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Tanti tifosi, ieri pomeriggio, presso lo Store ufficiale crociato dello Stadio Tardini di Parma. Foto, autografi e interviste al Capitano del Parma Calcio 1913 Bruno Alves e Alessandro Lucarelli.

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Galleria fotografica a cura di Francesca Bocchia

 

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Dopo un primo gol degli avversari, Baldazzi porta i Canarini in pareggio. Nella ripresa Ferrario porta il Modena in vantaggio e la squadra mantiene il risultato fino ai tre fischi finali. 

Di Manuela Fiorini – foto Claudio Vincenzi

 

MODENA –

Seconda vittoria in casa e tre punti preziosi per il Modena, che battendo per 2 a 1 l’Oltrepo Voghera si mantiene in vetta alla classifica, insieme al Fiorenzuola, con un “pieno” di 9 punti.

Al Braglia, la partita parte un po’ lenta per i Canarini, con due buone occasioni di Baldazzi che mancano la porta per un soffio. Al 40’, su punizione di Cornaggia, l’Oltrepo Voghera sblocca il risultato e si porta in vantaggio. 

I Gialloblù pareggiano al 44’ con una cannonata del solito Baldazzi. Il primo tempo si conclude sull’1 a 1.

Nel secondo tempo la squadra di Apolloni parte subito carica e dopo alcune buone occasioni non andate a segno, al 60’arriva il goal del vantaggio di Ferrario, che sfrutta un cross di Baldazzi al centro dell’area e batte Cizza.

Il Modena è bravo a mantenere il risultato fino al triplice fischio dell’arbitro e porta a casa altri 3 punti preziosi. La prossima sfida è domenica a Budrio, dove i canarini se la vedranno con il Mezzolara.

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La tattica del contropiede e la buona sorte sorridono ai crociati che vincono nelle mura di casa del Tardini e si portano in decima posizione. In goal sempre Gervinho, sempre più protagonista della stagione.

Parma, 1 ottobre 2018 - di Luca Gabrielli - I crociati conquistano tre punti fondamentali dopo la disastrosa trasferta infrasettimanale di Napoli.

Il risultato è ingiusto per quanto visto con un Empoli venuto a Parma giocando a viso aperto e colpendo due pali clamorosi nell'arco dei novanta minuti. Uomo decisivo manco a dirlo è il solito Gervinho che decide le sorti del match intorno alla mezz'ora imbeccato perfettamente da Barillà in contropiede. D'Aversa prepara la gara puntando su una difesa arcigna e le ripartenze devastanti dell'ivoriano e alla lunga questa tattica porta i risultati sperati. I toscani giocano bene e mettono sotto i crociati per lunghi tratti ma si dimostrano inconcludenti e imprecisi sotto porta. La Dea bendata ha fatto sicuramente il suo in almeno due occasioni per tempo in cui Zajc prima e Caputo poi colpiscono i legni senza che Sepe possa fare niente. Ma è proprio l'estremo difensore gialloblu a salvare il risultato nel finale con un colpo di reni incredibile sulla conclusione ravvicinata di La Gumina. Paura per Gervinho che ad inizio della ripresa deve abbandonare il campo a causa di un problema fisico ma solamente per non peggiorare la situazione.

Vittoria fondamentale per la salvezza

Per il Parma questa è una vittoria molto importante perché giunge contro una diretta avversaria per la salvezza e conferma la compattezza della squadra di D'Aversa in questo inizio campionato. Domenica prossima si gioca in trasferta contro il Genoa del capocannoniere Piatek, una partita per niente facile visto che il Ferraris è uno stadio da sempre molto caldo per i giocatori che scendono in campo. La classifica in tutti i modi sorride ai crociati posizionati nella parte sinistra, in decima posizione e a cinque punti dalla zona retrocessione. La strada sembra quella giusta e l'atmosfera intorno alla squadra è molto positiva come dimostra il coro tributato ai giocatori nel finale di partita.

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Giovedì, 27 Settembre 2018 06:13

Serie A: il Parma viene travolto da un super Napoli

Questa volta non riesce l'impresa ai crociati che perdono al San Paolo per tre a zero con il goal di Insigne e la doppietta di Milik. Fondamentale sarà il posticipo di domenica al Tardini contro l'Empoli.

