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Ieri il primo dei tre appuntamenti con gli esperti dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili per illustrare i vari aspetti dell’avvio di attività imprenditoriali -

 

Reggio Emilia, 9 aprile 2014 -

Dopo il successo dello scorso anno, ritorna il ciclo di incontri dedicati ad approfondire tutti gli elementi legati all’avvio di un’attività d'impresa, promosso dai Centri per l'Impiego della Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con l'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Reggio Emilia. Tre gli appuntamenti: il primo si è svolto ieri alle 16, gli altri sono in programma martedì 15 e martedì 22 aprile.

La collaborazione avviata lo scorso anno tra Centri per l'Impiego di Reggio Emilia e l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Reggio Emilia si è consolidata per dare riposte ad una richiesta sempre maggiore di risorse per contrastare la crisi che continua ad infierire sulla nostra economia.

Nel corso degli incontri verrà fornita ai partecipanti una presentazione analitica, con il supporto di slides e materiale scientifico, dei vari elementi caratterizzanti la costituzione e la gestione dell’azienda, fornendo la massima panoramica tra le diverse opzioni possibili, dalla ditta individuale alla società. Si tratta di un ciclo di approfondimenti dedicati a chi, come gli utenti dello Sportello Autoimprenditoria della Provincia, è interessato all’avvio di una propria attività imprenditoriale.

Lo sportello, che è operativo presso i Centri per l'Impiego di Reggio Emilia e Montecchio, offre infatti consulenza e accompagnamento a tutti coloro che desiderano analizzare motivazioni, obiettivi e fattibilità di un'attività d'impresa.

Dato il numero di posti limitato, per partecipare e verificare la disponibilità inviare mail di richiesta al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 


(fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

 

Venerdì 11 aprile selezioni per un nuovo progetto formativo lavorativo per hostess fiere e congressi riservato a dodici giovani donne di Parma e provincia -

 

Parma, 9 aprile 2014 -

Un nuovo progetto formativo e lavorativo che mira formare in modo professionale la figura della hostess per fiere e congressi. Destinatarie dodici giovani donne dai 20 ai 39 anni, residenti a Parma e Provincia diplomate, laureande o laureate, disoccupate, con o senza precedenti esperienze lavorative che dopo la formazione in aula verranno inserite nel mondo del lavoro come hostess durante manifestazioni fieristiche e attività congressuali. Prerequisiti per accedere alle selezioni sono l’ottima conoscenza della lingua italiana e una buona cultura generale, la conoscenza di una lingua straniera e la predisposizione a lavorare in team. Affidabilità, serietà, voglia di imparare e disponibilità a lavorare anche nei week end completano il profilo, unite alle disponibilità di un mezzo di spostamento proprio.

I colloqui di selezione si tengono venerdì 11 aprile dalle 10.30 alle 18.30 chiamando preventivamente il numero 338 5219408. Occorre presentarsi munite di copia cartacea del cv e di una chiavetta usb con due foto primo piano e figura intera.

Il progetto gratuito a riscatto è volto a far apprendere in modo pratico e coinvolgente skills mirati che permettono non solo di lavorare durante fiere e congressi, ma anche come base per tutte le attività a contatto con il pubblico. La frequenza è obbligatoria e verrà rilasciato un attestato di partecipazione finale.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Comune, della Provincia e della Camera di Commercio di Parma.

In allegato la locandina scaricabile

 

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La nota congiunta di Cgil e Cisl Piacenza (comparto Funzione Pubblica) sulla vertenza C.R.I. Emerge che una parte degli ex dipendenti pubblici di Croce Rossa siano stati ri-assunti, dopo la privatizzazione della Croce rossa, tramite Agenzie Interinali. Inoltre, da un'assemblea avvenuta oggi emerge che le perdite salariali siano intorno al 30%.

