Raggiunta l'intesa al Ministero. Il vicepresidente Saccardi: "In questo modo una delle nostre aziende storiche può proseguire nel piano di riorganizzazione gestionale e produttiva" -

Reggio Emilia, 30 dicembre 2013 -

Venerdì scorso, al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali a Roma, è stato sottoscritto un verbale di accordo di cassa integrazione guadagni straordinaria per riorganizzazione aziendale, della durata di un anno a partire dal primo gennaio 2014, per 412 lavoratori della Tecno Spa di Gualtieri. L'intesa è stato raggiunta tra la Provincia di Reggio Emilia, delegata dalla Regione Emilia-Romagna, e i rappresentanti di Tecno, assistiti da Unindustria Reggio Emilia, Fiom-Cgil nazionale e provinciale, Fim-Cisl di Reggio Emilia, Rsu aziendale e un funzionario del Ministero del Lavoro.
La cassa integrazione permetterà di proseguire il piano di riorganizzazione aziendale iniziato negli scorsi anni, con ulteriori investimenti, per adeguare la struttura alle mutate esigenze del mercato. Per i 412 lavoratori della ditta è previsto l'utilizzo degli ammortizzatori sociali a rotazione, come prevede la normativa, e secondo le fungibilità delle mansioni.
La Tecno di Gualtieri opera nel settore elettrodomestici e, da alcuni anni, sta attuando un piano di riorganizzazione, dopo l'acquisizione da parte di nuovi soci della titolarità dell'azienda già in amministrazione straordinaria.
"Riteniamo importante che una delle aziende storiche del territorio provinciale prosegua il proprio piano di riorganizzazione gestionale e produttiva, con notevoli investimenti, per rispondere al meglio alle nuove sfide del mercato – commenta il vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Pierluigi Saccardi - La salvaguardia dei siti produttivi, la tutela dei posti di lavoro, la mediazione tra le aziende ed i lavoratori, oltre a favorire l'accesso agli ammortizzatori sociali, sono tra gli obiettivi fondamentali che la Provincia di Reggio Emilia si è posta, in questi anni, nella gestione delle politiche del lavoro".
"Investire nei prodotti e nei processi, salvaguardare la professionalità dei nostri lavoratori, sostenere i nostri imprenditori che rispondono alle sfide di questa difficile fase economica, sono i cardini della ripartenza della nostra economia, che vuole mettersi alle spalle la crisi degli ultimi anni", aggiunge il vicepresidente Saccardi cogliendo l'occasione "per augurare ai nostri cittadini, ai nostri lavoratori e alle nostre imprese un 2014 che veda rilancio economico, produttivo e occupazionale".

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

 

Due corsi avanzati per professionisti dell'edilizia gratuiti perché cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo -

Modena, 27 dicembre 2013 -

Effettuare una corretta diagnosi energetica e progettare reti "Green", non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche da quello finanziario e fiscale. CNA, grazie ai Fondi Europei, attraverso la Provincia, presenta due corsi altamente specialistici e gratuiti, che offrono prospettive occupazionali a lungo termine in uno dei settori in più rapida evoluzione: quello dell'efficientamento energetico degli immobili, sia privati che strumentali.
"Reti Green, Finanza, Incentivi e Fiscalità" è il titolo del corso che fornisce competenze sulle cosiddette reti "Green" dal punto di vista finanziario e fiscale, attraverso una dettagliata panoramica degli incentivi pubblici tuttora in essere per la realizzazione di sistemi energeticamente efficienti. Dodici imprenditori o lavoratori dotati di competenze tecniche specifiche, operanti nel settore impianti, potranno partecipare: il corso si articola su 20 ore di teoria e 4 di project work, un'esercitazione strutturata relativa a uno dei temi trattati in aula. Il corso comprenderà simulazioni strategiche per imparare a valutare la convenienza degli investimenti, le modalità e i costi di finanziamento per le diverse tipologie di intervento. Ma si parlerà anche di aggregazione di imprese, per la condivisione di progetti "Green", nella convinzione che sia dal punto di vista tecnico sia economico, sia la strada per restare competitivi sul mercato.
"Diagnosi e Certificazione Energetica" è il titolo del corso sulla valutazione delle prestazioni energetiche dell'edificio, e sulla successiva progettazione degli interventi di efficientamento. Anche in questo caso saranno 12 i partecipanti ammessi, sempre per la durata di 20 ore più 4 di project work. Analizzare le componenti tecnologiche e ambientali dell'involucro edilizio e dell'impiantistica preesistente è la prima parte del corso, seguita da una ricca panoramica delle tecniche e delle strumentazioni più idonee per eseguire le misurazioni, rilevando i punti deboli
I corsi sono gratuiti perché cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo, e prevedono il rilascio di un attestato di frequenza al raggiungimento del 70% di presenze.
Per informazioni contattate CNI Ecipar, la società del sistema CNA specializzata nella formazione professionale: Tel 059 269800, Fax 059 253488, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


