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I crociati vincono contro l'Inter nel tempio del calcio grazie a un missile dai 30 metri del difensore scuola nerazzurra. Non accadeva dal 1999. Per i ragazzi di D'Aversa sono tre punti fondamentali dopo un inizio di calendario dei non più semplici.

Parma, 16 settembre 2018 - di Luca Gabrielli -  San Siro ammutolito e Parma che realizza una vittoria storica

L'impresa è servita. Il Parma in un sabato pomeriggio settembrino compie il miracolo che non ti aspetti davanti a 60.000 persone e apre ufficialmente la crisi per la squadra guidata da Luciano Spalletti.

I crociati giocano una partita votata al contropiede per cercare di sfruttare l'onda d'urto interista e colpire in quegli spazi che inevitabilmente l'avversario ti lascia. L'estremo difensore Sepe, a parte qualche incertezza, è puntuale ogni volta che viene chiamato in causa dalle bocche di fuoco interiste formate da Perisic, Candreva, Nainggolan e la punta Keita che sostituisce l'acciaccato Icardi.

Nel primo tempo le due squadre giocano a viso aperto con i padroni di casa che cercano di sbloccare la partita con azioni però confuse e prive di mordente mentre il Parma, come già detto, gioca una gara di rimessa con le accelerazioni di Gervinho e soprattutto Di Gaudio che portano più di qualche pensiero ai due colossi centrali De Vrij e Skriniar.

La prima metà si chiude quindi con un meritatissimo pareggio ma è proprio nell'intervallo che avviene la svolta del match. Il terzino sinistro Gobbi non ce la fa a rientrare in campo per un problema muscolare e a sostituirlo ci pensa Federico Dimarco, ventunenne pari ruolo in prestito secco proprio dalla società nerazzurra. Pronti via e l'Inter cambia passo mettendo alle corde il Parma che in un modo o nell'altro riesce a salvare il risultato con gli interventi precisi di Gagliolo prima e Dimarco poi. Ed è proprio il terzino neo entrato che alla metà della ripresa è protagonista di un mani sulla linea giudicato dall'arbitro e pure dal "silent check" non degno di un calcio di rigore. L'Inter incomincia a innervosirsi non riuscendo a trovare il goal del vantaggio ma all'81' capita l'inimmaginabile.

Dimarco sulla sinistra raccoglie un pallone innocuo, se lo mette sul sinistro, salta un uomo, guarda la porta, prende la mira e scocca una fucilata dai 30 metri che non lascia scampo un incolpevole Handanovic che può solo guardare il pallone infilarsi all'incrocio dei pali.

Il terzino crociato impazzisce dalla gioia come tutti i suoi compagni che corrono ad abbracciarlo increduli del capolavoro. Una rete che ricorda per bellezza e difficoltà del gesto tecnico il terzino sinistro brasiliano Roberto Carlos, anche lui con un passato interista ma rinnegato inspiegabilmente dall'allora allenatore inglese Roy Hodgson. Uno dei terzini più forti della storia che non era nuovo a goal splendidi dalla distanza con le famose "tre dita" le quali davano un effetto particolare al pallone rendendo quasi imparabili le sue traiettorie.

Dimarco ha sempre detto che ha come idolo proprio Roberto Carlos e ieri sicuramente si può dire di averlo fatto ricordare per un momento. Dopo questa magia l'Inter non riesce più a riprendersi e il Parma esce da San Siro con tre punti sudati e meritati.

L'ultima vittoria crociata qui a Milano risaliva al 1999 con una squadra composta, giusto per fare qualche nome, dai vari Buffon, Thuram, Cannavaro, Veron, Chiesa e Crespo: campioni di un' altra epoca transitati dalla via Emilia. Nella squadra di oggi non ci sono giocatori di questo calibro ma un gruppo che in questo inizio di campionato sembra veramente unito e compatto verso l'obiettivo salvezza.

Ora avanti con il Cagliari in casa per dare un seguito a questi tre punti e continuare a fornire prestazioni degne di nota come le ultime contro big del calibro di Juventus e Inter.

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Ai crociati non basta un primo tempo giocato con grinta e cuore per fermare la corazzata bianconera che non accenna a lasciare nulla alle avversarie. Un grande Gervinho illude i tifosi mentre Cristiano Ronaldo continua il digiuno di goal.

