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Il Collegio italiano di osteopatia http://www.scuolaosteopatia.it nasce dall’idea di due osteopati di parma, che nel 1994 fondano, con il supporto di alcuni Docenti della Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Universita’ degli Studi di Parma, la Scuola di osteopatia. Sede storica dell’attivita’ didattica e’ Bologna, dove si svolge il corso Part Time che costituisce la grande esperienza professionale sviluppatasi attraverso quasi un ventennio.

Dal 2011, a Parma, e’ attivo anche il corso con formula Full Time, che rappresenta l’ampliamento dell’offerta formativa, proiettata verso una sempre maggiore affermazione della professione osteopatica in italia.

Con la collaborazione di Franco Guolo, Direttore Didattico dal 2003, e di un team di Docenti altamente qualificati, C.I.O. si impegna a mantenere ed implementare l’altissimo standard qualitativo nella formazione in Osteopatia, senza mai tralasciare l’importanza del valore umano che da sempre lo contraddistingue. L’obiettivo dei corsi è quello di formare Osteopati professionisti che possano inserirsi con competenza e sicurezza nel mondo del lavoro. Lo Studente del corso di osteopatia deve quindi affinare la sensibilità palpatoria, attraverso il perfezionamento dell’abilità manuale ma anche acquisire approfondite conoscenze e competenze in ambito biomedico, biomeccanico, biochimico e fisiologico.

E’ inoltre  necessaria l’acquisizione di nozioni di fisiopatologia, clinica medica, radiologia e farmacologia.

Il percorso formativo è volto a fornire allo Studente solide basi scientifiche e preparazione metodologico-culturale e tecnica di alto livello.

Elemento fondamentale per l’efficacia della didattica è l’insegnamento affidato a Docenti esperti e selezionati. I corsi delle materie scientifiche e biomediche sono tenuti da Docenti universitari, medici specialisti e altri professionisti.

Le materie osteopatiche vengono insegnate da Osteopati membri del Registro degli Osteopati d’Italia (R.O.I.). Il percorso formativo in Osteopatia può essere strutturato con formula Full Time o Part Time, a seconda del titolo di studio richiesto per l’ammissione. In entrambi i casi, al completamento degli studi, si consegue il Diploma di Osteopatia (D.O.) riconosciuto dal R.O.I. (Registro degli Osteopati d’Italia).

Le classi sono composte da un numero limitato di partecipanti, che permette di monitorare e supportare individualmente gli allievi nel loro percorso di studi. Al primo anno di corso, il numero massimo di Studenti ammessi è di 30 per il Corso Full Time e di 50 per il Corso Part Time. Gli Studenti hanno a disposizione numerosi strumenti che facilitano l’apprendimento e lo studio individuale. Ciascuna aula è dotata di videoproiettore e di un lettino per la pratica ogni due allievi. Per le lezioni sono disponibili modelli anatomici di dimensioni reali dello scheletro e dei visceri. È presente una biblioteca, che comprende importanti pubblicazioni in ambito scientifico e osteopatico, che possono essere consultate in loco o prese in prestito.

Presso la sede di Parma è disponibile anche la connessione wi-fi free alla rete internet. Altro strumento fondamentale è la Web Library, spazio on-line riservato agli iscritti al corso, dove viene messo a disposizione il materiale didattico rilasciato dai Docenti e dove sono reperibili tutte le comunicazioni relative allo svolgimento dell’anno formativo, che garantiscono un completo e comodo accesso alle informazioni.

Qui tutte le informazioni per il corso osteopatia part time

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Per maggiori informazioni:

CIO s.r.l. Collegio Italiano di Osteopatia

Sede Legale: Via Borsari, 18/a - 43126 Parma

Tel + 39 0521 771190 - Fax + 39 0521 799446 –

Mobile + 39 340 0614437

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Un spazio dedicato a tutti i Freelance in cerca di un luogo di lavoro non convenzionale...

