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"Tanto orgoglio e soddisfazione per aver ricevuto il #PremioIndustriaFelix, che ha encomiato con l'Alta Onorificenza di Bilancio, il Pastificio La Sovrana S.r.l. (lo stabilimento pugliese acquisito da Andalini agli albori del 2000)" è il commento di "Andalini" per l'ambito riconoscimento che va a suggellare un ventennio di lavoro e investimenti dedicati allo stabilimento pugliese.

Cento (FE), 3 giugno 2019 - Alla prima edizione del "Premio Industria Felix", l'industria turistica pugliese che compete, riconoscimento che prende in esame le aziende iscritte in 6 codici ATECO (Agroalimentare, Cultura, Moda, Ristorazione, Turismo e Vitivinicoltura, a "La Sovrana di Puglia srl" è stata assegnata l'Alta Onorificenza di Bilancio per l'alta competitività e affidabilità del settore Agroalimentare.

Il premio Industria Felix è un riconoscimento che, nelle intenzioni dei promotori, "intende premiare la capacità competitiva delle imprese attraverso le migliori performance gestionali dell'anno e l'affidabilità finanziaria per favorire il benessere sociale e il progresso economico."

In Andalini SpA hanno perciò tutti i motivi per essere orgogliosi di un tale premio che suggella un lavoro costante e continuativo dedicato al mantenimento delle tradizioni ma anche del lavoro e delle competenze locali, nella regione, non caso, soprannominata il "Granaio d'Italia".

Industria Felix – L'Italia che compete, organizzato da Industria Felix Magazine e dall'associazione culturale Industria Felix, in collaborazione con Cerved Group S.p.A. e con i patrocini dell'Università LUISS Guido Carli e di Confindustria, è un evento di networking dedicato all'informazione economico-finanziaria, nell'ambito del quale si riconoscono i primati provinciali e regionali delle aziende rispetto ai principali parametri di bilancio (Menzioni di Bilancio) e le migliori performance gestionali di Piccole, Medie e Grandi imprese su scala provinciale e regionale e per settore a livello regionale (Alte Onorificenze).

 

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Alle ore 04:40 circa di questa mattina, mentre una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di San Giorgio di Piano (BO) stava effettuando un posto di controllo alla circolazione stradale in via dell'Industria ad Argelato, sopraggiungeva un veicolo Range Rover che alla vista dei militari, a 200 metri circa, frenava bruscamente, invertendo il senso di marcia e dandosi alla fuga.

I Carabinieri salivano in macchina per intervenire, ma il mezzo si era già dileguato per le vie adiacenti. Ripercorrendo la strada a ritroso, a distanza di qualche kilometro – in via Mascarino, nel Comune di San Giorgio di Piano – lo stesso veniva individuato. Il mezzo, verosimilmente a causa dell'alta velocità era fuoriuscito dalla sede stradale, andando ad impattare contro un palo della pubblica illuminazione.

A bordo i corpi senza vita di due 19enni: il conducente, F.A., residente a Cento e il passeggero, D.M.P., residente a Pieve di Cento.


Foto – Stazione Carabinieri San Giorgio di Piano.

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Cento - professionista occultava il "nero" nel vano della ruota di scorta della propria auto. Scoperta evasione di oltre 630mila euro.

La Tenenza della Guardia di Finanza di Cento, al termine di un'attività di verifica effettuata a carico di un professionista centese, ha individuato un'evasione per oltre 630 mila euro.
L'attività è stata innescata a seguito di un mirato controllo economico del territorio, nel corso del quale il lavoratore autonomo veniva fermato alla guida della propria auto. Durante il controllo veniva rinvenuta, occultata all'interno del vano della ruota di scorta, una mole di documentazione di varia natura.

