È arrivata a Salsomaggiore la Nazionale Under 19. Ed oggi, molto probabilmente, il grande ospite sarà l'ex ct azzurro, oltre che del Milan, Arrigo Sacchi, attuale responsabile del settore giovanile, il cui arrivo pare essere previsto attorno a mezzogiorno. Gli azzurrini sono in ritiro nella cittadina termale in preparazione degli Europei, che si volgeranno in Bulgaria. Un evento atteso che fa seguito agli incontri svoltosi tra Aldo Blessich, segretario Club Italia della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Vincenzo Pincolini, coordinatore preparatori atletici nazionali giovanili, ed il sindaco Filippo Fritelli.
Gli atleti, che si stanno allenando quotidianamente allo stadio comunale Clemente Francani, saranno a Salsomaggiore sino al 22 maggio prossimo.
Ed in questi giorni parteciperanno alla vita della città termale, in fermento per l'arrivo della tappa del Giro d'Italia il prossimo 20 maggio. Sabato sera, dalle 19.30 in piazza del Popolo, saranno, quindi, gli azzurrini ad aprire il momento dell'happy hour, cui seguirà la Notte Rosa, dedicata alla maglia del giro ciclistico. Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati del calcio italiano.

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Per il Parma l’Europa deve attendere: è solo pari con il Torino.

11 maggio 2014 – di Maria Caterina Viscomi

Manca solo una giornata alla fine del campionato e se la bagarre per l’Europa League è ancora accesa, nella parte bassa della classifica la situazione è già delineata. Il Sassuolo, all’ultima sfida casalinga della stagione, regala ai suoi tifosi la salvezza matematica, mentre il Bologna, anch’esso di fronte alla sua città, deve dare anticipatamente l’addio alla serie A.
I neroverdi riescono nell’impresa contro il Genoa e possono tirare un sospiro di sollievo, affrontando senza particolari patemi la prossima gara. E il risultato non è casuale o di poco conto, bensì un poker con due reti di vantaggio sugli avversari. Ad aprire (ed a chiudere) le marcature è Floro Flores (’16-’89), che deve ringraziare Domenico Berardi, autore di un perfetto assist per il primo goal e poi della conclusione parata da Perin, sulla quale il numero 83 può ribattere e mettere a segno per la seconda volta, realizzando la 1000 rete di questo campionato di serie A. A trafiggere la porta genoana anche Biondini (’66) e Sansone (’86). Ai rossoblù non servono i goal di Calaiò e Gilardino, che al ’40 fallisce un rigore. Per i neroverdi la festa può cominciare!

Non ce l’ha fatta invece il Bologna che, nello scontro diretto contro il Catania, trova la sconfitta per 2-1 e la retrocessione. Dopo 9 anni, l’ultima volta nella stagione 2004/05, i rossoblù tornano nella serie cadetta, probabilmente a causa di tante scelte sbagliate, dalla cessione di Diamanti nel mercato invernale senza prendere un degno sostituto, al cambio di allenatore che non è riuscito a raddrizzare la pessima situazione. La partita contro i siciliani, al netto degli errori arbitrali, è il riassunto dell’intera annata: una squadra in difficoltà in attacco e restia nel segnare, con molte pecche anche in difesa; sufficienti solo il centrocampo e Curci, che in più occasioni ha salvato il salvabile.
Non può essere, dunque, un alibi il disastroso arbitraggio di Rocchi nella gara contro il Catania, che vince con le reti di Monzon e Bergessio, nonostante un uomo in meno in campo dal ’28 per l’espulsione di Peruzzi. 