Parma, 2 marzo 2014 -

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(Fonte: Thub Parma)

 

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A distanza di due anni, la produzione delle Pmi modenesi torna a crescere rispetto all'anno precedente. Anche il fatturato esce dal tunnel, ma i margini rimangono ristretti -

Modena, 28 febbraio 2014 -

Finalmente un trimestre positivo anche per le piccole imprese, quello che ha chiuso un 2013 che, malgrado l'acuto finale, termina comunque in rosso. Nel periodo ottobre-dicembre, infatti, i principali parametri produttivi delle imprese sino a 50 dipendenti monitorate da CNA fanno registrare una crescita. Rispetto a dodici mesi fa aumenta dell'1,4% la produzione, dell'1% il fatturato (a fronte di margini di guadagno ancora risicati) e qualche segnale positivo arriva anche dagli ordini nazionale (+0,6%). Ma la notizia migliore è, forse, la diminuzione dell'export, che scende dal 27,7% al 25,3%: ciò significa che finalmente è il mercato interno ad alimentare questa ombra di ripresa.

 

image002

 

AI LIVELLI DEL 2009
Malgrado questa performance, il dato annuale rimane negativo (-2,4% la produzione, -1,4% il fatturato), circostanza che mantiene ai livelli del 2009 la capacità produttiva delle Pmi modenesi. Dati alla mano, dal 2007, le Pmi hanno perso circa un quarto della loro capacità produttiva.

 

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SETTORI

Bene la meccanica e l’alimentare, in chiaroscuro il settore moda, mentre rifiatano biomedicali e macchinari elettronici. Nel dettaglio, ecco gli andamenti settoriali (ciascun valore fa riferimento alla variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).

 

 

ALIMENTARE 

Schermata 2014-02-28 alle 15.05.27

 

Torna decisamente a crescere una delle eccellenze della nostra economia. Lo fa in quello che tradizionalmente è uno dei periodi più floridi dell’anno, il quarto trimestre, appunto. Un salto verso l’alto determinato soprattutto dal mercato interno, visto che la quota dell’export passa dal 33,2% del terzo trimestre al 7,5% del fatturato totale.       

Torna decisamente a crescere una delle eccellenze della nostra economia. Lo fa in quello che tradizionalmente è uno dei periodi più floridi dell'anno, il quarto trimestre, appunto. Un salto verso l'alto determinato soprattutto dal mercato interno, visto che la quota dell'export passa dal 33,2% del terzo trimestre al 7,5% del fatturato totale.

 

MAGLIERIA

Schermata 2014-02-28 alle 15.08.35

 

In qualche modo regge la maglieria modenese, che trae motivi di ottimismo in particolare dall'andamento degli ordinativi.

ABBIGLIAMENTO

Schermata 2014-02-28 alle 15.10.19

 

E' andata decisamente peggio, invece, per l'abbigliamento, che continua ad appoggiarsi all'export, che ha raggiunto il valore massimo della seria storica, il 54,1%.

 

CERAMICA

Parametro

4° trim. 2012

4° trim. 2013

3° trim. 2013

PRODUZIONE

+2,7%

-7,1%

-8,3%

FATTURATO

+8,3%

-8,5%

-3,8%

ORDINI ITALIA

+1,3%

+4,2%

-4,0%

ORDINI ESTERO

-6,1%

-3,3%

+1,8%

 Anche nel quarto trimestre continua la frenata della ceramica, in questa indagine rappresentata essenzialmente dalle piccole imprese del cosiddetto terzo fuoco. Nulla di nuovo, se si pensa che questo settore viaggia comunque al traino dell'edilizia, che sta pagando un dazio pesante alla congiuntura economica.

 

PRODOTTI IN METALLO

parametro

4° trim. 2012

4° trim. 2013

3° trim. 2013

PRODUZIONE

-5,6%

+14,0%

+2,1%

FATTURATO

-9,7%

+14,4%

+3,0%

ORDINI ITALIA

-9,7%

+8,1%

+3,9%

ORDINI ESTERO

+21,8%

+7,8%

+36,3%

 

In decisa crescita la meccanica modenese, il motore della nostra economia. Quello della maccinca pesante è addirittura un exploit, peraltro con la ciliegina sulla torta rappresentata dalle ottime aspettative sugli ordinativi, sia nazionali che esteri.