I preliminari accertamenti effettuati sul posto permettevano di verificare la stretta attinenza degli appunti e fogli rinvenuti con tanto di cifre e date, con l'attività dello studio, motivo per il quale i finanzieri centesi richiedevano alla Procura di Ferrara l'autorizzazione ad accedere sia presso l'abitazione del professionista sia presso i suoi studi ubicati nelle province di Ferrara e Modena. In tali luoghi veniva ritrovata altra e importante documentazione extra contabile relativa a prestazioni non fatturate, ragion per cui veniva aperta contestualmente una verifica fiscale per accertare la regolarità della posizione del contribuente.

Per quantificare l'effettiva entità dell'evasione perpetrata, i finanzieri hanno effettuato una specifica attività info-investigativa incrociando tutte le banche dati in uso al Corpo, con particolare attenzione alle informazioni presenti nell'applicativo "spesometro" dell'Anagrafe Tributaria e riscontrando i rapporti con clienti e fornitori dello studio professionale attraverso numerosi controlli incrociati.

Al termine dell'attività ispettiva, è stata effettuata una segnalazione all'Agenzia delle Entrate per il recupero delle imposte evase nonché per l'adozione delle misure cautelari sui beni immobili e mobili intestati al professionista a garanzia delle somme sottratte al fisco.

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In un'interrogazione il consigliere sollecita l'intervento della Regione, dato che nel 2019 l'Ente dovrà provvedere alla tradizionale divisione ventennale dei terreni
La situazione della Partecipanza Agraria di Cento, nel ferrarese, ente millenario commissariato dalla Regione nel gennaio scorso in seguito alla mancata approvazione del bilancio di previsione per l'anno 2018, è al centro di un'interrogazione presentata da Marco Pettazzoni (Ln), che chiede all'esecutivo regionale di chiarire i tempi di approvazione definitiva del bilancio previsionale e di indizione delle elezioni per il rinnovo degli organi dell'ente.

A oggi – scrive il consigliere nell'atto ispettivo – non si ha notizia di quando sarà approvato in via definitiva il bilancio di previsione del 2018, nonostante sia stato pubblicato nell'Albo pretorio del Comune, né di quando saranno indette le elezioni per il rinnovo degli organi dell'ente. Il rinnovo degli organi della Partecipanza – evidenzia il leghista – è considerato dagli assegnatari dei terreni l'adempimento più importante, in quanto nel 2019 si dovrà provvedere alla tradizionale Riassegnazione o divisione ventennale dei terreni.

Da qui l'iniziativa di Pettazzoni, che chiede alla Giunta regionale "se intenda accelerare i tempi per la definizione delle circa 840 aree cortilive di pertinenza della Partecipanza, atto propedeutico alla divisione dei terreni, eventualmente variandone la nomenclatura, ad esempio equiparandola alla definizione giuridica di diritto di superficie". Infine, domanda "se sia stata ipotizzata una data per l'indizione delle nuove elezioni che tenga conto della data ravvicinata della divisione dei terreni prevista nel 2019 nonché della necessità di rinnovare i contratti di affitto scaduti nel settembre 2017 e di avere assegnazioni definitive per richiedere il rinnovo dei contributi assegnati dalla politica agricola comunitaria (Pac)".

(Luca Govoni - Comunicato n. 81301 Bologna 19/07/2018)

(Foto di Partecipanza Agraria Cento - la divisione 1979)

A Parma iniziato il tour delle regioni e la campagna di adesione e di iscrizione al partito. Pizzarotti e Pascucci: "Inizia oggi un nuovo progetto politico, cittadini e sindaci per la prima volta insieme"

5 maggio 2018 - Oltre duecento persone, tra cittadini e sindaci civici, si sono presentati alla convention emiliana di Italia in Comune, quest'oggi a Parma presso lo Starhotels Du Parc. L'appuntamento parmigiano è la prima tappa di un tour regionale che proseguirà il prossimo 20 maggio nel Lazio, a Roma, per poi toccare tutte le regioni italiane, dalla Val d'Aosta alla Sicilia, e culminerà nell'assemblea nazionale degli iscritti prevista per il prossimo autunno. L'obiettivo dichiarato dai vertici è di dare avvio a una consistente campagna di adesione e di iscrizione in vista del congresso e delle prossime scadenze elettorali, che nel 2019 vedranno andare a elezione importanti territori come l'Emilia Romagna, il Piemonte e la Sardegna.