Parma, 2 settembre 2018 - di Luca Gabrielli - Il Tardini visto ieri sera decreta il ritorno ufficiale del Parma nel calcio che conta con uno stadio finalmente esaurito e novanta minuti di sana tensione vissuta sugli spalti dai tifosi parmigiani. Il risultato non è stato quello che i supporter crociati si auguravano alla vigilia ma la prestazione della squadra e l'atmosfera che si è respirata contro i sette volte campioni d' Italia sono di buon auspicio per i ragazzi di D'Aversa per il proseguo del campionato.

I tanti infortunati hanno costretto il mister ducale a fare scelte obbligate per formare il suo consolidato 4-3-3 con la sorpresa Gervinho in avanti in dubbio fino all'ultimo. E proprio l'africano è stata la spina nel fianco dei bianconeri fino a quando è rimasto in campo con le sue accelerazioni devastanti e la rete del momentaneo pareggio crociato allo scadere del primo tempo. Una gara che si era messa subito male dopo neanche 2' dall'inizio del match per colpa di una palla vagante nell'area piccola sulla quale è piombato il croato Mandzukic, bomber di razza che non sbaglia mai simili occasioni. I tifosi sugli spalti erano convinti di prendere la classica goleada sotto la pioggia e invece ad uscire è stato il carattere combattivo dei crociati che hanno tenuto botta a C.Ronaldo e compagni e anzi sono stati loro da quel momento in avanti a fare la partita con Stulac che ha colto la traversa su calcio piazzato e più tardi ha impegnato l'estremo difensore bianconero a un intervento non semplicissimo. La partita era apertissima e poco dopo la mezz'ora il Parma è riuscito a cogliere un meritatissimo pareggio con Gervinho che si è fiondato su una palla spizzata di testa da Inglese e da due passi ha battto Szczesny.
Il primo tempo si è chiuso sul punteggio di uno a uno dopo 45' in cui il Parma ha mostrato di avere tutte le carte in regola per portare a casa un risultato positivo.

Matuidi condanna i crociati che però escono dallo stadio a testa alta

La ripresa ha visto una Juventus rabbiosa che ha alzato vistosamente il baricentro e un Parma che ha faticato a mantenere i ritmi del primo tempo. Allegri dalla panchina ha potuto permettersi di fare entrare giocatori del calibro di Douglas Costa e Dybala, così la rete del definitivo due a uno non ha tardato ad arrivare con Matuidi che, imbeccato dall'onnipresente Mandzukic (migliore in campo ieri sera), ha battuto con una cannonata l'incolpevole Sepe. I crociati non sono più riusciti a reagire con la benzina finita nelle gambe ma sono usciti dal Tardini tra gli applausi, consapevoli di potersela giocare con tutti. Anche con giocatori del calibro del tanto celebrato Cristiano Ronaldo che dopo tre giornate fin qui giocate è ancora a zero goal. Ieri sera i nostalgici di un calcio che non c'è più hanno potuto vedere il campionissimo pluri Pallone d'Oro Cristiano Ronaldo ma di Ronaldo che faceva davvero la differenza c'è n'è stato solo uno: Luiz Nazario da Lima detto "Il Fenomeno".
Adesso ci saranno due settimane di pausa per poter lavorare con serenità, poi si tornerà a giocare a San Siro nella difficilissima partita contro l'Inter dove il Parma dovrà mostrare la stessa tenacia e voglia di vincere che si sono viste contro la Juventus.

 

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Un ko che fa male in vista dei prossimi impegni proibitivi per la compagine crociata. Il gioco ancora non è fluido e i singoli faticano a trovare giocate decisive. Si deve assolutamente incominciare a fare punti a partire dal big match di sabato sera contro la Juventus.

Parma, 27 agosto 2018 - di Luca Gabrielli 

La prima sconfitta stagionale del Parma in Serie A arriva nella trasferta del Dall'Ara di Bologna contro la Spal, diretta concorrente per la salvezza. Un ko che fa male soprattutto considerando le prossime gare che attendono i crociati contro squadre blasonate che lottano per il campionato. Il prossimo match vedrà infatti la Juventus calcare il campo del Tardini con Cristiano Ronaldo alla ricerca del primo goal in maglia bianconera. Un incontro dal livello di difficoltà massimo che aumenta i rimpianti per la partita di ieri contro la Spal dove una magnifica rete del capitano spallino Antenucci ha decretato la prima sconfitta del Parma.

La partita non ha regalato forti emozioni per tutti i novanta minuti in cui le due squadre hanno faticato a creare azioni pericolose dalle parti dei portieri.