 

Piacenza, 8 aprile 2014 -

Si è tenuta oggi, martedì 8 aprile, una partecipata assemblea del personale della Croce Rossa di Piacenza, nell'ambito del percorso di mobilitazione iniziato dopo che l'amministrazione nazionale della C.R.I. ha disatteso gli accordi firmati con i sindacati riguardanti il passaggio dei lavoratori dal contratto pubblico a quello privato Anpas a causa della privatizzazione della Croce Rossa.

 

Il progetto di riorganizzazione al completo ribasso mette a rischio retribuzioni e posti di lavoro e di conseguenza i servizi di emergenza e soccorso forniti ai cittadini dal personale dipendente della C.R.I., altamente specializzato e professionalizzato.

 

Il Ministero della Salute in una lettera al presidente nazionale Cri aveva chiarito che il passaggio dei lavoratori al contratto privato sarebbe potuto avvenire solo in seguito a un decreto interministeriale che deve stabilire le norme di raccordo tra il vecchio e il nuovo contratto per garantire i livelli occupazionali e salariali. Ma dopo poche ore con un voltafaccia inaudito, la stessa Ministra ha dichiarato che il contratto poteva già essere applicato senza le tutele dovute.

 

Nel frattempo il passaggio al nuovo contratto Anpas ha già causato una perdita del 30% del salario, mentre la Cri continua a lucrare sulle convenzioni in essere e con il mancato rispetto degli accordi sono a rischio i posti di lavoro, in particolare del personale a tempo determinato, in servizio in media da 15-20 anni e che rappresenta quasi la metà della forza lavoro. 

Inoltre, dal 1°gennaio 2015 con la completa privatizzazione dell'associazione, potrebbe aprirsi lo scenario di nuovi esuberi.

 

Non solo: in questo quadro già abbastanza sconfortante, a Piacenza i lavoratori a tempo determinato non sono stati trattati tutti allo stesso modo: una parte è stata inquadrata con il nuovo contratto Anpas, diventando quindi dipendente a tutti gli effetti della C.R.I. privata pur senza le norme di raccordo con il vecchio contratto pubblico. A un'altra parte, invece, è andata ancora peggio: è stato proposto un contratto di somministrazione tramite un'agenzia interinale. 

Non possiamo che denunciare questa situazione, questa incomprensibile disparità di trattamento tra lavoratori che da moltissimi anni prestano la propria opera al servizio della Croce Rossa e dei suoi 7 principi e che sono stati costretti ad accettare un contratto capestro - che prelude forse al licenziamento? - perché hanno una famiglia da mantenere e un affitto da pagare.

 

Lo stato di agitazione nazionale proseguirà fino a quando non avremo ottenuto una soluzione concreta: il Ministro della Salute deve chiarire la posizione in merito alle sorti dei 4000 dipendenti della croce rossa, ai possibili rischi occupazionali e alla pesante perdita salariale che già stanno subendo.

Senza risposte chiare e tempestive sarà sciopero.

 

 

(Fonte: ufficio stampa CGIL Piacenza)

 

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"Forum Brasile – Le opportunità di business per le Pmi" incontro che si svolgerà a Palazzo Soragna il 15 aprile a partire dalle ore 9 -

 