(Fonte: L'Ufficio Stampa CNA Mo)

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L'Associazione punta il dito contro le leggi che favoriscono la concorrenza sleale. "Solleciteremo controlli e inviteremo i Comuni ad impedire queste iniziative" -

Modena, 27 dicembre 2013 -

Oltre un miliardo e mezzo di fatturato, con una perdita di gettito per il fisco di quasi 500 milioni di euro. Sono i numeri della distorsione della concorrenza nel commercio favorita dalle norme dello Stato rilevata da un'analisi da Confesercenti Italia. "Si tratta di attività economiche come farmer markets, mercatini hobbistici, etc. ben presenti anche sul territorio modenese – fa notare Daniele Mariani presidente di Fiesa-Confesercenti Modena, nonché presidente nazionale di Assofrutteria – in cui si muovono soggetti , o sarebbe meglio dire imprese vere e proprie che non seguono le regole valide per il commercio tradizionale, sia in sede fissa che ambulante. E che godono oltretutto di agevolazioni improprie, sul piano normativo, burocratico e fiscale: meno oneri, agevolazioni di vario tipo, meno costi in avvio di attività. Favorendo in questo modo una forma di vera e propria concorrenza sleale che distorce il mercato, mettendo in seria difficoltà in un momento di crisi oltretutto come quello attuale le piccole e medie imprese tradizionali".
Sono infatti diversi i soggetti che godono di facilitazioni e che anche nella realtà modenese – citta e provincia - trovano ormai riscontro con scadenza settimanale.

1) Mercatini dell'usato: in virtù dell'occasionalità dell'evento, i partecipanti non sono tenuti all'obbligo di apertura della partita Iva e conseguentemente non devono rilasciare scontrino o qualsiasi altro tipo di certificazione fiscale. 2) Farmer Markets: si tratta di mercati in cui gli agricoltori - imprenditori agricoli che dovrebbero commercializzare solo prodotti provenienti dalla propria azienda - possono vendere direttamente al pubblico. Esenti però dagli obblighi previsti per il commercio al dettaglio in generale, tra cui il rilascio di scontrino, e sono agevolati dall'applicazione di regimi Iva speciali. 3) Sagre, feste e vendite di fiori durante alcune ricorrenze: ricadono sotto un regime agevolato. Dal punto di vista fiscale, i proventi generati non concorrono alla formazione di reddito imponibile, né ai fini Iva né per quanto riguarda le imposte sui redditi.


"Un giro d'affari – tiene ad evidenziare Mariani - che genera 1,550 miliardi di euro. Secondo le stime di Confesercenti, infatti, in Italia ci sono circa 40mila mercatini occasionali dell'antiquariato, dell'usato e dell'hobbistica, sagre e fiere locali, per un fatturato di circa 1,1 miliardi di euro; a questi si aggiungono i 450 milioni di euro legati ai circa 1.100 farmer markets presenti nel Paese e dalle aziende agricole che effettuano vendita permanente. Attività, a nostro giudizio dagli effetti illegali e negativi specie sulle nostre categorie e sul commercio in generale. Riteniamo che tutte queste forme di attività non abbiano ragione di esistere in quanto tutto ciò che è commercio su area pubblica, non può essere soggetto a due pesi e due misure. Da parte nostra non mancheremo di denunciare questo fenomeno oltre che sollecitare controlli mirati e ad invitare i comuni ad impedire il proliferare di queste iniziative. Ne va a vantaggio della salvaguardia delle nostre imprese e soprattutto del futuro stesso del commercio", conclude il presidente di Fiesa-Confesercenti Modena.