Solo una prodezza poteva sbloccare il match e a pensarci è stato il bomber di razza Antenucci che con una splendida girata di prima intenzione su un cross perfetto di Lazzari, non ha lasciato scampo all'estremo difensore crociato Sepe. Una botta tremenda per gli uomini di D'Aversa che nel primo tempo non aveva demeritato il pareggio, incominciando con un buon piglio la gara condita da buone trame di gioco.

Il secondo tempo ha visto invece la squadra di casa passare subito in vantaggio costringendo i crociati a sbilanciarsi in avanti alla disperata ricerca del pareggio e dando così la possibilità alla Spal di giocare in contropiede come piace al mister Semplici. Nel finale D'Aversa ha deciso di giocarsi la carta Gervinho, punta di diamante del mercato estivo di Faggiano e il cambio di marcia si è visto ma troppo tardi. L'ivoriano nei pochi scampoli giocati ha mostrato tutte le sue doti di imprevedibilità e velocità regalando a Ceravolo un assist al bacio da spingere solo in rete. La "belva" non è però riuscito a trovare l'impatto con il pallone mandando nella disperazione compagni e tifosi. I crociati sono così tornati a casa a mani vuote mentre la Spal si ritrova in vetta alla classifica con sei punti in due gare.

SABATO PROSSIMO LA "MISSION IMPOSSIBLE" CONTRO I SETTE VOLTE CAMPIONI D'ITALIA

Come già detto ci aspettano una serie di partite alquanto proibitive a partire da sabato sera che vedrà arrivare a Parma la tanto odiata rivale della Juventus. Il Tardini è già da qualche giorno tutto esaurito e i ragazzi di D'Aversa dovranno davvero sfoderare la classica prestazione perfetta in cui non si dovrà sbagliare nulla. In più ci sarà il pericolo Cristiano Ronaldo, a secco nelle prime due giornate e voglioso di regalare le prime gioie ai tifosi bianconeri. Saranno novanta minuti durissimi dove la concentrazione dovrà sempre essere massima perché quando giochi contro queste squadre al primo errore si viene puniti. Dopo la Juve, il Parma dovrà affrontare Inter, Cagliari e Napoli, praticamente le squadre top in Italia a parte i sardi. Per il mister un inizio di torneo non dei più agevoli, a maggior ragione dopo i primi mugugni sentiti ieri in città dopo la sconfitta contro la Spal.

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Alla fine il tanto atteso ritorno in Serie A è finalmente giunto. Dopo tre anni di sofferenza, rinascita e gioie vissute in campi da gioco di paesini sperduti e categorie di basso livello. La partita giocata ieri al Tardini sancisce la permanenza della squadra crociata nel calcio che conta, abbandonato per colpa di Gherardi e Leonardi che in pochi anni sono riusciti a infangare il nome della società e a farla sparire dai palcoscenici dell'élite calcistico.

Hanno provato a scalfire il Parma anche quest'estate per il caso sms in cui erano coinvolti Calaiò e Ceravolo ma in appello la Cassazione si è espressa in favore della società non penalizzando nemmeno di un punto la squadra. Questa situazione di stallo ha creato una certa difficoltà all'amministratore delegato Faggiano che è riuscito a concludere dei colpi importanti a fine mercato. Ciliegine sulla torta del suo operato sono i vari Bruno Alves, Grassi e soprattutto Inglese, il bomber da 15 goal che i tifosi aspettano con trepidazione.

Il Parma butta via la vittoria in pochi minuti

L'Udinese è la prima squadra a dare il benvenuto in Serie A ai crociati e il sogno di bagnare l'esordio con i tre punti dura solo 60' per i ducali. Un'ora in cui il Parma va prima in vantaggio con lo splendido goal segnato dal neo bomber Roberto Inglese che si libera al 43' del suo marcatore Nuytinc con un doppio dribbling e poi insacca alle spalle del portiere Scuffet. Poi nella ripresa ci pensa Barillà a raddoppiare ribattendo di destro un intervento gobbo dell'estremo difensore friulano. Ma è solo un fuoco di paglia perché cinque minuti dopo De Paul accorcia le distanze su un calcio di rigore procurato per un intervento di mano di Grassi. I crociati vanno nel pallone e al 69' Fofana pareggia con un destro di prima intenzione all'interno dell'area di rigore. La beffa è dietro l'angolo con Gagliolo che salva la partita con doppio intervento su Fofana a portiere battuto e la partita termina senza sconfitti.

