Il socio di maggioranza Antonio Caliendo potrebbe cedere le proprie quote. La notizia agli organi di informazione arriva dall'avvocato Marco Pellegrini, che ha ricevuto il mandato dalla cordata modenese -

Modena, 19 febbraio 2015 -

"A seguito delle recenti dichiarazioni del Presidente del Modena Football Club, dott. Antonio Caliendo, che ha manifestato la disponibilità dell'assetto di maggioranza della Società a valutare la cessione del controllo del Club mediante la messa in vendita delle proprie quote, ho ricevuto mandato, da parte di un gruppo di imprenditori modenesi, per avviare un confronto con l'attuale Amministrazione del Modena Football Club al fine a valutare, anche a breve termine, le possibilità di acquisto delle quote di maggioranza della Società.
Ove la disponibilità del Presidente venisse confermata, ed a fronte di richieste congrue da parte dell'attuale Proprietà, la trattativa prenderà le mosse dall'analisi della situazione economico-finanziaria della Società."

Questo il testo giunto in redazione dall'avvocato Marco Pellegrini, che ha ricevuto il mandato dalla cordata modenese. Ora si attendono sviluppi.

 

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Crociati a quota 10, è il secondo pari stagionale. A Reggio l'ultimo ad arrendersi è Berardi -

Parma, 16 febbraio 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

A vederle sul campo non sembrava che fossero seconda e ultima in classifica. Così, quella che per tutti era una partita già vinta dalla Roma, è invece terminata con un pari a reti inviolate, il secondo per il Parma di Donadoni che oltre ai problemi in campionato sta affrontando un periodo molto complesso. Per i capitolini, al loro ottavo pareggio, assenti Totti, Pjanic e Maicon; rientrano da vincitori dalla Coppa d'Africa gli ivoriani Gervinho e Doumbia che però non danno i frutti sperati. Il Parma parte dunque con poche chance ma riesce a meritare molti applausi, mettendo a tacere le voci circolate in settimana circa la possibilità di falsare da ora in avanti il campionato vista la drammatica posizione. I ducali soffrono poco e giocano ben chiusi nella propria metà campo per annullare gli attacchi giallorossi che vengono soprattutto da Ljajic, probabilmente il più pericoloso tra i suoi. Il film è lo stesso anche nel secondo tempo, sino a quando Garcia cambia modulo per cercare di conquistare l'intero bottino. E' Gervinho il primo a provare l'assalto, neutralizzato da una grande parata di Mirante (58'); sfortunati anche Doumbia e Verde che mancano di poco lo specchio. Nel complesso buona prestazione per il Parma, autore di un gioco perlopiù difensivo e di retroguardia che non ha mai impensierito De Sanctis tra i pali di casa. 


In giornata è atteso il pagamento degli stipendi da parte della società, viceversa scatterà la messa in mora.

Le pagelle: Mirante 6,5 – Cassani 6,5 (dal 45' Feddal 90' sv) – Mendes 7 – Lucarelli 6,5 – Costa 6,5 – Mauri 6 - Mariga 5,5 (dal 86' Lodi sv) – Nocerino 6,5 – Varela 5,5 (dal 78' Palladino sv) – Belfodil 6 – Rodriguez 6,5

Disfatta, invece, per il Sassuolo nell'anticipo del sabato pomeriggio che ha aperto la 23^ giornata di campionato. La sfida, disputata anche sulla panchina tra i due ex compagni di squadra Di Francesco e Montella, è stata vinta dai viola che si sono imposti già dal primo tempo sui padroni di casa, avvicinandosi al vantaggio a pochi secondi dal fischio di avvio con Salah. E' proprio lui, servito da Babacar, a sbloccare le marcature al 32': due minuti dopo il numero 74 ricambia il favore fornendo l'assist per il compagno di reparto che va a segno con un destro perfetto. I neroverdi sembrano assenti, al 45' però Berardi alza la testa e con una bellissima conclusione da fuori area fa tremare la porta di Tatarusanu che resta immobile. Nella ripresa gli emiliani tentano di invertire la rotta ma è sempre la Fiorentina a dominare e a trovare la rete con Babacar al 62' che chiude definitivamente la partita. Cinque minuti dopo a rendere meno pesante il passivo per il Sassuolo è Berardi; nel finale Di Francesco opta per le 4 punte ma il risultato rimane invariato.