La corsa all’Europa League rimane aperta e continua a vedere protagoniste assolute Parma e Torino, oggi avversarie allo stadio Olimpico. La partita, infatti, è terminata con un pareggio non risolutivo che fa ancora sperare, anche se in misura ridotta rispetto a granata e crociati, Milan e Verona.  Vista la posta in palio, i ritmi sono elevati sin dal fischio d’inizio, nonostante i padroni di casa partano con una marcia in più. In attacco, inoltre, è sfida nella sfida per un posto al mondiale tra la coppia Cerci-Immobile e Cassano. A sbloccare il risultato è l’attuale capocannoniere, grande sorpresa di questa stagione, Ciro Immobile (’42): Paletta sbaglia un retropassaggio, servendogli una palla che vale la rete. Al ’64 il capitano gialloblù Lucarelli stende l’autore del vantaggio granata e rimedia il cartellino rosso; i crociati restano in inferiorità numerica solo per 9 minuti, sino a quando il bomber del Toro si fa espellere per somma di ammonizioni. Ma il risultato è ormai sul 2-2 grazie al goal di Biabiany che concretizza su respinta dopo gli undici metri falliti da Cassano (’71).
Tutto si deciderà, dunque, nella prossima giornata: il Parma, con un punto in meno rispetto al Torino, affronterà il Livorno già retrocesso, mentre i piemontesi (senza Immobile squalificato) se la vedranno con la Fiorentina, ormai sicura del suo quarto posto.

(Foto Vignoli)

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Venerdì, 09 Maggio 2014 10:07

Piacenza - Un goal per l'integrazione

"Giochiamo a calcetto: palla... al Centro", sabato torneo di calcio con la squadra dei Centri diurni della Salute mentale -

 

Piacenza, 9 maggio 2014

Giocare a calcio insieme per … segnare un goal per l’integrazione. Prosegue il progetto “Giochiamo a calcetto: palla… al Centro”, che vede allenarsi settimanalmente gli studenti del liceo Gioia di Piacenza e gli utenti e operatori dei Centri diurni del dipartimento di Salute mentale dell’Ausl di Piacenza.
Sabato 10 maggio, alle ore 15 al Campo sportivo Farnesiana Activa di Piacenza, le due squadre si sfideranno nell’ambito di un torneo cui partecipa anche una rappresentativa dell’assessorato allo Sport del Comune di Piacenza.
Per l’occasione saranno presenti Gabriele Zanelli, presidente del Rotary Piacenza e Paolo Toscani, presidente del Rotary delle Valli del Nure e della Trebbia: i due Club stanno sostenendo il progetto con l’apporto di preziosi fondi. 
L’obiettivo del progetto – sottolinea l’equipe di lavoro Ausl, formata dalla responsabile Annamaria Guacci, la coordinatrice Laura Massini, l’educatore Claudio Palmieri e lo psicologo tirocinante Christian Pasini – è quello di promuovere la salute mentale e l’eliminazione dei pregiudizi creando spazi di condivisione e di sostegno reciproco. In questo modo si facilita l’aggregazione, la socialità e la partecipazione.
Il calcetto permette anche “la costruzione di gruppi reali, ampi e diversificati, di soggetti al di fuori dei contesti istituzionali di cura, con una valenza educativa, riabilitativa e terapeutica”. Naturalmente, non meno importante, è anche la ricaduta positiva in termini di promozione dell’attività sportiva: “Educare il corpo e la mente attraverso il gioco. Lo sport è educare all’incontro con l’altro, alla cooperazione, all’appartenenza e al riconoscimento reciproco”. Muoversi fa bene all’individuo e alla collettività e favorisce il contatto tra corpo e mente grazie alle qualità terapeutiche ed educative del gioco. 
I risultati, in effetti, si vedono anche sul campo. La squadra Cosmos (nella quale militano appunto utenti e operatori dei Centri diurni del dipartimento di Salute mentale) è salita sul podio dei vincitori, conquistando il terzo posto al torneo Perfettamente.. fuori forma, andato in scena nelle scorse settimane a Chianciano (Siena).
Dopo l’appuntamento di sabato alla Farnesiana, la formazione è già pronta per una nuova sfida. Dal 26 maggio, infatti, sarà a Lecce per disputare il torneo La testa nel pallone, promosso dal dipartimento di Salute mentale della città pugliese.
Tutte le attività di allenamento e la partecipazione a queste manifestazioni sportive nazionali sono rese possibili dal prezioso sostegno economico dei Club Rotary Piacenza e delle Valli del Nure e della Trebbia.

 

(Fonte: ufficio stampa Ausl Piacenza)

 

Giovedì, 08 Maggio 2014 19:28

Salsomaggiore, ospita la under 19 di calcio

 

In arrivo a Salso la nazionale Under 19 di calcio.