"Unire in un'idea di governo tutti i sindaci civici e i cittadini che si riconoscono nella nostra Carta dei Valori - fanno sapere Pascucci e Pizzarotti durante la convention -, siamo una forza giovane ma con esperienza di governo, che ha al suo cuore migliorare la qualità di vita degli italiani"

Oltre al presidente Pizzarotti e al coordinatore nazionale Pascucci, sono intervenuti alla convention di Parma Marco Fabbri (sindaco di Comacchio), Fabrizio Toselli (sindaco di Cento) e Maurizio Mazzanti (sindaco di Budrio).

Il commento di Pizzarotti. Pizzarotti, ripercorrendo le tappe fondamentali della nascita di Italia in Comune, ha così commentato la giornata: "Inizia da Parma un nuovo cammino po-litico. Lo hanno definito il partito dei sindaci, ma in realtà è un partito plurale, una casa aperta a tutti. Nasce dai sindaci perché abbiamo sentito l'esigenza di dare competenza ed esperienza alla politica. I sindaci sono i primi cittadini radicati nel territorio e che conosco-no nel profondo le esigenze degli italiani: spesso eleggiamo parlamentari che I territori e i problemi nemmeno li conoscono. Siamo, infine, lontani da tutto ciò che è populista.

Il commento di Pascucci. Siamo qui perché cerchiamo una rappresentanza. Perché non esiste una forza politica nazionale che porti avanti le nostre idee. Perché le idee in effetti sembra che tra i politici non vadano più di moda. E noi, invece, non ci vogliamo rassegna-re. Per questo gli amministratori locali sono il futuro della nostra nazione. Sia chiaro: non ce lo ha ordinato il dottore. Ci siamo candidati chiedendo il voto alle persone. E sono tuttora convinto che fare il sindaco sia il mestiere più bello del mondo. Però è dura e lo Stato negli ultimi 15 anni ci ha abbandonato. A noi non importa niente delle lotte di potere dentro al Partito Democratico; l'unica cosa di cui li sentiamo parlare sulla stampa in questi giorni. Noi vorremmo che parlassero di come risolvere i problemi strutturali del nostro paese, quelli di cui i cittadini ci parlano ogni giorno. Come Sindaco ricevo ogni giorno molte per-sone, la maggior parte di esse vengono da me per parlare di problemi di lavoro. Non glie-ne frega nulla se il premier sarà Salvini o Di Maio, non sono interessati alle beghe di parti-to o agli accordi di palazzo. Abbiamo il dovere di proporre a questi cittadini un progetto serio che spieghi come risollevare il nostro paese dalla disoccupazione, che permetta ai gio-vani di avere delle prospettive e di poter costruire un futuro e una famiglia, agli adulti di non perdere il proprio lavoro a 50 anni senza essere reinseriti nel mercato del lavoro e ai meno giovani una vita dignitosa.

Siamo a Parma. Terra di rivoluzione. Di quella rivoluzione gentile avviata dal sindaco Federico Pizzarotti, nostro Presidente. Un uomo coraggioso e competente. Due qualità che mancano alla maggior parte dei nostri aspiranti leader nazionali. Parma ha dato i natali al grande Guido Picelli, antifascista e guerriero per le libertà dei popoli. Picelli ha detto che "la storia non si ferma, essa si compie malgrado tutto, ciò che deve cadere cada, ciò che deve nascere nasca; sbarrate il corso di un fiume e avrete l'inondazione, sbarrate l'avvenire e avrete la rivoluzione". Ecco per questo siamo qui oggi. E nei prossimi mesi porteremo questo messaggio in tutta Italia con il tour di Italia in Comune.

(Fotografie di Francesca Bocchia)

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Una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di San Giovanni in Persiceto che si trovava a transitare per le strade di Cento, ha notato un uomo davanti a un bar che stava consegnando un oggetto a una ragazza. L'atteggiamento dei due soggetti ha insospettito i militari che si sono avvicinati per un controllo.