Le pagelle: Consigli 6 – Gazzola 5,5 – Cannavaro 5 – Acerbi 5,5 – Longhi 5 (dal 80' Missiroli sv) – Biondini 5 – Magnanelli 5,5 – Brighi 5 (dal 63' Floccari 5,5) – Berardi 6,5 – Zaza 5,5 – Sansone 5,5

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Nel recupero della 22^ giornata di campionato, non giocata domenica scorsa a causa della neve, i ducali hanno incassato la diciottesima sconfitta stagionale. In dieci per quasi un'ora: a punirli è Zukanovic al 54' -

Parma, 12 febbraio 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

Comincia con una sconfitta, la nona casalinga, il nuovo corso del Parma di Manenti, accolto nei giorni scorsi tra lo scetticismo generale. Nel recupero della 22^ giornata di campionato, non giocata domenica scorsa a causa della neve, i ducali hanno incassato la diciottesima sconfitta stagionale: in dieci uomini per più di un'ora per l'espulsione di Galloppa, i gialloblù si sono arresi a Zukanovic che al 54' ha trovato la rete su punizione. 


IL FILM DELLA PARTITA – Al Tardini è sfida salvezza tra il Parma, fanalino di coda ormai da inizio campionato, e il Chievo, che grazie ai tre punti conquistati contro i crociati è ora quartultimo, davanti anche a Cagliari e Cesena. Si affrontano la peggior difesa, quella emiliana con 46 reti subite, e il peggior attacco, quello veneto con un attivo di soli 15 goal. Donadoni deve rinunciare agli infortunati Gobbi, Coda e Lila, recupera però Feddal, autore di una delle azioni più pericolose del match. Tra gli ex Paloschi e Schelotto, che rischia di portare gli scaligeri in vantaggio al 21'. Al 26' Galloppa viene ammonito per una trattenuta su Izco e solo quattro minuti dopo decide di farsi espellere per un altro fallo su Hetemaj, lasciando la squadra in inferiorità numerica per oltre un tempo. La situazione di squilibrio porta Nocerino, spesso in avanti a coadiuvare Palladino, ad arretrare e da' paradossalmente maggiore spinta alla formazione di casa. Tra i più scatenati Feddal che ben due volte mette in difficoltà la difesa veneta, prima al 43' e poi al 50'. Sono però gli ospiti ad andare in vantaggio con Zukanovic su calcio piazzato. Per il resto della gara sono i clivensi a dominare ed a creare le azioni più rischiose con Pellissier, Meggiorini e Birsa. 
L'ultimo precedente tra Parma e Chievo era invece terminato 3-2 per i ducali grazie alla doppietta di Cassano e alla rete di Coda: era il 21 settembre scorso, una delle sole tre vittorie degli emiliani in tutta la stagione.

Non sono mancate le contestazioni dei tifosi, in particolare nei confronti dell'ex presidente Ghirardi e del nuovo patron e amministratore unico Giampietro Manenti a cui era indirizzato lo striscione della curva Nord "Portate i libri in tribunale e andate via". L'imprenditore ha già comunicato di voler attuare un piano quinquennale che coinvolgerà vari investitori, tra cui la stessa Mapi Group, nonchè di pagare l'Irpef e alcuni stipendi entro la scadenza del 16 febbraio.

curva parma rid

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Tutto accade nei primi minuti di gioco. Per gli emiliani assenti Berardi, Zaza e Sansone -