 

Salsomaggiore, 08 maggio 2014 ----

 La formazione azzurra, giungerà nella città termale il 14 maggio prossimo per prepararsi al meglio per la qualificazione ai Campionati Europei in programma in Bulgaria. Alla fase preparatoria in territorio prenderanno parte alcuni dei più promettenti nomi italiani del panorama calcistico italiano:  il portiere dell’Udinese Simone Scuffet, il giocatore del Parma Alberto Cerri ed Alessio Romagnoli considerato dagli esperti l’erede di Nesta.

E proprio nei giorni scorsi è stato in visita a Salsomaggiore Aldo Blessich, segretario Club Italia della Federazione Italiana Giuoco Calcio, che ha potuto vedere dal vivo le opportunità della città termale. Blessich, accompagnato da Vincenzo Pincolini, Coordinatore preparatori atletici nazionali giovanili - che con i suoi contatti ha reso concreta la possibilità di ottenere questo importante evento - dal presidente dell’Asd Salsomaggiore, Giancarlo Granelli, è stato ricevuto dal sindaco Filippo Fritelli.

Molto soddisfatto di questo accordo che pone in rilievo la città il primo cittadino. «Siamo lieti- ha commentato intervistato- di avere a Salso le nuove leve del calcio italiano per gli allenamenti in vista dei Campionati Europei di Bulgaria. Avremo la possibilità di seguire da vicino il lavoro di questi giovani atleti, che sono le promesse del calcio italiano. Voglio ringraziare il coordinatore preparatori atletici nazionali giovanili, Vincenzo Pincolini, per la collaborazione: con i suoi contatti abbiamo avuto la possibilità di ospitare nella nostra città questo importante stage». Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Daniela Isetti, da sempre impegnata nel rilancio salsese a livello sportivo.

«Anch’io ringrazio Vincenzo Pincolini, e tutto lo staff federale che lo accompagnerà in questo ritiro, per l’attenzione alla nostra città.  La presenza degli azzurrini dell’Under 19 è un evento che, oltre a rappresentare un’occasione sportiva di altissimo livello, pone ancora una volta Salso all’attenzione dello sport nazionale per le sue indubbie qualità nel campo dell’ospitalità».

 

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Mercoledì, 07 Maggio 2014 09:18

Sassuolo, Berardi fa tris e ipoteca la salvezza

A Firenze termina 3-4 per i neroverdi, attualmente fuori dalla zona retrocessione -

 

Parma, 7 maggio 2014 – di Maria Caterina Viscomi -

 

Parola d’ordine: salvezza. Devono averla ben chiara in mente i ragazzi di Di Francesco, che stanno dimostrando sul campo di meritarsela: dopo l’ottima prestazione contro la Juve, è stato il turno di un’altra big, la Fiorentina, arrivata alla sfida di ieri desiderosa di dimenticare la sconfitta rimediata sabato nella finale di Coppa Italia contro i partenopei.
All’Artemio Franchi i viola si sono trovati ad affrontare la grinta neroverde e, complice forse la stanchezza per la seconda partita in quattro giorni, si saranno chiesti se quella di fronte fosse davvero una squadra a rischio retrocessione. Nel primo tempo Chibsah è ovunque e manda in confusione gli avversari, Sansone è una mina vagante e la sua intesa con Berardi, autore di una straordinaria tripletta, risulta essere perfetta. Zaza poi si ritrova a lanciare un missile contro la porta di Rosati che rischia di mandare la Fiorentina sotto di quattro distanze, dopo i tre goal del numero 25, giunto a 16 reti stagionali. Nella ripresa Gonzalo Rodriguez firma il 3-1 su rigore e riaccende le speranze degli avversari; al ’65, però, ci pensa Sansone ad ammutolire nuovamente i toscani che tentano il tutto per tutto con i goal di Pepito Rossi e di Cuadrado. Ai padroni di casa non bastano i minuti di recupero per trovare il pareggio. Il Sassuolo sale a 31 punti ed esce dalla zona rossa, ad una distanza dal Chievo e due dal Bologna, ora terzultimo in classifica. Avanti così!

Le pagelle: Pegolo 6,5 – Longhi 5,5 – Antei 6 – Gazzola 6 – Cannavaro 6 – Biondini 6,5 – Chibsah 6,5 – Missiroli 5,5 – Berardi 7,5 – Zaza 6,5 – Sansone 7 (Ziegler, Brighi, Floccari s.v.)