La ragazza, ventiseienne italiana, ammetteva di essere stata forzata ad acquistare della cocaina dall'uomo che di recente le aveva preso il suo smartphone, come garanzia per costringerla a continuare a comprare la droga da lui.

Lo spacciatore è stato identificato in un trentatreenne marocchino, disoccupato, senza fissa dimora, clandestino e con una marea di precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, la persona e le norme sulla condizione dello straniero in materia d'immigrazione. Dallo scorso novembre, infatti, lo spacciatore è stato inserito nella lista dei soggetti da allontanare dal territorio italiano.

Oltre a una decina di grammi di cocaina, una bilancina di precisione e un centinaio di euro in contanti, l'uomo è stato trovato in possesso dello smartphone che aveva preso alla ragazza. Il cellulare è stato restituito alla giovane.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Ferrara, l'uomo è stato rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa del giudizio direttissimo, previsto per la mattina odierna presso le aule giudiziarie del Tribunale di Ferrara.

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Scattano le misure antismog per quatto capoluoghi emiliani. Al momento resta esclusa Parma. Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Ferrara le prime città a inaugurare la stagione dei blocchi al traffico.

Parma 17 ottobre 2017 - Il perdurare di un clima quasi estiva e l'assenza di precipitazioni piovose, ha determinato l'avvio delle procedure antismog i diverse città padane. La prima allerta stagionale per le polveri sottili, in conseguenza di quattro giorni consecutivi di sforamenti, ha fatto scattare i provvedimenti emergenziali che già da oggi coinvolgono Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Carpi, Castelfranco Emilia, Formigine, Sassuolo, Ferrara e Cento.

In queste località sono previsti il blocco della circolazione per i veicoli diesel fino all'euro 4 compreso, l'abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19 gradi in case, uffici e negozi e 17 gradi nelle industrie.

Vietati anche falò e barbecue all'aperto e l'accensione di camini all'interno "con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 3 stelle", come precisa Arpae.

"Le misure - specifica la nota dell'APAE -  sono previste nel caso in cui si verificano sforamenti dei valori di PM10 per 4 giorni consecutivi antecedenti il giorno di controllo (lunedì 16 ottobre) e le previsioni confermino la tendenza, e riguardano il blocco della circolazione per i veicoli diesel fino all´euro 4 compreso (in aggiunta al blocco dei veicoli più inquinanti già in essere dal 1 ottobre) oltre ad altre misure specifiche (verifica sempre l´ordinanza del Comune di interesse per le informazioni puntuali)."

Per controllare le ordinanze del Comune di residenza e il dettaglio dettaglio delle misure previste - clicca QUI.

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Domenica, 11 Dicembre 2016 11:43

"Dai falsi miti al piacere del cibo"

Il piacere del cibo e i falsi miti. Come sta cambiando la conoscenza del cibo e della nutrizione nell'epoca dei "digital media". Se ne è discusso a Cento in occasione della Conviviale della delegazione della Accademia Itaiana della Cucina di Cento - Città del Guercino - 

di Virgilio, Cento (FE) - 10 dicembre 2016 -
Le mille cucine italiane rappresentano un patrimonio culturale e identitario di straordinario quanto esclusivo valore.

A ogni campanile corrisponde una tradizione culinaria millenaria, tramandata di madre in figlia, capace di raccontare l'evoluzione sociale di quello specifico territorio. Dalla maestria, dall'ingegno e dall'accumulo delle esperienze mai dimenticate, le popolazioni locali sono sempre riuscite a trasformare alimenti di base in pregevoli piatti. Obiettivo primario era di inventarsi metodi di conservazione degli elementi nutrizionali, indispensabili alla sopravvivenza, durante i rigorosi inverni piuttosto che nelle torride estati dando vita all'invidiato patrimonio di salumi, formaggi, vini e quant'altro prodotto che nella modernità ha assunto una denominazione d'origine (DOC, DOP, IGT o DOCG).