Reggio Emilia, 9 febbraio 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

Dalla trasferta a Genova il Sassuolo è tornato a casa con un altro punto importante che porta la squadra emiliana a quota 29, insieme a Milan ed Inter. Di Francesco deve fare a meno del tridente titolare, assente per squalifica, ma non rinuncia al solito 4-3-3 con le punte Lazarevic-Floccari-Floro Flores, le quali nonostante una buona prestazione non sono riuscite ad andare a segno. La rete del momentaneo vantaggio neroverde è siglata infatti, a soli tre minuti dall'avvio, da Acerbi, alla sua terza firma stagionale. La Samp è spiazzata ma riesce comunque a porre rimedio sfruttando un ritardo di Vrsalijko, già autore dell'assist per il goal del compagno: è Eder, servito da Soriano, a trafiggere di testa la porta di Consigli (9'). Da qui a fine parziale è il Sassuolo a rischiare ripetutamente il raddoppio con Floccari (33' e 39') e con il nuovo acquisto Lazarevic. Nella ripresa si svegliano invece i padroni di casa, con la coppia Okaka-Eder a guidare l'attacco; a nulla serve l'ingresso di Eto'o che non riesce a sbloccare il risultato. Pari sicuramente più utile al Sassuolo che partita dopo partita si sta avvicinando sempre di più alla salvezza matematica grazie ad un gioco attento ed intelligente e che pur affidandosi alle seconde linee ha trovato da queste un'ottima risposta. Situazione di stallo, invece, per la Samp che ha conquistato solo due punti in tre gare, troppo pochi per una squadra che vuole ambire alla Champions.

Rimandata a causa del maltempo, Parma-Chievo si disputerà mercoledì 11 alle 18. Tardini dunque chiuso per neve e situazione debitoria pesantissima per la società ducale che negli ultimi mesi ha subito una serie di scossoni, a partire dalla cessione di Ghirardi sino all'arrivo del petroliere Taci, da poco arresosi di fronte al disastro. Ora tutto sarebbe nelle mani di Giampietro Manenti, imprenditore bergamasco, già noto all'ambiente calcistico per aver tentato l'acquisto del Brescia. Il 45enne si è già presentato alla squadra e dovrebbe esporre il piano di risanamento nelle prossime ore in vista, soprattutto, della scadenza del 16 febbraio e relativa al pagamento degli stipendi.

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Ieri pomeriggio la conferenza stampa della società gialloblu per fare il punto sul fine mercato -

Modena, 4 febbraio 2015 - di Claudio Vincenzi -

C'è malumore tra il popolo di fede canarina per l'operato della dirigenza in sede di calciomercato. "Ma l'intenzione di rinforzare ulteriormente la squadra - ha detto il manager Antonio Caliendo in conferenza stampa - è svanita per motivi indipendenti dalla nostra volontà".
Una sequenza di eventi sfortunati e contrattempi, infatti, ha impedito alle trattative in corso di andare a buon fine: il trasferimento di Bentivoglio è stato bloccato dalla nuova proprietà del Brescia, mentre per Galabinov, non è stato possibile depositare presso l'ufficio della Lega Calcio, in tempo utile, il contratto già firmato (vedi galleria fotografica), a causa anche del caos che regnava negli attimi finali nella sede del calciomercato.

"Vorrei però ricordare – ha proseguito Caliendo - gli innesti di Fedato e Garritano, due ottimi giocatori che andranno sicuramente a rinforzare il reparto avanzato e che sono frutto di un grande lavoro fatto precedentemente dalla società, che ha vinto la concorrenza di numerose squadre che aspiravano ai due giocatori".
"Col rientro, poi, di Salifu e Acosty - ha proseguito - avremo una squadra sicuramente più bilanciata e lo stesso Ferrari ha detto che sinora ha potuto dare solo il 50% delle sue potenzialità e che adesso sta finalmente tornando in forma".
Mister Novellino, infine, è parso molto dispiaciuto per i mancati arrivi, ma ha affermato che la squadra è unita e desiderosa di dare il massimo per raggiungere al più presto la salvezza. E poi provare a fare qualcosa di più.

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A San Siro non basta la rete di Nocerino, migliore in campo insieme a Rodriguez -

Parma, 2 febbraio 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

Stesso risultato per le gare Milan-Parma e Sassuolo-Inter, valide per la seconda giornata di ritorno e terminate entrambe sul 3-1. Stesso anche lo scenario, con le prime ad infliggere una pesante sconfitta che conferma la crisi per crociati e neroazzurri.

