 anni in possesso di determinati requisiti (stato di disoccupazione da almeno 12 mesi, iscrizione alle liste di mobilità senza diritto all'indennità di mobilità e lavoratori licenziati a seguito della piccola mobilità e lavoratori in cassa integrazione straordinaria anche in deroga).
Il bando prevede contributi destinati a datori di lavoro privati titolari di partita Iva che assumano a tempo indeterminato. Per ogni attivazione di contratto a tempo indeterminato sono previsti contributi da 4mila a 5mila euro a seconda della condizione del lavoratore. La data di scadenza per la presentazione delle domande è il 30 aprile 2014: l'avviso pubblico e il modulo di domanda sono disponibili sul sito internet della Provincia di Piacenza e sul sito della Camera di Commercio.
Ad illustrare l'iniziativa sono stati questa mattina in Provincia l'assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Andrea Paparo, il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti e l'assessore allo Sviluppo economico del Comune di Piacenza Francesco Timpano. "L'intervento – hanno sottolineato – rappresenta il risultato di un percorso lungo e complesso volto a fronteggiare la situazione di crisi economica, occupazionale e sociale che interessa il nostro territorio". "La Provincia – ha aggiunto Paparo – ha promosso insieme ai capigruppo provinciali e alla Commissione di concertazione un percorso di lavoro finalizzato a favorire l'inserimento e il reinserimento professionale di lavoratori a rischio. La prima edizione del fondo, nel 2009-2010, ha finanziato 85 domande; la seconda edizione, nel 2010-2011, ha portato all'assunzione di 81 lavoratori da parte di 66 imprese".
Per informazioni è possibile contattare la Provincia ai numeri 0523795519 e 0523795502.
 
(Fonte: ufficio stampa Provincia di Piacenza)
Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia
Giovedì, 07 Novembre 2013 16:19

Imprese reggiane alla conquista del Maghreb

Reggio Emilia, 7 novembre 2013
 
CNA Servizio Estero, la società di CNA nata per promuovere l'internazionalizzazione delle imprese, mette a segno un bel colpo nell'area maghrebina con la partecipazione alla fiera Medinit Expo, a Casablanca dal 13 al 16 novembre, dedicata all'eccellenze del mercato italiano del settore delle costruzioni. Una vetrina di tutto prestigio che consentirà alle aziende del comparto costruzioni, che vive da anni uno stato di profonda crisi del mercato interno, di sviluppare contatti importanti su un mercato emergente, anche all'organizzazione di incontri diretti b2b.

Contestualmente all'implementazione della strategia di internazionalizzazione avviata con successo sul mercato marocchino, continua l'ampliamento degli orizzonti progettuali verso la Tunisia, anche grazie alla realizzazione di un evento istituzionale organizzato da CNA Servizio Estero in collaborazione con FIPA - Agenzia Tunisina Promozione dell'Investimento Estero, e con altre realtà istituzionali italiane e tunisine.

"L'evento - spiega Rita Malavasi, Direttrice di CNA Servizio Estero – in programma a fine novembre nella nostra città, sarà aperto alle imprese interessate a conoscere le potenzialità di sviluppo di questa emergente e dinamica realtà sociale che potrebbe essere di grande interesse per il nostro tessuto imprenditoriale, grazie alle testimonianze dirette dell'Ambasciatore Tunisino in Italia e del Delegato Generale di FIPA Milano".

La promozione delle attività di business offerte dai mercati maghrebini è stata sostenuta, inoltre, attraverso il progetto Building.It.Green, co-finanziato dalla Regione Emilia Romagna e rivolto alle aziende della filiera abitare e costruire, che accompagnate da CNA hanno già svolto due missioni imprenditoriali di grande successo in Marocco, a Casablanca e Rabat a giugno e a Fés lo scorso mese di ottobre.