Un esordio confortante in vista dei prossimi impegni

Prestazione tutto sommato positiva per i crociati che non si fanno cogliere dall'emozione per il ritorno in A dopo tre anni. Da elogiare sicuramente l'approccio mentale alla partita appena usciti dagli spogliatoi e alcune ottime trame di gioco. Il neo acquisto Inglese sicuramente il più positivo, non solo per il bellissimo goal ma soprattuto per il peso importante che dà all'interno dell'area di rigore. Da rivedere invece la reazione dopo la prima rete subita con la squadra che si è fatta prendere dal panico e si è lasciata sopraffare dall'impeto degli avversari.
In generale un buon esordio per la squadra e pure per il mister D'Aversa, anche lui alla prima in A. Ora sotto con il lavoro per cercare di amalgamare al più presto i nuovi acquisti nei meccanismi della squadra.

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Parma, 12 agosto 2018 – Al termine della gara valida per il terzo turno di Coppa Italia conclusa per 0-1 contro il Pisa, Mister Roberto D'Aversa ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del "Tardini". D'Aversa "inutile cercare alibi: l'impegno c'è stato ma siamo stati poco determinati"

Ecco le sue parole:

"Di avere delle difficoltà fisiche stasera lo sapevamo, lo avevo preventivato; quando si affronta una squadra di categoria inferiore si rischia di incappare in brutte serate e quando poi siamo andati sotto le difficoltà sono aumentate. Il rammarico è di non aver visto una reazione e di esserci disuniti nelle difficoltà. Per il campionato che dobbiamo andare ad affrontare ci vuole una compattezza diversa. Sotto l'aspetto fisico sapevo che loro sarebbe stati più brillanti di noi, ma noi avremmo dovuto fare qualcosa in più per portare a casa il risultato, l'impegno c'è stato, tutti hanno dato il massimo. Siamo qui per lavorare, dovremo sistemare diverse cose".

"Alcuni giocatori sono arrivati da poco, devono entrare nei meccanismi di squadra. Si sa che quando si costruisce la squadra durante la preparazione le difficoltà ci sono e le conosciamo, inutile cercare alibi, ma considerando che giocavamo contro una squadra di due categorie inferiori potevamo fare meglio indipendentemente dagli schemi: sono le motivazioni a fare la differenza, stasera ho visto da una parte una squadra che ha fatto di tutto per portare a casa il risultato nonostante fosse un po più inferiore sulla carta, dall'altra meno. Il mercato? La società lavora per ciò di cui c'è bisogno, ora stare a parlare di mercato dopo una partita non è opportuno, martedì torno a lavorare con il materiale che ho a disposizione cercando di ottenere il massimo".

"Gli altri risultati di Coppa Italia? Guardo in casa mia, quel che hanno fatto gli altri mi interessa poco, mi interessava vedere più determinazione in campo stasera, sapendo delle nostre difficoltà fisiche. A volte è la condizione fisica che fa sembrare non ci sia il carattere. La scorsa settimana è stata l'ultima nella quale abbiamo potuto caricare, indipendentemente dagli ultimi giocatori che sono arrivati dopo e che hanno svolto un percorso diverso, sapevamo che non saremmo stati puliti fisicamente perché, dopo il carico, abbiamo fatto questa settimana di scarico per arrivare nella migliore condizione fisica contro l'Udinese. Bisogna lavorare per migliorare dal punto di vista fisico e tattico. Biabiany terzino? Ha caratteristiche per poterlo fare, eravamo sotto e avevamo bisogno di un giocatore che spingesse da quella parte, avendo utilizzato in quel ruolo già Gobbi che ha dato grande disponibilità per mettersi a disposizione per la squadra".

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Divieto di vendita, somministrazione e consumo di bevande alcoliche in contenitori di vetro. Parma 1913-Pisa, le modifiche alla viabilità.

Parma 1913-Pisa, le modifiche alla viabilità

Parma, 9 agosto 2018. In occasione dell'incontro di calcio "Parma 1913 – Pisa", valevole per la competizione Coppa Italia, che si disputerà domenica 12 agosto, alle ore 20.30, presso lo stadio comunale "E.Tardini", sono previste per la giornata le seguenti modifiche alla viabilità.

Dalle ore 14:30 alle ore 24:00 istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata lungo le seguenti strade: via Torelli, via Puccini, via Pezzani, via Scarlatti, viale S. Michele, viale P.M. Rossi, viale Partigiani D'Italia, nel parcheggio (lato Sud) compreso tra viale S. Michele, piazzale Risorgimento e viale P. M. Rossi (escluso venditore ambulante autorizzato) e nell'area di sosta fronte ingresso Stadio "E.Tardini".