(ufficio stampa: Confesercenti Modena)

 

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Un artigiano 36enne ha iniziato una protesta ieri mattina verso le 10,30 in un cantiere in via Pio La Torre -

Modena, 24 dicembre 2013 -

Alle 17.40 è terminata per fortuna senza conseguenze, la protesta di un cittadino egiziano che poco dopo le dieci di ieri, lunedì 23 dicembre, si è arrampicato su una gru da cantiere edile in via Pio La Torre minacciando di lanciarsi nel vuoto. Un gesto disperato, per protestare contro un presunto mancato pagamento di un lavoro eseguito come sub appaltatore nella casa in costruzione sottostante.

L'uomo, un artigiano 36enne egiziano residente a Reggio Emilia, è stato convinto a scendere dalla gru dopo sette ore di trattative. Lo straniero ha accettato di verificare insieme agli operatori della Polizia municipale i documenti che comproverebbero l'avvenuto pagamento della ditta esecutrice a favore della ditta appaltatrice e il successivo accredito nei confronti dell'artigiano. Secondo l'artigiano la cifra versata non sarebbe quella esattamente concordata ma di questo ne parlerà nei prossimi giorni con la controparte, tramite il suo avvocato.

Dopo una visita medica eseguita sul posto l'uomo ha potuto fare ritorno a casa. Sarà comunque denunciato per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio.

(Comune di Modena)

 

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L'accordo è stato raggiunto ieri a Roma, al ministero del Lavoro. Saccardi: "Importante tassello per permettere la ripartenza produttiva dello stabilimento di Rubiera" -

Reggio Emilia, 20 dicembre 2013 -

I lavoratori della Terim spa potranno contare, a partire dal 16 gennaio, su ulteriori sei mesi di cassa integrazione guadagni in deroga. E' questo il risultato dell'importante accordo sottoscritto ieri, a Roma, al ministero del Lavoro con la mediazione del sottosegretario di Stato Carlo Dell'Aringa. L'intesa interessa i 332 lavoratori della ditta, con stabilimenti a Rubiera e Baggiovara, attualmente in liquidazione e concordato preventivo.
All'incontro di ieri erano presenti dirigenti del Ministero, funzionari delle Province di Reggio Emilia e Modena, in rappresentanza anche della Regione Emilia-Romagna, rappresentanti della Terim, delle Rsu aziendali, della Fiom/Cgil e della Fim/Cisl e un funzionario di Italia Lavoro.
L'accordo, insieme alle intese precedentemente sottoscritte dalle istituzioni locali e dalle parti sociali, si inserisce nel progetto di acquisizione aziendale e ripartenza produttiva dello stabilimento Terim di Rubiera da parte di Eg Italy srl con la salvaguardia dei posti di lavoro e la riconversione del sito produttivo di Baggiovara.
"Questo accordo è un ulteriore, importante tassello per permettere la ripartenza produttiva dello stabilimento Terim di Rubiera - commenta il vicepresidente della Provincia, con delega al Lavoro, Pierluigi Saccardi -. La Provincia di Reggio Emilia, insieme alle altre istituzioni locali coinvolte e alle parti sociali, si è impegnata sin dall'inizio di questa difficile vertenza, seguendone gli sviluppi e cercando di dare risposte ai lavoratori e alle loro famiglie, con azioni concrete per rilanciare una così importante attività produttiva del nostro territorio e dell'economia locale".
Le Province di Reggio Emilia e Modena e la Regione Emilia-Romagna hanno inoltre ribadito la disponibilità ad attivare azioni di orientamento e formazione per i lavoratori della Terim, questo al fine di favorire opportunità di ricollocazione del personale.
"Un ringraziamento particolare - conclude Saccardi - va al sottosegretario Dell'Aringa, che ha permesso e favorito l'approvazione 'in deroga' di questo importante accordo, confermando la particolare attenzione del Governo e del presidente Letta alle difficoltà dei lavoratori, delle aziende e l'impegno per la ripresa dell'economia nazionale che, in questo caso, grazie all'accordo siglato, permette anche il rilancio di un marchio storico del nostro territorio".

(fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

 

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Sabato, 21 Dicembre 2013 09:29

Non tutti gli Auguri sono uguali

 

 

Il primo “panettone” del Business Center Parma. Alla vigilia del lancio del nuovissimo “Thub”, la fucina dei talenti. 