 

MACCHINE E APPARECCHI MECCANICI

Parametro

4° trim. 2012

4° trim. 2013

3° trim. 2013

PRODUZIONE

-13,5%

+4,1%

+2,7%

FATTURATO

-6,2%

+5,8%

-3,0%

ORDINI ITALIA

-22,2%

+6,3%

-2,6%

ORDINI ESTERO

-15,1%

+6,4%

-19,3%

Le stesse considerazioni valgono per meccanica di precisione, anche se con cifre meno clamorose ma comunque veramente incoraggianti. Elevato anche l'export, che si mantiene oltre il 41% del fatturato totale. 

 

BIOMEDICALE

Parametro

4° trim. 2012

4° trim. 2013

3° trim. 2013

PRODUZIONE

+6,9%

-1,3%

-7,2%

FATTURATO

+13,0%

-9,8%

-0,1%

ORDINI ITALIA

+7,6%

-2,7%

+4,0%

ORDINI ESTERO

+32,2%

-18,4%

+8,8%

Quasi fisiologico il calo registrato nel biomedicale, ancora condizionato dagli effetti del sisma del maggio 2012. Rimane piuttosto elevata (44,5%), anche se in calo rispetto al trimestre precedente, la percentuale di fatturato estero sul totale.

 

 

APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE

 

 

parametro

4° trim. 2012

4° trim. 2013

3° trim. 2013

 

PRODUZIONE

+12,7%

-6,2%

+0,7%

 

FATTURATO

+3,3%

-2,5%

+1,5%

 

ORDINI ITALIA

-3,6%

-3,5%

+4,4%

 

ORDINI ESTERO

+7,8%

-1,1%

-10,1%

 

 

Rifiata, dopo un paio di trimestri positivi, anche questo comparto, forse ancora poco "pesante" per la nostra economia, ma che sta evidenziando una buona dinamicità.

 

LE CONSIDERAZIONI DI CNA: SARA' VERA GLORIA?
"Un'iniezione di fiducia, da valutare come un segnale incoraggiante, ma è ancora per presto per definirla come una ripresa vera e propria". Così Umberto Venturi, presidente provinciale di CNA, commenti i dati elaborati dall'Ufficio Studi dell'Associazione modenese. "A questo punto – continua Venturi – suonerebbe davvero come un delitto perdere l'occasione rappresentata da questo break nella congiuntura economica negativa". Ma cosa serve per agganciare questa pseudo ripresa? "Servono interventi incisivi a breve termine, e da questo punto di vista dal Governo sono arrivate affermazioni di grande interesse come la liquidazione totale dei debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese; l'impegno a due cifre sul cuneo fiscale; il sostegno alle Pmi sul credito. Tutte misure chieste da tempo e che possono contribuire a riattivare un virtuoso ciclo economico".
Ma la pazienza ha un limite, come ha dimostrato la manifestazione del 18 febbraio 2014. "Senza bisogno di forconi, in modo fermo e civile, 60.000 persone hanno detto che il tempo delle attese è finito, sia a livello nazionale che locale. Sul fisco, però, le nostre imprese si aspettano molto di più: resta completamente aperta la questione più complessiva della riforma fiscale, mentre è stato detto sul peso della imposizione locale e sugli immobili strumentali".
In definitiva, le imprese sono pronte, "anche se – conclude il presidente di CNA Modena - nel primo trimestre del 2014 è lecito attendersi anche l'effetto negativo dell'alluvione. Un motivo in più per chiedere al Governo di definire celermente la questione dei rimborsi, così come la rateizzazione triennale del contributi e delle imposte dovute dalle imprese colpite dal sisma 2012 e la definizione di agevolazioni fiscali per le comunità colpite sia dall'inondazione che dal sisma 2012".