Dalle ore 17.30 fino a cessate esigenze (per montaggio strutture temporanee a servizio della manifestazione sportiva) sarà istituito il divieto di circolazione veicolare nella bretella di collegamento di via Torelli con viale Partigiani d'Italia.
Sarà istituito il divieto di circolazione veicolare in viale Partigiani d'Italia, da piazzale Risorgimento a via Puccini (corsia Sud), fronte ingresso Curva Nord dello stadio "E.Tardini".
Sarà istituito il divieto di circolazione pedonale in viale Partigiani d'Italia, marciapiede lato est, fronte ingresso Curva Nord dello Stadio "E.Tardini". I pedoni dovranno servirsi del marciapiede lato opposto.

Dalle ore 18.30 fino a cessate esigenze sarà istituito il divieto di circolazione veicolare, da attuarsi a richiesta del Funzionario Dirigente dei servizi di Ordine Pubblico, all'interno dell'area delimitata dalle seguenti strade e piazze, che manterranno la transitabilità: viale Campanini, strada Zarotto (nel tratto compreso tra via Mantova e via Montebello), via Montebello(da via Galimberti a strada Zarotto), via Galimberti (da via Montebello a via Anna Frank), via A. Frank, da via Martiri di Cefalonia a via Galimberti, via Martiri di Cefalonia (da via Anna Frank a Sette F.lli Cervi), via Sette Fratelli Cervi (nel tratto compreso tra via Martiri di Cefalonia e viale Duca Alessandro), viale Duca Alessandro (nel tratto compreso tra via Sette Fratelli Cervi e via Pizzi), via Pizzi, via Solferino (nel tratto compreso tra via Pizzi e viale Martiri della Libertà), viale Martiri della Libertà (non transitabile), viale San Michele (non transitabile), viale Pier Maria Rossi da viale Campanini a piazzale Vittorio Emanuele II.

Dal provvedimento di divieto di circolazione sono esclusi i residenti che esibiscono un documento d'identità (fatto salvo quanto disposto dal Funzionario Dirigente i servizi di Ordine Pubblico), i veicoli delle Forze di Polizia e di pubblica assistenza e di soccorso, i mezzi Azienda TEP SpA destinati al trasporto dei tifosi locali, i taxi, i velocipedi, i ciclomotori, i pullman dei giocatori delle due Società calcistiche interessate alla manifestazione sportiva e i veicoli con autorizzazione cat. invalidi nazionale.

Istituzione del divieto di circolazione anche pedonale dalle ore 19 per i tifosi locali in: via Torelli (nel tratto compreso tra da piazzale Risorgimento all'intersezione con via Anna Frank), via Viotti (tra Vva Torelli e via Duca Alessandro), via Massari (nel tratto compreso tra via Montagnana e via Torelli, eccetto residenti).

Istituzione del divieto di circolazione anche pedonale dalle ore 19 per i tifosi ospiti in: via Duca Alessandro (nel tratto compreso tra piazzale Risorgimento e via Viotti).

Dalle ore 18.00 alle ore 23.00: istituzione di area di sosta riservata ai veicoli che espongono l'autorizzazione invalidi nazionale in via Puccini (nel tratto compreso tra viale Partigiani
d'Italia e via Bandini).

Dalle ore 18.00 alle ore 24.00 : destituzione della corsia preferenziale di strada Zarotto e contestuale disattivazione del sistema elettronico di rilevamento dei transiti.

I provvedimenti di cui alla presente ordinanza possono essere suscettibili di variazioni temporali e di modifiche all'estensione/localizzazione sulla base delle disposizioni dei Responsabili i Servizi di Ordine Pubblico – unitamente ai soggetti individuati dall'art. 12 del Codice della Strada – in particolare relativamente alla progressiva riapertura delle strade a seguito del termine effettivo della manifestazione.

 

Ordinanza relativa all'incontro Parma Calcio 1913 - Pisa. Divieto di vendita, somministrazione e consumo di bevande alcoliche in contenitori di vetro

Parma, 9 agosto 2018 - In previsione della partita di calcio Parma Calcio 1913 - Pisa che si disputerà presso l'impianto "Ennio Tardini" in data 12 agosto 2018, ore 20.30, il Sindaco ha formato l'ordinanza sindacale che vieta la vendita, la somministrazione e il consumo di bevande alcoliche con gradazione superiore ai 5° gradi, in contenitori di qualunque specie e materiale e vieta la vendita di bevande non alcoliche in contenitori di vetro o lattine di alluminio, nelle tre ore precedenti e nell'ora successiva la fine dell'incontro di calcio, ossia dalle ore 17,30 fino alle ore 23,15 di domenica 12 agosto 2018.