La cucina, l'elaborazione dei cibi quindi, è uno straordinario marchio identitario di un territorio e della società che è stato in grado di generare, preservare e sviluppare.
Di questo patrimonio culturale, che l'UNESCO ha voluto equiparare a un qualsiasi altro patrimonio artistico e storico, l'Accademia Italiana della Cucina, anticipando i tempi, sin dal 1953 anno della fondazione da parte del lungimirante Orio Vergani, ha inteso promuovere ogni azione utile a diffondere i valori della tradizione che "costituiscono le basi per una concreta innovazione".

Un compito che è stato demandato a ogni organizzazione territoriale - "Delegazione" - estesa per lo più per omogeneità socio-culturale piuttosto che per area amministrativa. Come è il caso della Delegazione di Cento - Città del Guercino - attiva ad osservare il proprio mandato in alcuni comuni del bolognese e altri del ferrarese e che, in occasione del tradizionale conviviale degli auguri, ha inteso riunirsi al Ristorante "Sapori e Vino" di Castello d'Argile (BO), per misurare l'opera di rinnovamento della tradizione culinaria impostata dal giovane chef Niki Cone, cogliendo l'occasione per ufficializzare l'adesione di un nuovo accademico, il dottor Giovanni Ravasini (medico e apprezzato agopuntore), ma anche per interrogarsi sul Piacere del Cibo, i falsi miti e l'informazione.

20161204-4A fare gli onori di casa è stato il delegato locale dell'Accademia, Massimo Andalini, industriale della pasta, il quale prima di tutto ha "ufficialmente introdotto" il nuovo e giovane accademico Giovanni Ravasini, quindi ha presentato il menù che il ristoratore ha deciso di sottoporre al giudizio degli accademici per lasciare infine la parola al direttore della Gazzetta dell'Emilia e esperto di agroalimentare e comunicazione, Lamberto Colla, il quale, dopo un inciso sulle caratteristiche che contraddistinguono le differenze tra Parmigiano Reggiano e Grana Padano DOP, sottolineando le diverse organizzazioni aziendali che ne giustificano il sensibile differenziale di prezzo, è entrato nel vivo dell'argomento tema dell'occasione conviviale.

"Il "Piacere", la prendiamo un po' da lontano, - introduce Lamberto Colla - è il senso di viva soddisfazione che deriva dall'appagamento dei desideri. Ma mentre il "dolore" è oggetto di trattazione e discussione anche confidenziale, il "piacere", nelle sue diverse declinazioni (sessuale, di cibi, di potere, di possesso) è sempre più scivolato verso aree meno illuminate. Quasi fosse da nascondere, un sentimento che evoca, erroneamente, l'infantilismo e non la stagione adulta e saggia. Caratteristica del piacere è la fugacità e molte fonti di piacere sono guardate con sospetto e il cibo è una tentazione continua, un mezzo per placare l'ansia, un antidepressivo. Nell'ostinato tentativo di limitare l'apporto calorico o al contrario di ingurgitare elevate quantità di cibo, si è perso il gusto del mangiare e addirittura il senso di sazietà o di fame. In questo contesto si sono sviluppati i falsi miti, connessi alla diffusione della informazione di largo consumo; prima dai giornali e dai talk show televisivi, più recentemente dai media digitali. Strumenti attraverso i quali, oltre al fattore positivo di portare l'educazione, alimentare compresa, nelle case di tutti, si annidano però i "persuasori occulti" gli "esperti" dell'ultima ora. Tutti elementi che contribuiiscono a esasperare la ridondanza della "comunicazione" e a limitare la capacità di selezione della corretta informazione."

A dimostrazione della tesi, il direttore della Gazzetta dell'Emilia, ha portato molteplici e concreti esempi di scorretta informazione, molto spesso 20161204-06artificialmente costruita, per favorire interessi di parte.

"In questi ultimi tempi siamo tempestati da informazioni, giornalistiche e pubblicitarie, orientate a dare valore assoluto al prodotto "senza" qualcosa. Senza Olio di Palma, senza glucidi, con meno grassi (meno di quanto e rispetto a che cosa?) e così via."