(Fonte: L'Ufficio Stampa CNA MO)

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il presidente Trespidi: "Un'iniziativa per i giovani volta alla sicurezza e ad una maggiore facilità di ingresso nel mercato del lavoro". Il progetto è attivato da Provincia, Inail, Ausl, Assoservizi (Confindustria), Ente Scuola Edile e ISII Marconi -

 

Piacenza, 28 febbraio 2014 -

Al via la terza edizione del progetto "Da studente a RSPP (responsabile del servizio di prevenzione e protezione)" rivolto agli studenti dell'Isii Marconi – Leonardo Da Vinci e promosso da Provincia, Inail, Ausl, Assoservizi (Confindustria), Ente Scuola Edile e ISII Marconi. A presentare l'iniziativa è stato ieri mattina il presidente della Provincia di Piacenza Massimo Trespidi di fronte ad una folta platea di studenti e insegnanti. "Le ragioni - ha detto il presidente Trespidi - che hanno indotto la Provincia a condividere e promuovere il Progetto "Da studente a RSPP- Responsabile del servizio di prevenzione e protezione", quale azione di promozione della cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro - il progetto è stato infatti condiviso all'interno del Tavolo Interistituzionale per la regolarità, sicurezza e qualità sociale del lavoro, composto dalle Istituzioni competenti in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, e dalla Commissione di Concertazione composta dalle Parti sociali - sono molteplici. Da un lato si vuole raggiungere l'obiettivo di offrire agli studenti (ed ai docenti che svolgono attività di tutoraggio) un percorso formativo sulla sicurezza aggiuntivo rispetto al normale programma didattico, per far acquisire ai giovani le capacità ed i requisiti professionali per svolgere le funzioni di ASPP (addetto al servizio di prevenzione e protezione) e una volta diplomati (con la frequenza di un ulteriore modulo di specializzazione, cd. modulo C) di RSPP (responsabile del servizio di prevenzione e protezione). Dall'altro l'Amministrazione provinciale ritiene che il progetto possa costituire un'opportunità per offrire una preparazione aggiuntiva spendibile quale una sorta di "dote" ulteriore che i giovani potranno utilizzare per inserirsi nel mercato del lavoro".
Le lezioni prenderanno il via il prossimo 3 marzo. Si tratterà di un percorso impegnativo e "corposo" completamente gratuito per gli studenti e finanziato dai soggetti che hanno promosso l'iniziativa. Tale percorso si concluderà, una volta conseguito il diploma, con la partecipazione al Modulo C (corso di specializzazione obbligatorio per lo svolgimento delle funzioni di RSPP sugli aspetti organizzativi e gestionali di 24 ore oltre alle verifiche) che consentirà di diventare RSPP - Responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Nei due anni scolastici precedenti (2011-2012 e 2012-2013) erano state realizzate altre due edizioni del progetto rivolte una all'istituto Agrario "Raineri – Marcora" e all'istituto Tramello e l'altra all'I.S.I.I. Marconi - Istituto Professionale "L. Da Vinci".
"Questo progetto, per la Provincia, costituisce – ha proseguito Trespidi - un ulteriore tassello che va a comporre l'attività di promozione, sensibilizzazione e diffusione di una cultura della salute e della sicurezza sul lavoro, basata sulla prevenzione. La sperimentazione del progetto - che costituisce un lavoro di squadra realizzato insieme a Inail, Ausl, Assoservizi (Confindustria), Ente Scuola Edile e ISII Marconi - ci ha consentito, dato l'esito positivo, l'estensione e la prosecuzione del progetto con l'obiettivo di poter diffondere l'esperienza a livello territoriale".
Obiettivo finale dell'iniziativa è la realizzazione di un percorso formativo di qualità volto ad intervenire nella formazione culturale degli studenti che si immetteranno nel settore manifatturiero (fabbricazione macchine, apparecchi meccanici, fabbricazione macchine, apparecchi elettrici, elettronici, ma anche: industrie alimentari, tessili, abbigliamento, carta, editoria, produzione e distribuzione di energia elettrica).
Soddisfatti dell'iniziativa Giuseppe Cella di Confindustria, il responsabile della sede provinciale Inail Davide Lumia, il direttore dell'Ente Scuola Edile Cristina Bianchi e il dirigente scolastico dell'Isii Marconi Giampaolo Carini. "Il valore dell'iniziativa – hanno illustrato i relatori – è altissimo: la società si è mossa per attivare qualcosa di concreto per i giovani. Ora è compito degli studenti non perdere questa occasione e diventare testimoni della cultura della sicurezza (in senso ampio) sul lavoro".