Dispone:
* divieto assoluto di vendita e somministrazione (fatta eccezione per la sola somministrazione al tavolo effettuata congiuntamente ai pasti) di bevande alcooliche con gradazione superiore a 5°, in contenitori di qualunque specie e materiale, all'interno del perimetro delimitato dalle seguenti strade, pure ricomprese: via Zarotto, via Montebello, v.le Rustici, v.le Basetti, via Repubblica, via Emilia Est fino a via Zarotto;
* divieto assoluto, all'interno del perimetro sopra indicato, di vendita di bevande non alcoliche in contenitori di vetro o lattine in alluminio, prevedendosi in sostituzione la vendita in contenitori di carta o plastica;
* divieto assoluto di consumo di bevande alcoliche con gradazione superiore a 5°, in contenitori di qualunque specie e materiale, nelle vie di adduzione ai tornelli d'ingresso dell'impianto sportivo: p.za Risorgimento, v.le Partigiani D'Italia, via Puccini, str. Torelli, via Pezzani, via Scarlatti;

Avverte
che l'inottemperanza alla presente ordinanza costituisce illecito amministrativo ed è punibile ai sensi dell'art. 7-bis, c.1 e 1-bis del D.lgs. n. 267/2000 e s.m.i., con la sanzione pecuniaria da € 25,00 ad € 500,00 con pagamento in misura ridotta pari ad Euro 50,00.
La vigilanza sull'ottemperanza sarà effettuata dalla Polizia Municipale e dalle Forze di Polizia.

 

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L'appuntamento dal 5 all'11 agosto a Fanano e Sestola (Mo) dove si sfideranno le squadre di Bologna, Inter, Verona e Sampdoria. Durante la kermesse previsto un incontro pubblico col campione Gianluca Pagliuca. 

Bologna -

Una settimana di grande calcio, con formazioni allievi nazionali – under 17 - di società professionistiche in ritiro sui campi dell'Appennino modenese, ai piedi del monte Cimone.

È il torneo "Memorial Francesco Seghedoni", giunto alla IV edizione, che si svolgerà dal 5 all'11 agosto a Fanano (Mo). L'idea di ricordare Francesco 'Chicco' Seghedoni nasce nel 2015 da alcuni suoi amici d'infanzia dopo l'improvvisa scomparsa, il 2 giugno di quell'anno, a soli 44 anni, del dirigente Lapam e giornalista, che per la Gazzetta di Modena seguiva da diversi anni tutta la montagna del Frignano.

Quattro le squadre che saliranno in quota fra pochi giorni: a sfidare Sampdoria e Verona, fino ad ora sempre presenti nel torneo, arriveranno Bologna e Inter, club fra i più blasonati d'Italia. Anche stavolta saranno due i comuni coinvolti: oltre che sui campi di Fanano (nella frazione di Lotta, sede del ritiro estivo del Carpi e del Modena) ci si allenerà anche su quello di Sestola, dove alloggeranno i felsinei. Resta invariata la formula del torneo, che si svilupperà su due serate con semifinali.

"Sport e territorio è un binomio che stiamo sempre di più cercando di rafforzare- ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, presentando l'iniziativa in Regione- come dimostrano i 35 milioni di euro per l'impiantistica sportiva del bando che abbiamo appena chiuso, investimento mai visto prima per un'operazione che permetterà a 120 comuni, da Piacenza a Rimini, di realizzare altrettanti interventi di ristrutturazione o costruzione di campi da gioco, palestre, piscine e impianti per tutte le discipline, nelle grandi città così come nei piccoli comuni o nei territori montani. In particolare, poi, il Torneo Seghedoni ci permette ancora una volta di ospitare i giovani: alcuni di loro potranno essere i campioni del futuro, ma certo diamo spazio allo sport dei ragazzi, fatto di agonismo ma soprattutto di sogni e speranze, valorizzando anche il territorio sotto il profilo della attrattività. Tutto nel nome di un uomo, un giornalista e un dirigente della nostra terra, cosa- chiude Bonaccini- che ci rende ancor più orgogliosi nel poterlo presentare qui in Regione".