Entrambe di recente escluse dalla Coppa Italia ed entrambe con una crisi da scacciare, Milan e Parma si sono sfidate nel posticipo della domenica al Meazza. I padroni di casa tornano a vincere dopo 5 giornate, i ducali incassano invece la sconfitta numero 17 di questo campionato. Non è bastata, infatti, una buona prestazione per piegare i rossoneri, che per i tre punti conquistati devono ringraziare un Menez trascinatore e Zaccardo. Milan piuttosto confuso in fase di avvio, con i soliti problemi che sono emersi anche contro un Parma bravo a gestire il gioco nonostante l'ultimo posto in classifica. A sbloccare la situazione è l'arbitro che al 17' fischia un tocco di mano sospetto di Rodriguez: gli emiliani contestano ma Menez trasforma in rete. Per il momentaneo pareggio il merito è dell'ex Nocerino, alla sua prima rete in serie A con un bel tiro a giro e che rischia il raddoppio al 39'. Nel secondo tempo a togliere le castagne dal fuoco ad Inzaghi ci pensano sempre Menez su assist di Cerci e Zaccardo che, dopo aver procurato il rigore per la sua squadra, trova anche la rete del 3-1 di piatto. Nulla comunque da recriminare al Parma che, con qualche difficoltà psicologica in meno, potrebbe sicuramente ottenere qualche punto in più. Dopo la gara contro la Juve, i gialloblù hanno dimostrato ancora una volta di saper resistere agli attacchi avversari e di saper sfruttare i propri punti di forza in avanti. Con la vittoria del Cesena però il Parma è ora sempre più ultimo in classifica, a -6 dai romagnoli.

Dopo ben 15 reti incassate nei tre precedenti scontri contro l'Inter, il Sassuolo è riuscito a sconfiggere per la prima volta nella sua storia in serie A i neroazzurri, scavalcandoli anche in classifica. Vince per 3-1 la squadra emiliana, andata a segno con tutto il tridente: marcature aperte da Zaza al 17', a cui sono seguiti la rete spettacolare di Sansone al 30' e il rigore realizzato da Berardi in un finale piuttosto movimentato. Gli emiliani si sono presi dunque una meritata rivincita, infliggendo all'Inter una sconfitta che porta con sé il sapore della crisi, neanche minimamente allontanata dal recente mercato. Ottima invece la partita del Sassuolo, che prima ha giocato in maniera offensiva sfruttando tutte le ripartenze e che nel secondo tempo ha invece preferito difendere. Migliori in campo per i neroverdi Zaza e Consigli: l'attaccante di Policoro, oltre ad aver realizzato una rete straordinaria, si è mostrato abilissimo ad approfittare delle pecche della difesa avversaria; alla sua ottava firma stagionale, è ormai una certezza per Di Francesco. Il merito della vittoria va attribuito però anche al portiere emiliano, autore di due parate decisive per mantenere il risultato sul vantaggio.

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La rete di Morata all'89' elimina i ducali. La Juve vince ma non convince -

Parma, 29 gennaio 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

Secondo quarto di finale di Coppa Italia: Parma contro Juventus, prima della classe contro ultima. Dopo la sfida tra Milan e Lazio, terminata con la vittoria dei biancocelesti, ieri sera al Tardini si è decisa la seconda semifinalista che, come da previsione, è la capolista che dovrà ora affrontare la vincente tra Roma e Fiorentina. Abbandonato anche da Cassano, che nella giornata di lunedì ha deciso di rescindere il contratto con la società ducale, il Parma esce dalla Coppa Italia a testa alta tanto che la squadra vista in campo potrebbe ambire a ben altro in campionato.

Orfani, dunque, di FantAntonio, i ducali partono in attacco con Palladino e Rodriguez; per la Juve Allegri schiera Llorente, Pepe e Coman. L'ultimo precedente tra crociati e bianconeri risaliva al 9 novembre e si era concluso con un drammatico 7-0: gialloblù dunque con voglia di riscatto nonché di dare prova positiva per sé e per i tifosi dopo il confronto post-gara di domenica. 
Buona la partenza per i padroni di casa, piuttosto lanciati in avvio di partita: Palladino al 23' non trova lo specchio di poco mentre Nocerino brucia due occasioni goal. Il primo tempo termina comunque senza particolari emozioni, escludendo il palo di Pepe durante i minuti di recupero. Stesso copione per la seconda frazione di gioco che comincia all'insegna della noia, con una maggiore iniziativa da parte degli emiliani: al 59' gran tiro di Rispoli, respinge un pronto Chiellini che manda in corner; anche in questo caso Palladino manca di poco il bersaglio. Per portare a casa la vittoria, obiettivo dichiarato della Juve, Allegri inserisce Pogba per Vidal e Morata per Coman. E' proprio il numero 9 a creare le azioni più pericolose insieme a Marchisio che all'86' sbaglia un rigore in movimento. Passano tre minuti e Morata risolve la pratica capitalizzando un tocco di Llorente, probabilmente però in fuorigioco sul passaggio di Marchisio. Niente supplementari e niente semifinale per un ottimo Parma, bravo a contenere gli attacchi dei bianconeri ed a tenere il campo, dove non si è quasi percepita la distanza di ben 40 punti che separa le due squadre in classifica.