Parma, 27 settembre 2018 - di Luca Gabrielli - Il Napoli la sblocca subito con Insigne e per il Parma sono guai.

Primo tempo solo azzurro con i padroni di casa in vantaggio già al terzo minuto con il capitano di giornata Lorenzo Insigne. Il folletto partenopeo sfrutta un assist di Milik rimpallato goffamente da Iacoponi e insacca facilmente alle spalle di Sepe. La gara si mette subito in discesa per il Napoli che nell'arco del primo tempo sfiora più volte il doppio vantaggio prima con Zielinski che solo all'interno dell'area di rigore manda colpevolmente alto sopra la traversa e nel finale della prima frazione di gara Sepe si supera su un buon diagonale di sinistro del terzino Mario Rui. Il Napoli chiude il primo tempo con il risultato di uno a zero dominando l'avversario che non crea nemmeno un pericolo dalle parti di Karnezis. Insufficiente tutto il Parma che non riesce a reagire allo strapotere fisico e tecnico della squadra di Carletto Ancelotti.

Milik sale in cattedra e la chiude con una doppietta personale

Pronti via e il Napoli si porta immediatamente sul due a zero con il bomber Arek Milik che sugli sviluppi di un contropiede trafigge Sepe con una botta di sinistro da fuori area. I ritmi calano inevitabilmente grazie al doppio vantaggio dei padroni di casa che trovano comunque il tre a zero all'84' sempre con il polacco che da due passi mette in rete un tiro cross del subentrato Verdi. Il finale di gara non regala altre emozioni con un Napoli mostra tutta la sua superiorità nei novanta minuti.

Per quanto riguarda la gara dei crociati tutti bocciati i giocatori in campo che non sono riusciti a creare una sola occasione da goal degna di nota in tutta la partita. Troppo diverso lo spessore dell'avversario che ieri sera ha letteralmente asfaltato la squadra di D'Aversa.

La classifica comunque non ne risente troppo ma domenica sarà vietato sbagliare nello scontro diretto al Tardini contro l'Empoli in cui rientrerà l'ivoriano Gervinho, tenuto a riposo in questo turno.

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Una coreografia "da grandi occasioni" per il nuovo Modena FC che parte dalla serie D per la scalata ai professionisti. Il gol della vittoria è firmato dal difensore Dierna. E la prossima domenica i Canarini affrontano a Fiorenzuola il Lentigione

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

All’alba di una nuova era, risplende la città intera”. Questo lo striscione che torreggiava allo stadio Braglia, sotto la Curva Montagnani, cuore pulsante di una tifoseria che merita ben altra categoria, per il debutto in serie D del nuovo Modena FC; che ieri ha affrontato il Vigor Carpaneto nella prima partita di campionato.

L’esordio dei Canarini è stato accompagnato da una vera e propria festa, preparata dai tifosi nei minimi dettagli e con una coreografia maestosa, degna della massima serie.

E la squadra non ha deluso, chiudendo la partita con il risultato di 1-0 e portando a casa i primi tre preziosi punti. 

Primo tempo un po’ in affanno, con un Modena che parte subito in attacco e guadagna dopo pochi minuti un calcio di rigore. Batte Ferretti, ma il tiro è piuttosto debole e Vagge lo devia dalla traiettoria della porta. Seconda occasione gol quando Obeng scatta sulla destra e piazza un pallone in mezzo all’area, dove, anticipando tutti Ferretti interviene di testa. Ma il tiro centra la traversa. I primi 45 minuti si concludono sullo 0 a 0.

Il secondo tempo riprende con più convinzione e lo stallo si sblocca al 51° quando, su calcio d’angolo di Lauria, il difensore Dierna interviene con decisione e piazza la palla in rete da distanza ravvicinata: è l’1 a 0 per il Modena!

Il Braglia irrompe in un unico grande grido di gioia mentre il giocatore corre sotto la tribuna per raccogliere il consenso e gli applausi dei tifosi. Per il resto della partita, il Modena cerca di difendere il risultato, mentre il Vigor Carpaneto si fa più agguerrito e pericoloso in un paio di occasioni, senza riuscire mai a pareggiare. 

5 minuti di recupero il cui il testa a testa continua. Finalmente giunge il triplice fischio dell’arbitro, che sancisce la vittoria del Modena in questa partita di esordio non facile, vista la grande aspettativa sulla squadra e le temperature ancora agostane.