Di Chiara Marando – Parma 21 Dicembre 2013

 

Festeggiare, conoscersi e condividere. Queste le basi per una serata all'insegna del sorriso e del buonumore, una festa firmata Business Center e Thub, strutture innovative e fresche che devono il loro successo non solo all'offerta di spazi ed uffici all'avanguardia per le aziende, ma anche alla grande capacità di coesione e lavoro di squadra. Una realtà che sta prendendo sempre più corpo e guarda al futuro con occhi positivi. 

BC Parma05

Quella che si è svolta mercoledì 18 settembre non è stata solo la classica cena di auguri natalizi, ma un punto di partenza, una possibilità per incontrarsi non solo casualmente nei corridoi tra una pausa e l'altra, ma una vera e propria cena di benvenuto collettivo. 

Le varie realtà aziendali della struttura hanno avuto la possibilità di “guardarsi in faccia”, confrontarsi e chiacchierare sorseggiando un buon drink e gustando ottimo cibo. Perché si sa  che le idee migliori nascono a pancia piena.

Oltre al ricco buffet ed al goloso tavolo dei dolci, una vera opera d'arte, come ogni Natale che si rispetti non poteva mancare lo scambio dei regali, dove ogni ospite aveva il compito di donare qualcosa senza sapere a chi sarebbe andato. “L'arte del riciclo” ha dato i suoi frutti e le risate generali sono state contagiose.

Un evento semplice ma con uno scopo importante, quello di segnare un cambiamento, diventare parte integrante di un progetto comune fatto di sviluppo e supporto reciproco.  Ed un primo segno è stato lasciato sul serio: un pannello colorato con le impronte autografate di chi in questo progetto ci crede veramente e desidera farne parte.

BC Parma23

 

 

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Ecipar lancia un progetto formativo di 300 ore (con stage) per imparare a diagnosticare e progettare interventi di efficientamento sul sistema edificio-impianto -

Modena, 20 dicembre 2013 -

Si tratta di una delle professioni del futuro e, soprattutto, del presente. "Tecnico nelle soluzioni energetiche: sistema edificio-impianto": una figura professionale in grado di valutare le caratteristiche energetiche e ambientali di un edificio per definirne il livello prestazionale, così da individuare gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica più adatti ad esso.
Una qualifica che richiede competenze scientifiche, tecniche e una conoscenza approfondita delle peculiarità dei vari sistemi di efficientamento energetico – fotovoltaico, caldaie a condensazione, impianti a biomasse – non soltanto per determinarne l'adeguatezza tecnica ad ogni specifico edificio, ma anche per riuscire a stimare con precisione la convenienza economica dell'intervento in progetto.
CNI Ecipar, il centro specializzato in formazione di CNA, organizza un corso di alta formazione per tecnici nelle soluzioni energetiche, che si svolgerà tra il 24 febbraio e il 30 ottobre 2014: aperto ad un massimo di quindici partecipanti, il corso è totalmente gratuito poiché finanziato tramite il Fondo Sociale Europeo.
Il corso è riservato a giovani e adulti, disoccupati oppure occupati, in possesso di nozioni base di matematica, fisica, disegno tecnico e informatica, e di un diploma coerente con gli argomenti del corso o di un'esperienza professionale di almeno un anno nel settore. I contenuti del corso spaziano dai fondamenti di energetica alla fisica tecnica, passando per la progettazione edilizia, lo studio dell'acustica e gli elementi normativi di base del settore (ad esempio l'inquadramento fiscale e gli incentivi statali attualmente in vigore). Al termine del corso verrà consegnato un certificato di qualifica professionale.
Il corso ha una durata di 300 ore, 100 delle quali in stage presso imprese partner di CNA: Elettroclima (San Felice sul Panaro), Zaba (Spilamberto) e Tecnofreddo (Modena). Per informazioni contattate CNI Ecipar (via Malavolti 27- 41122 Modena): Tel: 059.269800 Fax 059.253488, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


(Fonte: L'Ufficio Stampa CNA MO)

Dopo settimane di trattativa la chiusura della vertenza che coinvolge 118 lavoratori piacentini e 70 di Monticello d'Alba -