 

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Evento in Piazza Ghiaia prima del match vinto dai ducali. Il Bologna pareggia con il Genoa

4 maggio 2014 – di Maria Caterina Viscomi -

Dopo le due sconfitte consecutive contro Inter e Cagliari, torna a fare punti il Parma nella sfida casalinga con la Sampdoria, la cui tifoseria può vantare un gemellaggio con i “boys”. Prima della gara, infatti, per rinnovare i rapporti di amicizia che legano i tifosi crociati a quelli doriani, è stato organizzato un evento in Piazza Ghiaia con il patrocinio del Comune di Parma e con i contributi di PromoGhiaia e ParmaBrand. Nello specifico, è stato allestito un museo per ripercorrere le tappe fondamentali del gemellaggio ed a seguire un corteo ha sfilato sino allo Stadio Tardini, nel cui piazzale antistante si sono svolte alcune attività benefiche, come la raccolta degli occhiali usati.
Sono stati circa 25 i pullman arrivati dalla Liguria per assistere alla partita, terminata 2-0 per i padroni di casa. Fondamentali le reti di Cassano (‘8) su perfetto assist di Biabiany e del “levriero” Schelotto, che al’ 90 devia una conclusione di Molinaro. Solito 4-3-3 per Donadoni che però sceglie di mettere Bajza tra i pali al posto di Mirante; in attacco è Amauri a vincere il ballottaggio con Palladino, ma è sostituito nell’intervallo da Schelotto non essendo in perfetta forma. Il primo tempo è piuttosto equilibrato, tuttavia il Parma ha più fortuna e trova il goal; nella ripresa, il gioco si sviluppa perlopiù a centrocampo ed entrambe le formazioni si mostrano capaci di creare azioni insidiose. Tra i blucerchiati è Krsticic a impensierire maggiormente i gialloblù, quando al ’73 sbaglia un “rigore in movimento” tirando alto. Poco prima del triplice fischio, infine, i crociati trovano il raddoppio con El Galgo, ammonito per aver tolto la maglia nell’esultanza.

Termina, invece, a reti bianche Genoa-Bologna, partita priva di particolari emozioni e giocata a ritmi pressoché inesistenti. Gli emiliani perdono un’occasione ghiottissima per vincere e decidono di non sfruttare la pessima prestazione degli avversari che non hanno mai tirato in porta. Nei primi quarantacinque minuti di gioco, dunque, non si vedono neanche i rossoblù che si tolgono di dosso il torpore soltanto nella ripresa, quando Ballardini, acclamato dalla tifoseria genoana, capisce che è ora di cambiare modulo e di schierare due punte, poi tre nei minuti finali. Sprecano diverse occasioni Bianchi, rimasto in panchina nelle ultime sfide, Kone e Paponi che al ’39 trova un ottimo Perin ad ostacolarlo. Il Bologna raggiunge 29 punti e il quartultimo posto in classifica, ad una distanza dal Sassuolo che giocherà martedì contro la Fiorentina. 

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Ottima la prestazione dei neroverdi. Primo tempo di sofferenza per la capolista

29 aprile 2014 – di Maria Caterina Viscomi

Se c’è una squadra, tra quelle a rischio retrocessione, che merita la permanenza nel massimo campionato italiano, questa è il Sassuolo, capace di tirare fuori le unghie anche contro le più forti come la Roma o, come nel caso del posticipo di ieri sera, la Juventus.
Di Francesco ha risposto sul campo alle parole di Garcia, che nei giorni scorsi aveva accusato le squadre minori di giocare le partite contro la capolista con le riserve, come se fossero sfide già decise. Nonostante il risultato indichi la sconfitta, infatti, e nonostante l’assenza pesante dello squalificato Berardi, i neroverdi hanno dato il massimo per tutto il match, facendo tremare la Juventus soprattutto nel primo tempo. Gli emiliani partono con il turbo: già al ‘2 Sansone la butta fuori di poco e al ‘9 Zaza batte Buffon con una conclusione deviata da Ogbonna. I sussulti bianconeri cominciano, invece, a vedersi a metà dei primi 45 minuti con Tevez, autore del pareggio.
Sull’1-1 l’arbitro Damato non vede un rigore a favore del Sassuolo per fallo di mano nell’area di rigore bianconera e dimentica di sanzionare Chiellini per un intervento poco gentile su Chibsah. Nella ripresa il ritmo cala leggermente e per i ragazzi di Conte diventa più semplice concretizzare, tanto da mettere a segno altre due volte con Marchisio (’58) e Llorente (’76). 
Vani, ma più che apprezzabili, i continui grattacapi che Floccari, subentrato a Ziegler, e Sansone danno alla difesa ospite.
Merita solo applausi il Sassuolo visto ieri al Mapei Stadium. Grande spirito e voglia di salvarsi, elementi che non dovranno mancare nelle prossime tre partite contro Fiorentina, Genoa e Milan per evitare la serie B.