Il prossimo obiettivo è bissare la vittoria la prossima domenica con il Lentigione, nella partita che si giocherà probabilmente a Fiorenzuola. 

 

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I crociati vincono contro l'Inter nel tempio del calcio grazie a un missile dai 30 metri del difensore scuola nerazzurra. Non accadeva dal 1999. Per i ragazzi di D'Aversa sono tre punti fondamentali dopo un inizio di calendario dei non più semplici.

Parma, 16 settembre 2018 - di Luca Gabrielli -  San Siro ammutolito e Parma che realizza una vittoria storica

L'impresa è servita. Il Parma in un sabato pomeriggio settembrino compie il miracolo che non ti aspetti davanti a 60.000 persone e apre ufficialmente la crisi per la squadra guidata da Luciano Spalletti.

I crociati giocano una partita votata al contropiede per cercare di sfruttare l'onda d'urto interista e colpire in quegli spazi che inevitabilmente l'avversario ti lascia. L'estremo difensore Sepe, a parte qualche incertezza, è puntuale ogni volta che viene chiamato in causa dalle bocche di fuoco interiste formate da Perisic, Candreva, Nainggolan e la punta Keita che sostituisce l'acciaccato Icardi.

Nel primo tempo le due squadre giocano a viso aperto con i padroni di casa che cercano di sbloccare la partita con azioni però confuse e prive di mordente mentre il Parma, come già detto, gioca una gara di rimessa con le accelerazioni di Gervinho e soprattutto Di Gaudio che portano più di qualche pensiero ai due colossi centrali De Vrij e Skriniar.

La prima metà si chiude quindi con un meritatissimo pareggio ma è proprio nell'intervallo che avviene la svolta del match. Il terzino sinistro Gobbi non ce la fa a rientrare in campo per un problema muscolare e a sostituirlo ci pensa Federico Dimarco, ventunenne pari ruolo in prestito secco proprio dalla società nerazzurra. Pronti via e l'Inter cambia passo mettendo alle corde il Parma che in un modo o nell'altro riesce a salvare il risultato con gli interventi precisi di Gagliolo prima e Dimarco poi. Ed è proprio il terzino neo entrato che alla metà della ripresa è protagonista di un mani sulla linea giudicato dall'arbitro e pure dal "silent check" non degno di un calcio di rigore. L'Inter incomincia a innervosirsi non riuscendo a trovare il goal del vantaggio ma all'81' capita l'inimmaginabile.

Dimarco sulla sinistra raccoglie un pallone innocuo, se lo mette sul sinistro, salta un uomo, guarda la porta, prende la mira e scocca una fucilata dai 30 metri che non lascia scampo un incolpevole Handanovic che può solo guardare il pallone infilarsi all'incrocio dei pali.

Il terzino crociato impazzisce dalla gioia come tutti i suoi compagni che corrono ad abbracciarlo increduli del capolavoro. Una rete che ricorda per bellezza e difficoltà del gesto tecnico il terzino sinistro brasiliano Roberto Carlos, anche lui con un passato interista ma rinnegato inspiegabilmente dall'allora allenatore inglese Roy Hodgson. Uno dei terzini più forti della storia che non era nuovo a goal splendidi dalla distanza con le famose "tre dita" le quali davano un effetto particolare al pallone rendendo quasi imparabili le sue traiettorie.

Dimarco ha sempre detto che ha come idolo proprio Roberto Carlos e ieri sicuramente si può dire di averlo fatto ricordare per un momento. Dopo questa magia l'Inter non riesce più a riprendersi e il Parma esce da San Siro con tre punti sudati e meritati.

L'ultima vittoria crociata qui a Milano risaliva al 1999 con una squadra composta, giusto per fare qualche nome, dai vari Buffon, Thuram, Cannavaro, Veron, Chiesa e Crespo: campioni di un' altra epoca transitati dalla via Emilia. Nella squadra di oggi non ci sono giocatori di questo calibro ma un gruppo che in questo inizio di campionato sembra veramente unito e compatto verso l'obiettivo salvezza.

Ora avanti con il Cagliari in casa per dare un seguito a questi tre punti e continuare a fornire prestazioni degne di nota come le ultime contro big del calibro di Juventus e Inter.