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Piacenza)

 

L' 11 marzo, presso la sede provinciale CNA (via Malavolti 27, Modena) si terrà un incontro dal titolo eloquente: "Prodotti da costruzione, con la UNI EN 1090 cambia tutto" -

Modena, 28 febbraio 2014 -

C'è un nuovo adempimento da rispettare per chi opera nel settore della carpenteria meccanica, che interessa anche il mondo delle costruzioni, vista la sua importanza nella realizzazione di molti manufatti edili: con il regolamento 305/11/CE – CPR è stata introdotta la cosiddetta "conformità del manufatto", in recepimento della nuova UNI EN 1090. Un cambiamento radicale per tutti gli addetti del settore, che introduce sostanzialmente l'obbligo di utilizzare prodotti per costruzioni rispondenti a entrambe le normative, italiana (DM 14/1/2008) ed europea.
L' 11 marzo alle ore 20.30, presso la sala Arcelli della sede provinciale CNA (via Malavolti 27, Modena) si terrà un incontro dedicato, dal titolo eloquente: "Prodotti da costruzione, con la UNI EN 1090 cambia tutto". Nel corso dell'incontro si parlerà di marcatura CE, di analisi del prodotto per la gestione del rischio nelle opere di ingegneria civile e della definizione stessa dei "prodotti da costruzione". Saranno inoltre messe a confronto la normativa europea e quella italiana, la loro possibile interazione e coesistenza nel mercato italiano.
Il relatore sarà l'ingegner Enrico Albarelli, responsabile tecnico di ASQ STS – azienda specializzata nei servizi e nelle tecnologie di saldatura, che si occupa di formazione tecnico-professionale specialistica a più livelli nei settori edile e impiantistico – con la collaborazione di Stefano Ravagli.

(Fonte: L'Ufficio Stampa CNA MO)

 

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Al via un ciclo di seminari per le aziende alimentari e del settore moda per avviare strategie di export vincenti -

Reggio Emilia, 27 febbraio 2014 -

CNA Alimentare e CNA Federmoda, in collaborazione con Ecipar, promuovono un ciclo di 7 seminari interamente dedicati alle aziende del settore alimentare e del settore moda che vogliano iniziare un percorso d'internazionalizzazione. Si parte martedì 11 marzo con CNA Alimentare e mercoledì 18 marzo con CNA Federmoda dalle 18.30 alle 21 nella sede provinciale dell'Associazione in via Maiella, 4 (Sala Castagnetti).

Questi incontri sono l'occasione per riflettere insieme sugli aspetti organizzativi e gestionali, le caratteristiche specifiche e le dinamiche dei principali mercati di sviluppo per i rispettivi settori in oggetto, dalla pianificazione dell'ingresso in un nuovo mercato, all'analisi delle diverse strategie di sviluppo (sia per chi opera con un proprio brand che come Private Label), ma possono rappresentare anche un importante momento di confronto e conoscenza tra aziende che vogliano sviluppare collaborazioni e azioni comuni, grazie all'aiuto di consulenti esperti di export.

Laisa Rinaldi, Presidente provinciale CNA Alimentare, e Donella Lodi, Presidente provinciale CNA Federmoda, descrivono l'iniziativa come "un'opportunità unica per le imprese che, a costo zero, avranno la possibilità di essere seguite e avviate in una strategia di internazionalizzazione. CNA attraverso questa iniziativa si pone ancora una volta come promotore attivo di soluzioni per lo sviluppo d'impresa puntando a nuovi mercati, come quello russo e cinese per il settore moda, che rappresentano il futuro delle attività di export".

"Caldeggiamo la partecipazione – concludono le Presidenti – per trovare delle idee concrete da sviluppare anche attraverso la creazione di reti di impresa per condividere i rischi e soprattutto i successi che derivano da progetti vincenti".

L'iscrizione al ciclo di seminari è gratuita ma la partecipazione è obbligatoria a tutti gli incontri.