Il 23 e 24 ottobre scorsi, invece, una decina di aziende reggiane hanno partecipato all'ottava edizione della Batimaghreb Business Convention, evento di grande risonanza per tutto il mondo arabo, con un proprio spazio espositivo e sono intervenute ad uno dei convegni organizzati a latere della manifestazione. Un bel biglietto da visita per gli imprenditori che hanno deciso di avviare un percorso di penetrazione del mercato Tunisino.

(Fonte: ufficio stampa CNA RE)
Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia
Reggio Emilia, 7 novembre 2013

Nell'ambito delle iniziative di promozione economica, la Camera di Commercio organizza un incontro sugli scambi commerciali con l'estero, con particolare riferimento alle condizioni di vendita riguardanti le caratteristiche dei prodotti, i termini di consegna, le condizioni di pagamento, le garanzie e tutti gli altri elementi che consentono una corretta relazione commerciale.

L'incontro si avvale del patrocinio e dell'accreditamento dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Reggio Emilia e dell'accreditamento da parte dell'Ordine Forense di Reggio Emilia.

Il seminario non è rivolto solo ai responsabili aziendali, ma anche agli iscritti ai due Ordini professionali, per i quali sono previsti crediti formativi.

L'incontro è in programma il 13 novembre dalle 9,00 alle 13,00 nella Sala Grasselli della Camera di Commercio; relatore sarà l'avv. Alessandro Albicini, dello Studio Legale Avv. Albicini di Bologna, che condurrà un approfondimento su un testo di condizioni generali di vendita per l'estero, per estendere poi l'analisi a casi specifici, rispondendo anche ai quesiti dei partecipanti.

Per la partecipazione è prevista una quota individuale pari ad € 40,00 (+IVA 22%).

La partecipazione è subordinata alla registrazione on-line alla pagina "Convegni, Eventi, Incontri e seminari" del sito www.re.camcom.gov.it


(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Bologna, 6 novembre 2013

Decreto cultura: preoccupazione di Confesercenti E.R., Fiepet e Anva per le gravi ricadute sui pubblici esercizi e sulle attività su suolo pubblico -

L'articolo 4-bis contenuto nel Decreto cultura, relativo al "decoro dei complessi monumentali ed altri immobili", potrebbe rivelarsi una vera e propria mannaia per bar, ristoranti, mercati della nostra regione che finora, oltre a fornire servizi ai cittadini, hanno svolto un importante richiamo per i numerosi turisti che visitano le nostre città. La norma contenuta nel decreto, infatti, demanda alle Direzioni regionali per i beni culturali e alle soprintendenze di "contrastare l'esercizio di attività commerciali e artigianali" che occupano il suolo pubblico, anche se con regolare licenza.

Le ricadute sull'economia regionale e, conseguentemente, sull'occupazione, è veramente allarmante, come dimostra la tabella:

Settore di attività

Imprese

Posti di lavoro

Attività commerciali su suolo pubblico

-2.500

- 3.700

Pubblici esercizi

-2.500

-7.500

Totale

-5.000

-11.200

Fonte: stima Confesercenti Emilia Romagna

Come sottolinea il direttore di Confesercenti Emilia Romagna, Stefano Bollettinari "Con questa norma le imprese interessate vedrebbero un consistente calo dei fatturati, già duramente provati dalla crisi e nella sola nostra regione sarebbero a rischio circa 2.500 attività commerciali su suolo pubblico e altrettante per quanto riguarda i pubblici esercizi, con ricadute allarmanti sull'occupazione. Senza nulla togliere naturalmente, alla legittima e quanto mai sacrosanta tutela ai beni architettonici e culturali delle nostre città, è incredibile che proprio in un momento di difficoltà economica come quello che stiamo attraversando, si pensino norme come questa invece di contrastare l'abusivismo e l'illegalità. Occorre rivedere al più presto la legge in questione e riportare le competenze ai Comuni, che hanno il polso della situazione e meglio conoscono il valore delle attività commerciali delle nostre città".