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L'autorete di Cascione illude i gialloblù, beffati da Alejandro Rodriguez nel finale -

Parma, 26 gennaio 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

La prima giornata del girone di ritorno è stata caratterizzata anche dal derby tra emiliani e romagnoli, derby tra ultime della classe, ovvero Parma e Cesena. Disputata al Tardini, la gara è andata agli ospiti che hanno cercato maggiormente la vittoria e che hanno staccato i ducali, ora solitari all'ultimo posto con 9 punti. Dopo le polemiche sorte per aver reclamato il pagamento degli stipendi arretrati, Cassano è partito dalla panchina, sostituito da Palladino a sua volta schierato insieme ai due neo acquisti Varela e Cristian Rodriguez. Già a fine primo tempo la curva reclama però FantAntonio che, inserito dopo l'intervallo, non riesce a smuovere la situazione. Sotto di una rete al 22' per il goal di Pulzetti, ad illudere i crociati ci pensa l'autogoal di Cascione dovuto ad una clamorosa incomprensione con il suo portiere che manca il retropassaggio. Il regalo del Cesena però non basta, il Parma è incapace non solo di creare gioco, ma anche di mantenere il risultato sul pari: punizione di Brienza, Alejandro Rodriguez raccoglie e trafigge la porta di Mirante ad un minuto dalla fine.

Ennesima doccia fredda per i gialloblù, stavolta ancora più gelata perché mette la squadra con un piede in serie B. A fine partita non sono mancate le contestazioni, gli ultras hanno chiesto a Cassano di richiamare in campo la squadra che, guidata da mister Donadoni, si è presentata davanti alla curva Nord per un confronto. L'unica nota positiva è stata la prestazione dei nuovi acquisti, i più propositivi insieme a Mauri: probabilmente con un pizzico di sfortuna in meno, sia Nocerino, alla sua seconda partita con la maglia crociata, sia Rodriguez, all'esordio in gialloblù, avrebbero anche trovato il goal. Domenica prossima il Parma affronterà una partita non semplice contro il Milan che, seppur non in piena forma, ha dalla sua le mura amiche del Meazza nonché un bottino punti molto più consistente.

Le pagelle: Mirante 5,5 – Costa 6 – Paletta 5 - Gobbi 5 – Cassani 5 (dal 74' Rispoli 5,5) – Lodi 5,5 (dal 46' Cassano 5,5) – Mauri 6 – Nocerino 6 – Varela 5,5 – Palladino 5 (dal 62' Galloppa 5) – Rodriguez 6,5

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Giovedì, 15 Gennaio 2015 09:24

Coppa Italia, il Parma vola ai quarti

Cagliari sconfitto 2-1. 
Al prossimo turno i ducali sfideranno la vincente tra Juventus e Hellas Verona -

Parma, 15 gennaio 2014 – di Maria Caterina Viscomi -

Il Parma riparte dalla Coppa Italia e lo fa con la vittoria sul Cagliari, altra squadra non in forma di questo campionato, aggiudicandosi i quarti di finale dove incontrerà Juventus o Hellas Verona. 
3-5-2 per Donadoni che, come Zola per gli avversari, si affida a parecchie riserve; in campo anche il neo acquisto Lila che però disputa solo un quarto d'ora a causa di un dolore al polpaccio destro. Tardini semi-vuoto per assistere ad una gara piuttosto anonima, portata a casa da chi ha saputo mostrare qualcosa in più. Nel primo tempo è più Parma che Cagliari ed infatti sono i crociati ad andare negli spogliatoi con l'umore migliore: il merito è di Paletta che su punizione di Cassano la insacca con una bella rovesciata. 
Nella seconda metà di gioco il copione è lo stesso con i padroni di casa che riescono ad imporsi sui sardi, abili invece a sfruttare una delle poche ingenuità della difesa gialloblù con Sau al 74'. Nel finale Rispoli batte Colombi e porta i suoi ai quarti con un bel goal rasoterra dall'esterno. Applausi del Tardini per Cassano, sicuramente il migliore in campo, per aver creato un gioco pericoloso e dettato l'azione del vantaggio emiliano. Risultato nel complesso giusto, Parma più presente, capace di pressare ed al contempo di ostacolare il gioco degli avversari.