Per maggiori informazioni sul calendario degli appuntamenti e per iscrizioni potete inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

(Fonte: ufficio stampa CNA RE)

 

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Nel corso delle usuali riunioni per la contrattazione integrativa decentrata, i sindacati hanno fatto mettere a verbale il grave condizionamento ed attacco che stanno subendo dal Ministero dell'Economia -

Parma, 27 febbraio 2014 -

Sono passati 43 giorni dalla sospensione delle più elementari libertà per i dipendenti pubblici di Parma. Come oramai è noto dallo scorso 15 gennaio il Ministero dell'Economia, (Ragioneria Territoriale dello Stato di Parma), con una sua "disposizione" valida, solo nel Parmense (!!!), pretende che qualunque dipendente pubblico voglia aderire ad un sindacato, revocare l'iscrizione o anche cambiare sigla sindacale, debba farsi controfirmare il modulo di adesione o la revoca sindacale dal suo capo ufficio, oppure inviarla con a Pec dell'ufficio di appartenenza. Nel corso delle usuali riunioni per la contrattazione integrativa decentrata, i sindacati hanno fatto mettere a verbale il grave condizionamento ed attacco che stanno subendo dal Ministero dell'Economia, oggi è avvenuto all'Istituto Comprensivo di Collecchio, nei giorni scorsi al Convitto Nazionale Maria Luigia, al Liceo Bertolucci all'Istituto Galilei – Bocchialini ed all'Istituto Melloni. La Gilda degli Insegnanti, per il tramite del coordinatore provinciale Salvatore Pizzo, conferma che di fronte al persistere dell'incapacità della politica di intervenire direttamente nei confronti di un singolo funzionario di periferia, e per questo permane, fino al ritiro del provvedimento, la posizione di invitare alla scheda nulla in occasione delle prossime elezioni amministrative ed europee".

(Fonte: ufficio stampa Gilda Isegnanti Unams Parma)

 

Domani – venerdì 28 febbraio – a Modena una tavola rotonda organizzata dallo Ial Emilia-Romagna, la società della Cisl per la formazione professionale -

Modena, 27 febbraio 2014 -

Formare al lavoro: le competenze al servizio della crescita e dello sviluppo. Se ne parla domani – venerdì 28 febbraio – a Modena in una tavola rotonda organizzata dallo Ial Emilia-Romagna, la società della Cisl per la formazione professionale. All'iniziativa, che si svolge alla Camera di commercio (sala Panini) a partire dalle 9.30, intervengono il presidente Ial Emilia-Romagna Francesco Falcone, il direttore AlmaLaurea Andrea Cammelli, il presidente Its Meccanica, Meccatronica, Motoristica, Packaging Emilia-Romagna Ampelio Corrado Ventura, il segretario regionale della Cisl Giorgio Graziani, il consigliere d'amministrazione Ial Emilia-Romagna Giovanni Corsini, il consigliere regionale Beppe Pagani e l'on. Matteo Richetti. Sono state quasi 6 mila le persone che l'anno scorso hanno partecipato ai corsi (per complessive 87 mila ore di formazione) promossi dalle quindici agenzie formative dello Ial Emilia-Romagna; la provincia di Modena è al primo posto, con le 24 mila ore di formazione erogate ai 1.740 allievi che hanno frequentato i corsi organizzati dall'agenzia cittadina delo Ial, che si trova in via Rainusso, e dalla Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni.

(Fonte: ufficio stampa Ial Emilia-Romagna)

 

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Domani venerdì 28 febbraio, alle ore 15.00 presso la sede provinciale di Confesercenti: oggetto dell'incontro sarà la presentazione della ricerca condotta dalle Università di Roma La Sapienza e Tor Vergata, per conto e in collaborazione con L'Associazione -

 

Modena, 27 febbraio 2014 -

"Si parlerà di previdenza, contribuzione e innalzamento dell'età pensionabile, ma anche delle prospettive future di Enasarco. Temi cruciali per il futuro degli agenti di commercio". È Umberto Calizzani, presidente provinciale e regionale di FIARC Confesercenti, a presentare i temi che verranno affrontati in occasione del convegno regionale associativo in programma a Modena venerdì 28 febbraio, alle ore 15.00 presso la sede provinciale di Confesercenti.
Il sistema pensionistico degli agenti di commercio è stato al centro di un'approfondita analisi, condotta da docenti e ricercatori delle Università romane La Sapienza e Tor Vergata, commissionata da FIARC-Confesercenti e sarà presentata proprio in occasione del convegno regionale.