Ma il "Cibo" è "con", con amminoacidi essenziali, con fibre (quali e quante?), proteine, vitamine, glucidi e alle volte contiene sostanze di protezione piuttosto che addirittura curative.

"Fa molto più scalpore una notizia negativa, sottolinea Lamberto Colla, piuttosto di una affermativa e ecco che, in questo periodo in cui il consumo dell'informazione è rapida e il "titolo" spesso diventa la sola e unica informazione approfondita che il consumatore acquisisce, i Digital media e la TV si sono adattati a somministrare al consumatore le notizie che più fanno presa e "audience", tradotto in Share (se TV) e in "Like" se riferito a Facebook."

Con il supporto di diversi esempi, il relatore, ha condotto gli accademici della cucina italiana nei meccanismi che regolano i motori di ricerca e i social media, soffermandosi sui più diffusi e "invadenti" come Google e Facebook.

"Difficile quindi avvicinarsi alla verità soprattutto se passa il teorema che "internet" ne è il depositario, il luogo della informazione democratica e condivisa. Invece, alla pari degli altri più antichi, mezzi di informazione, la rete e i "social media" sono strumenti utili sia alla informazione sia alla "contro-informazione". Il controllo incrociato delle notizie è perciò un esercizio indispensabile e proprio grazie a Internet, è possibile, conoscendone i meccanismi, ricercare più e diverse fonti per verificarne l'attendibilità. La ricerca della più corretta informazione - ha concluso l'ospite relatore - è un doppio piacere! ... quello del "Possesso" e quello della "Conquista" ... della verità ovviamente!".

E infine è toccato al cibo, proposto da "Sapori e Vino", di stimolare il piacere dei commensali i cui giudizi, raccolti in questionari anonimi, costituiranno, come ha sottolineato il delegato Massimo Andalini, un prezioso contributo informativo che se lo vorranno potrà essere utile per orientare o perfezionare le loro scelte di cucina.

Come ogni convivio che si rispetti, non potevano mancare i doni per gli ospiti e i ristoratori.

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(A fondo pagina la Galleria Immagini della giornata)

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Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Sabato, 21 Maggio 2016 08:30

Pastificio Andalini, 60 e non dimostrarli

Andalini entra nella toponomastica della città di Cento. La strada dove sorge il Pastificio sarà intitolata al fondatore Arrigo Andalini. Una storia di tenacia e legame con il territorio mai venuta meno.

di Lamberto Colla, Cento 20 maggio 2016 -

Il Pastificio Andalini compie 60 anni e guarda al futuro con ottimismo, forte della crescita in fatturato (+5% sia in Italia sia all'estero) che è riuscito a ottenere anche in periodo di crisi.

Forza, tenacia e legame al territorio d'origine sono i fattori che hanno da sempre accompagnato la storia del pastificio giunto alla terza generazione familiare. Ogni momento di passaggio ha segnato un cambiamento positivo interpretando con abilità e intuizione le condizioni socio economiche e i potenziali di sviluppo che le diverse epoche potevano offrire.

Nasce in una piccola bottega artigianale e nel 1956 si trasforma in industria, acquista un pastificio pugliese (La Sovrana di Canosa di Puglia) e lo ristruttura, infine si trasforma in Spa e lancia il nuovo brand image e in un battibaleno compie 60 anni di storia.

Una storia di successo industriale ma, come ha sottolineato il Sindaco Piero Lodi durante la conferenza stampa indetta per il 60° anniversario dell'azienda, condotta a livello familiare, non solo perché saldamente in mano alla famiglia Andalini ma perché la familiarità è stata estesa ai collaboratori, dipendenti, ai fornitori e ai clienti con i quali hanno instaurato rapporti di profonda fiducia.

Lodi-Andalini

Fiducia, rispetto e sostegno al territorio mai venuto meno e che la amministrazione comunale di Cento ha voluto premiare con l'intitolazione della strada dove sorge lo stabilimento al fondatore Arrigo Andalini.