Parma, 8 aprile 2014 -

E’ il quinto Paese più popoloso al mondo, ha un PIL in crescita e un trend di sviluppo che continua a interessare le economie avanzate. E’ il Brasile e può costituire un’opportunità per le imprese del territorio. E’ per questo che UniCredit e l’Unione Parmense degli Industriali hanno organizzato l’incontro “Forum Brasile – Le opportunità di business per le Pmi” che si svolgerà a Palazzo Soragna il 15 aprile a partire dalle ore 9.L’iniziativa si propone di illustrare le opportunità che offre il Paese verde-oro agli imprenditori interessati a sviluppare la propria attività oltre confine, oltre a facilitare l’ingresso delle aziende locali nel mercato brasiliano per lo sviluppo di rapporti commerciali. L’incontro si aprirà con i saluti e l’introduzione di Cesare Azzali, Direttore Unione Parmense Industriali e di Fabrizio Simonini, Responsabile Area Commerciale Parma UniCredit; Luciano Mario Bencivinni, Political Risk & Country Analysis UniCredit, presenterà lo scenario politico e economico del Paese sudamericano. Prenderà poi la parola, per un approfondimento sul tema “Il Mercato Brasile: il contesto operativo per le imprese”, Renzo Regini, Responsabile dell’UniCredit Office San Paolo del Brasile. Giacomo Guarnera, dello Studio legale Guarnera Advogados, presenterà quindi la sua relazione sul tema “L’impatto fiscale sul business e accorgimenti legali nelle strategie di internazionalizzazione. In chiusura Federico Canuti, Partner Pop Consulting, si soffermerà sulle “opportunità in Brasile per l’industria alimentare”.

 In allegato la locandina scaricabile con il programma 

(Fonte: ufficio stampa Unicredit)

 

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Giovedì 10 aprile (ore 20.30) se ne parla presso la sede provinciale CNA -

 

Modena, 8 aprile 2014 -

Il passaggio d’impresa è un processo complicato, soprattutto nelle piccole imprese e in particolare in quelle familiari: i motivi di conflitto possono essere numerosi e ostacolare il processo, al punto da metterne in pericolo la sopravvivenza.

Confrontarsi sulle esperienze altrui, esaminare le difficoltà dei colleghi può essere un modo positivo per affrontare e superare gli ostacoli al passaggio generazionale che si sta affrontando. Per questo motivo CNA Giovani Imprenditori e Industria Italia CNA hanno deciso di organizzare un momento di confronto aperto al pubblico.

L’appuntamento è fissato per giovedì 10 aprile, a partire dalle 20.30, presso la sala Arcelli della sede provinciale CNA (via Malavolti 27, Modena).

L’obiettivo della serata è dare vita a un dibattito sincero e stimolante grazie alla presenza di imprenditori protagonisti di passaggi generazionali, coi quali sarà possibile esaminare in modo propositivo i diversi aspetti legati alla trasmissione di impresa.

Saranno presenti Roberta Pirronello dell’impresa alimentare “Il Mallo” di Maranello, Loris Ballotta per Zaba Impianti di Spilamberto, Fermo Ferrari per Milkyway di Spilamberto, Valdis Borghi per Modelleria Arcadia di Modena, e Giorgio Carretti per Bellwood di Carpi, a confronto in un dibattito moderato dal giornalista Ermes Ferrari

La serata si terminerà con una degustazione offerta da Il Mallo e dal Forno di Levizzano.

 

(Fonte: L’Ufficio Stampa CNA Modena)

 

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I contributi della 21° edizione di Look&Solidarietà saranno assegnati ai migliori prototipi innovativi -

 

Montecchio, 7 aprile 2014 -

Grazie alla disponibilità e alla solidarietà di acconciatori ed estetisti nella 21° edizione di Look&Solidarietà, la manifestazione promossa da CNA Impresa Sensibile nell’ambito di “Bibbiano Produce”, sono state assegnate 8 borse di studio del valore di 2mila euro da destinare agli studenti dell’Istituto Silvio d’Arzo di Montecchio.

 

La nuova Dirigente scolastica dell’Istituto Rosanna Rossi, durante la consegna dei contributi e la visita ai laboratori che fanno del Polo Scolastico una vera eccellenza, ha spiegato come: “Le borse di studio sono destinate ai ragazzi dell’ultimo anno dell’indirizzo tecnico e verranno assegnate, oltre che sulla base dei risultati scolastici raggiunti, dei lavori presentati in occasione degli esami di maturità. Si tratta nello specifico di prototipi di prodotti innovativi per l’automazione dei processi produttivi, molto apprezzati anche dalle aziende del territorio. Ad esempio negli anni scorsi è stata presentata una mano robotizzata in grado di stringere e raccogliere oggetti. I migliori progetti innovativi, realizzati dai ragazzi con il supporto degli insegnanti, verranno premiati in una cerimonia ufficiale ad ottobre”.

 

Per l’occasione erano presenti il Sindaco di Montecchio Paolo Colli, Giorgio Francia, Presidente provinciale CNA dell’Area Val d’Enza (che comprende il comune di Montecchio), Anna Muzzi e Marisa Zecchetti, del comitato CNA Impresa Sensibile, e i professori dell’Istituto D’Arzo Massimo Magnani, Alessandro Casappa e Andrea Palù

“Pensiamo che questa iniziativa – sostiene il Presidente CNA Giorgio Francia – ricca di contenuti, con numerose ditte partecipanti alle quali se ne aggiungono altre con grande entusiasmo ogni anno, sia il modo migliore per coniugare il ruolo dell’impresa nell’economia alla sua funzione sociale. Il mondo dell’artigianato, del commercio e della piccola e media impresa è più predisposto rispetto alla grande impresa a impegnarsi attivamente per il sociale. Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno collaborato. È un grande insegnamento per tutti noi, unito alla speranza di una sempre maggiore solidarietà”. 

 

(Fonte: ufficio stampa CNA RE)

 

I ristoranti, i bar e i pubblici esercizi aderenti alla Fiepet Confesercenti (Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici) hanno chiesto alla Regione di prevedere l'obbligo per i Comuni di regolamentare in modo più efficace, in accordo con le associazioni del settore, la somministrazione di alimenti e bevande in occasione di sagre e feste...

 

Parma, 7 aprile 2014 -

In occasione della modifica alla legge regionale in materia di ristorazione e pubblici esercizi che la Regione Emilia Romagna ha predisposto, i ristoranti, i bar e i pubblici esercizi aderenti alla Fiepet Confesercenti (Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici) hanno chiesto alla stessa Regione di prevedere l'obbligo per i Comuni di regolamentare in modo più efficace, in accordo con le associazioni del settore, la somministrazione di alimenti e bevande in occasione di sagre e feste e di ridurre significativamente il limite massimo attuale di 30 giornate per la somministrazione temporanea per ogni evento.
L'attuale sistema, infatti, a giudizio dei ristoratori della Fiepet, oltre a rappresentare una forma di concorrenza sleale nei confronti degli esercizi del settore, non garantisce in modo uguale i consumatori da un punto di vista delle normative igienico sanitarie e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
"Noi ristoratori – afferma Andrea Cavallina Presidente della Fiepet Confesercenti dell'Emilia Romagna - non siamo contrari per principio a quelle manifestazioni che valorizzano il territorio e le sue tipicità e le sue culture, che anzi appoggiamo e promuoviamo quando organizzate con criteri di qualità e garanzia per la salute del pubblico che vi partecipa, ma riteniamo che la moltiplicazione delle autorizzazioni alla somministrazione in via temporanea in occasione di questi eventi, abbia assunto una dimensione eccessiva in presenza di norme e adempimenti semplificati che rendono impossibile forme di controllo adeguate da parte degli organi proposti proprio a tutela della salute del consumatore."

Ma per arginare questo fenomeno, la cui semplificazione impedisce forme di controllo Fiepet chiede al Governo che si intervenga anche sulla normativa nazionale, rivedendo l'ingiusta e dannosa semplificazione che è stata introdotta per coloro che fanno ristorazione in questi eventi, prevedendo, come per i veri ristoranti, requisiti a garanzia della sicurezza alimentare e della salute dei consumatori, ma non solo introducendo l'obbligo di presentazione dei requisiti, da parte degli organizzatori dell'evento, con un adeguato margine preventivo per l'accertamento da parte degli enti preposti (Ausl ecc.).
"La pesante crisi economica che stiamo attraversando – conclude Andrea Cavallina – che ha fortissime ripercussioni sui consumi non permette più di tollerare regimi diversi che vedano, da una parte, un sistema di imprese sottoposte a mille adempimenti e a ogni forma di controllo e, dall'altra, un variegato mondo più o meno trasparente, dove tutto è permesso e reso possibile da ogni forma di agevolazione in virtù di una "semplificazione" del tutto sbagliata e dannosa per le imprese e per i consumatori. Questo sistema produce una situazione di concorrenza sleale che rischia di far chiudere definitivamente migliaia di imprese del nostro settore che lavorano onestamente nel rispetto della qualità".

 

(Fonte: L'Ufficio stampa Confesercenti Emilia Romagna)

 

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Domani – martedì 8 aprile – al Teatro Valli di Reggio Emilia; intervengono il segretario nazionale Fim Giuseppe Farina e quello Cisl Raffaele Bonanni.

 

Modena, 7 aprile 2014


Tra il 2008 e 2013 l'industria metalmeccanica modenese ha perso 440 aziende; cinque anni fa erano 6.048, a giugno 2013 erano ridotte a 5.605 (-7,3 per cento). Nello stesso periodo gli addetti sono passati da quasi 46 mila a 41.200, con un calo di 4.700 addetti, pari al 10,3 per cento. Le ore di cassa integrazione autorizzate nel 2008 furono 143.666; l'anno scorso sono state 5,3 milioni. I dati sono diffusi dal sindacato Fim-Cisl di Modena alla vigilia dell'assemblea nazionale dei delegati metalmeccanici della Cisl, in programma domani – martedì 8 aprile – al Teatro Valli di Reggio Emilia; intervengono il segretario nazionale Fim Giuseppe Farina e quello Cisl Raffaele Bonanni.

«Ci incontriamo con le persone che rappresentano la Fim nelle fabbriche di tutta Italia per cercare insieme soluzioni in grado di farci superare questa crisi drammatica che dura da cinque anni – afferma il segretario provinciale della Fim-Cisl Claudio Mattiello – Nella nostra provincia il terremoto e le esondazioni dei fiumi hanno causato ulteriori difficoltà alle imprese e ai lavoratori, ma non ci siamo arresi e forse possiamo cominciare a guardare al futuro con un po' di fiducia e ottimismo in più rispetto a ieri. Infatti il ricorso alla cassa integrazione, sia pure ancora alto, è in calo rispetto al periodo 2009-2012».

Per Mattiello le aziende devono investire in ricerca, sviluppo e innovazione, ma anche il sindacato deve uscire da una logica di contrattazione puramente rivendicativa e proporre piattaforme innovative che possano favorire la ripresa economica e dell'occupazione. Il segretario dei metalmeccanici cislini sottolinea che nella nostra provincia le persone in cerca di lavoro sono oltre 20 mila (contro le 17 mila del 2009), con un tasso di disoccupazione che sfiora il 6 per cento, cioè quasi il doppio del dato storico (3-3,5) che ha sempre caratterizzato il nostro territorio.

«Ricordo anche - aggiunge Mattiello – che i lavoratori modenesi ultra 50 enni iscritti nelle liste di mobilità sono passati dai 3.800 del 2009 agli 8.560 del 2013. È una platea debole per la quale bisogna mettere in campo politiche attive del lavoro che comprendano la riconversione e riqualificazione professionale. Noi della Cisl chiediamo da tempo un patto di comunità che coinvolga istituzioni, imprese, banche e sindacati per ricreare condizioni di benessere e sviluppo. Siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, come già dimostrato facendo accordi con le aziende a livello locale e nazionale. È giunto il momento che lo facciano anche altri, a partire dalla Fiom, alla quale – conclude il segretario provinciale della Fim-Cisl – chiediamo di tornare a fare sindacato nell'interesse dei lavoratori che rappresentiamo».

 

(fonte: ufficio stampa Cisl Modena)

 

CNA.COM contro le normative introdotte in Emilia Romagna: vanno in direzione opposta alla legge di regolamentazione degli hobbisti -

 

Modena, 7 aprile 2014 -

Dal 12 marzo scorso è operativa la Delibera della Giunta regionale Emilia Romagna che esclude dall’applicabilità delle norme regionali in materia di commercio (sia ambulante che in sede fissa) tutti coloro che intendono vendere i propri prodotti usati e destinati alla dismissione e allo smaltimento.

Un provvedimento preso alla luce di norme nazionali che valorizzano ai fini ecologici il mercato dell’usato nonché in riferimento a norme a tutela dell’ambiente.

 

“Peccato – interviene Ivan Pedretti, Presidente del Gruppo ambulanti CNA.COM – che un simile provvedimento vada in senso contrario alla  recente legge sulla regolamentazione degli hobbisti, che aveva iniziato ad avere buone risultati, attraverso serie di limitazioni e controlli su tutti coloro che esercitano l’attività di hobbista su un suolo pubblico. Oggi, invece, chi vuole può continuare a fare come gli pare, esercitando un’attività di impresa senza esserlo, cioè senza avere partita Iva, senza essere iscritto alla Camera di Commercio e senza pagare tasse per questa attività”. 

 

“Abbiamo chiesto alla Regione Emilia Romagna – sottolinea Roberto Masi Presidente di CNA.COM Modena e del Forum regionale di CNA per il commercio - di provvedere al più presto alla costituzione di una banca dati capace di censire i partecipanti ai mercati dell’usato, così da monitorare la situazione da un punto di vista fiscale, una situazione che, così com’è, configura una concorrenza sleale nei confronti di chi fa commercio professionalmente. Da questo punto di vista, sollecitiamo la costituzione di un Tavolo di concertazione regionale che fissi i criteri e gli standard minimi che consentano di distinguere chi commercia e scambia il proprio usato dal commerciante di cose usate (vedi ad esempio l’antiquario)”.

 

(Fonte: L’Ufficio Stampa CNA MO)

 

 

Ancora alcuni giorni per iscriversi. Le lezioni inizieranno mercoledì 9 aprile.

 

Modena, 3 aprile 2014 -

Ancora qualche giorno per iscriversi al corso promosso da CESCOT Modena l’ente formativo di Confesercenti e rivolto a tutti coloro che vogliano conseguire l’abilitazione per imprenditore commerciale e somministrazione alimenti e bevande.

 

Il programma didattico affronta contenuti e temi imprescindibili per chi vuole gestire un’attività in questo ambito. Si parte con argomenti inerenti la comunicazione con il cliente, passando per nozioni di tecnica commerciale, norme igienico sanitarie, sicurezza sul lavoro, legislazione dei Pubblici Esercizi, autocontrollo punti critici e antincendio rischio basso. Verranno poi studiate le tecniche di riconoscimento merceologico degli alimenti, si passerà alla degustazione dei vini e all’abbinamento cibo-vino, alle tecniche di miscelazione, alla stuzzicheria dolce e salata e alla caffetteria. Non mancherà la parte dedicata alla promozione della propria attività attraverso tecniche di marketing. Durante il corso verranno svolte esercitazioni, prove pratiche e prove intermedie di simulazione su tutto il programma, prima della verifica finale dell’apprendimento.

 

L’inizio del corso è previsto per il 9 aprile e si svilupperà nell’arco di 6 settimane. In tutto 100 ore totali di lezione, 4 sere alla settimana, dal lunedì al giovedì, in orario serale: dalle 18.00 alle 22.00, presso la sede di Cescot in via Venceslao Santi, 8 a Modena.

 

Per tutte le informazioni in merito al corso, per l’iscrizione e gli estremi del bonifico bancario per effettuare il pagamento, consultare il sito http://www.cescotmodena.com/ o scrivere all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 (Fonte: ufficio stampa Confesercenti Modena)

 

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