Piacenza, 18 dicembre 2013 -

E' stato siglato questa mattina nella sede della Provincia di via Mazzini l'accordo per i lavoratori di Unieuro. Il risultato arriva dopo settimane di una delicata trattativa coordinata e voluta dall'assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Andrea Paparo dopo che, in ottobre, si era aperta la crisi con il sì all'accordo tra le società Dixons e Sgm per l'acquisizione da parte di Sgm-Marco Polo Expert della catena Unieuro (con la conseguente chiusura delle due sedi dell'azienda a Piacenza e Monticello d'Alba).
L'accordo – che era stato già approvato nel pomeriggio del 10 dicembre dall'assemblea dei lavoratori – prevede il salvataggio del magazzino piacentino, la ricollocazione del 30% del totale dei dipendenti dei due centri direzionali (Piacenza e Monticello d'Alba, dove sono ritenute in esubero 188 persone, 118 solo a Piacenza) e 24 mesi di cassa integrazione straordinaria per i lavoratori non ricollocati. L'accordo prevede inoltre un sistema di incentivi all'esodo molto vicino alla proposta avanzata al tavolo della trattativa dalle istituzioni piacentine.
"Avremmo preferito non trovarci in questa situazione – ha sottolineato l'assessore Paparo – ma l'impegno congiunto delle istituzioni, dell'azienda e delle parti sociali ha consentito di raggiungere una soluzione che tutela il più possibile i lavoratori". "Ringrazio – ha aggiunto l'amministratore delegato di Unieuro Andrea Scozzoli – i partecipanti alla trattativa: il lavoro di tutti ha consentito di trovare una mediazione ragionevole. L'impegno dell'azienda è ora di cercare soluzioni di reimpiego dei lavoratori". "Abbiamo preso parte - ha detto l'assessore alla Promozione e sviluppo del territorio del Comune di Piacenza Francesco Timpano affiancato questa mattina dall'assessore al Lavoro del Comune di Piacenza Luigi Rabuffi – a una trattativa difficile nel contesto di una situazione drammatica. Il risultato raggiunto ha consentito di evitare il peggio e contestualmente di avviare un percorso di rilancio dell'attività logistica".
Al tavolo anche le parti sociali. "Si è cercato – ha detto Michele Vaghini (Fisascat Cisl di Parma e Piacenza) - di salvaguardare al massimo la forza occupazionale e il lavoro non è ancora concluso: importante è stato mantenere a livello locale la trattativa". "La partita non è chiusa – ha concluso Giuliano Zuavi (Filcams-Cgil) – occorre adesso porre massima attenzione sulle condizioni con le quali verranno ricollocati i lavoratori". L'accordo è stato sottoscritto anche dalla Uiltucs Uil Piacenza (rappresentata da Vincenzo Guerriero), dalle organizzazioni sindacali della provincia di Cuneo, dalle istituzioni della Provincia di Cuneo e dai rappresentanti dei lavoratori.

(fonte: ufficio stampa provincia di Piacenza)

 

Il protocollo è stato sottoscritto dalle organizzazioni che gestiscono il servizio e il presidente Trespidi -

Piacenza, 18 dicembre 2013 -

E' stato siglato questa mattina in Provincia il protocollo per lo sviluppo del progetto sperimentale Tagesmutter. Provincia di Piacenza da una parte e organizzazioni che gestiscono il servizio dall'altra hanno scelto di riconfermare fino alla fine del 2014 la sperimentazione anche alla luce delle azioni di monitoraggio della prima fase di avvio, le cui caratteristiche organizzative sono state mutuate dalla consolidata esperienza realizzata, fra l'altro, nella Provincia Autonoma di Trento (con cui, il 7 luglio 2010, era stato firmato - lo si ricorda - un protocollo d'intesa per l'avvio del progetto "Agenzia per la Famiglia"). Il progetto Tagesmutter è finalizzato a offrire alle famiglie con figli, di età compresa fra 0 e 14 anni, un supporto inclusivo e non discriminante nella cura dei figli per conciliare gli impegni lavorativi con quelli familiari, facilitando così l'incontro tra la domanda e l'offerta e garantendo sostenibilità dei costi per le famiglie.
A siglare l'intesa sono stati il presidente della Provincia Massimo Trespidi e i rappresentanti legali delle associazioni: Agave Servizi Educativi, Barbafamiglie, società cooperativa Sociale Baby Club, L'Arco società Cooperativa Sociale arl, Lumen associazione per la Medicina Naturale, Cooltour Società Cooperativa, Casa Morgana cooperativa sociale e il centro educativo Oasi società cooperativa sociale arl.
"La continuazione del progetto Tagesmutter – ha detto il presidente della Provincia Trespidi – è il segno che il servizio si sta radicando sul territorio in risposta alla necessità di alcune famiglie di conciliare i tempi della famiglia con i tempi del lavoro".
Le organizzazioni si sono impegnate alla gestione del progetto; la Provincia di Piacenza si è impegnata a sostenere la qualificazione del progetto, anche attraverso la validazione delle azioni formative nonché attraverso un'azione di costante coordinamento fra le organizzazioni-gestori.
A tale scopo la Provincia ha istituito uno specifico Albo, a cui sono iscritte le organizzazioni non lucrative sottoscrittrici del protocollo.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Piacenza)