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Ai crociati non basta un primo tempo giocato con grinta e cuore per fermare la corazzata bianconera che non accenna a lasciare nulla alle avversarie. Un grande Gervinho illude i tifosi mentre Cristiano Ronaldo continua il digiuno di goal.

Parma, 2 settembre 2018 - di Luca Gabrielli - Il Tardini visto ieri sera decreta il ritorno ufficiale del Parma nel calcio che conta con uno stadio finalmente esaurito e novanta minuti di sana tensione vissuta sugli spalti dai tifosi parmigiani. Il risultato non è stato quello che i supporter crociati si auguravano alla vigilia ma la prestazione della squadra e l'atmosfera che si è respirata contro i sette volte campioni d' Italia sono di buon auspicio per i ragazzi di D'Aversa per il proseguo del campionato.

I tanti infortunati hanno costretto il mister ducale a fare scelte obbligate per formare il suo consolidato 4-3-3 con la sorpresa Gervinho in avanti in dubbio fino all'ultimo. E proprio l'africano è stata la spina nel fianco dei bianconeri fino a quando è rimasto in campo con le sue accelerazioni devastanti e la rete del momentaneo pareggio crociato allo scadere del primo tempo. Una gara che si era messa subito male dopo neanche 2' dall'inizio del match per colpa di una palla vagante nell'area piccola sulla quale è piombato il croato Mandzukic, bomber di razza che non sbaglia mai simili occasioni. I tifosi sugli spalti erano convinti di prendere la classica goleada sotto la pioggia e invece ad uscire è stato il carattere combattivo dei crociati che hanno tenuto botta a C.Ronaldo e compagni e anzi sono stati loro da quel momento in avanti a fare la partita con Stulac che ha colto la traversa su calcio piazzato e più tardi ha impegnato l'estremo difensore bianconero a un intervento non semplicissimo. La partita era apertissima e poco dopo la mezz'ora il Parma è riuscito a cogliere un meritatissimo pareggio con Gervinho che si è fiondato su una palla spizzata di testa da Inglese e da due passi ha battto Szczesny.
Il primo tempo si è chiuso sul punteggio di uno a uno dopo 45' in cui il Parma ha mostrato di avere tutte le carte in regola per portare a casa un risultato positivo.

Matuidi condanna i crociati che però escono dallo stadio a testa alta

La ripresa ha visto una Juventus rabbiosa che ha alzato vistosamente il baricentro e un Parma che ha faticato a mantenere i ritmi del primo tempo. Allegri dalla panchina ha potuto permettersi di fare entrare giocatori del calibro di Douglas Costa e Dybala, così la rete del definitivo due a uno non ha tardato ad arrivare con Matuidi che, imbeccato dall'onnipresente Mandzukic (migliore in campo ieri sera), ha battuto con una cannonata l'incolpevole Sepe. I crociati non sono più riusciti a reagire con la benzina finita nelle gambe ma sono usciti dal Tardini tra gli applausi, consapevoli di potersela giocare con tutti. Anche con giocatori del calibro del tanto celebrato Cristiano Ronaldo che dopo tre giornate fin qui giocate è ancora a zero goal. Ieri sera i nostalgici di un calcio che non c'è più hanno potuto vedere il campionissimo pluri Pallone d'Oro Cristiano Ronaldo ma di Ronaldo che faceva davvero la differenza c'è n'è stato solo uno: Luiz Nazario da Lima detto "Il Fenomeno".
Adesso ci saranno due settimane di pausa per poter lavorare con serenità, poi si tornerà a giocare a San Siro nella difficilissima partita contro l'Inter dove il Parma dovrà mostrare la stessa tenacia e voglia di vincere che si sono viste contro la Juventus.

 

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Un ko che fa male in vista dei prossimi impegni proibitivi per la compagine crociata. Il gioco ancora non è fluido e i singoli faticano a trovare giocate decisive. Si deve assolutamente incominciare a fare punti a partire dal big match di sabato sera contro la Juventus.

Parma, 27 agosto 2018 - di Luca Gabrielli 

La prima sconfitta stagionale del Parma in Serie A arriva nella trasferta del Dall'Ara di Bologna contro la Spal, diretta concorrente per la salvezza. Un ko che fa male soprattutto considerando le prossime gare che attendono i crociati contro squadre blasonate che lottano per il campionato. Il prossimo match vedrà infatti la Juventus calcare il campo del Tardini con Cristiano Ronaldo alla ricerca del primo goal in maglia bianconera. Un incontro dal livello di difficoltà massimo che aumenta i rimpianti per la partita di ieri contro la Spal dove una magnifica rete del capitano spallino Antenucci ha decretato la prima sconfitta del Parma.