Per Andrea Cavallina, Presidente della Federazione Esercizi Pubblici e Turistici, Fiepet–Confesercenti Emilia Romagna, "in questo modo si penalizzano soprattutto il lavoro degli imprenditori turistici e dei pubblici esercizi già messi a dura prova dal crollo dei consumi e da tasse eccessive, ma anche tutti quei turisti che apprezzano l'offerta emiliano romagnola ricca di caffè all'aperto, di ristoranti, attività indispensabili per il rilancio del turismo nella nostra regione".

Anche il presidente Regionale di ANVA–Confesercenti Dario Domenichini si unisce al coro di proteste: "E' assurdo- spiega Domenichini- che proprio le attività che rendono vive e attraenti le nostre città debbano essere messe sotto accusa; le attività ambulanti, presenti dal periodo dei Comuni, forniscono utili servizi ai cittadini,contribuiscono alla sicurezza dei centri storici rendendoli più vivibili, e danno quel colore e quel folclore che attira tanti turisti nel nostro territorio".

(Fonte: Confesercenti Regionale)

Reggio Emilia, 6 novembre 2013
 
Prende il via oggi il percorso di sostegno predisposto dalla Camera di Commercio a sostegno di donne over 40 intenzionate ad avviare nuove attività imprenditoriali nella nostra provincia.
Diciassette le aspiranti imprenditrici che verranno accompagnate con un'intensa attività di formazione in aula (cui si aggiunge una consulenza personalizzata), che mercoledì si avvia con un primo modulo dedicato ad uno dei temi centrali per le imprese: la sicurezza nei luoghi di lavoro, associata all'autodiagnosi comportamentale e al tema della conciliazione.
I successivi moduli saranno poi dedicati all'economia e al controllo finanziario dell'impresa, al marketing e alle vendite, ad un percorso pratico per l'avvio dell'impresa, al business plan e, infine, ai finanziamenti alle imprese e ai rapporti con il sistema di credito.
L'iniziativa della Camera di Commercio è nata anche a seguito delle indicazioni dell'apposito Comitato per la Promozione dell'Imprenditorialità Femminile, "impegnato – spiega la Presidente dello stesso Comitato, Lisa Ferrarini – nel rafforzamento delle azioni a favore del lavoro femminile, e soprattutto allo sviluppo di quella nuova imprenditoria che rappresenta una risorsa primaria proprio per quelle donne che si collocano in una fascia d'età certamente più problematica per l'accesso al lavoro dipendente".
"Proprio per questo - sottolinea la vicepresidente del Comitato, Tiziana Elgari – i progetti imprenditoriali selezionati riguardano la creazione di società in cui – indipendentemente dalla loro forma giuridica e dal settore di attività – risulta prevalente o esclusiva la presenza di donne".
 
(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)
Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia
Mercoledì, 06 Novembre 2013 11:03

Corso per installatori di impianti elettrici

Correggio, 6 novembre 2013
 
Il centro di formazione FORMart promuove a Correggio un corso finanziato, e quindi totalmente gratuito, con argomento "L'esecuzione elettrica in luoghi con pericoli di esplosione e con presenza di polveri combustibili".
Il corso, per un massimo di 14 partecipanti, è rivolto a persone e lavoratori che possiedono conoscenze pregresse e competenze di base che sottendono ai processi di installazione e manutenzione di impianti elettrici e si occuperà di trasferire capacità di installare, controllare e verificare impianti di sicurezza in ambienti residenziali e commerciali con rischio esplosivo.
Il percorso ha una durata di 24 ore in aula più 6 ore di formazione in autoapprendimento. Si svolge a Correggio, nella sede di FORMart in via Conte Ippolito, dal 21 novembre al 19 dicembre, dalle ore 19 alle ore 23.
Info e iscrizioni: tel. 0522.694753 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
(Fonte: Ufficio stampa Comune di Correggio)
Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia