Visualizza articoli per tag: elezioni

Al via il reclutamento per le attività ai seggi. Da oggi ed entro il 20 dicembre dovranno pervenire le domande al Consorzio di Bonifica Emilia Centrale. Previste attività di formazione obbligatoria per l'allestimento e la gestione delle consultazioni con focus sul nuovo regolamento e la novità dei seggi itineranti.

Reggio Emilia - 24-11-2017 - Il Consorzio della Bonifica dell'Emilia Centrale, in vista delle prossime consultazioni elettorali consortili annunciate nei giorni scorsi per il Febbraio 2018, informa che darà il via - a partire da oggi ed entro la scadenza del 20 di Dicembre prossimo – alla ricerca di personale per l'attività ai seggi.

Attività che inizierà lunedì 12 e terminerà Domenica 18 Febbraio e che riguarderà 8 presidenti di seggio effettivi e 2 presidenti di seggio supplenti, 16 scrutatori Effettivi e n. 4 Scrutatori Supplenti.

Per i presidenti (sia Effettivi che Supplenti) e per gli scrutatori è necessaria l'iscrizione all'Albo Comunale delle persone idonee all'Ufficio di Presidente di Seggio Elettorale. I presidenti e gli scrutatori non dovranno essere dipendenti del Consorzio di bonifica, né candidati alle elezioni o anche parenti entro il terzo grado di candidati. Sono inoltre previste le attività di formazione con partecipazione obbligatoria, per circa 6 ore, e di allestimento dei Seggi Elettorali. I seggi naturalmente saranno allestiti nel comprensorio consortile.

Alcuni seggi (indicativamente 5) saranno fissi in una data località che sarà debitamente comunicata in tempo utile. Altri (indicativamente 3) saranno itineranti e si sposteranno, giorno per giorno, in diversi comuni del comprensorio di bonifica offrendo così al corpo elettorale una nuova opportunità più estesa, dinamica e "comoda" di esprimere la propria preferenza. Ai componenti dei Seggi itineranti saranno rimborsate le spese di viaggio documentate (rimborso chilometrico secondo le tariffe ACI dal primo seggio al seggio raggiunto nei giorni successivi).

Ai Presidenti di Seggio verrà riconosciuto un compenso forfettario di € 1.200 (€ 1.400 in caso di Seggio itinerante) al lordo delle ritenute di legge, corrispondente a € 150 per ogni giorno di attività (€ 175 in caso di Seggio itinerante).

Agli Scrutatori verrà riconosciuto un compenso forfettario di € 960 (€ 1.144 in caso di seggio itinerante) al lordo delle ritenute di legge, corrispondente a € 120 per ogni giorno di attività (€ 143 in caso di Seggio itinerante).

Ai Presidenti Supplenti verrà riconosciuto un compenso forfettario di € 270 al lordo delle ritenute di legge oltre ad un eventuale compenso di € 150 per ogni giorno di attività eventualmente svolto.

Agli Scrutatori Supplenti verrà riconosciuto un compenso forfettario di € 220 al lordo delle ritenute di legge oltre ad un eventuale compenso di € 120 per ogni giorno di attività eventualmente svolto. Coloro che fossero interessati a svolgere le attività di Presidente di Seggio o di Scrutatore e sono in possesso dei prescritti requisiti dovranno far pervenire entro la data del 20 dicembre 2017 la loro manifestazione di interesse al Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale, ad uno dei seguenti recapiti:

- Per posta o a mano – Presso la sede di Corso Garibaldi n. 42 a Reggio Emilia 42121;

- Per posta elettronica - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ;

- Via Fax - al n. 0522 443254 .

Le manifestazioni di interesse dovranno contenere i dati anagrafici dei richiedenti ed il recapito telefonico e di posta elettronica e dovranno essere corredate dalla certificazione dell'iscrizione all'Albo Comunale delle persone idonee all'Ufficio di Presidente/Scrutatore di Seggio Elettorale ovvero di apposita autocertificazione.

Ricevute le manifestazioni di interesse il Consorzio provvederà alla selezione dei candidati anche mediante colloqui individuali.

Per ogni informazione gli interessati potranno contattare il Consorzio all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  , al n. di fax 0522 443240 ovvero telefonicamente al responsabile Dott. Schiroli al contatto telefonico 0522 443261

Pubblicato in Ambiente Reggio Emilia

Al via l'iter per le elezioni al Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale. Le elezioni si terranno dal 12 al 18 febbraio 2018

REGGIO EMILIA – 18-11-2017- Il Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale Franco Zambelli ha indetto per i giorni dal 12 al 18 Febbraio 2018 le elezioni per la nomina del Consiglio di Amministrazione del Consorzio che andranno a concludere i due anni circa di gestione Commissariale a seguito dell'annullamento delle elezioni di dicembre 2015.

Rispetto al passato il nuovo Regolamento Elettorale del Consorzio ha introdotto alcune importanti innovazioni che investono i consorziati che saranno chiamati a votare.

In primo luogo le elezioni non si terranno in un'unica giornata, ma nell'arco di un'intera settimana in cui il Consorzio predisporrà alcuni seggi fissi ed altri cd. itineranti che toccheranno vari comuni del comprensorio. In tal modo i consorziati saranno facilitati nell'espressione del voto.

In secondo luogo l'elenco dei consorziati ammessi al voto, in proprio o per delega, sarà predisposto con largo anticipo dagli uffici del Consorzio per garantire la massima speditezza dell'attività ai seggi.

Pertanto, ed è questa la novità che attualmente riveste maggior interesse, i consorziati hanno tempo fino alle ore 18.00 del 6 dicembre per far pervenire le deleghe al voto a favore di altri consorziati, o le nomine di comproprietari. Così pure entro tale termine società e associazioni dovranno indicare, anche per il tramite di professionisti di fiducia o delle associazioni di categoria a cui aderiscono, il nominativo dei loro legali rappresentanti, altrimenti non saranno ammesse al voto. Analogamente, coloro che non sono in regola con il pagamento dei contributi hanno la possibilità di sanare la loro posizione comunicandolo al Consorzio entro le ore 18.00 del 14 dicembre 2018.

Se non lo faranno non potranno partecipare alle elezioni. Scaduti tali termini non saranno ammesse ulteriori istanze ed il Consorzio approverà l'elenco definitivo dei votanti che andrà a definire con certezza la platea di coloro che potranno partecipare alle elezioni. Per qualsiasi informazione gli interessati possono consultare il sito del Consorzio – www.emiliacentrale.it  alla Sezione ELEZIONI 2018 – ove è possibile consultare un primo elenco provvisorio dei votanti - oppure chiamare il numero verde 800 235320. E' infine necessario precisare che è stato notificato al Consorzio un ricorso al TAR contro l'indizione delle elezioni. Pertanto l'effettivo svolgimento della consultazione elettorale resta subordinato all'esito di questo ricorso.

 

Pubblicato in Ambiente Reggio Emilia

Niente di nuovo sotto il sole, o quasi. La tornata elettorale di domenica scorsa ha riportato alla ribalta il solito teatrino che da oltre vent'anni accompagna i momenti di massima democrazia (sempre più rari peraltro) del nostro Paese.

di Lamberto Colla Parma 12 novembre 2017
Da un lato le strategie interne dei partiti per trovare la quadra utile a accaparrarsi il maggior numero di seggi e magari di governare, dall'altra i media e la magistratura che puntualmente entrano a gamba tesa "su una o sull'altra" determinata coalizione.

Così Berlusconi, mentre tesse la tela del centro destra per sfondare in Sicilia, il 31 ottobre (una settimana prima delle elezioni) viene raggiunto dall'ennesimo avviso di indagine, nientepopodimeno che per le stragi di mafia del '93. La procura di Firenze ha infatti ottenuto, dal giudice delle indagini preliminari, la riapertura del fascicolo, archiviato nel 2011, e delegato nuovi accertamenti alla Direzione investigativa antimafia.

Matteo Renzi, invece, se ne va oltreoceano a far visita al suo amico Barak Obama, fingendo disinteressamento o subodorando l'ennesima sconfitta del PD che, al contrario del centro destra, è alle prese con le correnti scissioniste, gli ex fuoriusciti e gli ex fondatori della grande coalizione che fu l'Ulivo, per accaparrasi le redini del partito piuttosto che delle sorti dei cittadini e nello specifico dei siciliani.

Infine il movimento grillino, sempre più autoreferenziale, insiste nella posizione di alternativa con il rischio, o forse il vantaggio, di restare all'opposizione. Meglio criticare l'operato degli altri che essere criticati per gli insuccessi dei propri rappresentanti. Da Parma, passando per Roma e Torino, probabilmente il movimento di Beppe Grillo dovrebbe fare tesoro degli errori e portare qualche significativo cambiamento se veramente intende contribuire al cambiamento di questo strano Paese.

All'indomani delle elezioni siciliane il Centro destra sfiora il 40% e porta il suo Candidato Musumeci sul trono che era di Crocetta, il M5S conferma di essere il partito di maggioranza relativa con quasi il 35% di estimatori mentre è solo terzo il partito di Renzi con un misero 19%, ben lontano dal 40% che in questi anni il plenipotenziario della politica italiana, ci ha frequentemente ricordato di rappresentare. Dal 40% alle europee del 2014 al 40% del referendum costituzionale del dicembre 2016 (peccato che il 60% abbia scelto diversamente), che peraltro avrebbe dovuto decretare l'abbandono della politica dell'ex premier.

Ma sorpresa delle sorprese, il centro destra non fa in tempo a brindare che un suo neo deputato, Cateno de Luca, viene arrestato per evasione fiscale. Chissà, se non fosse stato eletto, forse non si sarebbero accorti di questa sua dimenticanza del valore di 1,7 milioni di euro.

In questo marasma e ridondanti notizie, sempre le medesime riportate ogni 30 minuti dai notiziari radio televisivi e in prima pagina ogni mattina, passa in sordina la notizia che un gruppetto di giovinastri di Casapound ha raccolto il 9,08% del consenso degli elettori di Ostia. Quasi il 10% degli aventi diritto hanno scelto Casapound. Vero che è solo una municipalità di Roma (la X per intendersi) ma ha pur sempre una popolazione di 250.000 abitanti, come Brescia e più di Parma.

Due sarebbero stati i dati da portare all'onore delle cronache:
- che Casapound aveva deciso di portare le proprie idee nel contesto democratico partecipando alle elezioni;
- che Casapound ha ottenuto un risultato più che sorprendente. (sarebbe stato stimolante analizzare il caso sotto molteplici punti di vista).

Invece niente! Solo silenzio sulla questione salvo il tentativo di assegnare al neo movimento politico il fiancheggiamento di organizzazioni mafiose (il Clan Spada), culminata con il naso rotto del giornalista Rai che tentava il colpo grosso di fare confessare Roberto Spada, il presunto capo clan, di avere sostenuto l'ascesa di Caspound (peccato che il "boss" avesse espresso apprezzamento per il M5S).

Un episodio cruento e da condannare senza se e senza ma, quello della testata al giornalista di NEMO, trasmesso decine di volte giovedi scorso e seguenti, con annessi commenti, guarda caso, tutti orientati all'equivalenza Casapound / Spada o Casapound e criminalità o Casapound e ignoranza.

Anche questo è giornalismo. Per l'informazione equidistante restiamo in attesa.

20171112-PD elezioni

----------------&--------------- (per seguire gli "Editoriali" clicca qui)

Pubblicato in Politica Emilia

27 SETTEMBRE: PRIMO TURNO PER LE ELEZIONI DEL RETTORE. I seggi resteranno aperti con orario continuato dalle 8 alle 17.30. La comunicazione dei risultati in diretta web su www.unipr.it

Parma, 25 settembre 2017 - Mercoledì 27 settembre, con orario continuato dalle 8 alle 17.30, si terrà il primo turno di elezioni per la designazione del Rettore dell'Università di Parma per il sessennio accademico 2017-2018/2022-23, indette dal Decano dei Professori, prof. Bruno Adorni. Sei i candidati in corsa: Paolo Andrei, Saverio Bettuzzi, Maria Careri, Gabriele Costantino, Rinaldo Garziera e Carlo Quintelli.

Sul sito web di Ateneo www.unipr.it  è presente un'apposita sezione, a cui si accede dal banner Elezioni del Rettore ( http://www.unipr.it/ateneo/albo-online/elezioni-del-rettore ), in cui si possono trovare tutte le informazioni relative alla tornata elettorale: calendario e modalità delle votazioni, profili dei candidati e risultati degli scrutini.

Il corpo elettorale chiamato alle urne è composto ad oggi da:
222 professori di prima fascia
370 professori di seconda fascia
311 ricercatori
858 personale tecnico amministrativo (i voti espressi dal personale tecnico amministrativo sono calcolati nella misura del 15%)
78 rappresentanti degli studenti nei Consigli di Dipartimento.

Il numero definitivo degli aventi diritto sarà disponibile sul sito web di Ateneo il giorno precedente le elezioni.

In base all'articolo 8 dello Statuto di Ateneo, in questa prima votazione il Rettore è eletto a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.

Sarà possibile assistere, dalla home page del sito web www.unipr.it , alla diretta web della comunicazione dei risultati da parte del Decano, che avverrà nell'Aula Magna del Palazzo Centrale dell'Ateneo subito dopo la chiusura dei seggi (prevista per le 17.30) e il successivo scrutinio.


I seggi elettorali sono quattro:
seggio n. 1 (Aula Magna – Palazzo Centrale): personale docente dalla lettera A alla M, rappresentanti degli studenti nei consigli di Dipartimento
seggio n. 2 (Sala del Consiglio – Palazzo Centrale): personale docente dalla lettera N alla Z
seggio n. 3 (Aula della Bandiera – Palazzo Centrale): personale tecnico amministrativo dalla lettera A alla G
seggio n. 4 (Aula B – Palazzo Centrale): personale tecnico amministrativo dalla lettera H alla Z

Ogni elettore potrà esprimere una sola preferenza (l'indicazione di più preferenze o di un nominativo diverso da quelli dei candidati rende nulla la scheda). E' necessario recarsi ai seggi muniti di un valido documento di riconoscimento.

CALENDARIO DELLE EVENTUALI SUCCESSIVE VOTAZIONI
Nell'ipotesi in cui un candidato non raggiunga il quorum necessario (maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto), sono indette due successive tornate elettorali:

martedì 3 ottobre: il Rettore è eletto a maggioranza assoluta dei votanti
giovedì 5 ottobre: ballottaggio tra i due candidati che nell'ultima votazione avranno riportato il maggior numero di voti.

Si accendono le speranze di cambiamento. Il Vitalizio Day è arrivato dopo interminabili 4 anni, 6 mesi e un giorno. Chissà che ora i parlamentari inizino a lavorare per il Paese. Ora che sono a posto. Resta da sistemare solo Matteo Renzi.

di Lamberto Colla Parma 24 settembre 2017 -
Chissà se finalmente sia giunto il momento per le forze politiche, tranquillizzate di avere messo al sicuro la "pensione" degli oltre 600 parlamentari di prima nomina e possano finalmente mettere in calendario delle azioni condivise per fare riprendere la nostra povera italietta.

Il 15 settembre 2017 è scattato il "Vitalizio day" per oltre 60% dei parlamentari italiani. Per la precisione sono ben 608 i parlamentari che si sono assicurati un pezzo di "vecchiaia", tra i quali anche il nutrito gruppo di "grillini" (88 deputati e 35 senatori) ma ancor più consistente è la compagine PD che conta di 209 deputati alla prima legislatura su 301 e 71 senatori su 113. Un elenco di neo eletti che raccoglie anche esponenti di Forza Italia, gruppo Misto, Scelta Civica e anche Sinistra Italiana e pure due alte cariche dello Stato: la Presidenta della Camera Laura Boldrini e il Presidente del Senato Pietro Grasso.

E' stata dura e lunga, ma se Dio vuole, 4 anni, 6 mesi e un giorno sono trascorsi e anche gli ultimi 608 avranno la pensione garantita.

Ci resta solo Matteo Renzi da mettere a posto. IL segretario onnipotente del PD e ex Primo Ministro italiano non parlamentare, ha trovato anch'egli la strada per tentare l'elezione e quindi la scalata alla pensione. "Mi candido al Senato nel collegio di Arezzo" ha sentenziato il Gianburrasca fiorentino, in occasione della presentazione del suo libro "Avanti", lo scorso 10 settembre proprio nel capoluogo toscano.

A parte il fatto che il collegio uninominale di Arezzo non esiste, ma piuttosto sarà quello della Toscana, Matteo Renzi, al quale probabilmente brucia ancora il defenestramento da Palazzo Chigi per effetto del Referendum Costituzionale, con la solita spavalderia guascona, in terra di Banca Etruria peraltro, ha strabordato con l'infelice frase "Non hanno voluto abolire il Senato? E allora io mi candido al Senato, ad Arezzo" come testimonia il video di "ArezzoNotizie.it" visibile a questo link.

Insomma, pare proprio che oramai ci siano tutti i presupposti per discutere sulla nuova legge elettorale (tant'è che il 21 settembre l'argomento era puntualmente in agenda parlamentare) e forse, udite udite, in primavera si tornerà alle urne per una parvenza di democrazia ritrovata.

Però, nel frattempo, pur di raggiungere il loro scopo personale, altri due anni sono stati perduti. Prima per la campagna elettorale referendaria (2016) e poi nel 2017 per le varie emergenze, migranti soprattutto, tralasciando i veri problemi del Paese, ormai ridotto a macerie, non solo a causa dei terremoti, ma per effetto di un'austerity programmata e varata dal prof. Monti, che ha portato a indebolire il sistema economico e sociale del Bel Paese.

Dove non è arrivata la longa manus della corruzione, le infrastrutture si stanno sgretolano per l'incuria e la mancata manutenzione.

L'ultimo caso in ordine di tempo è la chiusura del Traforo del Gran San Bernardo ma è d'attualità anche la rete viaria, che dovrebbe scavalcare il PO in zona emiliana, compromessa per l'inagibilità totale o parziale dei ponti (Colorno-Casalmaggiore completamente chiuso e altri con limitazioni, a traffico alternato o ridotto).

Per non parlare della ricostruzione delle zone terremotate (Amatrice & C.). Voci di corridoio, ma saranno le solite malelingue, lamentano che l'ex Commissario alla Ricostruzione Vasco Errani fosse ormai diventato ossessivo e incalzante nel tentativo di disporre di quei fondi stanziati dal Governo e ben poco elargiti per far fronte all'incarico per dare finalmente soddisfazione alle popolazioni del centro Italia.

Chissà che la tenace piacentina Paola De Micheli, subentrata a Errani alcuni giorni orsono, sia più seducente e riesca a ottenere quello che all'ex governatore dell'Emilia Romagna non è riuscito.

----------------&---------------
(per seguire gli "Editoriali" clicca qui)

Pubblicato in Politica Emilia

Editoriale: Matteo "Attila" Renzi - Stazionari Parmigiano e Grana Padano- Cereali e dintorni. Continua l'ascesa del grano. - Emergenza acqua: il territorio di Parma si mobilita - Siccità Parma e Piacenza. Rainieri (Lega nord): aiuti immediati all'agricoltura in grave sofferenza - Farm Run - Ringrazia - Parmigiano Reggiano all'attacco negli USA -

SOMMARIO Anno 16 - n° 26 2 luglio 2017
1.1 editoriale
Matteo "Attila" Renzi
2.1 lattiero caseario
Stazionari Parmigiano e Grana Padano
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Continua l'ascesa del grano.
4.1 Cereali e siccità A sorpresa grano e orzo battono la siccità
4.2 Crisi idrica Emergenza acqua: il territorio di Parma si mobilita
5.2 siccità parma e piacenza Siccità Parma e Piacenza. Rainieri (Lega nord): aiuti immediati all'agricoltura in grave sofferenza
6.1 salumi e tutela Tre nuove DOP e IGP entrano in ISIT
6.2 finanziamenti fesr FESR: selezionati 954 progetti per 311 milioni
7.1 sport Farm Run - Ringrazia,
7.2 export "italian sounding" Parmigiano Reggiano all'attacco negli USA
8.1 export cooperazione - Fedagri e siccità
9.1 promozioni "vino" e partners
10.1 promozioni "birra" e partners

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI)(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI

(Scarica il PDF alla sezione allegati)

 20170702-cibus-26-COP

 

Martedì, 24 Gennaio 2017 13:04

Federico Pizzarotti si ricandida a sindaco di Parma

Lo ha annunciato nei giorni scorsi: Federico Pizzarotti si ricandida a sindaco di Parma:"Ho deciso di ricandidarmi, per non lasciare un buon lavoro a metà e per rimettermi a disposizione della nostra comunità". Ieri la presentazione al Wopa.

Parma 24 Gennaio 2017 

Lo ha annunciato nei giorni scorsi: Federico Pizzarotti si ricandida a sindaco di Parma.
Ha deciso di riprovarci, ma questa volta, dopo essere uscito dal Movimento 5 Stelle, lo fa senza partito con il solo sostegno del suo gruppo consiliare "Effetto Parma".

Come ormai di consueto, l'annuncio è arrivato attraverso la pagina Facebook del sindaco con un breve video in cui spiega la sua decisione e le motivazioni che lo hanno spinto a questo passo: "Ho deciso di ricandidarmi, per non lasciare un buon lavoro a metà e per rimettermi a disposizione della nostra comunità. E ora, nello stesso giorno di 5 anni fa, ci mettiamo in cammino". Ieri invece è stata la volta della presentazione al Wopa di Via Palermo.

Nel suo discorso sottolinea quanto, al suo arrivo, Parma fosse considerata una città in declino e quali risultati sono stati raggiunti, elencando i successi e i riconoscimenti ottenuti: maggiore chiarezza nei conti, l'elezione di Parma come città della Gastronomia Unesco, lo sviluppo dell'edilizia scolastica, la spinta propulsiva al turismo e la rinascita del Teatro Regio.

Una candidatura, quella di Pizzarotti, che arriva proprio mentre in città lo scenario politico delle prossime amministrative si sta delineando. Durante la conferenza stampa di ieri sono stati spiegati i dettagli del suo programma.

federico pizzarotti candidato sindaco0 

federico pizzarotti candidato sindaco2 

federico pizzarotti candidato sindaco7

Tutte le foto a fondo pagina, ph. Francesca Bocchia

Pubblicato in Cronaca Parma

Il Comune di Parma raccomanda a tutti gli elettori di verificare per tempo il possesso della tessera elettorale per poter esercitare il diritto di voto nel Referendum del 4 dicembre.

Parma, 28 novembre 2016

Nel caso di smarrimento della tessera o di esaurimento degli spazi per il voto su quella già in possesso, è possibile contattare il NUMERO VERDE 800.977917 per prenotare la nuova tessera indispensabile per poter votare.
Per evitare code dell'ultima ora è consigliabile provvedere per tempo.
Con la chiamata al numero verde, completamente gratuita, si può prenotare il duplicato della tessera elettorale in caso di smarrimento e avere informazioni per orari e sedi di voto, servizi di trasporto speciale, iscrizione alle liste elettorali, modalità di voto per cittadini italiani residenti all'estero, persone ricoverate, persone che necessitano del voto domiciliare e del voto assistito e ogni altra informazione attinente le elezioni.

Consultando il SITO WEB www.elezioni.comune.parma.it  è possibile accedere ai servizi on line quali appunto richiesta duplicato della tessera elettorale e iscrizione e cancellazione dall'Albo dei Presidenti e degli scrutatori di seggio elettorale
In occasione delle consultazioni elettorali il Centro Servizi al Cittadino, per il rilascio della carta d'identità, e l'Ufficio elettorale, per il rilascio della tessera elettorale, presso il Direzionale Uffici Comunali (DUC) in largo Torello de Strada 11/a saranno aperti in concomitanza dell'apertura dei seggi, sabato 3 dicembre dalle ore 8.15 alle ore 19 e domenica 4 dicembre dalle ore 7 alle ore 23.

(fonte: ufficio stampa Comune di Parma)

Editoriale: La Hillary Trumpata. Parmigiano inarrestabile. Eima International, qualità e quantità. Apertura in grande stile. Cereali e dintorni: ancora segnali di volatilità. Sud Est Asiatico. L'UE sta lavorando per abbattere le barriere. Wiki Loves Monuments. Emilia Romagna si fa onore. Ismea, a ottobre in ripresa i prezzi agricoli

SOMMARIO Anno 15 - n° 45 13 novembre 2016 (File scaricabile in pdf)
1.1 editoriale La Hillary Trumpata
2.1 lattiero caseario Parmigiano inarrestabile.
3.1 meccanizzazione Eima International, qualità e quantità.
3.2 EIMA International EIMA apre in grande stile: +20% i visitatori nel primo giorno
4.1 cereali Cereali e dintorni. Ancora segnali di volatilità.
5.1 export FOOD Sud Est Asiatico. L'UE sta lavorando per abbattere le barriere
5.2 meccanica agricola Politiche europee, un "new deal" per l'agricoltura
6.1 Turismo Wiki Loves Monuments. Emilia Romagna si fa onore.
7.1 prezzi agricoli Ismea, a ottobre in ripresa i prezzi agricoli
10.1 promozioni "vino" e partners
10.2 promozioni "birra" e partners

Cibus-45-13nv16

Domenica, 13 Novembre 2016 12:39

La Hillary Trumpata

I sondaggi han fatto flop, gli intellettuali hanno capito poco per non dire altro, i media non hanno condizionato come pensavano e il popolo americano ha scelto quello che non piaceva a nessuno dei "radical chic". E allora giù a manifestare come se la maggioranza non avesse più potere democratico solo perché non è più "Dem".

di Lamberto Colla Parma 13 novembre 2016
La più grande sorpresa, ciò che ancor più sconcerta, è la sorpresa di chi si dice sorpreso. Come se, tutto quello che sta accadendo nel mondo occidentale, ancor più in Unione Europea ma trova la massima espressione nella nostra piccola repubblica mediterranea, fosse cosa normale e non straordinaria, illogica e antidemocratica.

Senza entrare nel merito delle qualità dei due ex candidati alla Casa Bianca, giusto o sbagliato che sia il metodo elettorale statunitense, il popolo, o quantomeno la maggioranza di esso, ha scelto Donald Trump come Presidente.

La tanto celebrata democrazia statunitense, oggi che ha scelto il candidato "stravagante", comincia a offuscarsi? Il vero potere, quello meno visibile, quello che governa i Governi, attraverso la finanza con l'ausilio delle "teste" di legno poste nei ruoli chiave dell'economia e della politica, sta cominciando a fare i conti con la democrazia e la volontà popolare e paradossalmente fuori dall'obliante ombrello delle sinistre che stentano sempre più a interpretare i reali bisogni di base, anzi, sempre più risulta connivente con il "quarto, quinto e sesto potere".

Della sinistra sono rimasti gli argomenti ma non le ideologie, il linguaggio divulgativo si è trasformato in retorica demagogica e la fatale attrazione per il denaro, quello che tutto può, l'ha fagocitata alienando i loro antichi valori, non sempre condivisibili ma onesti.

Memorabile fu l'intercettazione telefonica di Piero Fassino (all'epoca segretario DS) con Giovanni Consorte "abbiamo una Banca?" e l'esclamazione di Massimo d'Alema, "Facci sognare, Dai!", anch'essa intercettata in un colloquio con Consorte durante l'operazione BNL-UNIPOL del 2005. La "Banca", volevano la banca a tutti i costi, il simbolo di quello che contestavano, nella speranza di poter pendere in mano le redini della società intera. Invece non hanno fatto altro che intrappolarsi negli strumenti perdendo il contatto con la società civile.

Comunque, per tornare oltreoceano, è stato Trump a intercettare le esigenze della maggioranza della popolazione, comprendendo perfettamente che l'America non è limitata a New York e Los Angeles ma esistono anche gli sconfinati territori centrali e che oltre alle "Star" e ai "Finanzieri" ci sono i lavoratori e milioni di persone che hanno estrema necessità di riscatto, di uscire dalla morsa della crisi e di riaccendere la speranza di un futuro, almeno per i loro figli, avendo dato per scontato il loro sacrificio terreno sino alla chiamata al cielo.

Tutti questi, giovani e meno giovani, dotati di uno smartphone, che non leggono il Wall Street Journal, che non leggono gli editoriali delle altre grandi testate editoriali, che non ascoltano i notiziari e i talk show dei potenti media statunitensi, hanno seguito l'onda mediatica e "popolare" dei social media. Il Tam Tam digitale delle opinioni della base sociale ha decretato che fosse Donald Trump il migliore (o il meno peggio) tra i due e non gliene poteva fregare di meno di avere un nuovo primato eleggendo la prima donna allo scranno più alto del mondo. Insomma, hanno pensato per sé stessi, attraverso lo strumento meno pericoloso e più saggio: IL VOTO.
Un voto che ha fatto comunque storia. Val la pena di ricordare infatti che la vittoria è stata totale, potendo perciò i Repubblicani, contare sulla maggioranza sia al Congresso e sia al Senato.

E tutto ciò è accaduto avendo contro tutta la stampa statunitense. Non un appoggio malcelato alla Hillary Clinton, bensì una spudorata, quanto schifosamente ben poco elegante, campagna diffamatoria contro il Tycoon Typhoon Trump.
Una presa di posizione che ha sepolto, in un batter d'ali, la fama di giornalismo equidistante e libertario che la stampa anglosassone si era conquistata in secoli di storia.

Comunque tutto tornerà come prima. Le borse infatti si sono riprese dopo solo poche ore dall'elezione, i giornalisti faranno il solito voltagabbana, almeno sino alla prossima ghiotta occasione, e la finanza spenderà un po di più per ricostruire le strade che portano alle stanze dei bottoni.

Nel frattempo, qualche "intellettuale" nostrano, Fabrizio Rondolino giornalista de l'Unità, tanto per non fare nomi, comincia a pensare che il suffragio universale sia pericoloso per l'occidente.

Rondolino-suffragio-universale


Pericolosi sono invece tutti, e sono tanti, che la pensano come questo incauto professionista della comunicazione.

usa-2016

Pubblicato in Politica Emilia
Pagina 3 di 5