La partita non ha regalato forti emozioni per tutti i novanta minuti in cui le due squadre hanno faticato a creare azioni pericolose dalle parti dei portieri.

Solo una prodezza poteva sbloccare il match e a pensarci è stato il bomber di razza Antenucci che con una splendida girata di prima intenzione su un cross perfetto di Lazzari, non ha lasciato scampo all'estremo difensore crociato Sepe. Una botta tremenda per gli uomini di D'Aversa che nel primo tempo non aveva demeritato il pareggio, incominciando con un buon piglio la gara condita da buone trame di gioco.

Il secondo tempo ha visto invece la squadra di casa passare subito in vantaggio costringendo i crociati a sbilanciarsi in avanti alla disperata ricerca del pareggio e dando così la possibilità alla Spal di giocare in contropiede come piace al mister Semplici. Nel finale D'Aversa ha deciso di giocarsi la carta Gervinho, punta di diamante del mercato estivo di Faggiano e il cambio di marcia si è visto ma troppo tardi. L'ivoriano nei pochi scampoli giocati ha mostrato tutte le sue doti di imprevedibilità e velocità regalando a Ceravolo un assist al bacio da spingere solo in rete. La "belva" non è però riuscito a trovare l'impatto con il pallone mandando nella disperazione compagni e tifosi. I crociati sono così tornati a casa a mani vuote mentre la Spal si ritrova in vetta alla classifica con sei punti in due gare.

SABATO PROSSIMO LA "MISSION IMPOSSIBLE" CONTRO I SETTE VOLTE CAMPIONI D'ITALIA

Come già detto ci aspettano una serie di partite alquanto proibitive a partire da sabato sera che vedrà arrivare a Parma la tanto odiata rivale della Juventus. Il Tardini è già da qualche giorno tutto esaurito e i ragazzi di D'Aversa dovranno davvero sfoderare la classica prestazione perfetta in cui non si dovrà sbagliare nulla. In più ci sarà il pericolo Cristiano Ronaldo, a secco nelle prime due giornate e voglioso di regalare le prime gioie ai tifosi bianconeri. Saranno novanta minuti durissimi dove la concentrazione dovrà sempre essere massima perché quando giochi contro queste squadre al primo errore si viene puniti. Dopo la Juve, il Parma dovrà affrontare Inter, Cagliari e Napoli, praticamente le squadre top in Italia a parte i sardi. Per il mister un inizio di torneo non dei più agevoli, a maggior ragione dopo i primi mugugni sentiti ieri in città dopo la sconfitta contro la Spal.

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Alla fine il tanto atteso ritorno in Serie A è finalmente giunto. Dopo tre anni di sofferenza, rinascita e gioie vissute in campi da gioco di paesini sperduti e categorie di basso livello. La partita giocata ieri al Tardini sancisce la permanenza della squadra crociata nel calcio che conta, abbandonato per colpa di Gherardi e Leonardi che in pochi anni sono riusciti a infangare il nome della società e a farla sparire dai palcoscenici dell'élite calcistico.

Hanno provato a scalfire il Parma anche quest'estate per il caso sms in cui erano coinvolti Calaiò e Ceravolo ma in appello la Cassazione si è espressa in favore della società non penalizzando nemmeno di un punto la squadra. Questa situazione di stallo ha creato una certa difficoltà all'amministratore delegato Faggiano che è riuscito a concludere dei colpi importanti a fine mercato. Ciliegine sulla torta del suo operato sono i vari Bruno Alves, Grassi e soprattutto Inglese, il bomber da 15 goal che i tifosi aspettano con trepidazione.