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È la seconda sconfitta consecutiva per i ducali. Al Dall’Ara è disfatta rossoblù 

27 aprile 2014 – di Maria Caterina Viscomi

Il calendario segna -3 alla fine del campionato e se per il Bologna la situazione diventa sempre più dura, il Parma lascia il sesto posto a Lazio, Torino e Verona, perdendo terreno ai fini dell’Europa League.
È una giornata sfortunata per i crociati, di scena al Sant’Elia contro un Cagliari alla ricerca della salvezza matematica. L’inizio di gara non offre nessuno spettacolo, poi sono i sardi ad accelerare i ritmi, rendendosi insidiosi con Eriksson che, colpendo il palo, spreca la prima occasione goal della partita. Con il passare dei minuti, cresce anche il Parma con un Cassano in formato nazionale che al ’21 e al 31’ rischia di andare a segno. Al ’34 l’arbitro Gervasoni fischia un fallo di Lucarelli in area e assegna il rigore ai padroni di casa: Pinilla trasforma in rete, portando i suoi in vantaggio. Il rigore è sospetto e Dessena è molto bravo a procurarselo. Per tutto il resto della gara si susseguono gli attacchi del reparto offensivo crociato che chiama continuamente in causa il portiere di casa Silvestri che prima respinge Acquah e poi Biabiany. Questo nonostante i ducali giochino per quasi un tempo in dieci: al ’53 Felipe è infatti espulso per una discussione poco gentile con Rossettini dal quale si era poco prima preso un calcio. A nulla servono i cambi decisi da Donadoni con gli ingressi di Amauri e Schelotto a rilevare Palladino e Gargano.
Migliore in campo: il voto più alto va sicuramente a FantAntonio, assoluto protagonista contro il Cagliari e da premiare anche per la continuità con cui sta giocando, nonché per il contributo dato alla squadra in tutta la stagione.
Peggiore in campo: Felipe, che per un fallo di reazione lascia i compagni in inferiorità numerica. 

Nell’anticipo di sabato, i rossoblù hanno avuto la peggio contro la Fiorentina, complici le scelte non azzeccate di mister Ballardini e l’ottima forma del numero 11 viola Cuadrado, autore di una bellissima doppietta. Dopo un buon avvio da parte dei padroni di casa, è proprio il colombiano ad aprire le marcature (’23), approfittando di una serie di pecche della difesa emiliana. Al ’35 è la volta di Ilicic che, con una conclusione da fuori, sigla il 2-0. All’inizio della ripresa si vede qualche guizzo d’orgoglio del Bologna, ma nulla di più: sono sempre i viola ad avere il dominio tanto che a due minuti dallo scadere Cuadrado, con la sua nona rete stagionale, chiude il match. Ballardini avrebbe potuto (e dovuto) osare maggiormente, optando per un modulo diverso dal solito 3-5-1-1, che sinora ha dato scarsi risultati, o piazzando in avanti Kone al posto dello spento Acquafresca.
Al Bologna non resta che fare più punti possibili nelle ultime tre sfide, due delle quali, contro Genoa e Lazio, non si presentano affatto semplici.
Migliore in campo: primo della classe, nonostante tre reti subite, è Curci. L’estremo difensore rossoblù fa il possibile per rimediare agli errori di una difesa inesistente e, almeno in due occasioni, evita un risultato peggiore.
Peggiore in campo: prestazione insufficiente per Robert Acquafresca. Schierato come unica punta e supportato da Kone, gioca in maniera impalpabile ed è poco preciso davanti alla porta.