Gli incontri si svolgeranno tutti nel campo sportivo di Fanano. Le semifinali, mercoledì 8 agosto – secondo i sorteggi realizzati dal presidente Bonaccini nel corso della conferenza stampa- vedranno fronteggiarsi in campo Inter e Verona (ore 18), e i team uder 17 del Bologna e della Sampdoria (ore 20,30). Le finali, sempre al campo sportivo di Fanano, sono previste venerdì 10 agosto per il 3^/4^posto, alle ore 19 e per il 1^/2^ posto alle ore 20,45.

"Un'iniziativa nel nome dello sport e del divertimento e nel ricordo di una persona speciale- afferma il sindaco di Fanano Stefano Muzzarelli in una nota -. Eventi del genere, della durata di una settimana, sono in grado di garantire visibilità, prestigio e di dare una ricaduta economica davvero importante su tutto il nostro territorio. Inoltre grazie allo spirito d'iniziativa degli organizzatori e al prestigio delle formazioni che si alleneranno e si affronteranno sui nostri campi, l'iniziativa ha già riscosso i più larghi consensi, e nel 2018 cresce abbracciando anche il vicino Comune di Sestola".

Il torneo, che ha come direttore tecnico Jonatan Binotto, è unico nel suo genere in Italia – come riferiscono gli organizzatori Luca Querciagrossa e Simone Monari- e un'occasione speciale per allenatori, giocatori, procuratori, addetti ai lavori e appassionati, in particolare del mondo dilettantistico, di vedere da vicino come ci si allena ad alti livelli, come si forma un gruppo, come si imbastisce un progetto tecnico. E anche un torneo fra le partecipanti per decretare la squadra campione".
"Un vivo grazie al presidente- ha sottolineato Monari- per l'interesse e sensibilità dimostrata per l'iniziativa che sta crescendo nel tempo a favore della montagna".
"La nostra ambizione- ha aggiunto Querciagrossa- è quella di abbracciare più amministrazioni all'interno del monte Cimone e di portare in futuro anche qualche squadra straniera".

E non si tratta solo di calcio giocato ma anche calcio spiegato e raccontato. Nell' Incontro col campione, il 7 agosto alle ore 18,30 a Fanano in piazza Corsini, Gianluca Pagliuca, ex numero 1 di Bologna, Inter e Sampdoria, attuale preparatore dei portieri della Primavera rossoblù. Pagliuca, che nel corso della sua straordinaria carriera ha anche vestito 39 volte la maglia della Nazionale, partecipando a tre Mondiali, ripercorrerà la sua pluriennale esperienza nel calcio professionistico e fornirà, tra aneddoti e curiosità, diversi spunti di riflessione ai ragazzi che aspirano ad entrare in questo mondo e a tutti gli appassionati presenti. A condurre la serata il giornalista di Repubblica, Simone Monari, tra gli organizzatori del torneo.

L'iniziativa è organizzata dal Comune di Fanano e dalla S.S. Fanano Calcio, e da quest'anno potrà contare sul patrocinio della Regione Emilia-Romagna, che si unisce a quelli di Lapam Federimpresa, Provincia di Modena, FIGC Modena, CONI Emilia-Romagna, Ordine dei Giornalisti Emilia-Romagna e Gazzetta di Modena, che al termine di ogni edizione assegna un premio speciale al miglior giocatore, contribuendo a rendere il Memorial Seghedoni un appuntamento sempre più importante e significativo in ambito sportivo.

Le edizioni precedenti

La prima edizione, nel 2015, fu una triangolare Carpi-Sampdoria-Hellas Verona. La 1^ classificata fu il Carpi e il miglior giocatore miglior giocatore Yassin Ejjaki (Sampdoria).
Nell'edizione 2016, sempre una triangolare: Carpi-Sampdoria-Hellas Verona, vinse la Sampdoria con Francesco Scotti (Sampdoria) miglior giocatore.
Nell'edizione 2017 si è svolto il primo quadrangolare: Carpi-Roma-Sampdoria-Hellas Verona. Prima classificata fu la Roma, mentre il miglior giocatore fu Davide Canovi (Sampdoria).

/CL

Martedì, 17 Luglio 2018 15:10

Parma Calcio. Il rischio Serie B si avvicina.

Difficile da digerire ma si sta prospettando una esempleare sentenza sportiva contro il Parma Calcio e uno dei suoi uomini immagine, Emanuele Calaiò che terminerebbe nel peggiore dei modi la sua carriera agonistica.