Il Parma butta via la vittoria in pochi minuti

L'Udinese è la prima squadra a dare il benvenuto in Serie A ai crociati e il sogno di bagnare l'esordio con i tre punti dura solo 60' per i ducali. Un'ora in cui il Parma va prima in vantaggio con lo splendido goal segnato dal neo bomber Roberto Inglese che si libera al 43' del suo marcatore Nuytinc con un doppio dribbling e poi insacca alle spalle del portiere Scuffet. Poi nella ripresa ci pensa Barillà a raddoppiare ribattendo di destro un intervento gobbo dell'estremo difensore friulano. Ma è solo un fuoco di paglia perché cinque minuti dopo De Paul accorcia le distanze su un calcio di rigore procurato per un intervento di mano di Grassi. I crociati vanno nel pallone e al 69' Fofana pareggia con un destro di prima intenzione all'interno dell'area di rigore. La beffa è dietro l'angolo con Gagliolo che salva la partita con doppio intervento su Fofana a portiere battuto e la partita termina senza sconfitti.

Un esordio confortante in vista dei prossimi impegni

Prestazione tutto sommato positiva per i crociati che non si fanno cogliere dall'emozione per il ritorno in A dopo tre anni. Da elogiare sicuramente l'approccio mentale alla partita appena usciti dagli spogliatoi e alcune ottime trame di gioco. Il neo acquisto Inglese sicuramente il più positivo, non solo per il bellissimo goal ma soprattuto per il peso importante che dà all'interno dell'area di rigore. Da rivedere invece la reazione dopo la prima rete subita con la squadra che si è fatta prendere dal panico e si è lasciata sopraffare dall'impeto degli avversari.
In generale un buon esordio per la squadra e pure per il mister D'Aversa, anche lui alla prima in A. Ora sotto con il lavoro per cercare di amalgamare al più presto i nuovi acquisti nei meccanismi della squadra.

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Parma, 12 agosto 2018 – Al termine della gara valida per il terzo turno di Coppa Italia conclusa per 0-1 contro il Pisa, Mister Roberto D'Aversa ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del "Tardini". D'Aversa "inutile cercare alibi: l'impegno c'è stato ma siamo stati poco determinati"

Ecco le sue parole:

"Di avere delle difficoltà fisiche stasera lo sapevamo, lo avevo preventivato; quando si affronta una squadra di categoria inferiore si rischia di incappare in brutte serate e quando poi siamo andati sotto le difficoltà sono aumentate. Il rammarico è di non aver visto una reazione e di esserci disuniti nelle difficoltà. Per il campionato che dobbiamo andare ad affrontare ci vuole una compattezza diversa. Sotto l'aspetto fisico sapevo che loro sarebbe stati più brillanti di noi, ma noi avremmo dovuto fare qualcosa in più per portare a casa il risultato, l'impegno c'è stato, tutti hanno dato il massimo. Siamo qui per lavorare, dovremo sistemare diverse cose".

"Alcuni giocatori sono arrivati da poco, devono entrare nei meccanismi di squadra. Si sa che quando si costruisce la squadra durante la preparazione le difficoltà ci sono e le conosciamo, inutile cercare alibi, ma considerando che giocavamo contro una squadra di due categorie inferiori potevamo fare meglio indipendentemente dagli schemi: sono le motivazioni a fare la differenza, stasera ho visto da una parte una squadra che ha fatto di tutto per portare a casa il risultato nonostante fosse un po più inferiore sulla carta, dall'altra meno. Il mercato? La società lavora per ciò di cui c'è bisogno, ora stare a parlare di mercato dopo una partita non è opportuno, martedì torno a lavorare con il materiale che ho a disposizione cercando di ottenere il massimo".

"Gli altri risultati di Coppa Italia? Guardo in casa mia, quel che hanno fatto gli altri mi interessa poco, mi interessava vedere più determinazione in campo stasera, sapendo delle nostre difficoltà fisiche. A volte è la condizione fisica che fa sembrare non ci sia il carattere. La scorsa settimana è stata l'ultima nella quale abbiamo potuto caricare, indipendentemente dagli ultimi giocatori che sono arrivati dopo e che hanno svolto un percorso diverso, sapevamo che non saremmo stati puliti fisicamente perché, dopo il carico, abbiamo fatto questa settimana di scarico per arrivare nella migliore condizione fisica contro l'Udinese. Bisogna lavorare per migliorare dal punto di vista fisico e tattico. Biabiany terzino? Ha caratteristiche per poterlo fare, eravamo sotto e avevamo bisogno di un giocatore che spingesse da quella parte, avendo utilizzato in quel ruolo già Gobbi che ha dato grande disponibilità per mettersi a disposizione per la squadra".

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