 

 

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Sabato, 26 Aprile 2014 09:40

Premiazioni Calcio a 5 Uisp Parma

Festa del calcio a 5 UISP PARMA - FEMMINILE E MASCHILE - in programma LUNEDI' 28 APRILE alle 21 al Caseificio della Musica - Bertinelli - 

 

Parma, 26 aprile 2014 –

Lunedì 28 aprile i protagonisti del Calcio a 5 Uisp Parma si danno appuntamento al Caseificio della Musica – Bertinelli, in via Medesano 1 a Noceto, per una serata di sport e divertimento.

A partire dalle ore 21 prenderà infatti il via la Festa del Calcio a 5 Uisp, l'attesa cerimonia di premiazione delle squadre vincitrici dei campionati Amatori, Dilettanti e Seniores 2013/2014, sia femminile sia maschile, e dei migliori giocatori, con la consegna delle Coppe Disciplina e Capocannoniere.

 

Alla serata parteciperanno i vertici della Laga Calcio Uisp Parma e i rappresentanti della Lega regionale.

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(Fonte: Ufficio stampa Uisp Parma)

 

 

 

 

Berardi torna al goal e i neroverdi sperano nella salvezza.

19 aprile 2014 – di Maria Caterina Viscomi

Giornata di pioggia allo stadio Ennio Tardini, dove sono scese in campo Parma e Inter nella partita valida per la 34^ giornata di campionato, fondamentale per il quinto posto. Tra gli spalti presenti Alberto Zaccheroni, allenatore della nazionale giapponese, e Cesare Prandelli; gli osservati speciali di quest’ultimo sono stati Cassano, Paletta e Parolo, quasi certamente presenti tra i 23 che andranno  ai mondiali in Brasile. Donadoni schiera il tridente Palladino-Cassano-Biabiany; Mazzarri lancia il duo Palacio-Icardi.
Nell’avvio di gara i neroazzurri non brillano e subiscono gli attacchi dei padroni di casa, pericolosi al ’13 con l’ex Cassano che manca la porta di un soffio. Poco dopo la situazione si ribalta e Mirante tra i pali crociati ha la possibilità di farsi apprezzare dal ct azzurro, salvando in due occasioni il risultato sulle conclusioni di Palacio (’29) e Cambiasso (’33). Al ’44 protagonista assoluto è il portiere neroazzurro Handanovic che para il rigore a Cassano, mandando la palla sul palo; Parolo ribatte ma non centra la rete. La ripresa comincia in maniera schizofrenica: Paletta si fa subito espellere per somma di ammonizioni e l’Inter ne approfitta per prendere il dominio su una sfida equilibrata. È Rolando a portare gli ospiti in vantaggio, capitalizzando un cross di Hernanes. A dispetto dell’inferiorità numerica i ducali si fronteggiano alla pari con gli avversari per tutto il match, cercando il pareggio; purtroppo vari episodi fortuiti non aiutano la formazione di casa e ad un minuto dallo scadere Guarin segna il goal del raddoppio con una conclusione rasoterra.

Scontro salvezza, invece, allo stadio Bentegodi di Verona tra Chievo e Sassuolo. Le squadre sono molto combattive e cercano i tre punti; a portarli a casa sono gli emiliani, grazie alla rete di Berardi (’40), a digiuno dal 12 gennaio, data del poker contro il Milan. I neroverdi sono bravi a sfruttare una delle poche ingenuità degli avversari ed a creare tante occasioni; nel primo tempo sono Cannavaro, Floro Flores e Missiroli ad avvicinarsi alla rete, mentre nel secondo tempo è Ziegler a sprecare l’occasione per chiudere definitivamente la partita. Tra i clivensi i più propositivi sono l’ex crociato Alberto Paloschi e Thereau; nessuno riesce comunque a trafiggere la porta di un super Pegolo, migliore in campo tra i neroverdi. Il match si chiude con ben sette ammonizioni, tra cui quella a Berardi che salterà la prossima sfida contro la Juventus, esattamente come all’andata. Il Sassuolo conquista, dunque, tre punti fondamentali che permettono di raggiungere quota 28 punti, al pari del Bologna che dovrà vedersela in serata contro la Juventus: il risultato sembra quasi scontato.

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