"Si tratta di temi che non mancano di destare interesse insieme a parecchia preoccupazione – non manca di evidenziare FIARC Modena – dal momento in cui conformemente al resto d'Italia, anche sul nostro territorio il numero degli agenti continua a diminuire e con esso il fatturato delle provvigioni. Lasciando intravedere qualche rischio per le pensioni future".

"Gli agenti di commercio – fa notare Calizzani - sono l'unica categoria di lavoratori in Italia ad avere una duplice e obbligatoria posizione previdenziale: quella base dell'INPS e quella complementare Enasarco. Una contribuzione che arriva e a volte supera il 41%; incidendo pesantemente sui ricavi aziendali. Ecco perché abbiamo voluto commissionare la ricerca e avviare una riflessione sul tema previdenziale che penalizza soprattutto le nuove generazioni e coloro che intendono intraprendere la nostra professione. C'è necessità di garantire agli agenti di commercio un futuro pensionistico certo, dignitoso ed equo".

"È sulle prospettive dell'Enasarco che focalizzeremo la nostra attenzione durante il convegno – ha quindi chiarito Vittorio Coen, direttore provinciale della FIARC - Il sistema previdenziale potrà in futuro mantenere il suo equilibrio se verranno operate scelte indispensabili e fondamentali come: 1) la confluenza di Enasarco nell'INPS; 2) far sì che Enasarco diventi l'unica cassa per gli agenti; 3) incrementare il numero degli aderenti all'Ente. È noto purtroppo che le prime due, sono di difficile attuazione amministrativa e giuridica; la terza invece è sicuramente da preferire anche se è minata dall'incertezza e dall'evoluzione del nostro sistema economico e produttivo".

Al convegno aperto agli associati FIARC Confesercenti e a tutti gli agenti di commercio saranno presenti: Mimma Cominci, Presidente nazionale FIARC-Confesercenti; i docenti universitari de La Sapienza e Tor Vergata, nonché autori della ricerca Michele Faaioli e Michele Raitano; Fabio D'Onofrio, Coordinatore nazionale FIARC-Confesercenti; Umberto Calizzani, Presidente provinciale e Regionale FIARC-Confesercenti.

 

(Fonte: ufficio stampa Confesercenti Modena)

 

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CESCOT Modena l'ente formativo di Confesercenti che, in collaborazione con Assenoteche e FIESA, gli esercenti specialisti del settore alimentare, si appresta a ad inaugurare il nuovo corso "I vini" -

Modena, 25 febbraio 2014 -

Saper consigliare il vino giusto, a seconda dall'occasione e dei gusti del consumatore, e abbinarlo in modo adeguato con la pietanza o le pietanze prescelte. È un tipo di professionalità sempre più richiesta nell'ambito dei pubblici esercizi – ristoranti, enoteche, ma anche bar con cucina – che necessita di preparazione e quindi formazione. Lo sa bene CESCOT Modena l'ente formativo di Confesercenti che, in collaborazione con Assenoteche e FIESA, gli esercenti specialisti del settore alimentare, si appresta a ad inaugurare il nuovo corso "I vini", rivolto agli associati Confesercenti del settore e completamente gratuito.

Obiettivo principale di questa formazione specialistica è quello di far conoscere le tecniche di vinificazione e degustazione delle varie tipologie di vino. Oltre, agli abbinamenti più appropriati ed opportuni, tra i vini appunto e i piatti di derivazione da prodotti alimentari del territorio e non. Il percorso formativo si snoderà attraverso l'apprendimento dei vari processi di vinificazione, la conoscenza e l'impiego delle tecniche di degustazione del vino basate sull'analisi sensoriale per valutarne caratteristiche e qualità, l'abbinamento di cibi e vino e le tecniche di allestimento corner di vendita vini.

Il corso che avrà una durata complessiva di 24 ore, partirà giovedì 27 febbraio per concludersi giovedì 8 maggio 2014 e si articolerà in sei incontri differenti, presso la sede di Cescot in via Santi 8 a Modena. Per informazioni: 059 892633 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; oppure: www.cescotmodena.com

(Fonte: ufficio stampa Confesercenti Modena)

 

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