Dalle stelle alle stalle! Due punti di penalizzazione per il Parma Calcio da sommare alla stagione appena conclusa o 6 nel caso venisse deciso di applicare la sanzione al prossimo campionato. Nel primo caso il Parma tornerebbe in Serie B nel secondo caso avrebbe la chance di giocarsi la massima serie con un handycap non da poco. 

Mano pesante anche per Emanuele Calaiò, reo di avere scambiato messaggini equivoci, con alcuni colleghi della squadra avversaria, per il quale la Procura Federale avrebbe chiesto di riservare ben 4 anni di squalifica e una ammenda di 50mila euro concludendo, anzitempo, la sua carriera sportiva e per di più nel modo più infamante.

Stando a quanto riportato da Calciomercato.com il 36enne giocatore del Parma avrebbe rilasciato una dichiarazione spontanea al Tribunale della FIGC: "Ho passato un'estate d'inferno. Non mi aspettavo di arrivare qui davanti a voi per tre messaggi innocui, stupidi e scherzosi che non avevano secondo fine. Non ho mia pensato di alleggerire la posizione dei miei compagni o alterare il risultato della partita. - continua a leggere".

Se fosse solo per i messaggini, forse ci sarebbe da annullare anche il campionato del mondo appena concluso!

Speriamo di svegliarci dall'incubo!

(foto francesca bocchia - passaggio in serie B - 2017)

 

 

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Dopo appena un giorno dal lancio della campagna, file agli sportelli della BPER per assicurarsi tutta la stagione del nuovo Modena, che a settembre torna al Braglia per disputare il campionato di serie D. 1237 gli stagionali venduti.

Di Manuela Fiorini – Foto di Claudio Vincenzi

MODENA – Non è solo il prezzo popolare, appena 60 euro per la Curva Montagnani, 3,30 euro a partita (con offerte speciali per donne, under 16, over 65, disabili e famiglie), ma anche, e soprattutto, la voglia di veder tornare a vincere il nuovo Modena, che rinasce dalle proprie ceneri dopo una scorsa stagione "infernale", tra sconfitte e problemi societari.
Ora, tuttavia, si volta pagina, e si ricomincia. Dalla serie D. Come recita lo slogan "Canarini si nasce e si rinasce", presentato durante la conferenza stampa del lancio della campagna abbonamenti, che ha visto attorno al tavolo il nuovo presidente gialloblu Carmelo Salerno, il responsabile marketing Simone Palmieri e il direttore territoriale Emilia Centro di BPER Banca Tarcisio Fornaciari.

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La risposta dei tifosi non si è fatta attendere. Nel primo giorno di apertura delle vendite dei biglietti stagionali, gli appassionati si sono messi in fila presso gli sportelli di BPER Banca per assicurarsi tutte le partite casalinghe del nuovo Modena, che dopo tanto tempo, giocherà allo Stadio Braglia senza condividere il campo con nessun'altra formazione di qualsivoglia categoria.
I numeri della prima giornata sono da record: ben 1237 gli abbonamenti venduti. Basti pensare che una categoria come la Serie D ha una media di spettatori sui campi che arriva al massimo a 500/600 persone e che nella tragica stagione 2017-2018, il totale degli abbonamenti era stato di 1400, inclusi gli ingressi omaggio.
Numeri che fanno ben sperare, soprattutto perché per sottoscrivere l'abbonamento c'è tempo fino all'inizio del Campionato, il prossimo 2 settembre. Insomma, il nuovo Modena ricomincia dalla serie D, ma i suoi tifosi sono sicuramente da Serie A.

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Non poteva che iniziare così, con la passerella doverosa per coloro che hanno dato vita ad una realtà che dalle ceneri è tornata a splendere, conquistando la Serie A in soli tre anni. La grande festa crociata di ieri sera allo stadio Tardini di Parma, si è aperta con l'ingresso in campo di Nuovo Inizio e Parma Partecipazioni Calcistiche, le due realtà che dopo il fallimento del Parma Fc hanno ridato vita alla squadra di calcio cittadina.

Una serata ricca di emozioni, in cui il capitano Alessandro Lucarelli ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato e il commuovente giro di campo. "Credetemi, lo dico con un magone immenso e con il cuore che urla: sono orgoglioso di aver fatto parte della vostra storia. Di essere stato Capitano di questa grande squadra. Di aver vestito questa splendida maglia. Di essere stato Alessandro Lucarelli. Uno di voi". Le parole conclusive del Capitano del Parma Calcio 1913, che inizierà una nuova vita sempre all'interno della società crociata. 

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