"Ricorre oggi (20 maggio ndr) - rimarca il Sindaco Lodi - l'anniversario del terremoto e alla richiesta di un aiuto per sostenere l'emergenza Andalini ha risposto prontamente addirittura con un camion di pasta. Ma al campanello di Andalini hanno suonato anche le associazioni di volontari e del terzo settore ricevendo sempre una risposta affermativa".

A ripercorrere la storia dell'azienda è stato Massimo Andalini ricordando quel 1956 quando la voglia di intraprendere, tipica di questo angolo d'emilia che ha dato i natali alla VM Motori, a Fava, alla Lamborghini e alla Ferrari, e l'esperienza maturata nel pastificio Barbieri, i genitori decisero di aprire la prima bottega artigianale inaugurando il Pastificio Andalini e Aleotti, che produceva solo pasta fresca, al quale nel 1962, seguì un piccolo stabilimento per la pasta secca. Ma cinque anni dopo, la ricerca dell'innovazione legata alla tradizione del territorio sviluppa l'assortimento della pasta introducendo anche la "Pasta con spinaci", "I maccheroni al torchio" e "le tagliatelle al vassoio".
Nel 1981 il primo passaggio generazionale quando Arrigo passa la mano a Massimo che nel 1992 trasforma il Pastificio Andalini Massimo e C. in Pastificio Andalini srl e la costruzione di un nuovo e moderno stabilimento. All'inizio del nuovo millennio, il 2001, la famiglia industriale si arricchisce con l'acquisizione del pastificio La Sovrana di Canosa di Puglia, per la produzione di paste speciali di semola, collocata proprio nel Granaio d'Italia. La crescita prosegue e con l'export arrivano anche tutta una serie di qualificanti certificazioni. Nel 2010 è Simona Andalini a prendere le redini dell'azienda (nominata AD) e già nel 2012 conduce in porto la ristrutturazione de "La Sovrana" e l'anno seguente il passaggio in Spa al quale fa seguito, nel 2014, il lancio della nuova Brand Image e del restyling del packaging (2014).

Ed oggi fanno sessanta anni.

Un traguardo che sarà celebrato con un evento, un libro celebrativo e "tanto social marketing".
Una storia di tre generazioni che per l'occasione vedrà riunire sabato 28 maggio tutti i collaboratori, dipendenti, fornitori, partner e clienti italiani ed esteri in una serata conviviale, con la creazione di un "logo celebrativo ad hoc – spiega Stefano Venturi, direttore commerciale e marketing del pastificio. – che si concluderà Domenica 29 maggio con una visita guidata alla città di Cento e alle valli di Comacchio, per sottolineare come la nostra impresa, collocata nel crocevia di tre province, sia fortemente legata ai valori del territorio".

Simona-Andalini

A Simona Andalini il compito di leggere la lettera trasmessa dal Direttore della Camera di Commercio, Paolo Giannattasio, nella quale esprime l'orgoglio della camera di commercio "per quello che avete fatto, dei segni che avete lasciato in questi 60 anni di vita e dei tanti anni che lascerete nei prossimi anni convinto, che le preoccupazioni e le profonde incertezze del tempo che stiamo vivendo, noi possiamo contrapporre le più grandi certezze, quelle che ci derivano dal vostro esempio, avanguardia di quel talento imprenditoriale che rappresenta una componente decisiva del patrimonio e del capitale umano e di capacità direttiva su cui ha potuto e deve poter contare la nostra provincia attesa da nuove prove e nuove sfide. Vi abbraccio e vi ringrazio per quel che avete fatto, che farete e che continuerete a fare."

(In allegato la galleria immagini)

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Bplogna, 18 Maggio 2013 - 

Sarà la festa "Notturno di Carnevale", il 7 e 8 giugno prossimi, il clou del progetto di rivitalizzazione del centro storico di Cento presentato oggi dall'assessore al Turismo e al commercio della Regione Emilia Romagna Maurizio Melucci e dal sindaco del Comune di Cento Piero Lodi.