 

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Sul territorio modenese nei primi 10 mesi dell'anno cessate 22 attività -

Modena, 18 dicembre 2013 -

È parecchio il malumore che serpeggia tra i gestori delle aree di servizio e rifornimento. La crisi dei consumi interni, combinata ad un incremento record dell'imposizione fiscale sui carburanti e sulle imprese, sta spazzando via i gestori degli impianti distribuzione: secondo i dati dell'Osservatorio Confesercenti, nei primi 10 mesi dell'anno sul suolo nazionale già 1.009 hanno cessato l'attività. Situazione che si rispecchia anche sulla realtà modenese: contro 7 nuove aperture sono 22 quelli che hanno chiuso (-15 il saldo). "Non bastassero questi dati di per sé gravissimi – spiega Franco Giberti, presidente di Faib-Modena il sindacato dei gestori delle stazioni di servizio aderente a Confesercenti – siamo costretti a fare fronte all'incalzare della concorrenza da parte della Grande Distribuzione Organizza (GDO) come pure quella delle pompe bianche la cui nascita è in deciso aumento anche sul nostro territorio".

È nei confronti della politica dei prezzi extra-rete praticata dalla Compagnie petrolifere che punta il dito Giberti, rea di avvantaggiare GDO e stazioni 'no logo'. "Si tratta di un sistema commerciale che penalizza ed erode i margini di guadagno condannandoci al fallimento –prosegue Giberti - I gestori sono obbligati a rifornirsi dalle Compagnie, le stesse che riforniscono la GDO a prezzi enormemente inferiori. Senza contare, le richieste onerose avanzate dalle Aziende petrolifere, e cioè di adesione a politiche commerciali, che producono solo perdite e impoverimento dei gestori, con un permanente saccheggio dei diritti e delle gestioni economiche. Il canale extra rete, alimentato dalle Compagnie, sta uccidendo il servizio di rifornimento carburanti a favore della collettività, sta cannibalizzando la rete ed eliminando il lavoro delle stazioni di servizio, spingendole alla chiusura. Violano di fatto la normativa di Legge che impone di attenersi a regole eque e non discriminatorie così da garantire pari condizioni concorrenziali a tutti gli operatori per riconoscere sconti e prezzi più convenienti ai cittadini, e non solo a GDO e no logo".

"Il risultato è tragico e sotto gli occhi di tutti: vendite in picchiata (-20% su 2012) e azzeramento dei margini di guadagno (sotto il 2% del prezzo finale). Se poi consideriamo anche il fisco che tartassa il settore - continua Giberti - a partire dagli incrementi record della accise - in nemmeno tre anni l'accisa è stata rialzata già 5 volte, arrivando ad aumentare di quasi il 46% sul gasolio, del 29% sulla benzina e del 17% sul gpl – fino a tasse incomprensibili come sulle piogge presunte, è chiaro che non ci sono alternative alla chiusura".

"Abbiamo sempre chiesto una razionalizzazione 'governata della rete di distribuzione. Così però la razionalizzazione la sta facendo la crisi, in modo selvaggio e senza una logica di governo della rete, coadiuvata anche dalla politica delle Compagnie. Le stesse che si sottraggono ormai da anni all'obbligo di rinnovare i contratti di gestione. È impellente una soluzione, pena un ulteriore incremento di disoccupati ed un impoverimento del tessuto imprenditoriale", conclude Giberti.

(Fonte: ufficio stampa Confesercenti MO)

 

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