Le pagelle: Mirante 6 – Paletta 6 – Mendes 5,5 – Felipe 5,5 (dal 78' Santacroce sv) – Rispoli 6,5 – Mariga 6 – Lila sv (dal 13' Lucas Souza 6) – Bidaoui 5,5 – Galloppa 6,5 – De Ceglie 6 – Cassano 7 (dal 70' Pozzi 6)

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Mercoledì, 14 Gennaio 2015 14:17

Balotelli al Parma tra fantacalcio e realtà

Una voce proveniente dall'Inghilterra accosterebbe il "bad boy" alla maglia crociata -

Parma, 14 gennaio 2015 - di Luca Gabrielli -

Durante il mercato di gennaio, si sa, se ne sentono di cotte e di crude ma quella che da qualche giorno sta facendo discutere i tifosi del Parma Calcio ne ha davvero dell'incredibile...Mario Balotelli dal Liverpool al Parma!
Il noto giornale inglese "The Guardian" parla della concreta possibilità di un trasferimento a gennaio del più grande talento italiano ( lo è ancora?) nella città ducale. Non vengono menzionate cifre o modalità di trasferimento e proprio questo lascia credere che sia una di quelle notizie da bar che ogni tanto saltano fuori, ma nel calciomercato nulla è impossibile e allora i tifosi si pongono una domanda: "e se fosse vero?"

Riassumiamo brevemente le ultime vicissitudini che hanno coinvolto la società del Parma.
Da più o meno 10 giorni si è insidiata ai vertici dirigenziali una nuova proprietà capitanata, non ancora ufficialmente ma questa è un' altra storia, dal facoltoso petroliere albanese Rezart Taci. La situazione di classifica del Parma è a dir poco drammatica, a 8 punti dalla zona salvezza, una missione impossibile.
In questo scenario, non certo dei più facili, si apre la finestra di mercato invernale dove per tutto il mese di gennaio le squadre di Serie A possono migliorare le proprie rose, comprando o scambiandosi giocatori.
Il neo presidente, prima di tutto, ha deciso di intervenire saldando i copiosi debiti lasciati dalla vecchia dirigenza e saldando gli stipendi arretrati di dipendenti e giocatori ma ha anche messo a disposizione una non precisata somma che il Dg Pietro Leonardi potrà disporre nel calciomercato.

Di certo la rosa verrà rinforzata in tutti i reparti. E' ufficiale l'acquisto del centrocampista albanese Andi Lila e a breve dovrebbero arrivare dal Torino, via Milan, Antonio Nocerino e dalla Lazio Gonzalez, Ederson e Perea.
Ma il vero colpo di mercato il Parma lo farà in attacco, in modo da poter affiancare ad Antonio Cassano un vero bomber. I nomi affascinanti sono tanti, da Gilardino a Pazzini, da Borriello ad Adebayor fino a quello dell'altra sera di Mario Balotelli.
Quest'ultimo è da quando ha esordito a 17 anni nell' Inter che fa discutere, non certo per le sue doti tecniche-atletiche sopraffine, piuttosto per il carattere immaturo e scontroso che a 24 anni non gli ha ancora permesso di diventare un acclamato campione. Passato quest'estate dal Milan al Liverpool, il suo attuale allenatore Brendan Rodgers non lo vede per niente, facendolo stare in panchina. Ha sicuramente bisogno di giocare per non buttare via il suo talento, per questo la soluzione Parma potrebbe essere ideale. Un prestito di 6 mesi per comporre una coppia Cassano-Balotelli sulla carta, sottolineo sulla carta, incredibile che possa portare il Parma ad una salvezza che equivarrebbe ad uno scudetto per il neo patron Taci.
Ripeto, siamo ai confini della realtà ma in fondo al tifoso del Parma sognare non costa nulla.

 

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